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Poetando tra gli Ulivi di “San Pietro a Cesarano”

Dal sito del Circolo L’Incontro di Baiano.

 

Poetando sotto lestelle locandinaCarlo Melissa - 30.07.2019 - Si è svolta, presso l'Azienda agricola dei coniugi D'Apolito, in località San Pietro a Cesarano, nel Comune di Mugnano del Cardinale, una splendida location immersa nel verde degli ulivi e l'azzurro del cielo, una bellissima quanto partecipata rassegna culturale:

 

Poetando img 001Alla convention "Poetando tra gli Ulivi", tenutasi il 27 luglio, con inizio alle ore 18.00, promossa ed organizzata da STEFANIA RUSSO, in collaborazione con il CIRCOLO L'INCONTRO di Baiano, hanno partecipato una 50ina di persone tra Poeti, Cantanti, Pittori, declamatori ed amici vari.

Il posto meraviglioso ed emozioni nuove hanno dato vita ad una serata veramente magnifica:

 

Poetando img 002Alla fine l’incontro si è concluso a tavola con una Pasta e Fagioli eccezionale offerta dal socio Ciro Grossi; con panini e porchetta messi a disposizione dai Proprietari; e ancora con mozzarelle e prosciutto, pizzette e parigine preparate dai soci del Circolo; per finire dolci portati da amici vari e la Torta preparata da Stefania. Insomma non è mancato nulla.

Nola: Dibattito di alto profilo sulla Sinistra nel rapporto tra l’Europa e il Mezzogiorno

Lucido e penetrante intervento di Antonio Bassolino nel tracciare gli errori della Sinistra e le prospettive che si profilano per il pieno rilancio del suo ruolo, guardando al Movimento5Stelle. Le analisi di Massimo Paolucci per l’Europa della pace e della solidarietà che superi la buia fase dell’austerità e del rancore. Le forte denuncia di Luigi Napolitano sui ritardi della politica in generale e sulle inadeguatezze del centro sinistra nella città che si prepara ad eleggere la nuova amministrazione.

Libro di PaolucciGianni Amodeo -30.06.2019 - Rilevante e attento riscontro d’interesse e di pubblico per la presentazione del libroUn sogno di Sinistra tra Europa e Mezzogiorno”, scritto dall’eurodeputato Massimo Paolucci, esponente di “Mdp Art. 1” e ricandidato nelle liste del Partito Democratico in seguito all’accordo stretto da Roberto Speranza e Pierluigi Bersani col nuovo segretario Nicola Zingaretti. Lo scorso 15 maggio, i posti a sedere della Sala riunioni del Bar Santaniello non sono bastati a contenere il numero di coloro che hanno partecipato e che hanno seguito con viva attenzione gli interventi dei relatori, di cui si vuole lasciare traccia.

Dibattito sulla Sinistra foto2Il dott. Luigi Napolitano, che ha curato l’organizzazione dell’evento, ha rivolto calorosi ringraziamenti a tutti coloro che, numerosi, sono intervenuti e non si è fatto sfuggire l’occasione per denunciare lo stato di grave difficoltà della politica nella città di Nola e, in particolare, a fronte della presenza pressoché impercettibile dei partiti del centro sinistra alla competizione elettorale in corso nella città bruniana, per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale.

Agli interventi dell’avv. Maria Franca Tripaldi e del prof. Antonio Caccavale, che si sono soffermati su alcuni temi che Paolucci ha affrontato nel suo libro, è seguito quello molto atteso di Antonio Bassolino, che ha proposto un’analisi dell’attuale situazione politica italiana e internazionale, chiamando in causa la necessità per la Sinistra di non continuare a disperdersi in mille rivoli e che sappia decidersi a fare scelte diverse da quelle del recente passato. Per Bassolino c’è bisogno di uno sforzo unitario da parte della Sinistra riformista per provare a fare argine a quel liberismo che ha acuito, e di molto, le diseguaglianze sociali.

Paolucci e BassolinoDuro il giudizio dell’ex presidente della Regione Campania sull’attuale compagine di governo, che non fa altro che litigare e che ha il grave torto di aver ridotto la politica estera italiana ad un semplice risvolto delle beghe interne allo stesso governo. Un tempo era la politica estera a prevalere sulle divisioni interne; oggi sono le divisioni interne a dettare la linea sulla politica estera, col risultato che l’Italia vive una posizione sempre più marginale e ininfluente rispetto a quello che accade in Europa e nel mondo. La stessa cosa avviene per questa Europa unita nella moneta, ma divisa su tante altre cose che le impediscono di diventare il quarto attore sulla scena internazionale e giocarsi le sue carte in un confronto alla pari con gli Stati Uniti, con la Cina e con la Russia.

Dibattito sulla Sinistra foto1Non è stato tenero, Bassolino, con Renzi, al quale ha rimproverato una gestione del Partito Democratico molto poco attenta a farsi sintesi della pluralità e della ricchezza delle diverse anime in esso presenti. Il declino di Renzi, ha sostenuto Bassolino, è iniziato nello stesso momento in cui ha raggiunto il massimo del consenso personale, con il 40 % dei voti che il Partito Democratico raccolse alle europee di cinque anni fa. Ma quel referendum costituzionale fu un grave errore, perché Renzi volle utilizzarlo come un referendum su se stesso e in occasione del quale, Bassolino ha ricordato a quanti non ne fossero a conoscenza, di aver votato “Si”, pur avendo colto un clima che preludeva ad una prospettiva infelice per Renzi stesso e per il partito. Bassolino ha ricordato altri referendum che, nella storia recente, sono stati fatali a coloro che avevano voluto promuoverli con l’intento non velato di trarne benefici personali dal punto di vista del consenso, come fu per Fanfani il referendum sul divorzio del 1974 e per De Gaulle il referendum sulla riforma del senato del 1969.

In un passaggio Bassolino ha espresso apprezzamenti per ciò che il professor Massimo Cacciari va dicendo da qualche tempo e che riguarda il che fare riferito al Partito Democratico che, secondo lui, prima o poi non potrà non prendere in considerazione la necessità di aprirsi al Movimento Cinquestelle.

Ha, infine, toccato il tema delicato delle riforme indispensabili che servono ad un’Europa che voglia essere al servizio dei cittadini e non alla mercé della volontà dei potenti.

A Massimo Paolucci, l’autore del libro, è toccato concludere l’incontro, ed ha egregiamente chiarito il motivo per il quale ha deciso di pubblicare il suo libro proprio in concomitanza con la campagna elettorale in corso per il rinnovo del Parlamento europeo. Era il modo migliore, quello della pubblicazione del libro, per presentarsi agli elettori con un bagaglio di riflessioni e di proposte che dessero il segno di quello che, a suo avviso, l’ Europarlamento dovrà fare per rappresentare al meglio i cittadini e per mettere in campo politiche molto più incisive in ordine a modelli di sviluppo ecosostenibile e a criteri di giustizia economica e sociale; per un’ Europa che si lasci alle spalle l’epoca buia dell’austerità e del rancore per tornare ad essere un grande traguardo di pace e solidarietà.

Avellino / Circolo della Stampa: “Sviluppo e benessere in azienda: come costruire relazioni funzionali”

Seminario conclusivo del CicloTutti Pazzi per la Psicologia”, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia (A.Ir.P)

 

 

Avellino Circolo della StampaN.R. – 22.06.2019 - Si è tenuto mercoledì 19 giugno, alle ore 16.00, presso il Circolo della stampa di Avellino, il sesto Seminario del Ciclo “Tutti Pazzi per la Psicologia”, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini alla comprensione del ruolo che svolge lo psicologo in ambito aziendale.

Il seminario, organizzato dall'Associazione Irpina di Psicologia con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Campania e di Confindustria – Avellino, dopo i saluti della Dr.ssa Rosa Bruno, Coordinatrice dell'Associazione Irpina di Psicologia, e della Dr.ssa Maria Grazia Villano, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria di  Avellino, è stato introdotto dalla relazione della Dr.ssa Marianna psicologia 696x465Patricelli, Psicologa, Psicoterapeuta e formatrice aziendale, dal titolo “L’intervento dello psicologo in azienda: la valorizzazione delle relazioni”.

Il tema della qualità della vita nell’ambito lavorativo ha assunto negli ultimi anni un’importanza crescente in relazione all’incremento della complessità dei contesti sociali ed economici entro cui operano persone e aziende”, ha spiegato la Dr.ssa Patricelli, “risulta fondamentale, pertanto, dedicarsi all’attenzione ed alla cura del safe imagecapitale umano dell’azienda ed alla cura delle relazioni e del benessere psicofisico dell’individuo nel contesto lavorativo”.

Sono seguite, moderate dalla giornalista Dr.ssa Simona De Cunzo, le relazioni della Dr.ssa Maria De Cola, Psicologa e Psicoterapeuta, dal titolo “Benessere e gestione del tempo e delle risorse: prevenire lo stress lavoro-correlato”; dell'Avv. Antonio Petrozziello, civilista e giuslavorista, che ha illustrato i contorni giuridici del mobbing; della Dr.ssa Angela Aitella, Psicologa, che è intervenuta sulle insidie delle realtà organizzative, in particolare mobbing e burn-out, ed è stato concluso dall'Ing. Giandomenico Dello Iacono, Ingegnere di Processo, Aurubis Italia S.r.l. che ha portato la testimonianza di un intervento formativo in azienda

Baiano / Costituzione e libertà religiosa: All’ ”Incontro” dialogo con don Franco Iannone e Franco Manganelli

Proficuo e interessante il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola. Dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis.

statuto albertino 12354856064Gianni Amodeo – 5 giugno 2019 - Dallo Statuto albertino alla Costituzione che fissa l’assetto dello Stato laico ed a-confessionale, affermando il primato sia delle libertà civili e di coscienza, sia della pluralità delle confessioni religiose, quali fattori basilari dell’umana promozione e armoniosa convivenza tra uomini e popoli. E’ l’itinerario di evoluzione ed emancipazione sociale, percorso in oltre un secolo e mezzo di storia civile e politica, che segna l’approdo alla democrazia aperta, affrancata dall’ordinamento giuridico che conferiva alla religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato, con tutti i correlati effetti normativi e regolatori della sfera dei diritti personali, inter-personali e civili.

La Questione romana vignetta satiricaEra il riconoscimento, che costituiva uno dei principi dello Statuto albertino presidio del Regno sardo-piemontese e recepito  quale ordinamento dello Stato unitario, con la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo del 1861, mentre Roma, dopo la presa di Porta Pia il 20 settembre del 1870,  ne sarà dichiarata capitale a gennaio del 1871, innescando la “Questione romana”, per la quale lo Stato nazionale appena formatosi non era riconosciuto dalla Chiesa cattolica, che conservava   forti e marcate prerogative nell’esercizio del potere temporale, nella sua pienezza d’autonomia politica e di compiuta legittimazione.

patti Lateranensi 750 422Si configurò così la condizione di separatezza che sarà superata e risolta l’11 febbraio del 1929 con i Patti Lateranensi, sottoscritti da Mussolini e dal cardinale Gasparri, che sancivano la reciprocità di riconoscimento per ruoli e funzioni distinti tra Stato e Chiesa e la connessa disciplina dei loro rapporti. Era l’intesa bilaterale che, tra le altre norme concordatarie e disposizioni di convenzione finanziaria, confermò per la religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato che, a sua volta, pur conservando la forma monarchica, si era, intanto, venuto strutturando, in sostanza, nelle articolazioni della diarchia monarchica e fascista.

costituzione italiana 544885Poi, c’è la grande svolta della storia nazionale, con l’avvento dello Stato repubblicano e democratico plasmato e modellato dalla “Carta” del 1948 che regola la materia religiosa negli artt. 7 e 8;  e se l’art. 7 recepisce i Patti Lateranensi, assimilandoli alle disposizioni costituzionali, con la conferma della religione cattolica quale religione di Stato, l’art. 8 delinea, invece e compiutamente, la visione della nuova società pluralistica e democratica, affermando la libertà desercizio di tutte le confessioni religiose. E’ il tassello di fondamentale costituzionalità che s’integra e completa nel 1984 con Nuovo Concordatol’Accordo di Villa Madama, firmato da Craxi e dal cardinale Casaroli; è il tassello della sostanziale modifica dell’art. in ordine alla componente della ricezione dei Patti Lateranensi e con la conseguente abolizione del principio della religione di Stato.

La modifica fu attuata senza far ricorso alle complesse procedure di revisione costituzionale, ma solo seguendo l’applicazione di una legge ordinaria, dal momento che i Patti Lateranensi con la ricezione nell’art. 7 erano stati assimilati per rango alle norme costituzionali, senza averne, tuttavia, la natura strutturale. Era il Papa Giovanni XXIII 1profilo formale dell’osservanza di una legge ordinaria, quello a cui corrispondeva, e corrisponde, non solo il “senso della storia”, ma anche e soprattutto la volontà politica di dare compiutezza operativa alla pregnanza dei valori della Costituzione nella vita sociale, senza dire dei nuovi scenari aperti nella Chiesa cristiana e cattolica per impulso di Giovanni XXIII, il Papa della “Populorum progressio” e del Concilio Vaticano II

Laicità e religione: modello francese e modello italiano          

Teologia del popolo e l’apertura del cristianesimo cattolico 

Incontro 1 DSCI0022 1 1 577x381Proficuo e interessante, sullo sfondo delle coordinate proposte per sommi capi, si dipanava il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola; dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, per la “stazione” di turno del  “Viaggio nella Costituzione”, promosso dal Circolo “ L’Incontro” e tenutosi alla fine del mese di maggio. 

Incontro 3Sulla scia di articolate riflessioni, Manganelli focalizzava, in particolare, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, evidenziandone l’indipendenza e l’autonomia nel proprio ordine, secondo i postulati della Costituzione; e nel marcare il rapporto tra laicità e religione, sottolineava i tratti distintivi del modello francese, per il quale non sussiste alcuna compatibilità tra l’ una e l’ altra, configurandosi la laicità con caratteri irreligiosi, anti-religiosi, anti-chiesastici o anticlericali. Con diverse connotazioni - sottolineava Manganelli - si atteggia il modello italiano, per il quale tra laicità e religione corrono legami di compatibilità, nell’ambito, però, di condizioni e paradigmi specifici, per i quali la religione non va concepita né vissuta quale fonte di comando sacrale, né nella dimensione clericale, dedita alla cura degli interessi del clero riconosciuto come ceto di rango superiore, né in quella fondamentalista, quale ispiratrice e modello della società basata su testi sacri, né in quella integralista, che  contempla e postula nelle norme religiose l’esclusiva e assoluta matrice della società, della politica e della cultura.

Incontro 2Posto in rilievo, il ruolo della Chiesa impegnata per il bene spirituale dei fedeli e quello della Comunità politica impegnata per il bene comune temporale dei cittadini, Manganelli prospettava la rilevanza della distinzione tra il profano e il sacro; una distinzione, in virtù della quale la religione semina e diffonde quegli ideali e valori di vita con la parola detta, scritta e ritualizzata che la fede raccoglie e fa propri praticandoli nella realtà sociale. E sotto questi aspetti, il Cristianesimo non costituisce un progetto di società alternativo, bensì una risorsa, di cui una testimonianza significativa è data dall’ amore-agape lasciato in eredità da Gesù. E’ l’” amore espansivo e non possessivo”, che attraversa e annulla la separazione tra gli esseri e permette loro - spiegava Franco Manganelli - di dimorare l’uno accanto e dentro l’altro nella solidarietà attiva. E così il comportamento dei credenti cristiani non interviene a fianco degli stili di vita già esistenti e osservati, come per aggiungerne, o imporne, uno nuovo o alternativo e migliore, ma si dispiega come fermento, risorsa, generando lo “stile di stili”.

Iannone DSCI0020 1Tra i temi analizzati da don Franco Iannone di rilievo la correlazione tra amore-agape e la trascendenza della dignità della persona umana, ch’è intrinseca e connaturata con la concezione cristiana della vita. Un passaggio, che faceva emergere gli orizzonti disegnati dal Concilio Vaticano II con cui la Chiesa si è aperta alle profonde dinamiche che regolano la società; orizzonti che s’inscrivono in quella fede autentica, evocata spesso da Papa Francesco e che “implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

Incontro 5In questa luce, don Franco Iannone tratteggiava aspetti significativi della Teologia del popolo affermatasi  sulle tracce della Teologia della liberazione che si è venuta diffondendo in America Latina, soprattutto nel XX secolo, veicolando i valori e la spiritualità, con cui il Cristianesimo cattolico può  concorrere alla diffusione e alla pratica del Bene comune e all’emancipazione di uomini e popoli in moto ascensionale dal “basso”, facendo leva sui principi del Vangelo e della fede che li rende vivi e concreti. Una capacità di concorso e di potenziale supporto, che non conosce frontiere e chiusure, connaturata e intrinseca com’è all’ecumenismo cristiano. 

Piedimonte Matese / #IlluminArti2019 #la poesia: Si accende il borgo

Tutto in una notte all’Ottava Edizione.

LOCANDINA PiedimonteC.S. – 05.07.2019 - Presentata in conferenza stampa Mercoledì 29 maggio, presso la sala Consiliare di Piedimonte Matese (CE), si è tenuta lo scorso 1 giugno l’ottava edizione della manifestazione #Illuminrti2019 #la poesia.

Arte, spettacolo, musica, enogastronomia e soprattutto poesia, sono stati gli ingredienti principali dell’appuntamento di quest’anno che dalle 19.00 alle 24.00 di sabato 1 giugno 2019 ha accompagnato la cittadinanza in un viaggio ricco di suggestioni alla riscoperta del patrimonio artistico del centro storico, riportandolo al suo antico splendore.

Piedimonte 3La manifestazione, unica nel suo genere, coniuga la riscoperta del territorio con effetti scenici e giochi di luce su tutti gli edifici di interesse culturale, con coreografie e poesie, con installazioni fotografiche lungo tutto il percorso.

Alla conferenza stampa è stata presente l’assessore regionale Sonia Palmeri, cittadina matesina, sempre attenta a cogliere ogni opportunità per promuovere la Sonia Palmeri 10 1valorizzazione del territorio casertano. Infatti l’Assessore Palmeri, con grande intuizione e sensibilità, è stata l’artefice unica dell'incontro fra Byblos, ideatrice dell’evento, e il main sponsor Softlab Spa, un'azienda di respiro nazionale che ha mostrato grande attenzione e ascolto rispetto a un percorso che mira al rilancio del patrimonio culturale di Piedimonte Matese e dell’Alto casertano, legandolo all’innovazione tecnologica.

A testimonianza di una sinergia d’intenti, volti al rilancio di un territorio ricco di storia, cultura e arte, alla conferenza stampa era presente il Presidente di Softlab SpaLeonardo Iacovelli.

Piedimonte 4Oltre 40 gli eventi di Illuminarti2019, che sono sapientemente stati racchiusi tutti in una notte e che hanno avuto come palcoscenico naturale le seguenti strade e piazze del borgo antico: Via Ercole D’Agnese, Piazza Ercole D’Agnese, Largo San Domenico, Complesso Museale San Tommaso D’Aquino, Corte Suore Canossiane, Cappella di San Biagio, Via Ercole D’Agnese Alta, Slargo Enrico Caruso, Rampe di San Marcellino, Palazzo Leonetti, Basilica Santa Maria Maggiore, Cortile Casa Catarcio, Belvedere Aurora Sanseverino, Palazzo Ducale Gaetani D’Aragona, Largo Santa Maria Vecchia, Via Sorgente e Largo Sorgente, Palazzo Potenza, via Pietà, Largo San Sebastiano.

Piedimonte 2Alla manifestazione ha partecipato una folta rappresentanza dell’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che ha sancito un gemellaggio fra città di Piedimonte e Caserta, uniti nella valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale della provincia casertana.

L’accoglienza, l’info point, la vigilanza, il supporto logistico sono stati curati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero V. Cappello e dell’Istituto Industriale G. Caso di Piedimonte Matese.