.: Il Meridiano on line :. | il quotidiano online

La Fondazione Premio Napoli ospita il secondo incontro d'autore del progetto «Il mondo salvato dai ragazzi, lunedì 11 novembre 2019, ore 17.30

Nuovo appuntamento, in Fondazione Premio Napoli. Napoli a Palazzo Reale, del ciclo di “Incontri ravvicinati d’Autore” per il progetto procidano di Children’s Literature, ideato dall’Associazione culturale Kolibrì: ospite d’onore è Vichi De Marchi, autrice del romanzo-verità I maestri di strada (Einaudi Ragazzi). A dialogare con lei il Presidente della Fondazione Domenico Ciruzzi, il Maestro di strada Cesare Moreno, protagonista del libro, Paola Villani (Università Suor Orsola Benincasa) e Donatella Trotta (Presidente Associazione culturale Kolibrì)

ED Palazzo Reale di NapoliSimona Pasquale – 06.11.2019 - Tra pedagogia “scalza”, militante sul campo delle periferie geografiche ed esistenziali, e giornalismo d’inchiesta, che dalla realtà trae ispirazione per opere narrative di forte impatto emotivo e sociale, parla napoletano il libro al centro del secondo “Incontro ravvicinato d’Autore”, ospitato alla Fondazione Premio Napoli, nell’ambito del progetto procidano di Children’s Literature «Il mondo salvato dai ragazzini», ideato dall’Associazione culturale Kolibrì Napoli, in collaborazione con la storica rivista «Andersen–Il mondo dell’infanzia» e l’Ente nazionale di formazione Agita Teatro, con il sostegno tra gli altri, nel 2018/19, della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia.

cs IlmondoSalvatoDaiRagazzini VivhiDeMarchiE dopo il successo del primo incontro, a fine ottobre, con lo scrittore, poeta e traduttore francese Bernard Friot, nuova protagonista dell’appuntamento aperto alla città, lunedì 11 novembre, alle ore 17.30, nella sede della Fondazione a Palazzo Reale, è ora l’autrice Vichi De Marchi, autorevole giornalista e scrittrice per ragazzi, impegnata in innumerevoli programmi internazionali a favore delle donne e dei minori, già portavoce italiana del World Food Programme delle Nazioni Unite, attualmente nel Board di Save the Children e a capo del Comitato WE–Women Empower the World, dove si occupa di temi internazionali in un’ottica di genere. 

Il suo romanzo–verità e di formazione I maestri di strada, Einaudi Ragazzi, nella collana Semplicemente Eroi, parte integrante della quaterna di libri già premiati in giugno a Procida - e ora sottoposti entro dicembre, per il Premio Napoli, al vaglio di circa 600 giovani giudici-lettori delle scuole medie di eroi perdutiNapoli e Provincia con le loro docenti referenti che hanno aderito al Progetto sperimentale di Reading Literacy «Il mondo salvato dai ragazzini» -  racconta le vicende dei ragazzi napoletani coinvolti nel Progetto Chance dagli educatori coordinati dal maestro Cesare Moreno, protagonista del libro e Premio Napoli Cultura nel 2017 che, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Premio Napoli, Domenico Ciruzzi, dialogherà con l’autrice accanto all’italianista e docente Paola Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa, partner del sodalizio, e alla giornalista e autrice Donatella Trotta, Presidente dell’Associazione culturale Kolibrì. 

In mattinata, prima dell’incontro pubblico in Fondazione la scrittrice si recherà allIC Filippo Caulino di Vico Equense, mentre il giorno dopo sarà presso l’IC Nevio del Vomero-Posillipo e l’IC Ferrajolo-Procida Libri 2018 19 6Siani di Acerra, coinvolte del progetto con la scuola C. Poerio, l’SS di I grado Tito Livio, l’IC Giovanni XXIII-Aliotta di Chiaiano, l’IC Capraro di Procida, la SS di I grado Pirandello-Svevo di Soccavo-Pianura, l’IC Ristori-Durante di Forcella, l’IC Foscolo-Oberdan del centro storico e la partecipazione della libreria napoletana Librido.

Lo sguardo indagatore di De Marchi sulle cause della povertà educativa, madre di tutte le miserie, morali e materiali ma, al contempo, ricco di umanità, è in sintonia con la politica culturale di apertura alla città e inclusione delle fasce più deboli portata avanti in questi anni dalla Fondazione, che, grazie al sodalizio con l’Associazione Kolibrì e l’Università Suor Orsola Benincasa, si sta aprendo anche a quella che Gianni Rodari chiamava “la Civiltà dell’Infanzia”, riconoscendone le istanze.

E accogliendo la quaterna dei vincitori dell’edizione procidana dell’innovativo Progetto/Premio «Il mondo salvato dai ragazzini», che ha finora coinvolto circa 800 bambini e ragazzi della comunità educante di Procida e di altre realtà italiane, passerà adesso al vaglio dei circa 600 giudici-lettori degli istituti secondari di primo grado dell’Area Metropolitana di Napoli, coinvolti in una rete di scambi di letture e ospitalità per gli incontri nelle scuole, che attraversa centro e periferia e si ritroverà il 18 dicembre al Teatro Mercadante, per eleggere  il “Supervincitore Kids”, nel corso di una mattinata ciruzzi domenico 2 1090884 1dedicate: preludio di un’auspicata messa a Bando della sezione Ragazzi per il Premio Napoli del 2020, Anno Rodariano, centenario della nascita e quarantennale della morte del Maestro.

L’intento dichiarato è quello di indurre finalmente i giovani, afferma il PresidenteDomenico Ciruzzi, «A vantarsi di aver letto un libro»: obiettivo per il quale, aggiunge Ciruzzi, «la Fondazione è pronta a scendere in campo attivando laboratori per l’infanzia e l’adolescenza, d’intesa con l’Associazione culturale Kolibrì impegnata in questo da decenni sul territorio».

Gli appuntamenti proseguiranno, alternando sempre presentazione pomeridiana aperta alla città nella sede della Fondazione Premio Napoli, e incontri nelle scuole, martedì 19 novembre con Emanuela Bussolati ed Elisabetta Garilli, autrici dell’albo illustrato Tinotino Tinotina tin tin tin (Carthusia edizioni); e martedì 26 novembre con Luigi D’Elia e Simone Cortesi, autori con Francesco Niccolini del graphic novel Aspettando il vento (Beccogiallo edizioni), per concludersi il 27 novembre con gli ultimi incontri ravvicinati nelle scuole, prima della votazione dei giovanissimi giudici-lettori, entro il 30 novembre. La rassegna sperimentale si concluderà a dicembre.

vichi de marchi 1L’autrice - Vichi De Marchi, giornalista e scrittrice per ragazzi di origini veneziane, vive a Roma. Le piace scrivere storie che siano anche un po’ vere, come dimostra la sua produzione per i lettori più giovani.

Come giornalista ha lavorato in molte testate, tra le quali il settimanale Rinascita e il quotidiano L’Unità, dove è stata a lungo inviata e per cui ha ideato e diretto l’inserto «Atinú», settimanale d'informazione per bambini pieno di notizie e di giochi.

Fa parte della giuria del premio «Un libro per l'ambiente» (Legambiente) e di quello delle Biblioteche di Roma.Attualmente dirige il Comitato WE - Women empower the world, occupandosi di temi internazionali in un’ottica di genere, è nel Board di Save the Children, collabora con la rivista LiBer e ha un blog sulla piattaforma Giunti Scuola e uno su Huffington Post.

Autrice di programmi per Raisat Ragazzi e, per molti anni, portavoce per l’Italia del WFP (World Food Programme), Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, anche in quella veste è riuscita ad occuparsi di bambini e con la Rai ha lanciato un videogioco gratuito che insegna come si diventa operatori umanitari, allegato in cd rom al libro per ragazzi La squadra: emergenza in Ristanga. Le avventure di una missione umanitaria (Giunti, 2008), ambientato in un paese immaginario, simile ai molti in cui interviene il Programma Alimentare Mondiale (PAM), braccio operativo per l’assistenza alimentare delle Nazioni Unite e ispirato al videogioco Food Force, le cui vendite sono servite a finanziare la campagna Fill the Cup, che raccoglie fondi per garantire un pasto a scuola ai 59 milioni di bambini costretti ogni giorno a studiare a stomaco vuoto.

Tra i suoi libri anche il saggio sulla divulgazione per ragazzi Per saperne di più (Mondadori, 2000); e, per Editoriale Scienza, La mia vita con i gorilla. Dian Fossey si racconta (2014), premio Verghereto; la biografia della matematica Sofia Kovalewskaja, La trottola di Sofia, nella cinquina finalista del primo premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016; Ragazze con i numeri. Storie, passioni e sogni di 15 scienziate (2018), accanto a libri di divulgazione umanitaria come Emergenza cibo ed Eroi contro la fame Giunti 2010) o Le arance di Michele, vincitore del premio Verghereto e del Soroptimist International, epopea dei piccoli emigranti italiani all'inizio del Novecento, e Fratelli briganti, storie di briganti e brigantesse nell'Italia appena nata (entrambi Mondadori, 2010). Tra le sue ultime pubblicazioni, l’attualissimo Dentro il cuore di Kobane (Piemme, 2019), avvincente storia di due amiche siriane 15enni che decidono di unirsi alle resistenti curde contro il Daesh, e, per i più piccoli, A casa da soli (Giunti, 2019) con illustrazioni di Agnese Innocente: storia di due gemelli allegri e indipendenti, Gigi e Genoveffa, che vivono da soli – assistiti da una nonna che non abita con loro - dopo che i genitori sono volati in cielo.

A Procida la scrittrice ha raccontato la propria esperienza di reporter ed il proprio impegno umanitario, a favore dell’istruzione, soprattutto femminile, durante gli incontri con i ragazzi, nell’ambito della seconda edizione del progetto «Il mondo salvato dai ragazzini», che vede coinvolte l’Amministrazione Comunale dell’Isola flegrea (Assessorato alla Cultura), l’IC-1°CD “Capraro” e l’IISS ITN "Caracciolo" – IM "Da Procida", l’Associazione “Isola di Graziella”, la Biblioteca comunale “Don Michele Ambrosino” e le librerie “Graziella” e “Nutrimenti”.

Un cammino di lettura, confronto con gli autori e trasformazione della pagina scritta attraverso molteplici linguaggi della creatività - dal teatro alla grafica, dalla musica alla videoarte, dalla scrittura all’illustrazione - che, per l’edizione 2018/19, ha visto il sostegno della Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (Fbnai), del progetto regionale Scuola Viva, della Marina e del Comune di Procida.

NAPOLI: SEQUESTRO GIOCATTOLI PERICOLOSI

La Sezione distaccata di Nola dell’Ufficio delle dogane di Napoli 2 ha sequestrato numerosi giocattoli di fabbricazione cinese, importati da una società italiana.

Agenzia Dogana Monopoli imagesC.S. - Napoli, 31 Ottobre 2019 La Sezione distaccata di Nola dell’Ufficio delle dogane di Napoli 2 ha sequestrato numerosi giocattoli di fabbricazione cinese, importati da una società italiana e pronti ad essere commercializzati, in quanto gli stessi pericolosi per la salute dei piccoli utilizzatori poiché rilasciano ftalati in misura superiore al massimo consentito

Dalle analisi chimiche effettuate dal Laboratorio chimico delle dogane è risultato che i giocattoli, zainetti contenenti costruzioni in plastica destinati a bambini di età superiore a 3 anni, rilasciano ftalato DEHP, una sostanza chimica pericolosa capace di causare gravi danni allo sviluppo del sistema giocattoli nolariproduttivo, al metabolismo e al sistema neurologico, e come interferente endocrino è stata collegata anche al rischio obesità, ad alcuni tipi di allergie e a disfunzioni tiroidee. 

Il legale rappresentante della società è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica di Nola che ha disposto il sequestro dei giocattoli pericolosi e, per le vie brevi, ha autorizzato la divulgazione della notizia. 

Inoltre è stato notiziato il competente ufficio del MISE che nelle prossime ore diramerà un messaggio di allerta a tutti i partner comunitari attraverso il sistema RAPEX. 

L’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM), oltre a presidiare l’integrità fiscale del Paese e dell’U.E., quotidianamente tutela anche la sicurezza e della salute dei cittadini, impedendo che merci pericolose vengano introdotte ed immesse al consumo in spregio delle norme nazionali e dell’Unione Europea. 

La Fondazione Premio Napoli adotta il progetto procidano “Il mondo salvato dai ragazzini” e apre le porte alla Civiltà dell’Infanzia con quattro appuntamenti autunnali nel segno della Children’s Literature e un evento finale a dicembre, rivolto a oltre 60

Primo appuntamento con il “Gianni Rodari francese” a Napoli mercoledì 23 Ottobre 2019, ore 17.30, presso la Fondazione Premio Napoli, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1, Napoli

cs ILmondoSalvatoDaiRagazzini FriotSimona Pasquale - 23.10.2019 - La Fondazione Premio Napoli adotta il progetto procidano “Il mondo salvato dai ragazzini”, ideato dall’Associazione culturale Kolibrì Napoli, e apre le porte alla Civiltà dell’Infanzia con quattro appuntamenti autunnali nel segno della Children’s Literature e un evento finale a dicembre, rivolto a oltre 600 giovani giudici-lettori delle scuole medie di Napoli e provincia, in attesa del Bando Ragazzi per l’edizione 2020.

Primo appuntamento, mercoledì il 23 ottobre ore 17.30, presso la sede della Fondazione a Palazzo Reale, con Bernard Friot: insignito a Genova del Premio Andersen 2019 come “Protagonista della cultura dell’infanzia”.

C’è un ponte nel Mediterraneo: un ponte fatto di libri che unisce Procida, Napoli e Genova nel segno di Elsa Morante e del suo Il mondo salvato dai ragazzini, manifesto poetico-profetico (e politico) scritto nel ’68 a cui l’Associazione culturale Kolibrì Napoli ha deciso di intitolare un progetto innovativo di educazione alla lettura, in collaborazione tra gli altri con la storica rivista Andersen–Il mondo dell’infanzia e l’ente nazionale di formazione Agita Teatro, che, per il terzo anno di seguito, coinvolgerà la comunità educante dell’isola di Procida, cui la scrittrice era legata, in un processo di trasformazione dal basso che coinvolge l’intera comunità educante dell’Isola flegrea.  

cs ILmondoSalvatoDaiRagazziniUna disseminazione di buone pratiche legate alla Reading Literacy in totale sintonia con la missione della Fondazione Premio Napoli: cui «mancava la formazione del lettore più giovane e bambino» come afferma il Presidente Domenico Ciruzzi, che ha aperto così le porte a quella che Gianni Rodari definiva «la civiltà dell’infanzia», accogliendo I vincitori del Premio procidano e inaugurando un sodalizio con l’Associazione Kolibrì e l’Università Suor Orsola Benincasa. 

Il progetto sperimentale, intitolato appunto «Il mondo salvato dai ragazzini», prevede, dal 23 ottobre al 27 novembre, un ciclo di “Incontri ravvicinati d’autore” con gli scrittori della quaterna di libri premiati a inizio giugno dagli oltre 350 bambini e ragazzi della Grande Giuria Giovanile (GGG) di Procida.

Sono, invece, circa 600 i giudici-lettori delle scuole secondarie di primo grado di Napoli e provincia, coinvolti nella lettura di questi testi dall’inizio dell’anno scolastico che il 18 dicembre, al Teatro Mercadante, eleggeranno il loro “Supervincitore” preferito, nel corso di una manifestazione dedicata, preludio di un’auspicata messa a Bando della sezione Ragazzi per il Premio Napoli 2020: anno del centenario della nascita di Gianni Rodari.

Primo protagonista dell’edizione napoletana de “Il Mondo salvato dai Ragazzini” sarà, mercoledì 23 ottobre alle ore 17.30, nella sede della Fondazione al primo piano di Palazzo Reale, il francese Bernard Friot, con Il mio primo libro di poesie d’amore (edizioni Il Castoro), illustrato da Desideria Guicciardini.

La mattina dopo, lo scrittore incontrerà i suoi giovani lettori nelle scuole Poerio e Tito Livio, coinvolte nel progetto con l’IC Ferrajolo-Siani di Acerra, l’IC Giovanni XXIII-Aliotta di Chiaiano, l’IC Capraro di Procida, l’IC Filippo Caulino di Vico Equense, la SS I grado Pirandello-Svevo di Soccavo-Pianura, l’IC Ristori-Durante di Forcella, l’IC Foscolo-Oberdan del centro storico e l’IC Nevio del Vomero-Posillipo e la partecipazione della libreria napoletana L’Ibrido.

Gli appuntamenti proseguiranno, alternando sempre presentazione pomeridiana aperta alla città nella sede della Fondazione Premio Napoli, e incontri nelle scuole il mattino dopo: lunedì 11 novembre con Vichi De Marchi, autrice del romanzo I maestri di strada (Einaudi Ragazzi); martedì 19 novembre con Emanuela Bussolati ed Elisabetta Garilli, autrici dell’albo illustrato Tinotino Tinotina tin tin tin (Carthusia edizioni); martedì 26 novembre con Luigi D’Elia e Simone Cortesi, autori con Francesco Niccolini del graphic novel Aspettando il vento (Beccogiallo edizioni), per concludersi il 27 novembre con gli ultimi incontri ravvicinati nelle scuole, prima della votazione dei giovanissimi giudici-lettori, entro il 30 novembre.

I libri e i ragazzi per l autore francese Bernard Friot articleimageBernard Friot (Saint-Piat, 1951): scrittore, poeta, traduttore (dal tedesco e dall’italiano), già docente e poi responsabile del Bureau du livre du jeunesse a Francoforte, è considerato il “Gianni Rodari” di Francia. Appena insignito a Genova, dove tornerà il 23 novembre per un laboratorio con gli insegnanti della città nell’ambito della mostra, ospitata a Palazzo Ducale, «Gli anni ’20, l’età dell’incertezza», del Premio Andersen 2019 come «Protagonista della cultura dell’infanzia», è tra i più originali e amati autori per ragazzi.

Ama definirsi uno “scrittore pubblico” in virtù della necessità che ha di fare spesso incontri con il suo pubblico di giovani lettori per ricaricarsi di emozioni, e per i quali scrive venendo anche incontro a quei bambini e adolescenti con grandi difficoltà nella lettura, di cui si è spesso occupato personalmente.

A Procida lo scrittore ha tenuto laboratori di poesia con i ragazzi e gli operatori coinvolti nella seconda edizione del progetto «Il mondo salvato dai ragazzini», che vede coinvolte l’Amministrazione Comunale dell’Isola flegrea (Assessorato alla Cultura), l’IC-1°CD “Capraro” e l’IISS ITN "Caracciolo" – IM "Da Procida", l’Associazione “Isola di Graziella”, la Biblioteca comunale “Don Michele Ambrosino” e le librerie “Graziella” e “Nutrimenti”. Un cammino di lettura, confronto con gli autori e trasformazione della pagina scritta attraverso molteplici linguaggi della creatività, dal teatro alla grafica, dalla musica alla videoarte, dalla scrittura all’illustrazione, che, per l’edizione 2018/19, ha visto il sostegno della Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (Fbnai), del progetto regionale Scuola Viva, della Marina e del Comune di Procida.

Avella: Interventi programmati, tra ambiguità e chiaroscuri. Progetto Hub Nola e Metropolitana leggera, con 19 stazioni-fermate

La Regione-Campania ha previsto l’investimento di oltre 32 milioni dei fondi della dotazione comunitaria europea per il settennato 2014\2020 in scadenza per attuare lannunciato programma degli interventi di potenziamento e riqualificazione del sistema dei trasporti nellarea nolana e baianese. Allinvestimento deliberato dalla Giunta di palazzo Santa Lucia, corrisponde lo studio di fattibilità dellEav che configura la sostanziale dismissione dei fabbricati delle stazioni dell’attuale tratta della Circum sulla Nola-Baiano, per puntare sull’allestimento della Metropolitana leggera, utilizzando la stessa tratta per un percorso ancora indefinito e indeterminato.

Palazzo S Lucia Regione P5230129Gianni Amodeo - 25\10\19 - E’ decisamente forte l’accelerazione impressa dalla Giunta regionale della Campania, per porre sulla corsia attuativa l’allestimento dell’Hub-Nola nel quadro complessivo del progetto che viene prospettato con finalità mirate sul potenziamento e sulla riqualificazione del sistema- trasporti della Circumvesuviana nell’area nolano-baianese; progetto, le cui linee portanti e d’indirizzo in generale  sono definite nei deliberati approvati il 23 e il 25 marzo scorso dall’ Esecutivo di palazzo Santa Lucia, prefigurando quale  soggetto attuatore della programmazione l’Ente autonomo Volturno, società a responsabilità limitata, che, sulla base dello specifico contratto con l’ Ente-Regione gestisce i servizi dell’ex- Circumvesuviana, dell’ex- Sepsa e dell’ex- Metronapoli.

circumvesuviana treno metrostar 600x381Il prospetto degli interventi programmati è delineato nello schema del protocollo d’intesa, che il primo ottobre è stato inviato dal competente assessorato della Giunta regionale ai Comuni di Baiano, Avella, Sperone, Roccarainola, Cicciano, Camposano, Cimitile e Nola; lo schema prevede l’approvazione delle Giunte comunali destinatarie, quale atto propedeutico e dovuto per dare corso all’attuazione del progetto, che prevede  un investimento di 32 milioni e 260 mila euro a valere sui fondi comunitari per lo sviluppo regionale relativi alla dotazione del settennato 2014\2020 ormai in scadenza. E, una volta approvato dalle Giunte lo schema di protocollo, CIRCUMVESUVIANA CAOS1con l’impegno tassativo e sollecito a fornire pareri, autorizzazioni, permessi, nulla osta e concessioni di propria competenza si procederà al “via libera” per attuare il Progetto Hub Nola- Metropolitana leggera con l’atto definitivo, sottoscritto contestualmente a palazzo Santa Lucia  dai sindaci, dal presidente della Regione-Campania, Vincenzo De Luca, e dall’amministratore delegato dell’ Eav, Umberto De Gregorio

                                             

Riqualificazione e genericità di obiettivi                                

Circum Nola stazione 735x400Il progetto contempla “interventi di riqualificazione della stazione di Nola e dellarea antistante e leliminazione di interferenze sulla linea Napoli-Baiano nel territorio nolano”; e sul punto delle interferenze si sottolinea in un successivo passaggio documentale che nell’elaborazione dello studio di fattibilità, i tecnici dell’ Eav hanno rilevato che “lintera tratta della Nola-Baiano rappresenta uninfrastruttura che interferisce significativamente con lurbanizzazione del territorio”. Una condizione, per la quale si punta ad eliminare i 14 passaggi a livello esistenti su un percorso di circa 15 chilometri; e, fin qui, è una scelta condivisibile ineccepibile per se stessa, così com’è la scelta circumvesuviana cimitile 2019 1080x675che prevede la pista ciclabile da realizzare in parallelo con la stessa tratta. Due scelte di senso, alle quali, tuttavia, si collega” la necessità di procedere ad una generale rivisitazione della gestione della linea, per migliorare il servizio allutenza e garantire il generale riassetto del territorio circostante la ferrovia”. Una necessità che fa porre qualche domanda meritevole di risposta, tanto per dire, in materia di pianificazione urbanistica in vigore o in itinere nei Comuni interessati rispetto alle decisioni da assumere per le aree di pertinenza della tratta sotto i riflettori.

Circum Roccarainola imagesRU119JLHIn realtà, lo schema del protocollo d’intesa fornisce pochi altri e generici elementi, sui quali è doveroso che Regione-Campania, Comuni interessati ed Eav forniscano dati di chiarezza ai cittadini e all’opinione pubblica, per fugare perplessità e dubbi, specie in relazione al varo della Metropolitana leggera con 19 fermate-stazioni, che sarà dotata delle attrezzature adeguate e pensiline; ed è scontato che sia così. E’, invece, tutt’altro che comprensibile la mancata indicazione del tracciato che farà da supporto alla Metropolitana leggera, anche se è di tutta  evidenza che sarà utilizzato il tracciato ferrato della Nola-Baiano, che, a sua volta, dovrebbe essere  integrato ed ampliato verso altri contesti territoriali che non sono indicati, e non fosse così, non si comprenderebbe il senso della “larga” previsione di istituire …19 fermate-stazioni, a presidio del flusso cinematico che dovrebbe caratterizzare la Metropolitana leggera che sia davvero tale. Ma c’è  da comprendere, parimenti, il senso della “ristretta” previsione di progetto che contempla  la dismissione degli edifici delle attuali stazioni di Avella\Sperone, Roccarainola, Cicciano, Camposano e Cimitile stazione avellache potranno essere concessi ai Comuni interessati, mentre non è prevista la dismissione degli edifici della stazione terminale di Baiano, fermo restando per la stazione di Nola  la sistemazione come Hub, fulcro catalizzatore del trasporto pubblico, senza specificarne le modalità dell’intervento, ma neanche le forme e le funzioni. E nulla è indicato - almeno nello schema di protocollo d’intesa che le Giunte degli otto Comuni interessati, sono chiamati ad approvare - in ordine alla tipologia della Metropolitana leggera, se su ferro, su gomma o in filovia.

Che si voglia potenziare e rendere meglio funzionante il sistema del trasporto pubblico sul territorio per la tratta Nola- Baiano, segnatamente per il tracciato che collega Cimitile al terminale baianese per una popolazione di oltre 60 mila abitanti è ben auspicabile, ma il protocollo così come si presenta non appare orientato affatto in questa  maniera           

                                                                       I timori Litto

 

circumbaianoSi pubblica di seguito la dichiarazione dell’avvocato Emanuele Litto, capo-gruppo di “Io ci credo” nel Consiglio comunale di Baiano. E’ una riflessione forte ed accorata nello stesso tempo, ponendo in primo piano le ragioni di un impegno di servizio che sia a favore del territorio e delle sue comunità, al di là di logori schemi partitici e della qualunquistica indifferenza. 

“Cristo si è fermato a Eboli, San Gennaro si fermerà a Nola, perché tra Nola e Baiano non ci sarà più la Circumvesuviana. Lasciando perdere le facili battute, però, è giunto il momento Litto news98809per tutti gli attori della politica locale, aldilà e sottolineo aldilà di ogni schieramento, iniziare a ragionare in maniera Comune sul fatto che le amministrazione centrali, siano esse nazionale o regionali, hanno deciso di abbandonare il nostro territorio al proprio destino. La proposta di tagliare la tratta della Circumvesuviana tra Nola e Baiano si inserisce in tutta una serie di disservizi che stanno colpendo la nostra area: sanità, scuola, trasporti, sicurezza del territorio, ambiente, temi che dovrebbero essere al centro del contratto pubblico che lega il cittadino allo stato e che invece oggi sono tutte note dolenti.Siamo ufficialmente cittadini di serie B. Nascondere questo fatto dietro l’idea di per sé apprezzabile di una metropolitana leggera che colleghi i comuni dell’hinterland Nolano al Baianese non cambia il senso dei fatti. Una metropolitana leggera ha un effetto positivo sulla popolazione e sul traffico se realizzata in maniera capillare, ma limitarsi a raddoppiare il numero delle fermate esistenti, utilizzando una tratta ideata e realizzata fuori dai centri abitati non avrà alcun effetto se non lo sperpero di denaro pubblico. Fa sorridere poi che a ciò si aggiunge la pista ciclabile che visto il percorso seguito dall’attuale tratta non solo risulterebbe irrealizzabile ma assomiglierebbe a uno di quei percorsi di ciclo turismo che pubblicizzano i parchi tematici. Il vero punto è che i nostri cittadini non devono essere costretti a scegliere tra una linea veloce per Napoli e una Metropolitana leggera intercomunale, ma hanno, invece, il diritto ad avere entrambe”.

IL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE: NUOVI STANDARD DI QUALITÀ PER I MUSEI DELLA CAMPANIA

Seminari Provinciali dal 9 Ottobre al 13 Novembre 2019 ad Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli.

Sistema Museale Nazionale 1537264207086 indexC.S. - Napoli, 8 ottobre 2019 - Il futuro Sistema Museale Nazionale, nato a seguito della nomina della Commissione per il Sistema museale nazionale, decreto del Ministro Alberto Bonisoli del 9 agosto 2018, è al centro della 16ª edizione di Museinforma, in programma dal 9 ottobre al 13 novembre 2019, promossa dalla Regione Campania e curata da Mediateur, in collaborazione con il Ministero ai Beni Culturali. Direzione e coordinamento scientifico: Marianella Pucci e Luciano de Venezia.

Il Sistema museale nazionale mira a creare una rete di musei e luoghi della cultura collegati fra loro al fine di migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale.

Museinforma 16 Logo testataCinque i seminari in Campania, uno per ogni provincia, che racconteranno una tra le più importanti novità nel futuro del comparto culturale italiano, analizzandone le opportunità e gli impatti sui musei regionali e più in generale sui sistemi culturali locali. 

I seminari, realizzati in collaborazione con il Polo Museale della Campania, con il patrocinio di ICOM Italia e delle Province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, sono rivolti a tutti i rappresentanti delle istituzioni culturali campane, in particolare a direttori e funzionari dei musei, amministratori locali, responsabili amministrativi, e in generale a tutti gli attori dell’offerta culturale regionale pubblica o privata.

Durante gli incontri verrà analizzato l’ambizioso progetto ministeriale di creare una rete nazionale tra musei e luoghi della cultura, illustrando le azioni intraprese a livello regionale per sostenere l’adesione dei musei locali al Sistema, attraverso un aggiornamento dei propri standard di qualità.

Si parte il 9 ottobre ad Avellino presso il Museo Irpino-Carcere Borbonico, proseguendo al Museo del Sannio di Benevento il 16 ottobre e quindi al Museo campano di Capua il 23 ottobre. Il tour prosegue a Salerno presso il Museo Archeologico Provinciale il 30 ottobre, per concludersi al Palazzo Reale di Napoli il 13novembre.

Per informazioni e iscrizioni: www.museinforma.it

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del FileDownloads
Scarica questo file (D.M._9_AGOSTO_2018_REP._360_REGISTRATO.pdf)Decreto 9 Agosto 128 kB143

Sottocategorie

  • Campania
  • Nazionali & Estero

    Elit Nullam pellentesque vitae Nulla eget Sed eget sed adipiscing accumsan. Tincidunt felis non amet et eu Nulla egestas cursus accumsan condimentum. Tincidunt accumsan tincidunt dolor pellentesque accumsan Nullam convallis egestas nunc quis. Mauris Suspendisse at pretium ac Aenean faucibus Morbi convallis pharetra et. Sed ut sed Vestibulum ut elit congue convallis massa ante consectetuer. Curabitur non Phasellus cursus et Vestibulum enim lorem.