Nola: Un interessante incontro per la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”

Servizio di Carolina Perna III A rim dell’Istituto Masullo-Theti. Foto di Mira

12307499 10206970524375170 1462781283933354741 o 800x335Nola – 27.11.2015 - Il 25 novembre 2015, in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, le classi III^ B sia e III^ A rim dell’Istituto Masullo-Theti, accompagnate dalle prof.sse Susy Barone ed Elena Silvestrini hanno partecipato, insieme ad altre scuole del territorio, presso il Convento di Santo Spirito (EX CARCERI) di Nola, ad un convegno sulla violenza alle donne, organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità, nella persona della dott.ssa Carmela De Stefano, in collaborazione con il Circolo Passpartout.

12301730 10206970526455222 6886935215494436057 nErano presenti l’avv. Geremia Biancardi, sindaco di Nola, l’avv. Francesco Urraro, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, il vice questore Giovanni Bruno Mandato, lo psicologo Pasquale Riccardi, l’avvocato Enza Cozzolino, la giornalista Autilia Napolitano, addetto Stampa del Circolo Letterario Passepartout.

Al centro del dibattito, moderato dalla giornalista Carmela Maietta, il libroQuale Amore” della scrittrice Gioconda Marinelli atto a testimoniare appunto casi di  violenza sulle donne.

11692572 10206970526615226 186284467590948568 nIn apertura, la dott.ssa De Stefano ha esordito informandoci sui dati ISTAT che hanno registrato nell’ultimo anno un calo dell’11% relativamente ai casi di violenza sulle donne grazie proprio alle istituzioni. Ci ha poi invitato a non sottovalutare il ruolo e la responsabilità di noi donne che dovremmo avere più rispetto di noi stesse perché il rispetto di sé è alla base di tutto. A tal proposito la giornalista Carmela Maietta ha ribadito che  queste forme di violenza coinvolgono tutti gli strati sociali, ma al centro devono essere posti i diritti della donna in quanto persona prima ancora che donna.

Dal canto suo il sindaco di Nola ha iniziato l’intervento con un dato molto importante: circa  6.887.000 donne in Italia hanno subito violenze; quasi una, ogni due giorni, viene uccisa. Ha poi sottolineato le criticità dell’ultima legge, a suo parere inadeguata, visto che poche donne riescono a denunciare le violenze subite, dal momento che non si sentono adeguatamente protette. “Il Parlamento non garantisce protezione”, dice il sindaco, ma soprattutto si può parlare di piaga sociale, nel momento in cui, ad esempio, la casa famiglia realizzata qualche anno fa a Tufino, è stata chiusa perché vuota. C’è bisogno pertanto di un cambiamento di mentalità.

12274365 10206970523775155 3737462633680205350 nPrende poi la parola l’avv. Francesco Urraro, il quale, in accordo con il sindaco, sottolinea che la risposta normativa risulta inadeguata anche dal punto di vista economico, ma evidenzia che ci sono tante piccole forme di violenza su cui riflettere e che rientrano in uno schema familiare rigido, come testimoniano i rapporti tra uomo e vittima in ambito familiare: marito-moglie; padre-figlia.

C’è poi il saluto da parte dell’addetto Stampa del circolo Passepartout, Autilia Napolitano, che definisce la sua istituzione “un’alternativa valida per promuovere l’inclusione scolastica”, attraverso percorsi di lettura, visto che solo la cultura può realizzare effettivi cambiamenti.

12246916 10206970529535299 7072841772657468691 nSicuramente d’accordo si dice l’avv. Enza Cozzolino,  la quale sottolinea  anche  che  la violenza fisica ha una ricaduta psicologica molto forte. Invita pertanto la scuola ad un’azione sinergica con le istituzioni, dato il ruolo formativo che essa svolge.

Prende quindi la parola  la scrittrice Marinelli, la quale sottolinea che per la donna violentata la parola ‘amare’ significa ‘soccombere’,‘sacrificarsi’. Ma l’amore non uccide, l’amore rispetta, accoglie, tollera. Fa poi riferimento alla copertina del suo libro, considerata un po’ violenta, ma adatta a rappresentare la realtà in  modo adeguato, una realtà nella quale l’ uomo si attribuisce il diritto di decidere se una donna debba vivere o meno, credendosi Dio. La scrittrice nutre tuttavia molte speranze verso il futuro, e rivolge questo appello a noi giovani, che dobbiamo cercare di cambiare tale mentalità. Fa anche riferimento alla condizione della donna in altre culture che consentono varie forme di soprusi e sopraffazioni. Tutte donne accomunate da un dolore lancinante, che attanaglia, magistralmente reso dalla lettura di una poesia della Marinelli realizzata dalla prof.ssa Silvestrini.

12295390 10206970522535124 460235703914972748 nMolto importanti sono state poi le parole del vice questore Mandato  che ci ha impartito consigli su come agire in caso di stalking o violenze, invitandoci ad andare subito dalle forze dell’ordine. Secondo lui, l’uomo violento  è una persona che ha una lacuna affettiva e si aspetta che la donna la colmi; ma quando quest’ultima non adempie ad un tale ”dovere” lui si vendica.

Chiave di lettura condivisa dallo psicologo Pasquale Riccardi, il quale pone al centro del problema la relazione fra uomo e donna, spesso viziata anche da donne che hanno una bassa autostima e che inconsciamente, scelgono il proprio uomo-carnefice. Particolare attenzione, a suo dire, deve essere data ai primi comportamenti sospetti, quale  un’insistenza ossessiva di lui. 

12241352 10206970526215216 3340489141807707932 nIn chiusura gli interventi di alcune alunne, tra cui risalto hanno avuto le parole della nostra compagna Abedin Effatara, una ragazza che proviene dal Bangladesh ed è qui in Italia da cinque anni, la quale, testimoniando la sua gratitudine alla nostra scuola ed agli Italiani che hanno avuto verso di lei un atteggiamento aperto e disponibile, e ribadendo il suo orgoglio di essere musulmana, ha invitato  tutti ad evitare facili e pericolose generalizzazioni riguardo ai casi di violenza da imputare agli extracomunitari.

Si è trattato di un incontro molto interessante che, da angolazioni diverse, ha stimolato tante riflessioni ed emozioni in ognuno di noi, accomunate dal convincimento che solo una nuova, più matura e responsabile “educazione sentimentale” potrà determinare una vera inversione di tendenza.

L U S T R I TEATRO / COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA CHIARA - SOLOFRA (AV): CINQUE LUSTRI DI HYPOKRITÈS IN IMMAGINI, SCENE E VIDEO

Il messaggio del direttore Marangelo ai giovani:“Restare ed esprimersi nei propri luoghi”. Mostra, Venerdì 20, Sabato 21 e Domenica 22 novembre, ore 9.30-12.30/17.30-20.30,

solofra S. ChiaraC.S. – 20.11.2015 - Venerdì 20, sabato e domenica, visitabile la Mostra di L U S T R ITEATRO allestita all’interno di cinque stanze comunicanti, nel complesso monumentale di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Solofra (Avellino). La Mostra "Cinque lustri di Hypokritès in immagini, scene e video" è stata curata dai Maestri Michele Paolillo e Luigi Grosso.

Si tratta di un percorso affascinante tra musica, recitazione, reading, video e racconto, attraverso i 25 anni di vita, lavoro, performance e ricerca dell’Associazione Hypokritès Teatro Studio, diretta dal regista e attore Enzo Marangelo.

Orari di visita della Mostra dal venerdì alla domenica: 9.30-12.30/17.30-20.30 fino al 10 gennaio 2016.

Dall’ingresso, in cui si trovano delle gigantografie di scena e del logo della compagnia,  si accede a un corridoio e alle stanze

Lustri Mostra 1Origini. Nella prima stanza il tema è quello delle origini, tutto il lavoro artistico di Hypokritès Teatro Studio, dalla costituzione ufficiale della compagnia fino al 1994, un periodo in cui tutto il lavoro è basato sul teatro in vernacolo da Paolo Salsano a Eduardo De Filippo.

Fase Intermedia. Si entra nella seconda stanza e nella fase intermedia della vita della compagnia, ovvero gli studi e i lavori artistici sul teatro classico, basati anche sulla formazione accademica, dai classici greci a Luigi Pirandello per finire a Roberto Cavosi.

Ricerca Teatrale e Sperimentazione. Si accede alla terza stanza dove si incontra la fase sperimentale e quella più recente di Hypokritès Teatro Studio. Un lavoro che risente di nuovi studi, tutti basati sul corpo dell’attore e su vari linguaggi interpretativi.

Lustri Mostra 2Stanza Multimediale. La quarta è la stanza delle proiezioni multimediali sugli estratti video dai lavori più rappresentativi di Hypokritès Teatro Studio, dall’installazione performativa Breviario del caos di Albert Caraco a Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, da Quad di Samuel Beckett a Geometrie esistenziali dello stesso Enzo Marangelo.

Stanza Delle Testimonianze. Nella quinta e ultima stanza ci sono reading, musica, immagini, da autori molto famosi che hanno avuto un’influenza particolare sulla vita, la ricerca e le opere di Hypokrytès Teatro Studio.

Marangelo EnzoLa mostraha spiegato Enzo Marangelo, che è anche direttore artistico di L U S T R ITEATRO - è un’occasione non solo per ammirare un lavoro appassionato e lungimirante di un gruppo di giovani amici che aveva iniziato a fine anni Ottanta a fare teatro in maniera inconsapevole, ma anche per confrontarsi  e riflettere su quanto la cultura in generale possa incidere favorevolmente sul nostro vivere quotidiano, sul nostro pensiero libero e autonomo, sulla possibilità che anche in un piccolo centro si possa offrire una proposta artistica, atto tangibile di resistenza culturale e opportunità sociale. Restare ed esprimersi nei propri luoghi di appartenenza  è necessario al giorno d’oggi e diventa forse l’alternativa più logica sebbene in controtendenza rispetto alla fuga di giovani menti verso metropoli ormai caotiche e globalizzate”.

Si annoverano tra i visitatori non solo liberi cittadini, addetti ai lavori, chi ha fatto parte del gruppo in questi anni, ma anche scolaresche di ogni ordine e grado per conoscere ed approfondire quanto il teatro sia fondamentale nella formazione caratteriale e culturale.

15074 731x0 w 10226a49415a2d6f7f139ebfb063d044L U S T R I TEATRO, realizzato da Hypokrytès Teatro Studio, in collaborazione con il Comune di Solofra, si avvale del patrocinio morale di: Università degli Studi di Salerno, UnisArt, Unis@und, Università di Napoli “Federico II” e Società Filosofica Italiana sezione napoletana “G. Vico”

Solofra, posta in una conca dei monti Picentini, abitata fin dall’età del Bronzo, e che ha ospitato alcuni dei grandi popoli che si sono susseguiti nella storia, dai sanniti ai romani, ai longobardi, ai normanni, offre una doppia location per gli eventi: il complesso monumentale di Santa Chiara per le sezioni Cinema (Sala Conferenze), Letteratura (Sala Archi), Filosofia (Sala Archi) e Mostre (piano superiore) e l’auditorium centro Asi, in cui si svolge la Stagione Teatrale.

Ufficio Stampa : Piera Carlomagno

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Newsletter Tournarrà: Appuntamenti di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre

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VENERDI’ 13 NOVEMBRE

I  LIBRI RACCONTANO. Storie  di editori, tipografi, rilegatori e lettori a via San Biagio e oltre

CON VISITA A UNA LEGATORIA STORICA

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO:  Adulti: 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

A spasso per San Biagio dei Librai, TOURNARRA’ vi trasporta nell’incredibile mondo dell’editoria partenopea alla scoperta della rocambolesca e difficile vita dei librai e della tipografia a Napoli passando attraverso trafugamenti di testi, bolle papali, peste e censura. 

  • Località: Napoli
  • Orari: 15.30 – 17.30
  • Contributo organizzativo: Adulti: 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

Per ulteriori dettagli cliccare su CALENDARIO nel nostro sito www.tournarra.it 

Info e prenotazioni : 349 53 52 046 

D'ORO E DI GEMME. Storie preziose dal Borgo Orefici alla Cappella del Tesoro di San Gennaro

CON VISITA AL LABORATORIO DI UN MAESTRO ORAFO

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti: 6 euro Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

TOURNARRA’ vi accompagna alla scoperta della malìa dell’oro e dell’argento. Una passeggiata che si snoda attraverso vicoli e stradine di Borgo Orefici e si conclude all’interno del Duomo di Napoli con l’opulenza della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

  • Località: Napoli
  • Orari: 15.00 – 17.00
  • Contributo organizzativo: Adulti: 6 euro – Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

Per ulteriori dettagli cliccare su CALENDARIO nel nostro sito www.tournarra.it 

Info e prenotazioni : 349 53 52 046 

SABATO 14 NOVEMBRE

IL GIOCO DEI CONTRASTI. Le chiese dei Santi Apostoli e di San Giovanni a Carbonara

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni 3 euro

La Chiesa dei Santi Apostoli con il sontuoso altare di Francesco Borromini e San Giovanni a Carbonara con le cappelle Caracciolo del Sole e Caracciolo di Vico vi regaleranno emozioni uniche.

  • Località: Napoli
  • Orari: RISERVATO AI SINGLE: 9.00 APERTO A TUTTI: 11.00 
  • Contributo organizzativo: Adulti: 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

Per ulteriori dettagli cliccare su CALENDARIO nel nostro sito www.tournarra.it 

Info e prenotazioni : 349 53 52 046

È NATO NINNO. A spasso per via San Gregorio Armeno tra pastori e presepi

CON VISITA AL LABORATORIO ARTIGIANO DI UN CREATORE DI PASTORI E ASSAGGIO DI LIMONCELLO

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni 3 euro

Cos’è che rende il presepe napoletano unico e tanto famoso in tutto il mondo? La risposta a queste e a molte altre domande nel corso del suggestivo giro lungo la via dei presepi con visita a una bottega artigiana per scoprire come prende vita un pastore.

  • Località:Napoli
  • Partenze: RISERVATO AI SINGLE: 10.00  -  APERTO A TUTTI:  12.00
  • Contributo organizzativo:  Adulti: 6 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

Per ulteriori dettagli cliccare su CALENDARIO nel nostro sito www.tournarra.it 

Info e prenotazioni : 349 53 52 046

PER TUTTI I TOUR:  PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO DUE GIORNI PRIMA DELLE VISITE

Le visite saranno effettuate al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti

DOMENICA 15 NOVEMBRE

PROCIDA. TENERO NOVEMBRE

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti 8 euro - Ragazzi fino a 12 anni 3 euro

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO GIOVEDI' 12 NOVEMBRE

Un'esperta guida turistica TOURNARRA’ vi accoglie nella tranquillità dell’isola per condurvi alla scoperta delle bellezze del luogo. Ci incammineremo verso la Terra Murata, con le sue mura fortificate risalenti al ‘500. Su questo promontorio dall’aspetto di una fortezza che domina l’isola nei tempi antichi i procidani si rifugiavano per sfuggire a invasioni e razzie. Il Castello d’Avalos - trasformato in carcere nell’ 800 -  incombe su vicoletti e casette che disegnano una scenografia dal sapore medievale. Una volta sul promontorio la vista a perdita d’occhio che abbraccia tutto il Golfo di Napoli è mozzafiato. Il complesso benedettino di San Michele Arcangelo, imponente e suggestivo, può essere visitato facoltativamente. Risale all’XI sec. e comprende la bella abbazia e i livelli inferiori con una biblioteca ricca di manoscritti antichi e codici miniati.   

Ci dirigeremo infine verso una vera  e propria oasi di pace: Marina Corricella, il caratteristico borgo di pescatori diventato famoso per essere stato il set de ‘Il postino’ con Massimo Troisi e de ‘Il talento di Mr Ripley’ con Matt Damon.

La visita guidata termina alle ore 13.00 circa. Consigliato abbigliamento comodo.

DOMENICA 15 NOVEMBRE APPUNTAMENTO A PROCIDA, AL MOLO, alle 9.40* 

 *L’aliscafo proveniente da Napoli (part. 8.40) arriva a Procida alle 9.25

 *L'aliscafo proveniente da Pozzuoli (part. 8.50) arriva a Procida alle 9.10

  Si prega comunque di CONTROLLARE GLI ORARI prima della partenza

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti 8 euro - Ragazzi fino a 12 anni 3 euro

Il contributo organizzativo NON include: traghetto o aliscafo a/r, biglietto per il Complesso di San Michele (3 euro).

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO GIOVEDI' 12 NOVEMBRE

INFO E PRENOTAZIONI: 349 53 52 046 

Ulteriori info nel CALENDARIO del nostro sito www.tournarra.it

NOVITA' ! TOUR TEATRALIZZATO

SABATO 21 NOVEMBRE

L'ODORE DEL CAFFÈ - Tazzine, capre, intellettuali e cafè chantant 

CON VISITA AL SALONE MARGHERITA E UN BUON CAFFÈ PER TUTTI

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti: 10 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

 

Questo tour particolarmente pittoresco è reso ancora più ‘fragrante’ dall’alternanza delle descrizioni della guida e dei dialoghi sul caffè.di due simpatici attori che, per strada e all’interno del Salone Margherita, animeranno alcuni momenti del percorso. 

TOURNARRA’ vi guida lungo via Toledo svelandovi i segreti dei locali storici di Napoli che sorgevano nei pressi di palazzi, slarghi e vicoli dove ora brulicano attività di diversa natura. 

Sapevate che all’inizio a Napoli, città per sua natura superstiziosa, il caffè non prese piede perché addirittura si credeva portasse jella? Fu riabilitato solo nel ‘700 perché considerato bevanda da intellettuali. Poi, il consumo di massa. A Napoli tra ‘800 e ‘900 c’era una miriade di caffè grandi, piccoli e piccolissimi che costellavano – come oggi – le strade e le piazze di tutti i quartieri di Napoli, da quelli più popolari a quelli più eleganti considerati il ‘salotto’ della città.

Ascolterete la storia della nera bevanda e della sua scoperta e il racconto di spaccati di vita partenopea vissuta in quei Caffè dove si incontravano intellettuali, artisti, militari e belle donne tra discorsi d’arte, politica, letteratura e tradimenti da melodramma.

 

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO: Adulti: 10 euro - Ragazzi fino a 12 anni: 3 euro

  • Località: Napoli
  • Orari: 9.30 - 12.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LE ORE 18.00 DI GIOVEDI' 19 NOVEMBRE

Il Walking Tour Teatralizzato verrà effettuato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. 

Info e Prenotazioni: 349 53 52 046 

Nola: Omaggio del “Masullo-Theti” all’edicola funeraria che ricorda Antonio Barone, caduto nella Grande Guerra

Il dovere della memoria storica per la costruzione della pace attiva nella libera convivenza tra i popoli senza alcuna distinzione. L’indirizzo di saluto della Dirigente Scolastica Annamaria Silvestro. Sono intervenuti il generale Salvatore Ioria, responsabile del Polo di Mantenimento Sud dell’Esercito Italiano, l’assessore Cinzia Trinchese e il professore Vincenzo Sepe, DS. della  Scuola Media “Merliano”. Il futuro e la libertà delle nuove generazioni nelle considerazioni della studentessa Ilaria De Luca.

 

masullo nola 347x337Gianni Amodeo - 19.11.205 - E’ assurto a simbolo testimoniale, rappresentativo di tutti i concittadini Caduti nelle incandescenti zone di battaglia, nelle quali- per terra, cielo e mare - si sono consumate nel  “Secolobreve” del ‘900    le tragedie di due guerre mondiali – le prime della storia dell’umanità -  con il pesante e tremendo carico di100milioni di vittime umane. E’AntonioBarone – caporale bombardiere  del Regio Esercito italiano - che, aveva appena22anni, quando  incontrò la morte su uno dei fronti aperti nel teatro della cosiddettaGrandeguerra. Era il 17 settembre del ‘18…del fatidico e tormentato1918, viatico per tante tristi pagine, incise dai  totalitarismi del nazional-socialismo, del comunismo sovietizzato e del fascismo.

La vita del giovane caporale bombardiere fu falciata inesorabilmente, quando il conflitto aveva ormai imboccato la corsia che avrebbe condotto , di lì a qualche mese, all’epilogo delQuattronovembre  nella battaglia – più esaltata  decantata che effettiva e  reale, svoltasi traCeneda  eSerravalle –  dando l’opportunità alle truppe guidate dal generalePietroBadoglio  di celebrare l’ingresso trionfale nella città di Vittorio Veneto, mentre l’esercito austro-ungarico era  in piena, convulsa e confusa  ritirata. EViennaaveva chiesto il giorno precedente il  “cessate” le ostilità ….

lapide antonio baroneLe spoglie diAntonioBaronesono raccolte nell’edicola funeraria di un’ala  del Cimitero monumentale, a Nola; un’edicola, restata per lungo tempo  in condizioni di abbandono e  che dallo scorso anno é stata adottata e viene custodita   dalla folta comunità scolastica e docente dell’ Istituto statale tecnico-commerciale e per geometriMasulloTheti”. Un atto di riconoscenza e di solidarietà che salda il passato al presente che vivono le giovani generazioni per un futuro attraversato più da dubbi e ombre che da speranze affidabili e certezze plausibili.  E proprio in queste giornate, segnate dalla scia di sangue degli attentati che hanno colpito Parigie l’intera civiltà dell’Occidente, di cui la metropoli d’Oltralpe é tra le espressioni più significative e “parlanti”, la rappresentanza della comunità  del presidio d’Istruzione scolastica  superioredi via Mario De Sena si è ritrovata nel Cimitero cittadino, in raccolta meditazione e preghiera, per onorare il ricordo di AntonioBarone, immolato alla Patria, e con lui tutte le vittime di ogni  guerra. Sono stati intensi  momenti di meditazione e preghiera, per riflettere sulle istanze dei valori della pace attiva e solidale, per la quale uomini e popoli, senza alcuna distinzione di razza e etnia, di carattere sociale ed economico o di professione religiosa, possano coesistere e convivere, senza alcun incubo e nessuna forma oppressione, violenta o psicologica che sia.

Al semplice rito commemorativo hanno partecipato  le rappresentanze delle scuole della città, la dirigente  del”Masullo-Theti”, la prof.ssaAnnamariaSilvestro, della quale si pubblica di seguito l’indirizzo di saluto, il generaleSalvatoreLoria, direttore del Polo di mantenimento pesante dell’Esercito italiano, le cui strutture operative sono attive sul territorio comunale, l’architettoCinzia Trinchese, assessore ai beni e alle attività culturali, in rappresentanza della civica amministrazione, il dirigente scolastico della Scuola media “Merliano”, prof.VincenzoSepe.

 

cinzia trincheseL’INTERVENTO DELL’ASSESSORE CINZIA TRINCHESE

E’  doveroso ricordare le vittime di tutte le  guerre, sia sui fronti di combattimento che tra le popolazioni civiliha dichiarato l’assessoreCinziaTrinchesecon il fermo e forte auspicio per la pace nel mondo. Non è soltanto un sentimento, che deriva dalla tristezza suscitata dalla violenza degli attentati di Parigi di venerdì scorso, ma anche e soprattutto la ragionevole consapevolezza, per la quale, tutti e indistintamente dobbiamo essere portatori di pace e libertà. L’iniziativa del “Masullo-Theti”ha conclusoTrinchese è certamente degna di lode. La città e l’amministrazione comunale vi si riconoscono in pieno”.

 

LE AFFERMAZIONI DELL’ALUNNA ILARIA DE LUCA

La storia non è maestra di vita - ha affermatoIlariaDeLuca, spigliata e brillante studentessa del “Masullo-Theti” - Gli uomini e i popoli, purtroppo, non vogliono né riescono a comprendere  le “lezioni” che sono consegnate loro dalle tragedie delle guerre.  I moniti dei due conflitti mondiali  sono sempre più confinati nell’oblio, mentre la volontà di dominio prevale ed acceca quanti inseguono il potere e il suo esercizio di sopraffazione sul prossimo. Quello ch’è accaduto la settimana scorsa a Parigi   ha analogie con tanti altri tristi episodi, tra cui i terrificanti  attentati alle Torri gemelle, a Washington,  nel settembre del 2001. Per noi giovani sono segnali che fanno temere per il futuro. Il terrorismo - ha conclusoIlariaDeLuca – che si traduce in atti di guerra pone in pericolo la civile convivenza e la libertà nel mondo”.

 

DAL FRONTE DELLA GUERRA DEL ‘14\18 –ANTONIO BARONE SCRIVE AI GIOVANI

(Trasposizione di idee e istanze  a cura della prof.ssa Fortuna Dubbioso)

 “Carissimi,non potevo restare in silenzio. Sono commosso, perché ancora una volta siete tutti qui presso il mio antico sepolcro … che non mostra più i suoi 100 anni grazie al vostro intervento, alla vostra dedizione.Come potrei ricompensarvi? Vi offro ancora una volta la testimonianza delle mie ormai consumate spoglie.Quel che resta del mio corpo vi sia di monito!Ho vissuto l’inferno. Sì, la guerra è l’inferno sulla terra.Ho conosciuto la paura, la fame, il freddo, lo sporco della trincea. Il fragore dei cannoni, che ancora sento, mi batte nelle tempie. Ho pianto, ho gridato, volevo delle risposte che nessuno mai mi aveva dato sino ad oggi. Tutti voi siete la mia risposta: mi rendete felice. Grazie a voi la stessa mia morte è causa di gioia per me;il sacrificio della mia giovane vita finalmente ha un senso. In particolare, voi giovani amici, ascoltatemi:nei vostri occhi vedo la freschezza della età;nelle mani la vita in tutta la sua pienezza;sento i palpiti del cuore nel mentre temprate le ali per volare nella libertà e nella pace, per essere poi protagonisti della vostra esistenza.Rispettate la libertà, per la quale è valsa la pena morire.Sappiatela usare, non ne abusate.Siate sentinelle di pace sempre ed ad ogni costo.Pace e libertà sono segno di civiltà  perché la libertà è respiro della ragione, la pace è respiro del cuore.

Al Dirigente scolastico va un grazie particolare per la sua profonda sensibilità. Spesso a scuola ella diventa madre per tutti voi. E’ madre anche per me. A lei il mio abbraccio filiale. Tengo tutti nel cuore. Grazie. Dal cielo non vi dimenticherò”.   

 

prof. Annamaria SilvestroIL TESTO DELL’INDIRIZZO DI SALUTO DELLA PROF. SSA ANNAMARIASILVESTRO,

“Saluto e ringrazio tutti per la presenza, in questo luogo sacro e di memoria, in particolare, il  generale Salvatore Loria, direttore del Polo di Mantenimento pesante Sud dell’Esercito italiano, e l’assessore alla cultura di Nola, la dott.ssa Cinzia Trinchese, in rappresentanza della città e dell’amministrazione comunale.

Un vivo ringraziamento al Dirigente scolastico Vincenzo Serpico della SM Merliani di Nola, alla guida di una rappresentanza di studenti e docenti. Lo ringrazio di cuore per aver accolto il mio invito e per l’attenzione e la sensibilità dimostrata già lo scorso anno a questa nostra iniziativa.

Con immenso piacere mi rivolgo ai miei studenti, i veri protagonisti della testimonianza storica di oggi ma soprattutto del domani e ai docenti della mia scuola, qui presenti, grazie al loro motivato impegno e credo personale e passionale che si realizzano iniziative di alto valore educativo e sociale.

In qualità dirigente scolastico dell’Istituto Masullo-Theti di Nola sento il dovere di rilasciare una testimonianza: l’idea di adottare l’edicola funeraria in memoria del giovane soldato caduto in guerra, vuole esaltare la missione educativa-sociale-civile della Scuola, ha lo scopo di raccontare la nostra storia, di fermare la memoria, di fissare il ricordo di quanti hanno onorato ed  onorano la società, la Patria.

Una adozione che ha l’obiettivo di costruire una realtà scolastica migliore, un’umanità più responsabile, una società più consapevole e impegnata civilmente. Siamo qui per non dimenticare La Nostra Storia. La memoria è un patrimonio prezioso, una risorsa importante che deve essere trasmessa alle nuove generazioni perché possano a loro volta essere testimonianza di un legame storico fatto di valori, passioni, ricordi, sentimenti.

Non dimenticare il passato per procedere sulla strada della costruzione del futuro migliore per tutti. E allora è obbligo morale ricordare le tante vittime e devastazioni, gli odi e le violenze causati dalle guerre, anche per apprezzare meglio il sacrificio di quanti hanno combattuto per conquistare la libertà, la pace. La ricerca della pace e della libertà è fondamento della nostra Costituzione . Cito a tal proposito l’art. 11 della Costituzione italiana : “ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alla limitazione di sovranità necessaria ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni rivolte a tale scopo.”

Auguriamo che gli orrori vissuti dai nostri connazionali non debbano più ripetersi. Ma è doveroso non Dimenticare. Chi non ricorda gli errori del passato è destinato in futuro a ripeterli. Attraverso la conoscenza e il ricordo di come si sono svolti i fatti, i nostri giovani potranno rendere il dovuto onore a coloro che anche giovanissimi hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di PATRIA E DI ATTACCAMENTO AL DOVERE. E che da questi ricordi ne sappiano trarre insegnamenti di tolleranza, fraternità, onestà, senso del dovere e attaccamento alle nostre radici. Conoscere la storia del proprio Paese, compresa quella militare, dovrebbe costituire un preciso impegno ed un sentito obbligo per ogni cittadino. Soprattutto in questo momento storico così difficile è necessario suscitare nelle nuove generazioni (e non solo) orgoglio e fiducia in questa Nostra Patria.

E’ per questo che oggi siamo qui di fronte alla tomba del giovane soldato per rendere onore ai caduti di tutte le guerre e, al contempo, festeggiare tutti con un corale Inno alla Vita e l’invito a ciascuno di rispettarla e amarla”.

Visciano ha ricordato l’Apostolo della Carità Padre Arturo D’Onofrio

Foto Ariosto Prudenziano

Foto 4Nicola Valeri – 10.11.2015 - A 9 anni dalla morte, avvenuta a Visciano il 3 novembre 2006, la “Cittadella della Carità” si è riunita in preghiera nel Santuario della Vergine Consolatrice del Carpinello per un rito liturgico officiato dal vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, e concelebrato da numerosi sacerdoti dell’Opera e altri provenienti dalla Diocesi e da altre zone d’Italia.

Padre Arturo è stato riconosciuto “Servo di Dio” e si è concluso il processo diocesano per la causa di beatificazione. Ora il processo si svolge in Vaticano per la fase finale.

Foto 1Padre Arturo nasce a Visciano l’8 agosto 1914 e viene ordinato sacerdote il 12 marzo 1938 a Tortona, dove conobbe San Luigi Orione. Durante la guerrarientra a Visciano e vi resterà fino alla morte.

Nel suo paese natio ospita nella Casa Paterna gli orfanelli, vittime della guerra. Gli viene donata la ex casa del fascio, dove viene realizzato il Villaggio del Fanciullo. Fonderà la congregazione maschile dei Missionari della Divina Redenzione. Conobbe la signora Anna Vitiello e con lei nasce la Congregazione femminile delle suore Piccole Apostole della Redenzione.

Foto 2Le case si moltiplicano: da Visciano a Torre Annunziata, poi a Nola, Domicella e Prata P.U. (Av), Casamicciola, Napoli, Marigliano, Roma Frattocchie, Torremaggiore (Fg), Crosara di Marostica (Vicenza) e ultimamente alcune parrocchie nella diocesi di Tortona. Negli anni 70 si vola in America Latina (Colombia, Guatemala, El Salvador,Perù, Messico e Costarica. Nascono altre missini in India e Timor Est.

FotoLa sera prima, il 3 novembre, si è tenuta una fiaccolata, che, partita dalla casa natia di padre Arturo, con soste alla casa paterna e al Villaggio del Fanciullo, è arrivata al Santuario e alla Tomba del Servo di Dio per luna veglia di preghiera.

Il 3 novembre è stato celebrato anche il Giorno della Memoria, dichiarato dal Comune di Visciano.