Riflessioni sulle elezioni: Flash-back sul dopo-ballottaggio in Campania

I nuovi scenari nel consolidarsi del Centro-Destra e del M5S. Gli affanni del Pd alla ricerca d’identità e la deriva dell’ astensionismo

campaniaGianni Amodeo -29.06.2018 - Sono stati tredici, domenica scorsa, i Comuni impegnati, in Campania, nella tornata di ballottaggio, per la formazione degli assetti delle rispettive amministrazioni, alcune delle quali sottoposte al regime commissariale delle prefetture di competenza. E l’esito delle urne ha confermato le generali tendenze di profilo nazionale, facendo risaltare quel sostanziale e progressivo cambiamento di scenari che ormai appare decisamente irreversibile e che non si presta affatto alla “lettura” basata, come avviene, su stereotipati e ormai standardizzati parametri  vuoti e privi di aderenza alle problematiche sociali ed economiche, che attraversano e segnano in profondità la realtà, soprattutto il Sud; problematiche che richiedono, invece, analisi attente e soluzioni praticabili nell’immediato e nella lunga prospettiva soprattutto sul versante delle politiche per il lavoro produttivo e del superamento delle crescenti diseguaglianze civili con i corollari delle deprivazioni diffuse in atto da un decennio

Ballottaggio untitledSono criticità capillari, che, di fatto, restano ai margini o del tutto eluse nel più generale dibattito pubblico di esigua caratura culturale, ridotto ai minimi termini e che echeggia  in un circuito mediatico e di comunicazione povero di  idee, stancamente ripetitivo negli argomenti e pervaso di particolarismi segnati da esasperate e disperanti faziosità che nulla prospettano per superare la pesantezza del presente sociale, per aggirarsi nel labirinto delle autoreferenzialità e che non aiutano a far comprendere quali siano gli interessi generali della società su cui concentrare l’agire della politica e del reale senso dello Stato, al di là del particolaredei partiti e movimenti.

m5sIn realtà, il vento del cambiamento  ha preso a soffiare intensamente con il voto referendario sulla riforma costituzionale del 4 dicembre del 2016, ribadito con segnali ad ampio ventaglio  nelle successive tornateregionali” e “comunali” di turno, con l’apice toccato nelle  “politiche” del 4 marzo scorso e l’ulteriore replay dei recenti ballottaggi, con il centro-destra in buon stato di salute, e soprattutto con il Movimento 5 Stelle e la Lega in crescita di consensi e in fase di radicamento nei territori

LegaUno scenario, a fronte del quale si pone il Partito democratico che declina o resiste, a seconda dei punti di vista, con affanno e sofferenza in alcune isoledella città metropolitana di Napoli, così come accade nell’intero Bel Paese. E’ la condizione, nella quale si dibattono come in un rebus bizzarro e indecifrabile  i democratici, che  continuano a pagare il pesante pedaggio alla ricerca di un’identità che, pur comportando sforzi laboriosi ed estenuanti, non appare chiara né visibile nelle istanze e nei contenuti. E così l’impianto  fondante  del Pd  resta sfumato e indefinito nelle fluide e mutevoli oscillazioni del metaforico pendolo, che, per un verso, conducono a farlo riconoscere nella conclamata e rivendicata matrice di centro-sinistra, e, per l’altro verso, ad immetterlo nell’alveo della configurazione, parimenti affermata ed esibita ai quattro venti, rappresentativa della sinistra, volendo restare nell’ambito delle categorie storiche e ideologiche di stampo novecentesco tout court e senza far leva, pure rilevante nella complessiva valutazione, al pluridecennale sistema di potere gestito, consolidato e manipolato senza sostanziali soluzioni di continuità o quasi, negli ambiti locali, regionali e nazionali come delle strutture del parastato,  dai partiti di riferimento.

amministrative 2018 crollo pd 700x391E’ la ricerca d’identità, tra due opzioni distinte per visioni e idealità, talvolta convergenti, che hanno inciso fortemente nella storia politica italiana di oltre mezzo secolo, che  permane e che  potrebbe svilupparsi anche su percorso del tutto nuovo in grado di superare le due configurazioni canoniche, la cui sintesi, palesemente incompiuta e non accolta dal consenso popolare, come avvalora il biennio trascorso scandito da 13  tornate elettorali per i vari livelli di governo territoriali e nazionale, avrebbe dovuto costituire la viva e vitale piattaforma fondante del Partito democratico. Un’operazione incompiuta, di cui potrebbe essere alternativo appunto un percorso “terzo” da elaborare e tutto da costruire con un’ idea forte e strutturata nella contemporaneità  per la valenza del meditato pensiero e dei linguaggi adeguati, sapendo andare oltre le concezioni e le categorie del passato, lontane dal presente e che non fanno comprendere le ragioni del cambiamento. E, forse, in questo quadro sono i nodi e le ambiguità che tengono il Pd in condizione di stallo e senza voce, con il rischio di essere relegato ai margini della difficile fase politica nazionale in corso.

 

LA SVOLTA DI AVELLINO,

L’AUTOLESIONISMO  DEM A CASTELLAMMARE.

SAN GIUSEPPE VESUVIANO, PRIMO COMUNE DEL SUD A TRAZIONE-LEGA 

Al netto di questi punti di vista, merita di essere focalizzato, però, l’esito dei ballottaggi, in connessione con trecasi” che possono considerarsi simbolicamente rappresentativi del cambiamento in corso che investe, in particolare, il Pd per tutto ciò che rappresenta e le responsabilità politiche di governo avute ed esercitate tra luci e ombre; “casi” che fanno testo, come si suole dire.

I candidati di Avellino news161210Il primo si connette con la svolta radicale e di forte peso impressa ad  Avellino, con l’elezione di Vincenzo Ciampi  per la guida dell’amministrazione comunale. Sostenuto dalla sola lista del Movimento 5 Stelle, Ciampi nel primo turno aveva superato di poco la soglia dei 20 punti in percentuale, a fronte dei poco più dei 40 punti in percentuale, totalizzati dal candidato-sindaco, sostenuto dalla variegata coalizione di sette liste di centro-sinistra e “civiche”, con oltre 200 candidati consiglieri, l’avvocato Nello Pizza. Ma il differenziale del primo turno, pur con la notevole quota di astensionismo penalizzante per gli ambedue aspiranti sindaci, in ogni caso, è stato letteralmente capovolto dal ballottaggio, con il 60% a favore del neo-sindaco Ciampi, che evidentemente ha catalizzato e capitalizzato alla grande il consenso elettorale polarizzato nel primo turno da altri partiti, mentre per Pizza non c’è stato alcun sostanziale miglioramento della quota di consensi su cui si era attestato nel primo turno.

E’ stato un voto di ampiaunione”, quello “confluito” su Ciampi, con il precipuo scopo di mutare  integralmente gli equilibri del potere  esercitato per oltre mezzo secolo dal notabilato locale, sempre più  arroccato in se stesso e tenace nel perseguire la “conservazione” delle cospicue rendite di posizioni acquisite, incapace di interloquire con i bisogni reali della cittadinanza, grazie al supporto delle maggioranze  assolute o relative ancorate al ruolo  della Democrazia Cristiana, con figure che esprimevano una solida caratura culturale prima che politica come Fiorentino Sullo e Ciriaco De Mita, e in alleanza con i partiti del centro-sinistra.

Un voto di rottura, anche se  Ciampi sindaco non dispone della maggioranza consiliare, ch’è appannaggio dell’eterogenea coalizione di centro-sinistra e delle  “civiche” che hanno sostenuto Pizza, eleggendo 18 consiglieri già il 10 giugno. Un ostacolo di notevole spessore, ma Ciampi non a caso ha lanciato l’appello per assicurare all’ Ente di Piazza del Popolo le condizioni di agibilità piena del civico consesso per garantire l’esercizio responsabile dell’amministrazione; un’esortazione diretta ai consiglieri ad interpretare le funzioni loro affidate dal mandato elettorale in ragione degli interessi generali della città, al di là delle posizioni partitiche rappresentate. Un cammino da intraprendere con obiettivi predefiniti e da condividere nella trasparenza maggiore possibile, per evitare le insidie della … “navigazione” a vista, mentre la città ha una forte esigenza di sana e normale amministrazione.

S. Giuseppe Ves. antonio agostino ambrosio vs catapanoIl secondo caso s’identifica con  San Giuseppe Vesuviano, città con oltre 30 mila abitanti, con la conferma  per Vincenzo Catapano, al secondo mandato consecutivo nella guida dell’amministrazione- prevalendo con oltre il 70% dei voti sull’altro competitor di centro-destra, versante Forza Italiarappresentato da Antonio Agostino Ambrosio, già sindaco della città. Un confronto “speciale” interno alla stessa area politica e con esito scontato a favore di Catapano, che aveva già sfiorato l’elezione di conferma nella guida del governo cittadino al primo turno. E alla rinnovata e larga fiducia degli elettori  conferirgli, Catapano ha fatto seguire la novità dell’annuncio della personale adesione e di quella dell’intera maggioranza consiliare appena eletta alla Lega. Una scelta di simbolica valenza, per la quale San Giuseppe Vesuviano è la prima città del Sud amministrata dal Carroccio, ma anche una scelta che il sindaco Catapano, lunga militanza nel Movimento sociale\Destra nazionale e in Alleanza nazionale, colloca nelle ragioni della valorizzazione in loco  della dimensione produttiva della città con prevalente vocazione per il terziario, grazie alle dinamiche di un’imprenditoria operosa che si è fatta largo in ambito regionale e nazionale. Una dimensione che per la neo-maggioranza del governo della città incrocia l’azione politica di cui è interprete e portatore affidabile il partito del Carroccio.

Castellammare di Stabia Gaetano CimminoNella disamina,Castellammare di Stabia costituisce il terzo caso, dalla cui cartina di tornasole viene sedimentato un bel po’ di confusione proprio in casa-Pd. E’ la città, che conta circa 70 mila abitanti, in cui il centro-destra, trainato da Forza Italia, ha imboccato alla meglio la corsia giusta per  approdare alla guida dell’amministrazione, con Gaetano Cimmino, ch’è stato segretario del Pd cittadino, eletto sindaco, senza incontrare particolari difficoltà nell’imporsi nel ballottaggio che l’opponeva ad Andrea Di Martino, vice-sindaco della precedente amministrazione di centro-sinistra, la cui candidatura, a sua volta, era sostenuta da una coalizione di otto liste il cui fulcro era costituito dal Pd  “non-ufficiale”, in quanto non “riconosciuto” secondo le formalità di rito dagli organi del Circolo cittadino dem, e da “civiche”. Il Pd  “ufficiale“, invece, è stato il perno di una coalizione di cinque liste con la vaga pretesa di ispirarsi addirittura all’esperienza di En marche in atto nella Francia di Macron, assicurando il proprio sostegno alla candidatura di sindaco per Massimo De Angelis, già autorevole rappresentante di Forza Italia. E la bocciatura del Pd  “ufficiale” e della coalizione è arrivata al primo turno, con un differenziale di poco più di cento voti rispetto al Pd “non ufficiale”

Castellammare di Stabia Andrea Cimmino E va da sé che il Pd ”ufficiale” per il ballottaggio non ha … dato indicazioni di voto a favore dell’ “infedele” Di Martino, concorrendo ad aprire tutte  le corsie praticabili per l’affermazione del centro-destra; corsie già spianate dalle litigiosità e incongruenze interne proprio al Partito democratico, che nel volgere di pochi anni ha esercitato su di sé autentici di autolesionismo, “bruciando” le consiliature apertesi nel 2013 e nel 2016, di cui pure era componente maggioritaria, e concluse con crisi senza ritorno, “liquidando” senza difficoltà e scrupoli le esperienze politico-amministrative di Nicola Cuomo e Antonio Pannullo, sindaci dimezzati. E’ il quadro che prospetta l’avvitamento a doppia spirale su se stessi e sulle loro chiusure particolaristiche, con cui i democratici  sono finiti fuori-strada, subendo un pesante scacco nella città, in cui per decenni a palazzo Farnese si sono susseguite, in larga prevalenza, maggioranze consiliari di sinistra, sinistra-centro e centro-sinistra.

Torre del Greco 2 13947822E se quella di Castellammare di Stabia è la plastica rappresentazione del “suicidio” politico con cui il Pd si è “chiamato” fuori dalla città e dai suoi problemi, un’altra città di costa, Torre del Greco con 85 mila abitanti, si segnala per il primato dell’astensionismo, toccando lo sprofondo del circa  25% dei votanti rispetto agli oltre 70 mila aventi diritto. Sindaco eletto è  Giovanni Palomba, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra, che ha prevalso sul candidato-sindaco Vincenzo Mele, sostenuto da una coalizione di liste civiche di centro-destra. Palomba è espressione del poco più del 60 % dei voti espressi che formano poco meno di un quarto degli abitanti della città. E la pesantezza dell’astensionismo registrato nella città corallina si rapporta alla generale quota di astensioni che in Campania s’è fermata sui 42 punti di percentuale. Se non è una deriva, certamente ne è l’anticamera, se la politica non recupera il suo ruolo rinnovandosi in profondità negli uomini e nell’elaborazione culturale. Non esistono uomini per tutte le stagioni.

Dettaglio di cronaca: sulle elezioni della città corallina incomberebbe la spada di Damocle di un’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Alla base del possibile procedimento l’ipotesi di voto di scambio, di cui sarebbero stati beneficiari due candidati-consiglieri della coalizione vincente al ballottaggio, favorendo l’assunzione part-time di alcune decine di netturbini. Un’ipotesi che se confermata renderebbe nullo il … ballottaggio, già di valenza minima per l’astensionismo praticato dai cittadini.

Avellino: Il Movimento 5 Stelle conquista la città

Il nuovo sindaco ha raccolto 13.694 voti pari al 59,54% contro i 9.307 di Pizza che corrispondono al 40,46%. La città per antonomasia di De Mita e Mancino volta pagina.

Vincenzo CiampiN.R. -  25.06.2018 -  Vincenzo Ciampi, candidato del Movimento 5 Stelle è il nuovo sindaco di Avellino, che sconfigge Nello Pizza sostenuto dal Centrosinistra. Già gli exit poll davano Ciampi in netto vantaggio sull’avversario, ma il vero vincitore di questa tornata sembra essere il ”partito del non voto”, vista la scarsa affluenza che si è fermata di pochissimo al di sopra del 50%.

A scrutinio finito, il candidato del Movimento Cinque Stelle ha sconfitto Nello Pizza, a capo della coalizione di centrosinistra, con 13.109 voti contro  8.947, ribaltando completamente il risultato del voto del 10 giugno. Il Movimento Cinque Stelle conquista così il suo primo comune capoluogo della Campania e Avellino, tradizionale feudo della Dc, ha un sindaco pentastellato..

Già quando mancavano solo poche sezioni da scrutinare, nel comitato elettorale di Ciampi è iniziata la festa, presente anche il deputato Carlo Sibilia, con il quale il neo sindaco si è abbracciato tra gioia e commozione.

Luigi Di Maio YyC7LOW8 400x400«I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi, ma tanto amore per queste città e per questo Paese Avellino, la città per antonomasia di De Mita è Mancino volta pagina»  – ha commentato su facebook Luigi Di Maio.

«Saremo al servizio della città. Dobbiamo risanare i conti del Comune e ripartire. Durante questa campagna elettorale ho percepito ovunque un desiderio di cambiamento. Ora collaborare insieme per risolvere i problemi di Avellino», sono state le prime parole del neo eletto sindaco.

Ballottaggio elezioni Avellino: i risultati

Scrutinate 72/72 sezioni

Vincenzo Ciampi (movimento 5 stelle) 13.694 voti pari al 59,54%

Nello Pizza (centrosinistra) 9.307 voti pari al 40,46%

Sindaco eletto:Vincenzo Ciampi

Premio Cimitile: Serata inaugurale con la mostra d’arte curata da Giuseppe Bacci e la presentazione del lavoro di Riccardo Iacona

“Controguerra 2018. Un segno di pace nel centenario della grande guerra” e “Palazzo d’ingiustizia” primi eventi.

Manifestazione inaugurale 2 867x642P.L. - 10/06/2018 -Sabato 9 giugno, alle ore 18.00, nel complesso delle Basiliche Paleocristiane, apertura della XXIII edizione del Premio Cimitile con la mostra d’arteControguerra 2018. Un segno di pace nel centenario della grande guerraa cura di Giuseppe Bacci.

La mostra vuol essere un segno di pace del mondo dell’arte, a cento anni dalla fine della Grande Guerra, la cui fine fu decretata dall’’armistizio di Compiègne, sottoscritto alle ore 11.00 dell’11 novembre 1918 tra l’Impero tedesco e le Potenze alleate in un Inaugurazione Mostra dartevagone ferroviario nei boschi vicino a Compiègne, in Piccardia, nella Francia settentrionale.Questa mostra offre la testimonianza, attraverso la considerazione della tragedia della guerra, con la prospettiva di superarla e non di renderla inevitabile, che compito dell’arte è quello di affrontare la contemporaneità per dare le giuste interpretazioni ai problemi del proprio tempo ed esserne testimone. E, alla luce di ciò, l’arte diventa espressione e vettore di speranza.

Dopo la visita della mostra, la serata è proseguita con la presentazione del libroPalazzo d’ingiustiziadi Riccardo Iacona” – edizioni Marsilio.

Manifestazione inaugurale 1Alla presentazione sono intervenutiFelice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Felice Di Maiolo, Sindaco di Mariglianella e Consigliere delegato della Città Metropolitana; On. Maria Antonietta Ciaramella, Consigliere della Regione Campania; Vincenzo Maiello, Docente di Diritto Penale presso l’Università Federico II di Napoli; Riccardo Iacona, Giornalista – Scrittore. Ha coordinato i lavori Ermanno Corsi, Giornalista – Scrittore, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile.

Il saggio di Riccardo Iacona è un reportage che accende i riflettori sull'intricato groviglio della giustizia italiana, mettendo a fuoco iI dietro le quinte del lavoro delle procure, i protagonisti delle vicende dalle quali sono nate indagini e processi, i retroscena di alcune delle inchieste più clamorose su banche, corruzione, malaffare, che da Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei giornali.

copertina libroIl via del lavoro nasce dell’incontro dello Iacona con l'ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, che lo  introduce in un viaggio nella realtà delle aule di giustizia, attraverso le testimonianze di alcuni dei più celebri magistrati italiani e il racconto, in presa diretta, di incontri e avvenimenti che hanno deciso le sorti di importanti processi.

Attraverso questo viaggio Riccardo  Iacona indaga sulle interferenze della politica nelle decisioni della magistratura e sullo strapotere delle correnti nell'attribuzione degli incarichi, strapotere che mette a repentaglio la stessa autonomia dei giudici e inquina la nostra società.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE/GIUGNO 2018: I COMUNI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI AL BALLOTTAGGIO

I risultati del 10 giugno ed i ballottaggi nei 9 Comuni che votano il 24 giugno.

elezioni comunali 2018 data voto ballottaggio ufficialeN.R.- 23.06.2018 -  Dopo i risultati degli scrutini del 10 giugno, in 9 Comuni della Provincia di Napoli si va al ballottaggio il 24 giugno.

A Brusciano vanno al ballottaggioGIUSEPPE DETTO PEPPE MONTANILE con il 45,60% e CARMINANTONIO ESPOSITO con il 34,95%; a Castellammare di Stabia GAETANO CIMMINO con il 32,5% e ANDREA  DI MARTINO con il 22,3%; a Cercola VINCENZO FIENGO con il 48,8% e GIORGIO ESPOSITO con il 24,5%; a Forio FRANCESCO DEL DEO con il 47,3% e STANISLAO ''STANI'' VERDE con il 35,3%.; a Qualiano RAFFAELE DE LEONARDIS con il 47,10% e LUDOVICO DE LUCA con il 42,00%.; a Quarto ANTONIO SABINO con il 47,6% e DAVIDE SECONE con il 20,2%; a San Giuseppe Vesuviano VINCENZO CATAPANO con il 46,2% e ANTONIO AGOSTINO AMBROSIO con il 19,2%; a Torre del Greco GIOVANNI PALOMBA con il 35,2% e LUIGI MELE con il 15,35%;  a Volla PASQUALE DI MARZO con il 37,3% e ANDREA VISCOVO con il 19,8%.

Di seguito il voto nel dettaglio:

BRUSCIANO - Al ballottaggio GIUSEPPE DETTO PEPPE MONTANILE 45,60% e CARMINANTONIO ESPOSITO 34,95%.

Percentuale votanti: 74.85%. Sezioni scrutinate: 14/14. Affluenza definitiva: 74,85% - Elezioni precedenti: 82,81%.

Brusciano P. MontanileGIUSEPPE DETTO PEPPE MONTANILE  Voti 4.550  - 45,6%

Lista Civica - Nuovi Orizzonti 13,0

Lista Civica - Brusciano Cambia 7,6

Lista Civica - Il Grano 6,6

Lista Civica - La Politica Per Bene 5,9

Lista Civica - # Terra Nostra 5,1

Lista Civica - La Rondine 5,0

Lista Civica - Brusciano Sei Tu 4,6

Brusciano EspositoCARMINANTONIO ESPOSITO   Voti  3.488  - 35,0%

Lista Civica - Rinascimento Bruscianese 12,3

Lista Civica - Forza Brusciano 7,1

Mir - Moderati In Rivoluzione 6,8

Lista Civica - Brusciano Libera 5,8

Lista Civica - La Citta' Che Vogliamo 4,1

Lista Civica – Insieme 0,9

Lista Civica - Prima Brusciano 0,6

ANTONIO CASTALDO  Voti 971  - 9,7%

Partito Democratico  3,8

Lista Civica - Avanti Brusciano  2,3

Lista Civica - Prospettive Per Brusciano  1,1

PASQUALINA DETTA LIANA ROLLINO  Voti 749  - 7,5%

Movimento 5 Stelle 5,8

GAETANO ALLOCCA  Voti 220  - 2,2%

Lista Civica - Popolo Sovrano 1,6

CASTELLAMMARE DI STABIA - Al ballottaggio GAETANO CIMMINO 32,5% e ANDREA  DI MARTINO 22,3%.

Affluenza definitiva: 62,14% - Elezioni precedenti: 67,79%. Sezioni scrutinate: 65 su 65.

Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino 496x450GAETANO CIMMINO Voti 10.748 - 32,5%

Lista Civica - Gaetano Cimmino Sindaco Di Stabiae 11,5

Forza Italia 8,2

Lista Civica - Solo Per Castellammare 5,4

Unione Di Centro-rivoluzione Cristiana 3,6

Fratelli d'Italia 3,4

Lega 1,9

Lista Civica - Adesso Basta 0,3

Castellammare di Stabia Andrea Di MartinoANDREA DI MARTINO Voti 7.373 - 22,3%

Lista Civica - Progetto Stabia 4,8

Lista Civica - Partito Della Città 4,6

Lista Civica - Bene Comune 3,9

Lista Civica - Stabia Al Centro 3,8

Lista Civica - Stabia Cambia 2,3

Lista Civica - #essere Stabia 2,1

Lista Civica - Percorso Civico 1,7

Lista Civica - Stabia Giovani 0,5

MASSIMO DE ANGELIS Voti 7.270 - 22,0%

Partito Democratico 8,7

Lista Civica - Uniti Per Stabia 5,1

Lista Civica - De Angelis Sindaco 3,7

Campania Libera 3,6

Lista Civica - Stabia In Progress 1,1

FRANCESCO NAPPI Voti 4.843 - 14,6%

Movimento 5 Stelle 12,7

ANTONIO DETTO TONINO SCALA Voti 2.815 - 8,5%

Liberi E Uguali 6,9

CERCOLA - Al ballottaggio VINCENZO FIENGO 48,8% e GIORGIO ESPOSITO 24,5%.

Affluenza definitiva: 62,03% - Elezioni precedenti: 67,68%. Sezioni scrutinate: 18 su 18.

CERCOLA VINCENZO FIENGO 201x250VINCENZO FIENGO Voti 4.319 - 48,8%

Lista Civica - #avantinsieme 13,0

Lista Civica - Md Movimento Democratico 9,2

Lista Civica - Per Cercola Libera 7,0

Lista Civica - Svolta Popolare 6,9

Partito Socialista Italiano 5,7

Si Sinistra Italiana 5,3

Lista Civica - La Rinascita Di Caravita 4,4

Federazione Dei Verdi 0,8

Cercola Giorgio EspositoGIORGIO ESPOSITO Voti 2.165 - 24,5%

Forza Italia 11,8

Lista Civica - Valore Cercola 5,9

Lista Civica - La Mia Città 5,7

ANTONIO TAMMARO Voti 964 - 10,9%

Partito Democratico 10,9

GIOVANNI RINALDI Voti 938 - 10,6%

Movimento 5 Stelle 9,5

PASQUALE TAMMARO Voti 458 - 5,2%

Lista Civica - Progetto Cercola 3,8

FORIOAl ballottaggio FRANCESCO DEL DEO 47,3% e STANISLAO ''STANI'' VERDE 35,3%.

Affluenza definitiva: 67,01% . Elezioni precedenti: 67,11%. Sezioni scrutinate: 17 su 17

Forio Francesco Del Deo 471x450FRANCESCO DEL DEO Voti 4.402 - 47,3%

Lista Civica - Amore Per Forio 9,2

Lista Civica - Patto Per Forio 9,1

Lista Civica - Terra D'amare 7,4

Lista Civica - Fare Forio 7,2

Lista Civica - Forio Attiva 6,0

Lista Civica - Forio Democratica 5,3

Lista Civica - Siamo Forio 3,6

Lista Civica - Uniti Per I Giovani 1,6

Lista Civica - Gente Comune 1,2

Forio Stani Verde 990x556STANISLAO DETTO STANI VERDE Voti 3.284 - 35,3%

Lista Civica - Insieme Per Forio 12,0

Lista Civica - Viviamo Forio 9,5

Lista Civica - Progresso Per Forio 7,3

Lista Civica - Forio Al Centro 4,3

Lista Civica - Forio Vera 1,1

IGNAZIO DI LUSTRO Voti 709 - 7,6%

Lista Civica - Progetto Forio 5,3

Lista Civica - Obiettivo Forio 1,7

LUCIANO CASTALDI Voti 512 - 5,5%

Lista Civica - Forio Nel Futuro 2,7

Lista Civica - Meravigliosa Forio 1,8

DOMENICO SAVIO Voti 217 - 2,3%

P.c.i. Marxista-leninista 2,0

NICOLA MANNA Voti 181 - 1,9%

Lista Civica - Aria Nuova 1,6

QUALIANO - Al ballottaggio  RAFFAELE DE LEONARDIS 47,10% e LUDOVICO DE LUCA 42,00%.

Affluenza definitiva: 72,7% - Elezioni precedenti: 78,66%. Sezioni scrutinate: 21 su 21.

Qualiano de LeonardisRAFFAELE DE LEONARDIS  6.713  47,1%

Noi Con L'italia 16,7

Forza Italia 13,4

Lista Civica - Con De Leonardis Sindaco 5,7

Fratelli D'italia 5,7

Lista Civica - Qualiano Vive, Io La Difendo 4,8

Lista Civica - Orgoglio Campano 0,8

Lista Civica - Mai Piu' La Terra Dei Fuochi 0,1

Qualiano De LucaLUDOVICO DE LUCA  5.987  42,0%

Lista Civica - La Rinascita Di Qualiano 11,7

Lista Civica - Qualiano Nel Cuore 7,8

Partito Democratico 6,4

Lista Civica - Obiettivo Futuro 5,2

Lista Civica - Con De Luca Sindaco 4,7

Lista Civica - Intesa Popolare Per Qualiano 4,7

Federazione Dei Verdi 3,1

CARMINE SGARIGLIA Voti 1.110  - 7,8&

Movimento 5 Stelle 5,8

ANTONIO DE ROSA  Voti 453  - 3,2%

Lega 2,2

Lista Civica - Noi Con De Rosa 1,2

QUARTO -  Al ballottaggio ANTONIO SABINO 47,6% e DAVIDE SECONE 20,2%.

Affluenza definitiva: 46,66% - Elezioni precedenti: 59,27%. Sezioni scrutinate: 34 su 34.

Quarto Antonio SABINOANTONIO SABINO  Voti 6.982  - 47,6 %

Lista Civica - Democratici In Cammino 25,3

Lista Civica - Movimento Flegreo 17,5

Lista Civica – Arcobaleno 6,2

Quarto Davide SeconeDAVIDE SECONE  Voti 2.964  - 20,2%

Lista Civica - Davide Secone Sindaco 10,0

Lista Civica - Un'altra Città 8,6

ROSA CAPUOZZO  Voti 1.874   - 12,8%

Lista Civica - #coraggio Quarto!  9,3

Lista Civica - Italia In Comune 2,9

GIOVANNI SANTORO Voti 1.423  - 9,7%

Lista Civica - Uniti Per Quarto 8,0

Lista Civica - Idea Quarto 1,9

GABRIELE DI CRISCIO  Voti 1.062  - 7,2% 

Lista Civica - Insieme Per Quarto  7,6

CONCETTA APRILE  Voti 348  -  2,4 % 

Lista Civica - Meetup#quarto  3.0 -  2,5

SAN GIUSEPPE VESUVIANOAl ballottaggio VINCENZO CATAPANO 46,2% e ANTONIO AGOSTINO AMBROSIO 19,2%

Affluenza definitiva: 77,38%. Elezioni precedenti: 77,78%. Sezioni scrutinate: 28 su 28.

S. Giuseppe Ves. vincenzo catapanoVINCENZO CATAPANO Voti 7.758 -  46,2%

Lista Civica - Noi Con Catapano  11,1

Lista Civica - Più San Giuseppe Vesuviano 10,2

Lista Civica - Mi Piace 2.0 7,9

Lista Civica - Futuro Per La Città 5,0

Lista Civica – Orgoglio 4,4

Lista Civica - Il Mondo Che Cambia 4,0

Lista Civica - Idee In Movimento 3,7

Lista Civica - Terra Nostra 3,0

Lista Civica - Ama La Tua Città 0,3

S. Giuseppe Ves. antonio agostino ambrosioANTONIO AGOSTINO AMBROSIO Voti 3.226 - 19,2%

Lista Civica - Forza San Giuseppe 5,8

Lista Civica - Lista Arcobaleno 3,4

Lista Civica - Paese Futuro 2,3

Lista Civica - Siamo Sangiuseppesi 2,1

Lista Civica - Unione Sangiuseppese 1,8

Lista Civica - Lista Cuore 1,6

Lista Civica - Area Nuova 1,1

Lista Civica - Il Quadrifoglio 0,9

Lista Civica - La Saggezza 0,8

IVAN PASQUALE CASILLO Voti 2.637 -  15,7%

Lista Civica - Ad Maiora 6,3

Lista Civica – Insieme 4,8

Lista Civica - Bene Comune 3,9

Lista Civica - Sviluppo Vesuviano 2,6

ANTONIO BORRIELLO Voti 2.500 -  14,9%

Lista Civica – Vocenueva 3,5

Lista Civica - San Giuseppe Vesuviano Al Primo Posto 3,0

Lista Civica - Libera San Giuseppe 2,7

Lista Civica - Movimento Sport E Ambiente 1,0

FRANCESCO GIUGLIANO  Voti 663 -  4,0%

Lista Civica - Rinascita Civile Vesuviana 1,7

Lista Civica - Mani Pulite 0,4

Lista Civica - San Giuseppe In Cammino 0,4

TORRE DEL GRECOAl ballottaggio GIOVANNI PALOMBA 35,2% e LUIGI MELE 15,35%

Affluenza definitiva: 58,45%. Elezioni precedenti: 69,67%. Sezioni scrutinate: 106 su 106.

Torre del Greco G. PalombaGIOVANNI PALOMBA  Voti 14.135 - 35,2%

Lista Civica - Il Cittadino 12,2

Lista Civica - Ci Vuole Coraggio 10,4

Lista Civica - Dai Diritti Agli Italiani 6,4

Lista Civica - Insieme Per La Città 4,8

Lista Civica - La Svolta 3,2

Lista Civica - Movimento Popolare Torrese 3,0

Lista Civica - L 259  1,8

Torre del Greco luigi meleLUIGI MELE  Voti 6.163  -  15,3%

Forza Italia 5,9

Fratelli d'Italia 3,6

Lista Civica - Mele Sindaco 2,3

Noi Con L'italia 1,8

Pri 1,7

Libertas Democrazia Cristiana 0,1

LUIGI SANGUIGNO  Voti 5.785 - 14,4%

Movimento 5 Stelle 11,2

ROMANIA DETTA ROMINA STILO  Voti  5.501 - 13,7%

Lista Civica - Forza Torre 6,1

Lista Civica - Stilo Sindaco 3,3

Lista Civica - Movimento Torrese 2,6

Lista Civica - Azione Torre 1,9

Movimento Animalista 0,3

VALERIO CIAVOLINO  Voti 5.105 - 12,7%

Lista Civica - Ciavolino Sindaco 4,0

Lista Civica - Torre Civica 2,8

Lista Civica - Gente Di Mare 1,0

Lista Civica - Vento Nuovo 0,8

ANIELLO FORMISANO  Voti  3.309  - 8,2%

Lista Civica - Cuore Torrese 3,6

Liberi E Uguali2,3

Lista Civica - Rinascita Torrese 1,7

Moderati 0,8

FERDINANDO RAIOLA  Voti 163 - 0,4%

Casapound Italia 0,3

VOLLAAl ballottaggio PASQUALE DI MARZO 37,3% e ANDREA VISCOVO 19,8%.

Affluenza definitiva: 59,44%. Elezioni precedenti: 69,68%. Sezioni scrutinate: 20 su 20.

volla pasquale di marzo candidato sindacoPASQUALE DI MARZO  Voti 4.127  - 37,3%

Lista Civica - Siamo Volla  15,4%

Lista Civica - Intesa Per Volla  11,6&

Lista Civica - Orgoglio Campano  11,4%

Volla andrea viscovo candidato sindaco 255x250ANDREA VISCOVO  Voti 2.186 - 19,8%

Lista Civica - Cittadini Volla 16,8

Lista Civica - Ce Simme Sfasteriati 2,0

Lista Civica - Ali Per Volla 1,2

GIUSEPPE ANNONE  Voti 2.065 - 18,7

Fratelli d'Italia 10,5

Lista Civica - Prima Volla 5,2

Lista Civica - Noi Con Annone Sindaco 2,7

DOMENICO VIOLA  Voti 1.415 - 12,8%

Lista Civica - Per Domenico Viola Sindaco 12,4

ADDOLORATA TAFONE  Voti 1.260 - 11,4

Movimento 5 Stelle 10,8

Tony Lucido alla guida dell’UNPLI Campania nel segno dell’unità e della solidarietà per un nuovo protagonismo delle Pro Loco

Le 520 Pro Loco scelgono un irpino per la nuova guida dell’UNPLI Campania.

P.L. – 05.06.2018 - Ieri 4 giugno, a Camposano (Na), durante l’Assemblea Elettiva dell’UNPLI Campania, Tony Lucido è stato eletto Presidente Regionale delle 520 pro loco campane.

UNPLI CAMPANIA 800x445Presidente storico della Pro Loco Alta Irpinia di Sant’Angelo dei Lombardi, Tony Lucido è da sempre in prima linea nella promozione, nella difesa e nella tutela del territorio irpino. Guida da anni la Pro Loco Alta Irpinia, con sacrificio ed impegno, nella promozione del territorio irpino e di Sant’Angelo dei Lombardi, con al centro l’Abbazia del Goleto,  delle tradizioni, della storia, dell’enogastronomia altirpina anche attraverso la manifestazione, ormai, di respiro interregionale, Rassegna dei Prodotti Tipici – Enogastronomia – Artigianato – Arte e Cultura - La Sagra delle Sagre, giunta alla diciottesima edizione.

Un impegno sostenuto insieme a collaboratori e volontari del Servizio Civile, che non si limita ad alcuni momenti dell’anno e ad alcuni ambiti, infatti la pro loco santangiolese, oltre a curare l’accoglienza e l’accompagnamento dei turisti, cura info point e diversi momenti di promozione del territorio e salvaguardia dell’ambiente, promuove anche campagne di solidarietà sociale ed umana.

lucidoIl neo Presidente Lucido, persona semplice, umile, onesta e di grande sensibilità, è stato individuato come successore di Mario Perrotti, che ha guidato le pro loco campane verso un grande protagonismo per un ventennio.

Lucido ha ben chiari gli obiettivi del suo nuovo impegno: “In primo luogo l’impegno è rivolto all’unità e al valore della solidarietà nell’UNPLI in un momento delicato, fondamentale poi diventa ristabilire relazioni positive con i vertici nazionali e regionali, perché emerga, al di là della burocrazia, l’impegno costante e spesso silenzioso delle pro loco in difesa del territorio, nel portare avanti la salvaguardia della storia e delle tradizioni”.

Le pro loco campaneha dichiarato il neo-presidente - chiedono di essere partner di pari dignità nel processo di promozione turistica e sociale, intercettando anche le nuove dinamiche della comunicazione e Tony Lucidodei flussi turistici. In sostanza – continua – il mio obiettivo è rimettere al centro le Pro Loco nel contesto regionale, per l’impegno, per il lavoro che svolgono quotidianamente nel conservare le tradizioni, nella promozione culturale, storica ed enogastronomica, nel favorire il senso di identità e di appartenenza e per il forte e concreto interesse che creano con le loro attività, con grandi ricadute economiche. L’interlocutore privilegiato è la Regione Campania, ma c’è bisogno di un impegno corale, c’è necessità di creare una rete, un coordinamento territoriale che ci consenta di migliorare l’offerta turistica, le infrastrutture, l’accoglienza, puntando su ricchezze come il paesaggio, il patrimonio artistico e l’enogastronomia. La Campania è una regione straordinaria, il turismo può rappresentare una risposta, anche per le zone interne, alle problematiche sociali e occupazionali. Le pro loco conclude Lucido – chiedono uguale dignità nella promozione delle nuove dinamiche legate al turismo, chiedono di poter offrire un contributo fatto di proposte e idee

Alla luce di questa elezione, con il nuovo Presidente Regionale Tony Lucido, l’UNPLI Campania ancora più unita e solidale, si candida ad essere protagonista di nuovi processi e nuovi percorsi sociali ed FRANCESCO BARBATO 627x348economici, mirati al recupero della memoria, della cultura, del folklore, dei saperi e dei sapori, e tali che fanno guardare con fiducia al futuro.

Per la cronaca ha portato i suoi saluti al convegno il sindaco di Camposano, on. le Francesco Barbato, che si è detto di essere onorato di aver potuto ospitare le Pro Loco della Campania, il cui operato, a cominciare da quello della pro loco locale, è sicuramente un valore aggiunto ed un’attività da  accogliere e sostenere.

Mario PerrottiE’ intervenuto anche il presidente uscente, prof. Mario Perrotti, che fatto il punto sui suoi 20 anni di presidenza e ha ringraziato  quanti lo hanno sostenuto e accompagnato sin dalla prima ora. Il  suo discorso è stato salutato da un battimani  da stadio, durato svariati minuti, con tutti  i presenti all’impiedi.

Molto apprezzato, infine, a chiusura dei lavori il bouffet offerto da “Eccellenze nolane”, in primis il pomodoro San Marzano, la cui produzione si basa su un progetto ben spiegato precedentemente dal suo ideatore, il dott. Giovanni Trinchese, che per l’occasione si è sposato con del buon vino irpino.

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