San Vitaliano (Na): V edizione de " 'A Patane 'e Notte"

Sabato 21 luglio appuntamento dedicato alla valorizzazione di uno dei prodotti tipici dell'Agro-Nolano.

locandinapatane e notte N.R. – 21.07.2018 - Dopo il rinvio per motivi organizzativi, giunto finalmente il momento de 'A Patan 'e Notte", l’atteso evento dell’estate di San Vitaliano (Na). La manifestazione, dedicata ad uno dei prodotti d’eccellenza dell'Agro-Nolano, la patata appunto, si tiene sabato 21 luglio, in Piazza Leonardo Da Vinci, a partire dalle ore 21.00. Ad organizzare questa grande festa, tra musica, spettacoli e prelibatezze della nostra terra, è ancora una volta l'associazione Populorum Progressio Onlus, in collaborazione con la Pro Loco de La Città di San Vitaliano, l’Azione Cattolica locale e l'associazione Unitas Onlus. L’evento si avvale, inoltre, del patrocinio del Comune di San Vitaliano e della Media Partnership del magazine online Terre di Campania.

La quinta edizione de "'A Patan 'e Notte" si apre, come sempre, all’insegna del gusto e accoglie i partecipanti all’evento con un menù d’eccezione, realizzato seguendo le ricette tradizionali dell'area dell'Agro-Nolano. Dai contorni alla frittura, dai primi ai secondi, la patata è la protagonista di ogni piatto. Parmigiana di patate, patata twist, patate all'insalata, gateaux di patate, crocché di patate pasta e patate, patate con salsiccia, sono solo alcune delle pietanze del menù pensato per solleticare il palato dei buongustai più esigenti. D’altronde "'A Patan 'e Notte" nasce proprio con lo scopo di rendere onore al gusto della patata, un cibo dal sapore tradizionale e buonissimo, immancabile sulle tavole di ogni abitante del Sud Italia e che, grazie alle sue proprietà organolettiche, ma soprattutto alla sua versatilità in cucina, si presenta adatto alla preparazione di tantissimi deliziosi piatti.

A valorizzare il prezioso tubero e a promuovere l'educazione verso il buon cibo è proprio il ricco menù della manifestazione, basato su ricette antiche e gustose. A fornire le materie prime, ovvero le patate, per la preparazione delle pietanze, è la ditta Spiezia Giuseppina, insieme al dott. Alfonso FortunatoAd allietare la serata, oltre alla presenza di stand dedicati alle eccellenze del territorio e all’area gioco con i gonfiabili dedicati ai bambini, è la musica di dj Cico, che saprà animare al meglio l'intera manifestazione. Anche quest'anno i proventi dell’evento saranno destinati al “Memoriale di Auschwitz e Birkneau” e consegnati nel corso dell'annuale viaggio in Polonia che si terrà nel gennaio 2019.

Grazie alle precedenti edizioni de "'A Patan 'e Notte", e ad altre iniziative, finora sono stati donati circa 5.000,00 euro al museo

Salvatore Alaia nominato Portavoce dei "Diritti dei bambini" nel Mondo

La nomina per lo spessore umano e la sensibilità dimostrata, promovendo iniziative e attività che hanno avuto come obiettivo la tutela dei bambini nel rispetto di quei principi sanciti dalla  Carta delle Nazioni Unite. 

salvatore alaia 3Luglio 2018 - E' una di quelle nomine che, sicuramente, lascerà  un segno indelebile nel cuore dell'ex Sindaco di Sperone, il Dott. Salvatore Alaia, da sempre impegnato nella tutela e salvaguardia dei diritti dei cittadini, spesso bistrattati dalle istituzioni e dalle autorità competenti impegnate in ben altre vicende.

Una nomina questa che cade a ciel sereno tra le tante difficoltà che attanagliano la vita del nostro Paese. Alaia è stato nominato portavoce  nel mondo dei " Diritti dei Bambini", per lo spessore umano e la sensibilità dimostrata nel corso del tempo, promovendo iniziative e attività che hanno avuto come obiettivo  comune la tutela dei bambini nel rispetto di quei principi sanciti dalla  Carta delle Nazioni Unite  e dalle varie organizzazioni mondiali.

L'ex primo cittadino, particolarmente emozionato per la nomina, ha dichiarato:”Continuerò a portare avanti le mie battaglie, nella consapevolezza che, al di là di qualsiasi forma di solidarietà, è fondamentale dedicarsi agli altri, se veramente si ha a cuore le sorti e il futuro, sempre più incerto, di tanti bambini che rappresentano l'anello debole dell'intero sistema internazionale”.

Arienzo nel ‘400: Matrimonio di Giovannella Stendardo

Un salto nel passato per raccontare una bellissima storia d'amore e per immergersi nel medioevo.

Il matrimonio di GiovannellaAnita Capasso - 08 giu 2019 - Cosa avveniva ad Arienzo nel 400? Il matrimonio di Giovannella Stendardo, in diretta sul Tg regionale di oggi, diretto da Antonello Perillo, ha raccontato una bellissima storia d'amore del Quattrocento meridionale.

Dal 6 al 9 giugno visitare Arienzo è come fare un salto nel passato: danze medievali, cibi e ricette medievali, giochi e sfilate in abiti d'epoca. L' occasione è offerta dalla riproposizione del matrimonio di Giovannella Stendardo. L'anteprima è avvenuta giovedì 6 Giugno con l’annuncio della festa, la presentazione delle contrade e l’inaugurazione delle osterie.

Venerdì i bambini hanno partecipato alla Giostra degli Infanti, giochi medievali realizzati per le vie della Terra Murata, in collaborazione con l’Istituto comprensivo GalileiSabato 8 Giugno, a partire dalle 10.00, escursione sul castello di Arienzo; alle 16.00 le dieci contrade partecipano alla corsa dell’oste. La contrada vincitrice vedrà affisso il proprio vessillo davanti al Comune per tutto l’anno e i piatti migliori comporranno il banchetto nuziale. Si arriva così al gran giorno della festa. Domenica 9 Giugno: alle ore 19.00 verrà rievocato il matrimonio attraverso figuranti in abiti d’epoca che sfileranno per il centro di Arienzo fino a piazza Lettieri.

Ci sarà anche il Mariglianese, Giovanni Villano, storico e meridionalista, in scena. Lungo il percorso, si svolgeranno performance ed eventi con modalità e funzioni del medioevo. I visitatori potranno cimentarsi in danze medievali, assaggiare cibi e ricette medievali, concedersi una visita al centro storico.

Tutte le sere, il pubblico sarà guidato lungo un percorso artistico alla scoperta di Giovannella e la passeggiata si concluderà con concerti di musica medievale, racconti e suggestioni nell’antico chiostro di S. Agostino.

Museo Archeologico di Calatia: Per l’Anno del Cibo Italiano", convegno “Campania pinguis: Storie di cibo tra archeologia e modernità”

L’ appuntamento di sicuro interesse per gli appassionati e cultori dello star bene a tavola, ma anche una giornata formativa per agli alunni dell'Istituto Alberghiero di Striano.

N.R. - 13,06.2018 - Si è tenuto, sabato 9 giugno, alle ore 17.00, il convegno “Campania pinguis: Storie di cibo tra archeologia e modernità”, organizzato dal Museo Archeologico di Calatia di Maddaloni in provincia di Caserta.

locandina Storie di cibo

L'iniziativa è uno dei numerosi appuntamenti programmati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che hanno dichiarato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano.
Ha aperto i lavori Antonio Salerno, Direttore del Museo archeologico di Calatia; a seguire gli interventi dei funzionari del Polo Museale della Campania per descrivere come, nei secoli, sia cambiato l'approccio dei nostri antenati con il cibo.
Un convegno di sicuro interesse per gli appassionati e cultori dello star bene a tavola, ma in primis una giornata formativa per agli alunni dell'Istituto Alberghiero di Striano, in provincia di Napoli, che hanno partecipato all'iniziativa.

All'appuntamento presenti anche il presidente dell'Associazione degli Allevatori-Casari della provincia di Salerno ed il responsabile della comunicazione Tenuta Le lune del Vesuvio.

A seguire una degustazione di prodotti tipici campani, vini dell’Azienda Tenuta Le Lune del Vesuvio, formaggi dell’Associazione Allevatori Casari Salerno e prodotti da forno e dolciari dell’Azienda agricola Iannotta Antonio di Sant'Agata de' Goti. La degustazione è stata gestita dagli allievi dell’Istituto Alberghiero I.S. Striano – Poggiomarino

Schiava di Tufino: Scomparsa del cav. Eugenio Alibrandi

cordoglioGianni Amodeo – 03.05.2019 - Con la scomparsa del cavaliere Eugenio Alibrandi, “Don” Eugenio, se ne va un’altra operosa presenza e testimonianza di quella piccola e media imprenditoria che ha costituito per larga parte del ‘900 il polo conserviero dell’agro-alimentare nell’area del Baianese e dell’Alto Clanio e nell’area nolana sull’asse Tufino–Cicciano, soprattutto sul versante della lavorazione e solforazione delle ciliegie con importante export verso gli Stati Uniti d’America e i Paesi anglosassoni. Una rilevante realtà economica e produttiva ben integrata sul territorio ed articolata in circa venti, tra stabilimenti ed opifici a conduzione famigliare; stabilimenti ed opifici, di cui il lavoro delle donne era la forza propulsiva, toccando stabilmente la soglia di oltre due mila lavoratrici impegnate nei periodi stagionali di maggiore domanda dei mercati; forza propulsiva coordinata con la capacità sia di organizzazione che di “lettura” degli imprenditori sull’andamento del mercato estero. Un processo, in cui esercitava un ruolo notevole l’indotto degli addetti al trasporto su gomma per fare scalo nel porto di Napoli, per non dire dei Maestri - bottai.

baianeseDon” Eugenio, nasce a Messina, il 12 gennaio del 1930, da Giovanni e Sara Patanè. Nel ’50 da Riposto, in provincia di Catania, dove risiedeva, la famiglia si trasferisce ad Avella, nella frazione Purgatorio, dando impulso all’attività imprenditoriale per la lavorazione e il trattamento di solforazione delle ciliegie che si esportano nei caratteristici fusti di legno, che garantiscono l’ottima conservazione del prodotto. “Don” Eugenio e il fratello Antonio, scomparso qualche anno fa, assunsero ben presto le redini dell’azienda famigliare, a cui sul finire degli anni ’60 conferirono una nuova e meglio strutturata dimensione produttiva, realizzando lo stabilimento di via Carmignano, attuale via Carlo III, nelle vicinanze del Ponte di ferro della Circumvesuviana, la porta d’accesso dalla Nazionale delle Puglie ad Avella. Un investimento importante per realizzare una moderna ed efficiente struttura su progettazione del geometra Romeo Lieto che diresse l’esecuzione dei lavori. Nasceva lo stabilimento industriale dei fratelli Eugenio e Antonio Alibrandi che ha assicurato continuità di lavoro e produzione per il fiorente ciclo che, però, si è venuto esaurendo negli anni ’90, quando è arrivata la crisi di mercato irreversibile che ha colpito il settore, fino alla dolorosa dismissione dell’attività. Un colpo duro, che non privò “Don”Eugenio, né il fratello Antonio della stile di vita che era loro connaturato, riservando sostegno e prodigalità verso le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda. “Don” Eugenio nutriva una forte sensibilità religiosa e di umana cristianità, segnata dalla frequentazione domenicale del Santuario della Madonna del Carpinello, a Visciano.

squadraAffabilità e gentilezza d’animo erano davvero i tratti distintivi di “Don” Eugenio, che era solito dividere il tempo libero, soprattutto nelle mattinate domenicali degli anni ’60 e ‘70, con gli amici, a Baiano, frequentando la sede dell’ufficio assicurativo gestito da “Don” Agostino Grassi in corso Garibaldi, prospiciente l’attuale sede del Baiano calcio, e, sempre in corso Garibaldi, il Salone di “Don” Pellegrino Litto, barbiere raffinato e almanacco parlante e prodigiosa memoria dell’intero panorama calcio dilettantistico della Campania. E quello di “Don” Pellegrino Litto è stato il Salone-Agorà strapaesano in cui tenevano banco, con qualche spruzzata di politica locale, il calcio di serie A, il Napoli, il Baiano, neanche a dirlo, fino al ciclo chiuso con Osvaldo Bruno, il romano di forte tempra e tecnica di gioco briosa che era vissuto fino all’adolescenza ad Alessandria d’Egitto, ineguagliato e ineguagliabile bomber dei “granata”, dotato di dribbling stretto e ubriacante, con tiro di collo piede al fulmicotone. Di certo, meritevole di “militare” in squadre professionistiche.

“Don” Eugenio aveva sposato nel ’58, Emilia, figlia di Tommasina, sorella di Silvino Foglia, capitano e roccioso centro-mediano metodista del Baiano del dopo-guerra.

untitledAlla moglie Emilia, alle figlie Rosaria, dottoressa commercialista con Studio professionale a Milano, Tommasina, architetto e docente negli Istituti statali, ai congiunti tutti giungano i sentimenti di cordoglio della redazione.