Herculaneum Experience: Visita notturna al Parco Archeologico con canti e balli in latino

Il percorso è realizzato e promosso dal Parco Archeologico di Ercolano in collaborazione con Scabec S.p.A., all’interno del progetto Campania By Night.

Herculanum ExperienceN.R. - 28.08.2018 - Herculaneum Experience è una suggestiva visita notturna nel parco archeologico di ErcolanoDopo il primi appuntamenti del 24, è seguito quello del 25 agosto, giorno in cui ricorre l’anniversario di una famosa eruzione del Vesuvio, quella raccontata da Plinio il Giovane, che riferisce nei minimi dettagli tutti gli avvenimenti che riguardano il disastroso evento del 79 d.C. per i fiorenti centri della Campania, Pompei, Ercolano e Stabia, decretandone la fine in un arco di tempo abbastanza breve. Successivamente,  dopo attenti studi sui manoscritti del testo di Plinio si sono ricavate due date, una, quella accreditata finora, corrispondente al 24 agosto del 79 d.C., l’altra al 24 ottobre del 79 d.C..

Per tale ipotesi si è fatto ricorso all’analisi di vari indizi desunti dal contenuto dei famosi dolia, i grossi recipienti dove si conservava il vino o la frutta secca; gli esperti si sono basati su vari indizi che hanno portato alla deduzione che si era in autunno quando l’eruzione avvenne, considerato che la vendemmia era già avvenuta come testimoniava  il vino dei dolia e i fichi secchi, già raccolti in luglio-agosto.

Nell’appuntamento del 25 agosto, poi, i visitatori sono stati coinvolti anche in balli e canti in latino: perle di saggezza popolare  tratte da graffiti rinvenuti negli scavi dell’area archeologica.  Il percorso Marco Siranomultisensoriale offre un’emozione unica, una sorta di viaggio nel tempo.

E’ un modo per immergere ulteriormente i visitatori nello spirito dell’antica città, – ha spiegato il Direttore del Parco, Francesco Sirano – che si sentiranno completamente trascinati a partecipare nella festa organizzata per offrire gli onori al senatore Marco Nonio Balbo”.

Questo il il calendario dei percorsi Herculaneum Experience:

*   Agosto:  24, 25, 31

*   Settembre: 1, 7, 8, 9, 14, 15, 16

L’anno prossimo il Parco Archeologico di Ercolano si prepara a ricordare l’anniversario attraverso delle manifestazioni organizzate per l’occasione: 79-2019. 1940 anni dopo una tragedia che tanto ci insegna ancora oggi.

Il Costo del biglietto è di 15 €, biglietto ridotto da 17 a 30 anni 10 €, gratuito per i minori fino ai 16 anni accompagnati dai genitori;  biglietti acquistabili on line sul sito www.ticketone.it<http://www.ticketone.it/>, (commissione di euro 1.50 – anche per i biglietti gratuiti) o presso la biglietteria del Parco Archeologico.

Il percorso è accessibile anche per i visitatori su sedia a rotelle che potranno prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a: 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.<Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>, indicando giorno e orario della visita desiderati.

Per tutti è consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Possibilità di parcheggio presso la Scuola Rodinò in Via IV Novembre e la Scuola Iovino Scotellaro I Traversa Via IV Novembre. Info su www.ercolano.beniculturali.it<http://www.ercolano.beniculturali.it/>; www.campaniabynight.it<http://www.campaniabynight.it/>.

L'appello di Euronut spa di Sperone (Av) per la sicurezza di ponti e cavalcavia dopo la tragedia di Genova

L'azienda è isolata da 14 mesi a seguito del sequestro del cavalcavia numero 22 della A16 per problemi strutturali.

euronut 1440x564 cSperone 17.08.2018 - “Quanto accaduto al ponte di Genova ci ha profondamente toccati. Abbiamo provato e proviamo ancora dolore e rabbia per una vicenda che, nonostante le differenze ed i distinguo, rimanda in parte a quello che la nostra azienda, la Euronut Spa, sta vivendo da ben 14 mesi.

cavalcavia 2Da oltre un anno lottiamo per la sicurezza del cavalcavia numero 22 dell’autostrada A16 Napoli- Bari, nel Comune di Sperone (Avellino), sequestrato il 5 giugno del 2017 dalla procura di Avellino per gravi carenze strutturali per le quali due dirigenti di Autostrade per l’Italia sono indagati con l’accusa di omessa manutenzione. Per questo, oltre l’umana partecipazione e la grande commozione, per noi di Euronut il crollo del viadotto della A10 non è solo un fatto di cronaca ma un richiamo terribile e concreto sulle condizioni dei ponti e dei cavalcavia che uniscono l’Italia che viaggia e lavora. Infrastrutture fragili che hanno cinquanta anni e più (il “nostro” cavalcavia 22 è stato costruito nel 1965), che subiscono le sollecitazioni di un traffico che non è più quello di mezzo secolo fa e che non ricevono una manutenzione adeguata visto che, da notizie di stampa, gli investimenti in manutenzione sono in diminuzione a fronte di aumenti degli incassi.

63067f94798ad86c6f3b6c26005fdc53 LA Sperone questa situazione di presunta inadempienza su cui sono ancora in corso le indagini della magistratura ha portato al sequestro del cavalcavia numero 22 della A16 che ha purtroppo isolato la nostra azienda di trasformazione delle nocciole che aveva il ponte come unica via di accesso, con ripercussioni pesanti sulla nostra attività. A Genova, purtroppo, le conseguenze sono state ben più pesanti, tragiche e assurdeIl tema però resta uno e uno solo: bisogna garantire la massima sicurezza per chi viaggia sopra e sotto i viadotti, bisogna garantire una viabilità a norma, bisogna assicurare gli standard di legge per automobili e mezzi pesanti e consegnare all’Italia una rete viaria degna di un Paese europeo.

19876021 1504169586292574 644936800 o 1 678x381Noi di Euronut spa chiediamo da mesi il ripristino della normale viabilità sul “nostro” cavalcavia, talvolta predicando nell’indifferenza delle istituzioni.

La tragedia di Genova ci impone ora di continuare con ancor più forza l’azione a tutela dei nostri diritti, di chiedere più controlli, più interventi, più soluzioni e meno attenzione ai profitti quando è in ballo l’incolumità’ delle persone”. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Euronut Spa)  

“Bella Storia-Social Music Festival”: l’evento cult della scena indie italiana

Sul Palco del Festival: Skin, Ghemon, The Andrè, Come Cose, Nitro, Nu Guinea, Wrongonyou, Savastano, Willie Peyote, Frah Quintale, Moda Loda Broda, Quentin 40, Frenetik & Orange, Zulu e Tanti Altri.Conducono i The Jackal. Venerdì 10 e Sabato 11 Agosto in scena al Poli Feristico di Venticano (AV)

Bella Storia 1C.S. - 10.08.2018 - “Bella Storia-Social Music Festival”, l’evento cult della scena indie italiana andrà in scena venerdì 10 e sabato 11 agosto al Polo Fieristico di Venticano di AvellinoUna kermesse musicale innovativa che punta su artisti leader della scena nazionale ed internazionale: Skin, Ghemon, The André, Coma Cose, Nitro, Nu Guinea, Wrongonyou, Savastano, Willie Peyote, Frah Quintale, Moda Loda Broda, Quentin 40, Frenetik & Orange, Zulu e tanti altri.

the JacakalA condurre Bella Storia-Social Music Festival saranno i THE JACKAL, star assolute del web e icone dell’intrattenimento digitale, che attraverso le loro immancabili performance ironiche e surreali coinvolgeranno il pubblico rendendolo uno dei protagonisti dell’evento. Due saranno i palchi dedicati alla prima edizione di questo evento che può contare su un’area capace di ospitare fino a 5mila persone, impreziosita da un’area food and drink con tre postazioni bar, una pizzeria, stand enogastronomici di qualità, intervallati da una relax zone in cui rilassarsi e godere dell’aria pulita dell’Irpinia. Attiva anche un’area gaming: spazio ludico dedicato agli appassionati di videogames.

LINE UP 10 11 AGOSTOLa manifestazione musicale sfrutterà al meglio la suggestiva notte di San Lorenzo, venerdì 10 agosto, grazie ai telescopi di ASTRO - Atripalda che messi gratuitamente a disposizione guideranno gli amici del festival verso le stelle e l’immensità dell’universo. Bella Storia si contraddistingue anche per essere un festival assolutamente “social” che mira ad aggregare un vastissimo pubblico.

L’ evento è stato ideato dall’associazione culturale Invasioni17, mentre la direzione artistica è stata affidata a Felice Caputo titolare del «Tilt – tattoo bar events», uno spazio socio-culturale di promozione musicale che si è imposto in Italia come punto di riferimento dei generi musicali che saranno proposti nella due giorni del festival: indie, trap e alternative rap.

«Un accostamento di parole tanto semplice quanto potente. Un modo gergale per sottolineare qualcosa di imperdibile, di piacevole, di riuscito in pieno. Ed è proprio da questo assunto che nasce Bella Storia Social Music Festival, un momento speciale e fuori dall’ordinario da offrire ad una terra che pullula di vitalità inespressa» spiega Felice Caputo.

NITRO30 ore di musica ininterrotta all’interno di un’area backstage di notevole ampiezza farà da collante tra i grandi artisti che calcheranno i due stage, motori di un evento musical che regalerà al suo pubblico belle storie fatte di concerti e momenti di sana aggregazione socio-culturale.

Il primo Social Music Festival Italiano

“Bella Storia” nasce da un accostamento di parole tanto semplice quanto potente ed immediato rimanda subito ad un momento o a un contesto piacevole da non perdere assolutamente. Si tratta del primo vero Social Music Festival italiano e la sua forte connotazione social ha una duplice accezione.

Bella Storia 2Social, attraverso la sua comunicazione crossmediale, accattivante e coinvolgente e altrettanto social dal desiderio di creare un momento indimenticabile e di reale interazione, aggregazione e scambio fra persone che giungeranno da ogni parte del paese. La line up che propone è frutto di una meticolosa ricerca, realizzata grazie allo studio delle ultime tendenze della musica pop. Ricerca che ha spinto gli organizzatori verso una selezione accurata dei migliori artisti delle principali indie label discografiche italiane. Un social festival musicale che prenderà corpo attraverso una vera e propria “festa” di 2 giorni che riunirà una grande comunità di appassionati di buona musica e smaniosi di condividere assieme ad amici e nuove conoscenze cultura, divertimento e tante belle storie.

 SKINA supporto dell’organizzazione si è unita l’esperienza dei founders del 35mm, fulcro della nightlife avellinese, dell’Ufficio K, agenzia che organizza e promuove eventi musicali da oltre 15 anni, del Dreamers Studio, società specializzata in event management consulting e dell’Irpinia street Mood, associazione impegnata nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche irpine in chiave street food a cui è stata affidata la gestione dell’area food & beverage.

BELLA STORIA «Social music festival» è patrocinato dal Comune di Venticano e ha come main sponsor Chime e si avvale di sponsor tecnici come «Ceres» e «Red Bull», che impreziosiranno il festival con tanti gadget. Insomma, sarà proprio una #BellaStoria!

williLa location - Un’intuizione figlia di una “lucida follia” ha partorito l’idea di dare vita a un festival nel cuore dell’Irpinia, capace di far emergere tutta la vitalità e la cultura di questi luoghi, rappresentando di anno in anno un momento di incontro irrinunciabile per tutto il Sud Italia e per l’intero Paese. La location che accoglierà “Bella Storia” sarà Il Polo Fieristico di Venticano in provincia di Avellino.

La scelta della location, frutto di un accurata selezione, tiene conto della strategica posizione geografica della località, dotata di un’uscita autostradale dedicata, è posta al centro fra Campania, Molise, Puglia e Basilicata. Uno spazio concepito e logisticamente adibito per ospitare manifestazioni di largo richiamo, scelta ideale per la migliore ricezione delle 5.000 presenze attese.

Info Utili

I biglietti per partecipare a «BELLA STORIA» sono in vendita sui circuiti Ticket One e Go Due.

Il costo del singolo ticket è di 20€ più diritti di prevendita.

Il prezzo dell’abbonamento per i due giorni del festival, invece, sarà di 33€ a cui andrà aggiunta la prevendita.

Dove: Ingresso al Polo fieristico di Venticano da via del Foro (AV)

Quando: Apertura porte a partire dalle ore 16

Sito: http://www.bellastoriafest.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/bellastoriafest/

IG: bellastoria_fest

Per maggiori informazioni – Infoline & WhatsApp (+39) 375 503 9020

Santo Stefano del Sole(Av): Il 17 e 18 agosto Solearte 2018

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Santostefanese.

santostefano del sole 1440x564 cC. S. - 14.08.2018 - Ogni anno, a partire dagli anni ’90, il 17 e 18 agosto a Santo Stefano del Sole, si svolge, per le vie del centro storico, la manifestazione “Solearte – segni di una notte di mezza estate“, rassegna culturale di arte, artigianato, collezionismo e antiquariato, musica popolare e non, artisti di strada e enogastronomia locale. Il tutto avviene, da sempre, in due serate che rappresentano il cuore dell’estate nell’incantevole centro storico, da poco riqualificato, del comune irpino di Santo Stefano del Sole (Av).

Lo scopo principale della manifestazione è dare visibilità alle eccellenze santostefanesi, riproponendo gli antichi mestieri del borgo, far esporre i lavori e le opere sia degli artisti locali che delle attività presenti sul territorio, oltre a far conoscere band musicali emergenti. Insomma far rivivere ai turisti che vengono alla manifestazione la storia e i tempi che furono del piccolo borgo di Santo Stefano del Sole.

Locandina S. Stefano del SoleLa Pro Loco, che si occupa in toto dell'organizzazione, contatta i principali artigiani, i più famosi artisti (pittori, scultori ecc) ed artisti di strada, in primis del paese, poi dell'intera provincia di Avellino. Nella manifestazione espongono i loro lavori artigiani come fabbri, guantai, calzolai, scalpellini, cestai, vetrai, intagliatori di legno o artisti come pittori, scultori, musicisti. Non mancano stands espositivi di massaie ed appassionate che preparano ricami e decori con il tradizionale uncinetto: vere e proprie opere d’arte che appartengono alla quotidianità delle donne santostefanesi, o anche professioniste del tombolo, oramai arte andata quasi del tutto scomparsa. Da diversi anni a questa parte vengono anche invitati artisti di strada come maghi, mimi, mangiafuoco, clown, giochi acrobatici, teatrini per bambini.

Per la sezione musica vengono contattate band locali e non che eseguono repertori di musica folk popolare, musica, cover, disco music o canzoni che hanno fatto la storia della musica italianaNon manca la parte relativa alla gastronomia per riscoprire alcune pietanze oramai non più preparate, ma che erano, ai tempi dei nostri nonni, i principali piatti presenti sulle tavole. Ne sono un esempio: foglie e patane (Rape e Patate), Santo Stefano del Sole 1carne e puorco co patane e pepaine (carne di maiale con patate e peperoni), laine e ciciri (laine e ceci) e tanti altri. I vicoli del centro storico, già caratteristici e suggestivi per loro natura, vengono abbelliti con fiaccole, i lampioni della pubblica illuminazione con drappi blu e arancione (colori caratteristici di SoleArte), inoltre vengono appesi dei soli cadenti tra i balconi che sovrastano i vicoli.

Ogni anno, comunque, si cerca di aggiungere qualcosa in più a queste due notti di mezza estate, per farla crescere, senza però eliminare quello che è lo spirito e lo scopo della manifestazione.

Per info e contatti: Pro Loco Santostefanese, via Mario Pisacreta 1, Santo Stefano del Sole (Av),

Web : www.prolocosantostefanese.it;

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel: 0825673078

Presidente: Luca Melillo.

Dibattito aperto a Nola per l’interazione tra il “Genius loci” e i sistemi urbani

La Baukultur e l’identità  delle città: la Dichiarazione di Davos. La tutela-Unesco e la cultura del costruire.

Nola centro storicoMaurizio Barbato  - 01\08\18 - Il 22 gennaio si sono incontrati a Davos, in Svizzera, i Ministri della Cultura di diversi Paesi europei oltre che i rappresentanti di organizzazioni internazionali come Unesco e Icomos,  in occasione dell’Anno del patrimonio Europeo 2018, da cui è stato promulgato il documento battezzatoDichiarazione di Davosverso una BauKultur di alta qualità per l’Europa”.

Il documento, costituito da un elenco di dichiarazioni, pone il ruolo centrale della cultura nella progettazione dello spazio edificato, affermando che “… una cultura della costruzione di qualità non risponde dunque soltanto a esigenze funzionali, tecniche ed economiche, ma anche ai bisogni sociali e psicologici della popolazione”.

nola panoramica 678x381La dichiarazione fornisce indicazioni su come si possa e si debba inserire un’architettura moderna in un centro storico, tra un costruito di pregio, affinché la nuova architettura possa essere compatibile con il contesto esistente e con la socialità. Essa propone una pianificazione urbana ponderata su valori culturali che costituiscono il “genius loci”, il contesto tradizionale e culturale di un luogo.

Il tema è attuale e riguarda tante realtà in Italia ed in Europa. In particolare a Nola il sigillo Unesco intende tutelare le macchine a spalla ma, indirettamente, anche il grembo ove esse sono state concepite, realizzate e si esibiscono in processione, il centro storico. La modifica dei contesti potrebbe portare all’alterazione dei valori e del genius loci, dei fattori, dunque, che hanno determinato lo stesso sigillo.

festa dei gigli nolaVa considerato, tuttavia, quanto nel mondo i processi di innovazione tecnologica abbiano comportato cambiamenti che continuano ad incidere fortemente sull’organizzazione della vita e dei territori, e quanto i meccanismi finanziari ed economici, legati ai detti cambiamenti,abbiano preso il sopravvento incidendo sul nostro stesso comportamento sempre meno empatico e privo di emozioni rispetto alle modifiche determinate sul territorio.

Una sorta di assopimento collettivo dove noi stessi, al sopraggiungere del dubbio sul perché di quel tipo di intervento edilizio piuttosto che di quella demolizione, ci acquetiamo con una frettolosa risposta o,disinteressandoci, ribaltiamo ad altri la responsabilità o giustifichiamo la circostanza per un’indefinita e improbabile priorità di natura economica.

CIS di Nola visto dallaltoCosì,in parte,ci siamo autoesclusi dal settore decisionale sulla pianificazione e decoro urbano, che invece ci appartiene fortemente considerato che la pianificazione, per definizione, prevede la partecipazione dei cittadini.

Proprio a tal proposito l’ulteriore elemento di riflessione, contenuto nel documento “Verso una Baukultur”, si riferisce alla condizione per la quale la cultura della costruzione di qualità non può che essere il prodotto di un dibattito tra i responsabili politici, le autorità competenti, i professionisti e, in particolare, con la società civile pienamente informata e sensibilizzata.

Lo scorso 4 giugno si è tenuto a Nola, nella chiesa dei santi Apostoli, il dibattito sul tema della demolizione e ricostruzione in centro storico, organizzato dalle associazioni Civitas, Legambiente e Mu.Sa. nel corso del quale l’ing. Maurizio Di Stefano,presidente emerito Icomos, oltre ad evidenziare l’importanza della dichiarazione di Davos, metteva in evidenza la necessità della partecipazione dei cittadini al processo di progettazione urbana:“Lo strumento della Baukultur è una nuova visione del sistema, una visione che vuole che nessun intervento sia finalizzato a sé stesso - dove gli obiettivi del restauro e della progettazione urbana -  devono provenire dalla base, dalle associazioni, dalla società civile …. è preferibile che l’errore provenga dalla base che non da quei pochi che hanno solo l’interesse della speculazione”.

La cultura del costruire si basa sulla partecipazione sociale che è l’elemento fondamentale per usare bene e in maniera collettivamente utile. Partecipazione attiva significa fare sistema e rendere il terreno fertile per la realizzazione di una pianificazione condivisa.