All’Auditorium del “Giovanni XXIII” Cerimonia di Premiazione per la Prima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”

Per il Tema libero in lingua e dialetto successo di Stefano Peressini e Maria Cundari. Per il Tema di ispirazione medievale palma vincente per Alfonso Gargano. L’evento promosso ed organizzato da Stefania Russo, in collaborazione con lamministrazione comunale, guidata dal sindaco Enrico Montanaro, la Casa editrice “Il Saggiodi Eboli, l’associazione I Cavalieri del Gigliodi Nocera Inferiore e il Circolo socio-culturaleL’Incontro”.

Foto 1 FB IMG 1576660427921 2Gianni Amodeo - 20\12\19 - Cento gli autori che hanno risposto al bando del Concorso di poesia, contrassegnato dal logo “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”; e l’Eremo - va da sé - è il seicentesco complesso architettonico, in cui si venera la Madonna del Soccorso, che sovrasta la collina di Gesù e Maria. Un interessante livello di partecipazione che ha coinvolto quanti amano il bel verseggiare, coniugandolo con la quotidianità delle proprie attività di lavoro e professionali; un livello di partecipazione reso ben significativo dall’articolata e variegata provenienza degli autori, residenti in città piccole, medie e grandi del Sud e del Nord, avvalorando la caratura nazionale dell’iniziativa promossa e organizzata dalla poetessa Stefania Russo, in collaborazione con la Foto 2 FB IMG 1576660459100civica amministrazione, guidata dal sindaco Enrico Montanaro, la Casa editrice “Il Saggio” di Eboli, l’associazione “I Cavalieri del Giglio” di Nocera Inferiore e il Circolo socio-culturale “L’ Incontro ”. Una risposta partecipativa considerevole, ma anche e soprattutto di encomiabile qualità ispiratrice e contenutistica per i testi proposti e che hanno impegnato in un difficile lavoro di analisi e valutazione la commissione giudicante, presieduta da Vincenzo Galluzzi, per selezionare Foto 3 FB IMG 1576660450329le composizioni e gli autori da inserire sia nei prospetti premiali, una volta superata la fase finale, sia nei prospetti di onore e merito dell’Albo dOro del Concorso, edizione 2019. Una selezione davvero complessa e laboriosa, data la mole e la valenza qualitativa dei testi.

Ed ecco la terna dei vincitori del “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”, per il tema libero in lingua con Stefano Peressini, autore dei commoventi versi di “Poi fu solo l’alba” - dedicata al padre, per il tema libero in dialetto napoletano, con Maria Clotilde Cundari in virtù del fine affresco di “Nuttatae mare”, e per il tema in lingua ispirato alle sfaccettature della quotidianità del Medioevo, con Alfonso Gargano per l’ariosa composizione “Sacrificio d’amore”.

Foto 4 FB IMG 1576660535860Di alto gradimento e piacevole, l’atmosfera della cerimonia della premiazione, vissuta nell’Auditorium del “ Giovanni XXIII”, condotta con la consueta verve da Antonio Di Martino, testimone operoso e divulgatore delle tradizioni di Cava dei Tirreni, oltre che storica voce  della narrazione in diretta televisiva de La disfida dei trombonieri, la classica rappresentazione del folclore della Venezia del Sud; cerimonia connotata dall’intervento del sindaco Enrico Montanaro, che ha evidenziato la valenza sociale e culturale del Concorso, auspicandone i migliori e maggiori successi possibili sulla scia dell’affermazione della prima edizione.

Foto 5 FB IMG 1576660487029Foto 6 FB IMG 1576660480473Foto 7 FB IMG 1576660473574A ravvivare la cerimonia, il canto dell’artista e poetessa Stefania Siani, con gli ariosi intermezzi musicali della Band Acoustic Shoot, e l’interpretazione di alcune scene di vita medievale proposte in costume d’epoca da “I Cavalieri del Giglio, la prestigiosa associazione storico-culturale che compie un’importante attività di divulgazione e conoscenza delle tradizioni medievali nell’area nocerina. Momento-clou, la consegna delle Coppe, attestati, riconoscimenti e delle splendide composizioni in ceramica realizzate da Giuseppe Tedeschi, fine artista-artigiano; composizioni di pregio raffiguranti l’Eremo di Gesù e Maria, l’Azienda agricola del Litto, curata da Tommaso DApolito e il Platano secolare di Fontana Vecchia riconosciuto ufficialmente Patriarca verde nell’Albo della Regione-Campania.

Foto 8 FB IMG 1576660494322Foto 9 FB IMG 1576660442738Sulla composizione raffigurante l’intero sito di Fontana Vecchia, con il Monumento verde che svetta all’altezza di venti metri e l’amèia chioma, il cui diametro supera i 600 metri, si soffermava Raffaele Lieto, sindacalista di lungo corso, attivamente impegnato nella segreteria regionale della Cgil della Campania, tracciando il profilo del nonno paterno, di cui ha il nome. Uno scorcio di memoria familiare e personale, per ricordare che il Platano fu messo a dimora nel 1919 proprio dal nonno Raffaele, appena reduce dalla prima guerra mondiale, quale simbolo di vita, laboriosità e pace. Uno scorcio di memoria ch’è anche parte integrante della piccola comunità cittadina e della storia di Fontana Vecchia

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Convegno a Castel Giorgio su “Archeologia, storia e paesaggio”

L’Alfina ha ospitato il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia.

castel giorgio live orvieto 1920x1222P. L. – 20.12.2019 - L’Alfina ha ospitato i Gruppi Archeologici d’Italia. Per due giorni Castel Giorgio è stata la capitale italiana dell’archeologia, ospitando il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani sul tema “Archeologia, storia e paesaggio”, che si è tenuto dal 7 all’8 Dicembre, presso gli spazi multifunzionali della Sala Calistri in piazza Anna Frank.

L’evento, promosso dall’associazione dei Gruppi Archeologi Italiani (Gai) dal Gruppo Archeologico dell’Alfina e dal Comune di Castel Giorgio, ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza di gruppi provenienti da varie zone d’Italia: G. A. Taino, G. A. Perusia, G. A. Amerino, G. A. Noukria, G. A. Massa Trabaria, G. A. Alta Valle Esina, G. A. Lucano e G. A. Guardeese, che durante le giornate di studio hanno presentato i loro lavori.

08diccastelgiorgio Il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani “Archeologia, storia e paesaggio” è stato realizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Fondazione per il Museo Claudio Faina di Orvieto, dal Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano Paso e dal Comitato regionale Umbria – Marche dei Gruppi Archeologi d’Italia.

Il convegno "Archeologia, storia e paesaggio" è un'iniziativa esclusivamente dedicata ai neolaureati o ai giovani ricercatori che si affacciano al mondo del lavoro o della ricerca, per valorizzare i migliori talenti tra di loro. Obiettivo è affinarne le competenze e offrire loro una maggiore visibilità in campo nazionale

Possono partecipare al Convegno Nazionale tutti i giovani Soci iscritti ai Gruppi Archeologici d'Italia, o che svolgono attività collaborativa con essi. I relatori possono portare, come loro interventi, le proprie tesi di laurea o parti di esse, oppure ricerche inedite, sia su argomenti locali di storia, archeologia (e affini come tradizioni culturali o antropologia), sia di carattere nazionale o internazionale, vertenti su tematiche che riguardano il patrimonio culturale e che possono essere incluse nelle tematiche di " Archeologia, Storia e Paesaggio".  

Archeologia storia e paesaggio 1Sono stati pubblicati gli Atti del Convegno, che rappresentano interessanti studi, frutto di giovani menti, appassionate della storia e della cultura, da leggere tutti con l'attenzione che meritano.

La prima giornata di studi, sabato 7 dicembre, si è aperta alle 10.00 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel Giorgio,, Andrea Garbini, del direttore nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani, Vincenzo Moroni, seguita dall’introduzione del presidente del Gruppo Archeologico dell’Alfina, Roberto Morucci, nonché consigliere nazionale dei GAI.

Le relazioni, presentate dai membri dei Gruppi archeologici, hanno impegnato, poi, l’intera giornata i partecipanti in un dettagliato approfondimento sulle varie fasi di ricerca effettuate nell’ultimo anno. Durante il convegno è stato anche presentato il volume degli atti del terzo e quarto convegno nazionale, curato dalle edizioni Nisroch.
Protagonista della mattinata di domenica 8 dicembre, alle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Castel Giorgio, è stato il Gruppo dell’Alfina, che ha proposto l’ormai consueta “Alfina Archeo Day” con un’esposizione-conferenza dal titolo “… di Mostri e Draghi, il Pistrice di Castel Giorgio”, incentrata sul ritrovamento di un piccolo drago marino in bronzo, avvenuto nel 2015 presso la necropoli di Lauscello.

drago alfina Il Ketos di Lauscello”, questo il nome “archeologico” del reperto, è stato per la prima volta esposto al pubblico presso la sala consiliare, e illustrato grazie agli interventi del dott. Daniele Di Loreto, Presidente della Fondazione Museo Faina di Orvieto; Luca Pulcinelli, per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria; il dott. Paolo Binaco, membro della commissione della Fondazione Museo Faina.

Il Ketos è rimasto esposto, presso la sala consiliare, fino alle ore 2000.

Gli interventi in dettaglio

Sabato 7 dicembre
Mattino - Relazioni giovani: Mariasole Germani,
G. A. Alfina, Castel Giorgio: “La ceramica policroma degli Etruschi di Monte Landro”; Sebastian Mattioli, G.A. Appennino Umbro Marchigiano, Coordinatore sezione Gruppo Archeologico Taino (Pg): “Storia del popolamento del territorio tadinate”; Francesca Giugliarelli, G.A. Perusia: “I giardini storici e il rapporto con la città: esempi umbri”; Massimiliano Bardani, G.A. Amerino: “L’Arco di Piazza di Amelia”; Cristina Perugini, G.A. Noukria: “La condizione della Donna nella società longobarda”; Daniela Bartolucci, G.A. Massa Trabaria: “La storiografia della Massa Trabaria con riferimento all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo

Pomeriggio - Attività Gruppi : Antonio Ciarabalà, G.A. Alta Valle Esina: “Evoluzione della vita nel territorio umbro-marchigiano”; Massimo Guerra, G.A. Massa Trabaria, Direttore del G.A. della Massa Trabaria (PU): “Castrum Baviae; un progetto di recupero”; Leonardo Lo Zito, G.A. Lucano;, vice Direttore nazionale dei Gruppi Arch. d’Italia:“ Riti arborei della fertilità; dal Maggio di Oliveto Lucano al Solstizio d’inverno a Petre de la mola”; Enrico Ragni, Presidente emerito dei Gruppi Archeologici d’Italia:Una fortezza medioevale nell’orvietano: il cosiddetto Conventaccio nel territorio di Ficulle

Baiano / Maio: Cronache in flash back

  in cammino tra squilli di chiarine, rullo di tamburi e spari di carabine.  Fotoservizio di Carmine Montella.

Corteo IMG 4542Gianni Amodeo - 10 \12\ 19 -  Erano  davvero insoliti e gradevoli gli scenari offerti  dalle balconate e dalle finestre dei palazzi che si affacciano su corso Garibaldi, imbandierate di vessilli e festoni in giallo e rosso, i colori dell’energia del Sole e della Conoscenza che affranca dalla schiavitù della volontaria ignoranza, da un verso, e dell’ energia mentale e dell’ umana tenacia, dall’altro;  colori-alfa, con i quali si identifica il Maio, simbolo del mito che si rinnova di anno in anno con i ciclici festeggiamenti che da novembre a febbraio segnano il territorio dell’ Unione intercomunale Corteo 2 IMG 4554dellAlto Clanio. E’ il mito che rende onore all’albero e alla cultura della vita che rappresenta per il pianeta-Terra e tutte le specie viventi che vi albergano.

Una giornata ben soleggiata, quella di domenica che il mondo cristiano dedica alla venerazione dell’Immacolata concezione, ma vissuta dalla comunità cittadina in modo del tutto speciale, con la calda ed entusiasta accoglienza riservata ai Gruppi folcloristici delle armi ad avancarica della Campania e del Molise che per la prima volta si sono ritrovati, a Baiano, per splendidi incontri e convergenze ravvicinate. Una contaminazione straordinaria e diffusa di sacro e Corteo 5 IMG 4722profano, ma anche di distinte tradizioni e identità popolari, veicolate dai prestigiosi Trombonieri di Sant’ Anna, provenienti da Cava dei Tirreni, insieme con i Fucilieri di San Nicola, provenienti da San Giuliano, piccolo e caratteristico Comune del Molise, e con gli eclettici Sbandieratori e Musici acrobatici di Altavilla Irpina, l’Antico gruppo avancarica baianese e la Carabina

In mattinata, erano protagonisti della sfilata lungo corso Garibaldi  e delle performance di spari a salve di carabine e tromboni rivolti in basso o verso la bronzea aquila svettante  sul Monumento dei Caduti in guerra, mentre di pomeriggio e fino a sera hanno Corteo 11 IMG 4821trasformato piazza Francesco Napolitano  nel palcoscenico delle loro spettacolari  esibizioni, attraversate  dall’acre e pungente odore della polvere da sparo dispersa in aria dai colpi esplosi da carabine, schioppi  e fucili verso il cielo; esibizioni, magicamente ingentilite e ravvivate  dalle piacevoli armonie delle squillanti chiarine e dei rulli dei tamburi, in sintonia con i passi cadenzati dei trombonieri e fucilieri - tutti impettiti nei loro costumi d’epoca indefinibile e incerta, ma di sicura fattura più o meno guascona, con colori  sgargianti e cappelli a forma conica di larga falda, impennacchiati da bianche piume al vento- a seconda delle  posizioni geometriche e delle Corteo 17 IMG 4864coreografie che gradualmente venivano disegnando sui “sampietrini” della piazza, con il prezioso racconto illustrativo, reso dalla voce narrante di Giusy De Laurentiis.

Una giostra emozionante e coinvolgente di buon livello qualitativo, con il bel tocco di classe costituito in assoluto dalle compatte e varie figurazioni sciorinate dai  Trombonieri di Sant’Anna per compostezza e per la varietà delle compatte figurazioni sciorinate, tra gli applausi del pubblico; unna manifestazione, promossa e ben organizzata dal Comitato -presieduto dall’imprenditore Corteo 1 IMG 4643Salvatore Masucci- rappresentativo delle associazioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento-clou del 25 dicembre, con il supporto economico assicurato dall’amministrazione comunale. E, a completarne le valenze attrattive, spiccava il dovizioso prospetto informativo fornito dalla Mostra sulle armi ad avancarica, allestita nelle Sale dell’ex sede dell’Associazione dei reduci di guerra. Un tuffo nella storia e nelle modalità tecniche con cui si realizzavano i loro prototipi che appartengono all’archeologia dei sistemi d’arma e che si … replicano su commissione e Corteo 7 IMG 4738soltanto in forme di riproduzioni. Un’operazione d’interesse conoscitivo che di deve a Stefano Lippiello, armaiolo di lungo corso e grande passione.

… E dopo la Scelta nei boschi d’Arciano del 24 novembre, la presentazione dei Mai d’Argento del 7 dicembre e la Giostra … dell’avancarica del Giorno dell’Immacolata, e restano ancora da scrivere varie altre pagine nel Diario aperto del Natale cittadino, versione 2019 … 

Palma Campania: Concerto del Gruppo Archeologico Terra di Palma in ricordo della prof.ssa Maria Maddalena Nappi

Lo spettacolo si è sviluppato tra mistioni di suoni e parole con le letture, scelte da opere della professoressa e non solo.

Concerto locandinaLu.pi. – 10.12.2019 - Il Gruppo Archeologico Terra di Palma, con il patrocinio del Comune di Palma Campania, ha presentato sabato 30 Novembre 2019, con inizio alle ore 19.00, all’interno del Teatro comunale di Palma Campania, in via Municipio 72, lo spettacolo intitolato “I suoni della memoria” a cura di Antonio Marotta Ensemble.

Antonio Marotta, cantautore di LuciGnolo, ha dedicato al ricordo dell’ex direttrice dell’Associazione Maria Maddalena Nappi, sua amica, e valente studiosa di storia locale, recentemente scomparsa, l’ultimo suo lavoro in essere “tribale. Componevano l’’organico: Antonio Marotta alla voce-chitarra elettrica e tamburi a cornice di sua produzione; Mario Vorraro musicista/liutaio: mandolino e chitarra battente (strumenti di sua produzione); I suoni della memoria 300x236Alessandra Ruggiero al violino e percussioni; Valerio Mola al contrabbasso; Salvatore Rainone alla batteria & percussioni.

L’Ensamble Live, con l’organico dal sound elettrofolk, ha avuto la partecipazione anche del rapper ShaOn ed ha sviluppato un concerto tra mistioni di suoni e parole con le letture, scelte da opere della professoressa quali Le vie della memoria, Il bosco di Palma, La chiesa di Santa Maria de Arco tra passato e presente, ultimo lavoro in collaborazione con la dott.ssa Angela Sorrentino, eseguite da Antonio Fazio, volontario del progetto di Servizio Civile “Un libro per tutti”; Gabriella Maiello, attrice e responsabile del Laboratorio Teatrale Gulliver di Palma Campania; Chiara Fusco, assistente sociale Comune di Palma Campania; Anna D’Ursi, prof.ssa dell’ISIS Antonio Rosmini di Palma Campania; Michela Buonagura, prof.ssa dell’ISIS Antonio Rosmini di Palma Campania; Gianluca Montanino, presidente ARCI di Palma Campania, e dalla prof.ssa Adelina Mauro, socia dell’associaha one Naturae di Palma Campania.

Gino SorrentinoLuigi Sorrentino, direttore del Gruppo Archeologico Terra di Palma, consorte della prof.ssa Marilena Nappi, ha concluso la serata con la lettura di un contributo di Rosalia Peluso, prof.ssa alla Facoltà di Filosofa presso l’Università Federico II di Napoli, che ha a cuore il progetto della studiosa scomparsa, il “Parco letterario Vincenzo Russo”, con la speranza che possa presto interessare le persone preposte a realizzarlo.

Ha presentato lo spettacolo l’attrice Carmen Maria Moccia del Laboratorio Teatrale Gulliver di Palma Campania. Ha collaborato alla realizzazione dell’evento il prof. Giuseppe Sorrentino, figlio della prof.ssa Nappi.Hanno curato i filmati i giovani del servizio civile del Gruppo archeologico Terra di Palma.

E’ stata, come previsto, una serata piena di emozioni per il ricordo della prof.ssa Nappi e per l’esecuzione del concerto.

IRPINIA 23 NOVEMBRE 1980: IMMAGINI, RACCONTI E RICORDI IN MOSTRA ALL'ISTITUTO COMPRENSIVO “REGINA MARGHERITA-LEONARDO DA VINCI”

Nella ricorrenza del sisma, Il Museum & Events Dentice Pantaleone, in collaborazione con l’associazione La Piccola Cometa e l’I.C. “Regina Margherita – Leonardo Da Vinci” di Avellino, e con il Patrocinio Morale del Comune di Avellino, ha promosso una mostra documentale, fotografica e artistica.

Image 2019 11 22 at 12 01 28 2N.S. -26.11.2019 - Il 23 novembre 2019 ricorre il 39° anniversario del disastroso terremoto dell’Irpinia del 1980 che colpì la Campania, in particolare l’Irpinia, e la Basilicata. Alle ore 19:35 una forte scossa di magnitudo 6,5-6,9 della scala Richter, della durata di circa 90 secondi con un ipocentro di circa 30 km di profondità, colpì una vasta area di PANTALEONEcirca 17.000 km² che si estendeva dall´Irpinia al Vulture, tra le province di Avellino, Salerno e Potenza. Si contarono più di 2900 morti, 8000 feriti e oltre 230mila senza tetto.
Tra i comuni più colpiti: Castelnuovo di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Laviano, Conza della Campania, Lioni, Senerchia, Teora, Calabritto e Santomenna.

Ritardi nei soccorsi e strade spesso inaccessibili aggravarono ulteriormente il dramma. Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lanciò l’appello “FATE PRESTO” un grido che ancora oggi vibra nell’anima e nel cuore dei popoli dell’Irpinia e della Basilicata.

IMG 20191123 WA0005Nella ricorrenza del sisma, Il Museum&Events Dentice Pantaleone, in collaborazione dell’associazione La Piccola Cometa e dell’I.C. “Regina Elena – Leonardo Da Vinci” di Avellino, e con il Patrocinio Morale del Comune di Avellino, ha promosso una mostra documentale, fotografica e artistica dal titoloIRPINIA 23 NOVEMBRE 1980 – Immagini, racconti, ricordi”, che ci riportano a quel triste giorno che ha cambiato per sempre i connotati storici dei paesi della cosiddetta area del cratere.

mostra fotografica terremoto 1980Per l’occasione, e su gentile concessione del pittore Fernando Masi, è stata esposta la grande tela “L’Esodo”, realizzata dall’artista nel 1981.

La mostra, allestita nei saloni dell’Istituto Comprensivo, è stata inaugurata sabato 23 novembre 2019, alle ore 10.00, dal Sindaco Gianluca Festa, da Fiorella Pagliuca, DS dell’IC "Regina Margherita – Leonardo Da Vinci", dal Presidente della Commissione Cultura del Comune di Avellino, Alessandra Iannuzzi.

E’ seguito un reading dei poeti: Antonietta Gnerre, Monia Gaita, Carmelina De Maio e Carmine Montella, dedicato alle vittime del terremoto.

La mostra rimarrà aperta al pubblico e soprattutto agli studenti fino al 27 novembre 2019.