Regione Campania / M5S: Per stabilità taglio dei costi della politica e degli sprechi non resti solo uno slogan

Riceviamo e pubblichiamo nota del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle

consiglio regionale della campaniaNapoli, 01 dicembre 2016 - “Il presidente De Luca, evidentemente a corto di idee e di reputazione, si aggrappa ai principi del Movimento 5 Stelle per tentare di apparire credibile in tema di riduzione dei costi della politica. Constatiamo che la presenza del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale della Campania ha trasferito finalmente nell'agenda della disastrosa Giunta De Luca argomenti come la lotta agli sprechi, il taglio dei costi della politica”. Così una nota del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle in riferimento al nuovo disegno di legge di stabilità proposto dalla Giunta Regionale.

La proposta di legge di riduzione dei costi della politica di Giunta e Consiglio - sottolineano - è stato il primo atto depositato dal Movimento 5 Stelle in Consiglio al nostro insediamento e che oggi, ad un anno e mezzo di distanza, giace in qualche cassetto polveroso senza che la maggioranza si sia mai preoccupata di incardinarla e aprirne la discussione. Per non parlare di tutti gli emendamenti fin qui presentati dal M5S e puntualmente bocciati, sui temi della riduzione dei costi della politica”.

consiglieri regionaliOggi notiamo che le nostre battaglie sulla riduzione dei costi della politica - spiegano - sembrano aver folgorato De Luca sulla via di Damasco. E da domani occorre capire cosa c’è di vero oltre gli slogan in modo da smascherare le solite magagne deluchiane. Ad esempio la legge di stabilità prevede la rinuncia volontaria dei consiglieri a parte dei loro stipendi - evidenziano - ed ecco la prima presa in giro. Se un consigliere regionale avesse voluto rinunciare volontariamente a parte dei suoi compensi già l’avrebbe fatto - aggiungono - come facciamo noi consiglieri del M5S che, senza una legge, già rinunciamo a parte dello stipendio”.

Siamo pronti a lanciare una sfida a De Luca - dichiarano - e ad adottare il testo della nostra proposta di legge stabilendo per legge che gli stipendi debbano essere di 5 mila euro lordi con obbligo di rendicontazione dei rimborsi, come noi già facciamo. Altro che volontarietà. In un anno di consiliatura - sottolineano - noi sette consiglieri del M5S abbiamo restituito, in piena solitudine, circa 320 mila euro. Tutti possono fare i conti di quanto si potrebbe recuperare applicando il nostro criterio a Consiglio e Giunta. Anche la questione della decurtazione dei compensi per le assenze in Consiglio e in Commissione - fanno rilevare - era già presente nella prima nostra proposta di legge sulla riduzione dei costi. Speriamo serva a far sì che i consiglieri di maggioranza comincino a partecipare ai lavori delle commissioni, visto l'assenteismo cronico. Il M5S non farà mancare il proprio contributo con emendamenti di merito - conclude la nota - sfideremo De Luca e la sua maggioranza ad adottare misure vere per il taglio dei costi della politica. Altro che slogan”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione Area Comunicazione M5S della Regione Campania

Presentato presso la Sala Giunta della Regione Campania dal presidente Vincenzo De Luca e dal Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio il Piano di Evacuazione Vesuvio per i 25 comuni interessati, tra cui Nola

L’eruzione Vesuvio è uno dei più grandi incubi per molti comuni della Campania. Sono 25 i comuni dell’area rossa, i più esposti in caso di eruzione,tra cui Nola, e 63 i comuni della zona gialla.

deluca015 800x706ra.na. - Nella mattinata dello scorso 12 ottobre, nella sala Giunta regionale, il presidente Vincenzo De Luca ed il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio hanno presentato il piano di evacuazione.

Dopo l’esperienza del sisma in centro Italia veniamo richiamatiha esordito De Lucaall’obbligo di prevedere e prepararci all’emergenza”.

Il programma presentato coinvolge 25 Comuni della provincia di Napoli, tra cui Nola, per una popolazione di circa 700 mila cittadini, che in caso di allarme saranno trasferiti in 19 regioni del Nord, Centro e Sud Italia. Per i cittadini di Nola è previsto il trasferimento in Val d’Aosta.

Saranno quattro i livelli di allerta, base quello attuale, attenzione, preallarme e allarme, in quest’ultimo caso la popolazione sarà obbligata a lasciare la zona rossa entro 72 ore. E’ previsto l’impiego di 500 pullman e 220 treni. Nella prima fase saranno i comuni interessati a spostare la popolazione nella zona di attesa, poi sarà la Regione e la Protezione Civile a spostare i cittadini nella zona di incontro e successivamente a trasferirli tutti nelle Regioni gemellate.

De Luca, nel corso dell’incontro, ha assicurato che il completamento del piano dovrà avvenire alla fine di ottobre; quindi per quella data tutti i 25 comuni coinvolti nella zona rossa dovranno presentare obbligatoriamente il proprio piano di Protezione Civile. Al momento, per Nola il piano di Protezione Civile è stato affidato all’Agenzia di Sviluppo Locale e per tale piano Nola ebbe assegnato circa 70.000,00 euro della RegioneNei prossimi mesi sarà completata anche la rete infrastrutturale e viaria a supporto del piano di evacuazione.

Il pianoha concluso De Lucapotrà funzionare solo se i comuni svolgeranno uno straordinario lavoro informativo a partire dalle scuole, dovranno essere divulgati opuscoli depliant informativi; comunque ci tengo a precisare che non ci sono emergenze alle porte, non bisogna creare allarmismi ma dobbiamo essere pronti ad affrontare qualunque emergenza”.

Per tale Piano è stato istituito un fondo di rotazione di 40 milioni più altri 40 per i Comuni, stabilendo la preferenza per quelli della zona rossa, che hanno necessità di realizzare infrastrutture di supporto al piano.

Dalla Campania Stop del M5S per l’hub ferroviario Pompei

Mozione in Parlamento, in Regione e nei Comuni per creare e promuovere un Distretto della Grande Bellezza.

Distretto 1C.S. - Napoli, 20 ottobre 2016 - “Portiamo una visione diversa e alternativa al piano di realizzazione dell'attuale mega-progetto dell'hub su ‘Pompei scavi’ con un investimento iniziale di oltre 40 milioni di euro”. Lo dice il capogruppo in Regione Campania del Movimento 5 Stelle, Tommaso Malerba, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi nel Consiglio regionale della Campania dove, insieme al deputato della Commissione Cultura, Luigi Gallo, al consigliere della Città metropolitana, Danilo Roberto Cascone, e al consigliere comunale di Torre del Greco, Ludovico D’Elia, sono state illustrate le mozioni presentate dal Movimento Cinque Stelle in Parlamento, in Regione Campania e nei Comuni della ‘buffer zone’ di Pompei: Portici, Ercolano, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Pompei e Castellammare di Stabia, per creare e promuovere un Distretto della Grande Bellezza e chiedere il ritiro della proposta della costruzione dell’hub ferroviario, del parcheggio e del centro commerciale a Pompei.

La proposta del Movimento 5 Stelle è semplice ed è stata scritta insieme ai cittadini: togliamo i 52 milioni di euro che servono a costruire l’inutile mega stazione - sottolinea Galloe utilizziamo le risorse del PON 2014-2020, il programma operativo di fondi europei per la cultura e per le 5 regioni del Sud, per creare un vero progetto turistico nell’intera Buffer zone di Pompei con l’interscambio leggero tra Ferrovie dello Stato e Circumvesuviana, la redistribuzione delle risorse per l’adeguamento dei piazzali antistanti alle stazione FS di tutti i comuni, il potenziamento delle linee di trasporto locale per i pendolari e l’utilizzo di bus turistici ecologici. Pensiamo, tra l’altro, alla promozione un accordo Stato-Regione tra EAV ex-Circumvesuviana, RFI, Soprintendenza di Napoli e Pompei per la creazione di un biglietto unico che integra trasporto e ingresso ai beni culturali della buffer zone, anche di tipo digitale, a prezzi agevolati per turisti”.

Distretto 2Sulla stessa lunghezza d’onda anche il neo consigliere della Città Metropolitana: “Occorre una visione turistica dei territori - spiega Danilo Roberto Cascone - abbiamo trasporti fatiscenti, obsoleti e soprattutto non si riesce a fornire strumenti operativi agli attori locali per consentire la promozione del patrimonio artistico, archeologico e culturale”.

Per il consigliere di Torre del Greco, Ludovico D’Elia, “occorre dire no a qualsiasi progetto calato dall’alto e studiare i flussi turisti, dotarsi di strumenti per rendere fruibile le tante bellezze dei nostri luoghi”.

Dalla Regione, dai Comuni e dal Parlamento - concludono i portavoce del M5S - si alza un netto no all’annunciata speculazione edilizia che porta soldi ai soliti noti e mette fuori le realtà produttive locali ed i cittadini”. 

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Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Campania / M5S: Stop ai privilegi in Regione Campania

De Luca punto sul vivo dalla Commissione Trasparenza

 

1182187 0150806 ciarambinoC.S. - Napoli, 31 ottobre 2016 - “E' curioso, il presidente De Luca si accorge dopo oltre un anno di mandato che ci sono strane anomalie negli stipendi e nei premi dei dirigenti della Giunta regionale. E se ne accorge solo dopo che la Commissione Trasparenza da me presieduta ha iniziato ad occuparsene più di un mese fa”. Lo dice la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, presidente della Commissione Trasparenza intervenendo sulla polemica degli stipendi d'oro dei dirigenti della Giunta. “E' insediato da quasi 1 anno e mezzo e avrebbe dovuto sapere che il fondo per gli stipendi dei dirigenti regionali è di circa 20 milioni di eurodenuncia Ciarambino - ed è rimasto pressocchè invariato dal 1999 ad oggi, nonostante il numero dei dirigenti sia passato da circa mille unità a poco meno di duecento. Se De Luca vuole conoscere gli sprechi della Giunta in tema di stipendiprosegue la consigliera - gli trasmettiamo volentieri il dossier che abbiamo preparato come Commissione Trasparenza, commissione che, evidentemente, sta esercitando bene la funzione di controllo e di impulso”.

Lo scorso 30 settembre abbiamo convocato in audizione i dirigenti apicali di Consiglio e Giunta - sottolinea Ciarambino - nonchè i responsabili della trasparenza e dell'anticorruzione sul tema dei premi ai dirigenti. E' bastata questa sola convocazione perchè la Giunta e il Consiglio aggiornassero nei giorni successivi i dati con gli stipendi dei dirigenti sui rispettivi siti web, fermi da qualche anno. Altro che trasparenza. In Giunta, tra l'altro, sotto la pressione sempre della Commssione Trasparenza, - evidenzia- finalmente si è provveduto alla nomina di un Organismo di valutazione esterno che non c'era: in pratica i dirigenti si autovalutavano assegnandosi premi altissimi. Questa è solo una delle anomalie riscontrate. Basti considerare che regioni analoghe alla Campania per complessità come la Lombardia - fa notare la Ciarambino - hanno premi per i dirigenti intorno ai 20mila euro annui a fronte di premi da 75 mila euro per la dirigenza apicale della nostra Giunta regionale. Come Commissione continueremo l'approfondimentoannuncia - sentendo anche i revisori dei conti di Consiglio e Giunta e assumendo tutte le iniziative conseguenti. Il nostro è un lavoro puntuale e ci saranno altri sprechi che porteremo a galla. Vedremo se il presidente avrà la voglia di intraprendere una lotta seria contro gli sprechi - conclude Ciarambino - Fino ad oggi lo ricordiamo per la nomina dei vigili di Salerno a ruoli di vertice nella sua segreteria, per avere più consiglieri personali del presidente della Repubblica e per aver tentato di estendere anche a loro l'uso delle auto blu. Si può sempre migliorare”.

M5S / Trasparenza: Sotto la lente finiscono i Fondi POC relativi alle misure per la cultura

Troppa discrezionalità nell’erogazione”, dice il consigliere regionale Valeria Ciarambino.

Regione Campania 800x313Napoli, 3 ottobre 2016 - Questa mattina la Commissione Trasparenza del Consiglio regionale della Campania si è riunita per discutere del Piano Operativo Complementare (POC) per i beni e le attività culturali: criteri, procedure, risorse finanziarie assegnate.

Alle audizioni, presiedute dal consigliere regionale Valeria Ciarambino, hanno partecipato i consiglieri regionali Maria Muscarà e Pasquale Sommese, oltre al richiedente Gennaro Saiello del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto approfondimenti sulla programmazione della Giunta regionale "Cultura 2020", e in particolare sui criteri di alcuni finanziamenti come i 2 milioni di euro erogati per la lirica alla Reggia di Caserta ed i 3 milioni per l’itinerario Salerno.

valeria cirambinoE’ un’audizione che rientra a pieno titolo nel ruolo della Commissione Trasparenza che ha tra i suoi compiti quello di verificare il corretto utilizzo dei fondi regionali, qualunque sia la loro provenienza, e che rappresenterà soltanto la prima di una serie di audizioni su programmazione e spesa dei fondi europei - ha dichiarato il presidente della Commissione Valeria Ciarambino - Non possiamo rischiare di sprecare i fondi della programmazione 2014-2020, come purtroppo è accaduto in passato, anche perché potrebbe essere l’ultima occasione in cui la Campania ne beneficia". 

"Abbiamo cercato di capire secondo quali criteri, su di una programmazione di 82 milioni di euro, sono state finanziate attività culturali per 69 milioni - continuaprevalentemente destinati a Fondazioni campane, e soltanto in misura residuale il comparto dei Beni culturali per 13 milioni”.  “Con quali criteri sono stati individuati i soggetti beneficiari dei finanziamenti? Con quale meccanismo è stato stabilito l’importo degli interventi? Sono state le domande principali dell’audizione - sottolinea CiarambinoLe risposte ricevute non ci hanno soddisfatto: si è parlato genericamente di valenza strategica degli attrattori culturali senza fornire criteri oggettivi. Questa sarebbe la trasparenza della Giunta De Luca? 82 milioni di euro distribuiti senza criteri chiari e senza indicatori misurabili”.

Se la programmazione rientra legittimamente nel programma politico che una Giunta può portare in avanti anche con una certa discrezionalità - spiegaquesto non vuol dire che non si debbano chiarire i criteri utilizzati, anche perché si tratta di tanti soldi pubblici”. “Riguardo alla ripartizione dei fondi la risposta è stata che si è tenuto conto della spesa storica, ma per alcune iniziative come la lirica alla Reggia di Caserta non esiste una spesa storica a cui poter fare riferimento - prosegue - quindi anche su questo c’è stata vaghezza e manca una risposta esauriente”. “Abbiamo inoltre rilevato l’erogazione di risorse a Fondazioni ed Enti che hanno evidenziato criticità dal punto di vista gestionale, ci sono anche casi di commissariamenti - fa notare Ciarambino - chiedendo conto di quali correttivi si dovranno introdurre e quali sistemi di monitoraggio adottare visto che stiamo andando a rifinanziare molti degli stessi Enti che non hanno brillato per correttezza di gestione”.  “La risposta è stata che si sta facendo una ricognizione dello stato delle Fondazioni ed Enti - aggiungerispetto alle quali si avvierà un monitoraggio. Come Commissione Trasparenza vigileremo”. 

Il lavoro che faremo sarà inoltre di confrontare la programmazione della Campania con quella di altre regioniannuncia - per poter suggerire alla Giunta modelli che garantiscano più trasparenza ed evidenza ai percorsi seguiti per individuare destinatari ed importi dei finanziamenti. Siamo solo all’inizio di un lungo lavoro” - conclude Ciarambino.

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