NAPOLI: TRUFFA ALL'ASIA, GASOLIO RUBATO E RIVENDUTO, 14 DENUNCIATI

ASIAUna truffa ai danni dell’Asia. Rubavano gasolio dai compattatori, fingendo di utilizzare i mezzi per la raccolta rifiuti, e lo rivendevano sul mercato nero con la complicità di una rete di distributori compiacenti. La truffa ai danni dell'Asia scoperta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha provocato alla partecipata del Comune un danno da quasi un milione di euro: denunciate quattordici persone, tra cui cinque dipendenti dell'azienda. In azione i finanzieri del I Gruppo Napoli - 2° Nucleo Operativo Metropolitano, a conclusione di un’indagine coordinata dalla seconda Sezione della locale Procura della Repubblica. A capo dell'organizzazione criminale un imprenditore napoletano proprietario di alcuni distributori stradali con la complicità di addetti della stessa ditta. Il gasolio veniva sottratto dagli automezzi Asia stoccato in contenitori presso le stazioni di servizio di Napoli compiacenti che ne certificavano l’erogazione con apposite cedole che certificavano un falso utilizzo dei compattatori. Il compito dei dipendenti infedeli consisteva nel falsificare i fogli di uscita degli automezzi, le schede carburanti e i fogli di presenza: in cambio partecipavano alla spartizione dell'incasso derivante da sequestro due autocompattatori dai quali veniva sottratto il gasolio, un distributore e gli apparecchi e contenitori utilizzati per la rivendita del prodotto.

Thalassa, la grande mostra del MANN sulle meraviglie dell’archeologia subacquea

Servizio di Michela Conoscitore del 30 dicembre 2019 su bonculture

Mann ingresso Thalassa photo 2019 12 22 10 16 34Parlando di patrimonio culturale sommerso, la felicità e l’orgoglio di essere i depositari di tanta ricchezza non ci devono far dimenticare della grande responsabilità che abbiamo nel custodirlo, mantenerlo e divulgarlo”. I visitatori sono accolti da questa frase di Sebastiano Tusa, all’entrata della mostra Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo, ospitata nello scenografico Salone della Meridiana al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Thalassa 1 photo 2019 12 22 10 16 46Visitabile fino al 9 marzo 2020, l’esposizione è la prima grande summa sull’archeologia subacquea organizzata finora in Italia, che vede proprio in Tusa, archeologo, docente universitario e assessore della regione Sicilia, scomparso nel marzo scorso nell’incidente aereo della Ethiopian Airlines, insieme a Paolo Giulierini, direttore del MANN, Salvatore Agizza, Luigi Fozzati e Valeria Li Vigni, tra i curatori della mostra.

Thalassa 3 photo 2019 12 22 10 16 44L’allestimento dei quattrocento reperti, provenienti da varie località bagnate dal Mediterraneo, si ispira ad una nave, che, all’entrata nel salone, idealmente, supera le colonne d’Ercole per avventurarsi in un viaggio tra i tesori che il mare nostrum ha custodito per secoli, sui suoi fondali.

Prima degli dei dell’Olimpo, c’era una volta Thalassa: la mostra, infatti, porta il nome dell’antica divinità greca del mare. Al principio di tutto, essa, portatrice benefica e feconda dalla preponderante personalità femminile, diede origine con Ponto, suo corrispettivo maschile, Thalassa 9 photo 2019 12 22 10 16 23all’intera popolazione marina. Come una madre premurosa ha accolto nelle sue profondità i numerosi tesori, che nel corso dei millenni, si sono accumulati dopo naufragi e calamità naturali.

Napoli e la Campania, la Sicilia, tutto il Meridione, incluse Liguria, Toscana e Sardegna sono raccontati attraverso le testimonianze archeologiche che narrano non soltanto di commerci e scambi culturali tra le varie popolazioni del Mediterraneo, ma svelano anche aspetti del quotidiano, la vita di bordo, la passione che gli antichi avevano per il mare, e l’intima connessione che legava città come Neapolis alla sua primaria fonte di sussistenza.

Thalassa 4 photo 2019 12 22 10 16 42Scoperte rese possibili dall’evoluzione della disciplina: si comprese, a partire dagli anni Cinquanta, che lo stesso metodo di ricerca attuato sulla superficie terrestre, doveva essere utilizzato anche per gli scavi marini. Ultimamente, poi, le nuove tecnologie come i side scan sonar e multibeam, oppure i robot filoguidati hanno permesso di raggiungere i reperti fino a quattromila metri di profondità.

 

Thalassa 8 photo 2019 12 22 10 16 25La casualità, a volte, è la caratteristica che accomuna vari ritrovamenti subacquei: a partire dai Bronzi di Riace, giungere al relitto di Antikythera, nell’Egeo, scoperto da pescatori di spugne durante i primi del Novecento, fino all’area archeologica sommersa di Baia e dei Campi Flegrei, col Portus Iulius di Pozzuoli, senza dimenticare il relitto di Marzamemi in Sicilia.

 

Thalassa 13 photo 2019 12 22 10 16 09Spetta agli archeologi subacquei ricondurre quella casualità al proprio contesto originario di appartenenza; precursori in Italia della disciplina furono Nino Lamboglia, Amedeo Maiuri, Pier Nicola Gargallo e Vincenzo Tusa, padre dello scomparso curatore di Thalassa.

 

Thalassa 12 photo 2019 12 22 10 16 13Procedendo nel percorso espositivo, si possono ammirare busti di statue, rosicchiate dagli organismi marini e sottratte al loro lavorio fortunatamente dagli archeologi, provenienti dalle acque di Villa Rosebery e dalla Gaiola, oppure la meravigliosa statua di Nereide di Posillipo. Continuando, la cascata di piccole lucerne ritrovate a Baia, numerosissime anfore, reperto per eccellenza dell’archeologia subacquea, il cui contenuto spesso era il garum, la celebre salsa prodotta nell’antica Roma, e in Thalassa possiamo vedere esposte quelle provenienti dalla famosa bottega in via dell’Abbondanza, a Pompei.

 

Thalassa 11 photo 2019 12 22 10 16 16Inoltre, spazio anche all’otium vista mare, infatti alcuni affreschi provenienti da Pompei ed Ercolano, che raffigurano ville lussuose sulle scogliere prospicienti le coste vesuviane, testimoniano come i paesaggi marini siano, da sempre, quelli che conciliano maggiormente non solo il relax ma anche il ‘raccoglimento’ intellettuale, tanto caro agli antichi romani.

 

Thalassa 2 photo 2019 12 22 10 16 48Il viaggio su Thalassa si conclude con l’Atlante Farnese, una delle sculture più importanti dell’omonima collezione, ereditata da Carlo I di Borbone, e ora custodita al MANN; gli antichi marinai possedevano, come guide durante le navigazioni per mare, soltanto le stelle.. La statua raffigura il titano Atlante che sorregge il globo terrestre, su cui sono riportate le posizioni delle costellazioni così come osservate da Ipparco di Nicea, tra il 125 e il 55 a.C.

 

Thalassa 7 photo 2019 12 22 10 16 29Quando si lascia il Salone della Meridiana, con le suggestioni ancora non sedimentate della mostra, nella mente tornano i versi di "Che il Mediterraneo sia" di Eugenio Bennato, e la voglia di tornare a tuffarsi nel mare di storia, offerto ai visitatori da Thalassa:

Che il Mediterraneo sia

quella nave che va da sola

Thalassa 10 photo 2019 12 22 10 16 20tutta musica e tutta a vele

su quell’onda dove si vola

tra la storia e la leggenda

Avellino / Giornata della memoria per Pietro Foglia: Servire le comunità nella prospettiva della crescita civile

Grande partecipazione alla cerimonia d’intitolazione della Sala del Consiglio provinciale di palazzo Caracciolo alla sua testimonianza di intenso impegno civile  

Commemorazione Foglia d32adba016dbc57642b4d4ce03c7c7d3Gam - 12 \ 12 \  19 - Un tributo di unanime e schietto riconoscimento umano e sociale, senza svolazzi d’inutile e banale retorica, nel rivisitare la dimensione più autentica e veritiera possibile di Pietro Foglia, politico e uomo delle istituzioni; dimensione che ha vissuto con calda passione, sicura caratura culturale, e con tanta curiosità e amore di conoscenza, coniugandola  con quella dell’attività professionale di ingegnere sia nei Centri di progettazione di aziende aeronautiche internazionali, con importanti e proficue esperienze maturate anche negli States, sia nei ruoli dirigenziali esercitati con rigore e da affidabile  civil servant  nelle articolazioni territoriali della Cassa del Mezzogiorno, diventata Agensud, segnatamente nella programmazione degli interventi di ricostruzione abitativa e per gli insediamenti produttivi in Irpinia negli anni del dopo-terremoto dell’ 80 . Due dimensioni correlate, in cui era fervidamente calato, vivendole in pieno con intensità d’impegno e studio, per puntare sull’agire efficace e con coerenza di metodo verso gli obiettivi prefigurati. 

Commemorazione Foglia news202393Un tributo meritato reso a Pietro Foglia,  ch’è stato presidente del Consiglio regionale della Campania, per la cerimonia d’intitolazione alla sua memoria della Sala del Consiglio provinciale di Avellino, a palazzo Caracciolo; cerimonia per il cui svolgimento s’è reso necessario l’utilizzo della Sala “Giovanni Grasso” per la grande e commossa partecipazione di familiari, con la moglie Lucia e le figlie Amalia e Antonia, amici, tanti sindaci ed amministratori dei Comuni d’Irpinia e rappresentanze istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio regionale, Rosetta DAmelio, i consiglieri regionali Stefano Caldoro, Maurizio Petracca, Pasquale Sommese e consiglieri provinciali, tra cui  Caterina Lengua, Rosanna Repole e Franco Di Cecilia.

                                     La politica dell’ascolto e dell’equilibrio

FogliaA introdurre e  coordinare la cerimonia, il presidente della provincia, l’avvocato Domenico Biancardi, sindaco di Avella, profondamente legato a Foglia da vincoli di fraterna amicizia e dalla comune visione della politica senza steccati e pregiudizi di appartenenza, ma attenta alla soluzione dei problemi reali delle comunità e dei territori; politica che si fa riferimento sociale, vivendo di capacità di ascolto e d’interpretazione di bisogni reali e diffusi, a cui dare risposte con scelte ponderate per il presente e di prospettiva per il futuro. Una comunanza di pensare e sentire, per Biancardi, derivante dalle stesse esperienze di amministratori locali, tenendo presente che Foglia è stato, prima, consigliere comunale di minoranza in rappresentanza della Dc e, poi, sindaco di Baiano.

prima lIrpiniaPalesemente commosso, Biancardi, per rappresentare lo spirito d’equilibrio, con cui Foglia interpretava e viveva le funzioni istituzionali, raccontava l’aneddoto delPresepe”, ricordando la vicenda della programmazione delle politiche per la promozione turistica dei territori, con il riparto dei finanziamenti pubblici del relativo sostegno per le iniziative e manifestazioni da realizzare; programmazione da mettere a punto in Consiglio regionale e per la quale i sindaci dei territori e delle città della Campania con maggiore e ben collaudato appeal, come Pompei, Ercolano, Caserta, SalernoNapoli, facendo valere le proprie istanze erano … riusciti, tassello dopo tassello, ad accaparrarsi quasi l’intera dotazione delle risorse economiche disponibili. E il tutto accadeva, mentre Biancardi, per quanto “insofferente” nel vedere scemare sempre di più le aspettative di Avella e dell’Irpinia, veniva tenuto a … freno - nelle rimostranze che a più riprese aveva tentato di fare - proprio dal presidente Foglia, che, a discussione quasi conclusa e con il riparto ormai evaporato, lasciando l’intera Irpinia con le pive nel sacco, tirò fuori, tra il brusco e il lusco, come dire tra il serio e il faceto, la storia del Presepe.

Commemorazione per Foglia dsc 1304 7E’ la storia - fece rilevare - per la quale le anime e gli interpreti del Presepe non sono soltanto Gesù, Giuseppe e Maria, ai quali va tanta venerazione e incommensurabile rispetto, ma anche tanti altri personaggi che ravvivano e rendono degna del significato comunitario che le è peculiare  l’intera scenografia del Presepe. Sono i personaggi, senza i quali il Presepe èconcluse Foglia, nel vivo ricordo di Biancardi - un insieme … vuoto. L’antifona era chiara, il messaggio eloquente. Risultato: il ribaltamento delle … pedine che già occupavano lo scacchiere, per realizzare, invece, un riparto più equo e attento a tutti i territori della Campania, senza figli “vinciuti”, secondo il linguaggio nostrano, e “vincenti”, da un lato, e figliastri … i vinti per sempre, dall’altro.

Biancardi e Caldoro dsc 1282 11Dall’on. le Stefano Caldoro, già presidente della Regione - Campania, di Pietro Foglia era tracciato, invece, il profilo dell’uomo con spiccato senso delle Istituzioni, scrupoloso nello studio delle problematiche e nella progettualità di risoluzione, facendo leva su valide e qualificate competenze tecnico-amministrative e giuridiche e legali, avvalendosi del pragmatismo e dell’autorevolezza che lo connotavano. E si ricorderà che con Caldoro presidente, Foglia ha presieduto la commissione regionale per le politiche agrarie, prima di approdare alla presidenza del Consiglio regionale.

Intimo e familiare, era il quadro che di Pietro Foglia, padre affettuoso e protettivo, delineava la figlia, Amalia, che nel volto tanto ricorda l’ovale della nonna materna, donna Amalia, affabile, laboriosa e cortese. Una calda e commossa testimonianza, per sottolineare l’amore che il padre, di cui segue la scia nella professione di ingegnere, aveva per la “sua” Baiano, in cui sono saldamente ancorate le radici della famiglia Foglia, con l’avo Geremia Foglia, primo sindaco di Baiano nell’ Italia dell’Unità nazionale.  

CERIMONIA FINALE DEL PROGETTO «IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI»

cs Vichi De MarchiÈ Vichi De Marchi, autrice del romanzo-verità “I maestri di strada”, la vincitrice supervotata da oltre 600 ragazzi partecipanti all’edizione napoletana del progetto di Children’s Literature «Il mondo salvato dai ragazzini» ideato dall’Associazione culturale Kolibrì a Procida e “adottato” tra settembre e dicembre dalla Fondazione Premio Napoli in collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa. La cerimonia di premiazione con le scuole, condotta da Massimiliano Foà, è mercoledì 18 dicembre ore 10.00, al Teatro Mercadante di Napoli alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini.

cs iMaestriDiStradaC.S. - Napoli –18.12.2019 - La carica dei seicento: sono i piccoli giudici lettori delle scuole di istruzione secondaria di primo grado di Napoli e provincia, che hanno votato in maggioranza, come autrice preferita, Vichi De Marchi, con il suo romanzo I maestri di strada (Einaudi Ragazzi, collana Semplicemente Eroi),: che racconta con i metodi del giornalismo d’inchiesta la pedagogia “scalza” di Cesare Moreno e del progetto Chance per il recupero dei ragazzi di periferia, dispersi ma non perduti. È lei, scrittrice e giornalista veneziana di residenza romana, la vincitrice dell’edizione napoletana de «Il mondo salvato dai ragazzini»: l’innovativo progetto di educazione alla lettura ideato a Procida dall’Associazione culturale Kolibrì, nato nel segno di Elsa Morante e del suo manifesto poetico-profetico (e politico) del ’68, disseminando buone pratiche, legate alla Reading Literacy, in linea con la politica culturale di due grandi istituzioni come l’Università Suor Orsola Benincasa e la Fondazione Premio Napoli, che ha deciso di adottare la quaterna premiata a inizio giugno dalla Grande Giuria Giovanile (GGG), composta dai bambini e dai ragazzi di Procida, e aprire le porte a quella che Gianni Rodari definiva «la civiltà dell’infanzia».

cs Vichi De Marchi2L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con la storica rivista Andersen–Il mondo dell’infanzia e l’ente nazionale di formazione Agita Teatro - che, per il terzo anno di seguito, coinvolgerà la comunità educante dell’Isola cui la scrittrice era legata, in un processo di trasformazione dal basso – sperimenta infatti un’auspicata messa a Bando della sezione Ragazzi per il Premio Napoli 2020. 

Il raddoppio napoletano ha coinvolto dieci istituti secondari di primo grado di Napoli e provincia, rappresentativi di centro e periferia – I.C. A.Ristori, I.C. Foscolo-Oberdan, S.S. di primo grado Pirandello-Svevo, I.C. Nevio, S.S. di primo grado Carlo Poerio, S.S. di primo grado Tito Livio, I.C. Capraro (Procida), I.C. Ferrajolo-Siani (Acerra), I.C. Filippo Caulino (Vico Equense), I.C. Giovanni XXIII-Aliotta (Chiaiano) – coinvolti fin dall’inizio dell’anno scolastico nella lettura dei testi e, fra ottobre e novembre, in un ciclo di “Incontri Ravvicinati d’Autore” nelle scuole e presso la sede di Palazzo Reale della Fondazione, in collaborazione con la libreria Librido.

Teatro MercadanteProtagonisti, con la vincitrice e i circa 600 giovanissimi giudici-lettori di questa sperimentazione dal basso, sono stati il francese Bernard Friot, con Il mio primo libro di poesie d’amore (edizioni Il Castoro), illustrato da Desideria Guicciardini, Emanuela Bussolati ed Elisabetta Garilli, autrici dell’albo illustrato Tinotino Tinotina tin tin tin (Carthusia edizioni) e Luigi D’Elia e Simone Cortesi, autori con  Francesco Niccolini del graphic-novel Aspettando il vento (Beccogiallo edizioni).  

La cerimonia finale di premiazione, dedicata ai ragazzi e alle scuole – le cui delegazioni parteciperanno attivamente portando in scena loro rappresentazioni ispirate ai libri letti – e condotta dall’attore, regista e formatore Massimiliano Foà, si svolgerà mercoledì 18 dicembre presso il Teatro Mercadante, a partire dalle ore 10.00 e vedrà la partecipazione dell’On. Lucia Fortini, Assessore Regionale all’Istruzione, alle Politiche Giovanili e alle Politiche Sociali, della dott.ssa Patrizia Stasi, Presidente della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (Fbnai), che ha sostenuto il progetto nell’edizione 2018/19, di Lucio D’Alessandro, Magnifico Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa che riceverà per l’occasione un riconoscimento speciale e dell’avv. Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli. Gli interventi artistici saranno a cura di Michelangelo Jossa e Irene Vecchia del Teatro delle Guarattelle. 

Baiano / Premio “Galante Colucci”: Cantiere aperto per i Mai d’Argento alla IV edizione

7 dicembre, presentazione nellAuditorium dell'Istituto Comprensivo Giovanni XXIIIdi Baiano-Sperone.

maio dargento e1490343588122Gianni Amodeo - 29 \ 11 \ 19 - Le gastronomie del Sud del Mondo per la sana alimentazione e la tutela della Terra. Leconomia del legno nella storia del territorio e oggi. Il castagno, lalbero del pane nella storia alimentare dellumanità, risalendo ai profili della narrazione di Senofonte, il grande e poliedrico storico greco, e alla poesia di Giovanni Pascoli, il cantore del Nido-famiglia e del Nido-campagna.

Galante ColucciSono  i moduli tematici, messi a punto dal Comitato scientifico del Concorso di idee  - per l’assegnazione dei “ Mai dArgento ” del Premio intitolato alla memoria di Galante Colucci uomo di scuola e cultore di storia locale -  che, con il biennio 2019\2020, approda alla quarta edizione; moduli tematici a  “finestre aperte” che generano e dischiudono multiformi ventagli di integrazioni e correlazioni tra i saperi, alimentando il senso della creatività e lo spirito delle conoscenze che mai esaurisce i suoi orizzonti, tracciandone sempre altri e nuovi.

Appennino Campano Monti Avella 50 2E’ il variegato e stimolante quadro dei saperi, in cui interagiscono Agronomia, Botanica, Chimica, Economia, la Scienza dellalimentazione, la Storia dei territori con le loro caratteristiche climatiche e via proseguendo su questo itinerario. Sono percorsi che rientrano nella matrice  della manifestazione che rappresenta il modo originale, con cui s’incrociano e si rapportano  tra loro nelle rispettive mission gli Istituti comprensivi scolastici e lassociazionismo del volontariato civico del territorio dellUnione intercomunale del Baianese e dellAlto Clanio, per  concorrere a  favorire la crescita socio-culturale delle giovani generazioni nella riscoperta dei valori identificativi delle comunità cittadine che per Cultura e Storia confluiscono in una sola Comunità con lo sguardo proiettato verso la società mondializzata e senza frontiere del nostro tempo.

la via dei MajArticolato nelle sezioni di Narrativa, Storia del territorio, Poesia, Arte, Audiovisivi, Grafica, Pittura e Reportage, il “Colucci” è aperto alla partecipazione dei ragazzi e delle ragazze - in singolo e in gruppo per la produzione di elaborati e manufatti in tema-  che frequentano i plessi di Scuola media degli Istituti comprensivi locali. Una sezione speciale - nel segno di tutte le possibili interpretazioni e rappresentazioni dei moduli tematici proposti - è aperta agli studenti delle Scuole superiori e universitari e a tutti i cultori della tradizione del Maio, la cifra simbolica e di sintesi rappresentativa del folclore della Comunità del territorio. E tutto ciò si registra in coincidenza con l’ampliamento dell’assetto organizzativo della manifestazione, in virtù delle adesioni ufficializzate da tutte presentazione Mai IMG 4751 1le Pro Loco attive sul territorio, che con le loro strutture operative integrano e completano al meglio il raggio d’azione del “Colucci”, il cui primo input è stato dato dalle associazioni Maio Santo Stefano di Baiano e Maio Sant’Elia di Sperone e dal Circolo socio-culturale “ LIncontro”. Una bella scelta di coesione sociale. E, per inquadrare la portata del “Colucci”, sarà opportuno rilevare che nelle tre edizioni finora svolte sono 700 gli elaborati - con un significativa quota di docu-film, oltre che efficaci videoclip -  e manufatti che figurano nel Grande albo della partecipazione e delle premiazioni con i Mai dArgento. Una realtà che racconta bene la positività del territorio e delle sue giovani generazioni e della Scuola.

La presentazione della quarta edizione dei Mai dArgento è in programma sabato 7 dicembre, alle ore 11.00, nell’Auditorium del “Giovanni XXIII”, in via Luigi Napolitano.

scuola media baianoInterverranno le rappresentanze istituzionali della Provincia di Avellino e dei Comuni dellUnione del Baianese e dellAlto Clanio, i dirigenti degli Istituti scolastici comprensivi di Avella, Mugnano del Cardinale\Sirignano\ Quadrelle e Baiano\Sperone, la delegazione  dell’ Ente Parco del Partenio, i presidenti e delegati delle Pro Loco, l’assessora Santina Cerbone, delegata alla manifestazione dall’avvocato Domenico Biancardi, sindaco di Avella, la città che ad aprile ospiterà la giornata d’Anteprima e la giornata della Premiazione del “Galante Colucci”. Connotazione particolare della presentazione, l’intervento sulla castanicoltura, importante voce dell’economia produttiva della Campania, che svilupperà il dottor agronomo Angelo Pedalino, giovane professionista e attivamente impegnato nella ricerca scientifica quale collaboratore dell’Istituto del Cnr di Portici

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