CIARAMBINO (M5S): SODDISFATTA PER L’APPROVAZIONE DELLA RISOLUZIONE DEI DEBITI DELLA GORI

valeria ciarambino 1Napoli, 22 giugno 2016 – “Sono molto soddisfatta per l’approvazione all'unanimità da parte della Commissione Trasparenza della Risoluzione per l'avvio, da parte degli Uffici regionali, del recupero dei crediti milionari che Gori ha accumulato nei confronti della Regione”. E' quanto afferma la presidente della Commissione speciale TrasparenzaValeria Ciarambino (M5S).

 “La Commissione è giunta alla approvazione della Risoluzione dopo un lungo percorso di audizioni e approfondimento degli atti e dopo aver ascoltato il vicepresidente della Giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, perché chiarisse la posizione della Regionespiega Ciarambino, che sottolinea: “riteniamo che la Commissione abbia svolto un servizio a favore dei cittadini campani, che hanno come gestore del servizio idrico una società che purtroppo, ad oggi, si è rivelata fortemente inefficiente, con l’auspicio che la Giunta quanto prima si attivi per il recupero di queste risorse pubbliche”.

La Risoluzioneprosegue   l’esponente del M5S -  impegna il governo regionale a dare seguito alle diffide già trasmesse dagli uffici regionali alla Gori per recuperare il credito che la Regione ha nei confronti della società, che, per le sole annualità 2013 e 2014, ammonta a 92 milioni di euro. Diffide che, nonostante siano trascorsi sei mesi, ad oggi non hanno trovato seguito. La Regione, come ci ha riferito Bonavitacola, non ha alcuna intenzione di concedere ulteriori rateazioni alla Gori e, quindi, deve attivarsi affinché essa paghi i propri debiti” – aggiunge Ciarambino, che conclude:  “non è possibile che ci sia tanta solerzia nei confronti dei cittadini che non pagano per tempo le bollette con il distacco delle utenze e che non si applichi la stessa solerzia nei confronti del gestore Gori che è moroso da 15 anni”. 

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Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione 

Via libera del Consiglio regionale della Campania alla Legge di semplificazione delle procedure di nomina dei Direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale

Consiglio della Regione CampaniaN. R. - 31.05.2016 - La giunta regionale nella riunione del 26 maggio ha proceduto alla nomina dei commissari e sub commissari nelle Asl e Ospedali delle Campania.

Così le nomine in dettaglio.

Asl Caserta: Giuseppe Matarazzo (commissario); Pasquale Di Guida (sub commissario sanitario) e Anna Iervolino (sub commissario amministrativo).

Azienda Cardarelli: Elia Abbondante (sub commissario amministrativo) e Roberto Landolfi (sub commissario sanitario).

Asl Avellino: Alberto Pagliafora (sub commissario amministrativo).

Via libera del Consiglio regionale della Campania,poi, il 31 maggio, alla Legge di semplificazione delle procedure di nomina dei Direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale.

Gli unici due emendamenti approvati, sui 33 presentati, portano la firma di Armando Cesaro, presidente del gruppo di Forza Italia, che comunque ha votato contro la legge.

Armando Cesaro
Abbiamo introdotto un sistema di controllo e di sanzioni certe per i manager che mancano gli obiettiviha dichiarato  Cesaroe previsto per le eventuali inadempienze di legge la trasmissione dei relativi atti alla Corte dei Conti e soprattutto l’obbligo per il governatore campano di conferire ogni anno in Aula sul lavoro dei direttori generali da lui nominati secondo un principio di responsabilità”.

Raffaele Topo
Di tenore, opposto, ovviamente, le dichiarazioni del presidente della Commissione, il democratico Raffaele Topo: “Approviamo un provvedimento che condurrà la sanità campana fuori dalla stagione dei commissariamenti”.

La Legge, secondo la maggioranza, punta a sbloccare lo stallo che si è creato in questi anni.Non possiamo continuare con i commissari e i subcommissari. – precisa Topo - allo stato attuale le Asl e le aziende ospedaliere sono commissariate dall’ottobre 2014. La sanità campana, alle prese con una molteplicità di emergenze, non può più permetterselo”. “L’intervento del Consiglio, infattiaggiunge il presidente della Commissione - si è reso necessario al fine di attuare il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in fase di definizione e la conseguente approvazione degli atti aziendali che richiedono il ritorno alla gestione ordinaria delle Aziende, con direttori nei pieni poteri ai quali affidare obiettivi definiti dalla Regione e soggetti al controllo sul raggiungimento dei risultati” spiega ancora il presidente.

De LucajpgNel corso del suo intervento in Consiglio Regionale, che ha approvato la nuova legge di riforma della nomina dei direttori generali della Sanità, così si è espresso il Presidente Vincenzo De Luca. “I commissari da noi nominati fino ad oggi sono tutti dirigenti regionali, quindi totale indipendenza. Una cosa è la trasparenza - ha rimarcato -, l’altra è l’ipocrisia sulla trasparenza. La nomina dei direttori avverrà nel massimo rispetto della competenza, della professionalità, del merito, nell’assoluto interesse dei cittadini della Campania per una sanità di qualità”.

Quanto alla procedura d’urgenza adottata sul provvedimento, inoltre, De Luca ha detto: “La Campania è chiamata ad attuare le norme del nuovo piano ospedaliero, scelte strategiche fondamentali per segnare la svolta nella sanità campana e per le quali è necessario avere direttori generali nella pienezza dei poteri e delle responsabilità. Il Presidente della Giunta regionale nominava i direttori generali prima, e li nomina anche ora. L'unica differenza è che se c'è una nomina diretta ora si sa chi è il responsabile. Se viene indicata una cinquina di nomi da una commissione nominata dalla Regione siamo trasparenti? E’ sempre il Presidente a scegliere, e non si può aspettare altro tempo”.

Valeria Ciarambino 5Di parere completamente avverso a quanto approvato con la nuova legge il M5S.Infatti, commentando  l’approvazione in Consiglio della proposta di legge 'Disposizioni urgenti in materia di semplificazione per la procedura dei direttori generali delle aziende sanitarie e ulteriori misure di razionalizzazione, Valeria Ciarambino, consigliere del Movimento 5 Stelle,e presidente della Commissione Trasparenza, ha detto:” Con l’approvazione della legge sulle nomine della Sanità, De Luca sconfessa, in un colpo solo, sia il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin,sia il ministro della Semplificazione e Pubblica amministrazione Marianna Madia. Ne prenda nota il premier Renzi: la Campania non cambia verso, ma ripiomba nel passato che non passa della prima Repubblica”.

“Questa legge - sottolinea - riporta la Campania ai tempi bui della lottizzazione delle nomine e condanna la sanità campana a essere gestita non da persone scelte sulla base del merito, mettendo incompetenti come quelli che fino ad oggi hanno portato la sanità sul baratro”.

Il presidente De Luca non ha portato un solo argomento per smontare le sue bugiesottolineasi vota la sua legge alla maniera berlusconiana e applicando il metodo demitiano per fare le nomine clientelari”

Netto disappunto, dunque, da parte del Movimento 5 Stelle che si dice pronta a impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale.

CIRCUMVESUVIANA: FINANZIATI CON OLTRE 42 MILIONI GLI INTERVENTI PER LA STAZIONE DI NOLA E LA LINEA NAPOLI-BAIANO

circumstazioneN.R. – 20.05.2016 - Con delibera della Giunta regionale (n. 180 del 3.05.2016), relativa alla riprogrammazione degli interventi sulle linee ex Circumvesuviana, la Regione Campania ha disposto il finanziamento di € 32.260.000 per gli interventi di riqualificazione della stazione di Nola e dell’area antistante, e per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea Napoli-Baiano.

Sono stati inoltre finanziati € 10.000.000,00 per l’automazione, la messa in sicurezza ferroviaria, e la soppressione dei passaggi a livello sulla linea Napoli-Baiano.

Una risposta concreta alle sterili polemiche degli ultimi mesi relative al definanziamento degli interventi di interramento previsti sulla tratta Saviano-Feudo-Nola, dettati esclusivamente da motivi amministrativi. Ad ulteriore conferma dell’attenzione del governo regionale al territorio nolano, nell’ambito del progetto Smart Station, saranno successivamente finanziati interventi di riqualificazione, abbellimento e dotazione di sistemi di videosorveglianza per altre stazioni della tratta interessata.

La programmazione degli investimenti è stata determinata in seguito ad atti concreti e riscontrabili: lo Studio trasportistico dell’Agenzia Campana per la Mobilità sostenibile (ACaM), dedicato all’“Analisi delle frequentazioni sulle linee ferroviarie EAV”, e basata sui dati risultati dalle indagini effettuate dal Consorzio Unico Campania fra il 2012 e il 2015; e ancora il “Programma degli investimenti strategici per l’ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria regionale” elaborato da EAV, e contenente la proposta di rimodulazione degli interventi da realizzare sulla ferrovia ex Circumvesuviana, mirata a razionalizzare e ottimizzare le risorse finanziarie disponibili, indirizzandole su opere di completamento dei cantieri già avviati e su interventi in grado sia di migliorare gli standard di sicurezza della rete e sia di ridurre l’impatto delle opere trasportistiche sui contesti attraversati, spesso ricadenti in aree sensibili dal punto di vista ambientale e delle preesistenze archeologiche, tra cui sicuramente Nola e Pompei.

Sono già in corso contatti tra l’Eav, che redigerà il progetto finale da sottoporre all’iter previsto, e la rappresentanza amministrativa e istituzionale del territorio per arrivare in tempi rapidi ad una proposta efficace e il più possibile condivisa.

Ambiente: Niente dati sulle acque sotterranee. Doppia interrogazione di M5S

pesticidi 2C.S. - Napoli, 17 maggio 2016 -  A prima firma del deputato campano Salvatore Micillo, sottoscritta dai membri del M5S in Commissione Ambiente della Camera dei deputati, di concerto con i consiglieri regionali campani M5S e la senatrice Paola Nugnes, è stata depositata  un’interrogazione che chiede ai Ministri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole di raccogliere l’allarme scaturito all’indomani della diffusione del Rapporto Ispra sui pesticidi presenti nelle acque italiane. Dal rapporto Ispra emerge la mancata presentazione dei dati da parte di ben 5 regioni, fra queste la Campania.

E proprio sulla mancata presentazione dei dati da parte della Campania, i consiglieri regionali, Vincenzo Viglione e Maria Muscarà, hanno interrogato la Giunta De Luca.  “La Campania è una delle regioni che manca nel rapporto nazionale sui pesticidi nelle acque perché l'Arpac non ha fornito i dati come invece avrebbe dovuto - aggiungono i consiglieri regionali - limitandosi a inviare dati relativi al solo 2013, tralasciando il 2014, e riguardanti solo le acque superficiali e non anche quelle sotterranee. E considerando che la Campania utilizza 8,5 chili di pesticidi a fronte di una media nazionale di 4,6 chili, questo ci suggerisce che nel 2014, in Campania, la quantità di sostanze per ettaro di superficie agricola utilizzata è di gran lunga superiore alla media nazionale”.

Un dato di fatto sconcertante, tanto più se si tiene conto che buona parte delle acque viene utilizzata per l'approvvigionamento idropotabile e per l'irrigazione. Cioè viene utilizzata per bere e per irrigare le coltivazioni”.

Un quadro allarmante, e che nella sua incompletezza di fatto sottostima la reale situazione - precisa la nota a firma di Micillo, Nugnes, Viglione e Muscarà.

Il Movimento 5 Stelle intende dare la sveglia ai tre membri dell’Esecutivo affinché si adoperino perridurre e regolamentare l'uso dei prodotti fitosanitari, fornire un quadro esaustivo dei laboratori accreditati da Accredia per le prove sugli agrofarmaci nella rete delle agenzie (numero di sostanze accreditate; accreditamenti delle singole realtà regionali e altro), assumere iniziative per modificare il piano nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari introducendo vincoli più stringenti per la riduzione dell'uso degli agro farmaci”. 

Interrogazione agli assessori di M5S: La Regione faccia sentire il suo peso sul Piano Whirlpool

governo boccia piano whirlpool indesitNapoli 18 aprile 2016  -  “Chiediamo alla Regione Campania di vigilare sul rispetto degli accordi e gli investimenti strategici promessi dalla Whirlpool quando ha rilevato l'Indesit con l'impegno di rilanciare i siti industriali in particolare quello  di Carinaro. L’insediamento del Casertano doveva assumere un ruolo strategico nell’ambito delle attività della società per gli ordini provenienti da tutti i clienti di Europa, Medio Oriente e Africa. A noi invece risulta che il piano industriale è incompleto e i successivi accordi sindacali puntualmente sono stati disattesi. Carinaro ha tutte le potenzialità per ritornare a essere produttivo e competitivo, ma pare che non ci sia una precisa volontà  di farlo né di garantire il rispetto degli accordi sottoscritti così da evitare le drammatiche ricadute occupazionali dell'intero indotto in provincia di Caserta”. Lo denunciano in una interrogazione agli assessori regionali al Lavoro Sonia Palmeri e Attività Produttive Amedeo Lepore i consiglieri del Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale della Campania, Vincenzo Viglione e Gennaro Saiello, quest’ultimo membro della Commissione Attività Produttive.

indesit corteo lavoratori 660x375Con l’accordo siglato il 24 luglio dell’anno scorso presso il Mis, la Whirlpool-Intesit annunciava l’integrazione tra le due società e la realizzazione del nuovo piano industriale 2015-2018 - spiegano - volto alla riorganizzazione e al rilancio del comparto con cospicui investimenti”. “Da accordi sindacali, si prevedeva per i lavoratori in esubero - evidenziano - una serie di ipotesi da praticare come i prepensionamenti, le dimissioni volontarie con buona uscita, i trasferimenti a Cassinetta e a San Giovanni a Teduccio”. “Ad oggi il piano industriale sarebbe parzialmente incompleto - sottolineano Viglione e Saielload esempio ai lavoratori di Teverola-Carinaro che hanno optato per il trasferimento a Cassinetta non è stato riconosciuto nulla del contenuto degli accordi; di 50 unità lavorative, ad oggi, solo 27 sono state trasferite, gli altri sono tuttora in attesa”. “Delle 100 unità lavorative da trasferire allo stabilimento di San Giovanni a Teduccio, nonostante in 47 si siano rese disponibile - dichiarano Viglione e Saiello - nessun trasferimento sarebbe ancora avvenuto”.  “Notizie e informazioni non giungono neppure dall’apposito Comitato Nazionale composto oltre che dal Mise, Confindustria, sindacati, società Indesit e Whirlpool e Regioni - denunciano Viglione e Saiello - con funzione di monitoraggio dell’andamento del Piano industriale”.

Chiediamo alla Regione Campania quali iniziative intenda prendere per far rispettare gli impegni assunti al Mise con l’accordo del 24 luglio 2015 a tutela dei lavoratori - evidenziano Viglione e Saiello - a quanto ammontano gli investimenti programmati da parte della Regione  per lo stabilimento di Carinaro e perché non si è ancora proceduto con l’erogazione delle risorse”. “La Regione chiede quali soluzioni l’azienda abbia individuato - concludono - per risolvere la situazione degli esuberi a Carinaro”.          

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Dott. Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

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