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Lauro: Celebrazioni del 90° anniversario della Spedizione di Umberto Nobile al Polo Nord

Installazione di una stazione radio collegata con i Radioamatori di tutto il mondo annullo postale speciale.

locandina per Nobile N.R. - 02.06.2018 - Nell'ambito delle celebrazioni del 90° anniversario della Spedizione di Umberto Nobile al Polo Nord del 1928 con il dirigibile Italia, il Museo Umberto Nobile di Lauro ha organizzato un evento nel corso del quale è stata installata una stazione radio, il cui operatore si è collegato con i Radioamatori di tutto il mondo, per celebrare questo anniversario.
La manifestazione fa parte di un programma più ampio, denominato "Onde Radio sul Polo".

pro loco lauro 1440x564 cDomenica mattina 3 giugno, in occasione delle celebrazioni per il 90° anniversario della spedizione del dirigibile Italia, inoltre, in piazza Municipio a Lauro sarà possibile ottenere l'annullo postale speciale sulle cartoline appositamente predisposte.

Marzano di Nola: Tornata in paese la Statua di San Giuseppe dopo i lavori di restauro

Statua S. GiuseppeC. S. - 05.2018 - Giovedì 16 maggio, alle ore 19.00, presso la parrocchia San Trifone di Marzano di Nola, la comunità guidata da don Angelo Schettino, ha presentato la restaurata statua di San Giuseppe, risalente alla fine del XVII secolo. Sono intervenuti la dott.ssa Rosa Carafa, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Salerno e Avellino, la dott.ssa Antonia Solpietro, dell’Ufficio beni culturali diocesano, la restauratrice, Maria Foglia. Presenti anche il sindaco di Marzano, Trifone Greco, e il vescovo di Nola, Francesco Marino.

Ecco l’invito rivolto ai fedeli dal parroco Don Angelo Schettino: “Carissimi sorelle e fratelli, il mio cuore di padre e pastore di questa Comunità Parrocchiale di Marzano di Nola gioisce nel Signore per il ritorno in mezzo a noi della settecentesca statua di S. Giuseppe, sposo di Maria. Proprio in questi ultimi mesi, la nostra Comunità Parrocchiale ha ricevuto in modo ufficiale, per le mani del nostro amato Vescovo Sua Ecc.za Mons. Francesco Marino, il titolo di “Città mariana”. Questo titolo onorifico non ci deve far dimenticare che per venerare in maniera degna la Madre di Dio non possiamo fare a meno di accostarci alla persona di Giuseppe, suo sposo, uomo plasmato dal silenzio e dalla preghiera. San Giuseppe ci dice che per essere veramente devoti di Maria, non servono solo belle feste e processioni ma è importante soprattutto ritornare ad un rapporto personale e comunitario con la Parola di Dio. Solo se ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio, come singoli e come comunità, possiamo veramente imitare la Vergine Maria, che insieme al suo sposo Giuseppe, si è messa alla scuola della Parola di Dio, e alla luce di questa Parola di Vita hanno compiuto scelte importanti per la loro famiglia. Gesù, Maria e Giuseppe sono un modello intramontabile per le nostre famiglie spesso in crisi e ci insegnano che solo nel silenzio e nell’ascolto continuo della Parola di Dio possiamo trovare le risposte ai nostri desideri più profondi.  Ringrazio quanti si sono prodigati con le loro libere offerte per il restauro della statua di S. Giuseppe: il Signore ricompensi il vostro buon cuore. Ringrazio l’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Nola nella persona della Dott.essa Antonia Solpietro per aver seguito con cura i lavori, ringrazio la ditta Alfart di Nola e in particolar modo la Dott.essa Marilù Foglia, di origini marzanesi, per aver effettuato con perizia il restauro. Inoltre ringrazio la Dott.essa Rosa Carafa, della Sovrintendenza per i beni culturali delle province di Salerno ed Avellino, per la sua pazienza e disponibilità incondizionata. Ringrazio il nostro Vescovo Francesco, per averci incoraggiato nel lavoro di restauro del nostro San Giuseppe, a cui Egli è particolarmente devoto. Questa esperienza ci sia di sprone per prendere sempre di più a cuore, come Comunità Parrocchiale, i beni artistici e religiosi che i nostri padri ci hanno tramandato con tanti sacrifici. Affidiamoci alla preghiera di San Giuseppe affinché la nostra Comunità metta sempre di più al centro la Parola di Dio e cresca , come ci ha indicato il Sinodo diocesano, in un vivo senso di corresponsabilità silenziosa e fattiva, mettendo da parte ogni forma di divisione in nome del bene comune”.

Petruro di Forino: Si rinnova il pellegrinaggio al Monte Faliesi dell’8 Maggio

L’artistica immagine, come avviene da secoli, verrà condotta alla Grotta longobarda sul Monte Faliesi, testimone secolare e memoria della vittoriosa battaglia sui Bizantini del 663.

Petruro S. MicheleDaniele Biondi - 06.05.2018 - La figura e la storia dell’Arcangelo Michele, Patrono della Universale Chiesa, testimoniano un fondamentale insegnamento per ogni cristiano: per fare veramente la volontà e la gloria di Dio non è sufficiente limitarsi a compiere il bene, bisogna anche combattere il male.

E nessuno potrà mai aiutarci in tutto questo, se non lui San Michele, il quale per primo si oppose agli angeli ribelli con l’umile e trionfante “ QUIS UT DEUS” ( Chi è come Dio ?).

Anche Petruro di Forino, piccola frazione alle falde del Monte Faliesi, dal lontano maggio dell’anno 663 d.C. in seguito alla vittoria dei Longobardi sui Bizantini nella sanguinosa Battaglia di Forino, dove quasi 20.000 soldati perirono, spargendo di sangue e tragedia la piana, ha edificato a Santo Soccorritore ”il Principe degli Angeli”, che da secoli veglia ed assiste le sorti dei Petruresi e di tutta la piana forinese.

Come ogni anno, il paese si riunirà il giorno Otto Maggio, quando l’artistica immagine, come avviene da secoli, verrà condotta alla Grotta longobarda sul Monte Faliesi, testimone secolare e memoria della vittoriosa battaglia sui Bizantini del 663, scavata dagli stessi come ringraziamento all’invitto Arcangelo dei Cieli.

Il simulacro del Santo in maniera trionfante passerà per le stradine della piccola frazione di Forino portando ai tanti devoti speranza, fiducia e forza di andare avanti in un periodo questo molto delicato della nostra società, sia locale, che universale.

Avella: Festeggiata Santa Maddalena di Canossa, fondatrice delle suore Canossiane

Le iniziative

maddalena di canossa 326x245C.S. - 08.05.2018 - Oggi le Suore Canossiane  sono in festa. Festeggia la loro fondatrice con una Santa Messa alle ore 19.00 presso la chiesetta della Madonna del Carmine, mentre alle ore 20.00 si terrà un concerto di Violino nell’Auditorium Canossiano.

La fondatrice Maddalena Gabriella nacque a Verona il 1 marzo 1774 da una famiglia nobile, lontana discendente della storica contessa Matilde di Canossa. Morto suo padre nel 1779, fu abbandonata insieme ai quattro fratelli dalla madre, passata a seconde nozze. Superata a quindici anni una lunga malattia, nel 1791 maturò il proposito di farsi religiosa ed entrò nel Carmelo, rimanendovi per quasi un anno. Tornata a casa, curò per vari anni l’amministrazione del ricco patrimonio, rivelando in questo un talento straordinario. Agli inizi del 1801 accolse presso di sé due ragazze povere, sistemandole poi in una casa appositamente acquistata nei pressi di S. Zeno, dove 4 anni dopo si stabilì anch’essa. Costretta a tornare in famiglia dallo zio, nel 1808 ottenne da Napoleone – che quando passava da Verona alloggiava nel palazzo dei Canossa e apprezzava l’opera della santa – il soppresso convento delle Agostiniane, dove aprì anche una scuola e, lasciata la sua dimora, vi si installò definitivamente con le sue maestre e le sue allieve, affidandone tuttavia la direzione a Leopoldina Naudet, che la tenne fino al 1816.

Lì si formò il primo nucleo della futura congregazione delle Figlie della Carità, dette poi “Canossiane”, a cui diede forma definitiva a Venezia, dove era stata chiamata dai fratelli Anton Angelo e Marcantonio Cavanis, fondandovi una nuova casa nell’antico monastero di S. Lucia e cominciando a redigere le regole del suo istituto.

Seguirono, poi, le filiali di Milano nel 1816 e di Bergamo nel 1820; e otto anni dopo quella di Trento. Leone XII in quello stesso 1828 approvò le regole.

Mentre si accingeva alla fondazione di due nuove case a Brescia e a Cremona, il 10 aprile 1835 Maddalena concluse a Verona la sua operosa giornata terrena, caratterizzata da una instancabile attività e da un luminoso apostolato.

Pio XII la beatificò nel 1941, mentre Giovanni Paolo II la iscrisse nell’albo dei santi il 2 ottobre 1988.

Mercogliano: “Il sogno del guerriero, le Forche Caudine” alla Biblioteca di Montevergine

La manifestazione organizzata in collaborazione con la Comunità Benedettina di Montevergine e la Pro Loco di Mercogliano.

presentazione libro Gerardo BrunoC.S. – 30.04.2018 - In occasione dell'edizione 2018 del Maggio dei libri, martedì 1° maggio, con inizio alle ore 09.30, presso la Sala Auditorium della Biblioteca Statale di Montevergine viene presentato il volumeIl sogno del guerriero, le Forche Caudine” di Gerardo Bruno.

L'evento è organizzato dalla Biblioteca Statale di Montevergine, in collaborazione con la Comunità Benedettina di Montevergine e la Pro Loco di Mercogliano.

Dopo i saluti di padre Andrea Davide Cardin, Direttore della Biblioteca, e del presidente della Pro Loco di Mercogliano, avv. Vittorio D’Alessio, il libro viene presentato dalla dott.ssa Anna Battaglia, funzionaria della Biblioteca di Montevergine. L’autore Gerardo Bruno conclude l’incontro.