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Mugnano del Cardinale: Salvata una civetta

I Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, salvano il rapace.

La civetta salvataN.R. – 25.06.2020 - Nella mattinata del 24 giugno, i Vigili del Fuoco di Avellino sono intervenuti a Mugnano del Cardinale, in via Degli Innocenti, per il salvataggio di una civetta, che era finita nella canna fumaria di un’abitazione del posto.

La squadra intervenuta ha recuperato il rapace e lo ha consegnato al medico veterinario che, dopo essere intervenuto, si è preoccupato di portare il rapace presso il C.R.A.S. di Napoli, il centro per il recupero degli animali selvatici.

E’ venuto a mancare Don Francesco Picciocchi, presbitero della Diocesi di Nola

Don Francesco era molto stimato tra fedeli e colleghi sacerdoti. La funzione funebre officiata dal vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino.

Don Picciocchi20.06.2020 - Nella giornata di venerdì 19 giugno, è venuto a mancare all'età di 98 anni il sacerdote Don Francesco Picciocchi, presbitero della Diocesi di Nola.

Nato l'11 aprile del 1922 a Baiano, don Francesco era stato ordinato ministro di Dio il 14 luglio del 1946 e da allora ha svolto il ministero sacerdotale come presbitero presso la parrocchia Mater Dei di Palma Campania (Città Metropolitana di Napoli).

Le esequie si sono svolte nella giornata di sabato, alle ore 16.30, presso il cimitero comunale di BaianoA officiare la celebrazione eucaristica in memoria del presbitero è stato il vescovo della Diocesi di Nola, Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino.

Alla funzione funebre erano presenti anche l'ex vescovo emerito di Nola, Sua Eccellenza Monsignor Beniamino Depalma, e altri sacerdoti e preti della chiesa diocesana nolana.

Don Francesco era molto stimato tra fedeli e colleghi sacerdoti che lo ricordano come un uomo dotato di una spiccata intelligenza, di un profondo rigore morale e di uno straordinario spessore culturale. Era il sacerdote più anziano dell'intero presbiterio della Chiesa di Nola.

Il Meridiano esprime profonda commozione per la dipartita di Don Francesco Picciocchi e si unisce al dolore della famiglia, dei fedeli e dei Sacerdoti che lo hanno avuto come padre nella Fede.

BAIANO: IL COVID-19 NON HA RISPARMIATO SALVATORE BALBI

Il ricordo di Gianni Amodeo.

Salvatore Balbi30.04.2020 - Rinnovava nelle generalità anagrafiche, il ricordo del nonno paterno, provetto calzolaio che teneva il proprio laboratorio artigianale in corso Garibaldi, prospiciente la storica Farmacia Masi. E del nonno, Mast ‘a Tore ’0 scarparo, amabile per l’arguzia e gli aneddoti di vita paesana che sciorinava, Salvatore Balbi, conservava i tratti distintivi della cordialità e della giovialità; erano tratti di comportamento e stile che rinsaldava con il profondo senso degli affetti familiari e dell’amicizia, l’amore per lo sport, il volley in particolare. Salvatore Balbi se n’è andato, a 57 anni, sopraffatto dall’implacabile covid–19 nel reparto di Terapia intensiva del presidio ospedaliero “De Lellis”, dov’era ricoverato dal 30 marzo.

Aveva compiuto eccellenti studi, con diploma conseguito nell’Istituto tecnico commerciale “Luigi Amabile”, ad Avellino. Poi, poco più che ventenne, aveva superato le prove selettive per l’ammissione ai corsi di formazione nel Corpo della Guardia di Finanza; corsi frequentati con proficuo impegno a Roma e Cuneo, fino ad approdare al comando della Tenenza delle “Fiamme gialle” di Antrodoco, in provincia di Rieti. Un punto d’arrivo, per una carriera svolta con competenza professionale ed esemplare dedizione al servizio pubblico.

Tanti i messaggi di condoglianze di amici e conoscenti alle famiglia Balbi, molto conosciuta a Baiano e in Bassa Irpinia, associati a quelli istituzionali di cordoglio per la Grande famiglia della Guardia di Finanza, formulati dal sottosegretario di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo, dal sottosegretario di Stato agli Interni, Achille Vairati, e dal presidente della Provincia di Rieti, Massimo Calisse. Condoglianze anche da parte de Il Meridiano

VI edizione 2020 - Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "Città di Conza della Campania"

In palio premi in denaro (2500€), pubblicazioni presso riviste e case editrici prestigiose, interviste radiofoniche, targhe, oggetti artistici, medaglie e diplomi di merito.

avatarN.R. – 31.05.2020 - L'Associazione Culturale "Logopea", con il patrocinio del Comune di Conza della Campania, della Pro Loco “Terra di Sant’Andrea”, della Pro Loco “Alta Irpinia”, e con il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania e dell’Unpli Campania, indice la VI edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "Città di Conza della Campania".
La Giuria è composta dai Poeti e Scrittori: Giampiero Neri, Wanda Marasco, Milo De Angelis, Franco Arminio, Maria Grazia Calandrone, Armando Saveriano, Eugenio Lucrezi, Davide Cuorvo, Eleonora Rimolo, Alessandro Di Napoli, Gennaro Iannarone, Carmina Esposito e dalla giornalista Floriana Guerriero.
Sono in palio premi in denaro (2500€), pubblicazioni presso riviste e case editrici prestigiose, interviste radiofoniche, targhe, oggetti artistici, medaglie e diplomi di merito.
A causa dell'attuale pandemìa/emergenza (Covid-19) si è ritenuto opportuno prorogare la scadenza di partecipazione della sesta edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "Città di Conza della Campania", al 31 maggio 2021.

Di conseguenza, la Cerimonia di Premiazione avverrà nel mese di settembre 2021, sempre a Conza della Campania (Av).

Il nostro, dice l’organizzazione, è un atto di rispetto nei confronti di coloro che hanno sofferto e soffrono di perdite affettive e disagi tristemente noti”.

Il link al Regolamento del Premio sul blog dell'Associazione Logopea:

http://logopea.blogspot.com/2020/02/premio-nazionale-di-poesia-e-narrativa.html

Avella al tempo del Coronavirus

#avelladallatuafinestra.Foto Michele Amato.

Piazza Convento e Corso Vitt. Emanuele al tempo del coronavirus CopiaLupi - 02.05.2020 - 20 aprile scorso la Fondazione Avella Città D'Arte, scatto di Michele Amato, ha pubblicato su facebook la foto, titolata “S’è fatta notte. Piazza Convento”, che vi mostriamo: un’insolita Piazza Convento e uno scorcio di Corso Vittorio Emanuele davvero suggestivi. Il “paesaggio”, dominato da una luna che fa capolino da dietro la Chiesa della SS. Annunziata, evidenzia un silenzio quasi assordante e la totale mancanza di persone e di macchine.

In altri tempi ci sarebbe stato un pullulare di giovani e non, un continuo passaggio di macchine e un non sempre piacevole suono di strumenti musicali insieme a voci di cantanti.

Per i residenti uno spettacolo: quello dell’affollamento, e un rumore: quello delle macchine e delle orchestrine, non sempre piacevole, soprattutto dopo la mezzanotte.

Potenza del coronavirus!