Nonno Domenico: Esame di terza media a 83 anni, per leggere le favole ai nipoti

Il record è di nonno Felicino, un ex minatore di 98 anni, sardo, di Arbus.

nonno esame 3 media 3Pubblicato il 21 Giugno 2019 su Positizie.it - Il portale delle buone notizie.Fonti: Da Positizie.it - Il portale delle buone notizie.Fonti: Coratolive.it

La sfida vinta di nonno Domenico che a 83 anni ha fatto l’esame di terza media. Insieme a lui, in una diversa parte d’Italia, c’era anche nonno Felicino, che di anni ne ha 98, anche lui pronto a rimettersi alla prova per prendere la licenza media

L’incoraggiamento per nonno Domenico è arrivato dai suoi amati nipoti, sono stati loro a spingerlo a provarci e a frequentare le scuole per adulti del Cpia 1 di Corato, in provincia di Bari.

L’obiettivo è stato quello di prendere la licenzia media, non facile quando, come racconta Domenico di Bartolomeo, l’ultima volta che è entrato in una classe per studiare, risaliva a più di 70 anni fa e all’epoca si usavano ancora i calamai e in ogni banco si sedevano 4 alunni.

nonno esame 3 media 1Perchè rimettersi in gioco? il super nonno lo spiega sulle pagine di Repubblica: “Capita la sera che io e miei nipoti leggiamo insieme delle storie, E mi piace l’idea che ora siano orgogliosi di me e dei miei miglioramenti”.

Così per un anno, ogni pomeriggio da lunedì a venerdì, ha studiato italiano, matematica, scienze, francese e tecnologia per prepararsi per l’esame finale, anche perché, avendo 4 nipoti, non vuole perdersi qualcosa o essere da meno, e sorridendo racconta di sentirsi orgoglioso quando gli dicono che sta migliorando nelle pronunce, nei verbi e nel parlare “non sarò diventato un professionista, ma almeno ora mi difendo”.

La scuola in cui Domenico ha studiato è la Cpia 1 di Bari, che si propone di alfabetizzare gli studenti adulti e soprattutto promuovere la loro crescita personale e culturale, perché studiare è soprattutto un modo per crescere come persona,

Intorno a lui anche diversi giovani ragazzi africani che stanno imparando l’italiano e crearsi una nuova vita nel nostro paese, una signora Italiana ritornata dal Venezuela dopo aver passato li gran parte della vita, altri adulti che si sono rimessi in gioco da genitori e sono tornati sui banchi di scuola,

Una classe eterogenea fatta di storie, colori e voglia di darsi un’altra possibilità ed impegnarsi di nuovo, in questa classe Nonno Domenico è il più anziano,

Ma a livello nazionale non è l’unico nonno ad avere preso la licenza media quest’anno, infatti il record è di nonno Felicino, come tutti chiamano Salvatore Piredda, un ex minatore di 98 anni, sardo, di Arbus, anche lui licenziato dopo un anno passato sui banchi, che ha deciso di prendersi una rivincita sulla vita, visto che 90 anni fa il padre gli aveva detto che lo studio era inutile e che avrebbe dovuto andare a lavorare.

Ora, Felicino ama la matematica, è contento di rimettersi alla prova e racconta ai microfoni dell’Unione Sarda:“Purtroppo vedo poco, ma sapete qual è la mia ambizione? Arrivare al diploma di perito meccanico

Complimenti ai due nonni che hanno voluto rimettersi in gioco e tenere il cervello attivo, imparando e aprendo la strada ad una nuova crescita personale, e sociale!

Poetando tra gli Ulivi di “San Pietro a Cesarano”

Dal sito del Circolo L’Incontro di Baiano.

 

Poetando sotto lestelle locandinaCarlo Melissa - 30.07.2019 - Si è svolta, presso l'Azienda agricola dei coniugi D'Apolito, in località San Pietro a Cesarano, nel Comune di Mugnano del Cardinale, una splendida location immersa nel verde degli ulivi e l'azzurro del cielo, una bellissima quanto partecipata rassegna culturale:

 

Poetando img 001Alla convention "Poetando tra gli Ulivi", tenutasi il 27 luglio, con inizio alle ore 18.00, promossa ed organizzata da STEFANIA RUSSO, in collaborazione con il CIRCOLO L'INCONTRO di Baiano, hanno partecipato una 50ina di persone tra Poeti, Cantanti, Pittori, declamatori ed amici vari.

Il posto meraviglioso ed emozioni nuove hanno dato vita ad una serata veramente magnifica:

 

Poetando img 002Alla fine l’incontro si è concluso a tavola con una Pasta e Fagioli eccezionale offerta dal socio Ciro Grossi; con panini e porchetta messi a disposizione dai Proprietari; e ancora con mozzarelle e prosciutto, pizzette e parigine preparate dai soci del Circolo; per finire dolci portati da amici vari e la Torta preparata da Stefania. Insomma non è mancato nulla.

Baiano / Costituzione e libertà religiosa: All’ ”Incontro” dialogo con don Franco Iannone e Franco Manganelli

Proficuo e interessante il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola. Dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis.

statuto albertino 12354856064Gianni Amodeo – 5 giugno 2019 - Dallo Statuto albertino alla Costituzione che fissa l’assetto dello Stato laico ed a-confessionale, affermando il primato sia delle libertà civili e di coscienza, sia della pluralità delle confessioni religiose, quali fattori basilari dell’umana promozione e armoniosa convivenza tra uomini e popoli. E’ l’itinerario di evoluzione ed emancipazione sociale, percorso in oltre un secolo e mezzo di storia civile e politica, che segna l’approdo alla democrazia aperta, affrancata dall’ordinamento giuridico che conferiva alla religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato, con tutti i correlati effetti normativi e regolatori della sfera dei diritti personali, inter-personali e civili.

La Questione romana vignetta satiricaEra il riconoscimento, che costituiva uno dei principi dello Statuto albertino presidio del Regno sardo-piemontese e recepito  quale ordinamento dello Stato unitario, con la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo del 1861, mentre Roma, dopo la presa di Porta Pia il 20 settembre del 1870,  ne sarà dichiarata capitale a gennaio del 1871, innescando la “Questione romana”, per la quale lo Stato nazionale appena formatosi non era riconosciuto dalla Chiesa cattolica, che conservava   forti e marcate prerogative nell’esercizio del potere temporale, nella sua pienezza d’autonomia politica e di compiuta legittimazione.

patti Lateranensi 750 422Si configurò così la condizione di separatezza che sarà superata e risolta l’11 febbraio del 1929 con i Patti Lateranensi, sottoscritti da Mussolini e dal cardinale Gasparri, che sancivano la reciprocità di riconoscimento per ruoli e funzioni distinti tra Stato e Chiesa e la connessa disciplina dei loro rapporti. Era l’intesa bilaterale che, tra le altre norme concordatarie e disposizioni di convenzione finanziaria, confermò per la religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato che, a sua volta, pur conservando la forma monarchica, si era, intanto, venuto strutturando, in sostanza, nelle articolazioni della diarchia monarchica e fascista.

costituzione italiana 544885Poi, c’è la grande svolta della storia nazionale, con l’avvento dello Stato repubblicano e democratico plasmato e modellato dalla “Carta” del 1948 che regola la materia religiosa negli artt. 7 e 8;  e se l’art. 7 recepisce i Patti Lateranensi, assimilandoli alle disposizioni costituzionali, con la conferma della religione cattolica quale religione di Stato, l’art. 8 delinea, invece e compiutamente, la visione della nuova società pluralistica e democratica, affermando la libertà desercizio di tutte le confessioni religiose. E’ il tassello di fondamentale costituzionalità che s’integra e completa nel 1984 con Nuovo Concordatol’Accordo di Villa Madama, firmato da Craxi e dal cardinale Casaroli; è il tassello della sostanziale modifica dell’art. in ordine alla componente della ricezione dei Patti Lateranensi e con la conseguente abolizione del principio della religione di Stato.

La modifica fu attuata senza far ricorso alle complesse procedure di revisione costituzionale, ma solo seguendo l’applicazione di una legge ordinaria, dal momento che i Patti Lateranensi con la ricezione nell’art. 7 erano stati assimilati per rango alle norme costituzionali, senza averne, tuttavia, la natura strutturale. Era il Papa Giovanni XXIII 1profilo formale dell’osservanza di una legge ordinaria, quello a cui corrispondeva, e corrisponde, non solo il “senso della storia”, ma anche e soprattutto la volontà politica di dare compiutezza operativa alla pregnanza dei valori della Costituzione nella vita sociale, senza dire dei nuovi scenari aperti nella Chiesa cristiana e cattolica per impulso di Giovanni XXIII, il Papa della “Populorum progressio” e del Concilio Vaticano II

Laicità e religione: modello francese e modello italiano          

Teologia del popolo e l’apertura del cristianesimo cattolico 

Incontro 1 DSCI0022 1 1 577x381Proficuo e interessante, sullo sfondo delle coordinate proposte per sommi capi, si dipanava il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola; dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, per la “stazione” di turno del  “Viaggio nella Costituzione”, promosso dal Circolo “ L’Incontro” e tenutosi alla fine del mese di maggio. 

Incontro 3Sulla scia di articolate riflessioni, Manganelli focalizzava, in particolare, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, evidenziandone l’indipendenza e l’autonomia nel proprio ordine, secondo i postulati della Costituzione; e nel marcare il rapporto tra laicità e religione, sottolineava i tratti distintivi del modello francese, per il quale non sussiste alcuna compatibilità tra l’ una e l’ altra, configurandosi la laicità con caratteri irreligiosi, anti-religiosi, anti-chiesastici o anticlericali. Con diverse connotazioni - sottolineava Manganelli - si atteggia il modello italiano, per il quale tra laicità e religione corrono legami di compatibilità, nell’ambito, però, di condizioni e paradigmi specifici, per i quali la religione non va concepita né vissuta quale fonte di comando sacrale, né nella dimensione clericale, dedita alla cura degli interessi del clero riconosciuto come ceto di rango superiore, né in quella fondamentalista, quale ispiratrice e modello della società basata su testi sacri, né in quella integralista, che  contempla e postula nelle norme religiose l’esclusiva e assoluta matrice della società, della politica e della cultura.

Incontro 2Posto in rilievo, il ruolo della Chiesa impegnata per il bene spirituale dei fedeli e quello della Comunità politica impegnata per il bene comune temporale dei cittadini, Manganelli prospettava la rilevanza della distinzione tra il profano e il sacro; una distinzione, in virtù della quale la religione semina e diffonde quegli ideali e valori di vita con la parola detta, scritta e ritualizzata che la fede raccoglie e fa propri praticandoli nella realtà sociale. E sotto questi aspetti, il Cristianesimo non costituisce un progetto di società alternativo, bensì una risorsa, di cui una testimonianza significativa è data dall’ amore-agape lasciato in eredità da Gesù. E’ l’” amore espansivo e non possessivo”, che attraversa e annulla la separazione tra gli esseri e permette loro - spiegava Franco Manganelli - di dimorare l’uno accanto e dentro l’altro nella solidarietà attiva. E così il comportamento dei credenti cristiani non interviene a fianco degli stili di vita già esistenti e osservati, come per aggiungerne, o imporne, uno nuovo o alternativo e migliore, ma si dispiega come fermento, risorsa, generando lo “stile di stili”.

Iannone DSCI0020 1Tra i temi analizzati da don Franco Iannone di rilievo la correlazione tra amore-agape e la trascendenza della dignità della persona umana, ch’è intrinseca e connaturata con la concezione cristiana della vita. Un passaggio, che faceva emergere gli orizzonti disegnati dal Concilio Vaticano II con cui la Chiesa si è aperta alle profonde dinamiche che regolano la società; orizzonti che s’inscrivono in quella fede autentica, evocata spesso da Papa Francesco e che “implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

Incontro 5In questa luce, don Franco Iannone tratteggiava aspetti significativi della Teologia del popolo affermatasi  sulle tracce della Teologia della liberazione che si è venuta diffondendo in America Latina, soprattutto nel XX secolo, veicolando i valori e la spiritualità, con cui il Cristianesimo cattolico può  concorrere alla diffusione e alla pratica del Bene comune e all’emancipazione di uomini e popoli in moto ascensionale dal “basso”, facendo leva sui principi del Vangelo e della fede che li rende vivi e concreti. Una capacità di concorso e di potenziale supporto, che non conosce frontiere e chiusure, connaturata e intrinseca com’è all’ecumenismo cristiano. 

Nola: Dibattito di alto profilo sulla Sinistra nel rapporto tra l’Europa e il Mezzogiorno

Lucido e penetrante intervento di Antonio Bassolino nel tracciare gli errori della Sinistra e le prospettive che si profilano per il pieno rilancio del suo ruolo, guardando al Movimento5Stelle. Le analisi di Massimo Paolucci per l’Europa della pace e della solidarietà che superi la buia fase dell’austerità e del rancore. Le forte denuncia di Luigi Napolitano sui ritardi della politica in generale e sulle inadeguatezze del centro sinistra nella città che si prepara ad eleggere la nuova amministrazione.

Libro di PaolucciGianni Amodeo -30.06.2019 - Rilevante e attento riscontro d’interesse e di pubblico per la presentazione del libroUn sogno di Sinistra tra Europa e Mezzogiorno”, scritto dall’eurodeputato Massimo Paolucci, esponente di “Mdp Art. 1” e ricandidato nelle liste del Partito Democratico in seguito all’accordo stretto da Roberto Speranza e Pierluigi Bersani col nuovo segretario Nicola Zingaretti. Lo scorso 15 maggio, i posti a sedere della Sala riunioni del Bar Santaniello non sono bastati a contenere il numero di coloro che hanno partecipato e che hanno seguito con viva attenzione gli interventi dei relatori, di cui si vuole lasciare traccia.

Dibattito sulla Sinistra foto2Il dott. Luigi Napolitano, che ha curato l’organizzazione dell’evento, ha rivolto calorosi ringraziamenti a tutti coloro che, numerosi, sono intervenuti e non si è fatto sfuggire l’occasione per denunciare lo stato di grave difficoltà della politica nella città di Nola e, in particolare, a fronte della presenza pressoché impercettibile dei partiti del centro sinistra alla competizione elettorale in corso nella città bruniana, per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale.

Agli interventi dell’avv. Maria Franca Tripaldi e del prof. Antonio Caccavale, che si sono soffermati su alcuni temi che Paolucci ha affrontato nel suo libro, è seguito quello molto atteso di Antonio Bassolino, che ha proposto un’analisi dell’attuale situazione politica italiana e internazionale, chiamando in causa la necessità per la Sinistra di non continuare a disperdersi in mille rivoli e che sappia decidersi a fare scelte diverse da quelle del recente passato. Per Bassolino c’è bisogno di uno sforzo unitario da parte della Sinistra riformista per provare a fare argine a quel liberismo che ha acuito, e di molto, le diseguaglianze sociali.

Paolucci e BassolinoDuro il giudizio dell’ex presidente della Regione Campania sull’attuale compagine di governo, che non fa altro che litigare e che ha il grave torto di aver ridotto la politica estera italiana ad un semplice risvolto delle beghe interne allo stesso governo. Un tempo era la politica estera a prevalere sulle divisioni interne; oggi sono le divisioni interne a dettare la linea sulla politica estera, col risultato che l’Italia vive una posizione sempre più marginale e ininfluente rispetto a quello che accade in Europa e nel mondo. La stessa cosa avviene per questa Europa unita nella moneta, ma divisa su tante altre cose che le impediscono di diventare il quarto attore sulla scena internazionale e giocarsi le sue carte in un confronto alla pari con gli Stati Uniti, con la Cina e con la Russia.

Dibattito sulla Sinistra foto1Non è stato tenero, Bassolino, con Renzi, al quale ha rimproverato una gestione del Partito Democratico molto poco attenta a farsi sintesi della pluralità e della ricchezza delle diverse anime in esso presenti. Il declino di Renzi, ha sostenuto Bassolino, è iniziato nello stesso momento in cui ha raggiunto il massimo del consenso personale, con il 40 % dei voti che il Partito Democratico raccolse alle europee di cinque anni fa. Ma quel referendum costituzionale fu un grave errore, perché Renzi volle utilizzarlo come un referendum su se stesso e in occasione del quale, Bassolino ha ricordato a quanti non ne fossero a conoscenza, di aver votato “Si”, pur avendo colto un clima che preludeva ad una prospettiva infelice per Renzi stesso e per il partito. Bassolino ha ricordato altri referendum che, nella storia recente, sono stati fatali a coloro che avevano voluto promuoverli con l’intento non velato di trarne benefici personali dal punto di vista del consenso, come fu per Fanfani il referendum sul divorzio del 1974 e per De Gaulle il referendum sulla riforma del senato del 1969.

In un passaggio Bassolino ha espresso apprezzamenti per ciò che il professor Massimo Cacciari va dicendo da qualche tempo e che riguarda il che fare riferito al Partito Democratico che, secondo lui, prima o poi non potrà non prendere in considerazione la necessità di aprirsi al Movimento Cinquestelle.

Ha, infine, toccato il tema delicato delle riforme indispensabili che servono ad un’Europa che voglia essere al servizio dei cittadini e non alla mercé della volontà dei potenti.

A Massimo Paolucci, l’autore del libro, è toccato concludere l’incontro, ed ha egregiamente chiarito il motivo per il quale ha deciso di pubblicare il suo libro proprio in concomitanza con la campagna elettorale in corso per il rinnovo del Parlamento europeo. Era il modo migliore, quello della pubblicazione del libro, per presentarsi agli elettori con un bagaglio di riflessioni e di proposte che dessero il segno di quello che, a suo avviso, l’ Europarlamento dovrà fare per rappresentare al meglio i cittadini e per mettere in campo politiche molto più incisive in ordine a modelli di sviluppo ecosostenibile e a criteri di giustizia economica e sociale; per un’ Europa che si lasci alle spalle l’epoca buia dell’austerità e del rancore per tornare ad essere un grande traguardo di pace e solidarietà.

Avellino / Circolo della Stampa: “Sviluppo e benessere in azienda: come costruire relazioni funzionali”

Seminario conclusivo del CicloTutti Pazzi per la Psicologia”, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia (A.Ir.P)

 

 

Avellino Circolo della StampaN.R. – 22.06.2019 - Si è tenuto mercoledì 19 giugno, alle ore 16.00, presso il Circolo della stampa di Avellino, il sesto Seminario del Ciclo “Tutti Pazzi per la Psicologia”, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini alla comprensione del ruolo che svolge lo psicologo in ambito aziendale.

Il seminario, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Campania e di Confindustria – Avellino, dopo i saluti della Dr.ssa Rosa Bruno, Coordinatrice dell'Associazione Irpina di Psicologia, e della Dr.ssa Maria Grazia Villano, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria di  Avellino, è stato introdotto dalla relazione della Dr.ssa Marianna psicologia 696x465Patricelli, Psicologa, Psicoterapeuta e formatrice aziendale, dal titolo “L’intervento dello psicologo in azienda: la valorizzazione delle relazioni”.

Il tema della qualità della vita nell’ambito lavorativo ha assunto negli ultimi anni un’importanza crescente in relazione all’incremento della complessità dei contesti sociali ed economici entro cui operano persone e aziende”, ha spiegato la Dr.ssa Patricelli, “risulta fondamentale, pertanto, dedicarsi all’attenzione ed alla cura del safe imagecapitale umano dell’azienda ed alla cura delle relazioni e del benessere psicofisico dell’individuo nel contesto lavorativo”.

Sono seguite, moderate dalla giornalista Dr.ssa Simona De Cunzo, le relazioni della Dr.ssa Maria De Cola, Psicologa e Psicoterapeuta, dal titolo “Benessere e gestione del tempo e delle risorse: prevenire lo stress lavoro-correlato”; dell'Avv. Antonio Petrozziello, civilista e giuslavorista, che ha illustrato i contorni giuridici del mobbing; della Dr.ssa Angela Aitella, Psicologa, che è intervenuta sulle insidie delle realtà organizzative, in particolare mobbing e burn-out, ed è stato concluso dall'Ing. Giandomenico Dello Iacono, Ingegnere di Processo, Aurubis Italia S.r.l. che ha portato la testimonianza di un intervento formativo in azienda