Pubblico impiego, in arrivo in Campania oltre 60mila posti

Comunicato stampa del mese di ottobre 2017

rughetti de luca e1507104681824 1440x564 cBuone notizie sul fronte lavoro in Campania. Come ha anticipato anche il consigliere regionale e vice presidente della Commissione sanità, Enzo Alaia, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che avvierà un percorso esplorativo per accertare il fabbisogno complessivo di lavoratori pubblici negli enti della nostra regione.

L’accordo prevede oltre 60 mila di lavoro nel pubblico impiego, in quanto altrettanti dipendenti saranno pensionati. Prossimamente saranno promossi corsi di formazione e selezioni concorsuali per ottenere, su base regionale, graduatorie per ogni profilo professionale specifico alle quali i Comuni e gli altri enti potranno rapidamente attingere.

Secondo i dati forniti dal sottosegretario del Governo Gentiloni Angelo Rughetti, in Campania ci sono circa 270 mila dipendenti pubblici, di cui meno di 8 mila sotto i 35 anni. Sono, poi, 117 mila quelli fino ai 50 anni e 60 mila coloro che superano i 60 anni.

Agricoltura: Contributi per le imprese agricole danneggiate dalle gelate del 2017

I  Comuni della Campania interessati: al Decreto Ministeriale. La scadenza fissata al 12 dicembre 2017.

gazzeta ufficialeN.R. – 01.11.2017 -  Sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 253 del 28 ottobre 2017 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 24978 del 25 settembre 2017 con il quale il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha dichiarato l'esistenza del carattere di eccezionalità per i danni alla produzione causati dalle gelate del periodo 18-22 aprile 2017.

ministero agricolturaLe imprese agricole che hanno subito danni alla produzione e che ricadono nei territori delimitati possono proporre domanda di aiuto entro e non oltre il 12 dicembre 2017, redatta sul modello disponibile su questa pagina.

MartinaDi seguito i Comuni interessati al Decreto Ministeriale.

Napoli:  Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Camposano, Cardito, Casalnuovo Di Napoli, Casoria, Castello Di Cisterna, Cicciano, Cimitile, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Mariglianella, Marigliano, Nola, Pomigliano D'arco, Saviano, Scisciano, San Vitaliano, Volla
Avellino:  intera provincia;

Caserta: Caianello, Capodrise, Castel Campagnano, Conca Della Campania, Galluccio, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Pietramelara, Pietravairano, Presenzano; Recale, Riardo, Rocca D'evandro, Roccamonfina, Roccaromana, San Felice A Cancello, San Pietro Infine, Teano, Tora E Piccilli, Vairano Patenora;

Salerno: Aquara, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Felitto, Roccadaspide.

Raffaele CoppolaGrande soddisfazione ha espresso l’assessore all’Agricoltura del Comune di Marigliano, Raffaele Coppola: “ Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha accolto la richiesta del Comune di Marigliano, fatta con delibera di Giunta n°73 del 27/04/2017,  volta all’inserimento delle imprese agricole, operanti nel territorio comunale, danneggiate dalle gelate dell’aprile 2017.Invito  le aziende interessate a presentare la domanda di aiuto entro la scadenza fissata al 12 dicembre 2017”.

Ovviamente l’invito è rivolto anche a tutte le Aziende ricadenti nei Comuni beneficiari del Decreto.

Mobilità ciclistica: La Campania all’anno zero

M5S denuncia la mancanza di una  legge regionale della rete ciclistica

biciclette varie 1440x960Napoli, 6 giugno 2017 - “E’ necessaria anzi urgente una legge regionale di riordino della mobilità ciclistica che non può essere una legge assestante ma deve avviare una vera trasformazione del territorio affinché ci sia una rete di piste ciclabili non isolate l’una dall’altra ma collegate, interconnesse e intermodali”. Lo dice Maria Muscarà, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che ha partecipato al Pan agli stati generali delle associazioni che promozionano la mobilità ciclistica e le politiche dello sviluppo sostenibile in Campania con i rappresentanti della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) - coordinamento regionale Campano, WWF e LEGAMBIENTE“.

Come Movimento 5 Stelle esprimiamo una forte critica al lavoro che si sta svolgendo in Regione Campania - sottolinea Muscarà - tutte le proposte che vanno nel segno della mobilità sostenibile e quindi che non riguardano solo il mondo delle pedivelle vengono puntualmente bocciate dal Consiglio regionale della CampaniaLa Regione potrebbe invitare i Comuni con più di 30.000 abitanti  ad ottemperare a ciò che dispone il nuovo codice della strada - suggerisce Muscarà - ossia i PUMS piani urbani mobilità sostenibile  che prevedono la realizzazione della mobilità integrata, Ztl e la Zona 30 (un'area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari) strumenti che favoriscano pedoni e ciclisti con la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali e la creazione di aree adibite a scopi sociali. Ma soprattutto riconoscere incentivi per chi usa la bicicletta, l’intermodalità - aggiunge la consigliera - favorire l’acquisto dei vettori che possano consentire il trasporto delle biciclette”.

MuscaràNel collegato alla stabilità regionale - ricordafu inserito un nostro emendamento su ciò che definiamo una mobilità 'umanizzata'. Quel testo prevedeva la convocazione di un tavolo entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge al quale avrebbero dovuto prendere parte oltre a rappresentanti degli Enti locali e delle società regionali per la mobilità, anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste e di mobilità ciclistica. E’ trascorso oltre un anno e mezzo e dalla Giunta nessun segnale - sottolinea - a dimostrazione della disattenzione e della cecità assoluta sui temi mobilità sostenibile urbana  e sul sistema di piste ciclabili regionali e delle ciclovie turistiche. Le associazioni sono molto più avanti della politica, segnano la strada  - evidenzia -  purtroppo la politica, le istituzioni distribuiscono i soldi altrove faccio un esempio: stigmatizziamo la pista ciclo-pedonale vesuviana che sorgerà sull'ex linea ferroviaria Rfi di Cancello - Torre Annunziata costata oltre 9 milioni di euro, si tratta di una finta mobilità che forse farà bene solo a un piccolo territorio ma non rientra  nelle grandi linee progettuali della rete ciclistica della Regione Campania. Occorre un cambio di passo - conclude Muscarà - la Campania è tra le poche regioni italiane ferma all’anno zero sul tema della mobilità ciclistica”.

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Arnaldo Capezzuto

- Responsabile Area Comunicazione M5S

- Consiglio della Regione Campania

REGIONE CAMPANIA: ENZO ALAIA DA I NUMERI DELLA PROMOZIONE TURISTICA 2017-2018

“Un’occasione da cogliere per promuovere la cultura, la storia e le bellezze irpine”

enzo alaia cN. R. - luglio 2017 -La Giunta regionale della Campania ha deliberato di programmare risorse per complessivi 8,5 milioni a valersi sulla linea strategica ‘Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura’ del POC 2014-2020. Una importante occasione per promuovere la cultura, la storia e la bellezza dell’Irpinia e per affermare un turismo che dovrà essere sempre più di qualità.” E’ quanto afferma in una nota il Consigliere regionale Enzo Alaia.

Irpinia 67035321634d63a0835644da14173528 XLLe risorse programmatespiega Alaia –  saranno così ripartite: 1,1 milioni saranno destinati ai Comuni capoluogo di provincia, 2 milioni agli ‘Eventi di rilevanza nazionale ed internazionale’, 3,4 milioni alle ‘Iniziative promozionali sul territorio regionale’, 1,6 milioni al programma degli ‘itinerari turistico-culturali sul territorio regionale’ e 400mila euro per le azioni di promozione trasversali al programma.”

L’Irpiniaprosegue il Consigliere regionaleha grandi ricchezze turistiche e culturali che meritano di essere sempre più valorizzate. E’ evidente che solo producendo proposte progettuali di qualità sarà possibile cogliere le occasioni offerte per sostenere e incentivare la presenza di turisti nelle nostre realtà”.

Regione Campania: Per il M5S l’Ente Regionale è una “Fabbrica dei debiti fuori bilancio”

L’assessore D’Alessio, in imbarazzo, “mette una pezza che è peggio del buco”.

Consiglio regionale CampaniafC.S. - Napoli, 17 maggio 2017 - “Comprendiamo l’imbarazzo dell’assessore al Bilancio Lidia D’Alessio, che da animale politico - è sua la generosa autodefinizione - cerca di depistare e mestare nel torbido. Il Movimento 5 Stelle ha posto questioni importati e di merito a cui la Giunta non è in grado di rispondere. Lo stesso silenzio che è calato sulle dimissione dell’ex presidente del Collegio dei revisori dei conti. Con senso di causa parliamo di ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’ perché la Regione è inadempiente, lo stesso assessore in Commissione Trasparenza ha ammesso che manca il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011. Il Collegio dei revisori dei conti non è stato messo nelle condizioni di operare, gli è stato negato personale e una struttura tecnico-amministrativa”. Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle che a stretto giro risponde alla nota dell’assessore D’Alessio.

Valeria Ciarambino 5I debiti milionari di Eav mostrano con spietatezza una grave patologia a cui la Giunta De Luca non ha saputo porre dei correttivi - sottolinea Ciarambino - anzi invece di potenziarel’organismo interno per garantireun controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si è preferito continuare a percorrere la vecchia strada e mettere una pietra tombale sui debiti, su chi li provoca, sul come si generano e sulle eventuali responsabilità. Ribadisco, sui debiti fuori bilancio è stato lo stesso assessore D’Alessio e il direttore alle risorse finanziarie che hanno dichiarato che la maggior parte dei debiti vengono pagati - aggiunge Ciarambino - non su sentenza ma quasi sempre su precetto e pignoramento, azioni che fanno aumentare in modo esorbitante il debito. Ci sono leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio dentro cui soltanto l’interesse maturato ammonta a svariati milioni di euro, analizzando la documentazione balzano fuori esempi che ci fanno affermare che la Regione Campania è fuori controllo. C’è il caso di  un debito fatto lievitare del 58 % perché non abbiamo corrisposto il pagamento dopo la prima sentenzaspiega Ciarambino -  non abbiamo effettuato il pagato neppure dopo la successiva intimazione del Tar ciò ha aperto la porta alla nomina di un commissario ad acta e quel debito di poche migliaia di euro è lievitato del 58 %. Come cittadina campana mi auguro che l’assessore D’Alessio sia a conoscenza di questi fatti. C’è un altro caso limite di un contenzioso da lavoro dove la Regione non è stata in grado di difendersi in giudizio perché l’avvocatura regionale non aveva chiesto approfondimenti e una relazione alla direzione competente”.

Davvero consiglio all’assessore D’Alessio, invece, di mettere pezze che sono peggio del buco  di studiare, approfondire, scandagliareevidenzia la capogruppo del M5S -  e non fare dichiarazioni avventate dove facilmente potrebbe essere smentita con carte alla mano. Come Movimento 5 Stelle insistiamo e chiederemo un Consiglio regionale monotematico perché è giusto che Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferireribadisceabbiamo pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell'organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo. Abbiamo richiesto al MEF l’invio del Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania - conclude Ciarambino - infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Area  M5S - Consiglio della Regione Campania

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