Sirignano / Il “Caso”: Si profila il dissesto con conseguenti e pesanti ricadute fiscali per la cittadinanza

“Crescono” le criticità economiche, con la stangata di circa un milione “assestata” dal Ministero dell’Interno per il mancato pareggio nel rendiconto 2017.

sirignano 650x412Gianni Amodeo - O9\09\18 - Altro che fibrillazioni di scontata dialettica, quali si ritrovano per consuetudine nelle aule consiliari, per gli antagonismi partitici. La situazione è davvero delicata e sembra aver imboccato un tunnel senza ritorno, per l’amministrazione di Sirignano, con popolazione che sfiora i tre mila abitanti.

A darne la testimonianza diretta, è il decreto del Ministero dell’Interno che ne sanziona l’inserimento nella disonorevole lista nera dei Comuni inadempienti verso l’obbligo di pareggio per il bilancio di rendiconto per l’annualità del 2017, è tra i più recenti atti che formano il gravoso e preoccupante dossier sulle criticità, in cui versa l’ Ente di piazza Aniello Colucci, guidato dal sindaco Raffaele Colucci;  decreto dettagliato in punto di diritto e di fatto, con cui viene imposto all’Ente  il pagamento di una multa pari a 962 mila euro, annullando, contestualmente, la possibilità di accedere per tre anni all’utilizzo delle risorse del Fondo di solidarietà statale a favore dei Comuni.

Raffaele Colucci SirignanoE’ un onere che si aggiunge alla condizione di indebitamento strutturale dell’amministrazione ed oscillante da un milione e mezzo ad oltre tre milioni, per la cui copertura a saldo da qualche anno l’ Ente di piazza Aniello Colucci  ha posto in vendita immobili del patrimonio pubblico, tra cui la Piscina comunale, il Campo sportivo polifunzionale, oltre che le ex-sedi dell’Asilo di via Carlo Fiordelisi  e degli Uffici comunali, puntando ad incamerare le risorse per risanare l’assetto economico dell’Ente di piazza Colucci.

Un’operazione affidata a vari incanti pubblici sistematicamente andata deserta, pur con consistenti ribassi nei prezzi di cessione e conseguente svalutazione oggettiva del valore di mercato dei beni da alienare, così come generalmente accade per tutti i beni che sono posti in vendita per stringenti urgenze su disposizione giudiziaria o di Enti pubblici come nella fattispecie, quale che ne sia la tipologia.

                Ilvia liberaalla salvaguardia degli equilibri di bilancio 2018

               I pareri tecnico-amministrativi sfavorevoli al provvedimento

Prefetto di Avellino dott.ssa Maria Tirone 2Allo stato attuale,  non c’è alcun dubbio che la motivata sanzione del Ministero dell’Interno  rappresenti un chiaro e forte segnale di conclamata difficoltà per l’amministrazione;  segnale che merita attenzione, innestandosi nelle modalità, con cui la maggioranza consiliare ha approvato nella seduta di giovedì scorso la salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2018, dando applicazione alla diffida del prefetto di Avellino, la dott.ssa Maria Tirone.  

Un deliberato approvato, pur a fronte della richiesta formulata dal gruppo di minoranza di “Noi con Voiper il rinvio della trattazione della delicata materia alla luce gravità costituita dal contenuto della sanzione ministeriale,  notificata qualche giorno prima in palazzo comunale. Un rinvio decisamente ragionevole e di buon senso per i rappresentanti di “Noi con Voi”, per di più  avvalorato sul versante tecnico-amministrativo dal parere sfavorevole all’approvazione degli equilibri di bilancio del 2018 espresso sia  dal titolare del competente Ufficio, il ragioniere Raffaele Napolitano - dando coerente interpretazione all’intervento sanzionatorio del Ministero dell’Interno -   sia dal revisore unico dei conti, la dottoressa commercialista Adele Iannaccone; due percorsi convergenti nella distinzione delle funzioni esercitate dai due professionisti, con la sola variante costituita dalla proposta di dichiarazione di dissesto finanziario avanzata dal titolare dell’ Ufficio di ragioneria, sulla base di dati di fatto e documenti attestanti una situazione da ritenersi irreversibile e insanabile.

2018 01 27 17 Palazzo Caravita Sirignano CopiaE va rilevato che il parere del revisore unico era stato formalizzato soltanto  poche ore prima dell’inizio della seduta consiliare. Un parere sfavorevole e, per di più,  laborioso da esprimere, al di là della volontà della stessa titolare della revisione dei conti. E, per averne un’idea, basterà leggere le note inviate all’Ente di piazza Colucci il 20 luglio e il 31 agosto, nelle quali, la dottoressa Iannaccone, evidenzia la materiale e oggettiva  difficoltà in cui si trova nel formalizzare il parere per il provvedimento di approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio del 2018, non essendo stata messa in condizione di disporre di tutti gli atti pubblici fondamentali, con cui elaborare il parere stesso.

Interessante e sconcertante per vari aspetti appare, però, la nota del 31 agosto, il giorno in cui alla dottoressa Iannaccone viene notificato  l’avviso di convocazione della seduta consiliare per il 6 settembre con all’o.d.g. l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio del 2018; a stretto giro c’è la replica all’ Ente proprio con la nota citata, nella quale di nuovo sono ribadite le difficoltà a pronunciarsi per il parere tecnico-amministrativo. E  per chiaro scrupolo di deontologia professionale, che le rende pieno merito,  la dottoressa Iannaccone integra  il documento  stilando il dettagliato elenco di una ventina di atti e documenti che le devono essere resi disponibili, per poter esprimere un parere congruo e aderente alla reale situazione economico-finanziaria ….

sirignanoIl resto della storia  si “legge” nella delibera di approvazione degli equilibri di bilancio-2018, “licenziata” dalla maggioranza consiliare del 6 settembre, sorvolando sui pareri sfavorevoli forniti sul piano tecnico da Napolitano e Iannaccone, senza dare alcun rilievo alla richiesta di rinvio della seduta sollecitata dalla minoranza consiliare, per analizzare al meglio possibile la situazione determinatasi con l’intervento del Ministero dell’Interno.

Quali saranno i tempi per conoscere l’esito di quello che è ormai uno spinoso “Caso”, non è dato di supporre. Di certo, quella che si presenta come una matassa ingarbugliata,  per un verso o per un altro, si scioglierà prima o poi. Ed è verosimile che il conto sarà pagato dalla fiscalità comunale, gravando sui cittadini. Un peso che lieviterà in consistenza, se dovesse essere dichiarato il dissesto finanziario. Ed è capitolo a sé stante, quello delle conseguenze di legge che saranno in capo a coloro che dovessero essere ritenuti responsabili del dissesto, tra cui il divieto di candidarsi all’esercizio del mandato elettorale per dieci anni.  

NOLA: FIBRILLAZIONI A PALAZZO DI CITTA’

Stop alle assunzioni di tre dirigenti amministrativi con la procedura di mobilità volontaria.  “Provenienti” dai Comuni di Acerra, Marano  e dall’Asl Napoli-1 avrebbero dovuto prendere servizio il primo settembre e il primo ottobre. Lo squilibrio finanziario e la mancata approvazione del “consuntivo” del 2017 alla base della decisione nel quadro delle risultanze della verifica ancora in corso sull’osservanza degli adempimenti per  l’ordinato ciclo di bilancio.

nola 1Gianni Amodeo - 01\09\18 - “ Vista la deliberazione della Corte dei Conti- Sezione regionale di Controllo per la Campania 80\2018, la quale evidenzia che il Legislatore vieta, fino a quando le amministrazioni non abbiano provveduto all’adozione degli atti contabili fondamentali, le assunzioni di personale, a qualsiasi titolo con qualsivoglia tipologia contrattuale, facendo emergere cristallina la finalizzazione del precetto normativo come indirizzata a precludere ogni e qualsivoglia spesa per il personale, quand’anche non riconducibile ad unanuova assunzionein senso stretto, bensì ad un suo  surrogato elusivo. Che anzi in tale logica può finanche paventarsi, come elusivo del divieto de quo, il ricorso dell’amministrazione inadempiente all’istituto del comando che, su altro e differente versante, è stato configurato come operazione finanziariamente neutra e non comportante la costituzione di un rapporto d’impiego. Proprio in considerazione del carattere permanente del divieto legale in parola, lo stesso si protrae fin quando le amministrazioni inadempienti all’approvazione del bilancio del rendiconto e del bilancio consolidato, non abbiano adempiuto”.

Ambrogio Leone e1500639750951 870x510La lunga e dovuta citazione contiene gli articolati elementi focali della determina inviata - contestualmente e in copia conforme a tre dirigenti di pubbliche amministrazioni e agli Enti di appartenenza in ordine al pregresso rapporto contrattuale - per notificare loro la sospensione d’efficacia del provvedimento dell’assunzione in servizio nell’organico del personale dell’Ente di piazza Duomo, in programma  il primo settembre e il primo ottobre; la determina è sottoscritta dall’avvocata Enza Fontana, titolare della segreteria comunale della città bruniana, che assolve anche le funzioni di dirigente pro tempore del Servizio per la gestione delle risorse umane dell’Ente. E le assunzioni dei tre dirigenti si inquadrano nella tipologia contrattuale prefigurata dalla normativa sulla cosiddetta mobilità volontaria, per la quale gli interessati possono interrompere il rapporto contrattuale a tempo pieno e indeterminato che li lega a un Ente pubblico, per accedere ad un altro Ente pubblico che abbia comprovate carenze di personale dirigente e amministrativo; carenze che ne condizionano la  funzionalità e i servizi.

NOLA reggiaorsiniUna condizione, quest’ultima, registrata e accertata nella ricognizione del fabbisogno di personale per l’ Ente di piazza Duomo, che, con il conseguente e specifico provvedimento dirigenziale ha disposto ed esperito nei mesi scorsi  la procedura di assunzione dei tre dirigenti  in regime di mobilità volontaria, inseriti, a loro volta, in normale rapporto contrattuale nell’organico dei Comuni di Acerra, Marano e dell’Asl Napoli-1; procedura che resta senza effetti, alla luce della determina di sospensione d’efficacia degli atti di assunzione in servizio dei tre dirigenti, destinati all’assetto burocratico dell’Ente di piazza Duomo e che con il relativo preavviso hanno interrotto il contratto di servizio che li legava agli Enti di provenienza, nei cui organici ora… ritornano.

                               Le reazioni a catena con il blocco dei concorsi e il rischio-dissesto.

                                                   Le ombre sui residui attivi e passivi                      

manganelli commissario prefettizioLa matrice dello stop si ritrova nella nota messa a punto il 22 giugno scorso dall’Ufficio di Ragioneria dell’Ente, nella quale si prospetta “una situazione di squilibrio finanziario”; nota che costituisce uno dei tasselli della rigorosa verifica di cassa straordinaria disposta dalla dott.ssa Anna Manganelli, il prefetto che amministra la città in gestione commissariale dopo lo scioglimento del Consiglio comunale decretato a maggio per la mancata approvazione del bilancio di previsione per il 2018, la cui redazione- con funzioni commissariali ad acta- si deve alla dott.ssa Luigia Ascione dell’Ufficio finanziario della prefettura di Napoli.

imagesPXX0TUFXE’ un’ evidenza, quella dello squilibrio finanziario, accertato ad un mese dall’attivazione della gestione commissariale, operativa dal 21 maggio, che si connette in larga sostanza con la mancata approvazione sia del bilancio consuntivo per l’anno finanziario del 2017  che dei relativi atti di salvaguardia entro i termini di legge. Una serie di defaillance, che non si è ancora saldata, essendo in corso l’attività di ricognizione e controllo, per accertare la piena osservanza dei parametri che identificano il normale ciclo di bilancio.

soldi tasse1Ma proprio il perdurare delle azioni di verifica lascia intendere la sussistenza di oggettive difficoltà a comporre l’intero e definitivo quadro del consuntivo; difficoltà, che sarebbero riconducibili alla situazione  dei prospetti dei residui attivi e dei residui passivi  correlati ai bilanci  di esercizio finanziario delle precedenti annualità e che non sarebbero stati sottoposti al necessario vaglio di congruità. E la costante e metodica ricognizione dei prospetti dei residui attivi e dei residui passivi è  la chiave di volta per la regolare tenuta dei conti; ricognizione, che non sarebbe stata compiuta dalle dirigenze di settore dell’amministrazione. Uno scenario che ha prodotto la determina di sospensione per i tre dirigenti da assumere e che potrebbe interessare altre assunzioni in mobilità fatte nel 2018,  prima che venisse prospettato lo squilibrio finanziario  dall’Ufficio di Ragioneria.

CashFlowFriendlyFinancingTutto ciò, in sovrapposizione alle condizioni climatiche di fine estate, è materia particolarmente “calda”…. della cronaca di questi giorni a Palazzo di città, mentre è scattato lo stop per altri concorsi banditi, con il finale di partita che sarà scritto dalla chiusura della verifica in atto per l’approvazione del consuntivo del 2017. Un passaggio delicato, per il quale, se  dovessero essere confermati e addirittura accresciuti per consistenza i dati che hanno generato e formalizzato la situazione disquilibrio finanziario”, sarebbe attivata, quale atto dovuto,  la procedura della dichiarazione di dissesto. E sarebbe un colpo pesante per l’ Ente di piazza Duomo che dispone di un importante e considerevole patrimonio di beni e risorse. Un epilogo, che determinerebbe - nei confronti degli amministratori in carica per gli atti contabili e di bilancio sotto esame- il divieto di candidatura al mandato elettorale per la durata di dieci anni e l’obbligo di risarcimento verso l’ Ente di piazza Duomo per le indennità di carica percepite; epilogo che, tuttavia, negli ambienti politici cittadini è ritenuto improbabile.

Una complessa e complicata vicenda, che sarà fatta decantare soltanto dalla conclusione della verifica in corso. Di certo, è una vicenda che fa … rumore e nell’immediato rende sguarnito  l’apparato burocratico dell’ Ente di piazza Duomo, soprattutto in delicati ruoli dirigenziali. 

MUGNANO DEL CARDINALE: COESIONE, NORMALITA’ E VISIONE DEL FUTURO PER LA CITTA’ E IL TERRITORIO

Le priorità della neo-amministrazione e il primato delle donne.

comune mugnano2 2Gianni Amodeo - 25\06\18 - Si dissolvono, com’è giusto ed opportuno che sia, gli umori e i malumori, che hanno segnato la campagna elettorale, in cui si sono fronteggiate due coalizioni civiche, Nuova Alleanza Popolare, espressione della maggioranza uscente,e Terra nostra, di nuova configurazione; la prima, a supporto della candidatura di sindaco per il professore Giovanni Colucci, la seconda di sostegno per il neo-eletto sindaco, il medico Alessandro Napolitano. Sono umori e malumori evaporati con celerità nella consapevolezza dei difficili impegni e delle notevoli responsabilità politico-amministrative da sostenere e di cui è chiamato a farsi interprete e carico il Consiglio comunale eletto il 10 giugno, per rispettare la volontà e la fiducia conferite dall’elettorato, se si vuol dare un deciso colpo d’ali al buon governo locale, quale merita la città.

2016 04 16 17 00 00 Mugnano del Cardinale Chiesa di Santa Filomena paesaggi irpini provincia avellinoCon la rimozione delle scorie della campagna elettorale, che non è stato condotta con eleganti colpi di fioretto né con generosi scambi floreali, seguendo le piste di brucianti  polemiche personalistiche  nei comizi di piazza e quartiere, oltre che sui social, si salda la coscienza del buon senso comune e delle ragioni, con cui  vanno superati gli steccati che si sono venuti montando nel volgere di alcuni mesi da un versante all’altro. E’ il percorso obbligato che richiede la definizione S.Pietro a Cesaranodi compiuti e ordinati tasselli, con cui comporre un credibile e praticabile scenario di azione amministrativa coerente, congrua ed incisiva, per promuovere la crescita della comunità sotto tutti i profili, da quello economico e produttivo a quello socio-culturale.  

In realtà, la prospettiva concentrata sul presente e - più ancora-  sul futuro della realtà cittadina è emersa chiara nei contenuti e nel tenore dell’intervento sviluppato dal neo-sindaco mugnanodelcardinale insediamento consiglio comunaleAlessandro Napolitano nella seduta inaugurale del nuovo ciclo amministrativo nell’Aula consiliare del palazzo comunale; intervento calibrato sulle ragioni della saper attuare un progetto di realistico buon governo locale, facendo vivere lo spirito e la pratica della coesione nell’assemblea comunale, al di là delle distinzioni di ruolo tra maggioranza e minoranza, avendo come stella polare l’interesse generale. Una linea di indirizzo articolata con chiarezza di linguaggio e convinzione, dal neo-sindaco sulla cui lunghezza d’onda di sentire e pensare si è sintonizzato con giovanni coluccipuntuali e efficaci riflessioni il capo-gruppo della minoranza, Giovanni Colucci, già sindaco per due mandati consecutivi ed attualmente commissario di governo regionale per l’Ato dei servizi idrici integrati, a cui afferisce il Distretto Irpinia - Sannio. Una convergenza  per il buon governo del territorio, delle sue vocazioni e potenzialità, fermo restando l’esercizio dell’azione di controllo verso le scelte e decisioni amministrative, che strutturalmente spetta alla minoranza prospettare ed orientare. E quanto maggiore e migliore è la complementarietà di funzione tra maggioranza e minoranza, tanto maggiore e migliore è la ricaduta in positivo per la comunità che sia partecipe ed attiva nel concorrere alla formazione e tutela del bene comune.

L’itinerario tracciato da Napolitano,  per porre in primo piano  la capacità di incidere subito nel presente, e l’apertura per lunghe visioni verso il futuro possibile sono fattori che fanno risaltare uno stimolante e significativo avvio per il nuovo ciclo consiliare nell’amministrazione dell’ Ente di piazza Umberto I ; un avvio che si coniuga nell’immediato con quella normalità dell’azione amministrativa, che rientra nelle priorità fissate dal neo-sindaco, con il supporto del personale  “stafftecnico formato da giovani professionisti coinvolti nel segno del personale spirito di volontariato civico per il rilancio delle risorse e delle potenzialità che esprime la realtà cittadina.

napolitano alessandro e1527243065659 735x400E’ la normalità l’opzione basilare dell’amministrazione - tiene ad evidenziare  Napolitano - che si affida alla gestione ordinata dei servizi essenziali sul piano dell’efficienza e funzionalità, per garantire il buon livello della qualità di vita della comunità; è la normalità, che fa da presupposto per puntare con la necessaria premura e sollecitudine sul il ripristino dei cantieri di opere pubbliche restate bloccate, sull’edilizia scolastica e sulla sua riqualificazione, sul miglioramento della viabilità e, in particolare, sulla soluzione delle criticità generate dai disservizi del Consorzio dell’Alto Calore con forti e pesanti limitazioni nel garantire il regolare approvvigionamento idrico nei mesi estivi; criticità, che sono una costante degli ultimi anni con gravi disagi per le famiglie e cittadini, e per le quali si profila una soluzione nell’ambito delle decisioni adottate dalla Regione-Campania”.  

Di fatto, per il  sindaco Alessandro Napolitano il percorso che si appresta a compiere l’amministrazione eletta il 10 giugno  non può essere scisso dalla storia di economia reale e produttiva che ha connotato Mugnano del Cardinale nei comparti del conserviero agro-alimentare e delle carni insaccate; una storia relativamente ridimensionata negli ultimi decenni, ma che ha una sua specifica rilevanza. “In questa direzione chiarisce - le strutture dell’area del Piano degli insediamenti produttivi sulla direttrice dell’A-16, hanno un ruolo fondamentale, per favorire e promuovere le attività d’impresa che danno lavoro. La valorizzazione del Pip, incrementando e favorendo l’insediamento delle piccole e medie imprese è coerente con il ruolo di Mugnano del Cardinale nelle dinamiche sociali del territorio. E’ un obiettivo, su cui l’amministrazione si concentrerà con la dovuta cura e attenzione”.

imagesF79H99YDIl profilo degli intenti configurato dal neo-sindaco appare ben promettente e sarà la realtà a darne i riscontri attesi. Ed è certamente una promessa che si lega strettamente al dato del tutto nuovo che assegna il primato della rappresentanza nell’assemblea del Palazzo comunale alle donne: sette su tredici  componenti. Un primato nella realtà delle amministrazioni dei piccoli Comuni del Bel Paese. E dire che soltanto- e per la prima volta- nella tornata del 2013 erano state elette tre donne. Uno scatto in avanti prevedibile, ma non del tutto scontato, per l’obbligo della doppia preferenza di genere prevista dalla legge elettorale; scatto in avanti, che, però, non fa sorpresa, se si “legge” come dovuto e doveroso riconoscimento sociale reso – sicuramente in ritardo -  al ruolo della cospicua e consistente forza-lavoro espressa fino ad alcuni decenni fa dalle donne, impegnate nella dura fatica stagionale negli opifici e stabilimenti dei comparti delle imprese conserviere  locali, spesso in condizioni di grave disagio ambientale e carenze di vario genere. Un passato lontano, ma che non va ignorato né dimenticato. 

NOLA / PALAZZO DI CITTA’: STOP A CONCORSI PUBBLICI PER 17 ASSUNZIONI

LE PROCEDURE IN ATTO O CONCLUSE “SOSPESE”, IN ATTESA DELLE VERIFICHE DI TRASPARENZA. OBIETTIVO PUNTATO SULL’OPERATO DELLE COMMISSIONI GIUDICANTI.

municipio di NolaGeo – 15-07.2018 - La drastica decisione della dott.ssa Anna Manganelli, commissario prefettizio dell’ente di Piazza Duomo, apre un capitolo la cui chiusura richiederà tempi lunghi, per monitorare e verificare l’intera e spinosa vicenda, che penalizza i concorrenti.

Che sussista un oggettivo e del tutto casuale legame diretto o per nulla affatto, tra la denuncia fatta dall’ex-consigliere di minoranza, Vincenzo Iovino, e la decisione della dott.ssa Anna Manganelli, commissario prefettizio che regge le sorti amministrative dell’Ente di piazza Duomo, di bloccare tutte le pubbliche procedure concorsuali per 17 assunzioni in atto, funzionali a potenziare l’organico del personale dello stesso Ente, non è dato di immaginare e conoscere né ha particolare rilevanza per il comune cittadino e l’opinione pubblica in generale.

E’ certo, tuttavia, che il provvedimento, con effetti ad immediata esecutività, di sospendere le sei procedure concorsuali in itinere – e qualcuna già svolta in tutte le sue fasi, pur mancando il decreto finale per la formazione della relativa graduatoria - è stato disposto dalla dottoressa Manganelli venerdì scorso a distanza di qualche giorno della denuncia affidata da Iovino ai canali dei social, rappresentando gravi e forti riserve sulla regolarità dello svolgimento delle procedure; riserve, che prefiguravano situazioni di favoritismi, di cui sarebbero stati beneficiari concorrenti legati da vincoli parentali con i “politici” locali dei quali, però, non venivano fatti riferimenti partitici né erano fornite le eventuali generalità.

Il Commissario Prefettizio dott.ssa Manganiello img 20180530 wa0017Una denuncia, che, al di là della “lettura” con cui può essere interpretata, nei fatti si è venuta “rivestendo” di vero e proprio carattere dirompente, proiettando il suo lungo cono d’ombra, fatto di perplessità e dubbi sulla regolarità di svolgimento delle procedure concorsuali, tanto da innescare la drastica decisione della sospensione di tutte le procedure. Una decisione, va evidenziato, disposta per competenza e funzione dal commissario prefettizio, mentre la relativa determina è sottoscritta dalla dott.ssa Maria Luisa Dovetto, segretaria generale dell’amministrazione comunale nonché dirigente del Settore delle risorse umane e del personale dell’Ente con responsabilità mirate sulla programmazione e gestione delle procedure concorsuali.

In realtà, le avvisaglie di polemica per un contesto volgente al grigio-grigiastro si erano già avvertite nei primi mesi dell’anno, nelle sedute consiliari per la definizione dei bandi e regolamenti, con cui si disciplinavano i concorsi, sulla base della delibera approvata il 7 luglio del 2017 dalla Giunta comunale, presieduta dal sindaco pro tempore, l’avvocato Geremia Biancardi; delibera, con cui era stato definito il fabbisogno del personale da assumere per il triennio successivo, con concorsi per titoli ed esami. Erano avvisaglie che, tutto sommato, sembravano appartenere più alla sfera del comune e ricorrente “ius murmurandi”, per dirla con il latinetto d’occasione. E nulla di più.

Evidentemente, le ragioni, per squarciare il cono d’ombra formatosi con l’addensarsi dei dubbi e delle perplessità, sono diventate in evoluzione di tempo ben solide e non hanno nulla da condividere con il semplice e innocuo “ius murmurandi” che di solito scivola via come acqua fresca. E sono emerse, a giusta ragione, le esigenze della trasparenza e della regolarità, fattori di legalità e di rispetto per i principi della responsabilità etica, nel rapporto che connette le Istituzioni e i cittadini.

Sotto questa prospettiva la sospensione è giunta come atto doveroso e dovuto, perché si faccia la massima chiarezza, dandone pubblica contezza e conoscenza. E’ interesse generale che sia così. E di primo acchitto sotto la cartina di tornasole si ritrovano le commissioni giudicanti, mentre penalizzati sono certamente i concorrenti che hanno sostenuto o si apprestavano a sostenere le prove previste dai bandi. Una vicenda che potrebbe andare per le lunghe più di quello che s’immagina. E nella primavera del 2019 si voterà per il rinnovo degli organi elettivi dell’amministrazione della città.

SPERONE: VARATO IL PIANO URBANISTICO COMUNALE

Comparti perequativi, verde pubblico diffuso, sviluppo sostenibile,integrazione tra centro storico  e aree di periferia, miglioramento delle infrastrutture,riduzione degli indici di cubatura: obiettivi del puc elaborato dal prof. Pasquale Miano, docente della Facolà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli

municipio speroneGianni Amodeo - 22\06\18 - Nessun ritardo o pausa nell’iter delineato e programmato con chiarezza di idee rapportate all’armonica interazione tra ambiente- verde pubblico- territorio- edilizia nel rispetto dei parametri che  garantiscano la qualità della vita sociale e lo sviluppo sostenibile delle attività produttive. E’ il quadro degli indirizzi, con cui il  Piano urbanistico comunale, elaborato e redatto dal prof.Pasquale Miano, docente della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli, è diventato concreta realtà, con il voto di approvazione espresso all’unanimità dalla maggioranza consiliare e il voto contrario pronunciato della minoranza.

Sperone PUC 326x245E’ un passaggio amministrativo di significativa rilevanza, che colloca Sperone nel ristretto numero degli oltre 500 Comuni della Campania, la cui pianificazione urbanistica e delle attività costruttive è ancorata sia al dettato della legislazione regionale del 2004, sia al rispetto delle trasformazioni che si sono venute registrando negli ultimi decenni nel contesto cittadino, con graduale trend di crescita demografica, prossima a toccare la soglia dei 4 mila abitanti. E’ il passaggio che fissa regole e disposizioni dettagliate e nette, a garanzia della trasparenza e della legalità nella delicata materia dell’urbanistica che, com’è largamente noto, diventa campo aperto a speculazioni e abusi edilizi di vario genere, se non è pianificata e gestita secondo le normative vigenti e al passo con i tempi. E su questo versante, abbondano le  “storie” di illegalità “ignorata” in molteplici contesti comunali e con amministrazioni “assenti” per le più disparate ragioni, ma soprattutto per “conquistare” consenso elettorale, penalizzando senza scrupolo le comunità che finiscono per pagare pesanti pedaggi in termini di fiscalità locale, a fronte del “costruito”, tanto per dire, che non risulta nei ruoli catastali, pur beneficiando dei servizi che sono a carico appunto delle comunità.     

marco santo alaia sindaco speroneIl Puc  approvato dal civico consesso segue di un decennio la “variante”- l’unica ad essere stata “varata” al Piano regolatore generale, risalente agli anni ’ 90,  e corrisponde alla visione politica che della realtà cittadina nel presente e nell’immediato futuro ha elaborato l’amministrazione dell’Ente di piazza Lauro; visione le cui linee portanti e specifiche sono state al centro della seduta monotematica svoltasi nella sala consiliare del Palazzo comunale, con la presentazione e illustrazione proposte- sul piano politico- dall’ intervento del sindaco Marco Santo Alaia, che svolge anche le funzione di assessore all’urbanistica,  e, sul piano tecnico e normativo di conformità alla legislazione regionale, dalla relazione tecnica sviluppata dal professore Pasquale Miano, docente della Facoltà d’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli, che ha elaborato e redatto la mappa di progettazione dello strumento di pianificazione.

prof. Paquale Miano 236x300Tra gli elementi caratterizzanti del Puc, il criterio della formazione dei comparti perequativi, con cui si associano più titolari di suoli sui quali è riconosciuta l’edificabilità; criterio, che risponde ad esigenze e principi di uguaglianza tra i cittadini, prevedendo la cessione a titolo gratuito del 30% o del 33%  dei suoli resi edificabili all’amministrazione comunale per la realizzazione di strade, spazi e aree attrezzate per utilità sociale. Un’operazione per la quale l’amministrazione non deve sostenere oneri economici per le procedure di esproprio, realizzando, in pari tempo, opere di pubblico interesse. Altro elemento caratterizzante, la valorizzazione del centro storico, conservandone la fisionomia originaria, nel tipico  profilo orizzontale degli edifici, nulla concedendo alle contaminazioni multiplano in verticale; profilo orizzontale che è la nota caratterizzante e costante della vivibilità, con cui s’identifica il costruito del territorio, in larga parte dell’ Area nolana come del comprensorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’ Alto Clanio e del contesto urbanistico di Avellino e dei Comuni del circondario.   E’ la prospettiva che si rapporta strettamente al miglioramento urbano e alla riqualificazione delle aree del perimetro periferico del territorio comunale, con l’incremento della dotazione del verde pubblico attrezzato, il miglioramento delle infrastrutture con sedi stradali ampie. Come dire che il  centro storico e le aree periferiche nello scenario del Puc  s’integrano in  un processo di osmosi, per rispondere alle esgienze della comunità per la vivibilità migliore possibile.  

unione comuniAspetto basilare del Puc  l’abbassamento degli indici di cubatura per l’edificabilità che si aggirano intorno all’ un per cento o poco più. Un dato che per se stesso, teneva ad evidenziare il sindaco Alaia non favorisce affatto  eccessi di cementificazione e d’ indebito consumo dei suoli. Un rilievo di contestazione- quest’ultimo- che aveva sollevato il capo-gruppo della minoranza, Franco Vittoria, nel denunciare, quelli che la minoranza giudica rischi veri e propri di incorrere nell’ipercementificazione del territorio comunale. Un punto di valutazione   rigettato sia dal professore Miano che da Alaia, facendo leva, tra l’altro, sul fabbisogno dei vani da realizzar ex-novo per l’incremento demografico previsto per i prossimi quinquenni; fabbisogno che il Piano territoriale di coordinamento provinciale di Avellino  quantifica in ottocento vani, mentre la previsione del Puc,  per aderenza alla legislazione vigente e per univoca scelta politica dell’amministrazione, è stata ridimensionata a 500 vani da costruire ex-novo negli ambiti dei comparti perequativi.   

Un bel passo in avanti sui percorsi della normalità, quello compiuto dall’amministrazione, anche alla luce del confronto dialettico civile e articolato che si è sviluppato nella seduta del civico consesso a carattere monotematico. Certo, sarebbe stato ben più significativo se il modello-Sperone  si fosse tradotto nel modello di governo urbanistico dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio, in ragione di una visione organica e di lunga prospettiva per la valorizzazione del territorio, su cui insiste la conurbazione da cui è connotata. Ma i limiti e le inadeguatezze in questa luce non sono ascrivibili certo al modello-Sperone.

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