REGIONE CAMPANIA: ENZO ALAIA DA I NUMERI DELLA PROMOZIONE TURISTICA 2017-2018

“Un’occasione da cogliere per promuovere la cultura, la storia e le bellezze irpine”

enzo alaia cN. R. - luglio 2017 -La Giunta regionale della Campania ha deliberato di programmare risorse per complessivi 8,5 milioni a valersi sulla linea strategica ‘Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura’ del POC 2014-2020. Una importante occasione per promuovere la cultura, la storia e la bellezza dell’Irpinia e per affermare un turismo che dovrà essere sempre più di qualità.” E’ quanto afferma in una nota il Consigliere regionale Enzo Alaia.

Irpinia 67035321634d63a0835644da14173528 XLLe risorse programmatespiega Alaia –  saranno così ripartite: 1,1 milioni saranno destinati ai Comuni capoluogo di provincia, 2 milioni agli ‘Eventi di rilevanza nazionale ed internazionale’, 3,4 milioni alle ‘Iniziative promozionali sul territorio regionale’, 1,6 milioni al programma degli ‘itinerari turistico-culturali sul territorio regionale’ e 400mila euro per le azioni di promozione trasversali al programma.”

L’Irpiniaprosegue il Consigliere regionaleha grandi ricchezze turistiche e culturali che meritano di essere sempre più valorizzate. E’ evidente che solo producendo proposte progettuali di qualità sarà possibile cogliere le occasioni offerte per sostenere e incentivare la presenza di turisti nelle nostre realtà”.

Mobilità ciclistica: La Campania all’anno zero

M5S denuncia la mancanza di una  legge regionale della rete ciclistica

biciclette varie 1440x960Napoli, 6 giugno 2017 - “E’ necessaria anzi urgente una legge regionale di riordino della mobilità ciclistica che non può essere una legge assestante ma deve avviare una vera trasformazione del territorio affinché ci sia una rete di piste ciclabili non isolate l’una dall’altra ma collegate, interconnesse e intermodali”. Lo dice Maria Muscarà, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che ha partecipato al Pan agli stati generali delle associazioni che promozionano la mobilità ciclistica e le politiche dello sviluppo sostenibile in Campania con i rappresentanti della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) - coordinamento regionale Campano, WWF e LEGAMBIENTE“.

Come Movimento 5 Stelle esprimiamo una forte critica al lavoro che si sta svolgendo in Regione Campania - sottolinea Muscarà - tutte le proposte che vanno nel segno della mobilità sostenibile e quindi che non riguardano solo il mondo delle pedivelle vengono puntualmente bocciate dal Consiglio regionale della CampaniaLa Regione potrebbe invitare i Comuni con più di 30.000 abitanti  ad ottemperare a ciò che dispone il nuovo codice della strada - suggerisce Muscarà - ossia i PUMS piani urbani mobilità sostenibile  che prevedono la realizzazione della mobilità integrata, Ztl e la Zona 30 (un'area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari) strumenti che favoriscano pedoni e ciclisti con la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali e la creazione di aree adibite a scopi sociali. Ma soprattutto riconoscere incentivi per chi usa la bicicletta, l’intermodalità - aggiunge la consigliera - favorire l’acquisto dei vettori che possano consentire il trasporto delle biciclette”.

MuscaràNel collegato alla stabilità regionale - ricordafu inserito un nostro emendamento su ciò che definiamo una mobilità 'umanizzata'. Quel testo prevedeva la convocazione di un tavolo entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge al quale avrebbero dovuto prendere parte oltre a rappresentanti degli Enti locali e delle società regionali per la mobilità, anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste e di mobilità ciclistica. E’ trascorso oltre un anno e mezzo e dalla Giunta nessun segnale - sottolinea - a dimostrazione della disattenzione e della cecità assoluta sui temi mobilità sostenibile urbana  e sul sistema di piste ciclabili regionali e delle ciclovie turistiche. Le associazioni sono molto più avanti della politica, segnano la strada  - evidenzia -  purtroppo la politica, le istituzioni distribuiscono i soldi altrove faccio un esempio: stigmatizziamo la pista ciclo-pedonale vesuviana che sorgerà sull'ex linea ferroviaria Rfi di Cancello - Torre Annunziata costata oltre 9 milioni di euro, si tratta di una finta mobilità che forse farà bene solo a un piccolo territorio ma non rientra  nelle grandi linee progettuali della rete ciclistica della Regione Campania. Occorre un cambio di passo - conclude Muscarà - la Campania è tra le poche regioni italiane ferma all’anno zero sul tema della mobilità ciclistica”.

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Arnaldo Capezzuto

- Responsabile Area Comunicazione M5S

- Consiglio della Regione Campania

Campania / Giornata internazionale contro l'omofobia: M5S chiede l’istituzione dell’Osservatorio regionale

Depositata interrogazione.

M5S Stabia Luigi Cirillo 231x300C.S. - Napoli, 16 maggio 2017 - “Che fine ha fatto la nostra proposta d’istituire l’osservatorio permanente sull’Omofobia e sulla transfobia? La Giunta quando prevede di vararlo? Di quali iniziative si farà carico la stessa Giunta per prevenire e monitorare il fenomeno dell’omofobia?”. Lo chiede Luigi Cirillo, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in una interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore alle Politiche sociali Fortini sull’istituzione dell’Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia.

Il tema dell’omofobia rappresenta un argomento importantissimo per la nostra società - rileva Cirillo - quotidianamente al centro dell’attenzione mediatica sempre più spesso si registrano tristi episodi di cronaca che investono, spesso, anche soggetti giovanissimi. A tal riguardo lo scorso 19 febbraio 2016 nel corso della seduta del Consiglio regionale - spiegaveniva approvato un nostro ordine del giorno con cui si impegnava la Giunta a istituire un Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia all’interno della Regione Campania. Ma soprattutto mettere in campo azioni utili a prevenire e monitorare il fenomeno dell’omofobia - aggiunge - con iniziative educative specifiche per le scuole, anche mediante la predisposizione di opuscoli sul tema dell’omofobia per muovere dalla educazione e dalla sensibilizzazione, soprattutto delle fasce più giovani”.

Dobbiamo però rilevare che ad oggi, nonostante sia trascorso oltre un anno - evidenzia Cirillo - non risulta istituito ancora l’Osservatorio permanente sull’omofobia. Riteniamo che l’Osservatorio sia uno strumento fondamentale - prosegue il consigliere - per il monitoraggio del fenomeno e costituisce un essenziale passo in avanti per raccogliere elementi utili per arginare forme di intolleranza e violenza ma anche di situazioni di forte disagio. Anche in considerazione della giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia promossa dall'Unione europea il 17 maggio di ogni anno - conclude Cirillo - chiediamo che la Giunta fornisca un segnale di attenzione e sensibilità e istituisca finalmente l’Osservatorio permanente sull’omofobia e sulla transfobia”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Area M5S - Consiglio della Regione Campania

Regione Campania: Per il M5S l’Ente Regionale è una “Fabbrica dei debiti fuori bilancio”

L’assessore D’Alessio, in imbarazzo, “mette una pezza che è peggio del buco”.

Consiglio regionale CampaniafC.S. - Napoli, 17 maggio 2017 - “Comprendiamo l’imbarazzo dell’assessore al Bilancio Lidia D’Alessio, che da animale politico - è sua la generosa autodefinizione - cerca di depistare e mestare nel torbido. Il Movimento 5 Stelle ha posto questioni importati e di merito a cui la Giunta non è in grado di rispondere. Lo stesso silenzio che è calato sulle dimissione dell’ex presidente del Collegio dei revisori dei conti. Con senso di causa parliamo di ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’ perché la Regione è inadempiente, lo stesso assessore in Commissione Trasparenza ha ammesso che manca il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011. Il Collegio dei revisori dei conti non è stato messo nelle condizioni di operare, gli è stato negato personale e una struttura tecnico-amministrativa”. Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle che a stretto giro risponde alla nota dell’assessore D’Alessio.

Valeria Ciarambino 5I debiti milionari di Eav mostrano con spietatezza una grave patologia a cui la Giunta De Luca non ha saputo porre dei correttivi - sottolinea Ciarambino - anzi invece di potenziarel’organismo interno per garantireun controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si è preferito continuare a percorrere la vecchia strada e mettere una pietra tombale sui debiti, su chi li provoca, sul come si generano e sulle eventuali responsabilità. Ribadisco, sui debiti fuori bilancio è stato lo stesso assessore D’Alessio e il direttore alle risorse finanziarie che hanno dichiarato che la maggior parte dei debiti vengono pagati - aggiunge Ciarambino - non su sentenza ma quasi sempre su precetto e pignoramento, azioni che fanno aumentare in modo esorbitante il debito. Ci sono leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio dentro cui soltanto l’interesse maturato ammonta a svariati milioni di euro, analizzando la documentazione balzano fuori esempi che ci fanno affermare che la Regione Campania è fuori controllo. C’è il caso di  un debito fatto lievitare del 58 % perché non abbiamo corrisposto il pagamento dopo la prima sentenzaspiega Ciarambino -  non abbiamo effettuato il pagato neppure dopo la successiva intimazione del Tar ciò ha aperto la porta alla nomina di un commissario ad acta e quel debito di poche migliaia di euro è lievitato del 58 %. Come cittadina campana mi auguro che l’assessore D’Alessio sia a conoscenza di questi fatti. C’è un altro caso limite di un contenzioso da lavoro dove la Regione non è stata in grado di difendersi in giudizio perché l’avvocatura regionale non aveva chiesto approfondimenti e una relazione alla direzione competente”.

Davvero consiglio all’assessore D’Alessio, invece, di mettere pezze che sono peggio del buco  di studiare, approfondire, scandagliareevidenzia la capogruppo del M5S -  e non fare dichiarazioni avventate dove facilmente potrebbe essere smentita con carte alla mano. Come Movimento 5 Stelle insistiamo e chiederemo un Consiglio regionale monotematico perché è giusto che Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferireribadisceabbiamo pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell'organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo. Abbiamo richiesto al MEF l’invio del Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania - conclude Ciarambino - infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Area  M5S - Consiglio della Regione Campania

Economia, M5S: Regione Campania maglia nera per i bandi a sostegno Star up. Nostra interrogazione

MuscaràNapoli, 19 Aprile 2017 - Vorremmo conoscere perché gli stanziamenti previsti per le start up e il numero di bandi siano molto pochi rispetto alle altre regioni italiane nonostante le risorse finanziarie dedicate alla Campania siano le più consistenti rispetto alle altre regioni svantaggiate”. Lo chiede Maria Muscarà, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, in una interrogazione rivolta al presidente De Luca e all'assessore con delega alle Start up e all’Innovazione Fascione.

Con il termine start up si indica nuova impresa, organizzata temporanea in cerca di un business - sottolinea - un modello che trova grande consenso tra i giovani ed i disoccupati che   concretamente realizzano le proprie idee innovative. Il fenomeno è in rapida crescita anche nelle regioni meridionali - aggiunge la consigliera che svela - al 27/03/2017, sono 103 i bandi italiani promossi da regioni ed enti territoriali, che prevedono agevolazioni per le start up. Dal sito finanziamentistartup.eu, risulta che la Regione Sardegna, con 8 bandi attivi - spiega Muscarà - prevede la maggior parte dei sostegni economici alle start up in Italia, seguita da Puglia (5 bandi attivi) e Calabria (7). La Campania è la quinta regione italiana per numero di startup, contandone ben 466 - fa notare - però al di là delle cifre la Regione Campania    risulta essere l’Ente pubblico col minor numero di bandi attivi solo uno. C’è da rilevare che molte delle misure di sostegno rientrano nei Por Fesr 2014/2020 (programmi attuativi del Fondo europeo di sviluppo regionale) - prosegue Muscarà - che prevede le seguenti linee di intervento: innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle Pmi, economia a basse emissioni di carbonio”.

Secondo dati ufficiali   ammontano a poco più di un milione e ottocentomila euro - evidenzia - gli stanziamenti complessivi promossi dalla Regione Campania e dagli altri enti locali per le start up, a fronte di una dotazione finanziaria dei Por Fesr 2014-2020 di ben 4000 milioni di euro. La Puglia, ad esempio, stanzia 369.498.419 euro per le startup - sottolinea - trattasi di una somma 205 volte maggiore rispetto a quanto si registra in Campania. I numeri appena snocciolati certificano un fallimento per la Regione Campania - conclude Muscarà - per questa ragione nella nostra interrogazione chiediamo inoltre al presidente De Luca e all'assessore Fascione se  ritengono quindi opportuno sostenere le start up in maniera adeguata e decisa”.

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Arnaldo Capezzuto Responsabile

Area Comunicazione M5S  

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