Mostra virtuale del gruppo 365 photo project

Appassionati di immagini ‘espongono’, dal 21 al 30 giugno, nella piazza virtuale i propri scatti a tema.

365 photo projectIlaria Varriano - 21.06.2020 - La passione per la fotografia declinata nell'epoca dei social si può visitare dalle ore 17.00 del 21 giugno fino al 30 giugno su Facebook (al link: https://www.facebook.com/events/1162004834163351/).

In questo Mostra fotografica virtuale si trovano gli scatti realizzati da 28 appassionati di fotografia, che hanno condiviso da mesi i loro sguardi in immagini nel gruppo 365 photo, attivo sul social dallo scorso settembre.

Nato da un’idea di Danilo Varriano, che fa tutt'altro nella vita, il gruppo è riuscito a mettere insieme persone di tutta Italia, appassionate, al di là della competenza tecnica, dell'arte dello scatto.

La piazza virtuale, quindi, è diventata un luogo di scambio di immagini e visioni, collegati a temi definiti, attraverso cui confrontarsi e raccontarsi.

Il nome del gruppo nasce dalla sfida di pubblicare una foto, scattata in giornata o presa dal proprio repertorio, partendo da un tema diverso ogni giorno: ognuno così condivide, appunto, 365 foto l’anno.

In tempo di Covid, quello con il gruppo 365 photo project è diventato così un appuntamento creativo che ha aiutato a trascorrere le giornate rinchiusi in casa.

Con la fine del lockdown – spiega Danilo Varriano – abbiamo pensato che la fotografia ci potesse aiutare anche a un graduale ritorno alla normalità e così il gruppo 365 photo project si è lanciato questo obiettivo della mostra: uno stimolo per riprendere a fotografare dopo i tanti giorni di isolamento, girando in lungo e in largo alla ricerca del punto di vista necessario.”  

Le foto, da 3 a 5, per ogni partecipante, sono tutte state scattate nel periodo che va dal 1 al 15 giugno, seguendo liberamente un progetto e un tema che, poi, ogni autore spiegherà per iscritto in una scheda.

Il gruppo e la mostra, oltre ad essere un'occasione per sperimentare e sperimentarsi con la macchina fotografica, sono diventati l'occasione per riflettere insieme sulla potenzialità poetica di questo mezzo. La piazza virtuale è diventata l'espediente per un confronto quotidiano, per allenarsi costantemente, per educare il proprio sguardo a un modo ‘fotografico’ di leggere l'ambiente circostante e gli oggetti in uno spazio.

Ischia Film Festival: Nove lungometraggi in gara nel primo grande evento post-Covid

I film raccontano Argentina, Iran, Turchia, Polonia, Bulgaria, Francia e Italia. Dal 27 giugno al 4 luglio otto serate all’aperto e un’ampia sezione online.

 

Ischia FestivalIschia, 15 giugno 2020 - Dall’Argentina all’Iran, dalla Turchia alla Polonia, passando per la Bulgaria, la Francia e l’Italia: nove straordinarie storie universali, visceralmente legate ai luoghi che le raccontano, comporranno la lista dei lungometraggi in concorso nella diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival, in programma sull’isola in una inedita versione ibrida, in parte online e in parte al chiaro di luna del Castello aragonese, otto le serate al chiaro di luna, aperte al pubblico su prenotazione, dal 27 giugno al 4 luglio 2020.

8 iff 2020 lungometraggi 1Sono stati ufficializzati in queste ore i titoli della sezione competitiva più importante del festival, una sezione - spiega il direttore artistico Michelangelo Messina – che “premia i film che meglio interpretano i territori in cui sono stati girati non solo dal punto di vista paesaggistico, che resta evidentemente centrale, ma anche e soprattutto da quello culturale, sociale e politico”.

Tre le anteprime italiane e cinque quelle europee, “a dimostrazioneaggiunge Messina - della volontà dell’Ischia Film Festival di favorire la circolazione in Italia di opere internazionali di indiscusso valore artistico e che proprio qui conquistano la giusta ribalta”.

8 iff 2020 lungometraggi 2Intriganti e disparate le trame dei film in concorso, una ricercata antologia del meglio del cinema indipendente in circolazione: gli anni più bui della dittatura militare argentina ispirano “La casa de los conejos” di Valeria Selinger; un mondo distopico, regolato da leggi patriarcali, è al centro di “Eastern” del polacco Piotr Adamski; crisi economica, globalizzazione e storture del capitalismo sono i temi di “Effetto domino” di Alessandro Rossetto; romanticismo ed amarezza esistenziale si intrecciano fatalmente in “Fated hearts” diretto da Elif Akarsu Polat e Cigdem Bozali; le contraddizioni della società iraniana danno vita a “Kömür”, un noir di Esmaeel Monsef; di tempo che passa e mette alla prova consolidate amicizie si occupa invece “Reunion” di Niki Iliev; le atmosfere quasi oniriche dell’esotica Patagonia, che ospitano gli studi di una biologa americana, fanno da sfondo a “La soledad de los huesos” di Alfredo Lichter.  E ancora: “Toprak”, di Sevgi Hirschhäuser, propone un confronto tra generazioni in una Turchia sospesa fra tradizione e modernità; “Weightlessness”, dell’iraniano Mehdi Fard Ghaderi, è un thriller avvincente dai risvolti sociali e politici.

 

I LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO

La casa de los conejos (Argentina, 2020 - ANTEPRIMA EUROPEA) di Valeria Selinger
Eastern (Polonia, 2019 - ANTEPRIMA ITALIANA) di Piotr Adamski
Effetto domino (Italia, 2019) di Alessandro Rossetto
Fated hearts (Turchia, 2019 - ANTEPRIMA EUROPEA) di Elif Akarsu Polat e Cigdem Bozali
Kömür (Iran - Francia, 2019 - ANTEPRIMA EUROPEA) di Esmaeel Monsef
Reunion (Bulgaria, 2019 - ANTEPRIMA ITALIANA) di Niki Iliev
La soledad de los huesos (Argentina, 2019 - ANTEPRIMA EUROPEA) di Alfredo Lichter
Toprak (Turchia, 2020 - ANTEPRIMA EUROPEA) di Sevgi Hirschhäuser
Weightlessness (Iran, 2019 - ANTEPRIMA ITALIANA) di Mehdi Fard Ghaderi

Contatti Ischia Film Festival 
Tel: +39 181 66 810
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www.ischiafilmfestival.it
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Baiano\ Sperone: Ripresa delle celebrazioni liturgiche con la partecipazione dei fedeli

Nelle Chiese di S. Stefano e Sant’Elia massima cura per sanificazione e igiene anti Covid-19.

firma protocollo s messe N.R. - 19\05\20 - La giornata di ieri ha coinciso con l’attuazione dell’accordo sottoscritto qualche settimana fa dalla Conferenza episcopale italiana e il Governo nazionale per la ripresa delle celebrazioni eucaristiche, coniugando la libertà e l’esercizio del culto con le garanzie igieniche e sanitarie necessarie, per fronteggiare l’emergenza sanitaria del Covid-19 e interrompere la lunga fase di interdizione alla partecipazione del popolo dei fedeli alle liturgie religiose.

Avviso per i fedeliE la partecipazione dei fedeli, secondo indicazioni numeriche pre-definite e rese pubbliche dai Consigli pastorali di parrocchia, è contingentata in stretta relazione con il rispetto delle distanze di sicurezza sociale e con la dimensione delle aule liturgiche, gli spazi dedicati ed occupati dai banchi dei fedeli, nell’estensione che va dalla facciata d’accesso all’area del presbiterio delle Chiese.   

La ripresa è definita dal protocollo valido per l’interro territorio nazionale che prescrive condotte e comportamenti dettagliati, in relazione soprattutto all’osservanza del principio della distanza di sicurezza sociale frontale e laterale, per evitare i contatti interpersonali ravvicinati e gli assembramenti che costituiscono i reali ed insidiosi fattori e veicoli di trasmissione del Covid-19. E spetta al sacerdote, ai suoi aiutanti e al comune buon senso dei fedeli adottare tutte le modalità e misure idonee allo scopo, con i dispositivi individuali di protezione, tenendo presente che ad ogni celebrazione eucaristica officiata vanno fatte seguire pratiche di igienizzazione e aereazione degli ambienti. In questa Baiano Chiesa S. Stefanodirezione la Conferenza episcopale della Campania ha diffuso un prontuario riservato ai parroci, che contempla - ribadendo il protocollo nazionale - il ritorno alla normalità delle celebrazioni liturgiche con gradualità, tenendo nella dovuta considerazione le oggettivi difficoltà a “ripartire”. Ecco spiegate le ragioni per le quali quella di lunedì 18 maggio è considerata indicativa e di orientamento generale. Non c’è alcuna esigenza o ragione di ripresa compulsiva.

Baiano Foto 3 IMG 20200518 191636Nel prontuario è prevista “la possibilità di celebrazioni religiose all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria, o anche l’ipotesi di utilizzare un’area interna o esterna alla Chiesa che si può collegare, via streaming, con l’aula liturgica. I vescovi della Campania nel prontuario diretto ai parroci invitano, tuttavia, a fare “un uso limitato di trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming, per non disperdere ulteriormente la partecipazione comunitaria: ci sta a cuore il senso della comunità reale e non virtuale”.

Chiesa di SantElia Profeta SperoneOcchio, intanto, a Baiano per la ripresa delle celebrazioni religiose, in coincidenza con la serata di ieri; la Messa è stata officiata da don Fiorelmo Cennamo nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, così come avverrà in tutti i giorni feriali, alle ore 18,30. Un avvio di raccolta e ordinata compostezza con buona partecipazione, che ha coinvolto giovani volontarie e volontari nel regolare il flusso e l’accompagnamento dei fedeli ai banchi. Di domenica, saranno quattro le Messe da officiare, alle ore 8,00, alle ore 10,30, alle ore 12 e alle ore 18,30. La disponibilità nell’aula liturgica è per 90 fedeli, con banchi per posti marcati e distinti.

don ReinaldoA Sperone, la ripresa delle ritualità sacre è fissata per la serata odierna di martedì 19. Il parroco don Reinaldo Arino Plata, come in tutti i giorni feriali, officerà la Messa alle ore 18,00 nella Chiesa di Sant’Elia profeta, in via Nazionale delle Puglie; di domenica, officerà alle ore 9, 30 nella Chiesa di Sant’Elia che s’affaccia sull’omonimo piazzale, alle ore 11,30 e alle ore 18,30 la celebrazione è prevista nella Chiesa di via Nazionale delle Puglie. La disponibilità delle due aule liturgiche è per 40 posti, due per banco, contrassegnati. Attivo il servizio del volontariato locale. 

Ischia Film Festival 2020: annunciate le opere in concorso, nella sezione Scenari campani

La diciottesima edizione si svolgerà dal 27 Giugno al 4 Luglio 2020 in versione ibrida, in parte in presenza ed in parte online, con il contributo del MIBAT Direzione Generale Cinema e della Regione Campania.

                                                                                     

Ischia Film Festival 5Ischia, 1 giugno 2020 - Cinque anteprime italiane, di cui 3 mondiali, si contenderanno il premio per la sezione Scenari campani dell'Ischia Film Festival 2020.
"La sezione", spiega il direttore artistico del festival Michelangelo Messina, "include diversi linguaggi cinematografici per cui spazierà dalla fiction al cinema del reale, narrati in opere di durata inferiore ai 52 minuti, inedite in Italia e girate in territori riconoscibili (non Studios o interni) della regione Campania o che abbiano come location prevalente territori campani".
MichelangeloMessina 2"La Regione Campania", continua Messina, "da 3 anni sostiene il festival nell'ambito di una legge cinema che finanzia tutta la filiera dell'audiovisivo. Ci è sembrato doveroso quindi, sin dal primo anno in cui è stata istituita questa importante misura di sostegno culturale, creare una sezione interamente dedicata alle opere che valorizzano il nostro territorio regionale, promuovendo quei lavori che spesso vengono realizzati proprio grazie a queste misure di finanziamento".
Tra i selezionati anche l'anteprima mondiale di “Fame” per la regia di Giuseppe Alessio Nuzzo, per gentile concessione di Rai Cinema.

Il corridoio delle farfalle”, di Andrea Canova e Claudia Brignone, propone l’altra faccia di Scampia. Attinge ai ricordi della Seconda Guerra Mondiale “L’immigrato”, della regista italo-britannica Sophia Capasso.

La storia di un’umile famiglia di pescatori di Lacco Ameno è al centro del corto di Michele Schiano, “Le mani dell’anima”.

Indaga sul traffico illegale di rifiuti in Campania “The Waste Trade”, di Katey Wilson.

Ecco l’elenco delle opere che saranno visibili sul sito dal 27 giugno prossimo sul sito  www.ischiafilmfestivalonline.it

Il corridoio delle farfalle (Italia, 2020 - ANTEPRIMA MONDIALE) di Andrea Canova e Claudia Brignone

Fame (Italia, 20120 - ANTEPRIMA MONDIALE) di Giuseppe Alessio Nuzzo

L'immigrato (Regno Unito, 2020 - ANTEPRIMA ITALIANA) di Sophia Capasso

Le mani dell'anima (Italia, 2020 - ANTEPRIMA MONDIALE) di Michele Schiano

The waste trade (Germania, 2019 - ANTEPRIMA ITALIANA) di Katey Wilson

Mons. Felice Cece, Arcivescovo Emerito di Sorrento-Castellammare di Stabia è tornato alla Casa del Signore

In lutto le Comunità Ecclesiali di Sorrento-Castellammare e di Nola.

Mons. Cece e AnnunziataModestino Annunziata – 12.05.2020 - Apprendo ora la notizia della dipartita del carissimo Mons. Felice Cece, Arcivescovo Emerito di Sorrento-Castellammare di Stabia (1989-2012). Personalmente, in qualità di Eventi Fotografici, lo conobbi, nel mese di Gennaio dell'anno 2011, nella sua città natale di Cimitile, in provincia di Napoli, in occasione dei solenni festeggiamenti per San Felice in Pincis.

Mons. Felice Cece era nato a Cimitile, comune in provincia di Napoli, il 26 marzo 1936. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà di Posillipo e si è laureato in Filosofia presso l’Università di Napoli. Entrato in seminario, poco dopo l'inizio degli anni cinquanta, venne ordinato sacerdote per la Diocesi di Nola, nella cattedrale, il 5 luglio del 1959 dal vescovo di allora, Mons. Adolfo Binni.
Dopo aver avuto vari incarichi all'interno della Diocesi:
assistente di Azione Cattolica, docente di teologia dogmatica nel  Seminario Regionale di Benevento , professore di Storia e Filosofia nel Liceo Vescovile Parificato di Nola , direttore della Scuola Teologica “G. Duns Scoto “, direttore dell’Ufficio Catechistico e Vicario Episcopale, il 17 agosto 1984 venne nominato vescovo di Calvi e Teano da papa Giovanni Paolo II e ricevette la consacrazione episcopale il 20 ottobre, nella cattedrale di Nola, dal cardinale Bernardin Gantin, decano del collegio cardinalizio; coconsacranti furono Mons. Giuseppe Costanzo, vescovo di Nola,  e Mons. Matteo Guido Sperandeo, vescovo emerito di Calvi e Teano, nonché suo predecessore.
A seguito dell'unificazione delle Diocesi di Calvi e Teano, disposta dalla Congregazione per i vescovi, il 30 settembre 1986 venne nominato primo vescovo della Diocesi di Teano-Calvi. Nel 1987 è nominato anche
segretario della Conferenza Episcopale Campana.
ll 12 luglio 1988 la Santa Sede lo nominò Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare, poi, l'8 febbraio 1989, fu promosso arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia dallo stesso papa Giovanni Paolo II.
Il 10 marzo 2012, dopo23 anni, è stata accolta la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia per raggiunti limiti d'età, diventandone arcivescovo emerito. E
' ritornato alla casa del padre oggi 12 maggio 2020, all'età di 84 anni, R.I.P.

La salma, proveniente dalla Cattedrale di Castellammare di Stabia, giungerà domani, 13 maggio, alle ore 18.00, nella Chiesa Madre del Cimitero di CimitileAi familiari tutti ed alle Comunità ecclesiali di Castellammare e di Nola, le sentite condoglianze de Il Meridiano.