Porti:La Campania investe 150 milioni di euro per i 49 porti della Regione

Circa 66 milioni di euro sono quelli che investirà la Regione, mentre ulteriori 80 milioni, sono previsti dall’ultima delibera del CIPE.

portiN. R. – Aprile 2018 - Nuove risorse per i porti della Campania. La Giunta Regionale della Campania, nel corso di una riunione tenutasi lo scorso 27 febbraio, che dispone gli interventi, ha deliberato un provvedimento relativo al finanziamento degli interventi destinati ai porti.

Il finanziamento per interventi da effettuarsi all'interno dei porti della Campania ammonta a 150 milioni di euro, dei quali circa 66 milioni di euro sono quelli che investirà la Regione, mentre ulteriori 80 milioni, previsti dall’ultima delibera del CIPE, costituiranno un ulteriore incremento.

Ulteriori risorse saranno individuate e successivamente destinate a coprire tutti i fabbisogni esposti dai 49 porti regionali, coprendo così le necessità di tutti i progetti che saranno individuati attraverso unbando, in cui sarà data priorità agli interventi cantierabili.

Il compito di disciplinare i rapporti con ciascun Comune è affidato alla Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania, che dovrà tenere i rapporti con i singoli comuni dove verranno effettuati gli interventi, sia di manutenzione che sicurezza e dragaggio.

Report di Legambiente: La Circumvesuviana maglia nera nei trasporti nella lista delle 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia

Tra guasti tecnici, soppressioni di corse, ritardi imprecisati, sovraffollamento e insicurezza si conferma tra le tratte ferroviarie peggiori d’ItaliaLegambiente lancia la campagna Pendolaria, con una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia.

cartina1ridN. R. - 20.01.2018 - La fotografia di Legambiente del trasporto pubblico campano da anni rimane stabile: treni vecchi, affollati, lenti, insicuri e spesso in ritardo. I pendolari campani danni ogni mattina affrontano una vera e propria Via Crucis per andare nei luoghi di lavoro o di studio. E le ragioni sono nei numeri del dossier di Legambiente: iCampania attualmente sono 367 i treni in servizio con convogli di età media pari a 18,8 anni; il 63 % dei treni circolanti ha più di 15 annicon punte estreme come nei casi della Circumvesuviana (con 83 treni in circolazione costruiti negli anni ’70 ed altri 35 nei primi anni ’90), della Cumana Circumflegrea (con un’età media dei 30 treni addirittura superiore a 33 anni) o della linea Alifana con treni vecchi di 35 anni. 

logosocialNella nostra regione - commenta Legambiente tra il 2010 e il 2017 il taglio ai servizi ferroviari è stato pari al 15% a fronte di un record di aumento del costo dei biglietti pari al 48%. E al danno anche la beffa: è alta la possibilità per non dire la certezza che con l’anno nuovo subiranno, nel caso della Anm, un ulteriore aumento del ticket di viaggio.

Una denunciadichiara Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania per essere a fianco di chi ogni giorno prende il treno per andare a lavorare, a scuola o all’università con l’obiettivo di far capire quanto sia importante e urgente migliorare il trasporto pubblico su ferro nella nostra Regione. Da anni ci occupiamo dei Antonio Gallozzipendolari per una ragione molto concreta e di idea del Paese: su molte di queste linee malgrado l’affollamento dei convogli la situazione non vede miglioramenti, in altre continua a peggiorare e sempre più persone abbandonano i treni proprio perché li trovano sempre più affollati, vecchi e con continue cancellazioni. Nella nostra regione bisogna dare risposte chiare, concrete e fuori dal politichese: la Campania ogni anno perde viaggiatori mentre ha bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in metro e in treno, se vuole migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall’Accordo di Parigi. Abbiamo bisogno conclude Gallozzi di Legambiente di scelte urgenti e non più rinviabili, perché non è ammissibile che in un Paese civile si accetti quanto avviene ogni giorno sulle linee gestite da Eav, dove il numero dei passeggeri è diminuito del 30%”.

Circumvesuviana mapsUna buona notizia è rappresentata dai nuovi treni che finalmente stanno entrando in circolazione sulla rete campana. Dopo 30 anni infatti è arrivato il primo dei 13 nuovi treni della Cumana con una capacità di 500 persone e 70 posti a sedere ed aria condizionata. Entro il 2018 dovrebbero essere consegnati gli altri 12 convogli. Partiranno, inoltre, le gare, tra gennaio e febbraio, con 370 milioni a disposizione per l’acquisto di 44 treni nuovi, soprattutto per la ex circumvesuviana; 14 mln per rimettere in marcia i treni metrostar; 60 milioni di euro per rifare le stazioni con bigliettazione elettronica, videosorveglianza e infrastrutture.

Anche sulla linea Napoli-Benevento nel corso del 2017 sono stati immessi in servizio 3 dei 7 nuovi treni previsti (anche in questo caso i restanti verranno inaugurati nel 2018).

circumvesuvianaLa Regione Campania ha confermato gli investimenti per la sicurezza ferroviaria per tutta la rete. Anche per la linea di Benevento è in corso la progettazione per l’adeguamento dei sistemi di segnalamento della linea ferroviaria che saranno realizzati ed attivati entro il 2018. Ciò consentirà, a regime, di ottenere un risparmio di tempo di 15-20 minuti sull’intera percorrenza.

Anche quest’anno è la Circumvesuviana a rappresentare la Campania nella poco onorevole classifica delle tratte peggiori. 

Il disastro del servizio nell’anno 2016 è stato confermato pubblicamente anche dall’EAV (Ente Autonomo Volturno) l’holding – con socio unico la Regione Campania – dove nel 2013 sono confluite Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania NordEst. 

I numeri pubblicati danno un quadro sconfortante: aumento delle soppressioni (4.252 treni), aumento dei ritardi oltre i 15 minuti (26.533 nel 2016), oltre alla quasi assenza di treni a composizione tripla. Eppure c’erano maggiori risorse finanziarie disponibili rispetto all’anno 2015, basti pensare alle decine di milioni di euro di penali che la Regione ha deciso di non applicare restituendo le stesse all’azienda. Nel dettaglio le performance peggiori sono della linea Napoli-Nola-Baiano: 498 soppressi nel 2015, 1.090 nel 2016.

Ma non è andata meglio nel 2017, con problemi legati all’infrastruttura come lo scorso ottobre quando la linea aerea tra le stazioni di Piazza Garibaldi e Napoli-Porta Nolana non ha funzionato regolarmente ed ha costretto i treni a fermarsi prima del capolinea. Ormai la speranza è che la corsa non rientri tra le diverse centinaia cancellate ogni anno. Non mancano poi i guasti al materiale rotabile o i blocchi alla fatiscente rete di trasporto perché, tra incidenti o principi di incendi, scippi, aggressioni, intimidazioni, finestrini presi a sassate, controllori impotenti che rischiano di essere pestati a sangue per aver banalmente chiesto il biglietto o intimato di non fumare a bordo, il viaggio può trasformarsi in un inferno. 

Fino al 2003 la Circumvesuviana assicurava più di 500 corse al giorno, oggi i numeri sono dimezzati. Questo perché fino al 2010 i treni in circolazione erano 94 poi si è assistito ad una lenta ed inesorabile parabola discendente. Allo stato attuale, salvo guasti, viaggiano 56 treni, ma ne occorrerebbero almeno 70 per garantire un servizio dignitoso ai pendolari, costretti ancora a viaggiare ammassati. Basti dire che rispetto al 2012 i passeggeri ogni giorno sulla Circumvesuviana si sono ridotti del 22%. Il crollo del numero dei viaggiatori è lo specchio della crisi in cui versa un’azienda che gestisce una buona parte del trasporto pubblico su ferro in regione: secondo i dati della società nel 2010 erano 40 milioni gli utenti annuali della Circumvesuviana, crollati ora a 27 milioni; quelli della Sepsa (Cumana e Circumflegrea) sono passati da 20 milioni a 11; quelli di MetroCampania Nordest, da 67 milioni a circa 40.

Pubblico impiego, in arrivo in Campania oltre 60mila posti

Comunicato stampa del mese di ottobre 2017

rughetti de luca e1507104681824 1440x564 cBuone notizie sul fronte lavoro in Campania. Come ha anticipato anche il consigliere regionale e vice presidente della Commissione sanità, Enzo Alaia, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che avvierà un percorso esplorativo per accertare il fabbisogno complessivo di lavoratori pubblici negli enti della nostra regione.

L’accordo prevede oltre 60 mila di lavoro nel pubblico impiego, in quanto altrettanti dipendenti saranno pensionati. Prossimamente saranno promossi corsi di formazione e selezioni concorsuali per ottenere, su base regionale, graduatorie per ogni profilo professionale specifico alle quali i Comuni e gli altri enti potranno rapidamente attingere.

Secondo i dati forniti dal sottosegretario del Governo Gentiloni Angelo Rughetti, in Campania ci sono circa 270 mila dipendenti pubblici, di cui meno di 8 mila sotto i 35 anni. Sono, poi, 117 mila quelli fino ai 50 anni e 60 mila coloro che superano i 60 anni.

Violenza donne: Alaia, legge innovativa in linea con i cambiamenti voluti dal presidente De Luca

alaia vincenzoN.R. - 24.11.2017- Con l’approvazione della legge sulla violenza di genere, la regione Campania si dota di uno strumento che in maniera concreta va incontro alle donne aggredite, offese e ingiuriate, facendosi carico di accoglierle, risollevarle e sostenerle da ogni punto di vista, economico, legale e psicologico. Il nostro intento, tuttavia, è soprattutto quello di agevolare le condizioni affinché le donne possano trovare il coraggio di denunciare i loro aggressori, senza dover temere conseguenze per sé stesse e per i propri familiari.” E’ quanto afferma il vice presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania, Enzo Alaia, cofirmatario della proposta di legge che prevede una serie di interventi per favorire l’autonomia personale, sociale ed economica delle donne vittime di violenza. Il testo è stato discusso e approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale.

I punti fondamentali del testo che abbiamo licenziato oggispiega Alaiavanno oltre la semplice manifestazione di solidarietà alle vittime e la loro accoglienza nei centri anti-violenza. La novità del testo unificato è che vuole garantire alle donne il recupero della propria autonomia, sia dal punto di vista sociale che economico. Un sostegno tangibile che può dare loro la forza di reagire alle angherie di chi le aggredisce.”

Una particolare attenzioneprosegue il Consigliere regionaleè dedicata alle donne con figli minori e diversamente abili e alle agevolazioni per il reinserimento nel mondo del lavoro. A questo si aggiunge un significativo potenziamento delle campagne culturali che puntano molto di più sulla prevenzione dei fenomeni di violenza. Il Consiglio regionale fa dunque un passo in avanti e un salto di qualità notevoli nella lotta alla violenza di genere. Un altro segno tangibile di quella rivoluzione voluta dal Presidente De Luca che ha trovato nel parlamentino regionale un interlocutore attento e pronto a recepire gli impulsi che vengono da Santa Lucia”, chiude Alaia.

Agricoltura: Contributi per le imprese agricole danneggiate dalle gelate del 2017

I  Comuni della Campania interessati: al Decreto Ministeriale. La scadenza fissata al 12 dicembre 2017.

gazzeta ufficialeN.R. – 01.11.2017 -  Sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 253 del 28 ottobre 2017 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 24978 del 25 settembre 2017 con il quale il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha dichiarato l'esistenza del carattere di eccezionalità per i danni alla produzione causati dalle gelate del periodo 18-22 aprile 2017.

ministero agricolturaLe imprese agricole che hanno subito danni alla produzione e che ricadono nei territori delimitati possono proporre domanda di aiuto entro e non oltre il 12 dicembre 2017, redatta sul modello disponibile su questa pagina.

MartinaDi seguito i Comuni interessati al Decreto Ministeriale.

Napoli:  Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Camposano, Cardito, Casalnuovo Di Napoli, Casoria, Castello Di Cisterna, Cicciano, Cimitile, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Mariglianella, Marigliano, Nola, Pomigliano D'arco, Saviano, Scisciano, San Vitaliano, Volla
Avellino:  intera provincia;

Caserta: Caianello, Capodrise, Castel Campagnano, Conca Della Campania, Galluccio, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Pietramelara, Pietravairano, Presenzano; Recale, Riardo, Rocca D'evandro, Roccamonfina, Roccaromana, San Felice A Cancello, San Pietro Infine, Teano, Tora E Piccilli, Vairano Patenora;

Salerno: Aquara, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Felitto, Roccadaspide.

Raffaele CoppolaGrande soddisfazione ha espresso l’assessore all’Agricoltura del Comune di Marigliano, Raffaele Coppola: “ Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha accolto la richiesta del Comune di Marigliano, fatta con delibera di Giunta n°73 del 27/04/2017,  volta all’inserimento delle imprese agricole, operanti nel territorio comunale, danneggiate dalle gelate dell’aprile 2017.Invito  le aziende interessate a presentare la domanda di aiuto entro la scadenza fissata al 12 dicembre 2017”.

Ovviamente l’invito è rivolto anche a tutte le Aziende ricadenti nei Comuni beneficiari del Decreto.

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