SAN GENNARO VESUVIANO: IN FUNZIONE LA CASA DELL’ACQUA

Parte nelle scuole il progetto watergame

sangennaro3N.R. – 18.02 2016 - Apre i battenti la Casa dell’Acqua di San Gennaro Vesuviano, realizzata da GORI, in collaborazione con il Comune, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana (ex Provincia di Napoli).

Dopo la benedizione di rito, il sindaco di San Gennaro Vesuviano, Antonio Russo, e Antonio Sodano,  componente del consiglio di amministrazione di GORI,  hanno spiegato ai cittadini presenti l’importanza di questa struttura per la comunità ed hanno azionato per la prima volta l’erogatore di acqua liscia e frizzante.

La Casa dell’Acqua è videosorvegliata ed ha come obiettivo prioritario la riduzione delle bottiglie di plastica da smaltire, con considerevoli benefici per l’ambiente e per le casse comunali. L’acqua, proveniente dalla rete pubblica gestita da GORI, ha una qualità garantita dai frequenti controlli che l’azienda svolge attraverso il Laboratorio interno, che si affiancano a quelli realizzati dall’ASL.

All’evento hanno partecipato anche un centinaio di alunni dell’Istituto Comprensivo “Biagio Cozzolino” e dell’Istituto Superiore “Caravaggio”.

Nelle prossime settimane, poi, inizieranno nelle Scuole Elementari cittadine, alla presenza di Capitan Eco (l’eroe amico dell’ambiente), gli incontri per presentare il WATERGAME, quiz online a premi, attraverso il quale i bambini, supportati dai docenti, potranno testare la propria conoscenza in merito alla salvaguardia dell’ambiente ed in particolare al corretto utilizzo della risorsa idrica.  

Ringraziamo la GORI – ha detto il sindaco, Antonio Russoed andiamo ad aggiungere un altro tassello al programma di rispetto dell’ambiente, dopo la realizzazione dell’isola ecologica. Se questa struttura avrà successo siamo pronti a realizzarne altre in zone periferiche della città. Invito i cittadini ad utilizzare la Casa dell’Acqua perché ci permetterà di risparmiare parte del notevole costo legato allo smaltimento della plastica”.

Il mio messaggio è volto soprattutto ai ragazziha aggiunto Antonio Sodano, del consiglio di amministrazione GORI – che devono capire l’importanza della diminuzione della plastica, soprattutto perché non sempre è riciclata nel modo corretto e finisce negli inceneritori, aumentando i danni per l’ambiente. GORI sta puntando molto sulle nuove generazioni e ben presto saremo presenti anche nelle scuole di San Gennaro Vesuviano per avviare la campagna rivolta al corretto utilizzo della risorsa idrica. Approfitto per ricordare alle amministrazioni comunali che per le famiglie in difficoltà economica vi sono più di 2 milioni di euro derivanti dal Bonus Idrico 2015”.

Somma Vesuviana: Torna il cinema nell'ex Arlecchino

L'impegno delle associazioni culturali del territorio mette in piedi la rassegna cinematografica "Somma al Cinema 2016" al Teatro Summarte

Locandina cinemajpgCarla De Felice - Somma Vesuviana - 07.01.2016 - Mercoledì all'insegna del cinema di qualità per i cittadini sommesi, grazie a una rassegna che si terrà al teatro Summarte a partire dal 13 gennaio. Un'idea nata dall''Arci ma condivisa e realizzata da tutte le altre realtà del territorio: Fontana Chiara, Gli amici del Buon Vivere, Universo di Mimì, Ass. Festa delle Lucerne, Percorsi di danza e Rosanna Cimmino.

Il primo appuntamento per il 13 gennaio vedrà sul grande schermo "Le cose belle", un film realizzato da Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, uno dei documentari più belli e intensi realizzati sulla città di Napoli. Alla proiezione sarà presente anche Antonella Di Nocera, in veste di produttrice.
Il programma è sostenuto dal patrocinio di UCCA, che riconosce l'iniziativa nella propria rassegna itinerante "L'Italia che non si vede", da ArciMovie, e dallo stesso Summarte.
Le associazioni tengono a specificare che la rassegna "Somma al Cinema" è solo una delle tante altre in cantiere, le quali riguarderanno non solo il cinema; sarà, infatti, a breve pubblicato anche un ottimo programma di concerti e spettacoli musicali.

Queste le proiezioni in programma:
13 gennaio: "Le cose belle" di A. Ferrente e G. Pipierno
27 gennaio: "Ogni cosa è illuminata" di Liev Schreiber
03 febbraio: "Cloro" di Lamberto Sanfelice
10 febbraio: "Janara" di Roberto Bontà Polito
17 febbraio: "Short Skin" di Duccio Chiarini
24 febbraio: "La famiglia Bélier" di Éric Lartigau
02 marzo: "La bella gente" di Ivan De Matteo
16 marzo: "Airbag" di Juanma Bajo Ulloa
23 marzo: "Vergine Giurata" di Laura Bispuri
30 marzo: "Mio Cugino" corto di Raffaele Cerielo, e di seguito i corti di Vincenzo Caputo
06 aprile: "Napolislam" di Ernesto Pagano
13 aprile: "Pranzo di Ferragosto" di Gianni Di Gregorio
20 aprile: "Lei disse si" di Maria Pecchioli

Per usufruire dell'iniziative, c'è già la possibilità di abbonamenti e affiliazione. 

SAN GIUSEPPE VESUVIANO: GUARDIE AMBIENTALI D’ITALIA IN AZIONE

foto G A NapoliC.S. – 07.11.2015 - Nel corso di un servizio predisposto dal Distaccamento Operativo Comunale, nella notte di ieri, le guardie volontarie coordinate dal Responsabile Provinciale della Vigilanza Luigi Benitozzi si sono trovate a sedare una rissa fra extracomunitari.

Il territorio di San Giuseppe Vesuviano è noto per l’esponenziale presenza multietnica che in diverse occasioni, e soprattutto nelle ore notturne dei fine settimana, diventa scenario di risse anche per futili motivi, poiché spesso si tratta di soggetti in preda a crisi alcoliche.

Le pattuglie delle Guardie Ambientali d’Italia, associazione di volontariato impegnata  sul territorio Sangiuseppese per il patto della Terra dei fuochi, è intervenuta allertando tempestivamente il 118 e i Carabinieri della locale stazione che hanno poco dopo ripristinato la normalità.

Per tutta la notte, le guardie volontarie del Distaccamento di San Giuseppe Vesuviano, sono state impegnate per il controllo ambientale del territorio finalizzato al contrasto del fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti. Un’iniziativa che si inquadra nell’ambito del Patto della Terra dei Fuochi, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che proprio qualche giorno fa ha rimodulato le cadenze della raccolta differenziata nell’auspicio che possa essere raggiunto l’obiettivo di aumentarne la percentuale.

Vino: Venerdì ad Ottaviano la sfida per il miglior Lacryma Christi dell’anno

locandina5Da metronapoli.it - 16/12/2015 - Saranno nove i produttori a contendersi il marchio “Casavesuvio Oro 2015” come miglior Lacryma Christi dell’anno, e saranno scelti non da una giuria di esperti sommelier, ma dai cd. “consumatori medi”, ovvero da coloro i quali - scelti a campione in base all’età, sesso, provenienza geografica, professione, etc. tra coloro che parteciperanno – vanno in enoteca, al supermercato o in cantina e comprano vino.  

È arrivata, infatti, alla seconda e ultima tappa la Prima Edizione del Lacryma Christi Tasting Contest: venerdì prossimo, 18 dicembre, nella splendida cornice del Castello Mediceo di Ottaviano, alle ore 18 e 30 sarà la volta dei bianchi, mentre alle 20 e 30 prenderà il via la sfida dei rossi

I giurati avranno in mano, oltre al bicchiere, una scheda tecnica del vino e dell’azienda produttrice. E, soprattutto - a differenza di quanto accade solitamente con le valutazioni dei sommelier - dovranno esprimersi anche sul rapporto qualità/prezzo. I punteggi ottenuti da ciascun vino saranno indicati su una “scheda di apprezzamento” e saranno sommati a quelli ottenuti nella prima tappa, che si è svolta a Cercola il 10 dicembre. Chi si aggiudicherà il primato? 

La manifestazione, organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Casavesuvio, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Parco Nazionale del Vesuvio, della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, di Legambiente e di Federconsumatori Campania, ha lo scopo principale di promuovere un prodotto di eccellenza del territorio – Lacryma Christi del Vesuvio sarebbe il nome di vino più conosciuto al mondo - e di mettere in contatto i consumatori con i prodotti e i produttori senza la mediazione di “esperti”. 

Dopo anni in cui l’immagine del Vesuvio nel mondo è stata purtroppo quella di un’enorme discaricaha affermato il Vice Sindaco della Città Metropolitana, Elena Cocciaè arrivato il momento di rialzare la testa, di far conoscere a tutti, a cominciare dai residenti fino ai turisti internazionali che finalmente stanno dimostrando di riapprezzare il nostro territorio, la qualità e l’eccellenza dei nostri prodotti. Ed è per questo che abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa, perché siamo convinti che occorra prendere coscienza delle nostre potenzialità e valorizzarle affinchè possano diventare volano di sviluppo per l’intera area metropolitana”.

Voglio ringraziare il Parco Nazionale del Vesuvioha invece sottolineato il Consigliere delegato all’Agricoltura della Città Metropolitana, Paolo Avitabile - per il supporto offerto a questa iniziativa, che insieme ad altre stiamo mettendo in campo per tutelare l’ambiente nell’intera area metropolitana. È necessario sostenere tutte le attività inerenti l’agricoltura perché essa costituisce il primo presidio per la salvaguardia dell’ecosistema e per la prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico purtroppo piuttosto frequenti sul nostro territorio”. 

La nostra Associazioneha aggiunto il Presidente di Casavesuvio, Domenico De Falcosi propone di recuperare il brand Vesuvio attraverso una serie di iniziative volte alla promozione delle produzioni locali quali il vino, le albicocche, i pomodorini, il miele, lo stoccafisso ed il baccalà, specie, come in questo caso, quando realizzate da piccole imprese, e di creare un marchio ‘partecipato’, ovvero un riconoscimento attribuito dai consumatori sulla base del rispetto di elevati standard produttivi e dei loro gusti”.

Per quel che riguarda il Contest – ha concluso De Falco – ci proponiamo nel prossimo anno di portarlo in tutta la Campania e nei grandi Saloni del Gusto e, perché no, di estendere il format anche agli altri prodotti”.

Calici in alto, dunque, venerdì ad Ottaviano. La manifestazione è aperta a tutti, ed è previsto un contributo per la degustazione. I partecipanti saranno chiamati a compilare una scheda personale, sulla base della quale l’Associazione sceglierà i giurati, che saranno otto per ciascuno dei due contest (bianchi e rossi).

 

15 uva vesuvioLACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO – SCHEDA TECNICA

La Denominazione di Origine Controllata (DOC) “Vesuvio” è riservata ai vini provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, dai seguenti vitigni:

Vesuvio bianco - Lacryma Christi bianco, Lacryma Christi spumante e Lacryma Christi liquoroso:

-Coda di volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) minimo 35%;

-Verdeca; massimo 45%;

Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel

vigneto fino ad un massimo 20%.

Vesuvio rosso e Vesuvio rosato – Lacrima Christi rosso e Lacrima Christi rosato:

-Piedirosso (localmente detto Palombina) minimo 50%;

-Sciascinoso (localmente detto Olivella) massimo 30%;

Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico fino ad un massimo del 20%.

Zone di produzione: Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Vesuvio” debbono provenire dalla zona di produzione che comprende tutto il territorio amministrativo dei comuni di: Boscotrecase, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio e parte del territorio amministrativo dei comuni di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Cercola, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana. Tutti in provincia di Napoli.

Condizioni ambientali: Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Vesuvio” devono essere quelle atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.

Sono, pertanto, da ritenersi idonei i terreni di buona esposizione in declivio, di natura vulcanica, ricchi di potassio e con esclusione di quelli particolarmente umidi.

I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini derivati.

La produzione massima: La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata non deve essere superiore a: 10,00 tonnellate/ettaro.

Titolo alcolometrico: Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Vesuvio” un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:

-Vesuvio rosso e rosato 10,00% vol.

-Vesuvio bianco 10,50% vol.

Resa massima: La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 70%.

La locandina dell'evento:19_Locandina_Lacryma_Christi_Contest.pdf

Autore:Redazione Rete Civica Metropolitana
Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
URL:http://www.rcm.napoli.it

Arrivano a Somma Vesuviana i “Tempi Di-vini”

Tempi Di viniSilvia Giustiniani – 02.11.2015 - Sabato 7 novembre alle ore 21.00, al Museo Contadino di Somma Vesuviana, ci sarà lo spettacolo “Tempi Di-vini”, un nuovo appuntamento del progetto di Crasc Teatro "31 Salva tutti!”, che ha come obiettivo quello di salvaguardare e dare rilievo alle tradizioni campane, organizzando vari spettacoli nei luoghi più importanti della nostra regione.

“Tempi Di-vini”, diretto da Fabio Cocifoglia e prodotto dall’Associazione Il Torchio, nasce “dalla raccolta di racconti sul vino e brindisi legati al territorio di Somma Vesuviana”, come racconta Fabio Cocifoglia.

La prima parte è dedicata a tutti quelli che per un motivo o per un altro si sono dovuti allontanare dal proprio paese in cerca di fortuna […]. Dall’inizio del ‘900 innumerevoli navi sono salpate dal porto di Napoli cariche di uomini, donne e speranze. Navi che facevano rotta verso la lontana America. Sui ponti di quelle navi spesso avvenivano incontri, si intrecciavano storie, che i nostri nonni ancora ci raccontano. Tra questi, ne abbiamo scelto uno divertente in cui alcuni migranti di Napoli alla volta dell'America sognano il loro futuro. La seconda parte raccoglie altre storie di nonni sempre legati al vino. Racconti e brindisi lasciati nelle bottiglie, in plichi arrotolati, come messaggi lanciati alle nuove generazioni nella speranza di essere ricordati. Sarà il pubblico a “ritrovare” questi messaggi e a lanciarne il racconto. Storie dai tempi divini dei miti fondanti ai giorni nostri, dove il rituale del condividere del buon vino raccontando di sé e ascoltando l'altro resta vivo nella tradizione di Somma Vesuviana”.