Dalla Campania Stop del M5S per l’hub ferroviario Pompei

Mozione in Parlamento, in Regione e nei Comuni per creare e promuovere un Distretto della Grande Bellezza.

Distretto 1C.S. - Napoli, 20 ottobre 2016 - “Portiamo una visione diversa e alternativa al piano di realizzazione dell'attuale mega-progetto dell'hub su ‘Pompei scavi’ con un investimento iniziale di oltre 40 milioni di euro”. Lo dice il capogruppo in Regione Campania del Movimento 5 Stelle, Tommaso Malerba, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi nel Consiglio regionale della Campania dove, insieme al deputato della Commissione Cultura, Luigi Gallo, al consigliere della Città metropolitana, Danilo Roberto Cascone, e al consigliere comunale di Torre del Greco, Ludovico D’Elia, sono state illustrate le mozioni presentate dal Movimento Cinque Stelle in Parlamento, in Regione Campania e nei Comuni della ‘buffer zone’ di Pompei: Portici, Ercolano, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Pompei e Castellammare di Stabia, per creare e promuovere un Distretto della Grande Bellezza e chiedere il ritiro della proposta della costruzione dell’hub ferroviario, del parcheggio e del centro commerciale a Pompei.

La proposta del Movimento 5 Stelle è semplice ed è stata scritta insieme ai cittadini: togliamo i 52 milioni di euro che servono a costruire l’inutile mega stazione - sottolinea Galloe utilizziamo le risorse del PON 2014-2020, il programma operativo di fondi europei per la cultura e per le 5 regioni del Sud, per creare un vero progetto turistico nell’intera Buffer zone di Pompei con l’interscambio leggero tra Ferrovie dello Stato e Circumvesuviana, la redistribuzione delle risorse per l’adeguamento dei piazzali antistanti alle stazione FS di tutti i comuni, il potenziamento delle linee di trasporto locale per i pendolari e l’utilizzo di bus turistici ecologici. Pensiamo, tra l’altro, alla promozione un accordo Stato-Regione tra EAV ex-Circumvesuviana, RFI, Soprintendenza di Napoli e Pompei per la creazione di un biglietto unico che integra trasporto e ingresso ai beni culturali della buffer zone, anche di tipo digitale, a prezzi agevolati per turisti”.

Distretto 2Sulla stessa lunghezza d’onda anche il neo consigliere della Città Metropolitana: “Occorre una visione turistica dei territori - spiega Danilo Roberto Cascone - abbiamo trasporti fatiscenti, obsoleti e soprattutto non si riesce a fornire strumenti operativi agli attori locali per consentire la promozione del patrimonio artistico, archeologico e culturale”.

Per il consigliere di Torre del Greco, Ludovico D’Elia, “occorre dire no a qualsiasi progetto calato dall’alto e studiare i flussi turisti, dotarsi di strumenti per rendere fruibile le tante bellezze dei nostri luoghi”.

Dalla Regione, dai Comuni e dal Parlamento - concludono i portavoce del M5S - si alza un netto no all’annunciata speculazione edilizia che porta soldi ai soliti noti e mette fuori le realtà produttive locali ed i cittadini”. 

------------

Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

M5S / Trasparenza: Sotto la lente finiscono i Fondi POC relativi alle misure per la cultura

Troppa discrezionalità nell’erogazione”, dice il consigliere regionale Valeria Ciarambino.

Regione Campania 800x313Napoli, 3 ottobre 2016 - Questa mattina la Commissione Trasparenza del Consiglio regionale della Campania si è riunita per discutere del Piano Operativo Complementare (POC) per i beni e le attività culturali: criteri, procedure, risorse finanziarie assegnate.

Alle audizioni, presiedute dal consigliere regionale Valeria Ciarambino, hanno partecipato i consiglieri regionali Maria Muscarà e Pasquale Sommese, oltre al richiedente Gennaro Saiello del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto approfondimenti sulla programmazione della Giunta regionale "Cultura 2020", e in particolare sui criteri di alcuni finanziamenti come i 2 milioni di euro erogati per la lirica alla Reggia di Caserta ed i 3 milioni per l’itinerario Salerno.

valeria cirambinoE’ un’audizione che rientra a pieno titolo nel ruolo della Commissione Trasparenza che ha tra i suoi compiti quello di verificare il corretto utilizzo dei fondi regionali, qualunque sia la loro provenienza, e che rappresenterà soltanto la prima di una serie di audizioni su programmazione e spesa dei fondi europei - ha dichiarato il presidente della Commissione Valeria Ciarambino - Non possiamo rischiare di sprecare i fondi della programmazione 2014-2020, come purtroppo è accaduto in passato, anche perché potrebbe essere l’ultima occasione in cui la Campania ne beneficia". 

"Abbiamo cercato di capire secondo quali criteri, su di una programmazione di 82 milioni di euro, sono state finanziate attività culturali per 69 milioni - continuaprevalentemente destinati a Fondazioni campane, e soltanto in misura residuale il comparto dei Beni culturali per 13 milioni”.  “Con quali criteri sono stati individuati i soggetti beneficiari dei finanziamenti? Con quale meccanismo è stato stabilito l’importo degli interventi? Sono state le domande principali dell’audizione - sottolinea CiarambinoLe risposte ricevute non ci hanno soddisfatto: si è parlato genericamente di valenza strategica degli attrattori culturali senza fornire criteri oggettivi. Questa sarebbe la trasparenza della Giunta De Luca? 82 milioni di euro distribuiti senza criteri chiari e senza indicatori misurabili”.

Se la programmazione rientra legittimamente nel programma politico che una Giunta può portare in avanti anche con una certa discrezionalità - spiegaquesto non vuol dire che non si debbano chiarire i criteri utilizzati, anche perché si tratta di tanti soldi pubblici”. “Riguardo alla ripartizione dei fondi la risposta è stata che si è tenuto conto della spesa storica, ma per alcune iniziative come la lirica alla Reggia di Caserta non esiste una spesa storica a cui poter fare riferimento - prosegue - quindi anche su questo c’è stata vaghezza e manca una risposta esauriente”. “Abbiamo inoltre rilevato l’erogazione di risorse a Fondazioni ed Enti che hanno evidenziato criticità dal punto di vista gestionale, ci sono anche casi di commissariamenti - fa notare Ciarambino - chiedendo conto di quali correttivi si dovranno introdurre e quali sistemi di monitoraggio adottare visto che stiamo andando a rifinanziare molti degli stessi Enti che non hanno brillato per correttezza di gestione”.  “La risposta è stata che si sta facendo una ricognizione dello stato delle Fondazioni ed Enti - aggiungerispetto alle quali si avvierà un monitoraggio. Come Commissione Trasparenza vigileremo”. 

Il lavoro che faremo sarà inoltre di confrontare la programmazione della Campania con quella di altre regioniannuncia - per poter suggerire alla Giunta modelli che garantiscano più trasparenza ed evidenza ai percorsi seguiti per individuare destinatari ed importi dei finanziamenti. Siamo solo all’inizio di un lungo lavoro” - conclude Ciarambino.

Ambiente / M5S: Campania all’anno zero. Siti di compostaggio fermi

muscara 2C.S. - Napoli, 8 settembre 2016Terra dei Fuochi e ambiente, anno zero. Nei fatti nessuna azione concreta è stata programmata e intrapresa dalla Giunta De Luca. Sul fronte Terra dei Fuochi è la seconda estate che i campani vivono nel fumo e nelle fiamme dei roghi dolosi. Ancora si parla, e a sproposito, di emergenza. Le soluzioni non ci sono. L’assessore Bonavitacola, continua a vivere in un suo mondo incantato e cadere letteralmente dalle nuvole. C’è un’improvvisazione imbarazzante da parte della Regione Campania che tenta maldestramente di correre ai ripari incontrando, la prossima settimana, il prefetto”. Lo denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, che aggiunge: “Abbiamo appreso in Commissione Ambiente che i siti di compostaggio che dovevano essere operativi da tempo, pensate che quello di San Tammaro è fermo dal 2004, sono ancora in alto mare come ci ha riferito candidamente l’assessore all’Ambiente Bonavitacola - sottolinea - e si parla nuovamente di rifinanziarli perché abbandonati”. “Il fatto più surreale è a chiacchiere la Regione Campania con l’assessore Bonavitacola è per i siti di compostaggio aerobico - spiega - però nei fatti i comuni che non hanno soldi in cassa per gestire e per costruire i siti preferiscono puntare sull’anaerobicoperché interessano ai privati”. “Ancora una volta constatiamo che alle tante promesse e alla sensazione di efficienza della Giunta De Luca - conclude Muscarà - corrisponde un preoccupante vuoto pneumatico fondato sul continuo annuncio”       

Terra dei Fuochi 1Speravamo che la Giunta avesse il coraggio e la volontà di confrontarsi con i tanti soggetti intervenuti in audizione nella commissione e accogliesse i preziosi suggerimenti emersi dalla riunione della Commissione speciale - spiega - muovendosi in tempo per prevenire e scongiurare l’emergenza dei roghi dolosi che puntualmente hanno funestato la Campania”. “L’assenza dei rappresentati della Giunta, in quel caso di Bonavitacola - evidenzia - ha nei fatti calpestato il lavoro di un organismo del Consiglio regionale istituito ad hoc ad inizio legislatura proprio su proposta del M5S”. “L’assessore Bonavitacola, tornato comodamente dalle vacanze dopo che i roghi hanno divorato mezza Campania - continua Muscarà - con un ordine del giorno aggiuntivo ha deciso di trattare l’argomento roghi nella Commissione Ambiente, non specificamente competente sull’argomento, presieduta da un presidente del Pd amico, per fare le solite dichiarazioni nel noto formato spot deluchiano”.

Rifiuti 1 mediumIl presidente De Luca e l’assessore Bonavitacola avessero invece il coraggio e l’onestà intellettuale di venire in Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi’ - prosegue Muscarà - rispettandone le prerogative istituzionali, visto che sono tenuti per regolamento a farlo, e raccontassero la verità sul perché la Regione Campania non riesce a far funzionare un vero coordinamento contro il fenomeno criminale dei roghi dolosi”. “Su quali basi e informazioni l’assessore Bonavitacola snocciolerà numeri e dati - attacca - visto, ad esempio, che le rilevazioni delle centraline Arpac nei pressi degli impianti Stir, dove maggiormente si registrano incendi, sono ferme all’11 agosto? E poi c’è il ‘Patto della Terra dei Fuochi’ promosso dal Commissario governativo, il prefetto Cafagna, tra l’altro di recente nominato commissario al Comune di Pompei, che più volte ha riferito di non disporre di risorse e mezzi adeguati per poter intervenire”.

Il Movimento 5 stelle vuole combattere e risolvere il problema ‘Terra dei Fuochi’ e chiede alla Giunta di cambiare passo e non dare inequivocabili segnali di resa - conclude Muscarà - proprio a tal riguardo abbiamo depositato in Consiglio regionale una dettagliata mozione dove affrontiamo e diamo risposte concrete a nove criticità istituendo una ‘task force tecnologica’”.

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO E OFFERTA FORMATIVA: APPROVATE LE LINEE GUIDA PER L’ANNO SCOLASTICO 2017/2018

Lucia Fortini Regione CampaniaN.R.- 22.09.2016 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione Lucia Fortini, ha approvato le Linee guida che definiscono il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa della Regione Campania per l’anno scolastico 2017/2018.

I criteri, di cui le Amministrazioni locali dovranno tener conto nella definizione delle proposte di dimensionamento, riguardano: le caratteristiche e il trend demografico del territorio; l’adeguatezza della rete dei trasporti; la sostenibilità economica delle scelte programmate; la efficacia/efficienza della distribuzione territoriale dell’offerta; la dotazione edilizia.

Il piano contiene, inoltre, l’attivazione di nuovi indirizzi di studio, opzioni ed articolazioni degli stessi, negli istituti secondari di II grado, secondo le disponibilità in organico e al fine di distribuire uniformemente l’offerta formativa regionale coordinando le risorse esistenti con i fabbisogni professionali dei territori.

Gli indirizzi della Regione Campania per la programmazione dell’offerta formativa scolastica e per il dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2017/2018 intendono attivare un processo di governance a diversi livelli territoriali, nell’ambito di un più ampio processo di pianificazione strategica, che vede impegnati la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli, le Province, i Comuni, le autonomie scolastiche, le parti sociali e, naturalmente, lo Stato. In questo iter di programmazione, la Regione Campania intende promuovere le iniziative che introducano elementi di innovazione didattica e che contrastino i fenomeni di abbandono e di dispersione scolastica”, spiega l’assessore Fortini.

Sanità / M5S: Visita all'ospedale 'Capilupi' di Capri

Depositata dal consigliere regionale Luigi Cirillo interrogazione su vicenda ascensore

ospedale caputi3C.S. - Napoli, 27 agosto 2016 - "Lunedì 29 agosto alle ore 10 sarò in visita presso l'ospedale Capilupi di Capri per rendermi conto dei problemi e delle criticità dell'importante struttura ospedaliera. Come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato un'interrogazione rivolta al presidente De Luca per chiedere urgenti chiarimenti sulla vicenda dell'ascensore cronicamente guasto del nosocomio dell'isola azzurra ma più in generale conoscere l'impegno della Giunta per mantenere e garantire per i presidi ospedalieri di Capri, Ischia e Procida la funzione di ospedale con Pronto Soccorso al fine di garantire a residenti e non, un'assistenza sanitaria, seppur minima, di maggiore garanzia". Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, che, durante la visita di lunedì, illustrerà e consegnerà ai vertici del nosocomio il testo dell'interrogazione che sarà trasmessa per conoscenza anche al commissario Polimeni.

LuigiCirillo300416 "Voglio capire come mai l'ascensore dell'ospedale Capilupi - sottolinea - spesso si ferma provocando gravi disservizi alla struttura ospedaliera". "Il guasto comporta innumerevoli difficoltà, poiché il reparto degenze si trova al piano superiore - spiega Cirillo - e per raggiungere ambulatori e laboratori di analisi e radiologia, la camera operatoria, la sala parto, i pazienti devono essere trasferiti a braccia attraverso la scala d'emergenza". "Il fermo dell'impianto costituisce episodio ricorrente da anni - evidenzia - in particolare nel 2010 l'ascensore è rimasto bloccato per una settimana, nel 2011 per un periodo superiore e, nel 2015, il sindaco dovette firmare un'ordinanza di fermo dell'impianto perchè mancava una verifica tecnica di funzionalità". "Ciò che troviamo grave che il non funzionamento dell'ascensore coincide - rileva Cirillo - con la stagione estiva dove l'isola moltiplica il numero di presenze per il numero di migliaia di turisti e che, dunque risulta ampliato il bacino di utenza potenziale del nosocomio". "Occorre fare chiarezza su questa vicenda per questo motivo ho ritenuto opportuno recarmi al Capilupi - conclude Cirillo - il Movimento 5 Stelle solleciterà anche la commissione sanità affinché venga convocata una riunione monotematica sul nosocomio dell'isola azzurra e ascoltare i vertici dell'Asl Na 1 e dello stesso nosocomio". 
------------
Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania
Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Sottocategorie