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Marigliano: Convegno "La Campania: una terra da tutelare", organizzato dal Centro di Cultura “Salvatore Quasimodo”

Interviene Giuseppe Ottaiano esperto del territorio e ideatore del progetto associativo «Terre di Campania»

Municipio Piazza Municipio 005 CopiaC.S. - 24.02.2017 - ll 25 febbraio, presso il palazzo comunale di Marigliano, il Centro di Cultura “Salvatore Quasimodo”, organizza il convegno: “La Campania: una terra da tutelare”, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica a tutelare le bellezze naturali del territorio, attraverso la conoscenza dei meccanismi distruttivi del degrado e la messa in atto di strategie operative, volte a minimizzarne gli effetti delle varie forme di inquinamento sull’ambiente e sulla salute degli esseri viventi.

All'incontro, moderato dalla giornalista Anita Capasso, interverranno diverse personalità ed esperti del territorio in vari campi, da quello sociale a quello scientifico: il Dr. Giuseppe Ottaiano, esperto del territorio e ideatore del progetto associativo «Terre di Campania» con un intervento intitolato "Le Bellezze Naturali della Campania"; il Dr. Ing. Felice E. Corcione, già Direttore dell’Istituto Motori del CNR, su “Principali Forme di Inquinamento Ambientale”; il Dr. Prisco Piscitelli, Epidemiologo ISBEM – Brindisi che parla del “Principio di Precauzione e Cittadinanza Attiva”; il Dr. Gaetano Rivezzi, Presidente ISDE: «Medici per l’Ambiente Campania» con un intervento su “L’Impatto Ambientale e la Prevenzione della Salute”.

Giuseppe OttaianoGiuseppe Ottaiano, imprenditore e art director di SEMA, agenzia di comunicazione integrata, è da anni impegnato nella comunicazione e promozione del territorio della Campania. Autore di numerosi progetti grafici per la comunicazione di importanti aziende regionali e nazionali, ha collaborato con l’Assessorato Agricoltura Regione Campania, realizzando progetti creativi per la valorizzazione di prodotti tipici e di aree a vocazione turistica. Ha curato, tra l’altro, la realizzazione del progetto “I Sentieri dei Lattari”, nell’ambito del Programma regionale “Montagna Viva”. Ha curato l’organizzazione degli STATI GENERALI DELLA PESCA nel 2009. Ha progettato e realizzato l’Info Point Foresta di Cuma all’interno dell’omonima Stazione Circumflegrea. Ha documentato fotograficamente e realizzato i Vademecum delle Foreste Regionali di Cuma, Roccarainola e Mezzana, fino alla pubblicazione, nel 2011, del volume Campania un Mare di Foreste, presentato alla BIT di Milano. Per la Rogiosi Editore, Napoli, ha pubblicato nel 2011 Sapori Napoletani, tradizione verace delle terre di Napoli. Nel 2012 in collaborazione con l’EPT di Avellino ha pubblicato “Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino, immagini come appunti di viaggio” e in collaborazione con la Coldiretti Napoli per conto della Camera di Commercio di Napoli, Coltiviamo bellezze, guida alla floricoltura nella provincia di Napoli. Con la Camera di Commercio di Avellino è stato presente all’EXPO 2015 dove il 24 maggio del 2015 ha presentato il volume Irpinia Terra di Castelli.

Autore della rubrica fotografica Ti Mangio con gli Occhi per l’Espresso Napoletano (2010/2011), Rogiosi Editore, Giuseppe Ottaiano è diventato fotografo per passione.

Fotoriproduttore del bello e del buono della Campania”, si definisce, a significare l’impegno di conservare, attraverso le immagini, aspetti di paesaggi e tipicità.

Coltiva il sogno di realizzare una “fotocopia” completa della Campania, per poterla ammirare sempre dal punto di vista migliore.

Sergio Mario Ottaiano

Ufficio stampa SEMA s.a.s

Per info e comunicazioni

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Telefono: 3343394189

 


AREA NOLANA NEL PASSATO IL SENSO DEL FUTURO: CONVEGNO AL SEMINARIO VESCOVILE DI NOLA, PROMOSSO ED ORGANIZZATO DALL’ARCHEOCLUB

Valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, investimento nelle attività di restauro, maggiore interessamento da parte dei giovani alla scoperta delle proprie origini: queste le tematiche trattate al convegno svoltosi venerdì il 27 gennaio presso il Seminario Vescovile di Nola, terra di arte, storia e cultura, dotata di un patrimonio artistico che esige un’oculata osservazione, comprensione e rivalutazione. Un folto pubblico, carico di curiosità e di attese, è stato accolto e accompagnato dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “C. Russo” nell’Aula Magna, dove si è tenuto l’incontro.

flora nappi 1Rosa d’Ambra – 01.02.2017 - Protagonisti del dibattito: la prof.ssa Flora A. Nappi, presidente dell’Archeoclub di Nola e moderatrice dell’evento; l’avv. Geremia Biancardi, sindaco di Nola; Don Lino D’Onofrio, vicario della diocesi di Nola; il prof. Antonio De Simone e il dott. Mario Cesarano, funzionario archeologo con competenza sul territorio nolano per la “Soprintendenza-archeologica della Campania”, che ha relazionato in merito alle ultime scoperte sul territorio nolano.

In apertura sono intervenuti gli studenti dell’I.T.C.G. “Masullo Theti” di Nola Antonio De Maria, vincitore della prima edizione del progetto “Studenti Ciceroni” presso il Museo Archeologico di Nola, e Fabio Orfano partecipe della stessa esperienza.Entrambi gli studenti hanno ringraziato i promotori del progetto: il direttivo, la presidente dell’Archeoclub di Nola Flora Nappi e l’archeologo formatore Mario Cesarano per aver offerto ai ragazzi la possibilità di conoscere la grandezza della propria terra e di essere protagonisti della divulgazione della sua storia. Il sindaco di Nola ha sottolineato l’importanza dello stretto rapporto dell’Amministrazione nolana con le associazioni dedite alla promozione e al recupero del patrimonio della città, con particolare attenzione al ruolo degli imprenditori disponibili alla valorizzazione del territorio, in una prospettiva di sintesi degli interessi, quali la valorizzazione dei beni della città e l’assicurazione della fruizione dei servizi alla collettività. Don Lino ha rilevato la varietà dei presenti: politici, studenti, ricercatori, professori, dirigenti, cittadini, segno di un ampliamento del bacino culturale e di una maggiore consapevolezza nella rivalutazione del territorio nolano, da perfezionare attraverso un coinvolgimento “transnazionale” di ricercatori e studenti che possiedono materiali della cittadina di Nola.

flora nappi 2E’ questa la chiave di tutto: “Conoscere le ricchezze del nostro territorio ai fini della formazione di una coscienza forte e rispettosa della realtà che ci circonda poiché la cura dei grandi parchi, del centro storico, delle zone culturalmente significative del nostro territorio sono lo specchio della nostra civiltà”. “La tutela del patrimonio storico e artistico è un diritto costituzionalmente sancitoosserva il prof. Antonio De Simone che può avere attuazione soltanto attraverso un procedimento di snellimento legislativo, onde rendere più chiara la materia e affinché sia recepita la necessità di qualche rinuncia da parte dei cittadini in virtù di un interesse preminente: la conoscenza della propria identità culturale”.

Per la valorizzazione dell’Anfiteatro laterizio, poi, è nata la proposta dell’Archeoclub, in particolare di una sua socia, la prof.ssa Caterina De Sena, della costituzione di un crowdfunding per finanziare lo scavo del monumento, uno dei monumenti più importanti dell’Italia Romana, riportato alla luce solo in parte, anche grazie al contributo degli studenti del Liceo classico “G. Carducci” di Nola. Sarebbe un modo questo per coinvolgere l’intera cittadinanza nella scoperta della grande bellezza della nostra terra. Ed è stato proiettato, a tal proposito, un filmato realizzato anche con l’apporto degli allievi delle Scuole Medie “Merliano” e “Giordano Bruno” di Nola, a testimonianza dell’attenzione rivolta dal direttivo dell’Archeoclub verso i giovani ed i giovanissimi. A seguire, una proiezione di immagini di straordinari reperti fa da sfondo all’intervento dell’archeologo Mario Cesarano che ha sottolineato l’eccezionale ricchezza culturale dell’antica Nola, dovuta all’influsso di grandi civiltà del passato da quella greca al popolo etrusco ai Romani.

L’archeologo in conclusione ha ribadito che l’attività di scavo restituisce l’immagine di un territorio connotato dalla mutevolezza degli interessi culturali, di usi e costumi susseguitesi nel tempo, ma particolarmente segnato dall’influsso greco. A testimonianza della totale adesione culturale della cittadina di Nola alla civiltà greca la scoperta di uno scheletro di un ragazzo, probabilmente un atleta, in una tomba piena di vasi per unguenti risalenti al periodo degli scambi con Atene, e il ritrovamento di un pozzo con all’interno dei frammenti di materiali ellenistici. Ancora più straordinaria la scoperta di una tomba “inusuale” di 12 mq colma di vasi, coppe e coltelli e i resti di due cani sgozzati forse durante un sacrificio funerario, come già testimoniato dall’Iliade, segno dell’alto rango del defunto. Scoperte eccezionali, frutto di dedizione, passione e lavoro da parte del team degli archeologi nolani che tendono alla ricostruzione delle nostre radici.

Luigi Tramontano è il nuovo Executive Chef dell’Hotel Le Agavi di Positano

Lo stellato sarà alla guida delle cucine dei ristoranti La Serra e Remmese. Foto di Andrea Savoia.

Luigi Tramontano Executive Chef Hotel Le Agavi di Positano foto di Andrea SavoiaAlessandro Savoia – 06.02.2017 - Lo stellato Luigi Tramontano approda all’Hotel Le Agavi di Positano in qualità di Executive Chef dei ristoranti La Serra e Remmese.

Figlio d’arte, fu guidato dal papà Antonio ad esperienze formative di rilievo come l’Etoile Accademy. Originario della Campania, ha saputo ampliare la passione verso la cucina tipica regionale con nuovi spunti derivati dalle esperienze gastronomiche.Ha collaborato presso alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri. L’esperienza al Don Alfonso 1890, ristorante 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, ha contribuito ad allargare i suoi orizzonti, puntando verso la diffusione della cucina mediterranea nel mondo. Grazie al suo tocco di Re Mida sia Il Flauto di Pan di Villa Cimbrone a Ravello che la Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, dove ha lavorato come Executive Chef, hanno ottenuto la stella Michelin.

Una nuova sfida lo aspetta dalla prossima primavera nell’albergo Le Agavi che dall’alto domina l’intera baia di Positano, nel cuore della costiera, tra il verde della vegetazione e l’azzurro del mare. Una scelta che si inserisce nell’impegno alla continua ricerca dell’eccellenza nell’ospitalità che caratterizza l’albergo 5 stelle Le Agavi sin dalla nascita nel 1982, sorto da una intelligente intuizione dell’avvocato e imprenditore Aldo Capilongo. La famiglia Capilongo ringrazia lo Chef Catello Vitaglione per la lunga e professionale collaborazione svolta in questi anni nelle sue cucine.

LA FEDERAZIONE FRANCESE DEL VOLONTARIATO HA CONCESSO LA MEDAGLIA D'ORO (GRAND OR) AL SEGRETARIO GENERALE DELLA WORLD ORGANIZATION FOR INTERNATIONAL RELATIONS (WOIRNET.ORG) PER I SUOI 40 ANNI AL SERVIZIO DEL PROSSIMO

Emilia Lordi-Jantus ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Fédération Française du Bénévolat Associatif.

WorrC.S. – 14.02.2017 - Il Segretario Generale della WOIR - World Organization for International Relations (www.woirnet.org), Emilia Lordi-Jantus, già funzionaria dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e del Programma Alimentare Mondiale (WFP), in considerazione della sua figura morale, delle sue particolari benemerenze e dell'impegno nel perseguire finalità umanitarie e filantropiche, ha ricevuto la Medaglia d'Oro (Grand Or) della Fédération Française du Bénévolat Associatif.
Con il
Diploma di Merito e la Medaglia d'Onore classe "Grande Oro" concessa dalla Federazione Francese del Volontariato, è stato così riconosciuto ancora una volta lo spessore umano del Segretario Generale della WOIR, nonché i risultati conseguiti in oltre 40 anni di attività al servizio del prossimo e la competenza e dedizione con cui Emilia Lordi-Jantus ha sempre svolto il suo dovere, divenendo un sicuro punto di riferimento per la comunità internazionale.
Con le medesime motivazioni, ad ottobre dell'anno appena passato, il Segretario Generale della WOIR era stata accolta nell'
Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il diploma di conferimento dell'onorificenza era stato consegnato da S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia durante una cerimonia solenne tenutasi presso la prestigiosa Aula Magna Benedetto XVI della Pontificia Università Lateranense.


woir logo
LA WOIR - Fondata nel 1978 per iniziativa di Emilia Lordi-Jantus, la World Organization for International Relations (WOIR) si prefigge di contribuire in maniera indipendente allo sviluppo e all'applicazione delle Relazioni Internazionali e di sostenere gli sforzi volti ad eliminare i motivi di conflitto tra le nazioni, operando al servizio della causa della pace e della difesa dei diritti umani.
La WOIR è accreditata presso il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite come organizzazione internazionale non governativa (OING). (Info: www.woirnet.org)


NOLA / MUSEO STORICO ARCHEOLOGICO: SI E’ DISCUSSO DI NEOPLASIE DEL COLON

La prevenzione come cura nelle neoplasie del colon. Interessante ed attualissimo convegno quello di stamani al Museo Storico Archeologico di Nola, promosso dall’assessorato alle pari opportunità del comune di Nola guidato da Carmela De Stefano in collaborazione con l’omonima commissione, nell’ambito della giornata internazionale contro i tumori.

 

convegno neoplasie colon 1ra.na. – 04.02.2017 - Ad introdurre il dibattito, dopo i saluti istituzionali affidati all’assessore De Stefano, il consigliere comunale e componente CPO Ines Miccio, medico fisiatra dell’Asl Na3 Sud. L’approfondita analisi degli aspetti epidemiologici, clinici e terapeutici del tumore colon-rettale è stata curata da Marinella Napolitano, dirigente medico di chirurgia generale al Santa Maria della Pietà di Nola e componente CPO.

Affidato al dirigente medico di gastroenterologia del nosocomio bruniano Pasquale De Falco il focus sul ruolo dell’endoscopia nella prevenzione e diagnosi precoce dei tumori colon-rettali. L’importanza della diagnostica per immagini come fondamentale strumento per una corretta diagnosi delle neoplasie è stata sottolineata da Maria Luisa Mangoni, dirigente medico dell’omonima UOC del presidio nolano. A chiudere i lavori Ombretta Marano, medico oncologo dell’ospedale di Nola, che ha relazionato sul trattamento oncologico dei tumori del colon-retto.

convegno neoplasie colon 2A prendere parte al convegno anche diversi amministratori locali, tra cui il vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici di Nola nonché delegato alla circoscrizione di Polvica Enzo De Lucia e i consiglieri comunali Franco Nappi, Maria Consigliere Esposito, Laura Napolitano e Pasquale Petillo, oltre che diversi componenti della commissione comunale alle pari opportunità tra cui la presidente Carmela Cassese.

È mia intenzione e premura organizzare un simile convegno anche nella frazione di Polvica – fa sapere il vicesindaco Enzo De Lucia – perché tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere come base fondamentale della prevenzione: perché la prevenzione è la miglior arma per vincere”.

Ben vengano iniziative formative ed informative come queste, dove si trattano argomenti concreti ed attuali, che ahimè affliggono oggigiorno sempre più persone. La prevenzione, la corretta e precoce diagnosi e le cure adeguate rappresentano un imprescindibile strumento non solo per salvare vite umane ma anche per cercare di garantire la miglior qualità di vita possibile a chi è colpito da tali neoplasie.

Un grazie di cuore all’assessore alle pari opportunità Carmela De Stefano e alla commissione comunale pari opportunità per aver preso a cuore la tematica e complimenti agli organizzatori dell’evento.

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