Festival Laceno d’oro: Il MAVI - Museo Antropologico Visivo Irpino sbarca al cinema

Proiettato giovedì 6 dicembre alle 16.00, al cinema multisala Partenio di Avellino, il cortometraggio documentario “5x7 - il paese in una scatola”, appena realizzato dal regista romano Michele Citoni. La manifestazione organizzata con il concorso di LaPilart e Pro Loco Lacedonia “Gino Chicone”.

 

laceno doro 3 e15440202728735 dicembre 2018 - Ed è proprio ai tardi anni Cinquanta che richiama il film di Michele Citoni, il cui racconto, in 37 minuti, si dipana attorno a una collezione di bellissime immagini del 1957 che unisce Frank Cancian, anziano fotografo e professore in pensione di antropologia, statunitense di origine veneta, agli abitanti del piccolo paese irpino di Lacedonia. Con il casuale ritrovamento delle 1801 fotografie scattate dal giovane Cancian in quel borgo rurale in cui era capitato quasi per caso, la storia riprende lì dove si era interrotta sessant'anni prima. E il filo dei ricordi si riannoda alle persone e ai luoghi, trascinando con sé alcune riflessioni essenziali sul modo in cui la fotografia possa farsi sguardo etnografico sulle piccole comunità.

Il romano Michele Citoni, regista con molti anni di esperienza nel documentario – si ricordi, fra tutti, “Il futuro è troppo grande” (2014), lungometraggio presentato in numerosi festival internazionali tra cui Annecy Cinéma Italien e vincitore di alcuni premi in Italia e in Cile – ha stretto un forte legame sentimentale con il territorio irpino, dove collabora con il MAVI di Lacedonia, con il gruppo di progettazione +tstudio/rihabitat di Aquilonia, partecipa attivamente a progetti e vertenze territoriali, ed ha intrapreso una più che decennale attività di placetelling, testimoniata, tra le altre, dalle opere audiovisive: “Terre in moto” (2006), “Avellino - Rocchetta, sospensione di viaggio” (2014), “Traduzioni” (2016).

Lo straordinario fondo fotografico di 1801 scatti realizzati nel 1957 da Frank Cancian (www.frankcancian.net) è custodito oggi nel MAVI - Museo Antropologico Visivo Irpino di Lacedonia, progetto promosso dalla Pro Loco Gino Chicone con il contributo dell'Amministrazione comunale, che lo stesso Cancian ha inaugurato nell'agosto 2017. E giusto un mese fa nel museo lacedoniese, in aggiunta all'esposizione delle foto di Cancian, si è aperta “1801 passaggi”, mostra annuale di fotografia etnografica organizzata dall'associazione LaPilart, ispirata agli scatti del fotografo statunitense e dedicata ai paesi italiani.

L'appuntamento per la visione del film è giovedì 6 dicembre, ore 16.00, al cinema multisala Partenio di Avellino, Via Verdi 50, sala 1. Ingresso gratuito.

Al “Biancardi” di Avella le luci della ribalta si accendono sull’Imprenditoria e la Scuola. Si consegnano i riconoscimenti premiali dell’Anfiteatro d’Argento

Alla cerimonia del 1 dicembre, presso il Teatro Comunale "Domenico Biancardi", inizio ore 18.00, interverranno la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosanna Repole, il presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi, l’on.le Vincenzo Alaia vice-presidente della Commissione regionale per la Sanità. Gli onori di ospitalità saranno resi dal vice-sindaco, la dott.ssa Antonla Caruso. 

locandina ufficiale anfiteatro dargento 2018 1N.R. - 30\11\18 - Impresa e lavoro: un rapporto di reversibilità che fa da ancoraggio all’economia produttiva e reale, per promuovere la crescita della società nella legalità e nella trasparenza delle libere relazioni di mercato, configurate dalla Carta costituzionale. Sono i fattori basilari, con cui si costituiscono ed alimentano le condizioni in grado di garantire per il presente una realtà sociale vivibile, guardando al futuro, a fronte delle dinamiche imposte dalla globalizzazione dei mercati, su cui le innovazioni tecnologiche e lo sviluppo del web esercitano una incisiva e forte spinta propulsiva, per la quale trasformazioni e cambiamenti sono ormai costanti e permanenti. E’ il modello dell’economia multipolare, che fa interagire Occidente e Oriente, rappresentando la vera e nuova frontiera dell’Economia-mondo identificativa del Terzo Millennio che non conosce più limiti e confini circoscritti, retaggio di tempi sempre più lontani.

E’ lo scenario, in cui le piccole e medie imprese hanno un ruolo ed una funzione di fondamentale rilevanza civile, specie nel Sud, costituendo il tessuto che genera produzione e lavoro. Sono - le piccole e medie imprese - autentici presidi di tutela e salvaguardia sia delle risorse che del capitale umano dei 34984536 2148738785362476 663412421045518336 nterritori; presidi che fanno da collante nella tenuta delle comunità locali, specie se operano con spirito innovativo e di congruo profilo competitivo, per collocarsi attivamente nelle molteplici opportunità che i mercati interni e internazionali offrono.

Si inserisce in questo contesto l’Anfiteatro d’Argento che arricchisce i suoi ambiti premiali dedicati alla valorizzazione del Patrimonio storico-artistico ed archeologico, di cui Avella\Abella, l’antica città italica fondata dagli Osci, è depositaria; è l’arricchimento d’orizzonte dell’importante iniziativa mirata a promuovere le peculiarità e le vocazioni dell’area avellana, coniugate con l’istituzione della Sezione speciale per l’Imprenditoria. Una novità che per l’Anfiteatro d’Argento-2018 si profila come una straordinaria Vetrina, per dare il giusto riconoscimento e il dovuto rilievo sociale alle attività d’impresa strutturate e ben operose sui territori. Una scelta significativa, voluta dalla Pro Loco Abella, presidente prof. Pietro Luciano, e dalla Piccola Cometa “Alessia Bellofatto”, responsabile Saverio Bellofatto, le associazioni promotrici del Premio Anfiteatro d’Argento, con il concorso-collaborativo della Pmi International, diretta dal dottor Salvatore Guerriero, e la sponsorizzazione della Gesfor.

locandina di Salvatore MorelliDodici le Aziende e due gli Istituti scolastici che riceveranno il premio in questa prima edizione:

UNIFERM srl - Calitri, COOP. LA GIRELLA - Avellino, ECCELLENZE NOLANE - Nola, SODANO GROUP - Avella, EMMEGI GAS srl - Pratola Serra,  AXENSO srl - Milano,  AZIENDA  AGRICOLA MAIETTA - Avella,  LA 91 PETROLI srl - Palma Campania, DENTICE PANTALEONE - Montefredane,  ECOCHIMICA STINGO srl - Castellammare di Stabia, LUCIANO srl - Avella, RBR Light srl - Calvi, ISIS DE’ MEDICI Istituto Alberghiero  - Ottaviano,  ISIS De Sanctis – D’Agostino Istituto Tecnico Agrario e Geometri - Avellino.

locandina Daniela PreveteLa serata, che inizierà con la proiezione del cortometraggio “Prospettive Aeree dei Tesori di Avella” realizzato da Salvatore Morelli, sarà presentata dalle giornaliste Antonietta Gnerre e Martina Giugliano ed avrà come ospite canoro Daniela Prevete, in arte Daniela Mora, tra le protagoniste a Sanremo della prima edizione del concorso canoro in lingua napoletana “Sanremo canta Napoli”. La scenografia è stata curata dal Maestro  Fernando Masi.

Si concluderà con un Buffet di Solidarietà preparato da un’altra eccellenza avellana: la storica Pasticceria Pesce, ed un brindisi con i vini prodotti dalla Scuola Enologica dell’Istituto Tecnico Agrario ”F. De Sanctis”[U1] di Avellino.


 

Torre Annunziata: Chiude i battenti la 18esima Edizione di CortoDino

Grande partecipazione alla kermesse dedicata a Dino De Laurentis con pellicole sottotitolate grazie alla partnership con l’Ente Nazionale Sordi. Assegnati 10 premi, 70 le opere in concorso selezionate tra le 3000 giunte da tutto il mondo. Filippo Germano, direttore del Festival. Foto: Fonte Internet.

CortoDino FestivalLu.pi. - 15.11.2018 - Presentata ufficialmente mercoledì 7 novembre l’ottava edizione di Cortodino, il festival cinematografico in memoria di Dino De Laurentiis, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al Caffè Gambrinus di Napoli, la kermesse, organizzata dall’Associazione Esseoesse e coordinamento artistico di Francesca Piggianelli, ha chiuso i battenti il 12 novembre, nel Teatro Politeama, con la serata finale che ha visto le premiazioni e la presenza di ospiti d’eccezione.

Presentazione CortoDino foto1cd 696x392Alla conferenza erano presenti il presidente dell’Associazione Esseoesse Filippo Germano, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, il presidente dell’Ente Nazionale Sordi Campania Gioacchino Lepore, il presidente del Coordinamento Festival cinematografici della Campania Giuseppe Colella e il presidente di Arevod, rete di ospitalità diffusa, Aldo Avvisati.

CortoDino Film 46206202 10212082766056764 1367681839480700928 nDecine gli appuntamenti programmati: incontri d’autore, anteprime e masterclass, oltre alle proiezioni no stop nelle sei sale allestite tra Torre Annunziata e Boscotrecase. Nel corso della “settimana del cinema” a Torre Annunziata ci sono stati sette “Incontri d’autore” e due masterclass, uno di animazione e uno dedicata alla fotografia. Centinaia di cortometraggi in gara e fuori concorso che sono stati proiettati, gran parte dei quali con sottotitolazione, grazie alla partnership con l’Ente Nazionale Sordi della Campania, con cui è stato condiviso il progetto “Andiamo insieme al cinema” che ha reso possibile anche per i non udenti assistere alle proiezioni.

giuria e direttore cortodino 640x427Sabato 10 novembre al Liceo Artistico “De Chirico”, nel corso di un incontro d’autore, è stato presente Giuliano Montaldo, regista, sceneggiatore e attore, che, nelle vesti di presidente della Giuria del Premio, ha ricordato l’amico Dino De Laurentiis.

Carlotta Bolognini ha fatto parte della Giuria ed ha presentato “Figli del set”, documentario ideato, prodotto e sceneggiato da lei come omaggio al cinema. Una sorta di viaggio attraverso gli occhi dei figli di vari personaggi del set: Ricky Tognazzi, Danny Quinn, Saverio Vallone, Fabio e Fabrizio Frizzi, Renzo Rossellini, Alessandro Rossellini, Simona Izzo, Claudio Risi, George Hilton e tantissimi altri con la voce narrante di Giancarlo Giannini.

46093282 10215978903978460 6716703830123216896 nIl 12 novembre, poi, nel Teatro Politeama, la kermesse si è chiusa con la serata finale che ha visto salire sul palco i premiati e tanti ospiti d’eccezione.

La giuria internazionale presieduta dal Maestro Giuliano Montaldo, con Carlotta Bolognini, Luli Bitri, Enrique Del Pozo, Saverio Vallone, Daniele Nannuzzi, Ettore Spagnuolo, Ernesto Mahieux, su 70 opere in concorso selezionate, ha assegnato 10 premi e fatto 8 menzioni speciali. Grande la partecipazione di pubblico al Teatro Politeama per la serata finale.

46130694 10215978898618326 9199659299075260416 nPremio Internazionale al regista francese Fabien Hara per “Clac!”, una commedia che tratta con leggerezza, non senza far riflettere, il tema dell’alzheimer.

Premio Campano per il regista Pasquale Cangiano di Napoli, che ha presentato “Le sconfessioni”, un cortometraggio sul tema della pedofilia nella chiesa. L’opera ha anche vinto il premio come migliore fotografia e miglior attore.

46133153 10215978906258517 2967259636266172416 nPremio Buon Vento al giovane Francesco Mucci per la sua opera prima “Coduroy” con Nunzia Schiano.

Premio Manolo Bolognini alla produzione per “Beauty” di Nicola Abbatangelo.

Miglior film italiano per il regista Ludovico De Martino, che ha presentato Pipinara”.

46258810 10212082757736556 3460241574548471808 nPer la sezione documentari ex aequo per “Le ombre, tre giorni con Luigi Di Gianni” di Gianluca Donnarumma e “Na Wave” di Salvatore De Chiara.

Spazio quest’anno anche per la sezione corto d’animazione che ha premiato “Secret of time” di Ludovica Di Biase.

46147285 10215978895258242 4264615582457921536 nPer la sezione “Cortodino School”, premi per il corto “Diario” dell’istituto “De Curtis” di Casavatore e “If Only” della Scuola Media “Giovanni Pascoli” di Torre Annunziata.

Premiati fuori concorso dalla Direzione Daniela Poggi, attrice e conduttrice televisiva, interprete di “L’esodo”, di Ciro Formisano, ed il cortometraggio di Toni D’AngeloNessuno è innocente”.

Ha presentato la serata Gabriele Blair.

Presentato “Raccontami Casamarciano”, nuovo progetto artistico e culturale di Giulio Baffi

L’evento, a firma del presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, è organizzato dal Comune con il concorso del Gruppo Archeologico Oreale e la Pro Loco Hyria.

Invito Raccontami CasamarcianoPietro Luciano – 22.11.2018 - Domenica 18 novembre alle ore 11.30, nella Cantina Monumentale della Famiglia Napolitano in via Cavalier Barone, è stato presentatoRaccontami Casamarciano”, il nuovo progetto artistico e culturale a firma del presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giulio Baffi. Un mix di arte, cultura e gastronomia, con l’obiettivo di dare risalto ai sapori di un tempo.

Il nuovo progetto, finanziato dalla Regione Campania, organizzato dal Comune con il concorso del Gruppo Archeologico Oreale e la Pro Loco Hyria, farà da cornice ad una serie di spettacoli di La cantina monumentale rievocazione storica, dando voce di volta in volta a personaggi, protagonisti di performance itineranti nei luoghi più nascosti della città, a cominciare dalle cantine.

Sarà coinvolto l’intero paese con scritture originali, incontri, letture e laboratori in cui l’attore diventa anche spettatore e viceversa. Ma non solo cultura, sono previsti anche momenti di gastronomia con la degustazione di piatti tipici locali. 

Tre gli appuntamenti in cartellone da domenica 9 dicembre a venerdì 21 dicembre, che racconteranno le storie dimenticate di una comunità.

fb img 1533052313299Rafforziamo la memoria dei luoghi riscoprendo la parte “nascosta” di Casamarciano – ha spiegato il sindaco Andrea Manzi A far da collante, ancora una volta, sarà il teatro con tutte le forme artistiche ad esso collegate. L’arte si mescolerà all’antico in una rievocazione che vuole essere, ed è, uno spaccato di vita vissuta nei luoghi che hanno visto nascere e crescere una comunità che non dimentica le proprie radici ma che, anzi, ne conserva i sapori e i profumi di un tempo. Ringrazio ancora una volta il direttore artistico Giulio Baffi per aver accettato il nostro invito e che, sono certo, saprà ben interpretare l’anima della nostra comunità”.

Alla presentazione del progetto, nella Cantina Monumentale,100 scalini sotto terra interamente scavata nel tufo, è stata effettuata una visita guidata, si è assistito ad uno spettacolo teatrale e gustato un buffet di prodotti locali, annaffiati da vino biologico offerto da www.iolaterra.it e Rues 45

Baiano / Premio “Galante Colucci”, terza edizione:Obiettivo sul Concorso di idee per “ I Mai d’Argento”

Filo tematico  la valorizzazione del paesaggio e le colture tipiche del territorio.

Il maio dargentoGianni Amodeo - 20\10\18 - Cantiere aperto per il conferimento dei “Mai d’Argento” nell’ambito delle iniziative per la   terza edizione del Premio, intitolato alla memoria  del professore Galante Colucci, emerita figura di  educatore e cultore di Storia locale, che amava compiere escursioni in alta quota e sportivo di qualità con la grande passione per il ciclismo amatoriale. Una passione, quella per “le due ruote, coltivata per una vita intera da Galante,  fin da ragazzo, sullo schermo di quei mitici anni di belle  speranze fiorite nel secondo dopo guerra,quando Gino Bartali, Fausto Coppi, Fiorenzo Magni, Hugo Koblet, Rik Van Steenbergen, Ferdinand Kubler, Jean Robic Coppi e Bartali 033“testa di vetro” e via pescando nella gerla di lontani ricordi, furoreggiavano al Giro d’Italia, al Tour de France, sui tornanti pirenaici della Vuelta di Spagna e nel Giro delle Fiandre, simboleggiando quella  “meglio gioventù”, che, ingenua e laboriosa, ancora  frastornata dalla tragedia e dalle sofferenze del conflitto, viveva l’universalità dello sport con entusiasmo, tenacia  e slancio di rinascita civile. Erano i sentimenti e le emozioni che quella “meglio gioventù”, faceva ri-vivere, come per  vigorosa empatia, a milioni di appassionati delle Gino Bartali Fiorenzo Magni e Fausto Coppi 690x480 in pista al Vigorelli Milano 1951due ruote” che assiepavano i bordi delle strade, animando lo spettacolo delle multicolori magliette indossate dai corridori sfreccianti al passo e in pianura  o che moltiplicavano il dispendio di energie  nella dura  pedalata per raggiungere vette e picchi alti. Sempre più alti.

L’apice della sublime e vibrante passionalità popolare che suscitava il ciclismo dell’epoca si dispiegava, tuttavia, con coinvolgente ed emozionante  pienezza nelle lunghe tappe alpine, finestre di apprendimento geografico a presa diretta e immediata, con le memorabili scalate dei valichi e delle cime dello Stelvio, del Pordoi, del Galibier, della Maddalena, dell’ A precipizio dal Colle del NivoletIzoard, del Vars , del Moncenisio e del Sestriere. Erano le vette che “consacravano” l’eccellenza dei campioni, e lo spirito di dedizione dei “gregari” a loro … servizio. Imprese da leggenda che si rinnovavano di anno in anno, celebrate con l’insuperata e ineguagliabile finezza narrativa, attingendo spesso il registro letterario, dall’immaginifica penna di Orio Vergani sulle pagine del “Corriere della Sera”, per non dire delle palpitanti e intense radiocronache di Mario Ferretti e Nando Martellini, sicuri interpreti e “lettori”  delle valenze tecniche ed agonistiche espresse dai corridori in gara, oltre che autentiche eccellenze linguistiche per l’accurata  dizione e il buon narrare. Erano cronache che tra fine maggio, giugno e luglio si ascoltavano nelle ore pomeridiane dalla piccola bellissima radio radiomarelli anni 50Radio Marelli che campeggiava su una mensola  in capo allo stipite di porta nel Bar diTotonnoO Viscianese”, i cui locali si affacciavano ad angolo su corso Garibaldi e piazza Francesco Napolitano; cronache,che si incrociavano al meglio  con il linguaggio e le immagini dei cinegiornali  in bianco e nero della Settimana-Incom di Settimana IncomSandro Pallavicini sciorinati  in pan-vision nel maestoso  “Colosseo”, con platea, palcoscenico e galleria chic, o al “Sarno” nei mercoledì e nei giovedì “popolari” con due film proiettati “ a prezzi convenienti” , variabili dalle dieci alle venti lire di vecchio conio, pari ai cinque e dieci centesimi di euro correnti.

Giovanissimo, Galante Colucci, disponeva di una scattante “Bianchi”  da corsa a multiplo cambio - era la “Casa” che aveva come alfiere, il “campionissimo” Fausto Coppi, il “Fostò” che dominò in due edizioni del dopo galante colucci 5 601x450guerra la Grande boucle, mentre i coetanei Franceschino Colucci, Fausto Bucciero e  Italo Picciocchi utilizzavano le solide Legnano pluricambio, era la “Casa” di cui era portacolori Gino Bartali, la “staffetta” fiorentina che salvò varie famiglie di ebrei dalla deportazione nei lager nazisti, anch’egli due volte dominatore nella Grande boucle, con il trionfo decretato nel Parco dei Principi, a Parigi.  

Era un quartetto speciale,quello formato da Galante, Italo,Franceschino e Fausto, contraddistinto dal comune denominatore della passione per il ciclismo; ed erano in grado di scorrazzare in lungo e in largo sulle strade della Campania per centinaia di chilometri al giorno, prediligendo, tuttavia, le severe tornate di Montevergine 26839728scalate sui tornanti a spirale di Montevergine  e quelle del valico di Chiunzi, per infilarsi da soli o in gruppo su tutti i possibili itinerari della Costiera amalfitana e della penisola sorrentina e così pedalando per altre mete e traguardi, ch’erano sfide con se stessi. Ed Italo visse il ciclismo anche come impegno agonistico, trovando, purtroppo, la morte prematura, poco più che ventenne, in una rovinosa caduta in quel di Serino. Una tragedia che si consumò in un baleno sotto gli occhi del fratello, il professore Carmine, che alla guida di una moto-Guzzi seguiva la corsa.

 Italo, gioviale e scherzoso con il sorriso sempre stampato sul volto, frequentava con buon profitto i corsi di studi universitari all’ ”Orientale” di Napoli, ed era  ormai prossimo alla laurea. Alla sua memoria Napolitano Raffaelel’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Napolitano, negli anni ’90 ha intitolato il Palasport di via Olmo, inaugurato dal presidente pro tempore della Regione-Campania, Antonio Rastrelli. E la lapide memoriale fu dettata dall’amico e coetaneo, il professore Stefano Scotto; lapide che esalta e rende onore al connubio  Studio e Sport, nei cui valori risiede la qualità della formazione dei giovani che interagiscono tra loro in lealtà e sanno rapportarsi nella società con la responsabile consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri limiti.

                         I Mai d’Argento  per il paesaggio e le  colture tipiche locali 

Locandina Concorso IMG 1805 CopiaSu  queste scie  si innesta la  terza edizione del Premio “Galante Colucci”. Concorso di idee, per l’attribuzione delle artistiche statuine, rappresentative del folclore che vive nei Mai, è  promosso ed organizzato dal Circolo socio-culturale L’Incontro e dall’ Associazione Maio di Santo Stefano ed è riservato alle giovanissime generazioni che frequentano le Scuole del territorio, oltre che agli studenti di Licei ed Istituti statali d’istruzione superiore e ai cultori delle tradizioni e riti. arborei, simboli della Natura e del benessere dei cicli vitali con cui si connota e ripete nel fluire del  Un impegno che per i partecipanti si traduce nella produzione ed elaborazione di testi narrativi, saggi brevi, articoli giornalistici e interviste, composizioni poetiche, grafico-pittoriche, fotografiche e con materiali vari, cortometraggi, docu-film, ispirati dal filo tematico scelto dalla Commissione promotrice; filo che connette l’importanza della tutela del paesaggio e del patrimonio arboreo quale  “Scuola della Natura vivente”  alle colture tipiche locali, basi   dell’alimentazione e dell’enogastronomia delle comunità nel passato e nel presente. Eccolo.

Maio Baiano cc 6 1I Mai testimonial del patrimonio paesaggistico da valorizzare e guide simboliche verso  la conoscenza e la riscoperta  delle tipicità colturali di ieri e di oggi  rappresentative e identificative dell’enogastronomia del territorio dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis. E’una stimolante opportunità di analisi e approfondimento, mentre sono in dirittura d’arrivo le Feste dei Mai che si rinnoveranno, tra novembre e febbraio, a Sirignano, Baiano,Mugnano del Cardinale, Avella, Quadrelle e Sperone per il ciclo 2018\2019. Un’opportunità, il cui programma a metà novembre  sarà presentata ufficialmente all’opinione pubblica e agli organi d’informazione nelle sedi istituzionali e associative.  

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