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Lutto nell’arte, scompare il maestro Peppe Capasso, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Nola

Alla fine la malattia ha vinto la sua resistenza. Stimato dai più grandi artisti e intellettuali della nostra epoca, lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale italiano. Foto di Sofia Dell’Aversano Orabona.

Peppe Capasso direttore aban9 696x589Pietro Luciano - 22.03.2020 - Alla fine la malattia ha vinto la sua resistenza. Peppe Capasso è morto a 70 anni, durante la notte del 21 marzo, nella sua nativa Scisciano e lascia il mondo dell’arte italiana. Uno dei massimi protagonisti della scena artistica italiana degli ultimi 50 anni è molto conosciuto soprattutto nel panorama della scultura.

Nativo di Scisciano, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, era il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Nola, con sede nel Seminario Vescovile, di cui è stato uno dei fondatori, dove,al piano terra dello stabile, ha collocato tutto quello che aveva conservato nel Museo Possibile di Scisciano, abitazione e museo a cielo aperto: torchi, abiti di scena, opere, manufatti e quant’altro, recanti le sue tracce anche del periodo teatrale.

Peppe Capasso 1 655x642Era una figura molto conosciuta nel panorama della scultura italiana, insegnando scultura nelle Accademie di Belle Arti italiane dall’inizio degli anni novanta. Fin dalla giovane età, viene coinvolto nelle attività di promozione e aggregazione dallo zio Ciccio Capasso, protagonista dell’arte campana fin dagli anni cinquanta.

Comincia la sua attività nei primi anni ’70, collaborando col gruppo teatrale più importante d’Europa: Leo De Berardinis e Perla. Fonda il Centro Arte Multiplo 1 e 2 e sarà presente e ospite speciale alla Biennale di Venezia nel 1976. Nel 1985 fonda con Emilio Villa, Luca Castellano, Leo De Berardinis e Camillo Capolongo, il gruppo i No/PoletaniNel 1989 è ideatore della rassegna Internazionale “Ritorno a Peppe Capasso 6 200x300Nola di Giordano Bruno” e, nello stesso anno, lavora con Enrico Baj, Alik Cavaliere, Luca Padella, Mario Merz e Hidetoshi NagasawaNel 1992 comincia la sua carriera da docente, accettando l’incarico di professore presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e, successivamente, presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Bologna, Foggia e presso la sede di Napoli come titolare della cattedra di Scultura. Dal 1994 al 2013 espone in diversi palazzi dell’arte, sia campani che nazionali, arrivando anche ad esporre a New YorkTra i fondatori dell’Accademia delle Belle Arti di Nola, ne era tuttora il direttore.

Come artista amava definirsiclandestino” del mercato dell’arte e da sempre lo si è ritrovato in quei luoghi che possono essere definiti “alternativi”, laddove il fare arte si coniuga con la didattica pubblica e popolare.

Peppe Capasso 4 200x300Artista geniale e poliedrico appartiene al filone dell’Arte sociale, ma con una straordinaria capacità di attraversare i diversi linguaggi artistici e le pratiche più disparate.

La sua arte è assolutamente originale e innovativa, straniante e sorprendente: ogni creazione è un paese favoloso che protegge segreti.

I suoi interventi nel territorio napoletano, campano, nazionale hanno sempre seguito percorsi dettati dalla forte idealità, nonché dalla volontà di comunicare e coinvolgere.

Stimato dai più grandi artisti e intellettuali della nostra epoca, il maestro Capasso lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale italiano.

Peppe Capasso 5 204x300Tanti i messaggi di cordoglio e di grande affetto, che senza sosta invadono i social. E arriva doveroso il commosso ricordo del primo cittadino di Scisciano Edoardo Serpico: “Il maestro Peppe Capasso ci ha lasciati. La nostra città ha perso un figlio geniale, creativo, immenso, la cui arte è consegnata alla storia. Il nostro contesto cittadino sarà per sempre grato a Peppe Capasso e, in questo momento di dolore, si unisce in un abbraccio ai suoi cari. Spiace almeno adesso, in considerazione del momento particolare che stiamo vivendo, non potergli tributare i giusti riconoscimenti per l’apporto dato alla crescita culturale della nostra comunità”.

La redazione de ilmeridiano.net partecipa sentitamente al dolore della famiglia Capasso.

 

Capasso in breve dal sito ABAN

1970/75 – collabora col gruppo teatrale più importante d’Europa: Leo De Berardinis e Perla Peragallo – Fonda il il Centro Arte Multiplo 1 e 2, presenti alla quadriennale di Roma nel 1975.

1976 – tutto il gruppo è presente come ospite speciale alla biennale di Venezia.

1983 – è promotore degli Ammessi in Scena: teatro e cinema d’artista prima rassegna Nazionale.

1985 – Fonda con Emilio Villa, Luca Castellano, Leo De Berardinis e Camillo Capolongo, il gruppo i No/Poletani.

1989 – è ideatore della rassegna Internazionale, RITORNO A NOLA DI GIORDANO BRUNO, nello stesso anno lavora con: Enrico Baj, Alik Cavaliere, Luca Padella, Mario Merz e Hidetoshi Nagasawa.

1992 – Accetta l’incarico di docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, poi successivamente accetta l’incarico presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Bologna, Foggia e attualmente presso la sede di Napoli come titolare della cattedra di Scultura.

1994 – Mostra Personale: Scultura in scena, rassegna Internazionale S. Arcangelo di Romagna

2000 – Mostra personale: Le stanze del peccato – Villa Rufolo Ravello

2001 – Mostra personale: L’utopia Reale – Santa Maria La Nova Napoli

2002 – Mostra personale: L’esercizio delle emozioni – Losanna

2003 – Mostra personale: Oggetti in scena – Rapperswil Zurigo

2005 – Mostra Personale: L’esercizio della Memoria/Estetica della Fede – a cura di Elmar Zorn - New York/Palazzo Serra di Cassano/Orensans Foundation/Istituto di Cultura, New York

2006 – Corpi Migranti, Maschio Angioino Napoli

2007 – Lo schianto della materia, Capri Art Gallery, Capri

2008 – Omaggio a Leo e Perla, Accademia di Belle Arti di Napoli

2009 – L’uomo nell’uomo, Castel dell’Ovo, Napoli

2013 – Mostra personale: Memoria dal sottosuolo, SpazioNea, Napoli

 

INSEGNAMENTI:

CROMATOLOGIA

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

FENOMENOLOGIA DEL CORPO

TECNICHE E TECNOLOGIE DELLE ARTIVISIVE

ANTROPOLOGIA CULTURALE

SCULTURA

L’amministrazione comunale di San Vitaliano ricorda le vittime della Shoah nel corso di un incontro con lo scrittore Nico Pirozzi

L’appuntamento si è tenuto, alle ore 18.30 di mercoledì 22 gennaio, nell’aula consiliare del Municipio.

 

 

Nico Pirozzi N.R. – 23.01.2020 - All’iniziativa, a cui hanno aderito anche il circolo culturale Passepartout di Nola, la locale Pro Loco, l’azione cattolica di San Vitaliano, l’associazione Populorum Progressio Onlus di Gad Radici e gli istituti scolastici Omodeo Beethoven di San Vitaliano ed il liceo Colombo di Marigliano, hanno preso parte, oltre all’autore, il sindaco Pasquale Raimo, l’assessore alla cultura Ivana Mascia e le dirigenti scolastiche degli istituti coinvolti Rosanna Lembo e Nicoletta Albano.

masciaivana2Un’occasione per ricordare ma soprattutto per accendere i riflettori su una delle pagine più tristi della storiaha spiegato l’assessore Ivana MasciaNon un semplice esercizio di memoria ma la chiara consapevolezza di quanto sia importante trasmettere alle generazioni di oggi il vissuto di un Paese che ancora oggi è caratterizzato da forti contraddizioni ed ingiustizie. Ringrazio quanti hanno aderito all’iniziativa a cominciare dai giovani, i nostri principali interlocutori. Ed un ringraziamento allo scrittore Nico Pirozzi che ha saputo tracciare il giusto percorso di quei momenti che non vanno dimenticati”.

Baiano:/ Convention al Palazzo municipale: Shoah, il sentimento e il dovere della memoria sulle tracce di Etty Hillesum

Prologo, la proiezione del documentario “L’Eccidio di Nola” di Felice Ceparano.                                    

Baiano MunicipioN.R. - 20\ 01\ 20 - Variazione nell’agenda per la Giornata della Memoria, indetta ed organizzata annualmente fin dalla sua istituzione dal Circolo socio-culturale “L’Incontro”, con l’ambientazione nella Sala consiliare del Palazzo municipale, anziché nei locali del sodalizio in via Luigi Napolitano, come annunciato nel comunicato del 17 scorso, ed è confermata la data di svolgimento per giovedì 23 gennaio, alle ore 18,00.

eccidionolaA far da prologo, la proiezione del documentario “L’Eccidio di Nola” realizzato da Felice Ceparano e presentato ufficialmente alla Camera dei deputati il 15 aprile, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali italiane e tedesche.

Saranno presenti il dottor Alberto Liguoro e l’avvocato Maurizio Forzati, figli di due degli undici ufficiali che insieme con un soldato semplice e un ragazzo furono trucidati nella Caserma “Principe Amedeo di Savoia”- il “’48”, in piazza d’Armi - per rappresaglia, dalle truppe della divisione “ Herman Goering” in piena ritirata sotto l’incalzare delle truppe anglo-americane in risalita verso l’Italia centrale . Era l’11 settembre del ’43. E fu il primo eccidio nazista consumato sul territorio nazionale.

Nola cronaca delleccidio di Alberto LiguororEccidio di Nola di Pietro ManziAlberto Liguoro, già magistrato ed autore d’importanti inchieste giudiziarie sulla corruzione e Procuratore aggiunto della Corte d’Appello di Milano, è giornalista e scrittore di interessanti saggi e monografie storiografiche, tra cui il documentato testo de “L’Eccidio di Nola”, fedele e dettagliato racconto della rappresaglia compiuta nella città dei Gigli.

Eccidio di NolaMaurizio Forzati, valente professionista napoletano, è figlio di Enrico Forzati - giurista di grande dottrina e sapere - medaglia d’oro al valore militare, che alla decimazione eseguita nel cortile “’48” dai soldati tedeschi, in attuazione della rappresaglia per l’uccisione di un loro commilitone, finse di essere stato designato alla pena capitale, sostituendosi di fatto all’ufficiale più giovane di lui per età e destinato ad essere “passato per le armi”, sottraendolo alla morte certa. Un eccezionale e magnifico esempio di abnegazione di sé.

Il racconto dell’Eccidio introduce nelle vicende dell’Olanda occupata dalle truppe della Germania nazista, fornendo una rivisitazione articolata della Shoah, con la lente d’ingrandimento puntata sul campo di sterminio allestito dall’esercito hitleriano ad Auschwitz in terra polacca. Una rivisitazione guidata da Padre Mariano, che guida la comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo ed è docente di Materie scientifiche, seguendo i fili di pensiero e di riflessione che Etty\Esther Hillesum - giovane donna ebrea ed interessante figura d’intellettuale, uccisa ad Auschwitz - affida alle sue opere pubblicate in Italia da Adelphi.

Avella / Istituto San Vincenzo Pallotti: “Apriamo le porte alla Vita per dare un futuro alla Vita”

Iniziativa organizzata con il concorso dell’Associazione La Piccola Cometa, de Le Ali della Vita e dell Parco del Partenio.

Giornata della vita 1N.R. - 31.01.2020 - In occasione della 42° Giornata Mondiale per la Vita, l’Istituto Paritario San Vincenzo Pallotti, in collaborazione con l’Associazione La Piccola Cometa, Le Ali della Vita ed il Parco del Partenio, ha dato vita al convegno “Apriamo le porte alla Vita per dare un futuro alla Vita”.
Giornata della vita 2jpgSotto la sapiente direzione della docente Maria Rosaria Colletta, si sono alternati a parlare alla platea di giovanissimi studenti e di genitori Francesco IIovino, presidente del Parco del Partenio,; Agostino Vitale, assessore al Comune di Avella; l’apicoltore Antonio Maietta.

Giornata della vita 5Iovino, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza della salvaguardia dell’ambiente, soffermandosi in particolar modo i sulla necessità di sensibilizzare le nuove generazioni sala valorizzazione delle bellezze naturali del territorio; Agostino Vitale, poi, ha manifestato la vicinanza delle Istituzioni ai temi ambientali, illustrando le molteplici attività messe in Giornata della vita 4campo dal Comune; Antonio Maietta, apicoltore rinomato, ha, invece, descritto l’intera trafila della produzione del miele ed il lavoro svolto dalle api al fine di produrre il prezioso nettare, interagendo con gli alunni che si sono alternati in diverse domande e curiosità.
Giornata della vita 6Gli stessi studenti, alla fine, hanno messo in scena un piccolo lavoro musico-teatrale, coordinato dalle docenti, prima di trasferirsi in Piazza Municipio per dare vita ad un flash mob, realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione MELA, dinanzi ad un folto pubblico composto da genitori e spettatori occasionali.
L’Istituto San Vincenzo Pallotti, alla fine, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in particolar modo Saverio Belllofatto per l’impegno profuso e la costante vicinanza all’Istituto.

I VENERDI’ DELLA STORIA. VICENDE E LUOGHI DELLA CITTÀ DI AVELLINO

Visite guidate e filmati a cura di Armando Montefusco, Geppino Del Sorbo e Roberta Giordano. Organizzazione Associazione Culturale ORIZZONTI. Patrocinio del Comune di Avellino.

I venerdì della storia 2N.R. - 15.12.2019 - Venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 17.00, presso il Casino del Principe è stato proiettato il filmatoI longobardi e il casino del principe”, subito dopo è stato visitato l’antico ipogeo.

Si ritiene che il Casino del Principe fosse uno dei loca solatiorum, ovvero le residenze extraurbane che Federico II soleva far costruire in luoghi ameni del Sud Italia per poter dedicarsi alla caccia durante i suoi spostamenti.La struttura attuale è un edificio probabilmente risalente al 1591, realizzato per volontà del principe Camillo Caracciolo come luogo d'accesso ad un sontuoso parco retrostante che, ricco di alberi, piante e fiori esotici, era luogo ideale per caccia e diporto.

avellino casina del principeNel 1647, durante la cosiddetta rivoluzione di Masaniello, sia il castello che il parco subirono ingenti danni a seguito dei quali persero l'antico splendore.
La struttura venne poi riconvertita in taverna ed albergo per i viaggiatori provenienti da Napoli e dirette a Foggia, Bari ed altre località pugliesi. La morfologia della struttura è a due piani con una corte interna a pianta quadrata con aperture laterali che conducono al piano superiore. In posizione prospettica rispetto al portale principale, è collocata una fonte-abbeveratoio che si eleva su un basamento in pietra lavica.

I venerdì della storia Copia 2E’ stato questo il primo appuntamento deiVenerdì della Storia. Vicende e luoghi della Città di Avellino”, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ORIZZONTI e curata da Armando Montefusco, Geppino Del Sorbo e Roberta Giordano.

Il Venerdì successivo, il 13 dicembre, è stato proiettato, presso il Museo Civico di Villa Amendola, il filmato “L’Irpinia nel Risorgimento italiano: volti e luoghi della nostra storia”.

A completamento della manifestazione seguirà, Venerdì 20 dicembre, presso il Centro Anziani Caritas di Via Annarumma, la proiezione del filmatoLa Cattedrale di Avellino”, mentre il 3 gennaio seguirà la proiezione del filmato “L’Avellino del ‘600 e i Caracciolo”, presso il Museo Civico di Villa Amendola, con una visita guidata allo stesso Museo.

Il Programma in dettaglio

Venerdì 6 dicembre 2019 – ore 17.00  - Casino del Principe: proiezione del filmato “I longobardi e il casino del principe”; visita all’antico ipogeo. 

Venerdì 13 dicembre 2019 – ore 17.00 - Museo Civico di Villa Amendola: proiezione del filmato “L’Irpinia nel Risorgimento italiano: volti e luoghi della nostra storia”. 

Venerdì 20 dicembre 2019 – ore 17.00 - Centro Anziani Caritas, Via Annarumma: proiezione del filmato “La Cattedrale di Avellino”. 

Venerdì 3 gennaio 2020 – ore 17.00 - Museo Civico di Villa Amendola: Visita guidata del Museo e proiezione del filmato “L’Avellino del ‘600 e i Caracciolo”.