BOXIN DAY: INTER-NAPOLI LA SFIDA CLOU DI SANTO STEFANO

inter napoliInter-Napoli conclude il Boxing Day in salsa italiana. Il campionato di serie A torna dopo Natale e culmina a San Siro con il big-match della penultima giornata di andata. Inter e Napolisi sfideranno più per la gloria che per la classifica visto che lo scudetto può solo perderlo la Juve e il secondo posto vale come il terzo o il quarto... Di sicuro, in campo sarà spettacolo perché i motivi di interesse non mancano comunque. Gli azzurri di Ancelotti sono reduci dalla sofferta vittoria sulla Spal e di fronte si trovano un'Inter desiderosa di rialzare la testa dopo il pari-beffa di Verona contro l'ultima in classifica e un mese di dicembre disastroso tra eliminazione in Champions Leagie, ko con l'odiata Juve e caso Nainggolan. "La squadra è dispiaciuta e vuole giocare il prima possibile per rimettere le cose a posto", ha assicurato Luciano Spalletti. "Ma questo non deve condurci nell'affrontare la partita in maniera nervosa, perché abbiamo davanti un avversario che sa come stare in campo. E Ancelotti è uno dei migliori, se non il migliore, degli allenatori che abbiamo in Italia e avrà saputo ottimizzare quello che è stato il buon lavoro di Sarri. Mi fa un po' di paura perché ne ha vissute tante, conosce la materia in profondità". A pochi giorni dall'esplosione del caso Nainggolan ("Ma non è fuori rosa, è sospeso per questa partita, per le prossime si vedrà", ha chiarito il tecnico), un successo permetterebbe ai nerazzurri di rimettere nel mirino il secondo posto, attualmente distante otto lunghezze e soprattutto tenere a distanza Lazio e Milan. Per il Napoli, invece, conta solo provare a tenere il passo della Juventus il più a lungo possibile.

 

INTER: NAINGGOLAN PUNITO PER I RITARDI, SALTA IL NAPOLI

NAINGGOLANLa pazienza è finita. L’Inter sospende per punizione Radja Nainggolan. L'ennesimo ritardo, questa volta all'allenamento previsto il giorno dopo lo scialbo pareggio contro il Chievo, ha costretto il club nerazzurro a prendere una drastica decisione: sospensione momentanea dall'attività e multa del giocatore belga. Il centrocampista continuerà ad allenarsi, ma non verrà convocato per la delicata sfida di mercoledì sera contro il Napoli a San Siro. E pensare che il "Ninja" era appena tornato a disposizione e proprio sabato è sceso in campo da titolare per la prima volta da lungo tempo. Evidentemente c'è qualcosa che non va e i tifosi sembrano essersi stufati di aspettare un giocatore lontanissimo da quello visto a Roma. Forse non è un caso che questo provvedimento sia arrivato a pochi giorni di distanza dall'insediamento di Beppe Marotta, portando con se il credo della Juve, dove non si guarda in faccia a nessuno quando si tratta di rispetto delle regole.

ICARDI ESALTA L'INTER, MERCOLEDI' LO ATTENDE IL BARCELLONA

icardi mani orecchieNel posticipo della 9a giornata di Serie A, l'Inter batte 1-0 il Milan e riscavalca la Lazio al 3° posto. Il derby di campionato numero 169 è deciso da un colpo di testa di Icardi al 92'. Vittoria meritata per i nerazzurri che, soprattutto nel primo tempo, hanno giocato meglio. Ancora lui. Sempre lui. Contro il Milan, dopo la pausa che però nulla ha interrotto: Icardi riparte da dove aveva lasciato, dal gol. Da quello che sa fare, meglio di chiunque altro. L'Inter vince, lo fa nuovamente nei minuti finali e sono già sette i gol in 9 giornate arrivati negli ultimi 15 minuti (più altre due reti in altrettanti incontri di Champions). Non è un caso, a questo punto, semmai una consuetudine che dice chiaramente un paio di cose almeno: i nerazzurri hanno carattere ma soprattutto hanno una forza e una tenuta atletica spesso superiore agli avversari. Ma, in più, hanno in questo momento un centravanti che dopo aver ritrovato la via del gol nel momento più delicato di questo inizio di stagione (con il Tottenham all'esordio in Champions) è tornato letale. Letale sotto porta, come è sempre stato, ma ancor più uomo squadra. Un passaggio decisivo. Così come decisivo è stato il suo morso nel derby (cinque gol in totale al Milan) salutato con un bacio appassionato alla moglie Wanda Nara: l'immagine rappresentativa di una serata trionfale. Ma ora c'è il Barcellona, c'è il Camp Nou, c'è quello stadio in cui da ragazzo della cantera blaugrana Maurito ha sognato invano di esordire: lo ritroverà mercoledì sera, un tuffo in un passato che non è diventato futuro consegnandogli (fortunatamente per l'Inter) un presente che lo sta consacrando, partita dopo partita, come top player rimpianto e ricercato. La partita del Capitano, allora, senza Messi dall'altra parte, ma con una squadra, la sua, ancora una volta da prendersi sulle spalle: un'Inter senza Nainggolan e forse (lo sapremo tra oggi e domani) pure senza Brozovic e Perisic. Altra prova, dunque. Quelle che, però, normalmente esaltano Icardi.

JUVENTUS MACINA RECORD ANCHE IN EUROPA

juventus scudetto allegriNessuna come lei. La Juventus è inarrestabile e miete successi in Italia e in Europa. Nel Belpaese domina da sette anni vincendo scudetti uno dietro l’altro. La squadra allenata Da Massimiliano Allegri si appresta a chiudere questo 2018 con l'ennesimo record, che stavolta riguarda l'intero Vecchio Continente: 94 punticonquistati inSerie A dall'1 gennaio 2018 a oggi. Nessuno, in Europa, ha saputo fare meglio della Signora in questo anno solare. I bianconeri, con 15 vittorie e un pareggio nelle prime 16 giornate, viaggiano spediti verso l'ottavo scudetto consecutivo e se allarghiamo le statistiche alla seconda parte della scorsa stagione, i numeri diventano impressionanti: 30 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta in Serie A nell'intero 2018. Risultati che sin qui hanno garantito ad Allegri94 punti, mentre negli altri quattro maggiori campionati europei nessuno ha saputo avvicinarsi a queste cifre.
In Inghilterra il Manchester City(vincitore della Premier 2017/2018 con 100 punti e al momento secondo dietro al Liverpool), nello stesso periodo, ha conquistato 85 punti (27 vittorie, 4 pareggi e 5 k.o.) mentre in Spagna il Barcellona (campione nella scorsa stagione e in testa anche in questa Liga) è arrivato a quota 82(24 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte).
Nemmeno il Psg, che in Francianon ha praticamente rivali, riesce ad avvicinarsi alla Signora. I parigini, che nel 2018/2019 sono al momento imbattuti (14 vittorie e due pari), hanno conquistato87 punti(27 vinte, 6 pareggiate e due perse) e sono dunque a -7 dalla Juventus con lo stesso numero di partite giocate. Il Bayern, invece, nel complesso ha disputato due gare in meno (33 contro 35), ma i numeri sono comunque distanti dalla corazzata di Allegri: 76 punti figli di 24 vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte. La Juve, che incassa dunque lo scudetto d'Europa, può ancora migliorarsi nelle ultime tre gare prima del 2019: Roma, Atalanta e Sampdoria per chiudere un'annata straordinaria. Con quota 100 punti - e magari anche 103 - che può diventare realtà.

LA LAZIO SBANCA PARMA, L'ATALANTA UMILIA IL CHIEVO DI VENTURA

VENTURA CHIEVOIn attesa del derby della Madonnina di questa sera e del posticipo del lunedì tra Sampdoria e Sassuolo giornata di campionato ricca di gol. Vittoria importante per la Lazio, che sbanca il Tardini di Parma (0-2) e sale a quota 18 punti in classifica, a -3 dal Napoli e a +4 sulla Roma. La squadra di Simone Inzaghi supera gli emiliani per 2-0 grazie a un rigore di Immobile (a segno all'81' dopo un fallo di Gagliolo su Berisha) e alla rete di Correa al 94'. I gialloblù rimangono fermi a 13 punti. Dopo aver raccolto solo due punti nelle ultime cinque, l'Atalanta torna alla vittoria sul campo del Chievo del neo allenatore Ventura. I nerazzurri dominano la partita e si portano avanti di due gol e di un uomo (espulso Barba) già al 45' grazie alle reti di De Roon e Ilicic. Nella ripresa gli ospiti gestiscono il ritmo e dilagano con la tripletta dello slovacco e il gol di Gosens. Nonostante la rete di Birsa nel finale, per l'ex ct azzurro è un esordio da dimenticare: Chievo ancora fermo a -1. Spettacolare 3-3 nel match delle 12.30 della nona giornata di Serie A tra Frosinone ed Empoli. Clamoroso autogol di Silvestre (8') per il vantaggio ciociaro, Zajc (32') e proprio Silvestre (48') la ribaltano. Controrimonta firmata da Ciofani (rigore al 54' e gol al 63'), Uçan fissa il punteggio sul 3-3 (78'). La classifica per entrambe cambia poco: 2 punti per il Frosinone, 6 per l'Empoli. Colpo in rimonta per il Bologna. Al Dall'Ara la squadra di Pippo Inzaghi pareggia 2-2 con il Toro, recuperando da un doppio passivo. Iago Falque sblocca la partita con un capolavoro di sinistro dal limite al 14', poi al 54' regala a Baselli la palla per il raddoppio. Una rete che sveglia i rossoblù, bravi a riaprire subito la gara con Santander al 59' dopo un palo di Palacio e a pareggiare i conti con Calabresi al 77'.

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