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BAIANO : SALUTATO IL 2014 CON “LA CANTATA DEI PASTORI”

Nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano spettacolare ed applaudita esibizione della Corale polifonica "Città del Baianese", con la direzione di Gina Conte e del Maestro Angelo Cerrato.

chiesa-di-santo-stefano 2Niam – 02.01.2014 - Un'autentica e spettacolare "performance", per salutare l'arrivo del 2014. Un ricco ed intenso "momento" di festa e gioiosa convivialità, vissuto dal pubblico che ha letteralmente gremito la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, patrono della comunità cittadina e primo martire della cristianità. Un momento, di cui sono stati protagonisti ed interpreti gli oltre quaranta componenti della Corale polifonica "Città del Baianese", approdata ai quindici anni di proficua attività sociale e formativa, quale diretta emanazione dell'Associazione "Pueri cantores", istituita venti anni orsono, per promuovere e diffondere tra le comunità del territorio della Bassa Irpinia e dell'area nolana la cultura della musica tra le giovani e giovanissime generazioni, oltre che tra le generazioni meno... giovani. Un obiettivo calibrato sulle valenze della coralità del linguaggio musicale, coniugate con quelle del linguaggio teatrale.
1 - Copia 400x300Un'articolata ed efficace interazione con gli effetti speciali ed applauditi realizzati proprio nell'esibizione de "La Cantata dei pastori", ispirata dall'impianto dell'ormai classica rappresentazione di Roberto De Simone, ma scandita da alcune significative ed originali novità sul versante della recitazione, con l'innesto di testi, la cui elaborazione si deve a Gina Conte, che del progetto "Pueri cantores-Corale polifonica Città del Baianese" non è solo l'inventrice, ma anche e soprattutto l'animatrice, con il bel curriculum di professionista che vanta, dopo gli studi ben compiuti e conclusi " con lode" nel prestigioso Conservatorio "Carlo Gesualdo" di Avellino. che ne fanno una stimata e qualificata artista del violino e della direzione concertistica.
3 - Copia 400x296I testi recitativi di Gina Conte con la ben riuscita integrazione di una delle famose "Pulcinellate" di Raffaele Viviani hanno impresso ritmi agili e lineari alla rappresentazione della "Cantata", proposta senza particolari scenografie, se non ...quella dei costumi d'epoca degli interpreti secondo il seicentesco modello originario, "costruito" da Andrea Perrucci, ovvero Casimiro Rugiero Ocone nel segno dei canoni dell'opera buffa e soprattutto della creatività del teatro all'improvviso. Un racconto teatrale narrato con verve, rendendo attuali Razzullo, Sarchiapone, i Diavoli e l'intera ...corte dei personaggi della tradizione popolare, di cui la "Cantata" è certamente una delle migliori espressioni culturali, nel tracciare l'eterno conflitto tra il Bene e il Male.
2 - Copia 400x300Una bella operazione culturale, quella condotta dalla Corale e da Gina Conte, sulle tracce - ma con le profonde innovazioni accennate - di quella Scuola di teatro, che fiorì negli anni '50 del secolo scorso nell'ambito delle molteplici attività culturali e sportive dell'Azione cattolica, il cui fulcro era costituito dall'operato pastorale della Chiesa parrocchiale di Santo Stefano; una Scuola, che sul bel palco dello storico cine-teatro "Colosseo" mise in scena le opere di vari autori e dei De Filippo, mentre per gli appuntamenti natalizi aveva quale "Cavallo di battaglia" proprio la "Cantata dei pastori". Un percorso ripreso da alcune associazioni locali negli anni '80 e ' 90 per esaurirsi in sporadici episodi e che la "Cantata" della Corale ha rilanciato alla meglio. E quella della Corale polifonica, costituita da "voci ed interpreti" di Avella, Baiano, Sperone, Mugnano del Cardinale, Sirignano e Quadrelle, è certamente una delle poche componenti della Baiano che piace per costruttività e spirito di servizio.