NAPOLI: BUONA LA PRIMA, ANCELOTTI SORRIDE

ANCELOTTI PANCHINAVa al Napoli il primo big match della Serie A 2018/19. Gli azzurri di Ancelotti, infilati al 25' da Immobile - gol meraviglioso, con colpo di tacco a liberarsi di tre difensori azzurri prima di battere Karnezis con un sinistro a girare -, rimontano con Milik (47', tocco da due passi su assist di Callejon) e Insigne (59', destro sotto il sette) ed escono dall'Olimpico con tre punti già pensantissimi. Ancora fin qui evidente l'influenza sarriana. Il ritorno in Sserie A di Carlo Ancelotti è coinciso con una bella vittoria del suo Napoli su un campo ostico: "C'era tanta emozione per l'esordio, poi ci siamo rialzati. Siamo stati un po' lenti, ma è normale" ha commentato il tecnico emiliano. "Ho un gruppo sano e i presupposti per fare bene ci sono, mi fa piacere essere tornato". Ancora in gol Milik: "Gli auguro di fare quello che Shevchenko ha fatto con me, credo che farà tanti gol". Il gol subito da Immobile ha cambiato il volto del match del Napoli che dalla seconda metà del primo tempo in poi ha preso in mano la sfida: "Per fortuna ci siamo rialzati anche se oggi siamo stati un po' lenti nel gioco. Avevamo poca intensità nella fase difensiva - ha notato Ancelotti -, arrivavamo sempre in ritardo ed eravamo timidi nella costruzione del gioco. Poi il gol ci ha svegliato dal torpore e abbiamo iniziato a giocare con più ritmo e intensità, alla fine abbiamo meritato di vincere". "La squadra ha ottima qualità e Napoli è un posto unico per passione ed entusiasmo. Ci tenevamo a fare bene dopo un'estate complicata. I presupposti per fare bene ci sono, ho un gruppo sano e siamo riusciti a giocare con qualità anche in una partita di sofferenza". Protagonista Milik: "E' sveglio, credo farà tanti gol. Gli auguro di fare quello che ha fatto Sheva".

SERIE A: RIPARTE IL CAMPIONATO, E' CACCIA ALLA JUVE DI RONALDO

RONALDO PETTOMisure anti-terrorismo nella zona del Bentegodi per l’arrivo di Cristiano Ronaldo: stadio completamente esaurito, cordone di sicurezza e controlli severi in tutta la zona per l’evento che inizierà alle 18. Il “fenomeno” sarà titolare, accanto a lui sicuri Dybala e Douglas Costa. Misure eccezionali anche a Roma in occasione di Lazio-Napoli (ore 20.30) per prevenire scontri tra le due tifoserie. Tutto pronto per l’arrivo del "marziano" Cristiano Ronaldo. A Verona il vice-prefetto Sidoti ha spiegato che verranno impiegate anche misure antiterrorismo per garantire la sicurezza all’evento che si terrà oggi alle 18 al Bentegodi, quando Cr7 "atterrerà" sulla serie A. Previsti più di 30mila spettatori, stadio esaurito, e quartiere blindato: sarà impossibile avvicinarsi all’impianto in auto, verrà creato un cordone di sicurezza e ci saranno particolari servizi di prefiltraggio per tutti i tifosi. "Un evento così non si era mai verificato - ha detto il vice-questore al Corriere di Verona - lo stadio sarà preso d’assalto, abbiamo preso importanti misure di sicurezza". Tra i bianconeri in difesa sicuri titolari Chiellini, Cancelo e Alex Sandro. Uno tra Emre Can e Khedira al fianco di Pjanic a centrocampo, ballottaggio Bernardeschi-Cuadrado. In avanti Douglas Costa, Dybala e naturalmente Cr7.Situazione analoga, ma per altri motivi, a Roma, dove la zona dello stadio Olimpico verrà blindata. Attesi 35mila spettatori, venduti 1100 biglietti per il settore ospiti: i tifosi del Napoli dovranno parcheggiare a piazzale Clodio, gli autobus stazioneranno nell’area di parcheggio di Lungotevere della Vittoria, dove a partire dalle 13 di oggi è previsto lo sgombero di tutte le auto in sosta. Venendo al campo, Inzaghi dovrà fare a meno di Lulic, Patric e Leiva squalificati, con Murgia e Berisha in forte dubbio. Caceres a sinistra e Badelj in cabina di regia, in difesa ballottaggio aperto tra Luiz Felipe e Wallace. Nel Napoli due soli dubbi per Ancelotti: Insigne favorito su Mertens, con Milik al centro dell'attacco. Poi uno tra Zielinski o Fabian Ruiz da interno sinistro, Hamsik da centrale nel centrocampo a 3. Si giocherà domani Torino-Roma (ore 18): verranno convocati Soriano e Zaza, anche se non dovrebbero partire titolari. Nella Roma ballottaggio Strootman-Cristante, Pastore dal 1’, Under e Perotti ai lati di Dzeko. Alle 20.30 Bologna-Spal, Parma-Udinese, Sassuolo-Inter ed Empoli-Cagliari, lunedì sera Atalanta-Frosinone.

NAPOLI: ARRIVA OSPINA, VISITE MEDICHE E FIRMA

ospina arsenalGiornata di visite mediche per il nuovo portiere del Napoli David Ospina. Il colombiano, classe 1988, è arrivato ieri sera in città dopo l'accordo trovato in giornata tra il club azzurro e l'Arsenal, e stamani si è recato a Roma a Villa Stuart per i test di rito. Ultimate le visite, Ospina firmerà il contratto con il Napoli che ha chiuso la trattativa con i Gunners con la formula del prestito con diritto di riscatto. Sarà lui a difendere i pali del Napoli dopo l'infortunio nel ritiro di Dimaro di Alex Meret.

L’Avellino riparte dal Nola e dalla rovesciata di Totò Fresta

L’ex bomber biancoverde Totò Fresta ricorda il gesto tecnico della partita giocata nella stagione ’94/’95 e fa gli auguri alla piazza e alla nuova squadra: «Bisogna stringere i denti per qualche anno per poi tornare a gioire». C’è già chi lo vuole uomo immagine e talent scout: «Per me sarebbe un onore, anzi, ricordate questo nome, Davide Macellari, difensore, su di lui garantisco io»

Avellino Nola arton65858 a8edaDa Orticalab - 16.08.2018 - L’avventura della S.S.D. Calcio Avellino riparte dal Nola. Domenica 26 agosto gli uomini di mister “X”, ancora non si conosce il nome del tecnico che guiderà la neonata truppa biancoverde, esordiranno al “Partenio-Lombardi” nella Coppa Italia, promossa dalla Lega Nazionale dilettanti.

Avellino-Nola, dunque, e la mente comincia immediatamente a sfogliare le pagine dei ricordi.

L’almanacco biancoverde registra gli ultimi match tra le due compagini, che geograficamente distano una trentina di chilometri, nella stagione 1994/1995. Era l’Avellino del presidente Antonio Sibilia che decise di prendere in mano le redini della società liberandola dalla scellerata gestione targata Gaetano Tedeschi. Era l’Avellino del mister Giuseppe Papadopulo che dopo tre quarti di campionato perfetto fu fatto fuori dal commenda senza troppi complimenti e rimpiazzato col più celebre ma meno preparato Zbigniew Boniek. Era l’Avellino dei due Carannante, Antonio e Roberto, di Landucci che con il rigore parato a Pescara contro il Gualdo nella finale play off divenne un eroe. Era l’Avellino di De Iulis, di Nocera, di Cudini, di Lupo, di Provitali e di Totò Fresta, ancora per molti una leggenda vivente.

E fu proprio lui a risolvere la partita disputata al Partenio contro il Nola con un bel gol in rovesciata. All’andata i bianconeri di Ciccio Esposito ebbero la meglio sui biancoverdi per tre reti ad uno. Al ritorno l’Avellino si prese la sua vendetta e, alla rete iniziale di Belotti rispose con un uno due micidiale targato Provitali-Fresta. E’ proprio l’ex bomber biancoverde, contattato telefonicamente, a raccontarci il ricordo di quella marcatura.

«Eravamo passati in svantaggio giusto? - ci dice - nonostante fossimo uno squadrone spesso passavamo in svantaggio, ma nel corso della gara eravamo bravi a raddrizzare le cose. Il divario tecnico tra le due squadre era enorme e di fronte al nostro pubblico non potevamo perdere. Pareggiò Provitali con un bel colpo di testa e poi ci fu il suo zampino sul secondo gol. Ricordo un’azione veloce con un’uscita azzardata del portiere avversario (Domenico Cecere, ndr). Pensava di lanciare la palla in tribuna e invece colpì i tabelloni pubblicitari favorendo l’immediato recupero di un compagno che riprese subito il gioco. Palla a Provitali, colpo di nuca verso il centro dell’area dove mi ero fiondato e gol in rovesciata. Ero spalle alla porta e stavo perdendo l’equilibrio, mi inventai quell’acrobazia. Andò bene».

Fresta ricorda benissimo quella stagione e di quel gol ne parla con vero piacere, il rammarico nasce quando apprende la sua Avellino dovrà ripartite dall’inferno della Serie D e da un “miniderby” contro il Nola. «Mi fa male il cuore sapere quello che è successo ad Avellino - dice - la gente non meritava questa sorte. Sono dell’avviso che sia stata perpetrata una vera e propria ingiustizia nei confronti di una piazza che dovrebbe giocare in ben altre categorie. Serie B o Serie A. Di certo non Serie D. Ma sono continuo che l’Avellino tornerà grande e ai livelli che gli competono. Bisogna solo soffrire qualche anno per poi tornare a gioire insieme».

Insieme, perché Totò Fresta si sente biancoverde nell’animo. Non è un caso che in questi giorni circola addirittura una voce che lo vorrebbe nello staff della S.S.D. Calcio Avellino come uomo simbolo di una squadra che non molla mai. Del resto Fresta incarna perfettamente lo spirito del lupo e ricoprirebbe tranquillamente il ruolo di talent scout. «Per me sarebbe un onore - dice - sapete benissimo che quando sento parla di Avellino scatto sugli attenti. Tra le altre cose avrei anche un giocatore che farebbe proprio al caso dell’Avellino».

Si chiama Davide Macellari, classe ’93, difensore centrale. Ha giocato con Arezzo, Pomezia, Racing Roma e su di lui garantisce Totò Fresta: «Conosco il cuore di questo ragazzo e penso che sposerebbe subito il nuovo progetto. E’ un ragazzo che ha fame e voglia di crescere. Ricordate questo nome, Davide Macellari». Chissà se l’affare andrà in porto.

INTER: SPALLETTI RINNOVA FINO AL 2021 "MAI AVUTO DUBBI"

spalletti zangLuciano Spalletti e l'Inter continuerano il viaggio insieme: è stato ufficializzato oggi il rinnovo di contratto dell'allenatore toscano, che nel 2017 aveva firmato un biennale. Sarebbe andato dunque in scadenza al termine di questa stagione, ora l'accordo per ulteriori due stagioni, fino al 2021. A sancire l'ufficialità la firma sul contratto assieme a Steven Zhang, figlio del patron nerazzurro: "Mai avuto dubbi, avanti insieme senza tregua", le parole di Spalletti. Arriva dunque una firma attesa, quella sul prolungamento del contratto del tecnico di Certaldo. Un segnale importante, prima dell'inizio della stagione, che è un ulteriore segnale di stabilità all'ambiente nerazzurro. Dopo il ritorno in Champions e una campagna acquisti ricca di colpi e in attesa di capire se arriverà anche Luka Modric, Spalletti abbraccia ancora più forte il progetto nerazzurro. E nelle sue parole fa capire che non ha mai avuto alcun tentennamento riguardo la sua scelta. "Ringrazio la famiglia Zhang e la Società per avermi dato l'opportunità di siglare questo prolungamento - ha commentato il tecnico nerazzurro -. Ci tengo a sottolineare che questa firma è solo la parte burocratica di un qualcosa che comunque già c'era, perché non è mai stata in discussione la volontà di continuare a combattere insieme per il bene di questo importantissimo Club". "È stato fin da subito un rapporto di stima e fiducia reciproca e il confronto quotidiano ha fatto emergere sempre di più la consapevolezza che sogniamo le stesse cose per questa maglia, per i nostri tifosi. Diciamo che oggi viene rafforzato il patto dei desideri comuni del mondo interista".

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