Camposano: Inaugurato il Centro Polifunzionale ed Insediato il Gruppo di Protezione Civile Comunale

 

Centro polifunzionaleVincenzo Esposito -  14.03. 2016 -Lo scorso sabato 13 marzo, è stato inaugurato il Centro Polifunzionale del Comune di Camposano ed è stato  insediato nel suo interno il Gruppo di Protezione Civile che avrà nella  struttura la propria sede operativa.

Il Comune di Camposano – si legge nella nota diffusa -  dopo avere redatto il Piano di Emergenza Comunale, in seguito al progetto finanziato nell’ambito del Por-Fesr Campania 2007/2013 - Obiettivo Operativo 1.6 - Attività di predisposizione, applicazione e diffusione dei Piani di Protezione Civile Comunali,  ha inteso istituire il nucleo di volontari di Protezione Civile Comunale.

 Protezione CivileA tale scopo ha aggiornato ed approvato il regolamento di Protezione Civile Comunaleed emanato apposito avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla iniziativa. È stato così costituito il gruppo di volontari ai quali, dopo una fase di informazione sulla pianificazione di emergenza del nostro Comune e sui compiti e sui ruoli in tempo di pace e in occasione di calamità naturali della figura dell’operatore di Protezione Civile, è stata assegnata una sede adeguata alle esigenze che un nucleo di intervento in emergenza deve necessariamente avere. La struttura scelta è il Centro Servizi in località Cimitero, struttura adeguata sismicamente e dotata dei servizi necessari alle comunicazioni. Tale struttura sarà completata ed infrastrutturata in modo da essere efficiente ed operativa in caso di necessità emergenziali.

Barbati Camposano iMa la cosa veramente importante – continua l’intervento del primo cittadino, Giuseppe Barbati - è rappresenta dalla definizione del Sistema di Protezione Civile dell’Area Nolana, un moderno ed efficiente apparato in grado di essere da supporto in caso di necessità all’intera comunità del nolano. Il nuovo approccio, basato sulla diffusione della cultura del rischio e sulla costruzione del giusto rapporto tra le opere che costruisce l’uomo,  la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei cittadini, rappresenta l’elemento di partenza verso il coinvolgimento delle istituzioni e degli Enti preposti al governo del territorio. Essendo l’ambito Nolano un territorio urbanisticamente ed infrastrutturalmente molto complesso, la quotidiana ricerca di un tale equilibrio porta ad affrontare notevoli difficoltà, ingigantite fino a questo momento dalla mancanza di una qualsiasi forma efficiente di pianificazione del territorio in prospettiva di rischio.

Abbiamo, quindi, approfittato della opportunità di finanziamento a supporto dei Comuni, delle provincie e degli Enti Sovracomunali, da parte della Regione Campania – sosiene il sindaco -  ed abbiamo predisposto una serie di iniziative in materia di rischi naturali e salvaguardia dei cittadini laddove i territoriali risultano caratterizzati da particolari problematiche naturali ed antropiche. Questo percorso porta ora al coinvolgimento di tutti i nuclei comunali di protezione civile del comprensorio nolano, affinché si realizzi un sistema di intervento a supporto di quello che dovrà essere il Piano Intercomunale di Protezione Civile e, nel contempo, avviare l’istituzione dei Presidi Territoriali Idrogeologici ed idraulici della Regione Campania anche nell’area nolana.

Apparteniamo ad un territorio che presenta molte problematiche legateai deflussi delle acque negli alvei torrentizi, non poche sono state le calamità che hanno colpito il nostro comune ed altri comuni del nolano in epoca storica e recente fino all’attualità. L’individuazione della struttura è fondamentale in quanto è ubicata in una posizione strategica rispetto agli assi di collegamento in emergenza. La riuscita di un intervento in emergenza, infatti, è legata al tempo impiegato per raggiungere le aree di interesse.

Un notevole passo avanti con il superamento della logica della tradizionalepianificazione in prospettiva di rischio. Oramai è chiara l’importanza della problematica e sono chiare le ragioni di interventi urgenti in materia. A conferma la stessa regione Campania ha programmato ed attuato gli interventi per la realizzazione del sistema dei Presidi Territoriali idrogeologici ed idraulici, moderne strutture con la funzione di controllo e monitoraggio del territorio, composte da figure professionali dotate di alta specializzazione in materia di rischi naturali. In merito gli ordini professionali hanno già avviato procedure di selezione di coloro che ne faranno parte.

E’, quindi, evidente – conclude Barbati - che a questo importante appuntamento il Comune di Camposano non è mancato. Con la propria struttura rappresenta, quindi, un importante volano proprio nella direzione di una progettazione di un “Sistema integrato di protezione civile” nell’ambito dell’area Nolana. Se è vero, infatti, che la protezione civile è un servizio pubblico fondamentale, è altrettanto vero che esso deve essere fornito alla collettività nel modo più efficiente ed efficace possibile, attraverso l’apporto delle diverse componenti della società, ciascuna con un proprio contributo nel fronteggiare anche disastri ambientali come quelli che quotidianamente il nostro paese si trova a fronteggiare.

La seconda parte del lavoro riguarderà la verifica della capacità di intervento delle strutturecomunali in emergenze naturali ed antropiche, lo sviluppo del modello di intervento, l’informazione ed il coinvolgimento della popolazione e delle scolaresche e, non ultima, la predisposizione delle azioni da intraprendere per la riduzione dei rischi sull’intero territorio del comprensorio nolano”.

San Vitaliano: In ricordo dell’Avv. Masi, il Sindaco più longevo d’Italia, richiesta l’intitolazione di una strada

Avviare l'iter previsto dalla normativa vigente per poter intitolare pubbliche strutture, piazze o strade del nostro paese, la richiesta della Populorum Progressio Onlus, a dieci anni dalla scomparsa dell’Avvocato Masi

Il sindaco MasiNicola Riccio -  17.03.2016 -  Sono trascorsi quasi dieci anni da quel 25 marzo 2006, giornata in cui San Vitaliano perse una delle colonne portanti della propria comunità: l'avvocato Filippo Masi, non un sindaco, ma il sindaco. 56 anni da primo cittadino e record italiano di longevità alla guida di un Comune .

Masi era nato a San Vitaliano il 17 maggio 1921. Padre di 3 figli: Rosalia, Francesco e Marcella e nonno di 6 nipoti: Maria Luisa, Marcella, Giovanni, Filippo, Luisa e Paola, venne eletto la prima volta nel 1944, grazie alla lista"SOLE E GRANO"di cui fu leader . Un pezzo di storia del Comune di San Vitaliano, dunqueA ricordarlo una richiesta protocollata a nome della Populorum Progressio Onlus ed inviata allaGiunta targata Falcone. “ Nel 2016, per l'esattezza tra poche settimane, saranno passati esattamente 10 anni dalla scomparsa dell'avv. Filippo Masi, già sindaco del nostro Paese, la cui storia è indissolubilmente legata a quella diMons. Gennaro Falconee del compianto dott. Salvatore Giuseppe Raimo”.

Così la nota dell’Associazione che fa capo all’Assessore Malescie che si rivolge al Sindaco in persona : “ Consapevole della sua sensibilità e del suo impegno per la tutela e la valorizzazione delle tradizioni e dell'identità locali, fortemente correlati all'identità di un territorio, di una Nazione, di un popolo, con la presente desideriamo esporle una proposta volta a valorizzare le radici culturali del nostro amato paese, San Vitaliano, all'interno della più ampia valorizzazione delle radici culturali del nostro Paese, l'Italia”.

Riteniamo – chiude la nota dell’associazione  Populorum Progressio Onlus -che possa essere un segnale concreto per trasmettere alle nuove generazioni i valori che animarono quelle persone di cui ancora oggi ricordiamo, tra le altre cose, l’impegno, la lungimiranza, l’umiltà”. 

TUFINO: ARRIVA IN CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA IL CASO QUOTE RISTORO AMBIENTALE

EspositoRaffaele De Falco – 20.02.2016 - Andrea Esposito, consigliere di opposizione (Fratelli d’Italia) al Comune di Tufino, lo aveva annunciato una settimana fa, per risolvere l’annosa problematica in cui versa il Comune: “ Vuol dire che mi rivolgerò al mio partito “Fratelli d’Italia”, nelle persone del consigliere regionale Luciano Passariello e dell’onorevole Marcello Taglialatela, confidando nella soluzione al grave problema”.

La risposta del partito a cui appartiene Andrea Esposito non è tardata ad arrivare; infatti, durante la seduta del Consiglio Regionale del 19 febbraio, il Consigliere Regionale di Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale Luciano Passariello ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto dall’intero Consiglio Regionale, in riferimento alla situazione finanziare del Comune di Tufino, che, in attesa di ricevere le somme spettanti dai ristori ambientali e avendo operato con anticipazioni di cassa, corre il rischio di non poter garantire alcun servizio ai cittadini dal mese di aprile prossimo.

PassarielloConsideratoha dichiarato Passariello nell’occasionela gravita e l’urgenza con la quale il Comune di Tufino ha richiesto la convocazione di un tavolo tecnico per esaminare la situazione economica finanziaria dell’ente e le spettanze derivanti dai ristori ambientali, credo sia giusto che il Consiglio Regionale di confronto con il Comune di Tufino per trovare in tempi rapidi le giuste soluzioni alla delicata problematica”.

Il documento, presentato dal Consigliere Passariello a firma dell’intera rappresentanza di centro destra al Consiglio Regionale della Campania, impegna la Giunta De Luca ad affrontare la problematica in maniera urgente ed incisiva attraverso un’efficace azione di coordinamento istituzionale.

Sarà convocato con urgenza un tavolo istituzionale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Città Metropolitana di Napoli, la SAPNA S.p.A e la Regione Campania al fine di addivenire, nel rispetto dei principi di collaborazione istituzionale, ad una definizione della gravosa vicenda, provvedendo ciascun soggetto alla liquidazione della somma a proprio carico.

Tutela del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop”: Il Consiglio comunale di Acerra vota contro la creazione di un Igp “Pomodoro San Marzano” e sollecita la Regione Campania, il Ministero e il Parlamento Europero, ad estendere anche il march

comune di acerraliria tar – 08-03.2016 - Il Consiglio comunale di Acerra si è riunito nella mattinata del 7 marzo, alla presenza di esponenti del mondo agricolo e imprenditoriale locale, del Presidente del Consorzio del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino” Tommaso Romano, per discutere della “Problematica della tutela del Pomodoro San Marzano DOP”, a seguito dell’attacco che sta subendo la Produzione Dop del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”.

Ilogol Consiglio ha votato all’unanimità dei presenti (19 voti favorevoli) un ordine del giorno cheimpegna la Giunta Regionale della Campania, il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, tutti i Parlamentari Europei italiani:

−          ad essere contrari alla creazione del marchio San Marzano IGP, il cui riconoscimento pregiudicherebbe le ragioni stesse della Denominazione di Origine Protetta che tutela la specificità della materia agricola prima impiegata nella produzione del pomodoro pelato “San Marzano dell’Agro Nocerino Sarnese”

−          di estendere l’ambito di tutela della Denominazione anche al pomodoro fresco prodotto nel territorio dell’Agro Sarnese Nocerino, la cui qualità è unica in forza proprio delle caratteristiche dell’area geografica dove si produce il DOP”.

Inoltre, seguendo le indicazioni provenienti dal mondo della produzione agricola, ha votato per impegnarela Regione Campania e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per ottenere dalla Unione Europea che sia garantito il rispetto del Regolamento n.1151 del 2012 che chiarisce che non sono possibili indicazioni di etichetta che traggano in inganno i consumatori”.

Il documento in netto contrasto con la creazione di un Igp “Pomodoro San Marzano” e di sollecito alla Regione Campania, al Ministero e al Parlamento Europero, ad estendere anche il marchio Dop al prodotto fresco, è frutto del lavoro dei consiglieri in commissione attività produttive e agricole, ed è stato votato all’unanimità dai rappresentanti di maggioranza ed opposizione.

Nel dettaglio così recita:

·      Premesso che la Dop italiana “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino” è registrata nell’Unione Europea dal luglio 1996, secondo il regolamento UE, e che viene tutelata contro tutte le imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte le pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine.

·      Preso atto che l’allarmismo sulla sicurezza e salubrità dei prodotti ortofrutticoli coltivati in Campania, ed in particolar modo nella provincia di Napoli e Caserta, che si è determinato negli anni scorsi, pone tutti i soggetti di fronte alla necessità di ripristinare una corretta informazione circa la sussistenza della problematica, di circoscriverla alle zone effettivamente interessate e di frenare ingiustificati allarmismi che stanno mettendo in ginocchio tutto il settore agroalimentare e, nel contempo, garantire la mappatura dei territori, la tracciabilità dei prodotti e la loro sicurezza. E’, pertanto, una priorità affrontare gli aspetti economici della crisi che il comparto agricolo sta vivendo sul nostro territorio.

·      Considerato che la posizione del Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan - secondo cui “il San Marzano non è appannaggio dei produttori italiani” -, è ritenuta un segnale gravissimo che rimette in discussione gli schemi vigenti di tutela delle produzioni di qualità italiane e locali.

·      Considerato che risultano 6548, infatti, le aziende che operano nella filiera del pomodoro, e la superficie, in ettari, coltivata a Pomodoro San Marzano è pari a 144 ettari con 400 coltivatori certificati. Di questi 141 ettari, ben 62,5 si trovano nel territorio del Comune di Acerra, su 24 comuni della provincia di Napoli, 15 di Salerno e 2 di Avellino.

·      Dato atto che la Federazione Provinciale della Coldiretti di Salerno ha presentato lo scorso 22 febbraio 2016, alla presenza del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, una proposta a tutti gli Amministratori locali di Ordine del Giorno finalizzata a favorire la condivisione dell’iniziativa intrapresa da tale Organizzazione a tutela della Denominazione d’Origine Protetta “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”, integrata poi il giorno 24 febbraio 2016.

·      In data 26/02/2016, a seguito dell’attacco che sta subendo la Produzione Dop del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”, si è riunita la Commissione Agricoltura del Consiglio comunale di Acerra perché, questa preoccupante impostazione, per l’ennesima volta, tende a sminuire le nostre eccellenze agroalimentari, già fortemente colpite da una indiscriminata campagna mediatica sulla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, e rischia di far regredire l’economia di una vasta area che coinvolge anche le imprese, le cooperative agricole, i produttori locali, ricadenti nel territorio del Comune di Acerra. La Commissione agricoltura ha anche ascoltato la posizione del Presidente del Consorzio “San Marzano Dop dell’Agro Nocerino Sarnese”, la cui Assemblea ha già deliberato la contrarietà alla realizzazione del marchio Igp del Pomodoro San Marzano;

·      Condividendo l’Amministrazione comunale di Acerra le motivazioni ed i contenuti di questa proposta, in quanto motivata dalla necessità di tutelare gli interessi economici dell’imprenditoria agricola operante nel territorio del Comune di Acerra.

Il Consiglio Comunale di Acerra

DELIBERA

Di impegnare la Giunta Regionale della Campania, il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, tutti i Parlamentari Europei italiani:

-      ad essere contrari alla creazione del marchio San Marzano IGP, il cui riconoscimento pregiudicherebbe le ragioni stesse della Denominazione di Origine Protetta che tutela la specificità della materia agricola prima impiegata nella produzione del pomodoro pelato “San Marzano dell’Agro Nocerino Sarnese”

-      di estendere l’ambito di tutela della Denominazione anche al pomodoro fresco prodotto nel territorio dell’Agro Sarnese Nocerino la cui qualità è unica in forza proprio delle caratteristiche dell’area geografica dove si produce il DOP.

Seguendo le indicazioni provenienti dal mondo della produzione agricola, di impegnare la Regione Campania e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per ottenere dalla Unione Europea che sia garantito il rispetto del Regolamento n.1151 del 2012 che chiarisce che non sono possibili indicazioni di etichetta che traggano in inganno i consumatori.

E ciò posto,

IL CONSIGLIO COMUNALE

RIBADISCE

la necessità che l’Amministrazione comunale attivi tutte le iniziative necessarie per perseguire le seguenti finalità:

-      far riconoscere il “giusto peso” dei produttori acerrani nell’Ente di tutela “Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP”.

-      dare ampio risalto all’iniziativa della Coldiretti, il cui obiettivo si condivide;

-      di chiedere, nell’esercizio delle rispettive competenze, l’impegno del “Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP”, della Regione Campania e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

INVITA

Il Presidente del Consiglio Comunale

-      ad inviare il presente Ordine del Giorno agli altri Consigli comunali dei Comuni della Provincia di Napoli che ricadono nell’area del Consorzio “San Marzano Dop”, al fine di condividerne le logiche con i Comuni limitrofi coinvolti dal tentativo di pregiudicare la tutela del pomodoro “San Marzano Dop”, fornendo invece alla richiesta di difesa della specificità agricola più forza e valore.

-      a trasmettere il presente atto del Consiglio comunale alla Giunta Regionale della Campania, al Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ai Parlamentari Europei italiani.

Cittadini protagonisti delle scelte amministrative: A Casamarciano riparte il bilancio partecipativo

Casamarciano ComunegC.S. - Casamarciano - 16 febbraio 2016  - E’ seguendo lo spirito di partecipazione dell’intera comunità alla realizzazione dei progetti per il paese che si è aperta la quinta edizione del bilancio partecipativo del Comune di Casamarciano. Una iniziativa di successo che dal duemiladodici coinvolge i residenti nel piccolo comune del Nolano nella presentazione e realizzazione di idee e piani per la crescita del proprio ente. Già concluse la prima e la seconda fase, relative all’informazione ed alla consultazione: sono stati quattro gli incontri pubblici che si sono svolti in altrettanti quartieri di Casamarciano (Schiava, Centro storico, Quaranta Moggi e Rione Gescal), durante i quali i partecipanti hanno potuto proporre il proprio progetto o semplice contributo che sarà poi valutato dall’Ufficio tecnico comunale per verificarne la fattibilità ed infine votato. Alle prime due fasi seguirà la terza di monitoraggio finalizzata a garantire ai cittadini la possibilità di verificare gli effetti prodotti dai contributi presentati.

francesco buonoL’esperienza del bilancio partecipativo del Comune di Casamarciano nei soli primi quattro anni ha riportato lusinghieri risultati: nel duemilaquattordici è diventata oggetto di uno studio internazionale della rivista specializzata “Futuri” perché i suoi risultati di partecipazione civile sono stati in percentuale superiori a quelli della città brasiliana di Porto Alegre, pioniera del bilancio di partecipazione sin dal 1990. Anche sulla scia dell’importante riconoscimento, l’assessore con delega al bilancio Francesco Buono ripropone questo incontro tra l’ente comunale e i cittadini nel nome della progettualità aperta a tutti. “Siamo entusiasti dell’interesse che i cittadini, soprattutto i più giovani, stanno dimostrando - afferma Buono - Affianco alle associazioni ed ai comitati di quartiere, quest’anno registriamo la presenza attiva degli studenti delle scuole cittadine e di questo non possiamo non ringraziare il dirigente scolastico Valentino. Loro, insieme ai casamarcianesi che credono in questa iniziativa, sono la nostra vera forza e le quattro assemblee di quartiere, durante le quali ci siamo confrontati sulle problematiche e le potenzialità del paese, sono state la dimostrazione dell’importanza che sta assumendo il bilancio partecipativo, uno strumento indispensabile attraverso il quale l’ente ascolta la comunità e la comunità propone all’ente”. Tra le novità del duemilasedici, l’aggiornamento della banca dati del bilancio partecipativo “per consentire- spiega Buono - a tutti di monitorare costantemente ciò che viene realizzato”.  

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