Casamarciano: approvato il bilancio di previsione

Investimenti per opere pubbliche, ambiente e sociale. Il Festival del teatro “Scenari Casamarcianocontinuerà ad essere sostenuto grazie alle sponsorizzazioni private.

Casamarciano comune 400x260C.S. -  28.04.2018 - Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2018. Il documento contabile ha ricevuto il placet del revisore dei conti e della giunta prima di arrivare in aula per il voto definitivo, che ha certificato il buono stato di salute finanziaria dell’ente che permetterà, nel prossimo triennio, di operare investimenti necessari per la crescita della comunità.

Particolarmente importanti quelli collegati al completamento delle opere pubbliche e che verranno realizzati entro il 2018: dall’adeguamento e potenziamento della rete fognaria alla sistemazione delle strade via Starza e via Galluccio; dalla realizzazione della rotatoria nel rione 40 moggi fino alla realizzazione dei piani di protezione civile e anti-incendio. Il 2018 sarà inoltre l’anno del piano urbanistico, con l’affidamento della redazione del progetto.

cosiglio casamarcianoGrande attenzione è poi destinata alle politiche giovanili e sociali del Comune, che continuerà a sostenere le iniziative in favore delle fasce deboli ed a contribuire anche economicamente alla crescita delle associazioni sul territorio. Un capitolo a parte per le iniziative culturali, come il Festival del teatro “Scenari Casamarciano”, che continuerà ad essere sostenuto grazie alle sponsorizzazioni private, in mancanza di adeguate risorse pubbliche, ed all’ambiente: in questo ultimo caso prosegue la felice esperienza dei bonus Tari, che ha permesso a oltre 100 famiglie di avere forti sgravi fiscali.

buono casamarciano 259x194Nonostante le poche risorse disponibili - ha affermato l’assessore al Bilancio Francesco Buono - abbiamo operato delle scelte. La pressione fiscale resta invariata, puntiamo sul sociale e sulla cultura e daremo spazio agli investimenti. L’unico obiettivo del bilancio è migliorare la vivibilità  della nostra città e rispondere al meglio alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini”.

Presentato il libro di Vincenzo Ammirati “Saviano 1867 e dintorni”

L’evento chiude il cerchio sulle numerose manifestazioni, dedicate alle celebrazioni dei 150 dall’aggregazione di Saviano con i territori di Sirico e Sant’Erasmo.

Saviano 1867 img 20180411 wa0012 CopiaVincenzo Esposito – 15.04.2018 - Spazio di approfondimento, presso l’aula consiliare del Comune di Saviano, giovedì 12 aprile, inizio ore 19.00, con l’evento che chiude il cerchio sulle numerose manifestazioni, dedicate alle celebrazioni dei 150 dall’aggregazione di Saviano con i territori di Sirico e Sant’Erasmo.

Una storia locale da ripercorrere nell’interazione tra istituzioni locali e cittadinanza, percorso da tracciare attraverso il minuzioso lavoro di ricerca, condotto dal prof. Vincenzo Ammirati con “Saviano 1867 e dintorni. Fonti di archivio e ricerche bibliografiche”.

img 20180411 wa0012150 anni e più da raccontare attraverso aneddoti, curiosità, passi importanti, che hanno segnato il percorso verso l’unione della comunità , passando per delicati momenti della storia tricolore. Un binario da seguire che va oltre il 150esimo anniversario, con oltre 3 secoli di confronti e tappe da percorrere per segnare il viaggio verso la direzione condivisa dei tre territori.

 Un racconto che parla di un tema di estrema attualità, di un’anticipazione rispetto ai più recenti discorsi di aggregazione territoriale, tema su cui il territorio di Saviano si è mostrato precursore.

Saviano 2Per la cronaca, hanno portato i saluti Carmine Sommese, Sindaco di Saviano, e Francesco Iovino, Consigliere della Città Metropolitana; presente Vincenzo Ammirati, autore del volume, l’ing. Domenico Capolongo ha presentato il volume con una relazione chiara e sintetica.
Ha moderato l’incontro Nello Fontanella, responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Saviano.
Gli alunni della Scuola Media di Saviano "Antonio Ciccone" hanno aperto la manifestazione con una esibizione musicale.

Sirignano ha inaugurato Palazzo Caravita

A tagliare il nastro il sindaco della cittadina insieme a Franco Porzio, delegato allo Sport della Regione Campania.

Linaugurazione e i presentiN.R. - 16.12.2017 – E’ stato inaugurato il palazzo Caravita.  A tagliare il nastro il sindaco Raffaele Colucci insieme a Franco Porzio, delegato allo sport della Regione Campania, che ha fatto le veci del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, assente per un improvviso impegno istituzionale.

Erano presenti, inoltre, Domenico Biancardi, sindaco di Avella e presidente della Comunità Montana, i sindaci di Baiano Enrico Montanaro, di Quadrelle Nicola  Masi, di Sperone Marco Santo Alaia, di Monteforte Irpino Costantino Giordano e di Mercogliano, Massimiliano Carullo; c’era anche Pietro Foglia, responsabile regionale del Dipartimento ‘agricoltura di Forza Italia.

In apertura gli alunni della Scuola Elementare e Media hanno intonato canti natalizi, poi, Pasquale Miano, docente di progettazione presso la facoltà di architettura dell’Università Federico II di Napoli, che ha curato il progetto di restauro, ha sottolineato il notevole lavoro svolto per il recupero dello storico palazzo, divenuto quasi un rudere che stava crollando a pezzi.

E’ seguito l’intervento dello storico locale Pasquale Colucci, che ha tracciato un profilo del palazzo dapprima castello medioevale, poi trasformato in palazzo, di cui gli ultimi proprietari sono stati i Caravita in particolare il principe Giuseppe Caravita.

Il taglio del nastro 326x245Il sindaco di Avella Domenico Biancardi ha colto l’occasione per presentare il libro sulla storia millenaria di Avella di prossima uscita, invitando le scuole del territorio ad adottare e studiare questo libro, il cui ricavato servirà a far visitare i siti archeologici.

Marco Alaia, presidente dell’Unione dei Comuni Baianese-Alto Clanio, a sua volta, ha lodato l’iniziativa del sindaco di Sirignano mentre Pietro Foglia, nel ricordare i legami familiari con il principe, ha invitato i sindaci del Baianese ad attivarsi per recuperare quanto prima il progetto unificatore della Città del Baianese, perché solo attraverso la creazione di una rete, fondata anche sul recupero del patrimonio  storico e culturale del territorio, sarà possibile  creare prospettive di crescita ed evitare che i giovani, come già sta accadendo, continuino ad andare  via.

Sirignano inaugurazioneIl sindaco Raffaele Colucci, che ha fatto gli onori di casa, ha evidenziato, nel suo dire, l’immane sforzo fatto per acquistare prima e recuperare dopo un bene che fa parte della comunità mandamentale come è stato evidenziato nel video proiettato nell’occasione.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, è seguita  la visita al Palazzo, all’interno del quale è stata allestita una mostra di reperti ed attrezzi medioevali che servivano alla tortura. Quanto al futuro dello stabile è nelle intenzioni dell’amministrazione porre in essere una manifestazione di interesse al fine di garantire una gestione che possa condurre ad  ospitare anche una struttura universitaria. Ma su questo tema,  vi è l’opportunità, di pensare anche ad una eventuale gestione sinergica tra le amministrazioni comunali mandamentali e l’ente sovracomunale montano.

SPERONE / A-16: FORMALIZZATO CON LIMITAZIONI LO STOP AL DISSEQUESTRO DEL CAVALCAVIA

“VIA LIBERA” ALLA CARREGGIATA RIDOTTA PER CARICHI NON OLTRE LE 10 TONNELLATE.

cavalcavia sperone protesta 1Gianni Amodeo - 04\03\18 - Il provvedimento è del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, il dottor Antonio Sicuranza, in conformità con le disposizioni formulate dall’ufficio del pubblico ministero impegnato nel procedimento, con il supporto del parere del competente consulente tecnico. E’ l’atto che formalizza il dissequestro del cavalcavia n.ro 22 dell’Autostrada Napoli-Bari nella tratta che insiste sul territorio comunale. Una decisione, la cui pratica e concreta attuazione è, però, subordinata alla piena osservanza di prescrizioni limitative ben chiare e definite; osservanza, su cui  è chiamato a pronunciarsi in via preliminare l’ufficio del pubblico ministero e, per conformità, il gip, prima che sia disposta l’agibilità dell’infrastruttura.

Il prospetto delle prescrizioni contempla la sostanziale riduzione della carreggiata adibita al transito di autovetture e automezzi, ridimensionandola a due metri e 20 centimetri di larghezza; è prefigurato, inoltre,  il sistema di protezione della carreggiata con l’apposizione di guardrail ancorati al piano di transito in  longitudine rispetto all’asse dell’infrastruttura che sovrasta la tratta autostradale interessata. Il corollario, che integra e completa le prescrizioni della carreggiata ridotta e del sistema guardrail, è costituito dai  carichi di beni e merci  degli automezzi in transito, che non possono superare le dieci tonnellate, comprensive sia del carico-merce che del peso degli automezzi. E va realizzato un congruo assetto di segnaletica in verticale e in orizzontale, a garanzia della mobilità normale e della  salvaguardia delle persone.

Il provvedimento delle prescrizioni emesso dal Tribunale di Avellino segna l’accoglimento dell’istanza di dissequestro del cavalcavia n.ro 22 proposta dalla società Autostrade per l’Italia, dopo l’esecuzione dei lavori realizzati e conclusi a novembre scorso; lavori che corrispondevano alle risultanze degli incontri al tavolo inter-istituzionale, svoltisi nella Prefettura di Avellino  tra agosto e settembre, con la partecipazione della delegazione prefettizia, della civica amministrazione, del competente compartimento di Polizia autostradale e della società Autostrade per l’Italia. Ed è opportuno ricordare che la Giunta del palazzo comunale, convocata d’urgenza, già il 6 giugno, all’indomani proprio dell’applicazione dei sigilli di sequestro disposto con atto del primo giugno dello scorso anno, aveva non solo richiesto il dissequestro con gli atti proposti dallo studio legale dell’avvocatessa Michela Pelosi, ma aveva anche adito il Tribunale del Riesame con lo stesso intento. Richieste non recepite.

La decisione del Tribunale di piazzale Alfredo De Marsico in piena agibilità e al pubblico utilizzo l’importante ed unica infrastruttura di servizio disponibile non solo per le attività dei piccoli imprenditori agricoli e coltivatori diretti,i cui terreni destinato alla pratica della nocciolicoltura, sono allocati nella Selva della Paradina, al di là del cavalcavia, ma anche per le attività degli imprenditori le cui aziende sono operanti nella zona industriale; coltivatori diretti e imprenditori, le cui attività sono finite in sofferenza proprie per difficoltà determinate dal sequestro cautelativo della magistratura di Avellino ed eseguito il 5 giugno scorso, come accennato. Un arco di circa nove mesi di sostanziali difficoltà e pregiudizio per il lavoro e le produzioni di settore, com’è nel caso di Euronut , società per azioni- tra le poche operanti sul territorio con tale ragione sociale - specializzata nel comparto dolciario con la lavorazione e trasformazione della nocciola.

Sul piano della tempistica, il provvedimento di dissequestro  fissa per l’amministrazione comunale l’onere dell’attivazione della procedura, per rendere esecutiva l’agibilità formalmente ripristinata del cavalcavia, che- si ricorderà- rientra nella tipologia delle infrastrutture di secondo livello, con le relative disposizioni di legge per la sostenibilità a garanzia della pubblica incolumità e delle persone. Un passaggio che l’Ente di piazza Luigi Lauro si appresta a compiere, convocando in conferenza di servizi la società Autostrade per l’Italia che detiene il possesso e il controllo dell’infrastruttura. Uno status, per il quale la società, anche e soprattutto in considerazione del background e delle risorse, di cui si vale, può realizzare concretamente  le prescrizioni fissate dal provvedimento del Tribunale di Avellino, procedendo alla redazione delle carte progettuali necessarie, all’indicazione dell’impresa affidataria ed esecutrice dei lavori, con la designazione del direttore dei lavori.

E’ l’obiettivo, su cui l’Ente guidato dal sindaco Marco Santo Alaia, non avendo alcuna titolarità sul possesso e sulla gestione dell’infrastruttura, punta, per evitare oneri economici a carico della fiscalità cittadina. Una scelta di buona e sana amministrazione, che Autostrade per l’Italia  è certamente in grado di condividere e fare propria. Un’opzione che rientra in un ambito del tutto distinto rispetto alle verifiche preliminari di congruità che spettano alla magistratura rispetto all’intero capitolo delle prescrizioni e alle carte progettuali della loro attuazione. E la vigilanza sull’attuazione degli interventi prescritti è affidato al comando provinciale della Polstrada di Avellino.

S. Vitaliano: Presentazione del plastico del monumento da ubicare in Via Nazionale

Per l’occasione aperta una mostra sullo studio dell’opera che dovrà realizzare l’artista Gianfranco Coppola..

Cippus 2 CopiaL.C.T. – 22.12.2017 - Sabato 23 dicembre 2017, con inizio alle ore 10.30, presso la Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano sarà presentato”Cippus”, prototipo di scultura urbana, realizzato dall’artista Gianfranco Coppola.

Alla manifestazione, organizzata dal Comune di San Vitaliano con il concorso dell’Associazione “La Fontana del Villaggio” , intervengono il prof. Pietro Luciano, direttore del Gruppo Archeologico Avellano “Amedeo Maiuri”; il dott. Michele Napolitano, presidente Cippus 3 Copiadell’Associazione Meridies di Nola; il prof. Massimiliano Coppola, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo “V. Imbriani”di Pomigliano d’Arco. Introduce e modera il dott. Antonio Falcone, Sindaco di San Vitaliano.

Per l’occasione sarà aperta una mostra dello studio dell’opera  da realizzarsi, che sarà ubicata in Via Nazionale, al confine dei Comuni di San Vitaliano e  Marigliano, con l’esposizione del modello plastico

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