Baiano\ Sperone: Ripresa delle celebrazioni liturgiche con la partecipazione dei fedeli

Nelle Chiese di S. Stefano e Sant’Elia massima cura per sanificazione e igiene anti Covid-19.

firma protocollo s messe N.R. - 19\05\20 - La giornata di ieri ha coinciso con l’attuazione dell’accordo sottoscritto qualche settimana fa dalla Conferenza episcopale italiana e il Governo nazionale per la ripresa delle celebrazioni eucaristiche, coniugando la libertà e l’esercizio del culto con le garanzie igieniche e sanitarie necessarie, per fronteggiare l’emergenza sanitaria del Covid-19 e interrompere la lunga fase di interdizione alla partecipazione del popolo dei fedeli alle liturgie religiose.

Avviso per i fedeliE la partecipazione dei fedeli, secondo indicazioni numeriche pre-definite e rese pubbliche dai Consigli pastorali di parrocchia, è contingentata in stretta relazione con il rispetto delle distanze di sicurezza sociale e con la dimensione delle aule liturgiche, gli spazi dedicati ed occupati dai banchi dei fedeli, nell’estensione che va dalla facciata d’accesso all’area del presbiterio delle Chiese.   

La ripresa è definita dal protocollo valido per l’interro territorio nazionale che prescrive condotte e comportamenti dettagliati, in relazione soprattutto all’osservanza del principio della distanza di sicurezza sociale frontale e laterale, per evitare i contatti interpersonali ravvicinati e gli assembramenti che costituiscono i reali ed insidiosi fattori e veicoli di trasmissione del Covid-19. E spetta al sacerdote, ai suoi aiutanti e al comune buon senso dei fedeli adottare tutte le modalità e misure idonee allo scopo, con i dispositivi individuali di protezione, tenendo presente che ad ogni celebrazione eucaristica officiata vanno fatte seguire pratiche di igienizzazione e aereazione degli ambienti. In questa Baiano Chiesa S. Stefanodirezione la Conferenza episcopale della Campania ha diffuso un prontuario riservato ai parroci, che contempla - ribadendo il protocollo nazionale - il ritorno alla normalità delle celebrazioni liturgiche con gradualità, tenendo nella dovuta considerazione le oggettivi difficoltà a “ripartire”. Ecco spiegate le ragioni per le quali quella di lunedì 18 maggio è considerata indicativa e di orientamento generale. Non c’è alcuna esigenza o ragione di ripresa compulsiva.

Baiano Foto 3 IMG 20200518 191636Nel prontuario è prevista “la possibilità di celebrazioni religiose all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria, o anche l’ipotesi di utilizzare un’area interna o esterna alla Chiesa che si può collegare, via streaming, con l’aula liturgica. I vescovi della Campania nel prontuario diretto ai parroci invitano, tuttavia, a fare “un uso limitato di trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming, per non disperdere ulteriormente la partecipazione comunitaria: ci sta a cuore il senso della comunità reale e non virtuale”.

Chiesa di SantElia Profeta SperoneOcchio, intanto, a Baiano per la ripresa delle celebrazioni religiose, in coincidenza con la serata di ieri; la Messa è stata officiata da don Fiorelmo Cennamo nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, così come avverrà in tutti i giorni feriali, alle ore 18,30. Un avvio di raccolta e ordinata compostezza con buona partecipazione, che ha coinvolto giovani volontarie e volontari nel regolare il flusso e l’accompagnamento dei fedeli ai banchi. Di domenica, saranno quattro le Messe da officiare, alle ore 8,00, alle ore 10,30, alle ore 12 e alle ore 18,30. La disponibilità nell’aula liturgica è per 90 fedeli, con banchi per posti marcati e distinti.

don ReinaldoA Sperone, la ripresa delle ritualità sacre è fissata per la serata odierna di martedì 19. Il parroco don Reinaldo Arino Plata, come in tutti i giorni feriali, officerà la Messa alle ore 18,00 nella Chiesa di Sant’Elia profeta, in via Nazionale delle Puglie; di domenica, officerà alle ore 9, 30 nella Chiesa di Sant’Elia che s’affaccia sull’omonimo piazzale, alle ore 11,30 e alle ore 18,30 la celebrazione è prevista nella Chiesa di via Nazionale delle Puglie. La disponibilità delle due aule liturgiche è per 40 posti, due per banco, contrassegnati. Attivo il servizio del volontariato locale. 

Mons. Felice Cece, Arcivescovo Emerito di Sorrento-Castellammare di Stabia è tornato alla Casa del Signore

In lutto le Comunità Ecclesiali di Sorrento-Castellammare e di Nola.

Mons. Cece e AnnunziataModestino Annunziata – 12.05.2020 - Apprendo ora la notizia della dipartita del carissimo Mons. Felice Cece, Arcivescovo Emerito di Sorrento-Castellammare di Stabia (1989-2012). Personalmente, in qualità di Eventi Fotografici, lo conobbi, nel mese di Gennaio dell'anno 2011, nella sua città natale di Cimitile, in provincia di Napoli, in occasione dei solenni festeggiamenti per San Felice in Pincis.

Mons. Felice Cece era nato a Cimitile, comune in provincia di Napoli, il 26 marzo 1936. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà di Posillipo e si è laureato in Filosofia presso l’Università di Napoli. Entrato in seminario, poco dopo l'inizio degli anni cinquanta, venne ordinato sacerdote per la Diocesi di Nola, nella cattedrale, il 5 luglio del 1959 dal vescovo di allora, Mons. Adolfo Binni.
Dopo aver avuto vari incarichi all'interno della Diocesi:
assistente di Azione Cattolica, docente di teologia dogmatica nel  Seminario Regionale di Benevento , professore di Storia e Filosofia nel Liceo Vescovile Parificato di Nola , direttore della Scuola Teologica “G. Duns Scoto “, direttore dell’Ufficio Catechistico e Vicario Episcopale, il 17 agosto 1984 venne nominato vescovo di Calvi e Teano da papa Giovanni Paolo II e ricevette la consacrazione episcopale il 20 ottobre, nella cattedrale di Nola, dal cardinale Bernardin Gantin, decano del collegio cardinalizio; coconsacranti furono Mons. Giuseppe Costanzo, vescovo di Nola,  e Mons. Matteo Guido Sperandeo, vescovo emerito di Calvi e Teano, nonché suo predecessore.
A seguito dell'unificazione delle Diocesi di Calvi e Teano, disposta dalla Congregazione per i vescovi, il 30 settembre 1986 venne nominato primo vescovo della Diocesi di Teano-Calvi. Nel 1987 è nominato anche
segretario della Conferenza Episcopale Campana.
ll 12 luglio 1988 la Santa Sede lo nominò Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare, poi, l'8 febbraio 1989, fu promosso arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia dallo stesso papa Giovanni Paolo II.
Il 10 marzo 2012, dopo23 anni, è stata accolta la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia per raggiunti limiti d'età, diventandone arcivescovo emerito. E
' ritornato alla casa del padre oggi 12 maggio 2020, all'età di 84 anni, R.I.P.

La salma, proveniente dalla Cattedrale di Castellammare di Stabia, giungerà domani, 13 maggio, alle ore 18.00, nella Chiesa Madre del Cimitero di CimitileAi familiari tutti ed alle Comunità ecclesiali di Castellammare e di Nola, le sentite condoglianze de Il Meridiano.

Diocesi di Nola: Le “regole” per la fase 2

Il vicario generale della Diocesi di Nola don Pasquale Capasso ha inviato a tutti i preti della Diocesi la seguente lettera, dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto presidenziale del 26 aprile 2020 che andrà in vigore da lunedì 4 maggio.


Diocesi di NolaC.S. – 30.04.2020 – L’apertura dei luoghi di culto dovrà essere condizionata all’adozione di misure organizzative tale da evitare l’assembramento di persone tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi tali da garantire a frequentatori la possibilità di rispettare tra di loro la distanza di un metro.

Sono sospese le cerimonie civili e religiose, sono consentite le cerimonie funebri con la partecipazione di congiunti (massimo quindici persone).

Inoltre nella nota della Diocesi di Nola vengono specificate alcune indicazioni ritenute indispensabili, da tenere presente: Le Chiese restano aperte per la preghiera personale durante tutto il mese di maggio, infatti i fedeli possono recarsi in Chiesa per il Santo Rosario, mentre le Messe non possono essere celebrate.

É preferibile continuare la liturgia della parola e benedizione della salma fatta in cimitero (spazio aperto).

don Pasquale Capasso 1539371688Quando ci saranno, speriamo a breve, - conclude il comunicato del Vicario - disposizioni che consentano di ipotizzare come organizzarci, valuteremo il da farsi anche alla luce dei primi dieci giorni di maggio, sarà varato un nuovo decalogo per organizzare al meglio le funzioni religiose”.

AUTOSERVIZI ACIERNO: COMUNICAZIONI PER I VIAGGIATORI

Vademecum per viaggiare nel tempo del Coronavirus.

aciernoBaiano – 01.05.2020 - Autoservizi Acierno, da oltre 30 anni al servizio dei propri passeggeri, continua ad essere vicina ai propri utenti soprattutto in questo difficile periodo di diffusione del COVID 19, assicurando seppur in forma minima, il servizio giornaliero di collegamento da e per Roma.

Già prima di questa emergenza epidemica, i nostri autobus venivano sottoposti regolarmente e periodicamente a sanificazione con prodotti di presidio medico chirurgico, idonei ad eliminare la presenza di batteri e virus sia all’interno della vettura e delle sue superfici che all’impianto dell’aria condizionata.

Oggi ancora più di prima, come previsto dalle indicazioni ministeriali, sanifichiamo ad ogni fine servizio i nostri autobus con apparecchiature e prodotti specifici altamente professionali, conformi ai parametri dei Criteri Minimi Ambientali (Idoneo CAM), con minimo impatto sull’ambiente e che agiscono su tutte le superfici interne nonché degli impianti di areazione, oltre che offrire a bordo tramite dispenser, gel idroalcolici per la disinfezione delle mani.

Il nostro personale viaggiante è stato formato su tutte le precauzioni e comportamenti da seguire per una corretta prevenzione, in rispetto delle regole imposte dal Ministero della Salute, ed è disponibile a fornire eventuali informazioni in loco.

Relativamente alle modalità di accesso agli autobus, i passeggeri dovranno obbligatoriamente viaggiare con mascherina e guanti, inoltre a partire dall’inizio della Fase2, al fine di ridurre il contatto ravvicinato tra autisti e viaggiatori, sarà temporaneamente sospesa la bigliettazione a bordo, pertanto sarà consentito l’accesso esclusivamente ai passeggeri muniti di prenotazione on line, i quali dovranno comunicare verbalmente al conducente le ultime quattro cifre del codice a barre come già in uso consueto, ed occupare il posto opportunamente contrassegnato in modo da poter assicurare a ciascuno la distanza minima di sicurezza.

Si raccomanda vivamente di astenersi in modo tassativo dall’accesso a bordo, se sprovvisti della prenotazione online, in quanto non saranno consentite eccezioni per nessuna ragione.

Il cambio data/ora della prenotazione è gratuito e va comunicato fino a 24 ore prima della partenza, come già indicato nelle condizioni di viaggio al punto 2.5, pena la perdita totale del titolo di viaggio, considerato il contingentamento dei posti disponibili.

Confidiamo nella vostra responsabile e fattiva collaborazione ad osservare con massimo rigore le norme per il bene comune e la salvaguardia della salute di tutti, auspicandoci di poter superare presto questo difficile momento.

Informiamo, inoltre, che dal 4 maggio i nostri uffici saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Baiano / Investito da un’auto, a Bologna: Luca è guarito, prevalendo su fratture e virus

E’ stata pubblicata da la Repubblica - nella rubrica Invece Concita, curata da Concita De Gregorio - la storia di Luca, vittima di un grave e pauroso incidente stradale, a Bologna, in pieno centro urbano. E Luca fa parte della lunga e folta schiera di giovani del territorio nostrano trapiantati da anni in tante realtà cittadine delle regioni del Nord o all’estero, ben integrati sia nelle attività produttive che nei contesti sociali per competenze, formazione professionale e cultura. Una storia, la sua, raccontata al giornale romano dal professore Raffaele Stago, 74.enne, docente di Matematica in pensione … trapiantato da qualche anno a Sassuolo e suocero di Luca. Eccola nella sua stesura integrale.

motorino investito da unauto14\04\20 - “Il 21 febbraio un giovanottone di 38 anni, di nome Luca, è stato ricoverato in ospedale a Codogno, paziente zero, primo contagiato italiano di Covid-19. Quello stesso giorno, intorno alle ore 21, un altro Luca, mio genero, anche lui di 38 anni, (quando si dice il caso) viene investito da un auto nel centro di Bologna, mentre, in motorino, va al ristorante che gestisce con altri soci. Impatto durissimo, Luca viene sbalzato via, vola sul selciato e rimane lì privo di sensi. Un passante (un medico) si rende conto della gravità della situazione, chiama il 118 e nel frattempo gli pratica una manovra di assestamento della testa, per evitargli il soffocamento da parte della lingua.

coronavirus 2Luca viene ricoverato e subito intubato, perché i suoi polmoni sono fuori uso, è in coma farmacologico, con la gabbia toracica a pezzi, è tenuto in vita dal respiratore automatico. La dottoressa che lo prende in carico al pronto soccorso, ci dice di prepararci al peggio. Luca è in rianimazione dove, per qualche ora al giorno, riusciamo ad avvicinarci a lui. Nei giorni successivi dilaga l’epidemia e anche Luca viene sottoposto al tampone. Dopo qualche ora il referto: positivo al coronavirus. La trepidazione diventa disperazione assoluta. Luca viene messo in isolamento e noi tutti in quarantena precauzionale.

I medici del reparto ci ragguagliano per telefono: la febbre è altalenante come le infezioni batterica e virale. Aduesettimanedall’incidente,qualchemiglioramento: la sedazione viene gradualmente ridotta. Luca ha ancora bisogno di aiuto per respirare, si passa alla tracheotomia. Finalmente la febbre scompare e le analisi 1586675210 0 storia luca sopravvissuto gravissimo incidente coronavirusdanno segnali incoraggianti. A un mese dall’incidente le nostre speranze si rafforzano: Luca è sempre più cosciente, reagisce agli stimoli ed è sempre più autonomo dal supporto respiratorio. Viene trasferito in un altro ospedale, perché in terapia intensiva bisogna far posto ad altri e Luca è ormai ritenuto fuori pericolo.

Neigiornisuccessivivienesottopostoaduetamponia distanza di 24 ore: entrambi negativi. Dopo 42 giorni di degenza Luca vienedimesso: è smagrito, ma lucidissimo e vuole riprendersi la sua vita. Noi tutti siamo con lui. Non so se i miracoli esistono, in ogni caso ci siamo andati molto vicino e in epoca di coronavirus non è poco. Un alleluia per tutti”.