Bicentenario della nascita di Carlo Pisacane: Presentato a Sapri il Comitato nazionale per le celebrazioni

L’evento nazionale è sostenuto dal Comune di Sapri ed è stato ideato da Leone Melillo, nominato presidente del Comitato scientifico.

cineteatrosapri 800x349Lu.pi.-  01.09.2018 - Il 30 giugno 2018 scorso, presso il Cineteatro Ferrari, in Sapri, ha avuto luogo la presentazione del “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”.

Comitato per Pisacane 1530212112L’evento non vuole soltanto rievocare un anniversario. Infatti,”le svariate interpretazioni e utilizzazioni del pensiero politico di Carlo Pisacane, del suo ‘mondo affettivo’ e della sua ‘coscienza politica’ - come ha avuto modo di rilevare il Comitato scientifico di questo Comitato nazionalesuscitano la necessità di una nuova ipotesi di lavoro che sappia avvalersi, tra le altre, anche delle valutazioni critiche dei compianti Maestri, Luciano Russi e Leonardo La Puma, grandi studiosi di Carlo Pisacane e della vicenda saprese”.

Ed è quest’ultimo un  filone di studi, che ha trovato sviluppo nel recente volume di Leone Melillo,” Il pensiero politico di Carlo Pisacane tra nazionalismo, fascismo ed antifascismo”, con la leone pisacaneprefazione di Francesco Bonini, edito da Salvatore Insenga, Palermo 2017. Il  libro è stato presentato anche a Sapri nell’aprile 2018 ed ha ispirato la costituzione di questo Comitato nazionale, indicando anche il tema di ricerca proposto al Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università Lumsa di Roma, nella  prefazione a questo volume ha evidenziato che “il punto di vista dei cosiddetti ‘minori’ conta. Ed è considerato. Ecco allora che Pisacane è un oggetto rilevante di studio non solo ‘in sé’, ma anche nella sua utilizzazione, così come appunto capita […]  per Mazzini, Garibaldi e gli altri ‘fattori’ del Risorgimento e, a più forte ragione, per lo stesso Risorgimento”.

L’evento nazionale è sostenuto anche dal Comune di Sapri, uno degli enti promotori del Comitato, ed è stato ideato da Leone Melillo dell’Università degli studi di Napoli “Parthenope”, che è stato nominato anche Presidente del Comitato scientifico del “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”.

Per la cronaca. dopo la presentazione dell’evento, su cui si sono soffermati Antonio Gentile, Sindaco della Città di Sapri; Alberto Carotenuto, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, ed il Presidente del Comitato scientifico Leone Melillo, hanno lasciato i loro  indirizzi di saluto Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha ricevuto il Premio Internazionale “Carlo Pisacane”, edizione 2017; S.E. Rev.ma Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro; il sen. Francesco Urraro, membro della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica; Tommaso Pellegrino, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo Diano e Alburni; Corrado Matera, Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania.

Dopo gli interventi dei componenti il “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”, è stato riproposto il discorso pronunciato da Alfredo De Marsico a Sapri il 24 novembre 1934, in occasione della posa in opera della stele rievocativa dello sbarco, un tema questo che ha  permesso a Francesco Lucrezi dell’Università degli Studi di Salerno e Direttore della rivista scientifica “Iura and Legal Systems, a Franco Maldonato, Presidente dell’Associazione culturale “Oltre Pisacane”, di confrontarsi su “Carlo Pisacane e i diritti di libertà, nel bicentenario dalla nascita”. Ha concluso i lavori Cesare Pifano, Direttore del Centro Studi e Documentazione Carlo Pisacane.

Pozzuoli / “Il pennone a mare”: Un’antica tradizione dei pescatori puteolani in onore della Madonna Assunta

Percorsi agostani. Servizio liberamente tratto da Identità Insorgentitestata giornalistica quotidiana e telematica, diretta da Lucilla Parlato. Foto: Fonte Internet.

Pozzuoli e dintorniN. R. – 15.08.2018 - A Ferragosto a Pozzuoli si assiste ad uno spettacolo davvero speciale: il Pennone a Mare – Palo di Sapone, un’antica tradizione che da qualche anno è stato riscoperta, diventando un appuntamento fisso del giorno di ferragosto. Ma prima di arrivare al porto, sul molo caligoliano, dove si tiene lo spettacolo, non si può rinunciare ad una passeggiata per il centro storico di Pozzuoli, dove si può scorgere praticamente ovunque la millenaria storia della città.

Scendendo dalla metropolitana per raggiungere il centro della città sulla sinistra ci sono, visibili dalla strada, i resti dell’anfiteatro minore di Pozzuoli, una delle poche città romane al mondo a possedere due Anfiteatri a testimonianza di quale fosse la sua fama e la sua importanza nel periodo romano. In realtà però la anfiteatro di Pozzuolicittà viene fondata dai Greci, in particolare alcuni fuggitivi che scappavano dalla tirannia di Policrate di Samo nel 531 a. C.. Questi coloni fondarono Dicearchia, con l’accordo di Cuma, che in quel periodo era la città più importante dei Campi Flegrei. In ragione dell’amicizia e della dipendenza da Cuma, Dicearchia partecipò alla guerra contro i Sanniti, che, però, la occuparono e probabilmente ne cambiarono anche il nome nel 421 a. C.. Restò, tuttavia, tutto sommato molto indipendente vista la sua posizione geografica favorevole e la sua funzione di porto, Serapeodal punto di vista politico e commerciale. Viene dedotta come colonia marittima da Roma nel 195 a. C. con il nome di PuteoliIl centro storico di Pozzuoli, che si estende ai piedi del rione Terra, corrisponde all’antica area dell‘emporium romano, la zona commerciale della città come testimonia l’area del Macellum, erroneamente indicato come Tempio di Serapide, i cui resti sono visibili scendendo verso il porto.

Arrivati sul molo che ha inglobato quello caligoliano, si trova la chiesa di Santa Maria Assunta, protettrice dei pescatori. A Lei è dedicata la festa e il tradizionale Pennone a Mare – Palo di Sapone, ovvero una prova di coraggio ed equilibrio a cui già in antichità, partecipavano maestri d’ascia e pescatori che si contendevano il titolo, cercando di pennonerestare in equilibrio su un lungo palo di legno insaponato, proteso sullo specchio di mare della DarsenaIl vincitore dopo essere stato festeggiato si unisce alla processione, che porta in giro per la città la statua della madonna Assunta.

A tarda sera, quando scende il fresco, da non perdere lo spettacolo pirotecnico, che il comune autorizza direttamente a mare. Se invece non si ha intenzione di restare fino a tardi, da Piazza Repubblica si può risalire fino a Villa Avelllino, ora hotel e location per eventi di lusso, e, se lo spettacolare portone è aperto, ci si può  intrufolare per dare un occhiata ai giardini pensili, che poggiano su strutture romaneSe non ci riesce, a destra della villa si possono prendere le rampe Cappuccini, scalinata che taglia in due la collina del Rione Terra, che porta fino alla stazione della cumana che si può prendere per tornare a Montesanto, ovvero nel centro storico di Napoli. Lungo il percorso si può godere di una vista davvero unica sull’isola di Capri e sul golfo.

Info UtiliPennone a Mare – Palo di Sapone

15 agosto 2018 – Molo Caligoliano, ore 15.00 – Pozzuoli

Marigliano: Le mamme dei bambini autistici assaltano il Comune per la sospensione del semiconvitto

Scoppia la protesta dei genitori di 30 ragazzi che sono stati lasciati soli con le proprie difficoltà insieme alle proprie famiglie.

mariglianoAnita Capasso – 15.08.2018 - Sospese le attività di semiconvitto per i ragazzi disabili. Scoppia la protesta dei genitori. Prendono d’assalto il Comune le mamme con i propri figli al seguito. Presiedono il palazzo di città. Chiedono che sia assicurato il diritto ai propri figli di essere assistiti: 30 ragazzi che sono stati lasciati soli con le proprie difficoltà insieme alle proprie famiglie.

Si tratta per la maggior parte di bambini autistici che hanno trovato le porte del centro Salus di fisiocinesiterapia improvvisamente sprangate. Motivo: l’ufficio tecnico del comune di Marigliano, a seguito di un sopralluogo effettuato, ha riscontrato l’inagibilità del terzo piano della struttura adibita ad attività di semiconvitto.  

I controlli sono stati eseguiti insieme al personale dell’Asl Na3sud a seguito della richiesta presentata dallo stesso centro Salus di riconversione in regime residenziale della struttura di corso Umberto I con conseguente rimodulazione spazio-funzionale degli spazi dedicati alle prestazioni di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare.

L’ispezione ha messo in evidenza che il centro Salus era sprovvisto dei titoli autorizzativi per effettuare le modifiche all’interno della struttura. Da qui è scattato il provvedimento di sospensione delle attività di semiconvitto intimato ai vertici della struttura sanitaria che opera in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale. Intanto a pagare le spese sono i bambini disabili.

Fanno a scaricabariledenuncia Mena, mamma di Marco - il centro dice che è il comune. Il comune dice che è l’Asl intanto a farne le spese sono i ragazzi in difficoltà. Che vergogna.” Le fa eco Teresa, mamma di una ragazzina affetta da sindrome di down:”Da qui non ce ne andremo. Il comune deve dirci che ne sarà dei nostri figli. Non si agisce così sulla pelle dei più deboli”.

Arrivano i vigili urbani, che, sentite le istanze dei genitori, fanno da portavoce alla loro vertenza: ”Troveremo una soluzione”. L’unica realtà però al momento è che i bambini si vedono interrotte le terapie e la possibilità di interagire in contesti specifici per le loro difficoltà di comunicazione e apprendimento.

Non ci stanno i dirigenti del centro Salus, che, tramite l’avvocato Daria Papa ,  inviano  la loro  ricostruzione dei fatti,  che ha portato, secondo  il documento  ingiustamente,  alla sospensione del servizio di semiconvitto. Intanto, a pagare  cara questa querelle, ingiustamente, sono i ragazzi

Marigliano /Convento di San Vito: Torna la Festa del Perdono

L'antica festa francescana della Porziuncola a Marigliano l'1 e il 2 agosto.

locandina S. Vito 1533067420Viviana Papilio - 05.08.2018 - E San Francesco disse ai suoi “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso”. Da una antica tradizione religiosa francescana giunge a noi, oggi, una celebrazione di carattere straordinario in quanto concede il singolarissimo privilegio dell’indulgenza plenaria. Si tratta del “Perdono di Assisi”, anche noto come festa della Porziuncola.  

Il rito, le cui attestazioni risalgono al 1216, consente ai fedeli pentiti e confessati di ricevere l’indulgenza per sé o per i defunti, dal mezzogiorno del 1 agosto al vespro del giorno seguente.

psdre Giuseppe Sorrentino 35076698 1597391200382951 901745348916019200 nLe tracce di questa celebrazione, che riverbera ancora oggi la potenza apostolica di San Francesco e la smisurata Misericordia di Dio, erano andate smarrite e per lungo tempo al Convento dei Frati Minori di San Vito non si è celebrata. Si deve all’attuale Padre Guardiano del Convento, Don Giuseppe Sorrentino, la reintroduzione della Porziuncola presso la comunità francescana di Marigliano, che ha riportato per il secondo anno consecutivo la celebrazione di una delle feste francescane di maggior rilevanza per i fedeli e non solo.

Infatti  la festività si svolgeva sul territorio in epoche passate ed era occasione di fasto per tutta la città, di cui abbiamo attestazione certa a partire dal XVII secolo. Una ricostruzione precisa, ad opera di Sillabe di Arte, ci racconta della grande affluenza di uomini locali e forestieri che si recavano in città per ottenere le indulgenze; tale era l’esodo temporaneo di pellegrini in città che per l’anno 1716 il Consiglio del Collaterale del Regno di Napoli organizzò una fiera della durata di otto giorni, dal 2 al 9 agosto.

convento S Vito 4949395251200 nTestimonianza di questo evento è conservata nel prezioso testo dell’erudito ottocentesco Raffaele Alfonso Ricciardi, che riporta il testo della delibera conservata nel registro Collaterale Privilegiorum - anno 1716-1717 (Vedi nota).

Dunque, il ritorno del Festa del Perdono al Convento di San Vito, oltre a generare un flusso di benevolenza e misericordia nella comunità di fedeli, riallaccia il territorio alle sue tradizioni antiche, suggerendoci di percorrete un cammino che è insieme spirituale e reale, quello che conduce all’incontro tra ciò che non conosciamo e ciò che era radice.  

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AVELLA: DUE MANIFESTAZIONI PER PROMUOVERE IL TERRITORIO

La sfilata delle Fiat barchetta in mattinata e Castello Incantato in serata hanno caratterizzato la giornata di domenica 25 giugno.

castelloMichele Amato – luglio 2018 - Domenica 25 giugno è stata caratterizzata da due manifestazioni di promozione dei monumenti avellani: la sfilata delle Fiat barchetta in mattinata ed in serata la manifestazione del Castello Incantato.

barchetta 2La Sfilata delle Fiat barchetta nella cittadina archeologica, a cura del  Siat (Servizi di informazione ed accoglienza turistica), nelle persone di Nelly Russo e Francesca Grassi, ha visto la partecipazione di appassionati di quest’auto che è ormai entrata nella storia. Dopo la registrazione di circa cinquanta partecipanti, sono partite le visite guidate agli storici monumenti: anfiteatro romano, mausolei funerari  e castello medievale. E’ stata questa untitledun'occasione per far conoscere i siti archeologici della cittadina  agli amanti di auto storiche, provenienti sia dal napoletano che dall'Irpinia, che hanno partecipato all’evento.

36578843 2067807410098550 1328025792256409600 nIn serata, poi, c’è stata la manifestazione Castello Incantato, giunta alla terza edizione, che ha visto una notevole presenza di pubblico, che, dopo il clima torrido che sta caratterizzando questo inizio del mese di luglio, ha volentieri fatto una passeggiata serale per prendere il fresco e godersi lo spettacolo del castello, che nelle ore notturne è particolarmente suggestivo.

Benevento Longobarda 1La manifestazione è stata caratterizzata dalla presenza di gruppi musicali: gli Emanian Pan Folk, Hector Luere, Zeno Sputafuoco e di rievocatori storici:l’Associazione Benevento Longobarda Gens Longobardorum 1e Gens Longobardorum di Salerno. Le visite al monumento sono state curate dal Gruppo Archeologico Avellano “Amedeo Maiuri”, diretto da Pietro Luciano, che ha ricevuto complimenti per l'impegno e la professionalità profusi.

La manifestazione è stata organizzata dalla Pro Loco Abella, dall’Associazione MELA, dal Gruppo Archeologico Avellano e da Bassa Irpinia News, con il patrocinio della Fondazione “Avella Città d’Arte