Baiano: All’”Incontro”, Forum con Gianfranco Nappi su Migranti, Costituzione e Letteratura

Enea e i Troiani, i migranti del mito e i migranti reali dell’Africa – La nobiltà politica del discorso di Didone e il nostro tempo. Fotoservizio di Francesco Barlotti.

Nappi 1Gianni Amodeo - 09.04.2019 - Mito e realtà, nello scenario del Mediterraneo, l’ondivaga distesa d’acqua che da sempre vive e si anima dei multiformi e mutevoli intrecci fatti lievitare da storie e culture di popoli diversi, connettendo, al contempo, le terre d’ Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia occidentale, per infilarsi nell’Atlantico con le rotte che fanno approdare in America. Ed è il Mediterraneo che per i romani delle quadrate legioni e delle spavalde flotte di guerra identificava il Mare nostrum, simbolo e testimonial di egemonia e sovranità massima coincise con l’avvento del principato di Cesare Ottaviano Augusto, mentre per i turchi altro non è che il Mare Mare Nostrumbianco, per gli ebrei il Mare grande e per gli arabi il Mare romano, nel segno di quella variabilità onomastica ch’è specchio della relatività delle poliedriche sfaccettature, con cui si riveste, e si legge, il divenire della storia umana, delle comunità e dei territori, nelle perenni oscillazioni tra le rapide fasi di fastosa ed esaltante ascesa e le repentine fasi di malinconico e annichilente declino.

Il mito e la realtà sulle vie del Mediterraneo hanno fatto da chiave introduttiva del Forum, svoltosi nei locali del Circolo “L’Incontro” ed incentrato sulle complesse e drammatiche problematiche delle migrazioni dei nostri giorni, analizzate, lette e viste alla luce dell’art.10 della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani, squadernandone le risposte di solidarietà e di integrazione umanitaria che prospettano sui versanti della mare nostrum marina lampedusa migranti5cultura e dell’etica dell’inclusione attiva; Forum animato dall’on. le Gianfranco Nappi – sinceri e schietti auguri per il sessantesimo compleanno - già parlamentare per tre legislature in rappresentanza prima del Pci e poi di Democrazia proletaria e Rifondazione comunista, nonché assessore all’agricoltura della RegioneCampania nella Giunta presieduta dall’on.le Antonio Bassolino nel quinquennio 2005\2010, saggista e attualmente impegnato nella realizzazione dell’importante progetto editoriale che si lega alla rivista bimestrale, autentico e interessante laboratorio di pensieri di libertà, che s’intitola Infiniti Mondi, evocando le idealità e il pensiero di Giordano Bruno.

migranti 860x450 cEnea e i Troiani in fuga da Ilio, città dell’Asia minore, ormai logorata e esausta per il lungo assedio patito per opera degli Achei e distrutta dall’incendio, frutto dello stratagemma di Ulisse, altro non sono che i precursori dei migranti in carne e ossa che fuggono, oggi, dalle ingrate terre dell’Africa subsahariana, guardando all’ Europa comunitaria, Terra di speranza e di nuova vita degna di essere vissuta, con primo approdo l’Italia, l’ Esperia dei tempi lontani. Il racconto di leggenda che vive nell’Eneide della sublime poesia di Virgilio, con un salto di due mila anni, si riverbera e traspone nelle cronache di radio, televisive e giornali che si rincorrono nell’attualità, seguendo i viaggio eneaprecari e insicuri “barconi” pieni di aneliti umani sulle rotte del Mediterraneo, con scene di infinita tristezza e anche tragedie di morte di umanità svilita e negata, a fronte di egoismi e di chiusure particolaristiche proprio dell’ Europa comunitaria, l’agognata Terra di speranza; egoismi e chiusure particolaristiche che denotano l’inadeguatezza di organiche e condivise politiche di accoglienza inclusiva dei flussi migratori, che costituiscono una vera e propria crisi umanitaria destinata ad acuirsi e a propagarsi, se non si attuano scelte di reale e diffusa solidarietà nel quadro concreta e sostanziale della cooperazione internazionale.

mare nostrumSono le scelte che si ritrovano, nella loro essenzialità, nel discorso di alta nobiltà politica e sano pragmatismo sociale che Virgilio fa pronunciare a Didone, regina di Cartagine in terra di Libia; discorso, con il quale assicura ai troiani, che invocano aiuto e soccorso, dignità di vita e parità integrale con i cartaginesi. E’ il discorso che rappresenta l’umana e generosa risposta alle oneste parole del saggio Ilioneo.Noi siamo troiani portati in tutti i mari dai venti\ Non siamo venuti a saccheggiare con l’arma i penati \ libici, o portare sui lidi le prede rubate;\ il cuore non (ha) quella forza i vinti così tanta superbia …..” Sono parole, quelle di Ilioneo, che plasticamente costituiscono l’identikit dei migranti dei nostri giorni, che inermi e indifesi, deboli e affamati, non possono recare offesa alcuna né immaginarla o pensarla. Vogliono solo vivere, naufragiocon il lavoro; e spesso, invece, si ritrovano, per l’assenza applicativa di leggi che pure esistono, sfruttati nei campi di raccolta di ortaggi e frutta nelle terre di Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, facendo arricchire imprenditori inumani e disonesti, grazie all’uso della violenza dei “caporali” del malaffare.

La civiltà del discorso di Didone, che ben conosceva la condizione di profuga dal Libano, avendo dovuto abbandonare il regno di Tiro, reso ormai inospitale dalla presenza del superbo fratello Pigmalione che le aveva fatto uccidere il marito Sicheo, è la civiltà umanitaria - sottolineava Gianfranco Nappi – che si legge nell’art.10 della Costituzione, testimonianza della sensibilità e 2 P Narcisse GuérinEnearaccontadei forti valori culturali ed etici dei “Padri costituenti”; sensibilità e valori ravvivati dagli orizzonti dei saperi e delle conoscenze di cui erano portatori.

Importanti i riferimenti agli ideali umanitari di Seneca e all’operosa carità di Francesco d’Assisi –in antitesi a tutte le forme di temporalismo ecclesiastico- la cui lezione si ritrova nell’azione di Papa Francesco per il “ritorno al principio” ancorato alla pratica dei valori del Vangelo; erano riferimenti arricchiti dalle riflessioni sulla significativa produzione saggistica di Raniero La Valle orientata sull’attualizzazione Latino accoglie Eneadella visione spirituale e di fervida moralità testimoniate dall’ Assisiate. Utili e incisivi gli spunti di analisi che Nappi riservava alle contraddizioni e alle negatività della globalizzazione e internazionalizzazione dei mercati, della finanziarizzazione dell’economia, delle crescenti diseguaglianze sociali e dei cambiamenti climatici; uno scenario, quello che caratterizza il XXI secolo, che suscita inquietudini e che richiede una diversa configurazione del sistemamondo per una società più umana e giusta.

Palma Campania: Al via la VII Edizione di “Omaggio alla Poesia”

Organizzazione Gruppo Archeologico Terra di Palma in collaborazione con le associazioni FIDAPA, Laboratorio Teatrale Gulliver e VIVA.

acquedotto romanoMp. D’Avanzo – 07.04.2019 - Il Gruppo Archeologico Terra di Palma, con il patrocinio morale del Comune di Palma Campania e la partecipazione dell’Istituto Antonio Rosmini di Palma Campania, in collaborazione con le associazioni FIDAPA, Laboratorio Teatrale Gulliver e VIVA, presenta OMAGGIO ALLA POESIA - VII EDIZIONE.

La manifestazione si tiene il 7 aprile 2019, con inizio alle ore 10.00, presso l’Acquedotto Romano in via Turiello, nel territorio di Palma Campania

Programma

Ore 10.00: Performance di Poesia e Danza

Ore 12.00: Degustazione di Aperitivo offerto dal Bar Sciusciante

Per ulteriori informazioni: Gruppo Archeologico Terra di Palma – tel. 081/8241798 – 360/744336 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito web: www.terradipalma.wordpress.com

CONCORSO LETTERARIO MILLE PAROLE PER UNA FOTO 1°EDIZIONE

Premiazione venerdì 8 marzo 2019, ore 17.00, presso il Grand Hotel Parker’s, al Corso Vittorio Emanuele 135, Napoli. Presenta: Stefania De Francesco. Ospiti d’eccezione: Pino Imperatore, Scrittore, e Nicole Lanzano, Giornalista.

cs ConfartigianatoNapoli MilleParoleSimona Pasquale – 01.03.2019 - É giunta alle fasi finali la prima edizione del concorso letterario “Mille Parole per una Foto”, indetto da Confartigianato Imprese Napoli e ANCoS Napoli, l’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive interna al sistema federale. Racconti brevi in gara, ispirati alle suggestioni prodotte dal ritrovamento autentico di due libri scompaginati e abbandonati sul lungomare di Bagnoli, uno dei quali è le “Le Mille e Una Notte”, verranno premiati venerdì 8 marzo alle ore 17.00, nella Sala Ferdinando I del Grand Hotel Parker’s, nel corso di un evento di cultura, informazione e spettacolo, inserito nella rassegna Parker’s in Naples, presentato dall’attrice Stefania De Francesco, con ospiti lo scrittore Pino Imperatore e la giornalista Nicole Lanzano

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Napoli e della Banca di Credito Cooperativo e del sostegno delle aziende Bellabrì gioielli in resina, Energy Total Capital (ETC), attiva nel campo delle energie rinnovabili, Edizioni Simone e dell'Associazione Internazionale per lo Sviluppo Economico, la Ricerca, le Tecnologie e le Politiche Sociali (AISEPS).

cs ConfartigianatoNapoli 1Due le categorie, Giovani e Adulti, per un totale di tredici finalisti juniores: Sveva AlvinoFrancesco CioffiFrancesco Del Giudice, Francesco FortunatoLucrezia FortunatoVeronica LiccardoFortuna MonacoPiermario NapoliCamilla SalvariGiada Solimene, Federica StrianoFrancesco TieriSabrina Valentino, e dieci seniores: Luigi AmmaturoEmilia BassolinoMaria Rosa Bellezza, Slobodanka CiricCristina Di PillaSilvana FumoBruno GalassoDaniela LangellaGaspare NataleRosaria Pupo.

I finalisti sono stati selezionati dalla giuria di qualità, composta da professionisti della cultura e dell’editoria e da lettori appassionati, presieduta da Angela Procaccini, dirigente scolastica e collaboratrice dello staff del Vicesindaco del Comune di Napoli, e composta dalle giornaliste Lia Aurioso e Anna Copertino, dall’editore Raffaele Delpino, dalla bibliotecaria Patrizia de Filippis, dall’insegnante Daniela Ciafrone e da Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo, Flavio Beninati, studente di Scienze Politiche e istruttore di Protezione Civile, Alida Competiello, impiegata, e Conchita Di Martino, bancaria.

Enrico Inferrera fotoIn palio, per i primi tre classificati di ciascun gruppo, buoni libro per un ammontare complessivo di 1000 €. Rigoroso il metodo di valutazione; i giurati hanno, infatti, votato i testi giunti senza conoscere le identità degli autori, custodite dal Presidente di Confartigianato Napoli, Enrico Inferrera, scrittore e poeta che dice: «verso la fine di novembre, un’amica insegnante mi ha inviato la fotografia di queste pagine trovate fuori scuola, incoraggiandomi a immaginare una storia; in poco tempo ne è scaturito un progetto che ha coinvolto tanti amici. Al giorno d’oggi nessuno, nemmeno un’Associazione di Categoria può limitarsi a rappresentare solo interessi di parte. Chi viene da noi, in qualità cittadino, impresa o famiglia, deve trovare dei punti di riferimento; questo genere di approccio passa anche attraverso l’arte, la cultura, le occasioni di incontro, non solo virtuali e la scrittura rappresenta un approccio alla realtà, ragionato e non superficiale, da valorizzare».

Grand Hotel ParkersUn modo per recuperare la lingua italiana e più in generale la Bellezza, incarnata dai ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che hanno saputo descrivere con occhio implacabile e sintesi estremamente efficace, il mondo circostante. Anche la data della premiazione, la Festa della Donna non è casuale: «un omaggio dovuto, vista la grande partecipazione femminile e un modo per ridare valore a questo giorno, riflettendo sul ruolo di donne e uomini nella società e celebrare la Confartigianato, che il 4 marzo compirà 75 anni».

Confartigianato Napoli: Via Medina 63, (80133) Napoli; Web: www.confartigianatona.it; 

Contatti, Teresa Guarino: tel. 081-5520039, e-mail.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa, Simona Pasquale, cell. 339-5098790,

e-mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;    

Convegno a Nola su “Ambiente e legalità” con il sottosegretario Micillo

Evento promosso dal Lions Club International Distretto 108 Ya – II Circoscrizione – Zona 6 e Lions Club Nola “Ottaviano Augusto”.

tribunale di nola 01C.S. - 15.03.2019 - "Ambiente e legalità. Analisi e prospettive" è il titolo di un convegno promosso dal Lions Club International Distretto 108 Ya – II Circoscrizione – Zona 6 e Lions Club Nola “Ottaviano Augusto”, con la collaborazione dell'Ordine degli Avvocati di Nola, dell'Unione Nazionale delle Camere Civili – Camera Civile di Nola, della Suola Bruniana – Fondazione Forense di Nola, in programma nella città bruniana giovedì 21 marzo a partire dalle 15.00, nel Salone delle Armi della Reggia degli Orsini.

Indirizzi di saluto: dott. Luigi Picardi, presidente Tribunale di Nola; avv. Michele Rega, presidente Camera Civile di Nola; avv. Giuseppe Boccia, direttore Fondazione Forense di Nola – Scuola Bruniana; Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola; dott.ssa Anna Maria Silvestro, presidente Lions Club Nola “Ottaviano Augusto”; dott.ssa Carmela Penna, presidente II Circoscrizione Lions international.

Intervengono: prof. Francesco Pirozzi, Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli; prof. Mariano Sirignano, Dipartimento Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale dell’Università Federico II di Napoli; prof.ssa Rosalinda Sorrentino, Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Salerno; avv. Luigi Stefano Sorvino, Commissario Straordinario Agenzia Ambientale della Campania; on.le Salvatore Micillo, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Conclude i lavori: dott. Paolo Gattola, Governatore Distretto Lions Club 108 Ya. Introduce e modera: dott. Salvatore Guerriero, presidente PMI International.

La partecipazione al convegno attribuisce due crediti formativi ad avvocati e praticanti.

Baiano / Percorsi di conoscenza all’”Incontro” con Edoardo Fiore: Il ricordo delle atrocità delle foibe, monito per la pace

La tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo dall’Istria, Fiume e Pola. Tristi e dolenti vicende della storia italiana”.

IncontroGianni Amodeo - 20.02.2019 - E’ il percorso di conoscenza tematica, che sarà sviluppato domenica – 24 febbraio alle ore 11,00– nei locali del Circolo socio-culturale “L’Incontro”, in via Luigi Napolitano; percorso al centro della conversazione che svilupperà l’avvocato Edoardo Fiore, acuto analista e perspicace cultore della Storia civile e politica italiana. Una proficua ed utile opportunità di riflessione, coordinata dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, su quelli che sono stati anni particolarmente tormentati e difficili nel secondo conflitto mondiale – dopo il 1947 e con il Memorandum londinese del 1954 – per intere comunità delle terre d’Istria.

imagesUGPAI0SLE’ il racconto che testimonia e fa da eco prolungata ad un grande dramma nazionale, che si è venuto dipanando in tre fasi fondamentali; la prima è correlata con le istanze dell’irredentismo affermatesi con la vittoria nella Grande guerra e con il passaggio alla patria di regioni e città ch’erano state sotto il dominio dell’impero asburgico; passaggio su cui s’innestò la presa di potere del fascismo che in quelle terre attuò aspre e inflessibili politiche anti-slave, fino alla guerra nell’alleanza stipulata dal regime mussoliniano con la Germania nazionalsocialista. La seconda coincide con il biennio del terrore dall’autunno del 1943 alla primavera del ’45 – quando ormai sui fronti europei lo scacco militare per la Germania e l’Italia era marcato-  segnato dalle violenze dei partigiani di Tito che si abbatterono implacabili su Trieste, Pola, i centri dell’Istria occidentale, Fiume e Zara, trasformate in terre di conquista jugoslava. E il biennio del terrore si ramifica e dilata nell’immane tragedia delle foibe, in cui trovarono morte atroce migliaia di italiani, vittime immolate alla loro italianità.

images4F152GZWIn successione si colloca la terza fase, che nel febbraio del 1947 si ritrova nell’apice raggiunto dal grande esodo degli italiani dalle terre che abbandonarono in un clima di paura e terrore, per provare, il più delle volte, l’umiliazione dell’accoglienza nei campi profughi allestiti in varie città del centro nord e del centro; accoglienza più umana e ospitale nelle città del Sud. Erano italiani profughi in patria. Un’ulteriore ondata dell’esodo coincise con la sottoscrizione del Memorandum di Londra, nel 1954, che restituì Trieste all’Italia, sancendo definitivamente l’acquisizione delle città e terre della cosiddetta Zona-B all’ Jugoslavia.

fucilazione a dane 31 luglio 1942La tragedia costituita dal legame Foibe-Esodo si accomuna a tante altre analoghe della contemporaneità e, in particolare per il contesto storico, alla tragedia della Shoah, a cui il sodalizio di via Napolitano  ha dedicato appena qualche settimana fa un ampio e ben partecipato Forum, calibrato  sulla specificità tematica delle leggi per la difesa della razza, che nel 1938 trasformarono  gli italiani nella pura razza ariana distinti e diversificati dagli ebrei, con cui erano in relazione da Foibe recupero cadaveri 2 620x330sempre e di cui si ricostruivano gli alberi genealogici con premiate, prezzolate e vili delazioni poliziesche, e sulle modalità applicative delle misure d’internamento civile per coloro che erano ritenuti ostili e avversi al regime fascista, seguendo la storia burocratica e leguleia dell’ebreo  Adolfo Liuzzi, ricco uomo di Ferrara, internato a Baiano, nel ’40 e nel ’41, quando esercitavano la carica Podestarile, il dottor Giulio Ferone e il Notaio Stefano Candela.

Sono tragedie, quelle delle FoibeEsodo e della Shoah che consegnano il monito al rispetto dei valori della pace e della civile concordia a difesa dei principi della vita. Un monito che spesso lascia indifferenti o viene eluso … consapevolmente. E gli episodi di anti-semitismo ricorrenti ancora nei nostri giorni, ne danno conferma. Amara e sconcertante.