Ambiente / M5S: Campania all’anno zero. Siti di compostaggio fermi

muscara 2C.S. - Napoli, 8 settembre 2016Terra dei Fuochi e ambiente, anno zero. Nei fatti nessuna azione concreta è stata programmata e intrapresa dalla Giunta De Luca. Sul fronte Terra dei Fuochi è la seconda estate che i campani vivono nel fumo e nelle fiamme dei roghi dolosi. Ancora si parla, e a sproposito, di emergenza. Le soluzioni non ci sono. L’assessore Bonavitacola, continua a vivere in un suo mondo incantato e cadere letteralmente dalle nuvole. C’è un’improvvisazione imbarazzante da parte della Regione Campania che tenta maldestramente di correre ai ripari incontrando, la prossima settimana, il prefetto”. Lo denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, che aggiunge: “Abbiamo appreso in Commissione Ambiente che i siti di compostaggio che dovevano essere operativi da tempo, pensate che quello di San Tammaro è fermo dal 2004, sono ancora in alto mare come ci ha riferito candidamente l’assessore all’Ambiente Bonavitacola - sottolinea - e si parla nuovamente di rifinanziarli perché abbandonati”. “Il fatto più surreale è a chiacchiere la Regione Campania con l’assessore Bonavitacola è per i siti di compostaggio aerobico - spiega - però nei fatti i comuni che non hanno soldi in cassa per gestire e per costruire i siti preferiscono puntare sull’anaerobicoperché interessano ai privati”. “Ancora una volta constatiamo che alle tante promesse e alla sensazione di efficienza della Giunta De Luca - conclude Muscarà - corrisponde un preoccupante vuoto pneumatico fondato sul continuo annuncio”       

Terra dei Fuochi 1Speravamo che la Giunta avesse il coraggio e la volontà di confrontarsi con i tanti soggetti intervenuti in audizione nella commissione e accogliesse i preziosi suggerimenti emersi dalla riunione della Commissione speciale - spiega - muovendosi in tempo per prevenire e scongiurare l’emergenza dei roghi dolosi che puntualmente hanno funestato la Campania”. “L’assenza dei rappresentati della Giunta, in quel caso di Bonavitacola - evidenzia - ha nei fatti calpestato il lavoro di un organismo del Consiglio regionale istituito ad hoc ad inizio legislatura proprio su proposta del M5S”. “L’assessore Bonavitacola, tornato comodamente dalle vacanze dopo che i roghi hanno divorato mezza Campania - continua Muscarà - con un ordine del giorno aggiuntivo ha deciso di trattare l’argomento roghi nella Commissione Ambiente, non specificamente competente sull’argomento, presieduta da un presidente del Pd amico, per fare le solite dichiarazioni nel noto formato spot deluchiano”.

Rifiuti 1 mediumIl presidente De Luca e l’assessore Bonavitacola avessero invece il coraggio e l’onestà intellettuale di venire in Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi’ - prosegue Muscarà - rispettandone le prerogative istituzionali, visto che sono tenuti per regolamento a farlo, e raccontassero la verità sul perché la Regione Campania non riesce a far funzionare un vero coordinamento contro il fenomeno criminale dei roghi dolosi”. “Su quali basi e informazioni l’assessore Bonavitacola snocciolerà numeri e dati - attacca - visto, ad esempio, che le rilevazioni delle centraline Arpac nei pressi degli impianti Stir, dove maggiormente si registrano incendi, sono ferme all’11 agosto? E poi c’è il ‘Patto della Terra dei Fuochi’ promosso dal Commissario governativo, il prefetto Cafagna, tra l’altro di recente nominato commissario al Comune di Pompei, che più volte ha riferito di non disporre di risorse e mezzi adeguati per poter intervenire”.

Il Movimento 5 stelle vuole combattere e risolvere il problema ‘Terra dei Fuochi’ e chiede alla Giunta di cambiare passo e non dare inequivocabili segnali di resa - conclude Muscarà - proprio a tal riguardo abbiamo depositato in Consiglio regionale una dettagliata mozione dove affrontiamo e diamo risposte concrete a nove criticità istituendo una ‘task force tecnologica’”.

Sanità / M5S: Visita all'ospedale 'Capilupi' di Capri

Depositata dal consigliere regionale Luigi Cirillo interrogazione su vicenda ascensore

ospedale caputi3C.S. - Napoli, 27 agosto 2016 - "Lunedì 29 agosto alle ore 10 sarò in visita presso l'ospedale Capilupi di Capri per rendermi conto dei problemi e delle criticità dell'importante struttura ospedaliera. Come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato un'interrogazione rivolta al presidente De Luca per chiedere urgenti chiarimenti sulla vicenda dell'ascensore cronicamente guasto del nosocomio dell'isola azzurra ma più in generale conoscere l'impegno della Giunta per mantenere e garantire per i presidi ospedalieri di Capri, Ischia e Procida la funzione di ospedale con Pronto Soccorso al fine di garantire a residenti e non, un'assistenza sanitaria, seppur minima, di maggiore garanzia". Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, che, durante la visita di lunedì, illustrerà e consegnerà ai vertici del nosocomio il testo dell'interrogazione che sarà trasmessa per conoscenza anche al commissario Polimeni.

LuigiCirillo300416 "Voglio capire come mai l'ascensore dell'ospedale Capilupi - sottolinea - spesso si ferma provocando gravi disservizi alla struttura ospedaliera". "Il guasto comporta innumerevoli difficoltà, poiché il reparto degenze si trova al piano superiore - spiega Cirillo - e per raggiungere ambulatori e laboratori di analisi e radiologia, la camera operatoria, la sala parto, i pazienti devono essere trasferiti a braccia attraverso la scala d'emergenza". "Il fermo dell'impianto costituisce episodio ricorrente da anni - evidenzia - in particolare nel 2010 l'ascensore è rimasto bloccato per una settimana, nel 2011 per un periodo superiore e, nel 2015, il sindaco dovette firmare un'ordinanza di fermo dell'impianto perchè mancava una verifica tecnica di funzionalità". "Ciò che troviamo grave che il non funzionamento dell'ascensore coincide - rileva Cirillo - con la stagione estiva dove l'isola moltiplica il numero di presenze per il numero di migliaia di turisti e che, dunque risulta ampliato il bacino di utenza potenziale del nosocomio". "Occorre fare chiarezza su questa vicenda per questo motivo ho ritenuto opportuno recarmi al Capilupi - conclude Cirillo - il Movimento 5 Stelle solleciterà anche la commissione sanità affinché venga convocata una riunione monotematica sul nosocomio dell'isola azzurra e ascoltare i vertici dell'Asl Na 1 e dello stesso nosocomio". 
------------
Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania
Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Sanità / M5S: Depositata proposta legge sul recupero dei farmaci inutilizzati

vincenzo viglioneC.S. - Napoli, 7 luglio 2016 -   Recuperare i farmaci inutilizzati. E' questo lo scopo della proposta di legge del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, a prima firma del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, membro della Commissione Sanità, già depositata e inviata alle Commissioni competenti. 

Oltre alla tutela della salute e l'attenzione alla solidarietà sociale e socio-assistenziale - spiega Viglione - la legge che andiamo a proporre ha alla base un ragionamento di tipo economico legato al recupero e al riutilizzo di farmaci inutilizzati il cui obiettivo è il contenimento della spesa farmaceutica regionale che in Campania, secondo il rapporto dell'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali, nel corso dei primi nove mesi del 2015, ha fatto registrare valori pro capite di oltre 167 euro, ben al di sopra della media nazionale pari a circa 134 euro”. 

La norma propone - continua - interventi finalizzati al recupero, al reimpiego e alla donazione dei medicinali inutilizzati in corso di validità, da parte di Asl, Rsa, e da parte di organizzazioni non lucrative impegnate nell'assistenza domiciliare, possibilità prevista e introdotta da due diverse Direttive europee del 2001 e del 2003, affidando successivamente alla Giunta regionale il compito di provvedere a definire le caratteristiche dei medicinali idonei alla raccolta, le condizioni e gli ambiti di raccolta e quelle per la donazione e la redistribuzione”.

Abbiamo pensato di introdurre un sistema informativo regionale sui medicinali inutilizzati, denominato Sirmi, - sottolinea - come strumento di monitoraggio e gestione dei flussi informativi relativi ai farmaci inutilizzati, i cui dati una pubblicati su apposita piattaforma web all'interno del sito istituzionale della Regione, potranno essere consultati da chiunque”. 

“Infine, parliamo di una legge che ha un valore specifico notevole - conclude Viglione - non solo in relazione al tema del contenimento della spesa farmaceutica, ma anche a quello dello smaltimento dei farmaci che in assenza di recupero arrivano a scadenza e quindi da trattare come rifiuto, e anche a potenziali fenomeni di mercato sommerso”. 

------------
Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

LA REGIONE-CAMPANIA ACCOGLIE L’APPELLO DEGLI OPERATORI DEL COMPARTO DEL SALAME DI NAPOLI. COSTITUITO IL GRUPPO PROMOTORE DEL RICONOSCIMENTO DELLA TIPICITA’ PRODUTTIVA

IL “MODELLO” MUGNANO DEL CARDINALE E LE ECCELLENZE AGRO-ALIMENTARI VERSO IL MARCHIO DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL SALAME DI NAPOLI

Regone CampaniaGianni Amodeo – 11.08.2016 - Il progetto è di notevole caratura sociale e s’innesta nel ventaglio di quelle azioni di ampio respiro socio-politico ed amministrativo, che determinano le condizioni d’impulso allo sviluppo e alla crescita qualitativa delle filiere agro-alimentari dei territori della Campania, favorendone la competitività e l’espansione sui mercati interni e comunitari. E’ il progetto della valorizzazione delle produzioni delle carni insaccate che hanno costituito fin dal tardo Medio-Evo, specie in coincidenza con le festività popolari, la componente “lussuosa”, per dir così, dei consumi alimentari, diventati di massa nella società contemporanea; valorizzazione che è strettamente correlata con il pubblico riconoscimento del marchio di tutela e garanzia del Salame di Napoli, denominazione, che, per consuetudine diffusa e consolidata, identifica, come brand unico, l’intera gamma delle tipicità conserviere di carni suine così come si realizzano sull’intero territorio regionale, con relative differenziazioni di nell’utilizzo degli ingredienti di base naturale, con l’osservanza dei canoni della tradizione.

salumi schettino prodottiE per la memoria … storica, sarà opportuno considerare che il prototipo “esemplare” del Salame di Napoli come di tutte le simili tipicità conserviere dei territori regionali, è costituito dal rinomato Salame di Mugnano del Cardinale, un’autentica prelibatezza che negli anni scorsi il Ministero delle politiche agricole, su specifica istanza dell’amministrazione regionale, ha inserito nell’elenco ufficiale dei “prodotti agro-alimentari tradizionali”, parte integrante del patrimonio culinario nazionale. Un titolo di riconoscimento significativo sia della bontà del prodotto che dell’accuratezza praticata nelle fasi del ciclo di lavorazione, con cui si realizza. E’ il ciclo produttivo e di confezionamento, con prevalente impiego del lavoro femminile, coniugato con il crescente utilizzo delle tecnologie meccaniche ed elettroniche più sofisticate, i cui ritmi si sono venuti affinando per tecniche e modalità nel corso dei secoli proprio nell’operosa comunità della Valle munjanense, una delle propaggini del Parco regionale del Partenio che cala da Monteforte Irpino e che fa da trait-d’union con il cuore di quella ch’è stata la Campania Felix. Un contesto ambientale ottimale per l’industria conserviera delle carni suine e bovine, sia per il clima asciutto che per la ventosità appropriata, favorevoli all’asciugatura e alla stagionatura delle produzioni.    

soppressata 653x360Sotto questa visuale si spiega l’effetto domino che ha generato nel corso degli anni la formazione dei salumifici, per lo più a conduzione familiare, proprio nel segno del “modello”-Mugnano non solo nella Bassa Irpinia , ma anche nell’ Area nolano-vesuviana. E in quest’ultima di particolare rinomanza … gode la caratteristica soprassata. Con queste credenziali storico-economiche, oltre che di radicata presenza del comparto nei mercati regionali ed extra-regionali ha preso forma la richiesta, diretta al presidente della Regione-Campania, Vincenzo De Luca, per attivare il “tavolo istituzionale” con la partecipazione di esperti e rappresentanti di categoria, con l’obiettivo di fissare i percorsi e i “disciplinari” di qualità e bontà produttiva a garanzia dei consumatori; un’operazione di tutela e di valorizzazione del Salame di Napoli e della filiera lavorativa di riferimento.

                    L’APPROCCIO ISTITUZIONALE E LE DICHIARAZIONI

stabilimento spiezia san vitaliano 01 300x300L’iniziativa è stata assunta dalla dott.ssa Paola Spiezia, responsabile della direzione commerciale dello storico Salumificio Fratelli Spiezia, costituito nel 1907 ed operante- a San Vitaliano a mezza strada tra Nola e Marigliano- in uno degli stabilimenti d’industria conserviera tra i più estesi del Sud e che si sviluppa su una superficie di oltre 16 mila metri quadrati. Richiesta avanzata con il dettaglio delle motivazioni sociali ed imprenditoriali, e accolta, con il primo incontro, svoltosi nell’Ufficio di rappresentanza dell’Assessorato all’Agricoltura nel Palazzo della Regione, nel Centro direzionale di Napoli. Al rendez-vous hanno partecipato Franco Alfieri, il consigliere del presidente De Luca per il settore agro-alimentare, Nunzio Vitolo, presidente della Federazione autonoma commercio della Campania, Angelo Frattolillo, vice-presidente regionale di Confagricoltura-Campania, oltre i i tecnici di settore dell’Assessorato regionale, Emiddio de Franciscis, Mariella Passari, Tommaso Maglione, Italo Santangelo, nonché i collaboratori ed esperti della Fratelli Spiezia, Oreste Costantini e Angelo Ribecco.               

de luca e presidente della campania 400641Raggio d’analisi a 360° sulle scelte da fare e sulle prospettive, che si aprono per il comparto che è fonte di lavoro per oltre dieci mila operatori. Un incontro proficuo, suggellato dalla formazione dal Gruppo di studio, presieduto dalla dott.ssa Paola Spiezia, per impostare le iniziative che permettano la realizzazione del progetto-tutela, per una realtà d’impresa e lavoro che ha margini di sviluppo, se adeguatamente sorretta. “La Regione-Campani condivide le ragioni degli operatori del settore- ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca- e sostiene e difende le produzioni che costituiscono le eccellenze agro-alimentari del Sud. Riteniamo doveroso seguire la procedura di fattibilità per il marchio di tutela e di valorizzazione del Salame di Napoli e di tutto ciò che rappresenta in termini di ritorno occupazionale e produttivo”.

spiezia cugini“Il Salame di Napoli - ha affermato l’imprenditrice Paola Spiezia - nasce nell’hinterland vesuviano ed è parte della cultura e della tradizione della nostra terra, fin dal 1600. Si riesce a mantenere intatto il sapore, grazie al lavoro delle donne di queste zone che si tramandano di madre in figlia la sapienza dell’insacco e della legatura a mano. Crediamo che tutelare le produzioni della Campania e del Sud come di Aree geografiche ben definite, aiuterebbe le imprese ad affermarsi sui mercati e contribuirebbe contemporaneamente alla crescita dell’economia agro-alimentare dei territori. C’è da confidare nel pieno impegno del presidente De Luca a dare sostegno agli operatori del comparto per la piena valorizzazione di un’eccellenza, che è unica, della Campania”. Come dire che le produzioni dei territori regionali hanno tutte le peculiarità e requisiti per essere alla pari di quelle del Nord, per le quali i riconoscimenti di tutela e valorizzazione sono già un dato concreto. E per la Campania c’è da recuperare spazi e speditezza di passo.  

Sulla stessa linea di contenuti sono i giudizi, espressi da Nunzio Frattolillo, Angelo Vitolo e Bruno Spiezia, amministratore dell’azienda di San Vitaliano direttamente coinvolta nel progetto.

Didascalia foto di gruppo: da sinistra a destra: Liberato Spiezia, Mario Spiezia, Paola Spiezia e Bruno Spiezia, rispettivamente  responsabile logistica, responsabile commerciale e amministratore della società

Elezioni: Tuttti i nuovi sindaci e i numeri delle elezioni 2016 in irpinia

Servizio di Simonetta Ieppariello

elezioni amministrative 2016 Avellino. – Sono 31i  nuovi sindaci per l’Irpinia. Ecco i nomi tra grandi ritorni, qualche novità e  riconferme a maggioranza bulgara in qualche comune.

AIELLO DEL SABATO -Perde per soli tre voti ad Aiello del Sabato, Antonio Felice Caputo e la sua “Insieme per Aiello” con 1372 preferenze a fronte delle 1375 raccolte da Ernesto Urciuoli che resta alla guida dell’amministrazione del comune. 

PETRURO IRPINO -È di Petruro Irpino il primo sindaco eletto in Campania in questa tornata delle Amministrative del 2016. Primo cittadino èGiuseppe Lombardo di Petruro Futuro con 113 voti per il 62,77%, mentre Manfredi Gemito di Patto per Petruro ha preso 47 voti. Giuseppe Fortunato di Forza Nuova ha preso un voto mentre Dario Rocco di Scelta Civica non ha riportato preferenze. 

AVELLA - Ad Avella vince Domenico Biancardi con i suoi 3432 voti per lo schieramento “La Colomba”. Sono 1665 i voti raccolti da Chiara Cacace per “Cambia Avella”. Mentre 312 quelli ottenuti dallo schieramento M5S capeggiato da Biagio Morelli.

CALABRITTO - A Calabritto vince Gelsomino Centanni con 941 preferenze a fronte delle 726 di Giustino Raimato che di voti ne ha ottenuti 726 per “Calabritto Quaglietta Futura”. Solo 3 le preferenze per la civetta “Rivoluzione e Progresso” guidata da Ciro Vena. 

FRINGENTO - Carmine Ciullo è il nuovo sindaco di Frigento. Un incarico importante e con una eredità pesante da gestire con un molto noto della politica, parlamentare del Pd, Luigi Famiglietti. Ciullo con la sua civica “Frigento Comune” raccoglie in paese 1326 preferenze, per un totale di 50,34 per cento delle preferenze, staccando di molto Gerardo Pasquariello e il suo schieramento “Frigento nel cuore” che di voti a casa ne porta 1002. Solo 306 quelli raccolti da Luca Pugliese e la sua lista “L’Alba”.

GUARDIA LOMBARD - Antonio Gentile è il primo cittadino di Guardia Lombardi. Vittoria sul filo per lui e i suoi candidati che a casa portano 682 presenze a fronte delle 581 di Giovanni Giordano. 

LACEDONIA - Esattamente il doppio dei voti per diventare sindaco. Così diventa primo cittadino Antonio Di Conza a Lacedonia. Con la sua lista “Libera Azione” Di Conza raccoglie 1030 preferenze. Il suo rivale Gerardo Palladino di voti a casa ne ha portati 552.

LIONIE' Yuri Gioino il nuovo sindaco di Lioni con ben 2482. Il pupillo di Ciriaco De Mita e Rosetta D'Amelio si impone nel sito irpino con la sua compagine. 774 quelli ottenuti da Andrea Pezzella e la sua lista civica "Per Lioni". In percentuale i dati parlano di una scelta netta per Gioino che ottiene il 76,23 per cento delle preferenze a fronte del 23.28% dello sfidante.

LUOGOSANO - Vincenzino Buono è il nuovo sindaco di Luogosano con il 55,71 per cento delle preferenze per un totale di 478 voti con la lista “Arcobaleno persone territorio trasparenza”, a fronte dei 380 raggiunti da Michele Di Napoli  e la sua lista “Tradizione e Rinnovamento per Luogosano”.

MANOCALZATI - E’ Lucio Tirone il nuovo sindaco di Manocalzati con la sua civica “Manocalzati Oltre”. La percentuale di preferenza parla di un chiaro 75,89% di scelta per un totale complessivo di 1492 voti a favore a fronte del 24,11% di Romeo Castiglione e la sua “Gente Nuova Trasparenza - Legalità”, che di voti ne raccoglie in paese 474. 

MONTAGUTOPoche sorprese, spoglio rapido e un nuovo sindaco a Montaguto. Si tratta di Marcello Zecchino che con “Un ponte per il Futuro” porta a casa la fascia tricolore con una vittoria sul filo ottenuta contro la sua prima e diretta rivale, Restrieri, in una campagna elettorale lunga tre mesi e con molte proposte. Zecchino vince con una percentuale di preferenza del 57,37% e 183 voti a fronte dei 133 ottenuti da Angela Restrieri per una percentuale del 41,69%. Tre i voti di Mauro D’Alessandro e la sua lira civetta “Per Montaguto”. 

MONTEFALCIONE - Montefalcione nel segno della continuità con la riconferma di Maria Antoniella Belli che vince con il 53,21 per cento delle preferenze e 1251 voti per la sua “Lavoriamo insieme”. Lotta fino all’ultimo voto per Belli contro Attilio De Bernardo che in consiglio entra con 1021 voti per “Cambiamo Montefalcione”. Settantanove i voti racimolati da Angelantonio D’Amore per la sua “La scossa - D’Amore sindaco”. 

MONTEFORTE IRPINO -Aria di rinnovamento a Monteforte Irpino con la scelta di Costantino Giordano e la sua “Monteforte si può”. La percentuale di consenso elettorale è stata del 49,70% per un totale di 3361 voti. In campo a sfidarlo nomi noti della politica locale come l’uscente Antonio De Stefano che di voti ne ottiene 2101 per il 37.07% del consenso e Paolo De Falco che di voti ne porta a casa 1301 per i grillino. 

MONTEFREDANE - Valentino Tropeano vince le amministrative a Montefredane con il 52,25 per cento dei voti raccolti dalla lista "Alternativa Democratica" pari a 882 votanti. Vera Trasente con "Innanzitutto Montefredane" si ferma a 806 voti corrispondenti al 47,75 per cento. 

MONTEVERDE -  Francesco Ricciardi si riconferma sindaco di Monteverde con il 55,12 per cento dei voti raccolti dalla lista "Uniti per Monteverde" con 307 voti riportati. Antonio Pizza Guglielmo si ferma a 250 voti pari al 44, 88 per cento.

OSPEDALETTO D’ALPINOLO -Plebiscito per Saggese: riconfermato il sindaco di Ospedaletto. 

La sua civica stacca di ben 700 voti quella dell'avversario Antonio Barletta. Con il 75,56% dei voti totali Antonio Saggese si riconferma sindaco di Ospedaletto d'Alpinolo. La sua lista civica "Ospedaletto d'Alpinolo Protaginista" ottiene 1002 suffragi. Ben 700 in più della compagina avversaria. "Il Coraggio di Essere Liberi", capeggiata da Antonio Barletta, che si ferma a quota 324 voti: il 24,43%. Dunque, la cittadinanza ha deciso di premiare il lavoro svolto in questi cinque anni da Saggese e dalla sua squadra. Tutt'altra storia questa tornata elettorale rispetto alla precedente, quella del 2011, molto più combattuta. All'epoca Saggese la spuntò sull'avversario Pietro Sanseverini per soli 100 voti.

PAGO VALLO LAURO - L'avvocato Antonio Mercogliano è il nuovo sindaco di Pago Vallo Lauro. Prende il posto di suo zio, l'uscente Giuseppe Corcione, di cui eredita l'intera squadra di governo. Ma, a differenza di quanto si sussurrava alla vigilia, non è stata una vittoria schiacciante. Tutt'altro. L'Alternativa dell'ingegnere Carmine Amato ha retto ed è stato un testa a testa sin dalle prime battute dello scrutinio. Tant'è vero che sulle due sezioni, i due sfidanti alla carica di sindaco se ne sono aggiudicate una a testa. Alla fine saranno 54 i voti di differenza: 703 per Antonio Mercogliano (51,99%) e 649 per Amato.

PETRASTORNINA - E’ Amato Rizzo il nuovo sindaco di Pietrastornina con la sua lista “Progetto Comune”. 573 i voti con cui siede sullo scranno più importante del palazzo e una percentuale di preferenza del 56,29% a fronte del 43,71% ottenuto dal rivale, Luigi Iermano e la sua “Insieme per il futuro”. 

ROCCABASCERANA -“Sarò il sindaco di tutti”, queste le prime parole diRoberto Del Grosso appena eletto sindaco di Roccabascerana. "Abbiamo un Comune in dissesto e dobbiamo lavorare insieme per riassestare il bilancio. Dobbiamo risolvere i problemi della gente", queste le parole del neo sindaco. La lista "Il Ponte" ha ottenuto 676 voti contro i 570 di Giuseppe Principe e i 396 di Ottavio Viscione.

ROTONDI - Antonio Russo torna ad essere il sindaco di Rotondi dopo una campagna elettorale combattuta e partita da lontano a conferma della sua determinazione a lavorare per il suo paese. Una vera e propria maggioranza bulgara per lui che ottiene un consenso pari all’88,41 per cento per un totale complessivo di 2121 voti a fronte dei 278 ottenuti dallo sfidante Giuseppe Mainolfi che di consenso ne raccoglie una percentuale pari all’11,59%. 

SAN MARTINO VALLE CAUDINA - E’ Pasquale Pisano il sindaco di San Martino Valle Caudina. I sammartinesi hanno scelto di cambiare dando fiducia alla lista “Insieme per San Martino”. Una lista formata da quattro gruppi politici (Liberamente, Il paese prima di tutto, La fabbrica delle Idee e la sezione locale di Sel). Architetto 41enne, papà di Mariagrazia e marito di Beatrice. Pisano da sempre è impegnato in politica ma questa è stata la sua prima candidatura. Da anni si occupa di progettazione attraverso i fondi europei. Un sindaco giovane, una persona perbene. Dopo Ricci inizia una nuova era per la politica sammartinese. "La prima cosa che farò - annuncia il neo sindaco - sarà ripristinare il servizio di scuola bus". A breve tutti i dettagli sulle preferenze delle quattro liste.

SANT'ANGELO ALL'ESCA -Vince le amministrative a Sant'Angelo all'Esca Attilio Iannuzzo con il 96,89 per cento. Non c'è stata storia insomma. Trionfo per la lista "Libera Unione" che ha raccolto 436 voti. Mentre allo sfidante Giuseppe De Cristofaro, con appena 14 voti, è rimasto solo il 3,11 per cento. 

SANT’ANGELO A SCALA  Eletto sindaco di Sant'Angelo a Scala Carmine De Fazio con la lista "Stretta di mano" che raccoglie il 69,23 per cento dei voti e 356 votanti. Progetto Sant'Angelo Partecipazione e solidarietà, lista di Ferdinando Zaccaria raccoglie invece il 30,35 per cento dei voti e 156 votanti. Due voti per Marco Ivano con Forza Nuova.

SCAMPITELLA - Vince le amministrative a Scampitella Antonio Consalvo che raccoglie, grazie alla lista "L'aurora uniti per Scampitella" 526 voti pari al 53,35 per cento dei voti. Per Cassese Vincenza e la sua lista "Scampitella Rinasce" i voti sono 460 pari al 46,65 per cento.

SENERCHIA - Vince le amministrative di Senerchia con 342 voti e il 53,19 per cento dei votanti con la sua lista "Senerchia al centro -arcobaleno"Beniamino Grillo. 290 voti e 45,10 per cento per la lista "Senerchia è tempo di futuro" guidata da Gasparro Alessandro. Chiude il trittico Guarnaccia Michele con la lista "Solidarietà popolare - tre mani" che somma undici voti pari all'1,71 per cento.

SERINO - Serino, con 2709 voti Pelosi Vito è il nuovo sindaco con la sua lista "Serino Bene Comune". Percentuale pari al 59,20 % De Luca Abele che con la sua lista "Comitato Pro Serino" ha raccolto 1867 voti pari al 40,80 per cento.

SPERONE -Tutto secondo le previsioni della vigilia. Marco Alaiariconfermato sindaco di Sperone. Con il 61,02% dei consensi (1567) sbaraglia la concorrenza. La Colomba di Antonio Venezia si ferma infatti a quota 993, mentre 8 voti racimola la terza compagine in campo, quella Paolo Tommaso Canonico. Quest'ultimo dato non sorprende affatto. Si sapeva che era una lista civetta. Dunque, l'Orologio di Alaia si conferma vincente. Una lunga scia di successi elettorali che non si arresta da oltre un ventennio. Per Marco Alaia altri cinque anni di governo nel corso dei quali potrà raccogliere i frutti seminati nel primo quinquennio amministrativo. 

STURNO - Vito De Leo è il nuovo sindaco di Sturno con la sua lista “Continuità Rinnovamento Coerenza” e 1387 voti a fronte dei 689 consensi ottenuti dallo sfidante in campo: Tancredi Di Cecilia  e la sua “Sturno è tua”. La percentuale di consenso è stata del 66,81 per cento dei consensi a fronte del 33,19% di Di Cecilia.

TEORA - A Teora, è sindaco con maggioranza bulgara Stefano Farina che raccoglie grazie alla sua lista “Teora presente e futura” il 94,90 per cento dei voti con 1097 votanti. Viene sconfitto Acocella Pietro con la lista “Il Sole” che raccoglie il 5,10 % con 56 votanti.  

TORRELLA LOMBARDIMaggioranza bulgara per l'elezione a sindaco di Torella dei Lombardi per Delli Gatti Amado che raccoglie l'84,81 per cento dei voti con 893 votanti conquistati dalla lista "L'arcobaleno". Mentre sono 160 corrispondenti al 15,19 per cento i voti raccolti da Perrotti Eugenio con la lista "Il Carro".

VILLAMAINA - Stefania di Cecilia vince le amministrative di Villamaina con il 52,80 per cento dei voti pari a 434 voti raccolti dalla sua lista "Democrazia e partecipazione per Villamaina". Si ferma a 388 voti pari al 47,20 per cento lo sfidante Michele Marruzzo con la lista "Ama Villamaina".

Sottocategorie