SERIE A: PARI PIROTECNICO, TRA ROMA E ATALANTA FINISCE 3-3

roma ataPioggia di gol nel posticipo della seconda giornata di serie A Roma e Atalanta si sono spartite la posta in palio con un pirotecnico 3-3. Dopo il vantaggio di tacco firmato da Pastore al 2' è un monologo nerazzurro per tutto il primo tempo: Castagne (19') e Rigoni (22' e 38') gelano l'Olimpico. Nella ripresa la reazione della Roma che mette all'angolo i nerazzurri e completa la rimonta con le reti di Florenzi al 60' e Manolas all'82'. Un geniale gol di tacco di Pastore illude la squadra di Di Francesco, che poi subiscetre reti nel primo tempo e nella ripresa rimonta l'Atalanta fino al 3-3 finale. Di Francesco lancia titolare l'ex di turno Cristante, avanzando Pastore nel tridente con Dzeko e Under. Dall'altra parte Gasperini fa turnover in vista della decisiva trasferta di giovedì in Europa League a Copenaghen, ma i bergamaschi ribaltano il risultato con Castagne e la doppietta di Rigoni (man of the match). A inizio ripresa Di Francesco corre ai ripari inserendo Nzonzi e Kluivert al posto di Cristante e Pellegrini, Gasperini risponde con Hatebor e de Roon per Pessina e Valzania. Florenzi riapre la partita e poi è costretto a uscire per infortunio lasciando il posto a Schick. Per l'Atalanta entra un altro ex: Toloi. La Roma trova il pareggio nel finale con Manolas, che fissa il risultato sul definitivo 3-3. Placando la contestazione dei tifosi giallorossi contro il presidente Pallotta che, dopo Nainggolan all'Inter e Alisson al Liverpool, ha venduto Strootman al Marsiglia di Rudi Garcia.

NAPOLI: DE LAURENTIIS-COMUNE, E' SCONTRO TOTALE

dela demaLa guerra dialettica tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il sindaco Luigi De Magistris non accenna a placarsi e potrebbe finire in tribunale. Come riportato da 'La Repubblica', l'assessore allo sport Borriello ha annunciato che il Comune metterà in mora il club azzurro per il mancato pagamento del fitto per l'utilizzo del San Paolo in occasione del match col Milan. Inoltre il primo cittadino sta pensando di querelare De Laurentiis per i continui attacchi. "Non voglio replicare più a un presidente di una squadra di calcio che spende migliaia di euro solo per denigrare una amministrazione cittadina, anziché investirli in attività sociali. Stiamo assistendo a un comportamento indegno" ha sbottato l'assessore allo Sport. L'ultimo duro comunicato del club contro il primo cittadino, colpevole di aver detto che "dopo i reiterati ed offensivi attacchi alla Città e ai napoletani ho deciso di non sedermi più accanto ad Aurelio De Laurentiis", ha acuito ulteriormente le tensioni tanto che De Magistris starebbe pensando di querelare il patron azzurro. Secondo quanto scritto da 'La Repubblica', "Luigi de Magistris si aspettava le scuse di De Laurentiis dopo che, sempre sul San Paolo, il produttore cinematografico tirò in ballo il fratello Claudio in merito a presunti interessi sui concerti estivi organizzati nell’impianto di Fuorigrotta. Le scuse non sono arrivate e il sindaco, considerato anche l’evolversi dello scontro, medita di querelare il presidente del Napoli".

NAPOLI: DE LAURENTIIS - SARRI, LA LITE INFINITA

sarri delaurentiisDe Laurentiis-Sarri, un amore ormai appassito. “Della scorsa stagione resta sì il piacere di aver giocato molto bene ma poi resta anche l’amarezza di non aver vinto nulla. A Sarri noi abbiamo dato tutto, ma non abbiamo vinto nulla negli ultimi tre anni". Musica e parole di Aurelio De Laurentiis che continua ad avere al centro dei suoi pensieri il nuovo tecnico del Chelsea Maurizio Sarri. Il numero uno degli azzurri tira una nuova frecciata al suo vecchio allenatore accusandolo di non aver mai vinto trofei nel corso della sua esperienza al Napoli. Nel corso di una intervista a ‘L’Equipe’, De Laurentiis non ha risparmiato l’ennesima stoccata a Sarri dopo le dichiarazioni di qualche settimana fa in cui aveva definito addirittura ‘maleducato’ il suo vecchio pallino: “Ormai pensava a se stesso o forse cercava una pensione d'oro. E' stato maleducato". Le tante provocazioni ricevute non hanno mai fatto innervosire Sarri che ha sempre preferito rispondere con ironia al presidente del Napoli. “Forse gli manco” aveva detto tempo fa l’attuale tecnico del Chelsea che nei giorni scorsi ha pubblicamente rivelato di non avere più intenzione di parlare del suo vecchio presidente. A stretto giro è arrivata la replica di Maurizio Sarri: "Parla molto di me perché gli manco. Lui, per adesso, non mi manca" ha detto l'allenatore del Chelsea. "È vero, non abbiamo vinto nulla a Napoli - ha proseguito Sarri - ma abbiamo stabilito il record di punti del club a quota 91 e ci siamo qualificati due volte in Champions. Penso che Napoli e il Napoli debbano essere orgogliosi di questi risultati. Abbiamo affrontato una Juventus che negli ultimi anni ha vinto tutto in Italia". "Una cosa che mi sento di dire è che devo ringraziare Benitez perché quando arrivai a Napoli trovai l’ambiente pronto per praticare un grande calcio. È un ottimo allenatore e per noi domenica sarà davvero dura a Newcastle. I due precedenti hanno un valore relativo. Quando giocammo a Empoli e vincemmo 4-2, il Napoli era reduce da una trasferta in Europa League e aveva la testa già rivolta alle semifinali". Il tecnico toscano ha lodato poi la Premier League "In Italia è una guerra prima della partita. In Serie A sul 2-0 dopo 20 minuti la partita è finita. Qui invece è una festa. Quale preferisco? Questo".

NAPOLI-MILAN 3-2: SOTTO DI DUE GOL, IL SAN PAOLO CARICA LA RIMONTA SHOW

NAPOLI ESULTAGol, emozioni e spettacolo al San Paolo, dove il Napoli batte 3-2 il Milan grazie a una rimonta pazzesca e risponde alla vittoria della Juve con la Lazio. Al primo tiro in porta i rossoneri passano, grazie a una splendida sforbiciata di Bonaventura al 15'. A inizio ripresa il diagonale di Calabria (49') fa sognare Gattuso, ma Zielinski riapre (53') e riequilibra il match (67'). Mertens a 10' dalla fine fa esplodere il San Paolo. Ancelotti se la ride, Gattuso si mangia le mani per quello che stava per essere e non è stato, ovvero cominciare la nuova stagione con un'impresa al San Paolo. Alla fine, invece, a fare l'impresa è il Napoli, che rimonta da 0-2 e manda chiari segnali alla Juventus: come l'anno scorso per lo scudetto la Juve deve guardare da queste parti. Un successo che vale tanto, sia dal punto di vista del morale che della classifica: dopo la Lazio un'altra vittoria in rimonta contro una diretta rivale. Ha dovuto sudare parecchio e se l'è vista davvero brutta il Napoli, ancora di sarriana memoria e non ancora pienamente ancelottiano. Una cosa nuova, però, si è vista stasera al San Paolo: Ancelotti poco prima dell'ora di gioco è passato dal 4-3-3 al 4-4-2, con Zielinski prima e Mertens poi al fianco di Milik. Un chiaro segnale che il nuovo Napoli non sarà legato a un solo modulo come nel passato, ma sarà camaleontico in base agli avversari e alle fasi della partita. Gli azzurri hanno trovato pochi sbocchi nel primo tempo e a inizio ripresa, poi Zielinski e Allan sono saliti in cattedra e il vento è cambiato. L'ingresso di Mertens ha dato ulteriore pericolosità a un attacco in cui Insigne ha inciso poco. Il lavoro da fare è ancora tanto, soprattutto per quanto riguarda Hamsik: nella posizione di regista ancora non convince e il gioco della squadra ne risente. Rimpianti e non può essere altrimenti per Gattuso, che ha a lungo accarezzato l'idea di dare scacco matto al suo maestro Ancelotti. I rossoneri, finalmente cinici sottoporta (due tiri nello specchio e due gol), giocano una gara perfetta dal punto di vista tattico per 55': squadra accorta e attenta a non dare profondità e spazio a un Napoli che in velocità può essere letale. Poi, come spesso è capitato nel recente passato, un errore in costruzione rovina i piani e con il primo centro di Zielinski il Diavolo si scioglie e sparisce quasi dal campo. Bene il palleggio e la voglia di fare calcio, ma certi blackout si pagano a caro prezzo. Antichi vizi che vanno cancellati al più presto. Higuain, fischiato a ogni tocco di palla, ha inciso poco, mai problemi sono sembrati soprattutto in mezzo al campo, con Biglia Bakayoko davvero poco convincenti. Ora c'è la Roma: l'occasione del riscatto è dietro l'angolo.

IL TABELLINO

NAPOLI-MILAN 3-2

Napoli (4-3-3): Ospina 5,5; Hysaj 5,5, Albiol 6, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6 (28' st Luperto 6); Allan 8, Hamsik 5 (18' st Mertens 7), Zielinski 8 (27' st Diawara 6); Callejon 6, Milik 5,5, Insigne 5,5: A disp.: Karnezis, Marfella, Malcuit, Maksimovic, Chiriches, Rog, Ounas, Verdi. All.: Ancelotti 6,5

Milan (4-3-3): G. Donnarumma 5,5; Calabria 5,5, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, R. Rodriguez 6; Kessie 5,5, Biglia 5 (13' st Bakayoko 5), Bonaventura 7 (37' st Cutrone sv); Suso 6,5, Higuain 5,5, Borini 6,5 (26' st Laxalt 6). A disp.: Reina, A. Donnarumma, Abate, Caldara, Simic, Bertolacci, Mauri, Castillejo, Halilovic. All.: Gattuso 6,5

Arbitro: Valeri

Marcatori: 15' Bonaventura (M), 4' st Calabria (M), 8' st e 22' st Zielinski (N), 35' st Mertens (N)

Ammoniti: Insigne (N), Suso (M), Rodriguez (M), Koulibaly (N)

EUROPA LEAGUE: ATALANTA, SOLO UN PAREGGIO CON IL COPENAGHEN

ATALANTAAtalanta bloccata sul pareggio nell'andata del playoff di Europa League che vale l'accesso alla fase a gironi. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, contro il Copenaghen finisce 0-0 con il portiere degli ospiti Joronen autore di interventi miracolosi. La squadra di Gasperini domina e crea tante occasioni, ma Gomez e compagni non trovano il guizzo giusto. Il ritorno in programma giovedì prossimo in Danimarca sarà decisivo.

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