Nola: Dibattito di alto profilo sulla Sinistra nel rapporto tra l’Europa e il Mezzogiorno

Lucido e penetrante intervento di Antonio Bassolino nel tracciare gli errori della Sinistra e le prospettive che si profilano per il pieno rilancio del suo ruolo, guardando al Movimento5Stelle. Le analisi di Massimo Paolucci per l’Europa della pace e della solidarietà che superi la buia fase dell’austerità e del rancore. Le forte denuncia di Luigi Napolitano sui ritardi della politica in generale e sulle inadeguatezze del centro sinistra nella città che si prepara ad eleggere la nuova amministrazione.

Libro di PaolucciGianni Amodeo -30.06.2019 - Rilevante e attento riscontro d’interesse e di pubblico per la presentazione del libroUn sogno di Sinistra tra Europa e Mezzogiorno”, scritto dall’eurodeputato Massimo Paolucci, esponente di “Mdp Art. 1” e ricandidato nelle liste del Partito Democratico in seguito all’accordo stretto da Roberto Speranza e Pierluigi Bersani col nuovo segretario Nicola Zingaretti. Lo scorso 15 maggio, i posti a sedere della Sala riunioni del Bar Santaniello non sono bastati a contenere il numero di coloro che hanno partecipato e che hanno seguito con viva attenzione gli interventi dei relatori, di cui si vuole lasciare traccia.

Dibattito sulla Sinistra foto2Il dott. Luigi Napolitano, che ha curato l’organizzazione dell’evento, ha rivolto calorosi ringraziamenti a tutti coloro che, numerosi, sono intervenuti e non si è fatto sfuggire l’occasione per denunciare lo stato di grave difficoltà della politica nella città di Nola e, in particolare, a fronte della presenza pressoché impercettibile dei partiti del centro sinistra alla competizione elettorale in corso nella città bruniana, per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale.

Agli interventi dell’avv. Maria Franca Tripaldi e del prof. Antonio Caccavale, che si sono soffermati su alcuni temi che Paolucci ha affrontato nel suo libro, è seguito quello molto atteso di Antonio Bassolino, che ha proposto un’analisi dell’attuale situazione politica italiana e internazionale, chiamando in causa la necessità per la Sinistra di non continuare a disperdersi in mille rivoli e che sappia decidersi a fare scelte diverse da quelle del recente passato. Per Bassolino c’è bisogno di uno sforzo unitario da parte della Sinistra riformista per provare a fare argine a quel liberismo che ha acuito, e di molto, le diseguaglianze sociali.

Paolucci e BassolinoDuro il giudizio dell’ex presidente della Regione Campania sull’attuale compagine di governo, che non fa altro che litigare e che ha il grave torto di aver ridotto la politica estera italiana ad un semplice risvolto delle beghe interne allo stesso governo. Un tempo era la politica estera a prevalere sulle divisioni interne; oggi sono le divisioni interne a dettare la linea sulla politica estera, col risultato che l’Italia vive una posizione sempre più marginale e ininfluente rispetto a quello che accade in Europa e nel mondo. La stessa cosa avviene per questa Europa unita nella moneta, ma divisa su tante altre cose che le impediscono di diventare il quarto attore sulla scena internazionale e giocarsi le sue carte in un confronto alla pari con gli Stati Uniti, con la Cina e con la Russia.

Dibattito sulla Sinistra foto1Non è stato tenero, Bassolino, con Renzi, al quale ha rimproverato una gestione del Partito Democratico molto poco attenta a farsi sintesi della pluralità e della ricchezza delle diverse anime in esso presenti. Il declino di Renzi, ha sostenuto Bassolino, è iniziato nello stesso momento in cui ha raggiunto il massimo del consenso personale, con il 40 % dei voti che il Partito Democratico raccolse alle europee di cinque anni fa. Ma quel referendum costituzionale fu un grave errore, perché Renzi volle utilizzarlo come un referendum su se stesso e in occasione del quale, Bassolino ha ricordato a quanti non ne fossero a conoscenza, di aver votato “Si”, pur avendo colto un clima che preludeva ad una prospettiva infelice per Renzi stesso e per il partito. Bassolino ha ricordato altri referendum che, nella storia recente, sono stati fatali a coloro che avevano voluto promuoverli con l’intento non velato di trarne benefici personali dal punto di vista del consenso, come fu per Fanfani il referendum sul divorzio del 1974 e per De Gaulle il referendum sulla riforma del senato del 1969.

In un passaggio Bassolino ha espresso apprezzamenti per ciò che il professor Massimo Cacciari va dicendo da qualche tempo e che riguarda il che fare riferito al Partito Democratico che, secondo lui, prima o poi non potrà non prendere in considerazione la necessità di aprirsi al Movimento Cinquestelle.

Ha, infine, toccato il tema delicato delle riforme indispensabili che servono ad un’Europa che voglia essere al servizio dei cittadini e non alla mercé della volontà dei potenti.

A Massimo Paolucci, l’autore del libro, è toccato concludere l’incontro, ed ha egregiamente chiarito il motivo per il quale ha deciso di pubblicare il suo libro proprio in concomitanza con la campagna elettorale in corso per il rinnovo del Parlamento europeo. Era il modo migliore, quello della pubblicazione del libro, per presentarsi agli elettori con un bagaglio di riflessioni e di proposte che dessero il segno di quello che, a suo avviso, l’ Europarlamento dovrà fare per rappresentare al meglio i cittadini e per mettere in campo politiche molto più incisive in ordine a modelli di sviluppo ecosostenibile e a criteri di giustizia economica e sociale; per un’ Europa che si lasci alle spalle l’epoca buia dell’austerità e del rancore per tornare ad essere un grande traguardo di pace e solidarietà.

Baiano / Costituzione e libertà religiosa: All’ ”Incontro” dialogo con don Franco Iannone e Franco Manganelli

Proficuo e interessante il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola. Dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis.

statuto albertino 12354856064Gianni Amodeo – 5 giugno 2019 - Dallo Statuto albertino alla Costituzione che fissa l’assetto dello Stato laico ed a-confessionale, affermando il primato sia delle libertà civili e di coscienza, sia della pluralità delle confessioni religiose, quali fattori basilari dell’umana promozione e armoniosa convivenza tra uomini e popoli. E’ l’itinerario di evoluzione ed emancipazione sociale, percorso in oltre un secolo e mezzo di storia civile e politica, che segna l’approdo alla democrazia aperta, affrancata dall’ordinamento giuridico che conferiva alla religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato, con tutti i correlati effetti normativi e regolatori della sfera dei diritti personali, inter-personali e civili.

La Questione romana vignetta satiricaEra il riconoscimento, che costituiva uno dei principi dello Statuto albertino presidio del Regno sardo-piemontese e recepito  quale ordinamento dello Stato unitario, con la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo del 1861, mentre Roma, dopo la presa di Porta Pia il 20 settembre del 1870,  ne sarà dichiarata capitale a gennaio del 1871, innescando la “Questione romana”, per la quale lo Stato nazionale appena formatosi non era riconosciuto dalla Chiesa cattolica, che conservava   forti e marcate prerogative nell’esercizio del potere temporale, nella sua pienezza d’autonomia politica e di compiuta legittimazione.

patti Lateranensi 750 422Si configurò così la condizione di separatezza che sarà superata e risolta l’11 febbraio del 1929 con i Patti Lateranensi, sottoscritti da Mussolini e dal cardinale Gasparri, che sancivano la reciprocità di riconoscimento per ruoli e funzioni distinti tra Stato e Chiesa e la connessa disciplina dei loro rapporti. Era l’intesa bilaterale che, tra le altre norme concordatarie e disposizioni di convenzione finanziaria, confermò per la religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato che, a sua volta, pur conservando la forma monarchica, si era, intanto, venuto strutturando, in sostanza, nelle articolazioni della diarchia monarchica e fascista.

costituzione italiana 544885Poi, c’è la grande svolta della storia nazionale, con l’avvento dello Stato repubblicano e democratico plasmato e modellato dalla “Carta” del 1948 che regola la materia religiosa negli artt. 7 e 8;  e se l’art. 7 recepisce i Patti Lateranensi, assimilandoli alle disposizioni costituzionali, con la conferma della religione cattolica quale religione di Stato, l’art. 8 delinea, invece e compiutamente, la visione della nuova società pluralistica e democratica, affermando la libertà desercizio di tutte le confessioni religiose. E’ il tassello di fondamentale costituzionalità che s’integra e completa nel 1984 con Nuovo Concordatol’Accordo di Villa Madama, firmato da Craxi e dal cardinale Casaroli; è il tassello della sostanziale modifica dell’art. in ordine alla componente della ricezione dei Patti Lateranensi e con la conseguente abolizione del principio della religione di Stato.

La modifica fu attuata senza far ricorso alle complesse procedure di revisione costituzionale, ma solo seguendo l’applicazione di una legge ordinaria, dal momento che i Patti Lateranensi con la ricezione nell’art. 7 erano stati assimilati per rango alle norme costituzionali, senza averne, tuttavia, la natura strutturale. Era il Papa Giovanni XXIII 1profilo formale dell’osservanza di una legge ordinaria, quello a cui corrispondeva, e corrisponde, non solo il “senso della storia”, ma anche e soprattutto la volontà politica di dare compiutezza operativa alla pregnanza dei valori della Costituzione nella vita sociale, senza dire dei nuovi scenari aperti nella Chiesa cristiana e cattolica per impulso di Giovanni XXIII, il Papa della “Populorum progressio” e del Concilio Vaticano II

Laicità e religione: modello francese e modello italiano          

Teologia del popolo e l’apertura del cristianesimo cattolico 

Incontro 1 DSCI0022 1 1 577x381Proficuo e interessante, sullo sfondo delle coordinate proposte per sommi capi, si dipanava il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola; dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, per la “stazione” di turno del  “Viaggio nella Costituzione”, promosso dal Circolo “ L’Incontro” e tenutosi alla fine del mese di maggio. 

Incontro 3Sulla scia di articolate riflessioni, Manganelli focalizzava, in particolare, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, evidenziandone l’indipendenza e l’autonomia nel proprio ordine, secondo i postulati della Costituzione; e nel marcare il rapporto tra laicità e religione, sottolineava i tratti distintivi del modello francese, per il quale non sussiste alcuna compatibilità tra l’ una e l’ altra, configurandosi la laicità con caratteri irreligiosi, anti-religiosi, anti-chiesastici o anticlericali. Con diverse connotazioni - sottolineava Manganelli - si atteggia il modello italiano, per il quale tra laicità e religione corrono legami di compatibilità, nell’ambito, però, di condizioni e paradigmi specifici, per i quali la religione non va concepita né vissuta quale fonte di comando sacrale, né nella dimensione clericale, dedita alla cura degli interessi del clero riconosciuto come ceto di rango superiore, né in quella fondamentalista, quale ispiratrice e modello della società basata su testi sacri, né in quella integralista, che  contempla e postula nelle norme religiose l’esclusiva e assoluta matrice della società, della politica e della cultura.

Incontro 2Posto in rilievo, il ruolo della Chiesa impegnata per il bene spirituale dei fedeli e quello della Comunità politica impegnata per il bene comune temporale dei cittadini, Manganelli prospettava la rilevanza della distinzione tra il profano e il sacro; una distinzione, in virtù della quale la religione semina e diffonde quegli ideali e valori di vita con la parola detta, scritta e ritualizzata che la fede raccoglie e fa propri praticandoli nella realtà sociale. E sotto questi aspetti, il Cristianesimo non costituisce un progetto di società alternativo, bensì una risorsa, di cui una testimonianza significativa è data dall’ amore-agape lasciato in eredità da Gesù. E’ l’” amore espansivo e non possessivo”, che attraversa e annulla la separazione tra gli esseri e permette loro - spiegava Franco Manganelli - di dimorare l’uno accanto e dentro l’altro nella solidarietà attiva. E così il comportamento dei credenti cristiani non interviene a fianco degli stili di vita già esistenti e osservati, come per aggiungerne, o imporne, uno nuovo o alternativo e migliore, ma si dispiega come fermento, risorsa, generando lo “stile di stili”.

Iannone DSCI0020 1Tra i temi analizzati da don Franco Iannone di rilievo la correlazione tra amore-agape e la trascendenza della dignità della persona umana, ch’è intrinseca e connaturata con la concezione cristiana della vita. Un passaggio, che faceva emergere gli orizzonti disegnati dal Concilio Vaticano II con cui la Chiesa si è aperta alle profonde dinamiche che regolano la società; orizzonti che s’inscrivono in quella fede autentica, evocata spesso da Papa Francesco e che “implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

Incontro 5In questa luce, don Franco Iannone tratteggiava aspetti significativi della Teologia del popolo affermatasi  sulle tracce della Teologia della liberazione che si è venuta diffondendo in America Latina, soprattutto nel XX secolo, veicolando i valori e la spiritualità, con cui il Cristianesimo cattolico può  concorrere alla diffusione e alla pratica del Bene comune e all’emancipazione di uomini e popoli in moto ascensionale dal “basso”, facendo leva sui principi del Vangelo e della fede che li rende vivi e concreti. Una capacità di concorso e di potenziale supporto, che non conosce frontiere e chiusure, connaturata e intrinseca com’è all’ecumenismo cristiano. 

Piedimonte Matese / #IlluminArti2019 #la poesia: Si accende il borgo

Tutto in una notte all’Ottava Edizione.

LOCANDINA PiedimonteC.S. – 05.07.2019 - Presentata in conferenza stampa Mercoledì 29 maggio, presso la sala Consiliare di Piedimonte Matese (CE), si è tenuta lo scorso 1 giugno l’ottava edizione della manifestazione #Illuminrti2019 #la poesia.

Arte, spettacolo, musica, enogastronomia e soprattutto poesia, sono stati gli ingredienti principali dell’appuntamento di quest’anno che dalle 19.00 alle 24.00 di sabato 1 giugno 2019 ha accompagnato la cittadinanza in un viaggio ricco di suggestioni alla riscoperta del patrimonio artistico del centro storico, riportandolo al suo antico splendore.

Piedimonte 3La manifestazione, unica nel suo genere, coniuga la riscoperta del territorio con effetti scenici e giochi di luce su tutti gli edifici di interesse culturale, con coreografie e poesie, con installazioni fotografiche lungo tutto il percorso.

Alla conferenza stampa è stata presente l’assessore regionale Sonia Palmeri, cittadina matesina, sempre attenta a cogliere ogni opportunità per promuovere la Sonia Palmeri 10 1valorizzazione del territorio casertano. Infatti l’Assessore Palmeri, con grande intuizione e sensibilità, è stata l’artefice unica dell'incontro fra Byblos, ideatrice dell’evento, e il main sponsor Softlab Spa, un'azienda di respiro nazionale che ha mostrato grande attenzione e ascolto rispetto a un percorso che mira al rilancio del patrimonio culturale di Piedimonte Matese e dell’Alto casertano, legandolo all’innovazione tecnologica.

A testimonianza di una sinergia d’intenti, volti al rilancio di un territorio ricco di storia, cultura e arte, alla conferenza stampa era presente il Presidente di Softlab SpaLeonardo Iacovelli.

Piedimonte 4Oltre 40 gli eventi di Illuminarti2019, che sono sapientemente stati racchiusi tutti in una notte e che hanno avuto come palcoscenico naturale le seguenti strade e piazze del borgo antico: Via Ercole D’Agnese, Piazza Ercole D’Agnese, Largo San Domenico, Complesso Museale San Tommaso D’Aquino, Corte Suore Canossiane, Cappella di San Biagio, Via Ercole D’Agnese Alta, Slargo Enrico Caruso, Rampe di San Marcellino, Palazzo Leonetti, Basilica Santa Maria Maggiore, Cortile Casa Catarcio, Belvedere Aurora Sanseverino, Palazzo Ducale Gaetani D’Aragona, Largo Santa Maria Vecchia, Via Sorgente e Largo Sorgente, Palazzo Potenza, via Pietà, Largo San Sebastiano.

Piedimonte 2Alla manifestazione ha partecipato una folta rappresentanza dell’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che ha sancito un gemellaggio fra città di Piedimonte e Caserta, uniti nella valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale della provincia casertana.

L’accoglienza, l’info point, la vigilanza, il supporto logistico sono stati curati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero V. Cappello e dell’Istituto Industriale G. Caso di Piedimonte Matese.

Avellino / Circolo della Stampa: “Sviluppo e benessere in azienda: come costruire relazioni funzionali”

Seminario conclusivo del CicloTutti Pazzi per la Psicologia”, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia (A.Ir.P)

 

 

Avellino Circolo della StampaN.R. – 22.06.2019 - Si è tenuto mercoledì 19 giugno, alle ore 16.00, presso il Circolo della stampa di Avellino, il sesto Seminario del Ciclo “Tutti Pazzi per la Psicologia”, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini alla comprensione del ruolo che svolge lo psicologo in ambito aziendale.

Il seminario, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Campania e di Confindustria – Avellino, dopo i saluti della Dr.ssa Rosa Bruno, Coordinatrice dell'Associazione Irpina di Psicologia, e della Dr.ssa Maria Grazia Villano, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria di  Avellino, è stato introdotto dalla relazione della Dr.ssa Marianna psicologia 696x465Patricelli, Psicologa, Psicoterapeuta e formatrice aziendale, dal titolo “L’intervento dello psicologo in azienda: la valorizzazione delle relazioni”.

Il tema della qualità della vita nell’ambito lavorativo ha assunto negli ultimi anni un’importanza crescente in relazione all’incremento della complessità dei contesti sociali ed economici entro cui operano persone e aziende”, ha spiegato la Dr.ssa Patricelli, “risulta fondamentale, pertanto, dedicarsi all’attenzione ed alla cura del safe imagecapitale umano dell’azienda ed alla cura delle relazioni e del benessere psicofisico dell’individuo nel contesto lavorativo”.

Sono seguite, moderate dalla giornalista Dr.ssa Simona De Cunzo, le relazioni della Dr.ssa Maria De Cola, Psicologa e Psicoterapeuta, dal titolo “Benessere e gestione del tempo e delle risorse: prevenire lo stress lavoro-correlato”; dell'Avv. Antonio Petrozziello, civilista e giuslavorista, che ha illustrato i contorni giuridici del mobbing; della Dr.ssa Angela Aitella, Psicologa, che è intervenuta sulle insidie delle realtà organizzative, in particolare mobbing e burn-out, ed è stato concluso dall'Ing. Giandomenico Dello Iacono, Ingegnere di Processo, Aurubis Italia S.r.l. che ha portato la testimonianza di un intervento formativo in azienda

Somma Vesuviana / Castello d’Alagno: Assegnato il Premio Napoli Cultural Classic 2019

Foto di Alessandra Combatti, di Maurek Poggiante e di altri: fonte internet.

1559855891N.R. – 16.06.2019 - Nella serata dello scorso 10 giugno, sono stati assegnati i Premi Napoli Cultural Classic 2019. La premiazione è avvenuta nel meraviglioso Castello D’Alagno, di epoca aragonese, in quel di Somma Vesuviana, costruito in modo strategico per tenere sotto controllo tutto il territorio, nel quale Donna Lucrezia D’Alagno stabilì la sua dimora dopo la morte del suo amato re Alfonso D’Aragona che le aveva donato l’intera proprietà.

La grande festa della culturaLa manifestazione, che ha avuto come madrina l’attrice Gigliola De Feo e si è avvalsa dell’ausilio del giornalista Antonio Russo, nelle vesti di presentatore, si è aperta con l’orchestra del Brass Esemble “Il Cenacolo”, diretta dal maestro Salvatore Barile, che ha letteralmente emozionato tutto il pubblico presente.

I premiOspiti della serata l'on. Di Sarno, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vincenzo Spadafora, il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e il sen. Francesco Urraro

Gigliola De FEo la madrinaGrande successo per le mostre, allestite per l’occasione: nella sala adiacente alla corte del Castello c'era un estratto della mostra di pittura e scultura il viaggio di “O” di Vincenzo Gallo, mentre nelle cantine storiche si potevano ammirare le minimostre dei pittori cinesi, tra l’altro premiati nella pittura, LI BAI JUN e SUN QIGUANG.

Ben 21 i Premi assegnati nelle varie categorie di concorso, che sono riportati di seguito sezione per sezione.

PRIMA PREMIAZIONE - SEZIONE IMPEGNO SOCIALE

Patrizia De MennatoVince il Premio Napoli Cultural Classic 2019 per la Sezione Impegno Sociale la Prof.ssa Patrizia De Mennato, ordinario di Pedagogia all’Università degli Studi di Firenze e ideatrice di Live in Villa di Donato.

La motivazione: Ha saputo conciliare i suoi impegni accademici con un'attenta sensibilità verso svariate forme della cultura, coltivando e valorizzando i talenti innovativi nel campo drammaturgico-teatrale-usicale, facendosi essa stessa mecenate di giovanissimi artisti esordienti. Lo ha fatto aprendo le porte di casa sua a “Villa di Donato”. Attraverso un restauro filologico, che ha seguito personalmente, ha restituito alla città con generosità e determinazione ujno spazio che destina ad eventi di natura sociale per accogliere giovani madri con i propri figli immigrati e persone fragili.

SECONDA PREMIAZIONE - SEZIONE ARCHEOLOGIA

Antonio De Simone Vince il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Archeologia e Ricerca Scientifica il Prof. Antonio De Simone.

La motivazione: Ha dato vita ai lavori di scavo della importante villa romana augustea a Somma Vesuviana, riuscendo a restituire una parte di essa allo studio degli specialisti ed alle visite degli appassionati. Ha curato in maniera brillante il legame tra l'università di Tokyo, che ha finanziato il progetto, e la realtà istituzionale e scientifica italiana.

TERZA PREMIAZIONE - SEZIONE SCULTURA

Carlo Salvatore III LaconiRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Scultura Carlo Salvatore III Laconi.

La motivazione: Per la capacità artistica che, attraverso il rigore della ricerca,ha saputo coniugare l’arte scultorea con la tecnologia al fine di progettare il primo ed innovativo network di opere scultoree interconnesse su scala globale.

QUARTA PREMIAZIONE - SEZIONE PITTURA INTERNAZIONALE

LARTISTA SUN QIGUANGVincono il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Arti Visive, Categoria Pittura Internazionale, gli artisti Sun Qiguang e Li Bai Jun. 

La motivazione (1): Pittore raffinato dalla tecnica ineccepibile, capace nell'uso del colore ed in grado di rendere l’atmosfera e le luci del paesaggio e degli oggetti rappresentati, animati e non. In tutte le sue opere è in grado di dare armonia e compiuta realizzazione alla composizione

Gli ospiti internazionali 2La motivazione (2): Per saper rappresentare, attraverso i colori con un connubio di bellezza estetica e di spiritualità, il mondo e per aver avuto il coraggio di portare la sua arte in altri paesi, imparando a conciliare lo spirito e riuscendo, attraverso i suoi dipinti, a trasmettere agli altri una visione della sua arte.

QUINTA PREMIAZIONE - SEZIONE MUSICA

Maestro Mario AncilottiRiceve il Premio Speciale Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Musica, il Maestro Mario Ancilotti.

La motivazione: Flautista, direttore d'orchestra e organizzatore musicale, per la musica espressa anche con il rigore della ricerca, dando suono a partiture di ogni tempo e per l'importanza data con il suo impegno ad affermare il valore educativo della musica negli aspetti etici e morali

SESTA PREMIAZIONE - SEZIONE FOTOGRAFIA INTERNAZIONALE

Sun Yue Vince il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Arti Visive Fotografia Internazionale, Liu Yu e Liu  Fuhai.

La motivazione (1): Per essere capace di raccontare attraverso “lo scatto” e far percepire, oltre l’immagine visiva; storie di vita, di guerre, di dolore, di civiltà, di religiosità. Le sue foto embrano dipinti, che riflettono emozioni e momenti, che catturano brani dell’animo umano, e rendono perfino animati oggetti o paesaggi.

La motivazione (2): La sua foto trova sempre accoglienza verso chi la guarda; è l'opera attenta di occhi esperti che con intuito e capacità di mediazione aiutano le persone a avvicinarsi all'estetica. Le sue foto fanno tutto ciò.

SETTIMA PREMIAZIONE - SEZIONE DANZA

Salvatore Manzo e Claudia DAntonioRicevono il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Spettacolo, Categoria Danza, i ballerini Salvatore Manzo e Claudia D’Antonio del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli.

La motivazione: Per la maestria con cui fanno vibrare il corpo attraverso l’anima dell’emotività in chi li guarda, esprimendo pura emozione; per la capacità di entrare in contatto con l’altro attraverso la danza, con intensità e trasporto; per aver saputo trasformare un dono naturale in una passione incrollabile e immensa che sia d’esempio per ognuno

OTTAVA PREMIAZIONE - SEZIONE GIORNALISMO LOCALE

Gabriella Bellini e Monica CitoRicevono il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Giornalismo Locale, Gabriella Bellini e Monica Cito.

La motivazione: Sono donne straordinarie ed esponenti della stampa sul campo, raccontano il nostro territorio fuori anche dai nostri confini, attente alla realtà sociale e politica italiana che analizzano con puntualità e chiarezza. Riescono a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l’obiettività suggerita dall’esperienza umana che le accompagna nel far propria la notizia.

NONA PREMIAZIONE - SEZIONE SCRITTURA INTERNAZIONALE

Hafez HaidarVince il Premio Napoli Cultural Classic 2018 Sezione Scrittura, il candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2019 Hafez Haidar. 

La motivazione: Per la spiccata sensibilità adoperata nel complicato ruolo di traduttore e per l'aver dimostrato come l'arte della scrittura possa, guidando le giovani generazioni attraverso le oasi della conoscenza, ripristinare i ponti col passato e svolgere intermediazioni col futuro, così da creare nuove piste per superare il deserto dei fanatismi religiosi

DECIMA PREMIAZIONE - SEZIONE TEATRO D’AUTORE 

Antimo CasertanoVince il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Teatro d’Autore, Antimo Casertano.

La motivazione: Per la scelta coraggiosa di abbracciare un mondo, quello della recitazione, complesso e difficile, usando gli strumenti dello studio e dell'osservazione, supportati da una raffinata capacità recitativa che ha dato vita a straordinari personaggi in fiction di successo, tra cui Gomorra.

UNDICESIMA PREMIAZIONE - SEZIONE PREMIO CINEMA SERIE TV ORIZZONTI GIOVANI INTERPRETI 

Daniela NoiaPrimo Premio Orizzonti Giovani a Daniela Ioia.

La motivazione: l'Innata e irruente passione artistica caratterizza la sua personalità attoriale, mantenendo sempre con attenzione una capacità recitativa di alta qualà, figurando  tra le migliori interpreti del panorama giovanile delle grandi produzioni di punta internazionale.

Romano ReggianiDODICESIMA PREMIAZIONE SEZIONE CINEMA GIOVANE

Riceve il Premio Napoli Cultural Classic Sezione Spettacolo, Categoria Cinema, l'attore Romano Reggiani

TREDICESIMA PREMIAZIONE SEZIONE GIORNALISMO 

Nello TrocchiaRiceve il Premio Napoli Cultural Classic Sezione Giornalismo il Dott. Nello Trocchia.

La motivazione: Autore di un romanzo di successo, affidandosi al suo talento di giornalista e scrittore, ha narrato una storia drammatica, quella de “I CASAMONICA” della quale ripercorre l’intera storia, districandosi tra realtà oscure e piste della malavita che si intersecano nelle brutture sociali. Con uno stile convincente e l’uso sapiente del racconto; coinvolge emotivamente il lettore, investendolo con uno scorcio di umanità dolente.

QUATTORDICESIMA PREMIAZIONE-SEZIONE IMPRENDITORIA CULTURALE

Riceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Imprenditoria Culturale il Dott. Rosario Esposito La Rossa.

La motivazione: Per il suo impegno contro il degrado sociale, con coraggio e determinazione ha aperto la prima libreria dell'Area Nord di Napoli: La Scugnizzeria, dimostrando come la cultura possa, guidando le giovani generazioni attraverso la conoscenza, costruire una società migliore

QUINDICESIMA PREMIAZIONE SEZIONE SPETTACOLO-FICTION TV INTERNAZIONALI 

MartinRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Spettacolo-Fiction Tv Internazionali Mario Martin per la fiction “Il Segreto”.

La motivazione: Con un tratto attoriale di profondo spessore, capace di saper toccare le diverse corde della caratterialità umana, da ogni volta vita a personaggi che restano impressi nella memoria e che sanno mettere in evidenza non solo le capacità tecniche della recitazione, ma anche quelle della vita concreta e vissuta.

SEDICESIMA PREMIAZIONE SEZIONE SPETTACOLO-FICTION TV INTERNAZIONALI

Juamna NavasRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Spettacolo-Fiction Tv Internazionali l’attore Juanma Navas per la fiction “Una vita”.

La motivazione: Per la lunga carriera nel mondo dello spettacolo, dove si è espresso attraverso diverse arti che ha mirabilmente frequentato; per aver dato la possibilità al mondo iberico di conoscere artisti, sperimentare forme nuove, confrontarsi con stimoli di diverse culture.

Paola CoppolaDICIASSETTESIMA PREMIAZIONE SEZIONE GIURIDICA

Riceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Giuridica la Prof.ssa Paola Coppola.

DICIOTTESIMA PREMIAZIONE SEZIONE ARTE INTERNAZIONALE

Sun Yue62233743 10214292675732170 5094291723744444416 nRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Arte Internazionale la Dott.ssa Sun Yue.

La motivazione: Conoscenza e passione fanno dell'esperto d'arte non solo un cultore della materia, ma lo pongono anche come capace di comporre, con le diverse forme della cultura, il linguaggio del bello attraverso l’esposizione artistica. Per essere stata capace di unire passione, conoscenza e intuito in una lunga esperienza di mostre internazionali.

Dritan CoroDICIANNOVESIMA PREMIAZIONE SEZIONE CULTURA INTERNAZIONALE

Riceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Cultura Internazionale il Maestro Dritan Coro.

VENTESIMA PREMIAZIONE SEZIONE ARTE 

Ferdinando CretaRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Arte Dott. Ferdinando Creta.

La motivazione: Attraverso la sapiente capacità di dirigere grandi eventi e mostre di carattere internazionale, alternati con la conoscenza attenta del nostro territorio, ha saputo creare con lo spettatore un rapporto diretto, che pone l'osservatore delle mostre dirette nella posizione privilegiata di chi è protagonista della scena.

VENTUNESIMA PREMIAZIONE SEZIONE TRADIZIONI STORICO-CULTURALI 

Lnzo MaffiaRiceve il Premio Napoli Cultural Classic 2019 Sezione Tradizioni Storico-Culturali il Musicista Lorenzo Maffia.

La motivazione: Direttore Artistico, impegnato nel campo della valorizzazione delle tradizioni storiche come il Carnevale di Palma Campania, è in grado di miscelare le scene tradizionali del carnevale storico attraverso uno spaccato attento e profondo del nuovo linguaggio mediatico ed informatico. Il suo apporto alla direzione del Carnevale di Palma è stato espressione di puro impegno sociale e culturale.