Regione Campania: Per il M5S l’Ente Regionale è una “Fabbrica dei debiti fuori bilancio”

L’assessore D’Alessio, in imbarazzo, “mette una pezza che è peggio del buco”.

Consiglio regionale CampaniafC.S. - Napoli, 17 maggio 2017 - “Comprendiamo l’imbarazzo dell’assessore al Bilancio Lidia D’Alessio, che da animale politico - è sua la generosa autodefinizione - cerca di depistare e mestare nel torbido. Il Movimento 5 Stelle ha posto questioni importati e di merito a cui la Giunta non è in grado di rispondere. Lo stesso silenzio che è calato sulle dimissione dell’ex presidente del Collegio dei revisori dei conti. Con senso di causa parliamo di ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’ perché la Regione è inadempiente, lo stesso assessore in Commissione Trasparenza ha ammesso che manca il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011. Il Collegio dei revisori dei conti non è stato messo nelle condizioni di operare, gli è stato negato personale e una struttura tecnico-amministrativa”. Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle che a stretto giro risponde alla nota dell’assessore D’Alessio.

Valeria Ciarambino 5I debiti milionari di Eav mostrano con spietatezza una grave patologia a cui la Giunta De Luca non ha saputo porre dei correttivi - sottolinea Ciarambino - anzi invece di potenziarel’organismo interno per garantireun controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si è preferito continuare a percorrere la vecchia strada e mettere una pietra tombale sui debiti, su chi li provoca, sul come si generano e sulle eventuali responsabilità. Ribadisco, sui debiti fuori bilancio è stato lo stesso assessore D’Alessio e il direttore alle risorse finanziarie che hanno dichiarato che la maggior parte dei debiti vengono pagati - aggiunge Ciarambino - non su sentenza ma quasi sempre su precetto e pignoramento, azioni che fanno aumentare in modo esorbitante il debito. Ci sono leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio dentro cui soltanto l’interesse maturato ammonta a svariati milioni di euro, analizzando la documentazione balzano fuori esempi che ci fanno affermare che la Regione Campania è fuori controllo. C’è il caso di  un debito fatto lievitare del 58 % perché non abbiamo corrisposto il pagamento dopo la prima sentenzaspiega Ciarambino -  non abbiamo effettuato il pagato neppure dopo la successiva intimazione del Tar ciò ha aperto la porta alla nomina di un commissario ad acta e quel debito di poche migliaia di euro è lievitato del 58 %. Come cittadina campana mi auguro che l’assessore D’Alessio sia a conoscenza di questi fatti. C’è un altro caso limite di un contenzioso da lavoro dove la Regione non è stata in grado di difendersi in giudizio perché l’avvocatura regionale non aveva chiesto approfondimenti e una relazione alla direzione competente”.

Davvero consiglio all’assessore D’Alessio, invece, di mettere pezze che sono peggio del buco  di studiare, approfondire, scandagliareevidenzia la capogruppo del M5S -  e non fare dichiarazioni avventate dove facilmente potrebbe essere smentita con carte alla mano. Come Movimento 5 Stelle insistiamo e chiederemo un Consiglio regionale monotematico perché è giusto che Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferireribadisceabbiamo pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell'organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo. Abbiamo richiesto al MEF l’invio del Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania - conclude Ciarambino - infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Area  M5S - Consiglio della Regione Campania

Campania / Giornata internazionale contro l'omofobia: M5S chiede l’istituzione dell’Osservatorio regionale

Depositata interrogazione.

M5S Stabia Luigi Cirillo 231x300C.S. - Napoli, 16 maggio 2017 - “Che fine ha fatto la nostra proposta d’istituire l’osservatorio permanente sull’Omofobia e sulla transfobia? La Giunta quando prevede di vararlo? Di quali iniziative si farà carico la stessa Giunta per prevenire e monitorare il fenomeno dell’omofobia?”. Lo chiede Luigi Cirillo, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in una interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore alle Politiche sociali Fortini sull’istituzione dell’Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia.

Il tema dell’omofobia rappresenta un argomento importantissimo per la nostra società - rileva Cirillo - quotidianamente al centro dell’attenzione mediatica sempre più spesso si registrano tristi episodi di cronaca che investono, spesso, anche soggetti giovanissimi. A tal riguardo lo scorso 19 febbraio 2016 nel corso della seduta del Consiglio regionale - spiegaveniva approvato un nostro ordine del giorno con cui si impegnava la Giunta a istituire un Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia all’interno della Regione Campania. Ma soprattutto mettere in campo azioni utili a prevenire e monitorare il fenomeno dell’omofobia - aggiunge - con iniziative educative specifiche per le scuole, anche mediante la predisposizione di opuscoli sul tema dell’omofobia per muovere dalla educazione e dalla sensibilizzazione, soprattutto delle fasce più giovani”.

Dobbiamo però rilevare che ad oggi, nonostante sia trascorso oltre un anno - evidenzia Cirillo - non risulta istituito ancora l’Osservatorio permanente sull’omofobia. Riteniamo che l’Osservatorio sia uno strumento fondamentale - prosegue il consigliere - per il monitoraggio del fenomeno e costituisce un essenziale passo in avanti per raccogliere elementi utili per arginare forme di intolleranza e violenza ma anche di situazioni di forte disagio. Anche in considerazione della giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia promossa dall'Unione europea il 17 maggio di ogni anno - conclude Cirillo - chiediamo che la Giunta fornisca un segnale di attenzione e sensibilità e istituisca finalmente l’Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Area M5S - Consiglio della Regione Campania

Vincenzo De Luca fa il punto sul programma elettorale

Intervista condotta da Massimo Grimaldi.

 

Vincenzo De Luca 300x200 cN. R. – 28.03.2017 - Vincenzo De Luca fa il punto sul suo programma elettorale su PromiseChecking.it che passa al vaglio il programma elettorale del presidente della Regione Campania,  pubblicando un’analisi sistematica dello stato di attuazione delle promesse fatte in sede elettorale.

A commentare l’operato del governo regionale, il presidente stesso, in un’articolata intervista scritta, Massimo Grimaldi, presidente Gruppo “Caldoro Presidente” Campania, e il gruppo consiliare PD Campania.

Nel suo ricco contributo, Vincenzo De Luca riporta un’elenco dei molti  impegni presi in campagna elettorale che posso considerarsi mantenuti, come l’attuazione del piano di incentivi alle imprese che assumono nel territorio regionale; la programmazione di fondi per il piano di formazionelavoro per ex percettori di ammortizzatori sociali privi di reddito; l’approvazione del nuovo piano ospedaliero; l’istituzione dello Sportello Unico Regionale per le Attività Produttive; l’approvazione del programma “Scuola viva”, finalizzato a rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini.

L’analisi dell’operato del governo regionale effettuato da PromiseChecking.it tramite l’acquisizione di interviste testuali o telefoniche riguarda la totalità degli ambiti d’intervento del governo, dalle politiche del lavoro alla Sanità, dalle tematiche ambientali ai temi dei trasporti e del turismo.

PromiseChecking.it analizza programmi e promesse elettorali dei presidenti regionali, riportando le posizioni di governo e opposizione: “Non vogliamo esagerare l’importanza del programma elettorale, poiché, nel momento della sua attuazione, la politica deve tener conto di variabili, contingenze, emergenze che possono alterare le priorità attuative. Tuttavia, la ‘promessa’ resta una credibile base di confronto e dialogo tra l’eletto e gli elettori e un elemento imprescindibile della responsabilità dell’amministratore pubblico”, afferma Silvio Maresca, ideatore del progetto PromiseChecking.it e presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Etipublica (già on-line con la testata di dibattito pubblico Pro\Versi).
Per maggiori informazioni visiti il sito: www.promisechecking.it o le pagine Facebook (https://www.facebook.com/iproversi) o Twitter (twitter.com/iproversi).

Economia, M5S: Regione Campania maglia nera per i bandi a sostegno Star up. Nostra interrogazione

MuscaràNapoli, 19 Aprile 2017 - Vorremmo conoscere perché gli stanziamenti previsti per le start up e il numero di bandi siano molto pochi rispetto alle altre regioni italiane nonostante le risorse finanziarie dedicate alla Campania siano le più consistenti rispetto alle altre regioni svantaggiate”. Lo chiede Maria Muscarà, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, in una interrogazione rivolta al presidente De Luca e all'assessore con delega alle Start up e all’Innovazione Fascione.

Con il termine start up si indica nuova impresa, organizzata temporanea in cerca di un business - sottolinea - un modello che trova grande consenso tra i giovani ed i disoccupati che   concretamente realizzano le proprie idee innovative. Il fenomeno è in rapida crescita anche nelle regioni meridionali - aggiunge la consigliera che svela - al 27/03/2017, sono 103 i bandi italiani promossi da regioni ed enti territoriali, che prevedono agevolazioni per le start up. Dal sito finanziamentistartup.eu, risulta che la Regione Sardegna, con 8 bandi attivi - spiega Muscarà - prevede la maggior parte dei sostegni economici alle start up in Italia, seguita da Puglia (5 bandi attivi) e Calabria (7). La Campania è la quinta regione italiana per numero di startup, contandone ben 466 - fa notare - però al di là delle cifre la Regione Campania    risulta essere l’Ente pubblico col minor numero di bandi attivi solo uno. C’è da rilevare che molte delle misure di sostegno rientrano nei Por Fesr 2014/2020 (programmi attuativi del Fondo europeo di sviluppo regionale) - prosegue Muscarà - che prevede le seguenti linee di intervento: innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle Pmi, economia a basse emissioni di carbonio”.

Secondo dati ufficiali   ammontano a poco più di un milione e ottocentomila euro - evidenzia - gli stanziamenti complessivi promossi dalla Regione Campania e dagli altri enti locali per le start up, a fronte di una dotazione finanziaria dei Por Fesr 2014-2020 di ben 4000 milioni di euro. La Puglia, ad esempio, stanzia 369.498.419 euro per le startup - sottolinea - trattasi di una somma 205 volte maggiore rispetto a quanto si registra in Campania. I numeri appena snocciolati certificano un fallimento per la Regione Campania - conclude Muscarà - per questa ragione nella nostra interrogazione chiediamo inoltre al presidente De Luca e all'assessore Fascione se  ritengono quindi opportuno sostenere le start up in maniera adeguata e decisa”.

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Arnaldo Capezzuto Responsabile

Area Comunicazione M5S  

Consiglio della Regione Campania

Regione Campania - Agricoltura: Indennizzo emergenza cinipide, l’elemosina della giunta

La nota del M5S

emergenza cinipedeC.S. - Napoli, 15 marzo 2017 - “Un rimborso della Regione Campania pari a 28 euro ad azienda. Questa è l’esigua somma formato sfottò che si sono visti riconosciuti i territori salernitani danneggiati dal cinipide galligeno del castagno”. Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano criticando il provvedimento licenziato dalla giunta che riconosce il diritto all’indennizzo alle imprese agricole nei cui territori delle dodici Comunità montane hanno subito danni alle coltivazioni di castagno.

Il presidente De Luca e il fido consigliere all’agricoltura Alfieri dal cilindro hanno cacciano - sottolinea Cammarano - un salvifico provvedimento di liquidazione degli aiuti alle aziende castanicole che hanno subito danni michele cammarano candidato elezioni europee movimento 5 stelledal cinipide e relativo all’anno 2014. Il decreto della giunta De Luca liquida alle comunità montane la somma complessiva di 1.270.217,80 euro come indennizzi - sottolinea - da corrispondere alle aziende agricole castanicole. Leggendo nel dettaglio si scopre che per la sola provincia di Salerno - evidenzia il consiglieread esempio, sarà liquidata la somma di 140.000 euro. Tenendo conto che le aziende agricole del comparto salernitano sono all’incirca 5000 - aggiunge si tratterebbe di un compenso medio di 28 euro ad impresa agricola, o se vogliamo 28 euro a ettaro, visto che le superfici in questione ammontano appunto a 5000 ettari all’incirca. Questo è il ‘generoso’ sostegno che il Presidente De Luca concede agli agricoltori salernitani - spiegaquesto è l’aiuto al ‘comparto di pregio’ più volte descritto dall’indaffarato Alfieri”. “La crisi castanicola causata dal cinipide perdura da molti anni - conclude Cammarano - ci sono voluti ben 3 anni per risarcire di una sola annata i nostri agricoltori figuriamoci se la Regione Campania è in grado di risolvere il problema alla base”. 

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

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