Avella / Antologia telematica, Volume I: La Festa del libro e dei fumetti vive nei variegati profili della Grande piazza-web

“Disco verde” per il primo format, in dirittura d’allestimento il secondo con video.

Festa del Libro on line untitledGianni Amodeo - 21\05\20 -  Sono  composite per contenuti e variegate per i pregi grafici e le eleganti  illustrazioni, le pagine dei social e del web che nella ricca e multiforme trama del virtuale fanno pulsare e vivere in speciale e insolita versione la  Festa dei libri e dei fumetti, indetta e promossa  dall’associazione “La Piccola cometa Alessia Bellofatto”, in collaborazione con l’associazione “Le ali della vita”, la Pro Loco Abella- Gruppo archeologico Amedeo Maiuri e la Mela, attiva associazione promotrice della cultura teatrale sul territorio. Una scelta di progetto con l’appello lanciato alcuni mesi fa, per dare continuità all’ormai tradizionale ed atteso appuntamento d’interesse sociale e culturale che in città coincide con l’arrivo della primavera e , al contempo, per la responsabile e doverosa osservanza delle disposizioni e modalità generali imposte dallo stato di emergenza Antologia 1 imgEditsanitaria per la prevenzione e il contrasto del Covid-19 che hanno reso inaccessibili al pubblico di occasioni di gran richiamo come l’evento sotto i riflettori il Salotto di piazza Convento con i suoi bei lecci, l’accogliente Teatro  comunaleDomenico Biancardi” e gli ambulacri dalle stupende volte ed archi  del Chiostro del magnifico complesso conventuale dei Frati Minori, come dire gli spazi- agorà  dell’antico centro urbano attraversato dal decumanus maximus dedicati all’originale kermesse nelle cinque edizioni andate  in scena con crescente partecipazione di pubblico fino a maggio scorso.

Una scelta imposta, quella per l’edizione-2020, che ha trasformato la Festa dei libri e dei fumetti in una vera e propria Piazza virtuale, adottando la formula di cambiamento … in corsa, rivelatasi di sicuro interesse e con alti Pag 1 100 parole Antonio Caggianoindici di frequentazione, come attestano le decine di migliaia di like  che si vengono registrando di giorno in giorno, consegnando lusinghieri e stimolanti riconoscimenti di consenso per le produzioni pubblicate, tanto da superare ogni più rosea e ben promettente aspettativa che  potessero immaginare gli stessi promotori dell’importante iniziativa che onora Avella e il territorio.

E’ una Piazza,  quella ancorata al sito www.alessiabellofatto.altervista.org, che non esibisce la presenza fisica di allineati banchi espositivi distinti per generi di libri e fumetti, aree riservate a convegni su tematiche d’attualità, Mostre d’arte varia, spettacoli canori e musicali,  degustazioni di tipicità dolciarie e culinarie del territorio, per svilupparsi e dilatarsi, invece, in una straordinaria virtuale 100 parole XD editoriale una primavera surrealeambientazione, tutta da leggere, osservare ed ammirare nei tasselli intessuti  da composizioni poetiche, racconti e saggi brevi, preghiere, da contenere in cento parole, che rappresentano un dettaglio puramente orientativo, per nulla contabile e restrittivo del pensare e sentire.  E senza dire dei collage fotografici, tra cui spicca quello intitolato Luce su Roma -messo a punto in bianco e nero da Rino Bianchi e Gabriel Bernard in schietto linguaggio neo realistico - che racconta l’Urbe con i suoi quartieri popolari prima del Covid-19, perennemente indaffarata con se stessa, ma ben calata nel millenario disincanto da trasognata cosmopolita, e del durante Covid-19 desolata e in clausura, quasi in fuga da sé stessa.  Un modo, per onorare al meglio il ricordo di Alessia Bellofatto, poliedrica artista e poetessa scomparsa dieci anni fa. Era appena diciassettenne ….     

Sotto tutti gli aspetti, è davvero un Grande laboratorio per scrittura curata e di qualità, presentandosi in sorprendente ed ammirevole emersione, con l’effetto speciale di aver reso la Festa dei libri e dei fumetti …. 100 parole Carlo Di Leggealtra da sé rispetto al canone tradizionale e finora praticato; un  Grande laboratorio originale e attrattivo, connotato spesso da freschezza di pensieri e sentimenti a tema libero, con chiave ispiratrice predominante fornita, tuttavia, dalla “lettura” con cui  le autrici e gli autori dei testi esposti nella Piazza virtuale interpretano e rappresentano le inquietanti sfaccettature  della pandemia del corona virus che viene interpellando l’umanità, sotto tutte le latitudini, facendole riscoprire limiti e fragilità, ma anche e soprattutto l’importanza dei valori della civile e amorevole convivenza, a fronte della quale gli egoismi, la ricchezza materiale e l’arroganza del potere sono la negazione del vivere. Il nulla.

E dalla Piazza virtuale del Grande laboratorio di scrittura animato da autori e autrici, di tutte le età con le più disparate esperienze di vita nel mondo del lavoro e delle professioni, nell’ambito della scuola, della 100 parole Giovanni De Feocomunicazione, oltre che del clero e delle suore arriva il simbolico primo format, l’Antologia telematica, mentre si vara il secondo format, in cui alla scrittura e ai collage fotografici, si accompagnano video, con montaggio curato da Felice D’Anna. Un’operazione culturale, a cui sovrintende con cura e passione unica, Saverio Bellofatto, eclettico per l’impegno che profonde nelle iniziative sociali e con bella vena per la grafica editoriale, di cui Froggy, il pregiato magazine de “La Piccola cometa” che cura direttamente così come il format antologico varato e quello in allestimento danno eloquente testimonianza. 

100 parole enzo regaE’ la Piazza virtuale, da cui è già scattata la maratona on line, in cui competono e concorrono i ragazzi e le ragazze di tutte le Scuole del territorio, della Bassa Irpinia e dell’Area nolana con poesie, disegni, racconti, video-clip sui temi della salvaguardia dell’ambiente e sull’importanza della biodiversità naturale e delle specie viventi. EE’ la maratona che annuncia e dà forma alla Festa Live, in agenda dall’ 1 al 4 ottobre nel Convento dei Frati Minori.  

Occhio, intanto, alla sequenza di alcuni saggi dell’operazione-Grande piazza virtuale, incluso il video di cui è protagonista Luca De Prisco, il giovane compositore originario di Gesualdo, 100 parole Gianni Maritatifisarmonicista di grande classe, protagonista di Festival nazionali e internazionali all’insegna della Musica classica e delle suggestioni della polifonia che affascina e rasserena.

E’ la Piazza virtuale, da cui è già partita la maratona on line che sta coinvolgendo gli studenti delle Scuole del territorio sui grandi temi della salvaguardia dell’ambiente, con poesie, racconti, video-clip e disegni che daranno forma e giostre di attrazioni alla Festa Live che è in programma dall’ 1 al 4 ottobre nel Convento dei Frati minori … confidando nella ritrovata normalità con il Corona virus debellato!

Nola: Manifestazione in Cattedrale per San Paolino

Il vescovo Francesco Marino celebra la liturgia memoriale della traslazione delle spoglie del Santo.

basilica di san bartolomeoGianni Amodeo – 15.05.2020 - E’ giornata particolare, quella odierna del 15 maggio, dedicata alla concelebrazione eucaristica e alle liturgie che ricordano la traslazione avvenuta oltre un secolo fa in città delle spoglie di San Paolino dalla Basilica di San Bartolomeo nell’Isola tiberina, a Roma, dove opera con capillare azione di carità aperta e soccorrevole la comunità di Sant’Egidio, modello di accoglienza e spirito umanitario;  celebrazioni che saranno officiate e vissute nella Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo - ad iniziare dalle ore 19,00- nel rispetto delle rigorose disposizioni che regolano sia nelle Chiese cattoliche e cristiane che negli Spazi sacri di tutte le altre piazza in festa dei gigliprofessioni religiose il confinamento e il distanziamento sociale per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del covid-19,  con la partecipazione del vescovo Francesco Marino, ma senza il popolo dei fedeli.

E’ una giornata dall’atmosfera insolita, quasi  percorsa e soffusa da sfumature di mestizia, ben diversa da quelle della consuetudine, per la quale proprio il 15 maggio coincide  con la simbolica e gioiosa apertura del Grande teatro, di cui sono ammirevoli protagoniste le Macchine scenografiche dei Gigli; è l’evento, quello memoriale della traslazione delle spoglie del Santo, che da sempre fa da anteprima e annuncio al Cartellone della girandola di iniziative e manifestazioni d’arte e umanità varia che attraversano in lungo e in largo del Giugno nolano. Un Grande teatro che per il 2020 è invece languidamente e di necessità chiuso … E non può essere altrimenti, finché il corona virus resterà incombente con le sue insidie di contagio aggressivo e letalità.

S. Paolino su NolaTorna, tuttavia, utile recuperare e rimettere a lustro alcuni … spiccioli di Storia cittadina, collegati con la cerimonia memoriale in programma in serata. Uno è lo … spicciolo che fa ricordare il tortuoso itinerario fatto compiere alle spoglie del Santo, per poter rientrare in città e nella Diocesi di cui era stato vescovo; spoglie lasciate senza pace da deviate e perturbate fisime umane, forse per esercitare una qualche pressione spiegabile solo con gli apporti della psicologia sociale o della psicoanalisi, che furono trafugate dai Longobardi, tra il IX e il X secolo e sottratte alla venerazione dei fedeli frequentatori di quella Cittadella dell’accoglienza, ch’era stata fondata a Cimitile proprio dal Santo di Bourdeaux, diventata metà di pellegrinaggi per larga parte dei secoli alto-medievali. Una volta trafugate, i Longobardi depositarono le spoglie nella loro testa di ponte logistico, qual era Benevento, importante tassello di quell’architettura geo-politica che si chiamò Longobardia e che da Pavia correva verso il Sud …. abbozzato presagio e sogno di porre ad … Unità il Bel Paese, già una decina di secoli orsono. Ma c’era di mezzo il temporalismo assoluto della Chiesa …. Ed hai detto tutto, per mettere in quarantena il desiderio e il progetto, svuotandoli e vanificandoli. Di certo, da Benevento le spoglie del Santo bordolense finirono a Roma, nel complesso basilicale di San Tommaso Vitale 20170820 190957Bartolomeo, da dove furono traslate a Nola, dieci secoli dopo il trafugamento, auspice il vescovo Agnello Renzullo e il sindaco pro tempore della città, l’on. le Tommaso Vitale. Era il 15 maggio del 1909. Cento undici anni fa.E da allora le spoglie di Paolino che con San Felice vescovo e martire condivide il Patronato protettivo sulla città sono custodite nell’urna bronzea nella Cripta della cappella che Gli è dedicata in Cattedrale.

L’evento, altro spicciolo corrente di Storia nolana, connotato dalla celebrazione eucaristica e dalle liturgie d’omaggio alla traslazione, coincise con l’inaugurazione della Cattedrale, consacrata per la circostanza a Santa Maria Assunta in Cielo, considerato che proprio sul finire a metà dell’800 fu proclamato da Pio IX  il dogma dell’ Immacolata Concezione, dando notevole impulso al culto mariano, nella più generale azione di promozione e diffusione dei valori del Vangelo. Era stata incendiata, la Cattedrale, nella notte del 13 febbraio del 1861, con una tecnica ben studiata e dagli esiti infallibili. Gli Cattedrale di Nola internoincendiari spalmarono petrolio e grasso sulle estremità delle travi di sostegno e sulle suppellettili lignee della Cattedrale, risalente al ‘300, ed aveva subìto un vasto rifacimento sul finire del ‘ 500, per porre rimedio al crollo di parte del tetto.

L’incendio fu di natura dolosa, senza alcun ombra di dubbio, riferibile verosimilmente anche al clima politico che viveva la Nola di quell’Italia, ormai avviata alla proclamazione del Regno d’Italia sotto forma di Stato unitario, a palazzo Carignano, assurto a Parlamento, il 17 marzo del 1861, a Torino. Era la Nola, in cui si fronteggiavano importanti frange di opinione pubblica e cittadinanza sui versanti d’ orientamento clericale e su quelli di orientamento laico anti-clericale con addentellati negli epigoni della Carboneria artefice dei Moti del20 e in latenti presenze massoniche, senza tralasciare affatto il respiro e il fascino liberale e libertario che esercitava il pensiero di Giordano Bruno nell’atmosfera delle idealità romantiche. Certo è che il giudice incaricato delle la funzione in chiesaindagini procedette spedito nella ricerca degli incendiari. E nel carteggio istruttorio che compose in pochi giorni, il solerte e scrupoloso magistrato, ne indicò persino le generalità, per mandarli a processo. Ma la cosa non ebbe alcun seguito. Il giudice fu trasferito in altra sede. E dopo qualche mese, si apprese che era … morto.

Nihil novi sub sole … Niente di nuovo sulle umane vicende, perché il potere s’imponga e si faccia valere, come che sia, facendo strame …. del giusto e del vero.

Altro … spicciolo da annotare è quello dei costi sostenuti, per realizzare la ricostruzione dell’imponente e maestosa Cattedrale in eccellente stile neo-rinascimentale. Furono necessari oltre due milioni delle lire del corrente conio, ripartite in quote-parti tra il governo nazionale, la municipalità cittadina e la Curia vescovile con il supporto di donazioni anche delle comunità parrocchiali della vasta Diocesi nolana.

Il ricordo e la “presenza” di Alessia Bellofatto ai tempi del Coronavirus

L’anniversario della sua morte ci fa riflettere, stando a casa, sul significato della vita, ma anche sulle problematiche giornaliere, a cominciare da quelle relazionali.

AlessiaPietro Luciano – 27.04.2020 - Mercoledì 29 Aprile ricorre l’anniversario della dipartita di Alessia Bellofatto (Avellino 15/11/1993 - Genova 29/4/2010), stroncata da una rara patologia che in cinque mesi interrompe i suoi sogni per sempre.  

Il sogno di AlessiaUn personalissimo talento il suo per il disegno, la pittura e la poesia, che ha bruciato … le tappe della vita, scrivendo poesie e filastrocche, illustrate con le sue stesse mani, evidenziando un DNA familiare per l’arte e la pittura. Non è certamente un caso che suo nonno sia Fernando Masi. Si divertiva tantissimo a rappresentare strisce di fumetti avendo come protagonisti, amici, familiari e animali.

Nel 2002, a otto anni, pubblica la sua prima raccolta di poesie e filastrocche illustrate. Ma ecco che, nel 2003, si manifesta una grave malattia, che la costringe a sottoporsi ad un lungo soggiorno presso l’Istituto Gaslini di Genova per interventi e cure. Superato questo momento, riprende a disegnare e a scrivere con più lena.

Io e la natura Arte RakuAmante della natura, degli animali e ammiratrice e devota di San Francesco d’Assisi, ha un obiettivo: illustrare il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi. Nel 2006, con l’aiuto di papà Saverio, presenta la prima edizione dei suoi calendari: 14 tavole illustrate del cantico, accompagnate e arricchite con la poesia. Decide di devolvere il ricavato del suo lavoro all’Associazione ARTUCEBA, che finanzia progetti di ricerca nei tumori cerebrali dei bambini. La solidarietà e la promozione sociale sono un altro aspetto tangibile di questo giovanissimo talento.

Dal 2007 partecipa a tutte le edizioni dell’iniziativa “Cento metri di emozioni, colori e parole“, organizzata dal Centro di Riabilitazione Australia di Avellino e  tiene la  prima personale dei suoi lavori ad Avellino; espone nelle sale della Scuola Media “ Parini” di Baiano; vince il primo premio con la poesia “ La Pace” al concorso di poesia e pitturaSfumature di Donna”, curata dall’associazione Amore & Psiche

Froggy 1Nel 2008 pubblica il calendario ABBA’, illustrato con episodi della Bibbia, e riceve come riconoscimento dei suoi lavori una medaglia rappresentativa dal Presidente della Camera dei Deputati, On. Fausto Bertinotti.

copertina calendario 2020 per webNel 2009 pubblica “Lo zoo di Alessia”, calendario dedicato agli animali e all’ambiente; conia la mascotte per la pubblicità della raccolta differenziata in Irpinia e partecipa con le sue opere Mitos alla Fiera Internazionale d’Arte “IMMAGINA 2009” di Reggio Emilia, presentando il suo quarto calendario illustrato. Realizza la tavola a pastello dedicata alla Festa del Maio di Baiano, un lavoro che è diventato un simbolo delle iconografie rappresentative della popolare tradizione baianese.

Il Maio di AlessiaNel 2010, si ammala di una rara patologia, che il 29 di aprile, in soli cinque mesi, interrompe i suoi sogni per sempre.  Ma Alessia ha lasciato un grande patrimonio di disegni, poesie e preghiere per cui la famiglia ha voluto far proseguire il suo sogno, manifestato nella letterina di Natale del 2002, dove scriveva: “Papà e mamma, sogno di fare la scrittrice e spero qualche volta, di pubblicare qualcosa. Voglio essere conosciuta grazie alle mie storie. Spero di realizzare il mio sogno anche con il vostro aiuto. Questo è il regalo che vi chiedo”.

E’ stata così costituita l’Associazione La Piccola Cometa Alessia Bellofatto, che si attiva con iniziative artistiche, culturali ed editoriali dedicati all’adolescenza e all’infanzia; promuove e organizza manifestazioni ludico-scolastiche; collabora con Scuole e Associazioni per Baiano Sagra Nocciole 2 origdivulgare i valori della solidarietà, dell’amicizia e dell’ambiente; organizza concorsi e manifestazioni di arti visive e poesiaHa istituito la Festa dei libri e dei fumetti di Avella, che organizza insieme alla Pro Loco Abella e altre Associazioni di Avella, per favorire e incentivare ragazzi e giovani alla lettura; promuove l’annuale convegno sull’ambiente e la salvaguardia del territorio nell’ambito della Festa della Nocciola, promossa dalla Pro Loco Baiano; organizza con l’Associazione Le Ali della Vita di Avella il premio di Poesia per RagazziAlessia Bellofatto”.

Premio Poesia Alessia Bellofatto 33Il lavoro che ha riscosso un enorme successo, però, è stata la pubblicazione del primo libro di AlessiaIl Cantico delle Creature”, curato dall’illustratore Salvatore Mattozzi, il cui ricavato ha concorso a contribuire ad un grande progetto di ricerca genetica dell’Istituto Gaslini di GenovaL’Associazione, inoltre, contribuisce a finanziare progetti di ricerca nelle malattie dell’infanzia, ad aiutare le famiglie in difficoltà e a sostenere altre iniziative di solidarietà.

Il Cantico delle Creature 14Tutte queste attività certamente non fanno ritornare in vita Alessia, ma costituiscono l’impegno dei suoi genitori e della famiglia alla realizzazione del sogno di Natale di una bambina di 8 anni, che, per dirlo con le parole del poeta Raffaele Urraro:”Già allora disegnavi i tuoi orizzonti, guardavi al futuro abbandonandoti nelle braccia delle Muse”.

Negli altri anni, Alessia veniva ricordata con la celebrazione di una Messa, con la presenza di familiari ed amici. Quest’anno, il Coronavirus infestante non consente tutto ciò, ma, grazie ad Alessia, ci fa riflettere, stando a casa, sul significato della vita, ma anche sulle problematiche giornaliere, a cominciare da quelle relazionali. .

padre AgostinoE allora vogliamo ricordare Alessia, a noi stessi ed a voi lettori, con le parole di padre Stefano Agostino Acierno, pronunciate in occasione della prima del Cantico delle Creature, tenutasi nell’Aula Magna del Liceo Artistico “De Luca” di Avellino, successivamente intitolata ad Alessia Bellofatto.

“… Questa mattinata vuole essere, nel mio e vostro desiderio, gioioso momento di breve analisi psicologica, umana e spirituale della personalità di quella creatura e vostra amica: Alessia, che vogliamo far rivivere nella nostra memoria storica.  Soprattutto valutare quanto la sua persona, la sua vita, i suoi lineamenti cristiani hanno influenzato e dal punto di vista umano e quello spirituale le nostre anime. Ma soprattutto, quanto, ella, con i suoi sentimenti e la sua vita, ci ha aiutato a riflettere il mistero cristiano, che ha al centro Gesù Cristo, figlio di Dio incarnato: morto e risorto per la nostra salvezza. Alessia, con Premio Alessia Bellofatto 17la sua naturale e profonda sensibilità, ha percepito questo itinerario, che è razionale e metafisico insieme. L’ha vissuto con cuore semplice ed intelligenza percettiva: di cui era ricca. Lei era protesa, con la sua anima cristiana, a vivere le istanze che avvertiva profonde nel suo essere intelligente e sensibile. Ricca della sua fede cristiana che le dava profonda sensibilità e spirito proteso nel domani … La delicatezza della sua spiritualità, che scaturiva spontanea dalla sua persona e dai lineamenti del suo volto, e il suo rapportarsi ”cordiale” senza esibizione alcuna, con la sua espressività innocente, ti notificava con squisita naturalezza, quella sua ben delineata psicologia, che tu scoprivi e intuivi anche osservando i suoi piccoli – grandi capolavori, nati dal suo  “genio artistico”. E non è solo una benevola osservazione, ma anche l’immagine luminosa, che ti suscita dentro, il contemplare quel gioco di colori e di immagini: tutti belli, tutti armoniosi, tutti regolati da un equilibrio pittorico, lasciatemi dire, dei grandi artisti. Mi sono fermato, tante volte, a guardare quei quadretti, vividi della sua arte, accostata, con meravigliosa sensazione alla natura; e ti piace di ammirarli, dove, tra l’altro, traspare anche il suo viso innocente e la sua anima ricca di purezza e di amabilità. Voglio dare atto, oggi, con la nostra presenza, Froggy dell’affetto e della stima per lei, che, con le sue pregnanze psicologiche ed umane, ci indica, silenziosamente, la grandezza della sua anima, riposta in una semplicità intelligente, aperta al dialogo eloquente della sua anima cristiana. E non vorremmo lasciare, solo a questo prezioso momento, il ricordo cordiale e simpatico per lei. Ma portarlo nel nostro cuore, anche come stile di vita, pedagogicamente ricca degli atteggiamenti della sua anima attenta alle evenienze del quotidiano, a cui lei, intelligentemente, partecipava e che commentava col suo sguardo luminoso, che attraeva la tua pensosità e l’affetto cordiale e benevolo per lei. Così questo giorno, affettuosamente scolastico, per la sua fruttuosa presenza, diventerà, per tutti noi, patrimonio di sapienza esistenziale e regola anche di gentile comportamento di vita”.

Sperone: La comunità saluta Nonno Tommaso …. l’ultimo carbonaio

Estato verace mannese e autentico artista dellallestimento del “catuozzo”, la secolare modalità tecnica che trasformava la legna dei boschi di “forte fibra” del territorio in pregiato e ricercato carbone vegetale commercializzato con successo…. 

Nonno Tommaso IMG 20200504 WA0025Gianni Amodeo - 05\05\20 - Una vita di lavoro, vissuta tra i boschi del territorio incorniciato a semi arco dai Monti Avella, e nei boschi delle regioni del Sud, soprattutto nella Calabria dei fatati e intensi manti verdeggianti della Piccola e Grande Sila e tra gli aspri monti selvosi della Sardegna; vita sacrificata e dura da mannese verace, intrapresa, come nel Dna dei  mannesi di tutti i tempi, intorno ai dieci anni, non solo per la necessità di dare un concreto aiuto alle esigenze di famiglia, maturando prima del tempo il senso della responsabilità verso la vita, ma anche per il costume diffuso d’imparare al meglio possibile l’”arte del tagliaboschi”, alla luce delle complicate tecniche d’uso dell’accetta avvalendosi della sola forza della braccia, da coniugare con l’occhio esperto della conoscenza della caratura  e stagionatura qualitativa dei boschi.

Nonno Tommaso 2 Nonno Tommaso, come era conosciuto e chiamato - per l’anagrafe comunale, Tommaso Lippiello- se n’è andato ad ottanta sette anni compiuti, sconfitto dalla malattia che l’aveva colpito e per la quale era stato ricoverato qualche settimana fa al “Moscati”, ad Avellino. E’ stata una figura popolare e popolaresca, Nonno Tommaso, che al lavoro di mannese affidabile e di collaudata bravura associava l’ esercizio accorto e appassionato dell’ antico mestiere- vera e autentica arte- di allestire “ ‘e catuozzi”, le caratteristiche carbonaie montate con finezza geometrica nelle spianate realizzate a colpi di piccone e badile, ai margini dei boschi dei Monti Avella, delle Tore, di Campimma, del Morricone, del Litto, della Paradina e del Surrone; erano le carbonaie di lignea forma conica ricoperta di terriccio ,  che trasformavano la legna selezionata e di “forte fibra”, come quella del faggio, del leccio,della quercia, del cerro, dell’ontano, ma anche del nocciolo e del corbezzolo  in pregiato e ricercato carbone vegetale. Era il carbone vegetale che per lungo corso di secoli ha permesso di far funzionare i piani di cottura dei cibi, prima dell’avvento dei combustibili liquidi e gassosi, con particolare rilievo per il ”carbon bianco” dell’energia elettrica. Era il carbone vegetale che veniva ampiamente commercializzato sul territorio e nell’area nolana …. E Nonno Tommaso aveva appreso l’arte del carbonaio in famiglia, nella quale si era tramandata di generazione in generazione. 

Il lavoro del Bosco IMG 20200504 WA0040 rotatedUn saggio della sua bravura e delle sue competenze tecniche nella produzione del carbone vegetale, era stato fornito da Nonno Tommaso nell’allestimento di tipico “catuozzo” a dimensione scalare ridotta a circa un metro d’altezza nelle Quattro giornate del Teatro speciale dei Mestieri boschivi, svoltesi in piazza Luigi Lauro, a Sperone, il 14-15-16-17 febbraio di appena due anni fa. Una rappresentazione della produttiva filiera dei Mestieri dedicati alla lavorazione, trasformazione e manipolazione diretta dei materiali lignei dei boschi del territorio, come quelli dei cestai e della falegnameria di qualità, o indiretta come quello del “carcararo”, dedito alla trasformazione della pietra calcarea in calce, nelle caratteristiche “carcare” disseminate sul territorio, praticando l’antica tecnica dei greci e romani. Nonno Tommaso spiegò alle comunità scolastiche e ai tanti che visitarono l’originale Teatro speciale per filo e segno, dandone anche dimostrazioni pratiche, l’importanza dei “catuozzi” nella storia e nella quotidianità di vita del passato. Un’iniziativa di grande partecipazione, quella di due anni fa, promossa dall’ Associazione Maio SantElia profeta in collaborazione con la civica amministrazione, guidata dal sindaco Marco Santo Alaia. Un evento di cui Nonno Tommaso fu l’autentico e ammirato protagonista. Ed ha sempre avuto la tempra del lavoratore tenace e instancabile. E una volta dismesse “le arti e i mestieri” di una vita …. era solito frequentare Nonno Tommaso 3le feste patronali del territorio con il pittoresco Furgoncino, da cui somministrava leccornie e cibi di buoni ingredienti e varia confezione per gli affezionati avventori. L’insegna dell’allettante Furgoncino-food recitava “Pizzette e panzarotti” per gradire … E senza complimenti.

Nonno Tommaso frequentava con puntualità le liturgie e i riti religiosi nelle due Chiese consacrate a SantElia profeta, patrono della comunità locale. E, per quel che poteva, era d’aiuto al parroco don Reinaldo. Con Nonno Tommaso scompare l’ultimo carbonaio del territorio e, forse, della Campania. E un bel capitolo della sua laboriosa ed esemplare esistenza certamente lo ha scritto due anni fa nell’incontro che ebbe con i bambini e le bambine delle Scuole primarie del territorio nel Teatro dei Mestieri, ispirato dalla tradizione dei Mai. Gli brillavano gli occhi nel volto sereno di compiaciuta soddisfazione di sé ….      

Intesa tra Biogem e l’Istituto “Mario Negri” per combattere il Covid -19

Il progetto, che mira a realizzare sistemi e procedure di analisi sierologiche più specifiche per il monitoraggio dell’immunità nella popolazione, coinvolge anche l’Ospedale “Frangipane” di Ariano.

Biogem 2N.R. – 22.04.2020 - Intesa tra l’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem “Gaetano Salvatore” di Ariano Irpino e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano per un comune progetto di ricerca sul Covid 19.

Istituto NegriAnello di congiunzione tra lo storico Istituto milanese e l’Istituto irpino è il professor Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico del “Mario Negri” e presidente del Comitato scientifico di “Biogem”.

Il progetto mira a realizzare, in collaborazione anche con l’Ospedale Frangipane di Ariano, sistemi e procedure di analisi sierologiche più specifiche, sensibili e affidabili rispetto a quelle già esistenti per il monitoraggio dell’immunità nella popolazione.

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