Donne, Vino e Design: Dal 2 all’8 Marzo gli appuntamenti in Campania delle Donne del Vino

DONNE DEL VINOCantine d’autore, etichette, accessori da vino, packaging e linguaggio alternativi saranno al centro degli eventi nazionali dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, dedicati quest’anno all’apporto di creatività, rinnovamento e qualificazione che l’imprenditrice donna è riuscita, nel tempo, a realizzare con produttività e marketing d’impresa. «Donne vino e design» sarà, dunque, il tema che connoterà tutti gli eventi che le varie delegazioni dell’associazione promuoveranno in tutta Italia a partire da sabato 2 marzo per tutta la settimana successiva, fino al 9 marzo per la diffusione della cultura del vino.

 

donatella cinelli colombini 1C.G. - 01.03.2019 - «L’immagine del vino del terzo millennio appare decisamente femminilizzata grazie al nuovo ruolo delle donne nella produzione, nel commercio e soprattutto nei consumi – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale dell’Associazione – Per 8.000 anni il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ma ormai non è più così. Oggi le donne guidano un terzo delle cantine italiane e il 24% delle imprese commerciali al dettaglio del vino (dati Cribis- Crif). A livello mondiale sono loro a comprare la maggior parte delle bottiglie, il 40% dei corsisti wine expert Wset sono donne e in Asia, le giovani con gli occhi a mandorla stanno assumendo un ruolo protagonista del mercato. Ecco che la bellezza del vino diventa più importante che nel passato, proprio a seguito del maggior peso del giudizio femminile. Per loro infatti l’immagine conta, anzi conta molto».

Valentina Carputo Delegata Donne del Vino CampaniaIn Campania, la Delegazione dell’associazione, da poco rinnovata nella guida con la giovane e determinata imprenditrice Valentina Carputo, si prepara a festeggiare con due eventi. Il prossimo sabato 2 Marzo 2019, alle ore 10.30, Pan | Palazzo delle Arti Napoli, centro di Cultura dinamico nel settecentesco Palazzo Roccella in via dei Mille n. 60, si svolgerà un convegno tecnico, moderato dall’Arch. Fosca Tortorelli, Vice Delegata delle Donne del Vino della Campania, cui interverranno: Prof. Arch. Sabina Martusciello, Presidente Corso di Laurea Design e Comunicazione Unicampania; Prof. Arch. Doe Morelli, Delegata Orientamento Dip. di Architettura e Disegno Industriale Unicampania Germana Gilostri, Designer; Lorella Di Porzio, Ristoratrice – Ristorante Umberto (Napoli); Nando Salemme, Creativo; Ciro Giordano, Cantine Olivella e Presidente Consorzio Vini Vesuvio e Monica Piscitelli, giornalista enogastronomica (Ass. Casa dei Cristallini).

palazzo delle arti di napoliL’Associazione ha scelto di promuovere l’incontro attraverso un interessante momento culturale di confronto con designer del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e professionisti di vari settori legati al mondo produttivo e ristorativo” – ha specificato Valentina Carputo.Giovani laureati e studenti del CdS in Design e Comunicazione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” presenteranno progetti/oggetti legati al mondo dell'enogastronomia”.

2018 11 10 20 0 00 Lapio paesaggi irpinia avellinoIl secondo appuntamento è fissato a Venerdi 8 Marzo, a Lapio (AV), in Irpinia, terra dell’elegante Fiano DOCG, dove la delegazione campana delle Donne del Vino si recherà per l’evento “Un treno per l’Irpinia, offrendo un’interessante degustazione delle diverse espressioni varietali di vino Fiano prodotto dalle socie nelle aree vocate.

L’originalità sarà, nell’occasione, anche il viaggio a Lapio, che avverrà con un mezzo di trasporto speciale ed emblematico per la viticoltura Irpina: il treno della tratta storica Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, un patrimonio infrastrutturale di rilievo storico e paesaggistico delle aree interne dell’Irpinia. che, grazie al progetto  di Fondazione Fs Italiane, RFI e Regione Campania, dal 2016 è un treno con carrozze degli anni '30 ed un ex bagagliaio/postale riadattato per il trasporto bici e per la degustazione di prodotti  tipici, di fatto, uno straordinario mezzo di comunicazione di tradizioni, cultura e territori per la promozione del turismo enogastronomico dei luoghi che attraversa.

Avellino RocchettaCostruita a partire dal 1889, la ferrovia fu inaugurata nel 1895, anche grazie all’impegno di Francesco De Sanctis, Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, con un tracciato lungo 120 km tra Campania, Basilicata e Puglia, intercettando  le valli del Sabato, del Calore e dell’Ofanto e dislivelli dai 217 metri s.l.m. di Rocchetta ai  672 metri s.l.m. di Nusco, con 31 stazioni, 58 tra viadotti e ponti metallici e 19 gallerie, manufatti di pregevole fattura e perizia architettonica e ingegneristica.

La delegazione delle Donne del Vino della Campania in questa particolare circostanza lancerà anche il proprio profilo Instagram proponendo l’hashtag tematico dell’evento: #festadonnedelvino2019 #donnevinodesign #donnedelvino #womenofwine.

L’elenco delle iniziative, unite dal tema nazionale 2019 «Donne Vino e Design», è consultabile nel sito www.festadonnedelvino.it e riguarda iniziative molto diverse fra loro, anche se con regia e comunicazione centralizzata.

 

festa donne del vino logoChi sono le Donne del Vino - Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Questi i numeri a gennaio 2019: 815 donne del vino, di cui la metà sono produttrici, 57 ristoratrici, 90 sommelier, 17 enoteche, 9 enologhe, 130 giornaliste, 30 socie onorarie e 72 attività diverse. Tra le sue più recenti azioni vanno ricordate la convention virtuale di Donne del Vino Campania con il Console degli Stati Uniti Mary Ellen CountrymanMatera con le donne del vino del mondo con l’obiettivo di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia, la salvaguardia dei vitigni autoctoni italiani rari, la divulgazione dell’abbinamento vino rosato-pizza, le attività benefiche (raccolta fondi per le associazioni che si occupano di contrastare la violenza sulle donne, quella per aiutare i grandi ustionati delle zone povere del mondo e per i pastori del pecorino amatriciano che sono rimasti con le loro greggi nonostante il terremoto). Nell’ultimo triennio è stato anche fatto un sondaggio sul profilo delle Donne del Vino che ha rivelato come le cantine, con direzione femminile, siano molto più attente all’ambiente, internazionalizzate, diversificate e orientate sui vini di qualità rispetto alla media nazionale. Ogni anno, il sabato prima della Festa delle Donne, le socie aprono le porte delle loro attività per mostrare ai winelovers il mondo del vino al femminile.

 

INFO www.ledonnedelvino.com.

Ufficio stampa: Carmen Guerriero Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

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Baiano / Terza edizione del Premio “Galante Colucci”: Presentazione nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”

Per il conferimento de “I Mai d’Argento”.

Istituto Comprensivo Baiano news117879Gam - 25.02.2019 - Sarà presentata ufficialmente mercoledì- 27 febbraio, alle ore 10,00- nell’Auditorium del plesso della Scuola media dell’Istituto comprensivo  “Giovanni XXIII”, in via Luigi Napolitano, la terza edizione del Premio “Galante Colucci” per il conferimento delle artistiche e plastiche composizioni che rappresentano i Mai d’Argento, simboli sia delle tradizioni di sacra devozione   che della cultura materiale e immateriale  del territorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis.

All’evento parteciperanno il Presidente della Provincia di Avellino e Sindaco di Avella, Domenico Biancardi, il Presidente del Parco del Partenio, Franco Iovino, i sindaci Enrico MontanaroAlessandro NapolitanoSimone Rozza, Marco Santo AlaiaRaffaele Colucci dirigenti scolastici dei presidi della formazione didattico-educativa del territorio, Vincenzo Serpico,  Luigia Conte Giuseppina Ambrosino, oltre che i rappresentati dell’imprenditoria, delle Pro Loco e delle associazioni attive nell’area intercomunale.

circolo incontro baianoIl Premio “Galante Colucci”, indetto e promosso dall’ Associazione Maio di Santo Stefanoe dal Circolo socio-culturale “L’Incontro”,  si propone come concorso d’idee per la produzione di testi, articoli giornalisti, saggi brevi, docu-film, opere grafiche e pittoriche, video e corti che raccontino le bellezze paesaggistiche e naturalistiche del contesto in cui si celebrano, con cadenza ciclica annuale, le ricorrenze dei culti arborei dedicati ai Mai, espressione dei valori, nei quali si dispiega il primato del Bene comune principio fondante della Carta costituzionale; bellezze da difendere, tutelare e valorizzare, quali connotazioni identificative dell’ Unione intercomunale.

Il concorso d’idee è aperto alla partecipazione delle giovani generazioni delle Scuole e a tutti i cultori del territorio e delle sue risorse ambientali; giovani generazioni e cultori coinvolti per l’identico e condiviso cammino nell’esercizio responsabile della cittadinanza attiva per il progresso sociale delle comunità locali. Di calzante stimolante attualità, la tematica al centro del concorso d’idee per il Premio “Galante Colucci”,edizione 2018-2019. MaiodargentoEccola. I Mai testimonial del patrimoniopaesaggistico e naturalistico da valorizzare  e guide simboliche per la conoscenza e lariscoperta delle tipicità colturali di ieri e di oggipromuovendo l’arte culinaria edolciaria del territorio. Un prospetto di coordinate ancorate alla sfera locale, alle sue vocazioni e potenzialità di sviluppo, in cui la risorsa-ambiente esercita un ruolo primario, da rapportare agli obiettivi dell’Agenda-30 delle Nazioni Unite.

Nell’edizione 2016\2017 il tema del “Colucci” fu calibrato  sulla rivisitazione del modello di economia del territorio che per secoli ha avuto come asse portante il patrimonio boschivo delle aree montane, alimentando la lunga filiera delle attività lavorative e produttive derivate dalla lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei materiali lignei provenienti da castagni, faggi, ontani, querce. L’edizione 2017\2018 privilegiò il discorso sulla rilevanza dei Beni comuni – tutelati dalla Carta costituzionale- di cui l’ambiente e le sue matrici – ariaacquasuolo – sono valori assoluti per la Salute di tutte le specie e forme viventi.

 E’ il percorso- quello compiuto nelle due edizioni che figurano con merito nell’Albo d’oro della manifestazione- in cui s’innesta il Teatro pubblico dei Mestieri dei Mai che fu allestito in piazza Luigi Lauro, a Sperone, lo scorso febbraio; Teatro speciale  con gazebo in cui si rappresentavano le modalità tecniche dei Mestieri più diffusi e praticati in stretta correlazione con l’ Economia del bosco, tra cui quelli del cestaio, del Mastro bottaio, del falegname, del carpentiere,  delle raccoglitrici di fascine destinate sia ai forni domestici e di corte per la panificazione, sia ad alimentare le  “carcare” gestite dai “ carcarari ” per la produzione della calce. E l’ammirato soggetto principe del Teatro  pubblico dei Mestieri, fu la riproduzione in scala ridotta del  “catuozzo, il complesso sistema di carbonaia, con cui per secoli si è  prodotto il carbone vegetale destinato alla cottura dei cibi; un sistema, il cui funzionamento richiedeva abilità e tecniche di destrezza notevoli, segnatamente per intuire la direzione dei flussi d’aria e la scelta dei siti più idonei a garantire la migliore produzione possibile del pregiato carbone vegetale che si commercializzava in modo più che proficuo. Un successo, arricchito dalla proiezione nella Sala consiliare del palazzo municipale  del pregevole -unico nel suo genere-  docufilm scritto e realizzato  da Pio Stefanelli, autore  di brillanti e puntuali interviste con i protagonisti dei Mestieri di ieri e con i giovani che ne hanno raccolta l’eredità, adeguandosi all’ oggi con la dimensione di piccoli e medi imprenditori nella falegnameria di qualità, nella lavorazione delle botti  per i vini pregiati, utilizzando il rovere e non più il legno di castagno, nella gestione dei siti di stoccaggio e commercializzazione per la legna da riscaldamento e per il pellet.

Area nolana / Distretto sarnese-vesuviano per i servizi idrici integrati: Elezioni suppletive tiene la lista Pd-Fi, avanza lista Comuni per l’Acqua pubblica. Rappresentanti dei Comitati civici per la prima volta in Consiglio d’ambito territoriale

Per le elezioni suppletive di 10 consiglieri per la governance dei servizi idrici integrati nel Distretto composto da 76 Comuni per una popolazione di un milione e mezzo di abitanti, regge l’accordo a sostegno della lista Pd-Fi, ma con calo di consensi. La lista sostenuta dai Comitati civici per l’Acqua pubblica, con piattaforma nevralgica e programmatica nei Comuni dell’area nolana e dell’area salernitana supera il 37% dei consensi nell’ambito della fascia-A, a cui si rapportano i Comuni con popolazione oltre i 30 mila abitanti, mentre nell’area della fascia-B, a cui si riferiscono i Comuni con popolazione tra i 5 mila e 30 mila abitanti, supera la soglia del 35%.

sorgente Gianni Amodeo - 26\01\19 -     Un voto atteso, con le risultanze di scrutinio che indicano una chiara restrizione della forbice tra la maggioranza e la minoranza per la governance dei servizi idrici integrati nel Distretto sarnese-vesuviano, costituito da 76 Comuni per una popolazione di un milione e mezzo di abitanti. E’ il dato, che consegna l’esito delle elezioni suppletive, per ri-definire l’assetto plenario del Consiglio distrettuale, essendo decaduti da vari mesi per dimissioni e scadenza di mandato ben dieci componenti; dato per il quale, la maggioranza può contare su 17 rappresentanti e la minoranza su 13. Una nuova configurazione che fa registrare - a livello nazionale e per la prima volta negli organi distrettuali degli organismi preposti ai servizi idrici secondo la normativa generale per il riassetto organizzativo del settore- l’elezione di ben quattro fontana 1rappresentanti per la minoranza ed espressione dei Comitati civici dei Comuni per l’Acqua pubblica, particolarmente attivi nell’area nolana e in quella salernitana, conferendo all’assetto plenario appena definito un evidente significato politico per la posta in palio, travalicando gli aspetti strettamente amministrativi e gestionali delle competenze funzionali che spettano al Distretto.

E che il confronto sia stato politico, non c’è alcun dubbio; confronto, in cui si sono misurate la lista di matrice trasversale, funzionale all’ inedita intesa siglata dal Partito democratico e da Forza Italia, caldeggiata dai rispettivi gruppi di rappresentanza in Consiglio regionale e la lista dei Comuni per l’Acqua pubblica, con una linea di discrimine ben netta a connotarne le differenti e opposte scelte di campo.

casa dell acqua 2La prima orientata a sostenere il rapporto pubblico-privato nella programmazione e gestione del delicato e importante comparto dei servizi idrici integrati e, di fatto, alla conservazione della condizione esistente nell’ambito distrettuale, con la Gori società per azioni affidataria della gestione dei servizi dal 2004; la seconda formazione, invece, strutturata con l’obiettivo programmatico finalizzato non solo all’osservanza da garantire al voto referendario del giugno del 2011, con cui la larga maggioranza dei cittadini si pronunciò per la ri-pubblicizzazione dei servizi idrici integrati, ma anche e soprattutto alla messa in liquidazione della Gori Spa, la cui gestione è giudicata notevolmente deficitaria, aggravata dal pesante stato d’indebitamento che supera i 300 milioni di euro. E, per completare, il profilo programmatico sostenuto dai Comuni per l’Acqua pubblica mira alla costituzione di un’Azienda consortile speciale di cui gli Enti locali siano responsabilmente, avendo quale paradigma di riferimento il modello aziendale di Acqua bene pubblico così com’è operativo da oltre quattro anni a Napoli.

i fatto, è stato un confronto sui generis, a cui la lista dell’intesa Pd-Fi   ha dato la sensazione di guardare con relativo “interesse”, con un’ovattata impronta soft, quasi che l’intesa stessa fosse una filiazione aliena da mascherare, mentre la lista dei Comuni per l’Acqua pubblica ha promosso varie iniziative pubbliche d’informazione sulle proprie visioni programmatiche sui territori, che hanno avuto il momento di sintesi nelle convention svoltesi qualche mese fa mese fa a Nola e Casalnuovo.

GORI 4 imagesRV58CKX0Come che sia, la novità c’è stata. Il cambio di passo pure, con i Comitati civici per l’Acqua pubblica che mettono a segno un importante riscontro che ne avvalora le iniziative sociali, caratterizzandole con credibilità sostanziale e cristallina coerenza. Ma la vera partita politica sull’intera materia della ri-pubblicizzazione dei servizi idrici è connessa con l’iter che avrà in Parlamento la legge specifica, che ha già superato l’esame in sede di commissione. Una tempistica che coincide con gli appuntamenti elettorali delle “europee” e delle “amministrative” di primavera prossima. E gli appuntamenti elettorali, notoriamente, si prestano alle scelte che spesso finiscono per contraddire quello che sembra lo sbocco coerente delle premesse date e che nella fattispecie non dovrebbero subire deviazioni.

 

   Salvatore Di Sarno, Gianluca Napolitano e Giuseppe Grauso

                        Le “voci” del Comitato civico dell’area nolana

Consiglio regionale della Campania 5 image galleryEd ecco il prospetto dello scrutinio delle “suppletive”, con criterio di elezione di secondo livello e voto espresso dai sindaci nel seggio allestito nel palazzo della Regione-Campanianel Centro direzionale di Napoli.

salvatore di sarnoPer i Comuni di fascia-A con oltre 30 abitanti, alla lista Comuni per l’Acqua pubblica attribuito il 37,1% pari a 231,800 voti; alla lista Pd-Fi assegnato il 62,9% pari a 393.500 voti.

Per i Comuni di fascia-B dai 5 mila ai 30 mila abitanti, alla lista Comuni per l’Acqua pubblica, assegnato il 35,9% pari a 195.000 voti, alla lista Pd-Fi assegnato il 64,1% pari 349.800 voti.

Gianluca Napolitano e Giuseppe GrausoPer i Comuni di fascia-A, affermazione della lista Comuni per l’Acqua pubblica, con tre consiglieri eletti: Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma vesuviana, e Gianluca Napolitano e Giuseppe Grauso, giovani professionisti, attivamente impegnati nel Comitato civico dell’Area nolana.

Per la lista Pd-Fi, eletti Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco, Giovanni Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Emiliano Calise, consigliere comunale di Portici dipendente della Gori, Antonio Giulio Sannino, indicato dal sindaco di Ercolano - Buonaiuto - e Luigi Velotta, consigliere comunale di San Giorgio a Cremano.

Per i Comuni di fascia-B, eletto per la lista Comuni per l’Acqua pubblica, Rosario Bisogno consigliere comunale di Mercato San Severino.

Per la lista Pd-Fi, eletto Felice Rainone, già coordinatore del Distretto, decaduto a maggio con lo scioglimento del Consiglio comunale di Nola, dal cui sindaco Geremia Biancardi era stato designato per l’importante incarico.

Baiano / Viaggio nella Costituzione: La società della conoscenza nella lezione di Giuseppe Albano, avvocato generale dello Stato

Gli orizzonti di Città della Scienza di Napoli nell’internazionalizzazione del Terzo Millennio.

Città della Scienza 1Gianni Amodeo - 04\02\19 - “La Costituzione promuove lo sviluppo della cultura scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. E’ prospettata in due nuclei concettuali che s’integrano e completano a vicenda la matrice tematica che configura l’art.9, compiutamente rappresentativo di uno dei dodici principi fondamentali, con cui è plasmata e DSCI0015strutturata la Carta costituzionale; matrice tematica ri-visitata da Giuseppe Albano, avvocato generale dello Stato con un lungo e eccellente percorso di servizio nelle pubbliche Istituzioni e attualmente impegnato quale commissario straordinario per la governance di Città della Scienza, il grande polo di caratura internazionale operante a Napoli per la divulgazione e diffusione della cultura scientifica e delle correlate applicazioni tecnologiche. Una funzione di governance, nella quale ha impresso la personale e ben nota deontologia professionale e le rigorose competenze dell’ordinata amministrazione, per far recuperare DSCI0014all’intero assetto della Fondazione Idis - Città della Scienza la normalità operativa, avviando in sinergia con tutti i soggetti coinvolti concrete iniziative ed interventi, per superare sia le criticità di gestione e di ordine economico determinatesi negli anni, sia le difficoltà inferte dall’ignobile incendio che il 4 marzo del 2013 devastò larga parte le strutture di Città della Scienza. Un recupero di legalità amministrativa e di rigenerazione complessiva decisamente virtuoso, quello in atto e con positivi sviluppi.

DSCI0016Una ri-visitazione condotta dall’illustre giurista con linearità argomentativa e spigliata leggerezza espositiva, com’è nello spirito divulgativo che connota gli appuntamenti per il “Viaggio nella Costituzione” promossi dal Circolo socio-culturale “L’Incontro”. Un percorso, ancorato nella specificità dell’art. 9, al basilare presupposto, per il quale la Costituzione postula tra le istanze primarie per la formazione dello Stato repubblicano e lo sviluppo della società democratica la diffusione della cultura scientifica e della tecnologia, quali fattori di evoluzione e progresso che s’integrano, potenziano e valorizzano in tutt’uno con la tutela del paesaggio e il patrimonio storico e artistico nazionale. Sono istanze stringenti di profilo costituzionale - non correlate con leggi ordinarie, 1 sA5li6mjnrNrKwu1WwKMxQrelativamente meno vincolanti sottolineava Albano - e certamente espressione di scelte con forte caratura sociale e politica, quelle compiute dall’ Assemblea costituente, che scrisse e approvò la Carta fondante dello Stato in vigore dal primo gennaio del ’48. Sono scelte di emancipazione culturale diffusa e di prospettiva che si connettono sempre più con la realtà del Terzo Millennio e della quarta rivoluzione industriale, di cui la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e la robotica sono simboli e concrete realtà.

38766405991 d39ef6cb8c cE sui versanti delle coordinate della quarta rivoluzione industriale, Albano prospettava il ruolo che spetta alla Scuola, intesa come articolazioni di sistema con cui si valorizzano le conoscenze, le competenze e i meriti, le pietre angolari in cui si riconosce e rinsalda la società civile della normalità. Il mondo corre veloce e 3540281 1617 cdsla ricerca scientifica come l’innovazione tecnologica ne sono i motori la cui funzionalità è connessa con la Scuola e con la sua attitudine a conformarsi alle dinamiche dell’evoluzione sociale e dei processi di cambiamento nell’era della globalizzazione che non conosce frontiere. Ed importanti riscontri di questa condizione si ritrovano nei modelli con cui si caratterizzano in modo particolare i sistemi didattici e di alta formazione nelle società avanzate dell’America anglo-sassone, di Cina, India, Giappone, Taiwan e dell’Europa comunitaria.

Inaugurazione Futuro RemotoDa Futuro\Remoto a Idis-Città della Scienza

La continuità progressiva e il Sud che eccelle e guarda all’internazionalizzazione

44869109205 bd1352d378 cAll’analisi puntuale e articolata sul ruolo della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica sugli scenari della contemporaneità, Giuseppe Albano rapportava la funzione che svolge Idis-Città della Scienza, in linea di continuità con il progetto Futuro \ Remoto, che ha preso o forma ed operatività proprio a Napoli nel 1987, grazie all’impegno e alla dedizione di un uomo speciale e scienziato di fama internazionale, il professore Vittorio Silvestrini. Una sequenza di flash-back, per riandare al 1985, allorché nella città partenopea esplosero i depositi di petrolio dell’Agip. Un evento devastante, per il quale la società dell’Eni decise di risarcire la città, allestendo una manifestazione che città della scienza 3catalizzasse l’intera cittadinanza, coinvolgendo direttamente Vittorio Silvestrini, che propose l’attuazione di tre progetti, da quello della Musica napoletana, di cui furono protagonisti i fratelli Edoardo e Eugenio Bennato a quello di Napoli sotterranea, per approdare al Festival per la diffusione della cultura scientifica Futuro \ Remoto, il primo svoltosi in Europa nel 1987 appunto e matrice fondante di Città della Scienza. Chiara e semplice, l’idea ispiratrice di Futuro \ Remoto: rendere la scienza e la tecnologia accessibili a tutti, seguendo le modalità divulgative e applicative le più agili possibili. Uno schema, ma soprattutto una visione, con cui il commissario città della scienza AlbanoSilvestrini si è sempre posto, e si pone, l’obiettivo di liberare la scienza dalle angustie delle torri d‘avorio, divulgandone i valori su scala universale. E il Festival scientifico, il quarto, animato e frequentato da ben 27 mila visitatori, articolato in 12 aree tematiche e svoltosi lo scorso novembre a Bagnoli ha rappresentato la piena conferma dell’intuizione di Silvestrini. E’ l’intuizione, di cui Città della Scienza fa da ampia risonanza, catalizzando visitatori di tutte le età, dai 700 ai 2000 in media giornaliera.

Dx2FJEBW0AAwrVEEvidenziato il profilo della Fondazione Idis - Città della Scienza, quale istituzione non profit, nata per iniziativa di scienziati, uomini e donne di cultura, Istituzioni pubbliche e private, Albano il ruolo che la cultura scientifica è chiamata a svolgere per lo sviluppo economico e sociale del Sud, del Bel Paese e dell’Europa; sviluppo che sia armonioso, innovativo e solidale. E’ l’itinerario che corrisponde in STEAM 1pieno allo spirito e alle istanze dell’art. 9 della Carta costituzionale, di cui il ciclo delle attività e delle iniziative di Città della Scienza è una tangibile e concreta testimonianza di realizzazione.

Ampi squarci informativi erano riservati dal giurista all’assetto di Città della Scienza, con particolare attenzione per Corporea il Museo del Corpo umano, il Nuovo grande planetario 3D e il nuovo Incubatore dedicato all’human health, città della scienza 2annunciando per il 2020 l’inaugurazione del nuovo Science center, che farà di Città della Scienza da attrattore per almeno mezzo milione di visitatori in media annua. Numeri forti che corrispondono anche a rilevanti ricadute di carattere economico. Uno scenarioevidenziava Giuseppe Albano - in cui si inseriscono le azioni strategiche della Fondazione Idis- Città della Scienza per il programma d’internazionalizzazione del sistema della ricerca e dell’imprenditoria italiana con la Cina.

Cicciano / Palazzo di città: Debiti fuori-bilancio, nel mirino della Corte dei Conti. A rischio la convalida del riconoscimento

Due provvedimenti, notificati alla civica amministrazione dalla sezione di controllo della Corte dei Conti per la Campania, focalizzano in fascicoli di oltre complessive 40 pagine una lunga serie di dati ed elementi ritenuti incongrui e bisognevoli di chiarimenti e integrazioni per la necessaria compiutezza del riconoscimento dei debiti fuori-bilancio; riconoscimento deliberato dalla maggioranza nelle sedute consiliari di novembre e dicembre con un’istruttoria insufficiente. Il riconoscimento resta sospeso e potrebbe bloccare l’esecutività del piano di riequilibrio, aprendo il percorso della dichiarazione di dissesto.

cicciano comuneGam - 17\01\19 - Una ricostruzione dettagliata alla luce delle disposizioni normative in materia di rendicontazione e contabilità, in connessione con il Testo unico delle leggi che regolano l’attività degli Enti locali; una ricostruzione, affidata a due provvedimenti della sezione di controllo della Corte dei Conti della Campania, che analizzano le criticità economiche, in cui versa l’amministrazione comunale, a Cicciano, ponendo sotto la cartina di tornasole soprattutto il capitolo del riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, in ordine alle modalità con cui si è proceduto al riconoscimento stesso, funzionale al pagamento di quanto dovuto ai creditori dell’Ente di corso Garibaldi sulla base di sentenze passate in giudicato; creditori, tra i quali una quota considerevole è formata da vittime di incidenti stradali sul territorio comunale per le cosiddette buche-trappola.

Fulvio Maria LongavitaIl quadro che emerge dall’attento e rigoroso esame fatto dall’organo collegiale, presieduto dal magistrato Fulvio Maria Longavita, sugli atti di riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, presenta molteplici criticità in punto di fatto e di merito, che rendono manifeste le inadempienze delle disposizioni di legge.

Di particolare superficialità e inadeguatezza, per l’organo collegiale di controllo, risultano le modalità praticate per l’approvazione del riconoscimento specie sul versante delle istruttorie, carenti nella genesi e nelle motivazioni. E del riconoscimento si è fatta costantemente carico la maggioranza con il voto d’approvazione, mentre le componenti della minoranza si sono sempre espresse con voto sfavorevole; voto, tuttavia, motivato dall’unica rappresentante del Movimento 5 Stelle, l’avvocatessa Nunzia Coppola.

Uno scenario, per il quale la Corte dei Conti chiede chiarimenti ed integrazioni sugli atti approvati nelle sedute consiliari sotto i riflettori, perché sia possibile avere cognizione compiuta ed esaustiva delle istruttorie a cui si riferiscono i debiti fuori-bilancio riconosciuti. E le risposte alle richieste dell’organo collegiale di controllo vanno inviate alla Commissione per la stabilità finanziaria del Ministero dell’Economia e Finanza.

corradosindaco 735x400Unasituazione di sicura gravità, quella dei debiti fuori-bilancio, a cui si aggiunge la persistente piaga della mancata capacità di riscossione di imposte e tributi locali per i servizi erogati dall’Ente di corso Garibaldi, sulla quale si sofferma la Corte dei Conti. Due bubboni, con cui è chiamata a misurarsi la Giunta-Corrado, il Consiglio comunale e il revisore dei conti, considerata anche la ristrettezza dei tempi concessi - trenta giorni, a far data dal sedici gennaio - per adempiere le richieste della Corte dei Conti. Ulteriori indugi e, più ancora, la mancata messa a disposizione degli elementi di chiarificazione per completare le istruttorie, non solo bloccheranno il riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, che allo stato è già sospeso sul piano dell’efficacia, ma potrebbero mettere a rischio la stessa attuazione del Piano di riequilibrio finanziario che risulterebbe sottostimato rispetto alla reale situazione, aprendo la strada per la dichiarazione di dissesto dell’Ente di corso Garibaldi. E il disavanzo dagli oltre tre milioni sarebbe passato a circa quattro milioni.

Momento politico-amministrativo difficile e complesso che richiede responsabilità e trasparenza di giudizio. Si scontano così errori di gestione e di mancata programmazione, ma anche delle inadeguatezze della macchina burocratica comunale, segnatamente a livello dirigenziale.  

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