Torna il “Tavolo dei Comuni: I sindaci dell’area nolana hanno ritrovato un accordo

Manzi: "Per salvare il territorio torni la stagione dei sindaci"

andreamanzi2 618x666C-S. - Casamarciano- 04.04.2016 - I sindaci dell’area nolana hanno trovato un accordo: torna il “Tavolo dei Comuni, organismo interno all’Agenzia di sviluppo composto dai sindaci dei diciotto paesi soci. Il Tavolo dei Comuni sostituisce il Cociv (Comitato di Controllo, Indirizzo e Vigilanza) e ristabilisce il principio di parità tra gli enti in luogo del principio di maggioranza. All’intesa si è arrivati a pochi giorni dall’appello lanciato dal sindaco di Casamarciano Andrea Manzi ed alla vigilia della votazione sul bilancio dell’Agenzia, in agenda per il prossimo 6 aprile.

Sulla questione così il sindaco di Casamarciano.

D - Sindaco Manzi, la svolta, ovvero il ritorno del “Tavolo dei Comuni”, è arrivata, ma non sono mancate polemiche e reazioni anche aspre al suo ultimo appello sulle sorti dell’Agenzia.

R - “Ho letto in particolare quanto detto dal consigliere del Comune di Nola, l’amico Franco Nappi che si è ingenuamente prestato al ventriloquo di turno. Per indole non rispondo a chi parla per conto di altri, mentre sui parassiti mi fido di lui: sicuramente lui e chi gli ha dettato la nota sanno di che parlano".

D- Una settimana difficile dopo il suo sfogo, ma alla fine si è arrivati alla ricostituzione del “Tavolo dei Comuni”.

R - “I sindaci in maniera matura e consapevole hanno messo da parte le logiche partitiche e gli steccati ed hanno discusso e deciso che fosse necessario abbandonare il Cociv e ridare vita ad una struttura non più maggioritaria,  in cui ogni Comune ha pari forza e pari dignità. Hanno compreso la necessità di rimettere al centro della discussione i sindaci, ridiventati protagonisti istituzionali. Questo è importantissimo perché una nuova stagione dei sindaci, in cui i rappresentanti dei Comuni abbiano più voce in capitolo, più forza, più capacità programmatica ed idee, non potrà che trasformarsi in vera e importante opportunità per il territorio. Grazie a questa nuova consapevolezza ed all’impegno di tutti i primi cittadini ora l’intesa anche su aspetti importanti come la nomina dei tecnici esterni, figure professionali a progetto e con obbligo di performance, ovvero che verranno pagati solo per i risultati ottenuti”.

D - A partire da queste novità lei ritiene che ci sia ancora un futuro per l’Agenzia di sviluppo?

R - “Quello fatto era un passo necessario per uscire dalle sabbie mobili della partitocrazia che stava dividendo i sindaci. Ma non è il passo decisivo. Per rilanciare le sorti dell’Agenzia, che continuo a definire un carrozzone che ha caricato sin troppa zavorra in questi anni senza produrre nulla, secondo i sindaci serve ricominciare a ragionare secondo una visione integrata e realistica del territorio, partendo da progetti condivisi e lungimiranti ma soprattutto che diano esiti che incidano davvero sulla crescita della nostra realtà. Io ritenevo e ritengo che solo dando nuova linfa, nomi nuovi, professionalità esterne, si può raggiungere questo obiettivo. L’Agenzia, al di là di ogni legittima critica, è attualmente l’unico strumento a disposizione dell’area nolana per mettere su carta questi progetti integrati, per reperire fondi europei, per cogliere le opportunità offerte dalla Comunità europea a chi fa politiche integrate. Per questo si deve guardare oltre: l’Agenzia non è solo un gestore di servizi, ma soprattutto un potenziale ed efficace catalizzatore di progetti e finanziamenti”.

D - Voterà il bilancio il prossimo 6 aprile?

R - “No, Casamarciano non darà la propria approvazione al bilancio dell’Agenzia di sviluppo. Servono altri passi in avanti, serve una modifica statutaria. In più auspico che la discussione sul documento contabile sia aperta al pubblico ed alla stampa in nome della trasparenza. L’Agenzia di sviluppo non è una entità astratta rispetto ai bisogni della cittadinanza, al contrario si deve rivolgere prima di tutto ad essa”.

D - Disse che Casamarciano sarebbe uscita dall’Agenzia. Ha cambiato idea?

R - “L’ente che amministro e i miei concittadini vogliono che sia dato un segnale di reale cambiamento. La mia provocazione è servita a dare uno scossone all’ambiente, ma serve un restyling vero e completo per fare uscire l’Agenzia dall’empasse. Se questo mancherà, resteremo sempre della nostra idea”.  

Mariglianella: Approvato il progetto definitivo “Risanamento Ambientale Agrimonda”

AgrimondaCarla De Felice – 14.03. 2016 -  L’Amministrazione Comunale ha espresso la propria soddisfazione per lo svolgimento positivo della Conferenza dei Servizi, svoltasi a Napoli lo scorso 3 marzo presso la Direzione Generale Ambiente ed Ecosistema, dell’Assessorato Ambiente Regione Campania, a cui ha partecipato attivamente per l’approvazione del progetto definitivo dei lavori di risanamento ambientale dell’area ex deposito fitofarmaci Agrimonda, mediante rimozione, trasporto, recupero/smaltimento dei rifiuti e indagini ambientali.

All'incontro erano presenti in rappresentanza della Regione Campania, Direzione Generale Ambiente ed Ecosistema, l’Architetto Antonio Risi; per il Comune di Mariglianella, il Sindaco Felice Di Maiolo, l’Assessore all’Ambiente Valentina Rescigno, l’Ingegnere UTC Arcangelo Addeo, accompagnati dal Comandante P. M. Ten. Andrea Mandanici; per il Comune di Marigliano, l’Assessore all’Ambiente Rosa Nappi; per l’ARPA Campania, Dipartimento Provinciale di Napoli, la dott.ssa Fabrizia Giovinazzi; per RTI Edilgen SpA (mandataria) aggiudicatario appalto,  gli ingegneri progettisti, Fabio De Pascalis e Francesco Leuzzi, ed il geologo Antonio Beneduce.
L’ARPAC ha ritenuto sufficiente il numero di centraline previste per il progetto definitivo, mentre il comune di Mariglianella ha chiesto che prima di avviare i lavori si verifichi lo stato di consistenza di un edificio già esistente da inglobare nella tendostruttura durante tutte le operazioni previste. Inoltre i Comuni di Mariglianella e di Marigliano si faranno promotori per una conferenza stampa informativa che si svolgerà prima dell’apertura del cantiere e a cui parteciperanno l’ATI, il responsabile del procedimenti, la direzione lavori, che hanno già espresso la loro disponibilità.
Felice Di Maiolo ha anche chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico tra i due Comuni, l’ASL, l’ARPA Campania, i Vigili del dimaiolosindacoFuoco e la Direzione Lavoriper le decisioni da prendere nell’eventuale superamento dei valori di allerta nel corso dei monitoraggi ambientali e per la verifica delle fasi lavorative”. La Conferenza dei Servizi ha dato mandato al responsabile del procedimento di trasmettere all’ASL Napoli 3 Sud, non presente a causa di un disguido, “il verbale della seduta per l’espressione dell’eventuale parere di competenza, ovvero della presa d’atto degli esiti della conferenza”.

Dopo l’acquisizione di autorizzazioni e permessi, nel rispetto del capitolato speciale si provvederà alla stipula del contratto e quindi alla progettazione esecutiva dei lavori.

 “La soddisfazione dell’intera Amministrazione Comunale - hanno affermato il Sindaco Di Maiolo e l’Assessore Rescignoè nel vedere procedere il tutto verso l’auspicata finale risoluzione di questa annosa questione per la qual cosa siamo in sintonia con le tutte le altre Istituzioni, che ringraziamo per la massima disponibilità assicurata al fine di poter raggiungere l’agognata bonifica del sito Agrimonda a Mariglianella, dove, fra non molto, ci sarà l’apertura del cantiere”.

San Vitaliano: In ricordo dell’Avv. Masi, il Sindaco più longevo d’Italia, richiesta l’intitolazione di una strada

Avviare l'iter previsto dalla normativa vigente per poter intitolare pubbliche strutture, piazze o strade del nostro paese, la richiesta della Populorum Progressio Onlus, a dieci anni dalla scomparsa dell’Avvocato Masi

Il sindaco MasiNicola Riccio -  17.03.2016 -  Sono trascorsi quasi dieci anni da quel 25 marzo 2006, giornata in cui San Vitaliano perse una delle colonne portanti della propria comunità: l'avvocato Filippo Masi, non un sindaco, ma il sindaco. 56 anni da primo cittadino e record italiano di longevità alla guida di un Comune .

Masi era nato a San Vitaliano il 17 maggio 1921. Padre di 3 figli: Rosalia, Francesco e Marcella e nonno di 6 nipoti: Maria Luisa, Marcella, Giovanni, Filippo, Luisa e Paola, venne eletto la prima volta nel 1944, grazie alla lista"SOLE E GRANO"di cui fu leader . Un pezzo di storia del Comune di San Vitaliano, dunqueA ricordarlo una richiesta protocollata a nome della Populorum Progressio Onlus ed inviata allaGiunta targata Falcone. “ Nel 2016, per l'esattezza tra poche settimane, saranno passati esattamente 10 anni dalla scomparsa dell'avv. Filippo Masi, già sindaco del nostro Paese, la cui storia è indissolubilmente legata a quella diMons. Gennaro Falconee del compianto dott. Salvatore Giuseppe Raimo”.

Così la nota dell’Associazione che fa capo all’Assessore Malescie che si rivolge al Sindaco in persona : “ Consapevole della sua sensibilità e del suo impegno per la tutela e la valorizzazione delle tradizioni e dell'identità locali, fortemente correlati all'identità di un territorio, di una Nazione, di un popolo, con la presente desideriamo esporle una proposta volta a valorizzare le radici culturali del nostro amato paese, San Vitaliano, all'interno della più ampia valorizzazione delle radici culturali del nostro Paese, l'Italia”.

Riteniamo – chiude la nota dell’associazione  Populorum Progressio Onlus -che possa essere un segnale concreto per trasmettere alle nuove generazioni i valori che animarono quelle persone di cui ancora oggi ricordiamo, tra le altre cose, l’impegno, la lungimiranza, l’umiltà”. 

Camposano: Inaugurato il Centro Polifunzionale ed Insediato il Gruppo di Protezione Civile Comunale

 

Centro polifunzionaleVincenzo Esposito -  14.03. 2016 -Lo scorso sabato 13 marzo, è stato inaugurato il Centro Polifunzionale del Comune di Camposano ed è stato  insediato nel suo interno il Gruppo di Protezione Civile che avrà nella  struttura la propria sede operativa.

Il Comune di Camposano – si legge nella nota diffusa -  dopo avere redatto il Piano di Emergenza Comunale, in seguito al progetto finanziato nell’ambito del Por-Fesr Campania 2007/2013 - Obiettivo Operativo 1.6 - Attività di predisposizione, applicazione e diffusione dei Piani di Protezione Civile Comunali,  ha inteso istituire il nucleo di volontari di Protezione Civile Comunale.

 Protezione CivileA tale scopo ha aggiornato ed approvato il regolamento di Protezione Civile Comunaleed emanato apposito avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla iniziativa. È stato così costituito il gruppo di volontari ai quali, dopo una fase di informazione sulla pianificazione di emergenza del nostro Comune e sui compiti e sui ruoli in tempo di pace e in occasione di calamità naturali della figura dell’operatore di Protezione Civile, è stata assegnata una sede adeguata alle esigenze che un nucleo di intervento in emergenza deve necessariamente avere. La struttura scelta è il Centro Servizi in località Cimitero, struttura adeguata sismicamente e dotata dei servizi necessari alle comunicazioni. Tale struttura sarà completata ed infrastrutturata in modo da essere efficiente ed operativa in caso di necessità emergenziali.

Barbati Camposano iMa la cosa veramente importante – continua l’intervento del primo cittadino, Giuseppe Barbati - è rappresenta dalla definizione del Sistema di Protezione Civile dell’Area Nolana, un moderno ed efficiente apparato in grado di essere da supporto in caso di necessità all’intera comunità del nolano. Il nuovo approccio, basato sulla diffusione della cultura del rischio e sulla costruzione del giusto rapporto tra le opere che costruisce l’uomo,  la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei cittadini, rappresenta l’elemento di partenza verso il coinvolgimento delle istituzioni e degli Enti preposti al governo del territorio. Essendo l’ambito Nolano un territorio urbanisticamente ed infrastrutturalmente molto complesso, la quotidiana ricerca di un tale equilibrio porta ad affrontare notevoli difficoltà, ingigantite fino a questo momento dalla mancanza di una qualsiasi forma efficiente di pianificazione del territorio in prospettiva di rischio.

Abbiamo, quindi, approfittato della opportunità di finanziamento a supporto dei Comuni, delle provincie e degli Enti Sovracomunali, da parte della Regione Campania – sosiene il sindaco -  ed abbiamo predisposto una serie di iniziative in materia di rischi naturali e salvaguardia dei cittadini laddove i territoriali risultano caratterizzati da particolari problematiche naturali ed antropiche. Questo percorso porta ora al coinvolgimento di tutti i nuclei comunali di protezione civile del comprensorio nolano, affinché si realizzi un sistema di intervento a supporto di quello che dovrà essere il Piano Intercomunale di Protezione Civile e, nel contempo, avviare l’istituzione dei Presidi Territoriali Idrogeologici ed idraulici della Regione Campania anche nell’area nolana.

Apparteniamo ad un territorio che presenta molte problematiche legateai deflussi delle acque negli alvei torrentizi, non poche sono state le calamità che hanno colpito il nostro comune ed altri comuni del nolano in epoca storica e recente fino all’attualità. L’individuazione della struttura è fondamentale in quanto è ubicata in una posizione strategica rispetto agli assi di collegamento in emergenza. La riuscita di un intervento in emergenza, infatti, è legata al tempo impiegato per raggiungere le aree di interesse.

Un notevole passo avanti con il superamento della logica della tradizionalepianificazione in prospettiva di rischio. Oramai è chiara l’importanza della problematica e sono chiare le ragioni di interventi urgenti in materia. A conferma la stessa regione Campania ha programmato ed attuato gli interventi per la realizzazione del sistema dei Presidi Territoriali idrogeologici ed idraulici, moderne strutture con la funzione di controllo e monitoraggio del territorio, composte da figure professionali dotate di alta specializzazione in materia di rischi naturali. In merito gli ordini professionali hanno già avviato procedure di selezione di coloro che ne faranno parte.

E’, quindi, evidente – conclude Barbati - che a questo importante appuntamento il Comune di Camposano non è mancato. Con la propria struttura rappresenta, quindi, un importante volano proprio nella direzione di una progettazione di un “Sistema integrato di protezione civile” nell’ambito dell’area Nolana. Se è vero, infatti, che la protezione civile è un servizio pubblico fondamentale, è altrettanto vero che esso deve essere fornito alla collettività nel modo più efficiente ed efficace possibile, attraverso l’apporto delle diverse componenti della società, ciascuna con un proprio contributo nel fronteggiare anche disastri ambientali come quelli che quotidianamente il nostro paese si trova a fronteggiare.

La seconda parte del lavoro riguarderà la verifica della capacità di intervento delle strutturecomunali in emergenze naturali ed antropiche, lo sviluppo del modello di intervento, l’informazione ed il coinvolgimento della popolazione e delle scolaresche e, non ultima, la predisposizione delle azioni da intraprendere per la riduzione dei rischi sull’intero territorio del comprensorio nolano”.

Tutela del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop”: Il Consiglio comunale di Acerra vota contro la creazione di un Igp “Pomodoro San Marzano” e sollecita la Regione Campania, il Ministero e il Parlamento Europero, ad estendere anche il march

comune di acerraliria tar – 08-03.2016 - Il Consiglio comunale di Acerra si è riunito nella mattinata del 7 marzo, alla presenza di esponenti del mondo agricolo e imprenditoriale locale, del Presidente del Consorzio del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino” Tommaso Romano, per discutere della “Problematica della tutela del Pomodoro San Marzano DOP”, a seguito dell’attacco che sta subendo la Produzione Dop del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”.

Ilogol Consiglio ha votato all’unanimità dei presenti (19 voti favorevoli) un ordine del giorno cheimpegna la Giunta Regionale della Campania, il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, tutti i Parlamentari Europei italiani:

−          ad essere contrari alla creazione del marchio San Marzano IGP, il cui riconoscimento pregiudicherebbe le ragioni stesse della Denominazione di Origine Protetta che tutela la specificità della materia agricola prima impiegata nella produzione del pomodoro pelato “San Marzano dell’Agro Nocerino Sarnese”

−          di estendere l’ambito di tutela della Denominazione anche al pomodoro fresco prodotto nel territorio dell’Agro Sarnese Nocerino, la cui qualità è unica in forza proprio delle caratteristiche dell’area geografica dove si produce il DOP”.

Inoltre, seguendo le indicazioni provenienti dal mondo della produzione agricola, ha votato per impegnarela Regione Campania e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per ottenere dalla Unione Europea che sia garantito il rispetto del Regolamento n.1151 del 2012 che chiarisce che non sono possibili indicazioni di etichetta che traggano in inganno i consumatori”.

Il documento in netto contrasto con la creazione di un Igp “Pomodoro San Marzano” e di sollecito alla Regione Campania, al Ministero e al Parlamento Europero, ad estendere anche il marchio Dop al prodotto fresco, è frutto del lavoro dei consiglieri in commissione attività produttive e agricole, ed è stato votato all’unanimità dai rappresentanti di maggioranza ed opposizione.

Nel dettaglio così recita:

·      Premesso che la Dop italiana “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino” è registrata nell’Unione Europea dal luglio 1996, secondo il regolamento UE, e che viene tutelata contro tutte le imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte le pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine.

·      Preso atto che l’allarmismo sulla sicurezza e salubrità dei prodotti ortofrutticoli coltivati in Campania, ed in particolar modo nella provincia di Napoli e Caserta, che si è determinato negli anni scorsi, pone tutti i soggetti di fronte alla necessità di ripristinare una corretta informazione circa la sussistenza della problematica, di circoscriverla alle zone effettivamente interessate e di frenare ingiustificati allarmismi che stanno mettendo in ginocchio tutto il settore agroalimentare e, nel contempo, garantire la mappatura dei territori, la tracciabilità dei prodotti e la loro sicurezza. E’, pertanto, una priorità affrontare gli aspetti economici della crisi che il comparto agricolo sta vivendo sul nostro territorio.

·      Considerato che la posizione del Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan - secondo cui “il San Marzano non è appannaggio dei produttori italiani” -, è ritenuta un segnale gravissimo che rimette in discussione gli schemi vigenti di tutela delle produzioni di qualità italiane e locali.

·      Considerato che risultano 6548, infatti, le aziende che operano nella filiera del pomodoro, e la superficie, in ettari, coltivata a Pomodoro San Marzano è pari a 144 ettari con 400 coltivatori certificati. Di questi 141 ettari, ben 62,5 si trovano nel territorio del Comune di Acerra, su 24 comuni della provincia di Napoli, 15 di Salerno e 2 di Avellino.

·      Dato atto che la Federazione Provinciale della Coldiretti di Salerno ha presentato lo scorso 22 febbraio 2016, alla presenza del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, una proposta a tutti gli Amministratori locali di Ordine del Giorno finalizzata a favorire la condivisione dell’iniziativa intrapresa da tale Organizzazione a tutela della Denominazione d’Origine Protetta “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”, integrata poi il giorno 24 febbraio 2016.

·      In data 26/02/2016, a seguito dell’attacco che sta subendo la Produzione Dop del “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino”, si è riunita la Commissione Agricoltura del Consiglio comunale di Acerra perché, questa preoccupante impostazione, per l’ennesima volta, tende a sminuire le nostre eccellenze agroalimentari, già fortemente colpite da una indiscriminata campagna mediatica sulla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, e rischia di far regredire l’economia di una vasta area che coinvolge anche le imprese, le cooperative agricole, i produttori locali, ricadenti nel territorio del Comune di Acerra. La Commissione agricoltura ha anche ascoltato la posizione del Presidente del Consorzio “San Marzano Dop dell’Agro Nocerino Sarnese”, la cui Assemblea ha già deliberato la contrarietà alla realizzazione del marchio Igp del Pomodoro San Marzano;

·      Condividendo l’Amministrazione comunale di Acerra le motivazioni ed i contenuti di questa proposta, in quanto motivata dalla necessità di tutelare gli interessi economici dell’imprenditoria agricola operante nel territorio del Comune di Acerra.

Il Consiglio Comunale di Acerra

DELIBERA

Di impegnare la Giunta Regionale della Campania, il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, tutti i Parlamentari Europei italiani:

-      ad essere contrari alla creazione del marchio San Marzano IGP, il cui riconoscimento pregiudicherebbe le ragioni stesse della Denominazione di Origine Protetta che tutela la specificità della materia agricola prima impiegata nella produzione del pomodoro pelato “San Marzano dell’Agro Nocerino Sarnese”

-      di estendere l’ambito di tutela della Denominazione anche al pomodoro fresco prodotto nel territorio dell’Agro Sarnese Nocerino la cui qualità è unica in forza proprio delle caratteristiche dell’area geografica dove si produce il DOP.

Seguendo le indicazioni provenienti dal mondo della produzione agricola, di impegnare la Regione Campania e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per ottenere dalla Unione Europea che sia garantito il rispetto del Regolamento n.1151 del 2012 che chiarisce che non sono possibili indicazioni di etichetta che traggano in inganno i consumatori.

E ciò posto,

IL CONSIGLIO COMUNALE

RIBADISCE

la necessità che l’Amministrazione comunale attivi tutte le iniziative necessarie per perseguire le seguenti finalità:

-      far riconoscere il “giusto peso” dei produttori acerrani nell’Ente di tutela “Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP”.

-      dare ampio risalto all’iniziativa della Coldiretti, il cui obiettivo si condivide;

-      di chiedere, nell’esercizio delle rispettive competenze, l’impegno del “Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP”, della Regione Campania e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

INVITA

Il Presidente del Consiglio Comunale

-      ad inviare il presente Ordine del Giorno agli altri Consigli comunali dei Comuni della Provincia di Napoli che ricadono nell’area del Consorzio “San Marzano Dop”, al fine di condividerne le logiche con i Comuni limitrofi coinvolti dal tentativo di pregiudicare la tutela del pomodoro “San Marzano Dop”, fornendo invece alla richiesta di difesa della specificità agricola più forza e valore.

-      a trasmettere il presente atto del Consiglio comunale alla Giunta Regionale della Campania, al Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ai Parlamentari Europei italiani.

Sottocategorie