BAIANO / CHIESA DI SANTO STEFANO: “ PREGHERO’ PER TE ” SPETTACOLO DI QUALITA’ CON LA CORALE POLIFONICA DI GINA CONTE

Rivisitati con il linguaggio della musica  temi di attualità, dalle discriminazioni sociali e razziali  alla mancanza di fede, dalle ragioni della solidarietà alla pace. Successo di partecipazione di pubblico e  applausi a scena aperta.

Concerto Baiano 3Gianni Amodeo – 08.01.2015 -  Appuntamento  rinnovato e di gran classe con il pubblico, quello dell’Epifania, per la Corale polifonica della Città del Baianese diretta con maestria e brillante stile da Gina Conte, la cui professionalità, maturata nel Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, è di elevato profilo alla luce delle tante esperienze concertistiche che viene compiendo; appuntamento, che anche per il 2016, sulla scia delle precedenti edizioni ha inteso coniugare il linguaggio della musica con la quotidianità che vive l’umanità sotto tutte le latitudini. Un rapporto che, in particolare, consegna al proscenio dei  nostri giorni un’umanità che appare avvolta in una spirale di generale annebbiamento, da cui è disorientata, senza riuscire a trovare il bandolo di  una sensata direzione, mentre i demoniaci focolai di guerra  divampano qua e là, insieme con i compatti  cortei di violenze, efferatezze,  particolarismi,  soperchierie,  viltà e prepotenze che  allungano ed ampliano i loro devastanti e cinici raggi portatori di drammi e tragedie in Africa, in Medio Oriente e nell’America del Sud. Un quadro in cui, a sua volta,  lo smagliante  mondo supertecnologico e consumista si ritrova sempre più spesso alle prese con le proprie, roventi e furibonde …guerre  di Economia&Finanza&Dipendenze bancarie assortite, nelle quali i potenti fanno pagare pesanti penalità ai deboli,  prima di annullarsi nella reciproca, incommensurabile voracità …

Concerto Baiano 1La proposta musicale - si legge nella nota di presentazione dell’evento - è ispirata dal canto spirituale dei Gospel e in alternanza saranno eseguiti brani di vario genere per creare un percorso di riflessione su tematiche di attualità: la discriminazione, la mancanza di fede, la solidarietà, la pace … ”. E per il modo con cui è stata presentata al pubblico, che  gremiva la Chiesa dedicata a Santo Stefano protomartire della cristianità e patrono della comunità cittadina, si può dire che è stato raggiunto in pieno l’obiettivo di rendere l’esibizione concertistica “ una preghiera corale, incentrato sulla musica quale linguaggio speciale per rivolgersi a Dio come comunità che riflette e si interroga ”. Ed era Gina Conte, nei cambi di ruolo di direttrice e … conduttrice, a dipanare il filo rosso di correlazione tra le tematiche, che maggiormente  preoccupano l’umanità del nostro tempo, e  i contenuti dei testi delle canzoni e dei brani musicali proposti.

Pregherò per te “- questo il titolo dello spettacolo della Corale, richiamando l’omonima canzone interpretata da Adriano Celentano  su testo di Don Backy, con musica della celebre Stand by me – ha affascinato il pubblico. Una bella interpretazione di una ben selezionata antologia musical-canora , con spazio … particolare, ad Angeli negri di Fausto Leali, all’Ave Maria di Jean Arcadelt, a Resta cu’ mme di Pino Daniele,  a Peace like e River gospel, al trascinante Amazing grace gospel e a When the saint go marching in gospel.

Concerto baiano 2Da effetti … speciali la colonna sonora dello spettacolo con  il Maestro Pasquale Napolitano alla tastiera, Giulio Mugnano al basso, Salvatore Colucci, alla chitarra elettrica, Biagio Bucciero alla chitarra ritmica e Carmine Di Giacomo alla batteria. Un gruppo assortito al meglio, che ha concorso ad elevare il tasso di spettacolarità di  ” Pregherò per te ”, con cui la Corale polifonica, espressione del territorio, ha …scritto un’altra significativa pagina nell’Album dei suoi successi costruiti con tanta passione e impegno. Un lavoro di pregevole cultura musicale, premiato da applausi a scena aperta. Più che meritati, nell’onorare l’arioso  spirito di gruppo, che fa da tessuto connettivo della Corale.

SOLOFRA / L U S T R ITEATRO: DOMENICA 10 GENNAIO PRESENTATO IL LIBRO SUI 25 ANNI DI HYPOKRITÈS

Marangelo: “Primo bilancio positivo, pubblico esigente e coraggioso, il territorio si apre per accogliere artisti e visitatori da tutto il Meridione”

S.Chiara a Solofra 600x330C.S. - 12.01.2016 - E’ stato presentato domenica 10 gennaio, nella sala Archi del complesso monumentale di Santa Chiara a Solofra (Av), il saggio:Il corpo sottile. Hypokritès Teatro Studio: scena, media e società ", edito da Areablu e curato dal critico teatrale Vincenzo Del Gaudio, in occasione dei 25 anni di attività della Compagnia teatrale Hypokritès Teatro Studio diretta dal regista Enzo Marangelo.

Il libro è stato presentato nell’ambito della sezione Letteratura di L U S T R ITEATRO, un anno di eventi culturali organizzati da Hypokritès con il Comune di Solofra. Ha dialogato con Del Gaudio, il curatore della sezione Letteratura Renato Siniscalchi. Hanno partecipato il regista Enzo Marangelo e i professori Alfonso Amendola e Pina De Luca, che ha scritto la prefazione.

CoverNomi illustri del mondo accademico e del teatro hanno collaborato alla stesura di questo volume che analizza il percorso di una compagnia teatrale estremamente legata al territorio d’origine e, nello steso tempo, lanciata sul terreno più spinto della sperimentazione, in un dialogo costante con le altre realtà nazionali e internazionali. Dopo la prefazione di Pina De Luca e l’introduzione di Del Gaudio, i saggi sono di Rino Mele, Alfonso Amendola, Emanuela Ferrauto, Carla Rossetti, Grazia D’Arienzo.

Intanto, sempre domenica, era visitabile per l’ultima volta la Mostra di L U S T R ITEATRO,  allestita sempre nel complesso monumentale di Santa Chiara. Titolo: "Cinque lustri di Hypokritès in immagini, scene e video", è stata  curata dai Maestri Michele Paolillo e Luigi Grosso. Si tratta di un percorso affascinante tra musica, recitazione, reading, video, attraverso i 25 anni di vita, lavoro, performance e ricerca dell’associazione.

LustriTeatro 1 800x451Visto il momento, che rappresenta un po’ il giro di boa delle celebrazioni dei 25 anni della Compagnia Hypokritès Teatro Studio,  il direttore artistico di L U S T R ITEATRO Enzo Marangelo, ha tracciato un primo bilancio delle attività culturali svolte finora: “Positivo e propositivo è il primo bilancio di Lustri Teatro 2015-2016ha detto - Positivo perché la presenza numerosa del pubblico e soprattutto la vivacità culturale che si è respirata durante tutti i numerosi appuntamenti fin qui proposti hanno svelato il carattere vincente e stimolante di un’offerta così ampia ma soprattutto così innovativa e al tempo stesso contemporanea. Tutte e cinque le sezioni di Lustri Teatro stanno confermando la presenza di un pubblico sempre più esigente e coraggioso. Tra gli intenti progettuali di Lustri ce n’era uno a me molto caro, ovvero il proposito di aprire la città di Solofra verso altre città: obiettivo già raggiunto vista la presenza sia degli artisti ospitati di livello nazionale ed internazionale, LustriTeatro 2sia,  tra il pubblico, di persone provenienti da tutto il Meridione. Propositivo perché tale bilancio contiene in sé una proposta: il tentativo di fare di Lustri Teatro un’occasione stabile di offerta culturale. Pertanto Hypokritès Teatro Studio in collaborazione con il Comune di Solofra e con il Sindaco Michele Vignola, e insieme con l’Accademia di Teatro “Città di Solofra” che grazie a Hypokritès ha già vissuto intensamente i suoi primi due anni di vita, sta progettando il nuovo “Lustri Teatro. Eventi culturali 2016-2017”.

Sul nuovo Lustri Teatro, sono già a lavoro - conclude Marangelo - Posso annunciare che ci saranno delle novità ma non sveliamo ancora nulla; confermo solamente che la struttura rimarrà la stessa con cinque sezioni di contenuti artistici e culturali”.

 Ufficio Stampa  Piera Carlomagno - 339.1520237

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Lauro / Castello Lancellotti: Successo per l’assegnazione del Premio Bassa Irpinia 2015

Lo show condotto da Riccardo D’Avanzo e Pino Foglia ha visto sfilare anche le ragazze protagoniste del calendario Bassa Irpinia 2016. Ospiti della serata I Parià. Servizio di Mp. D’Avanzo.

Foto 1Il “Premio Bassa Irpinia 2015”, evento organizzato da bassairpinia.it e giunto alla sua terza Foto 2edizione, quest’anno si è avvalso della collaborazione dell’Associazione MELA e per la prima volta si è tenuto fuori dall’ambito territoriale del Baianese. La location scelta, infatti, è stato il castello Lancellotti di Lauro, che ha fatto da magnifico scenario-cornice all’evento.

Il successo riscosso dalla manifestazione è andato, secondo gli organizzatori, oltre le più floride aspettative, tanto che già dalle 19.00 il Foto 3pubblico gremiva la sala di rappresentanza del maniero.

Foto 4Nel corso della serata del 27 dicembre scorso sono stati consegnati i premi per le varie categorie in gara e sono sfilate, per la presentazione del calendario 2016, tutte le ragazza-mese.

Lo show è stato condotto da Riccardo D’Avanzo e Pino Foglia ed ha avuto come ospiti I Parià e i musicisti dell’Ensamble Partenio. Tra le numerose presenze quelle di Foto 5amministratori, del prete Don Aniello Manganiello, di giornalisti di varie testate e di personalità del Baianese e del Vallo di Lauro. A fine serata buffet e calendari per tutti.

Foto 6Le categorie inizialmente in gioco quest’anno erano:

SPETTACOLO:Stefano Sanseverino (Avella); Caterina Russo (Baiano); Amedeo Fabi (Lauro); I Cantori del Vallo.
SPORT/ Squadra dell’anno: Taurano; Carotenuto; Sirignano; Baiano.
POLITICA 1 / Migliore opposizione: Stefano Gentile (Avella); Giacomo Foto 7Corbisiero (Lauro); Giuseppe Del Mastro (Sirignano); Elia Vetrano (Sperone).
POLITICA 2 /L’Amministrazione del fare: Sperone; Baiano; Lauro; Marzano di Nola.
Foto 8STAMPA: Albino Albano (Il Quotidiano del Sud), Marianna Foglia (Il Corsivo), Rocco Fatibene (Ottopagine); Giovanni Sperandeo (Il Mattino).
ASSOCIAZIONE DELLANNO: I Rami del Melo (Avella); Consulta delle Associazioni (Mugnano del Cardinale); Libera Vallo (Lauro); Zigo Zago Foto 9(Sperone).
BAR DELL’ANNO: American Bar (Mugnano del Cardinale); Peoples (Baiano); Bar Norge (Lauro); Insonnia Caffè (Marzano di Nola)
SOCIALE: Scout Avella; Croce Rossa Lauro; Caritas Sperone; Don Vito Cucca (Quindici).

Foto 10Chiuso puntualmente alle ore 23.59 del 15 dicembre 2015 il web-voto, che è stato anche modificato sia nelle categirie che nelle presenze, ha sentenziato, per l’assegnazione dei 9 premi “Bassa Irpinia 2015”, i riconoscimenti che Foto 11seguono, consegnati il  27 dicembre 2015 nel corso della manifestazione presso il castello Lancellotti di Lauro:

Per Politica 2 / “L’Amministrazione del Fare”: Comune diBAIANO (Av), ritirato dal sindaco Antonio Montanaro.

Foto 12Per “Il Calciatore dell’Anno”: Il giocatoreFelice D’Apolito, tesserato dalla squadra del Taurano.

Per “Il Forum Giovanile dell’Anno”: Forum Giovanile di Baiano.

Foto 13Per “L’Associazione dell’Anno”: LIBERA VALLO.

Per Politica 1 / “La Migliore opposizione”:Giacomo Corbisiero (Lauro).

Per lo Spettacolo / “L’Artista preferito”:Caterina Russo.

Per “La Squadra di Calcio dell’Anno”: AC BAIANO.

Per la “STAMPA”; Maria Anna Foglia.

Per il “SOCIALE”: Fratres Gruppo Donatori Baianese.

I PariaA questi, assegnati direttamente dai lettori del web, se ne sono aggiunti altri 5, conferiti direttamente dalla testata on line:

I PariaAl   Cantante dell’Anno: Gregorio Rega .

Al  Gruppo rivelazione dell’Anno: Day Forever Hurrican.

Per la “tutela ambientale”: ISDE & Lotta per la Vita, ha ritirato il premio il dott. Filomeno Caruso.

Al Gruppo teatrale dell’Anno: Il Demiurgo.

All’evento del 2015: Francesco Imperatore.

Miss Calendarioo 2016Il web voto 2016 Miss Calendario, invece, ha visto la vittoria  dell’avellana Rosy D’Avella, che con la bellezza di 16724 voti ha conquistato la fascia più ambita. Al secondo posto si è classificata Francesca Lippiellocon 12869 voti e al terzo posto Elisa Tafurocon 8102 preferenze.  A seguire, poi,tutte le altre.

La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel

la tombola napoletanaC.S. - 04.01.2016 - Fino al 6 gennaio a Villa Calvanese a Castel San Giorgio mostra “La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel”, rivista e disegnata da Barbla e Peter Fraefel, artisti svizzeri di fama internazionale.

I due artisti svizzeri, dopo il successo della mostra sul tema “Miti e Riti Campani nell'arte di Barbla e Peter Fraefel” tenutasi al Museo Pan di Napoli tornano in Campania  confermando il  forte legame con il territorio campano e che la continua ricerca e indagine della realtà popolare di Napoli e della Campania è diventato il fondamento della loro arte.

tombola nap“Il tutto è nato per gioco - dicono i due artisti svizzeri – eravamo a Campagna ed abbiamo partecipato ad una tombolata. Subito siamo rimasti colpiti dal senso profondo di questo gioco che racchiude in sé tanti significati. Così abbiamo cominciato a fare delle tele, prima quattro, poi abbiamo deciso di mettere su tela tutti e novanta i numeri. Un lavoro che è durato cinque anni durante i quali abbiamo avuto momenti difficili perché per alcuni numeri non trovavamo soluzioni pittoriche giuste, convincenti. Alla fine siamo riusciti a finire tutta la tombola e siamo felici di avere scoperto un mondo così bello e profondo”.

Gli strumenti usati nel trattare un argomento così estraneo e variegato - dice Mario Onesti - sono state le esperienze fatte durante il tempo passato a Napoli e nel vecchio centro di Campagna. Napoli è la vita e lì hanno scoperto un bel pò di quello che è rimasto della vita tradizionale del sud: il bello e il brutto, il santo e l’osceno, il ricco e il povero. Un mondo che, nel nord, è già scomparso da tempo. È il fascino per la realtà del sud che continua a colpirli. Il primo ad avere l'idea di usare l'immaginario della tombola come fonte d'ispirazione è stato Peter. All’inizio voleva realizzare solo alcuni quadri ispirati alla tombola. Poi anche Barbla ha voluto partecipare all'impresa ed è nata così “l’idea folle” di dipingere tutte le immagini della tombola.

tombola nap1I Fraefel si sono cimentati in una riproposizione in pittura, utilizzando tele enormi (140x120), tutta personale e coloratissima, dei numeri del prestigioso gioco napoletano e relativo significato, ormai diventati un patrimonio universale; hanno disegnato “novanta figure popolari della cultura napoletana legata alla morte e al gioco”.

Il diverso surrealismo dei Fraefel, per il critico d’arte Rino Mele, “gioca col proprio contrario: in Peter un reale fotografico reso ironico da una forte semplificazione, in Barbla c'è una grazia e un'ironia che invece la precisa e cruda linea di Peter allontana; nella pittura di Barbla c'è movimento e tentativo di stemperare e penetrare il senso ultimo della figura, mentre in Peter il ricorso costante al tragico ha precise definizioni spettacolari; in Barbla un'assorta e ammiccante contaminazione culturale, in Peter un senso religioso ed etico, che non sfugge”. Messi insieme, “i due pittori scendono i gradoni del piccolo inferno della Tombola, evocano i morti, mettono insieme i vicoli di Napoli, uno sull'altro, fino a costruire un'orrida e ammaliata città verticale”. Ogni tela “è un grande rettangolo, una sequenza che s'interrompe ad ogni scatto, come uscire dal sonno e ricadere nella successiva posa di un liquefatto nulla. Dall'insieme dei lavori di entrambi viene fuori un accordo musicale sorprendente, un piacere del guardare le novanta inquadrature di questo prodigioso e popolare male di vivere”.

La mostra è ospitata a Villa Calvanese a Castel San Giorgio. L’ingresso è libero

 

Ufficio stampa Barbla e Peter Fraefel

Dott.ssa Roberta D’Agostino - 3384546447

Baiano / Circolo “L’Incontro”: Conversazione con il Presidente del Tar della Puglia, Angelo Scafuri.

Articolato ed incisivo dibattito con gli interventi degli avvocatiMario Colucci, Mario Fogliae Raimondo  Mocerino,dell’imprenditoreAdolfo De Dennaroe diSabato de Laurentiis, già  amministratore dell’ente di corso Garibaldi. Le “massime” lette daAlessandra Scafuri. Foto Enrico Stago.

Scafuri 4Gianni Amodeo – 06.01.2016 - Configurano da sempreunodei tanti e variegati campi di condizionamento e d’azione, in cuilemafieesercitano il loro “ruolo”, mirato sull’accumulo di profitti e ricchezze nelle modalità più disparate, il cui fulcro è incentrato in assoluto sulla corruttela e sulla violenza. Sono gli appalti, le concessioni e le autorizzazioni, i cui procedimenti d’istruttoria, di aggiudicazione e rilascio – per competenze funzionali e responsabilità di legge- sono in capo alle articolazioni della pubblica amministrazione, attraverso le quali si dispiega la presenza delloStatonei contesti territoriali, nelle Autonomie locali e negli ambiti del cosiddettoparaStato, includendo il sistema delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere, delle Università e via di questo passo.

E’ il “campo” del malaffare, che, negando il valore delloStato, spesso occupa spazi nel circuito mediatico della cronaca quotidiana, di piccolo, medio ed alto cabotaggio; “campo”, i cui nuclei tematici sono stati focalizzati, in una prospettiva di carattere divulgativo con linearità ed efficacia di linguaggio – concedendo poco o nulla al gergo tecnico della materia- dal dottor AngeloScafuri, presidente del Tribunale amministrativo regionale dellaPuglia, nella conversazionerelazione svoltasi nei locali del Circolo socio-culturale “L’Incontro”; un appuntamento, per analizzare la funzione della giurisdizione amministrativa nel contrasto all’economiaillegalegenerata dallemafie, facendo seguito alla precedente conversazione, calibrata sul ruolo specifico e “speciale” della giurisdizione amministrativa, regolatrice dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Una distinzione di ruolo, rispetto alle giurisdizioni ordinarie di connotazione “civile” e di connotazione “penale”, l’una regolatrice delle controversie tra cittadini, l’altra espressione delle norme imperative con cui loStatosvolge la funzione repressiva dei reati che alterano e violano la tenuta della civile convivenza e l’osservanza delle leggi, che ne sono il presidio.

Scafuri 2Dato risalto alladiscrezionalità, quale principio operativo, a cui le molteplici articolazioni della pubblica amministrazione si ispirano e conformano nell’esercizio delle loro funzioni, facendo leva per le scelte che si adottano su quelle che sono ritenute ragioni d’opportunità e rapportandosi a criteri considerati d’interesse generale, il presidenteScafurievidenziava che l’intervento della giurisdizione amministrativa non si esercita sulle scelte in sé e per sé, mentre è praticabile il sindacato sulle motivazioni delle scelte adottate e rese esecutive. E’ il sindacato amministrativo praticabile, secondo gli ambiti di competenza, nell’ambito proprio del rapporto tra pubblica amministrazione cittadini.

 

LA LEGGE ANTI-CORRUZIONE

E LA PREVENZIONE CONTRO LE MAFIE.

IL RUOLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  

Scafuri 1Dai prospetti delladiscrezionalità il raggio d’analisi era puntato sulla complessità della cosiddetta contrattualisticapubblica, che polarizza le risorse della fiscalità generale, oltre che programmi comunitari europei, per l’affidamento degli appalti sia delle opere pubbliche che dei servizi, con i corposi addentellati del rilascio delleautorizzazionie delleconcessioni. Materia “vasta”, con i fianchi scoperti alla corruzione, suscitatrice d’interessi economici forti ed appetitosi, aperta alle calcolate “operazioni” dellemafie, quali strutture dell’economiacriminale, che comprime quella legale e del libero mercato;economiacriminale, che in vari contesti del territorio nazionale è venuto assumendo connotati sistemici. Una materia, per la quale il recente varo della legislazione anticorruzionerappresenta importanti e decisivi passi in avanti, con un impianto normativo ch’è certamente adeguato alla realtà per il carattere stringente delle disposizioni – spiegava il presidente Scafuri– fermo restando che tutto è migliorabile. L’incremento delle pene in ordine al reato del falso in bilancio, al reato della corruzione per induzione, al reato della corruzione in atti giudiziari e al reato del peculato sono fattori significativi d’intervento, per affermare i valori della legalità e della trasparenza, aggiungevaScafuri.

Scafuri 3Considerata l’importanza dell’intervento repressivo che la legislazione affida alla giurisdizione penale per la confisca dei beni allemafie, in relazione con le varie fattispecie di reato, il magistrato marcava il ruolo che può essere esercitato dalla giurisdizione amministrativa sul piano della prevenzione nel contrastare lemafie nell’ambito della contrattualistica pubblica. Un percorso che la legislazione anti-corruzione e lo stesso Codiceantimafiarende praticabile, neutralizzando alla radice le “ragioni” dell’interesse e del lucro facile, con cui si alimentano in simbiosi lemafiee lacorruzione negli ambiti sia della pubblica amministrazione che in quello del potere politico. E su questo piano è certamente rilevante l’istituzione dellaBancadati nazionaleunica, identificativa delle imprese, cui sono riconosciuti i requisiti previsti dalle normative per la partecipazione alle procedure che rientrano nellacontrattualisticapubblica. Uno scenario complicato e delicato nello stesso tempo, in cui si connettono esigenze di ordine pubblico e le garanzie a tutela della libera concorrenza nell’alveo della legge. E su questo versante di fondamentale rilevanza per la prevenzione, su cui un vasto arco di azione spetta alla funzione esercitata dai prefetti per i controlli di legalità. E resta chiaro- sottolineava Scafuri – che l’efficacia della prevenzione è in diretta correlazione con la capacità d’intervento esecutiva di tutti i settori della pubblica amministrazione. Come per dire che se loStatoè servito bene da quanti formano il suo apparato, il degrado della corruzione che alimenta lemafieè si annulla e depotenzia.

 

Scafuri 5  “MASSIME” E DIBATTITO

A seguire il filo della conversazione del presidenteScafuri, c’erano le “massime”, riferite agli argomenti trattati, lette daAlessandra, la giovanissima figlia del magistrato, laureanda in Giurisprudenza; “massime”, desunte dall’opera collettanea, in due volumi, sulla legge dell’anti-corruzione; opera, che contiene testi di magistrati e esperti di diritto, tra cui Raffaele CantoneFranco  Robertie lo stesso Angelo Scafuri.

Variegati e interessanti i contenuti del dibattito, che si sviluppava sui temi sotto i riflettori e proposti per sommi capi. L’avvocato  Mario Colucci  marcava il legame tra mafia, intesa come modalità “culturale” e comportamentale, quale scenario di contesto e propedeutico ai fenomeni corruttivi, e lemafie, proiezione della criminalità organizzata; l’avvocato Mario Foglia, dirigente del Ministero delle Finanze, con specifiche competenze nell’ambito della legislazione comunitaria europea, evidenziava le carenze di formazione e di competenze di larga parte degli apparati burocratici, soprattutto negli Enti locali; carenze che sono condizionanti e penalizzanti per la trasparenza delle procedure, determinando “zone grigie”. L’avvocato Raimondo Nocerino  indicava nello stringente e compiuto prospetto delle fattispecie, a cui vanno applicate le disposizioni della legislazione anti-corruzione, il percorso da praticare per il contrasto alle mafie nell’ambito della contrattualistica pubblica; percorso, che va al di là dei dati sociologici, per porre sulla “cartinaditornasole” le situazioni di fatto reali.

Adolfo De Gennaro, imprenditore, dava rilievo alle difficoltà che incontrano le imprese ad operare  nelle realtà locali, mentreSabato De Laurentiis, da amministratore comunale di lungo corso, ancorava le sue riflessioni sui criteri non sempre trasparenti con cui si eseguono le procedure di aggiudicazione di pubblici appalti nei piccoli Comuni; procedure formalmente corrette “sulla carta”, ma non nella sostanza.