ADRIANO OLIVETTI: UN'ALTRA IMPRESA

Incontro organizzato da Fondazione CON IL SUD. nell'ambito di "Un futuro mai visto"– Napoli, Sede Unione Industriali, Piazza dei Martiri, 58

lmanifesto Fondazione SudC.S. – 07.09.2016 - Giovedì 8 settembre 2016, terza tappa della manifestazione nazionale “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo decimo compleanno..

Programma:

ore 10.00  Registrazione dei partecipanti

ore 10.30  Avvio dell’incontro

Saluti: Ambrogio Prezioso, presidente dell’Unione Industriali di Napoli; Daniele Marrama, presidente dell’Istituto Banco Napoli – Fondazione

Partecipano: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione CON IL SUD; Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale Fondazione Adriano Olivetti; Domenico De Masi, sociologo;Marco Vitale, economista; Luca Zevi, architetto.

Testimonianze di esperienze imprenditoriali al Sud: Angelo Punzi, presidente GMA; Mimmo Sorrenti, presidente Birrificio Messina Cooperativa Sociale- 

Modera: Paola Severini Melograni, direttore Angelipress.com.

Nell’occasione, dalle ore 10.00 sarà possibile “visitare” l’installazione “Una nuova idea di Sud”, creata per l’occasione da ArchiStart, prodotta e a cura di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Adriano Olivetti.

Per informazioni ulteriori sulla manifestazione www.conilsud.it 

PICCOLE E MEDIE IMPRESE E SCUOLA INCONTRANO LA MAURITANIA

logo PMIIPietro Luciano – Nola – 25.03.2015 - Martedì 31 marzo 2015,alle ore 10:30, presso la Sala Grande Hotel "I Gigli" – Nola, incontro-convegno economico per Opportunità di Affari con la Mauritania, sul tema "Le zone Franche e le agevolazioni verso le Piccole e Medie Imprese Italiane", con la partecipazione di Autorità, Manager ed Esperti di mercati internazionali.
Mauritania3Dopo i saluti della prof.ssa Anna Maria Silvestro, Dirigente Scolastico del "Masullo – Theti" che argomenterà su "La scuola e l'internazionalizzazione", introdurrà i lavori il Dott. Abdelhak Loqmane che parlerà di "Le potenzialità strategiche delle Imprese italiane nel Mediterraneo".
A seguire l'intervento del Dott. Abeidna Mohamed, Ministro leggi e agevolazioni per gli Investitori Esteri in Mauritania, che si occuperà di "Le potenzialità e le risorse dell'economia Mauritania"; del Dott. Abeidna Sidi Ahmed, su "Business con la Mauritania".
Hotel I GigliCoordina e conclude il Dott. Salvatore Guerriero, Segretario Nazionale PMI ITALIA International.
Presiedono il Dott. Tommaso Cerciello, Presidente Nazionale PMI ITALIA International; il Dott. Prof. Raffaele Palmese, Vice Presidente PMI ITALIA International; Il Consiglio e la Segreteria Nazionale di PMI ITALIA International.
Partecipano all'incontro le Imprese e gli studenti dell'Istituto "Masullo Theti" di Nola.
Seguiranno nel pomeriggio, dalle ore 16,30, gli incontri btob per le varie aziende interessate alle opportunità verso i nuovi mercati.

 LA MAURITANIA - La Mauritania è uno Stato dell'Africa Occidentale che confina con il Marocco a nord, l'Oceano Atlantico ad ovest, il Senegal a sud ovest, il Mali al sud e ad est e l'Algeria a nord-est.

Capitale: Nouakchott; valuta: Ouguiya mauritana; popolazione: 3,89 milioni (2013) Banca Mondiale; Presidente: Mohamed Ould Abdel Aziz; Continente: Africa; Lingua ufficiale: Lingua araba

Per info:
Sede Nazionale: NOLA (Na) via Mario De Sena, 264 – Tel. 081 823 6724 – fax: 081 311 0526
Web: www.pmiitaliainternational.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

NEWS ECONOMICHE di PMI Italia International del 29.04.2014

Expo 2105: AgustaWestland propone elicotteri come taxi
Expo MilanoElicotteri come taxi, aerovie a bassa quota, collegamenti super-rapidi tra aeroporti e centro di Milano: tutto questo in vista dell'Expo 2015. Lo promette AgustaWestland, che sta studiando le "autostrade del cielo".
"Si possono creare delle aerovie che, anziché essere ad alta quota, possono essere a bassa quota, autostrade del cielo dove gli elicotteri possono fare servizi regolari", ha annunciato l'a.d. Daniele Romiti, a margine della cerimonia di certificazione del nuovo elicottero Aw189 del gruppo di Finmeccanica. "Siamo in contatto con l'organizzazione di Expo e avremo presto degli incontri per articolare meglio questa proposta" ha aggiunto Romiti secondo cui i collegamenti con l'elicottero potrebbero arrivare a costare un centinaio di euro a persona. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brasile: Intesa Sanpaolo autorizzata a operare sul mercato locale 29 Aprile 2014
BrasileLa Presidenza della Repubblica brasiliana ha emesso il decreto di autorizzazione in favore di Intesa Sanpaolo a operare direttamente sul mercato finanziario brasiliano. L'Istituto torinese diventa così la prima banca italiana attiva in Brasile, con attività di banca commerciale e di investment e corporate banking. Offrirà anche assistenza e consulenza nelle attività di investimento bilaterale.
Nella nuova sede confluiranno anche le attività di rappresentanza che il Gruppo già svolgeva a San Paolo. Nel corso degli ultimi anni, l'istituto bancario aveva già sviluppato solidi rapporti con aziende e istituzioni finanziarie brasiliane, concludendo numerose operazioni commerciali e finanziarie, tra cui l'offerta secondaria di azioni del Banco do Brasil (2009) e l'emissione di obbligazioni benchmark in euro e sterline di Petrobras (2011). (infoMercatiEsteri)

Croazia: nuove opportunità di investimento a Spalato e Dalmazia
CroaziajpgSu invito della Camera dell'Economia croata, l'Ambasciata d'Italia ha effettuato una missione a Spalato per approfondire le possibilità di investimento offerte dalla seconda città del Paese e dal suo circondario. La Contea di Spalato-Dalmazia, che si estende su un'area di 4.572 km2, con una popolazione di oltre 455.000 abitanti (di cui 178.000 nel Capoluogo), con un PIL di circa 4 miliardi di Euro. Il turismo rappresenta ancora oggi solo una minima parte dell'economia locale (4,1%), mentre piu' rilevanti sono il commercio (38,2%), l'industria manifatturiera (22,9%), le costruzioni (15,5%) e i trasporti (5,5%).
Nella Regione sono in corso il potenziamento della rete infrastrutturale di primo livello (autostrade, porto e aeroporto), la creazione di diversi parchi industriali nonché il potenziamento del polo universitario di Spalato con particolare attenzione alle materie tecniche e scientifiche. Le aziende italiane interessate possono trovare un valido supporto di assistenza da parte del Centro di promozione degli investimenti della Camera dell'Economia di Spalato, incluse informazioni dettagliate sul quadro normativo, sugli incentivi a disposizione, su eventuali partner locali, attività di accompagnamento nelle fasi del progetto che richiedono interazione con le Autorità locali. Da segnalare il catalogo on-line (http://projekti.hgk.hr/projects?county_id=17) che consente di visualizzare tutte le informazioni principali (valore, licenze, grado di urbanizzazione) nonché di effettuare la ricerca delle opportunità direttamente su mappa. Tra i settori che offrono interessanti opportunità, si segnala in particolare il turismo, con strutture ancora ampiamente al di sotto del potenziale sia sotto il profilo quantitativo sia qualitativo. (infoMercatiEsteri)

Spagna: attesa crescita dell'1,5% del Pil in 2014 e 2015
SpagnaLa Spagna si attende una crescita del Pil in media dell'1,5% nel periodo 2014-2015, in miglioramento rispetto alle stime precedenti. Lo ha annunciato il ministero dell'Economia di Madrid in un incontro con la stampa. "In media, nel 2014 e nel 2015, l'economia spagnola dovrebbe crescere di circa l'1,5%" ha dichiarato Luis de Guindos. Il Governo aveva fornito una stima di crescita dell'1% nel 2014 e dell'1,5% nel 2015. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

 

Portogallo: colloca titoli decennali per 750 mln, tassi 3,575%
PortogalloIl Portogallo ha collocato titoli decennali per 750 milioni con tassi di interesse al 3,575%, alla sua prima emissione a lungo termine regolare, senza un sindacato di banche, dal piano di salvataggio finanziario nel 2011. L'operazione, caratterizzata da una forte domanda degli investitori (per 2,6 miliardi), e' stato un test cruciale nei mercati in vista della conclusione, il 17 maggio, del piano di salvataggio negoziato tre anni con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Grecia: nel 2013 raggiunto un avanzo primario di 1,5 miliardi
GreciaLa Grecia e' riuscita a raggiungere un avanzo primario nel 2013 pari a 1,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato ad Atene il vice ministro delle Finanze, Christos Staikouras. La Commissione europea ha, poi, confermato questa informazione parlando di "un avanzo primario dello 0,8% del Pil".
"Sono trascorsi esattamente quattro anni da quando il Paese ha richiesto il salvataggio" ha osservato il ministro nel corso di una conferenza stampa "e la Grecia e' riuscita oggi ad avere un avanzo primario prima delle stime che sono state fatte. Gli sforzi del governo sono stati riconosciuti e anche i sacrifici del popolo greco". (Il Sole 24 Ore Radiocor)

 

Milano: Presentata ufficialmente MaMa - Mantova Markers, prima rete “cittadina” di imprese che hanno deciso di unirsi, operando in diversi settori, con la logica dell’eccellenza

Un progetto che unisce valori aziendali e culturali legati alla città di Mantova e al mondo dell'impresa a livello internazionale. Una novità nel sistema produttivo italiano per un modello di collaborazione tra realtà aziendali che, mantenendo la propria indipendenza, scommettono sull'aggregazione come valore aggiunto condiviso.

Presentazione Milano23marzo1 500x277C.S. - Milano, 23 marzo 2015 - Questa mattina a Milano, in Agape12 di via Statuto, è stata presentata ufficialmente MaMa Mantova Markers prima rete "cittadina" di imprese che hanno deciso di unirsi – operando in diversi settori – con la logica dell'eccellenza.
«Tutto è nato dall'idea di un "visionario" come Giampaolo Benedini, architetto alla guida dello studio Benedini Associati, dotato di una geniale intraprendenza e di una naturale passione per la politica e per l'innovazione (è suo il progetto che ha fatto nascere Mantova Creativa)». Ha esordito così Niccolò Filippo Veneri nelle sue vesti di presidente MaMa Mantova Makers.
Le parole "magiche" – quelle che sono riuscite a innescare la logica aggregativa e lo spirito di condivisione che governano l'iniziativa – sono Mantova, sinergia, eccellenza, unione (che fa sempre la forza) e affinità. Con obiettivi di medio raggio chiari: ottimizzazione delle reciproche opportunità, mercati esteri, progetti di marketing comuni.
Ed ecco che le otto aziende mantovane, tra cui l'Orchestra da Camera, sono riuscite in una piccola grande impresa: riunirsi con un contratto di rete. Il primo che in maniera così strutturata coinvolge realtà di una stessa città, traducendolo, nei fatti, anche in un «progetto di sviluppo e di promozione territoriale», ha sottolineato Antonio Rossi, ex canoista attualmente Assessore Sport e Politiche per i giovani della Regione Lombardia.
«Il collante non è il settore d'appartenenza ma l'eccellenza che le contraddistingue, ognuna nel proprio ambito di competenza: moda, design, architettura, arte, editoria, musica, fioricoltura», spiega Alessandra Landi coordinatrice MaMa. «Le imprese aderenti, tutte del mantovano, appartengono a campi diversi ma complementari», aggiunge Niccolò Filippo Veneri presidente MaMa e titolare di Looklateral.
«Cammina bene l'uomo se sa dove andare - cita provocatoriamente San Francesco Marina Puricelli, docente del Dipartimento di Management e Tecnologie della Bocconi, con specializzazione in tema di reti d imprese - funzionano le reti dove si parla lo stesso linguaggio: stesso territorio, stessi valori, stesso modo di concepire l'impresa. Dove si gioca di complementarietà. La rete non è la soluzione per le piccole imprese in crisi. E' un collettivo di persone che ci mette intelligenza, tempo, energie, risorse».
A raccogliere questa nuova sfida mettendoci la faccia, tutte le aziende aderenti MaMa: per Agape, Emanuele Benedini; per Bustaffa, Massimiliano Bustaffa; per Gentryportofino di Olmar e Mirta, Gianluca Tirelli; per Looklateral, Niccolò Filippo Veneri; per Lubiam, Marzia Bianchi; per Matteo Brioni, l'omonimo proprietario; per l'Orchestra da Camera di Mantova, Irene Crosignani.

Per saperne di più vedasi allegato
Per info: UFFICIO STAMPA AGAPE
Laura Torchio, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., T. +39 0376 250302

 

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CORONAVIRUS: IL DECRETO CURA ITALIA LEGGE 17 MARZO 2020 n. 18

Newsletter a cura di Cinque & Soci s.r.l. Società tra avvocati per gli Associati e non di PMI International.

 

Decreto Cura Italia 640x360Nola - 20.03.2020 - Nell’ambito dell’emergenza sanitaria nazionale, causata dall’epidemia di COVID-19, il Governo ha adottato il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese

Di seguito in particolare le misure adottate in favore delle imprese

1. Estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale. 

I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale  “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020, senza che la durata concessa venga conteggiata ai fini dei limiti temporali massimi previsti dalla legge. 

I datori di lavoro che presentano la domanda di assegno ordinario sono dispensati dal preventivo confronto sindacale, fermo restando che l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto dovranno essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva. La domanda, in ogni caso, dovrà essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. 

L’assegno ordinario di cui si parla è concesso limitatamente al periodo indicato e nell’anno 2020, anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti. Il predetto trattamento su istanza del datore di lavoro può essere concesso con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS. 

2. Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria. 

Le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale e per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro. 

La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale è subordinata alla sospensione degli effetti della concessione della cassa integrazione straordinaria precedentemente autorizzata e il relativo periodo di trattamento ordinario di integrazione salariale concesso, non è conteggiato ai fini dei limiti di legge. 

Con riferimento ai periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale concessi ai sensi di tale misura, non si applica il contributo addizionale a carico dei datori di lavoro come previsto dalla legge. 

3. Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso. 

I datori di lavoro, iscritti al Fondo di integrazione salariale, che alla data di entrata in vigore del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario (cassa integrazione ordinaria) per un periodo non superiore a nove settimane. 

La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso. La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro. 

I periodi in cui vi è coesistenza tra assegno di solidarietà e assegno concesso ai sensi dell’articolo 19 non sono conteggiati ai fini dei limiti massimi previsti dalla legge. 

4. Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga. 

Le Regioni e Province autonome, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. Il trattamento di cui si parla, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. L’accordo suddetto non è richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti. 

Sono esclusi dall’applicazione del comma 1 i datori di lavoro domestico. 

5. Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104 

Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. 

Tale beneficio è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità. 

6. Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto di cui si parla, non titolari di pensione e non titolari di altro rapporto di lavoro dipendente, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. La suddetta indennità non concorre alla formazione del reddito a fini fiscali. 

7. Indennità lavoratori del settore agricolo. 

Agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai fini fiscali. 

8. Proroga termini decadenziali in materia previdenziale e assistenziale. 

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto. 

Sono altresì sospesi, per il medesimo periodo e per le medesime materie ivi indicate, i termini di prescrizione. 

9. Disposizioni in materia di patronati. 

Gli istituti di patronato e di assistenza sociale, in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono: 

a) in deroga all’articolo 4 del Decreto Ministeriale 10 ottobre 2008, n. 193, attuativo della legge 30 marzo 2001 n. 152, acquisire, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, il mandato di patrocinio in via telematica, fermo restando che la immediata regolarizzazione del citato mandato ai sensi della normativa vigente deve intervenire una volta cessata l’attuale situazione emergenziale prima della formalizzazione della relativa pratica all'istituto previdenziale; 

b) in deroga all’articolo 7 del Decreto Ministeriale 10 ottobre 2008 n. 193, approntare una riduzione degli orari di apertura al pubblico e, tenuto conto della necessità attuale di ridurre il numero di personale presente negli uffici e di diminuire l’afflusso dell’utenza, il servizio all’utenza può essere modulato, assicurando l’apertura delle sedi solo nei casi in cui non sia possibile operare mediante l’organizzazione dell’attività con modalità a distanza; 

c) in deroga ai termini previsti rispettivamente alle lettere b) e c) del comma 1, dell’articolo 14, della legge 30 marzo 2001, n.152, entro il 30 giugno 2020 comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 e i nominativi dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché i dati riassuntivi e statistici dell'attività assistenziale svolta nell'anno 2019 e quelli relativi alla struttura organizzativa in Italia e all'estero. 

10. Disposizioni in materia di lavoro agile. 

Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. 

Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile ai sensi degli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81. 

11. Disposizioni INAIL. 

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1 giugno 2020, il decorso dei termini di decadenza relativi alle richieste di prestazioni erogate dall’INAIL è sospeso di diritto e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Sono altresì sospesi, per il medesimo periodo e per le stesse prestazioni di cui al comma 1, i termini di prescrizione. Sono, infine, sospesi i termini di revisione della rendita su domanda del titolare, nonché su disposizione dell’Inail, previsti dalla legge e scadenti nel periodo suindicato. Detti termini riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. 

Nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’INAIL che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. 

Le prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro. Tale misura si applica ai datori di lavoro pubblici e privati. 

12. Contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari. 

Allo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese, a seguito dell’emergenza sanitaria coronavirus, l’Inail provvede entro il 30 aprile 2020 a trasferire ad Invitalia l’importo di 50 milioni di euro da erogare alle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. 

13. Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19. 

Al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento ai medesimi soggetti di una indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020. 

Con uno o più decreti del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione della predetta indennità. 

14. Sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti collettivi e individuali per gmo. 

A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia l’avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604. 

15. Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario - Fondo centrale di garanzia PMI. 

Per la durata di 9 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, in deroga alle vigenti disposizioni, si applicano le seguenti misure: 

a) la garanzia è concessa a titolo gratuito; 

b) l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina UE a 5 milioni di euro; 

c) per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80 per cento dell'ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale di copertura è pari al 90 per cento dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell'80 per cento e per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro; 

d) sono ammissibili alla garanzia del Fondo finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l'erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10 percento dell'importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione; 

e) le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80 percento in garanzia diretta e del 90 percento in riassicurazione; 

f) per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19 Virus, su operazioni ammesse alla garanzia del Fondo, la durata della garanzia del Fondo è estesa in conseguenza; 

g) sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “impresa in difficoltà” ai sensi dell’art. 2, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014; 

h) per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti; 

i) per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60 per cento, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50 per cento, ulteriormente incrementabile del 20 per cento in caso di intervento di ulteriori garanti; 

l) sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura all’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione, nuovi finanziamenti a 18 mesi meno un giorno di importo non superiore a 3 mila euro erogati da banche, intermediari finanziari previsti dall’art. 106 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993 (Testo unico bancario) e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito e concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000. In favore di tali

soggetti beneficiari l'intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese è concesso gratuitamente e senza valutazione; 

m) le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa; 

n) sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo. 

Gli operatori di microcredito iscritti nell’elenco di cui all’articolo III del Testo unico bancario di cui al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, in possesso del requisito di micro piccola media impresa, beneficiano, a titolo gratuito e nella misura massima dell’80 per cento dell’ammontare del finanziamento e, relativamente alle nuove imprese costituite o che hanno iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta della garanzia del Fondo e non utilmente valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, senza valutazione del merito di credito, della garanzia del Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione, da parte dei medesimi operatori, di operazioni di microcredito in favore di beneficiari come definiti dal medesimo articolo III e dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 Ottobre 2014, n. 176.

16. Misure per il contenimento dei costi per le PMI della garanzia del confidi di cui all’art. 112 del TUB. 

I contributi annui e le altre somme corrisposte, ad eccezione di quelle a titolo di sanzione, dai confidi all’Organismo per la tenuta dell’elenco dei Confidi sono deducibili dai contributi previsti al comma 22 dell’articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 

17. Misure per il credito all’esportazione. 

Al fine di sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione nel settore turistico in ambiti interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria, il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa, di cui all’articolo 6, comma 9-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per operazioni nel settore crocieristico, deliberate da SACE Spa entro la data di entrata in vigore del presente decreto, fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro. 

La garanzia dello Stato è rilasciata con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su istanza di SACE Spa, sentito il Comitato di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 novembre 2014. 

18. Attuazione del Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”. 

Per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto Cura Italia, in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo di cui all’articolo 2, commi da 475 a 480 della legge 244/2007: 

a. l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; 

b. per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). 

19. Misure di sostegno finanziario alle imprese, cessione di crediti a titolo oneroso. 

Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti al ricorrere di determinati presupposti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile ai sensi dell’articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, alla data della cessione; importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto di cui all’articolo 1, comma 4, del decreto legge 6 

dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, non ancora dedotto né fruito tramite credito d’imposta alla data della cessione. Ai fini della determinazione delle perdite fiscali non si applicano i limiti di cui al secondo periodo del comma 1 dell’articolo 84 del predetto testo unico. Ai fini della trasformazione in credito d’imposta, i componenti di cui al presente comma possono essere considerati per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti ceduti. Ai fini del presente articolo, i crediti ceduti possono essere considerati per un valore nominale massimo pari a 2 miliardi di euro, determinato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate entro il 31 dicembre 2020 dalle società tra loro legate da rapporti di controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile e dalle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto. Le attività per imposte anticipate riferibili ai componenti sopra indicati possono essere trasformate in credito d’imposta anche se non iscritte in bilancio. La trasformazione in credito d’imposta avviene alla data di efficacia della cessione dei crediti.

A decorrere dalla data di efficacia della cessione dei crediti, per il cedente: 

a) non sono computabili in diminuzione dei redditi imponibili le perdite di cui all'articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi, relative alle attività per imposte anticipate complessivamente trasformabili in credito d’imposta ai sensi del presente articolo; 

b) non sono deducibili né fruibili tramite credito d’imposta le eccedenze del rendimento nozionale rispetto al reddito complessivo di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relative alle attività per imposte anticipate complessivamente trasformabili in credito d’imposta ai sensi del presente articolo. 

I crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione non sono produttivi di interessi. Essi possono essere utilizzati, senza limiti di importo, in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero possono essere ceduti secondo quanto previsto dall’articolo 43-bis o dall’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero possono essere chiesti a rimborso. I crediti d’imposta vanno indicati nella dichiarazione dei redditi e non concorrono alla formazione del reddito di impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. 

La trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti d'imposta è condizionata all'esercizio, da parte della società cedente, dell'opzione di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119. L'opzione, se non già esercitata, deve essere esercitata entro la chiusura dell'esercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti; l'opzione ha efficacia a partire dall'esercizio successivo a quello in cui ha effetto la cessione. 

La presente misura non si applica a società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, ovvero lo stato di insolvenza ai sensi dell'articolo 5 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o dell'articolo 2, comma 1, lettera b), del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14. 

Per gli effetti della presente misura si ha inadempimento quando il mancato pagamento si protrae per oltre novanta giorni dalla data in cui era dovuto. 

Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle cessioni di crediti tra società che sono tra loro legate da rapporti di controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile e alle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto. 

20. Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19. 

L’epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. 

Al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID-19 le Imprese possono avvalersi dietro comunicazione – in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di banche, di intermediari finanziari previsti dall’art. 106 del d.lgs. n. 385 del 1° settembre 1993 (Testo unico bancario) e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia – delle seguenti misure di sostegno finanziario: 

a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020; 

b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni; 

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale. 

La comunicazione che precede, è corredata della dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19. 

Possono beneficiare delle misure che precedono, le Imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del decreto Cura Italia, classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi. 

21. Supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia. 

Al fine di supportare la liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, le esposizioni assunte da Cassa depositi e prestiti S.p.A., anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, in favore delle banche e degli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, operanti in settori individuati con decreto ministeriale ai sensi del comma 2 del presente articolo, e che non hanno accesso alla garanzia del Fondo di cui all’art. 2, comma 100, lett. a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, possono essere assistite dalla garanzia dello Stato. 

La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta, è a prima domanda, orientata a parametri di mercato, esplicita, incondizionata e irrevocabile e conforme con la normativa di riferimento dell'Unione europea. 

22. Sospensione dei termini di rimborso per il fondo 394/81, a favore delle esportazioni italiane. 

Fino al 31 dicembre 2020, per i finanziamenti agevolati concessi ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente. 

23. Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese (Rimessione in termini per i versamenti). 

I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020. 

24. Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi. 

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 1 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020. 

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020: 

a) relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta; 

b) relativi all’imposta sul valore aggiunto; 

c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria. 

I versamenti come sopra sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. 

Gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni. 

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto Cura Italia e il 31 marzo 2020 non sono assoggettati alle ritenute d'acconto di cui agli articoli 25 e 25-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, da parte del sostituto d'imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e 

compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. 

25. Premio ai lavoratori dipendenti. 

Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

I sostituti d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 riconoscono, in via automatica, l’incentivo di cui al comma 1 a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. 

I sostituti d’imposta di cui al comma 2 compensano l’incentivo erogato mediante l’istituto della compensazione legale. 

26. Credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, qualemisura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020. 

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa previsti per tale misura. 

27. Credito d’imposta per botteghe e negozi. 

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. 

Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 ed è utilizzabile, esclusivamente, in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 

28. Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione. 

Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione. 

Info: PMI International

Via On. F. Napolitano, Traversa privata Russo, 37, 80035, Nola (NA)

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Tel. 081-18098926

Cell. 329-9698982

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  • Piccole e medie imprese

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