Napoli / Mostra di pittura: Leonardo Caboni al PAN

Titolo della mostra: "Qui la meta è partire". Leonardo Caboni a Napoli. Promotore: Associazione culturale di promozione sociale AeneA Sede: PAN-Palazzo delle Arti Napoli, Sala Loft, Via dei Mille 60, NAPOLI. Catalogo ArtstudioPaparo: fuori commercio. Apertura al pubblico: dal 3 ottobre al 13 ottobre. Orari: da lunedì a sabato 9.30 -19.30; domenica 9.30 – 14.30; martedì chiuso. http://www.cabonileonardo.eu/

pan-750x400M.C. – 05.10.2015 - Al PAN di via dei Mille, dal 3 al 13 ottobre, espone il pittore figurativo romano Leonardo Caboni con una sua personale intitolata "Qui la meta è partire". Si intende sottolineare cioé, utilizzando un verso di Ungaretti, il tema del viaggio, tanto caro all'artista perché metafora della vita.
La mostra, che ha luogo nella Sala Loft del museo (piano terra), è allestita dall'Associazione culturale AeneA, presidente Attilio Antonelli, affiancato da Gaia Brancaforte, curatrice della mostra, e da Maria Chiara Durante e Stefano Moscatelli per la parte organizzativa e redazionale. La mostra è promossa in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Caboni espone 20 opere a tecnica mista, soprattutto nature morte e paesaggi, alcune delle quali sono ispirate a motivi e paesaggi campani.
Carboni 1L'artista, nato nel 1960, diplomatosi nel 1983 all'Accademia di Belle Arti di Roma, dopo un iniziale interesse verso la pittura figurativa di matrice metafisica (De Chirico e Böcklin), nell'ultimo decennio predilige ritratti e soggetti permeati da una vena surreale. Molto frequenti, nelle sue opere, le raffigurazioni di animali, che vogliono attestare l'esistenza di un legame indissolubile dell'uomo con la natura.
La tecnica prediletta dall'autore è quella della pittura a tempera con velature ad olio, così come un'altra spiccata caratteristica è quella che la tela viene quasi sempre incollata ad una tavola in legno.
Ricordiamo alcune tra le gallerie principali con cui ha collaborato: la Galleria Brera di Milano, in occasione del Premio Arte Mondadori (nel 1985), la Galleria dei Greci di Roma e Galleria Davico a Torino.

 

Avellino / Circolo della Stampa: X edizione de “La Settimana per il Benessere Psicologico in Campania”


Giovedì 17 ottobre seminario su “Promozione del benessere psicologico e interventi di comunità”.

7103 settimana benessere psicologico come partecipareN.R. – 16.10.2019 - La X edizione della Settimana per il Benessere Psicologico è iniziata da qualche giorno e durerà fino a sabato 19 ottobre. Per tutto il periodo l'Ordine degli Psicologi della Campania sarà presente anche ad Avellino con un gazebo in Corso Vittorio Emanuele, davanti all'ingresso della Villa comunale. Per tutti i cittadini sarà possibile compilare un questionario validato scientificamente per misurare la propria personale percezione di benessere psicologico. I risultati della ricerca saranno poi disponibili, disaggregati per capoluoghi campani, e potranno essere oggetto di riflessione anche da parte delle istituzioni.

Michele Lepore Benessere psicologico 696x463«Certamente le variabili individuali e familiari sono cruciali nel determinare il proprio benessere psicologico, ma anche la più ampia comunità in cui si vive contribuisce alla salute psicologica dei singoli» afferma Michele Lepore, Consigliere irpino dell'Ordine degli Psicologi della Campania e Direttore scientifico della Scuola Campana di Neuropsicologia.

Anche quest'anno, giovedì 17 ottobre alle 16.00, si terrà il Seminario presso il Circolo della Stampa, aperto alla cittadinanza, che in questa edizione ha come tema “Lo psicologo: promozione del benessere e interventi di comunità”.

Avellino circolo della stampa 1440x564 c«La Psicologia di Comunità è una delle tante aree di studio della psicologia scientifica» continua il Dr. Lepore, che modererà il Seminario, «che si occupa dei contesti sociali, economici e territoriali in cui vivono le persone e di come questi contesti possono essere ottimizzati promuovere il benessere psicologico».

Il seminario, dopo i saluti del Sindaco di Avellino, Gianluca Festa, del Presidente Ordine degli Avvocati di Avellino, Antonio Barra, del Consigliere dell'Ordine dei Farmacisti di Avellino, Gianfranco Lanzara, di Carlo Mele, Direttore della Caritas Diocesana di Avellino, di Erminio Petecca, Presidente dell'Ordine degli Architetti, di Francesco Sellitto, Presidente dell'Ordine dottssa Rosa Bruno tutti pazzidei Medici di Avellino, e di Antonietta Bozzaotra, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania, inizia con la relazione introduttiva della Dr.ssa Rosa Bruno, coordinatrice dell'Associazione Irpina di Psicologia (A.Ir.P.), che illustrerà il tema del seminario.

«Gli interventi psicologici non vengono svolti soltanto negli studi dei professionisti», afferma la Dr.ssa Bruno, «ma anche in collaborazione con le reti sociali, con le istituzioni, con il mondo delle professioni e delle associazioni e questo seminario vuole appunto illustrarne le numerose potenzialità».

ISettimana del benessere MG 20191015 WA0006 3l programma del seminario prevede, dunque, una serie di riflessioni sulle applicazioni della psicologia scientifica in diversi ambiti, con le relazioni degli psicologi Angela AitellaLa riabilitazione psicologica in ambito clinico”; Maria De ColaCrescita e benessere nella relazione di coppia”;, Federica de CristofanoLa promozione del benessere psicologico nella terza età”; Carmen De VitoPaesaggio: percezione e costruzione del mondo attraverso il corpo”; Giacomo Della SalaIntegrazione tra psicofarmacologia e psicoterapia”; Giovanna FerrentinoLa percezione del benessere negli studenti con DSA e nelle loro famiglie”; Irene IanninoSintomi che possono salvare” e Marianna Patricelli “Relazioni funzionali e benessere in azienda”.

Anche quest'anno, fino al 19 ottobre, con Studi Aperti i cittadini campani possono prenotare una consulenza psicologica gratuita.

Baiano: All’“Incontro” nonni, nonne, nipoti e famiglie in Festa

Riuscitissima la Seconda edizione della Festa dei nonni. Un plauso più che meritato ai Nonni-promotori dell’iniziativa, Carlo Melissa, Ciro Grossi, Gaetano Palmese, con Felice Brandolino e Romeo Lieto in cabina di regia.

lincontro baiano1Gianni Amodeo - 04 \ 10 \ 19 - Metti un agricoltore, un cestaio, un falegname e un maestro-muratore che vantano l’orgoglio e la dignità di un rinomato e lungo corso di vita dedicata interamente al lavoro intrapreso fin da ragazzi e che hanno già varcato, più o meno serenamente, la soglia degli … ottanta. E falli dialogare a loro agio e alla meglio, grazie al virtuoso sostegno di Carlo Melissa, disinvolto e perspicace ”Gran cerimoniere”, con la vivace e spigliata … “brigata” della quinta classe della sezione C del plesso delle “Elementari” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, diretto dal prof. Vincenzo Serpico, e ti si squaderna  in bella e significativa mostra uno dei momenti-clou che hanno segnato la seconda edizione della Festa dei Nonni, svoltasi nei locali del Circolo socio-culturale “ LIncontro”.

Festa dei nonniUn dialogo duttile e franco, con cui Giovanni Scafuri, Luciano Perna, Stefano Candela e Michele Estatico estraevano dallo  scrigno dei ricordi personali e familiari, variegate e vive testimonianze di vita reale, con spunti di racconti e aneddoti, aprendo utili finestre di conoscenza sulla quotidianità del “loro lavoro”, sulle modalità con cui veniva eseguito e sulle modeste retribuzioni che si ottenevano “a settimana di fatica” conclusa o quando si tiravano le somme dell’annata agraria per l’andamento dei raccolti, dedotti gli eventuali oneri per i canoni dei contratti di fitto, di mezzadria e di soccida. Era davvero corposo lo spaccato di vita comunitaria che veniva disegnato dalle risposte date a domande e … provocazioni ben poste dalle ragazze e dai ragazzi della … “brigata”, guidata dalle insegnanti Carmela Gaglione e Liliana Guerriero. Un’interessante successione di notizie, elementi e Festa dei nonni 2indicazioni, per far riscoprire e … ricordare il significato e i valori dei Mestieri di ieri, con il chiaro messaggio, lanciato dai Nonni alle ragazze e ai ragazzi, dell’importanza da riservare alla propria formazione educativa, per costruire la vita personale e di cittadini nella dignità che solo il lavoro dà. E’ il messaggio affidato al “Non ti scordar di me” dalle corolle di vivido e scintillante azzurro, il mitico e leggiadro Myosotis, il caratteristico fiore con ascendenza etimologica di arioso greco classico che sta per “Orecchie di topo”, tanto magnificato da Plinio il Vecchio e ancor di più prediletto dai romantici degli inossidabili sentimenti d’amore imperituro, simbolo della Festa dei Nonni,  rappresentato nei rapidi schizzi disegnati dalla … “brigata” sui  fogli affissi alle pareti della location dell’evento che ha coinvolto le Nonne, in primo luogo, figli e figlie con i nipoti  per una gioiosa ed animata atmosfera familiare.

PHOTO 2019 10 02 18 36 53 1Le composizioni poetiche, gli inni e i canti nella briosa recitazione e piacevole interpretazione delle ragazze e dei ragazzi, con il contrappunto dell’esibizione canora “speciale” di Armando Peluso e Ciro Grossi conferivano il tocco finale al dialogo tra Nonni e nipoti. E, poi, veniva reso onore al ricco buffet di tipicità locali e dolciarie.

Un plauso più che meritato ai Nonni-promotori dell’iniziativa, Carlo Melissa, Ciro Grossi, Gaetano Palmese, con Felice Brandolino e Romeo Lieto in cabina di regia. L’appuntamento, intanto, è già fissato per la terza edizione, il 2 ottobre 2020, magari in una più ampia e diversa ambientazione, alla luce dell’ampia e coinvolgente partecipazione delle famiglie, con cui si è connotata la manifestazione, bella per schiettezza e semplicità. Un autentico ed amplificato replay della prima edizione. 

Parco del Partenio: Lo stillicidio dei tagli abusivi non conosce freni

Ai danni economici per lo scempio inferto alle pregiate colture boschive di proprietà comunale e demaniale, si aggiungono le insidie e i pericoli che costituiscono un permanente attentato alla tenuta dell’assetto idrogeologico delle aree montane: Foto Stefano Lanziello. 

tagli 1Gianni Amodeo - 07\ 10\ 2019 - L’ impunità per metodica e diffusa usanza si rende normalità … per assuefazione. E’ il senso della consolidata e pluriennale “lezione” che viene impartita dagli “artefici” dei tagli abusivi che si consumano nelle aree boschive del Parco del Partenio.

tagli 2Uno stillicidio che non conosce freni e limiti, specie nelle aree agevolmente raggiungibili- ed ormai l’intero Parco anche sulle quote che superano i mille metri è attraversato in tutte le latitudini e … direzioni  da sentieri che diventano larghe e agevoli piste in terra battuta, per non dire della splendida Panoramica avellana interamente asfaltata- da potenti e ben capienti “trattori” e fuori-strada - Suv e tagli 3Quad-  automezzi a forte trazione che permettono di realizzare  in tempi rapidi la  “missione” del taglio abusivo di alberi, per lo più, giovani e ben identificativi del paesaggio naturalistico del territorio, quali sono – notoriamente- i castagni, le querce, gli ontani, i lecci, i faggi e gli olmi, che forniscono pregiata legna da ardere e … commercializzare con importanti guadagni.

tagli 4E’ una situazione che continua a generare non solo danni economici per i danni inferti ai boschi in gran parte di proprietà comunale e demaniale, ma spoglia anche e soprattutto i suoli montani della vegetazione e delle colture arboree che ne costituiscono lo scudo protettivo fornito da Madre Natura, ponendo a rischio e pericolo la tenuta degli equilibri idrogeologici. Come dire danno e tagli 5beffa, che si riversano insidiosamente sulle comunità cittadine, compromettendo un patrimonio ch’è, invece, bene di inestimabile valore pubblico da tutelare integralmente.

E’ la palmare condizione che sfida i pur encomiabili e condivisibili progetti dei “vertici” dell’Ente di Summonte, mirati  sulla valorizzazione del “Parco del Parteniotagli 6e ribaditi nella convention svoltasi due settimane fa nella Corte del  Palazzo Caravita, a Sirignano; progetti, però, che sono destinati a restare soltanto petizioni di principio e apprezzabili auspici senza alcun reale riscontro, finché tagli abusivi e incendi dolosi, per generare pascoli per l’allevamento del bestiame, saranno la predominante espressione e rappresentazione del Parco del Partenio, soffocandone, invece, sia le vocazioni e le potenzialità di presidio per la tagli 7tutela del territorio, sia gli obiettivi di promozione delle attività del turismo eco-ambientale, in un contesto che vanta molteplici eccellenze storico-archeologiche  e attrattive di spiccato valore naturalistico.

Ed ecco la più recente piccola sequenza fotografica - si riferisce al primo e due ottobre - di tagli abusivi … messi a segno nei boschi di Campo Spina, Campo Maggiore, Campimma  e nelle aree che si affacciano sulla Panoramica avellana.

A Monteforte arriva il libro di Giuseppe Bianco con “L’infinita storia delle piccole cose”

Sarà presentato sabato 28 settembre 2019 alle 17.00 nell’Auditorium della Casa della Cultura, in piazza Umberto I, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

 

Locandina Giuseppe Bianco rid 1N.R. – 25.092019 - Vincitrice della XIII edizione del Premio Internazionale Navarro a Sambuca di Sicilia (Pa), e terza classificata al Premio Costa D’Amalfi, la raccolta di racconti di Giuseppe Bianco presenta undici personaggi che vagano tra la realtà, il sogno e il fantastico alla ricerca di un mondo più gratificante e giusto.

Qualcuno potrebbe definirli dei vinti, schiacciati delle responsabilità e dai doveri a cui sono stati costretti, soppressi. Ma non lo sono: non si rassegnano e a chi li vuole macchine, cloni, predestinati espongono il proprio desiderio di riscatto sociale, ma soprattutto umano.

Cop Linfinita storia delle piccole cose 1copIl messaggio è quello che dobbiamo batterci contro nemici invisibili, quali l'ipocrisia, l'invidia, la meschinità. E’ in questa perenne lotta che si cimentano i personaggi del libro, per cercare di sconfiggere non solo i nemici concreti, ma anche l'alienazione da cui la società sembra essere affetta.

Il lavoro comprende 11 racconti che hanno in ogni trama uno stesso protagonista: l'uomo e i suoi sogni, le sue speranze, le sue paure, a volte crudamente calati nella quotidianità, a volte in una dimensione onirico-fantastica, ma sempre pregni di una intensa umanità.

A parlarne con l’autore saranno: l’assessora alla Cultura Lia Vitale, la giornalista Eleonora Davide, la studiosa di storia locale e tradizioni Giovanna della Bella e Maria Grazia Pesce, già bibliotecaria di Monteforte Irpino. L’ingresso è libero.

 

Bianco imagesLGW720CFGiuseppe Bianco - Dal 2000 al 2008 ha vinto numerosi concorsi letterari sul territorio nazionale, è stato membro di giuria in molti concorsi, ha gestito il sito letterario “Le parole per te” dove si dava spazio ad autori esordienti e più conosciuti. Ha organizzato per dieci anni il concorso letterario “Città di Caivano – Le parole per te”.  Ha curato ed è stato inserito in varie antologie: “Le Parole per te” Giulio Perrone editore, “Faximile – riscritture di opere letterarie” Fratelli Frilli editori, “Vedi Napoli e poi scrivi” Kairos Edizioni, “Il baule delle storie perdute”, Edizioni Araba Fenice. 

Dal 2007 al 2015 è stato direttore editoriale della casa editrice ALBUS edizioni. A luglio 2018 si è classificato secondo con il racconto “Flavia e l’altra” al Concorso Letterario Roccagloriosa. A maggio 2019 è stato membro della giuria nel premio Scriptura di Nola (Na), del premio speciale al Concorso “Paolo Zilli – L’arte della parola”; nello stesso mese il racconto “L’amore vero non muore mai” è selezionato per il libro “Caro Maschio che mi uccidi”, Edizioni Fusibilia. 

Ha pubblicato “Lungo la strada del tempo” ed. Spartaco (2001) e “Chiedilo all’amore” Albus Edizioni (2007). Poi, dopo una lunga pausa di vita, accumulando storie da raccontare, nel 2017 ha pubblicato “Figli di  uno schizzo” ed. Homo scrivens, libro che segna il ritorno dopo una lunga distrazione.

L’infinita storia delle piccole cose, pubblicato a dicembre 2018 è vincitore del Premio Internazionale Navarro XI edizione 2019, organizzato da ‘The International Association Of Lions Clubs’ e a luglio 2019 ha conquistato il terzo posto al Premio Costa d’Amalfi.