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Economia e Finanza

”Adotta una capra … e il Cilento vive”, ossia come combattere lo spopolamento e crearsi opportunità di lavoro

L’appuntamento in programma il 28 agosto è organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Giovani Speranze, Adotta una Capra, la Pro Loco e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Logo IMG 20170824 WA0026 Pietro Luciano  -  25.08.2017 - Adotta una capra … e il Cilento vive” è il titolo di un convegno in programma il 28 agosto nel Cilento a San Mauro la Bruca, presso piazza Chiesa, con inizio alle ore 20.00. L’appuntamento, organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Giovani Speranza, Adotta una Capra, la Pro Loco e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, punta ad affrontare con importanti ospiti il tema dello spopolamento del territorio e, nel contempo, delle possibili attività che possono essere svolte sul territorio per evitare di dover necessariamente andare via per trovare delle opportunità.

FRancesco ScarabinoAbbiamo invitato importanti ospiti per affrontare l’argomentospiega Francesco Scarabino, sindaco di San Mauro La Brucami auguro di riuscire a dare una svolt. Nel caso del nostro Comune, purtroppo, negli ultimi trent’anni è diminuito del 50%; se continuiamo di questo passo molti Comuni del Cilento rischieranno di scomparire”.

Dopo i saluti del primo cittadino, interverranno Valeria Romanelli, dell’Associazione Giovani Speranza; mons. GIuseppe Casale; il prof. Adalgisio Amendola, preside della facoltà di scienze politiche dell’Università di Salerno; Antonia Auturi della fondazione della Comunità Salernitana Onlus; Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania; Sabrina Capozzolo, deputato Pd; Luca Cerretani, vicepresidente della Provincia di Salerno; Corrado Martinangelo, presidente Agrocepi; Mario Notaroberto, imprenditore agricolo, e Tommaso Pellegrino, presidente del Parco. Modera l’incontro Ermanno Corsi, già caporedattore Rai.

san mauro la brucaNel corso della serata saranno consegnati attestati di merito all’Appuntato dei CC. Loris D’URSO e all’Associazione CILENTO FUORISTRADASi concluderà l’incontro con la degustazione di prodotti gastronomici locali e con il concorso di suonatori e cantori di musica popolare.

Ma di cosa si parlerà in effetti è presto detto. Si tratta del  un progetto  dell’Associazione Cilentana Giovani SperanzeAdotta una capra”, che, ultimamente, ha ricevuto, per così dire, l’imprimatur dal Dipartimento di Farmacia della Federico II, a seguito delle analisi sulla qualità del latte delle cinquanta caprette sbarcate, da tempo, su Facebook: il loro latte fa bene al cuore  Per cui, adesso potranno scriverlo anche sulla carta identità di Macchia, insieme all’altezza (70 centimetri, per la cronaca) e al colore degli occhi (neri): il suo latte.

capre del Cilento 193120535 74cfaf95 ff7e 4d3a ae93 57458101c664Si legge nel report: “… di grande interesse è il contenuto in acido oleico pari a circa un terzo di quello dell’olio extra-vergine di oliva. Tale acido grasso è ben noto per i suoi effetti benefici a livello cardiovascolare e per la sua capacità di agevolare l’assorbimento intestinale di altri acidi grassi insaturi protettivi di cuore e vasi”. Il via libera dell’università partenopea da un nuovo slancio al progetto che, partito da Novi Velia, un paesino di 2300 anime nel cuore del Cilento, ha conquistato il popolo dei social network ed è stato già applaudito da ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina.

valeria romanelliIl progetto in sintesi: basta un versamento di duecento euro e si diventa soci sostenitori di Giovani Speranze. “E ai donatorispiega la portavoce Valeria Romanelli - diamo la carta d’identità dell’animale e un aggiornamento periodico, anche fotografico. E poi regaliamo a scelta formaggio fresco, stagionato o semi-stagionato, ricotta o cacioricotta. Ma non è un acquisto: chi dona, lo fa perché crede in noi”.
E la gente ci crede: l’dea-progetto ha conquistato “donatori” da tutta Italia. E così il gregge cresce, grazie a chi, come il console onorario del Portogallo, Maria Luisa Cusati, si lascia conquistare dal tenero sguardo delle capre: la “sua” si chiama Film, che pascola a fianco a Musica, adottata da un coro.
C’è chi adotta una capra per amore: di qui anche il singolare, ma efficace hashtag #agoatforlove, o per regalare un sorriso al proprio bimbo: #agoatforsmile- Gli Scout hanno adottato Piccola Orma, tenerissima; il Giovani speranzepresidente della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete, che ha patrocinato l’iniziativa, ha anche adottato Epicurea, che va d’accordissimo con Vrenzola. 
Da queste parti, inoltre, non c’è più aria di sacrifici pasquali: è il miracolo di una startup in grado di rilanciare la pastorizia, da 21 a 50 capi in pochi mesi.

Don Aniello Panzariello, il parroco di Novi Velia, che per primo ha creduto in loro, ha visto giusto. E …  fuggire via dal Cilento non appare più un obbligo.  
Facendo pascolare le capre su terreni che d’inverno si ricoprono di neve e d’estate regala scorci di meraviglia, con panorami che arrivano ad abbracciare anche le isole Eolie, il futuro, chissà, può essere già qui. In pratica chiunque può aiutare i giovani cilentani e restare aggiornato sulla salute della “sua” capretta.

 “E non finisce qui”, sorridono i pastori 2.0: Gaetano, Angelo, Federico, Rosario, Simona e Carminuccio, che, con una luce negli occhi, annunciano:”“E allora il prossimo passo è costituirci in cooperativa sociale agricola e mettere insieme le risorse per impiantare un vero caseificio”. Per  realizzare quest’altro sogno necessitano Quarantamila Euro. Per dare una mano all’impresa di questi ragazzi e far produrre ” il latte delle capre cilentane che fa bene al cuore”,  basta andare sulla pagina Facebook “Giovani Speranze”.

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