ICARDI ESALTA L'INTER, MERCOLEDI' LO ATTENDE IL BARCELLONA

icardi mani orecchieNel posticipo della 9a giornata di Serie A, l'Inter batte 1-0 il Milan e riscavalca la Lazio al 3° posto. Il derby di campionato numero 169 è deciso da un colpo di testa di Icardi al 92'. Vittoria meritata per i nerazzurri che, soprattutto nel primo tempo, hanno giocato meglio. Ancora lui. Sempre lui. Contro il Milan, dopo la pausa che però nulla ha interrotto: Icardi riparte da dove aveva lasciato, dal gol. Da quello che sa fare, meglio di chiunque altro. L'Inter vince, lo fa nuovamente nei minuti finali e sono già sette i gol in 9 giornate arrivati negli ultimi 15 minuti (più altre due reti in altrettanti incontri di Champions). Non è un caso, a questo punto, semmai una consuetudine che dice chiaramente un paio di cose almeno: i nerazzurri hanno carattere ma soprattutto hanno una forza e una tenuta atletica spesso superiore agli avversari. Ma, in più, hanno in questo momento un centravanti che dopo aver ritrovato la via del gol nel momento più delicato di questo inizio di stagione (con il Tottenham all'esordio in Champions) è tornato letale. Letale sotto porta, come è sempre stato, ma ancor più uomo squadra. Un passaggio decisivo. Così come decisivo è stato il suo morso nel derby (cinque gol in totale al Milan) salutato con un bacio appassionato alla moglie Wanda Nara: l'immagine rappresentativa di una serata trionfale. Ma ora c'è il Barcellona, c'è il Camp Nou, c'è quello stadio in cui da ragazzo della cantera blaugrana Maurito ha sognato invano di esordire: lo ritroverà mercoledì sera, un tuffo in un passato che non è diventato futuro consegnandogli (fortunatamente per l'Inter) un presente che lo sta consacrando, partita dopo partita, come top player rimpianto e ricercato. La partita del Capitano, allora, senza Messi dall'altra parte, ma con una squadra, la sua, ancora una volta da prendersi sulle spalle: un'Inter senza Nainggolan e forse (lo sapremo tra oggi e domani) pure senza Brozovic e Perisic. Altra prova, dunque. Quelle che, però, normalmente esaltano Icardi.

LA LAZIO SBANCA PARMA, L'ATALANTA UMILIA IL CHIEVO DI VENTURA

VENTURA CHIEVOIn attesa del derby della Madonnina di questa sera e del posticipo del lunedì tra Sampdoria e Sassuolo giornata di campionato ricca di gol. Vittoria importante per la Lazio, che sbanca il Tardini di Parma (0-2) e sale a quota 18 punti in classifica, a -3 dal Napoli e a +4 sulla Roma. La squadra di Simone Inzaghi supera gli emiliani per 2-0 grazie a un rigore di Immobile (a segno all'81' dopo un fallo di Gagliolo su Berisha) e alla rete di Correa al 94'. I gialloblù rimangono fermi a 13 punti. Dopo aver raccolto solo due punti nelle ultime cinque, l'Atalanta torna alla vittoria sul campo del Chievo del neo allenatore Ventura. I nerazzurri dominano la partita e si portano avanti di due gol e di un uomo (espulso Barba) già al 45' grazie alle reti di De Roon e Ilicic. Nella ripresa gli ospiti gestiscono il ritmo e dilagano con la tripletta dello slovacco e il gol di Gosens. Nonostante la rete di Birsa nel finale, per l'ex ct azzurro è un esordio da dimenticare: Chievo ancora fermo a -1. Spettacolare 3-3 nel match delle 12.30 della nona giornata di Serie A tra Frosinone ed Empoli. Clamoroso autogol di Silvestre (8') per il vantaggio ciociaro, Zajc (32') e proprio Silvestre (48') la ribaltano. Controrimonta firmata da Ciofani (rigore al 54' e gol al 63'), Uçan fissa il punteggio sul 3-3 (78'). La classifica per entrambe cambia poco: 2 punti per il Frosinone, 6 per l'Empoli. Colpo in rimonta per il Bologna. Al Dall'Ara la squadra di Pippo Inzaghi pareggia 2-2 con il Toro, recuperando da un doppio passivo. Iago Falque sblocca la partita con un capolavoro di sinistro dal limite al 14', poi al 54' regala a Baselli la palla per il raddoppio. Una rete che sveglia i rossoblù, bravi a riaprire subito la gara con Santander al 59' dopo un palo di Palacio e a pareggiare i conti con Calabresi al 77'.

ITALIA: NATIONS LEAGUE, IL PORTOGALLO BATTE LA POLONIA E 'INGUAIA' MANCINI

ITALIA GRUPPO ESULTAIl Portogallo, dopo aver battuto l'Italia nella prima gara, batte anche la Polonia (3-2) nel gruppo 3 della Lega A di Uefa Nations League, mette una seria ipoteca sul primo posto nel girone e soprattutto mette nei guai la Nazionale allenata da Roberto Mancini, per cui la sfida contro i polacchi di domenica sera sarà un vero e proprio spareggio. Portogallo a punteggio pieno dopo due gare, Polonia e Italia ferme a 1, il tecnico di Jesi è costretto a battere i ragazzi di Brzeczek a casa loro per evitare la retrocessione nel girone B. Gli azzurri tifavano per un pari, invece il tris dei portoghesi a Chorzow rende complicatissimo per gli Azzurri sperare di chiudere al primo posto il gruppo 3 della Lega A e trasforma lo scontro diretto di domenica sera in una gara da dentro o fuori: in caso di ko, la nostra Nazionale verrebbe retrocessa visto che quella di Piatek e compagni andrebbe a quattro punti e sarebbe in vantaggio di gol negli scontri diretti, primi criteri da considerare in caso di arrivo a pari. Se arrivasse un pareggio, invece, sarebbe tutto rimandato all'ultima giornata: Italia-Portogallo (17 novembre a San Siro) e Portogallo-Polonia (20 novembre a Guimaraes). Ma c'è anche la speranza, seppur debole, di vincere il girone: serve necessariamente battere Polonia e Portogallo nelle ultime due sfide e sperare che la Polonia si prenda la rivincita contro André Silva e compagni all'ultima giornata. In questo caso l'Italia chiuderebbe a 7 punti davanti a Portogallo (6) e Polonia (4), che così sarebbe retrocessa in Liga B.

IL NAPOLI ROSICCHIA PUNTI ALLA JUVE, TURNOVER PERFETTO

napoli eusltaIl Napoli vince l'anticipo serale della nona giornata di Serie A accorciando in classifica sulla Juventus fermata in casa dal Genoa (1-1). Alla Dacia Arena, gli azzurri di Carlo Ancelotti hanno battuto 3-0 l'Udinese. A sbloccare il match un destro all'incrocio dei pali di Fabian Ruiz al 14' con lo spagnolo subentrato all'infortunato Verdi. Nella ripresa la reazione friulana è stata gelata dal raddoppio su rigore di Mertens (82') e dal tris di Rog (85'). Tre gol di scarto forse non raccontano al meglio la partita della Dacia Arena, ma una cosa la fotografa perfettamente: Ancelotti sta plasmando un gruppo completo, forte e convinto; una rosa intera a disposizione del tecnico che, tra un cambio e l'altro per i vari impegni, può pescare dal mazzo le carte vincenti. Studiate spesso, a volte fortunate come con Ruiz, ma pur sempre con l'abilità di allungare il range di scelte per ottenere i tre punti. Il gol di Rog nel finale, a segno dopo 40 secondi dall'ingresso in campo, è un premio per questa mentalità e una squadra che ha saputo soffrire contro l'Udinese punita oltremodo nel finale dopo un secondo tempo arrembante alla ricerca del pareggio. Per la prima volta in questo campionato il Napoli è riuscito a rosicchiare due punti alla Juventus e lo ha fatto giocando con la testa giusta una trasferta delicata prima della Champions League. Un pensiero obbligato per Ancelotti, come dimostrato dalle scelte tattiche e col turnover, ma non per questo prevalente sulla sfida in Friuli. La capacità degli azzurri, semmai, è stata quella di far fruttare al meglio il vantaggio firmato da Fabian Ruiz, entrato al 4' per l'infortunio di Verdi (dopo appena 100 secondi di gioco) e bravissimo a infilare l'incrocio dei pali con un destro a giro dal limite con l'Udinese in uscita. Un fulmine a ciel sereno che ha rotto un equilibrio tecnico e tattico che è poi proseguito su grandi ritmi per buona parte del match. Sì perché i bianconeri di Velazquez con la velocità di Lasagna e la tecnica di De Paul hanno messo spesso in difficoltà la fase difensiva del Napoli, così come il palleggio dei centrocampisti azzurri ha saputo trovare il modo di spaventare Scuffet ma senza trovare il raddoppio con Milik. Un botta e risposta continuo che ha acceso gli animi in campo soprattutto a inizio ripresa quando l'Udinese, aumentando pressione e durezza nei contrasti, ha alzato il ritmo alla caccia del pareggio. Sfiorato con Lasagna, stoppato da Koulibaly e mai raggiunto con il crollo mentale dopo un altro episodio chiave: il rigore fischiato a Opoku per un fallo di mano sulla conclusione di Callejon. La rete dal dischetto di Mertens ha spento ogni velleità dei friulani che nel finale hanno concesso a Rog il primo gol in questa stagione dopo pochi secondi dal suo ingresso. Una firma pesante che certifica l'ottimo lavoro di Ancelotti e punisce oltremodo Velazquez. I friulani giocano bene e corrono molto, ma concludono pochissimo. Il giovane tecnico dovrà presto trovare una soluzione a questo mal di gol, prima che sia troppo tardi.

NAZIONALE: STASERA A GENOVA CONTRO L'UCRAINA MANCINI VARA IL 4-3-3

ITALIA GRUPPO ESULTATra un acciacco e l'altro la Nazionale si sta preparando per la sfida amichevole di Genova contro l'Ucraina. La quasi totale assenza di centravanti, fatta eccezione per Immobile, costringerà questa sera a Genova il commissario tecnico Mancini a sperimentare nuove soluzioni con lo juventino Bernardeschi provato come falso nove affiancato da Insigne e Chiesa. Possibile esordio in azzurro per Barella, mentre in porta ci sarà Donnarumma. Torna anche Verratti. Il modulo di partenza sarà il 4-3-3, ma cambieranno molti degli interpreti rispetto al recente passato. Florenzi dovrebbe essere schierato come terzino destro con Biraghi confermato a sinistra, mentre la coppia di centrali sarà quella della Juventus con Bonucci al fianco di Chiellini, che potrebbe dunque giocare entrambe le partite. Centrocampo "internazionale" con Verratti e Jorginho affiancati da Barella, pronto all'esordio in nazionale dopo le buone prestazioni col Cagliari. La vera novità è l'utilizzo di Bernardeschi al centro dell'attacco, sfruttando la sua gamba e la tecnica per triangolazioni veloci al limite con Insigne a sinistra e Chiesa a destra. Mancini preserverà Immobile per la sfida con la Polonia.

QUESTA LA PROBABILE FORMAZIONE:

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Verratti, Jorginho, Barella; Chiesa, Bernardeschi, Insigne.

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