ASTINENZA DA VACANZA: GLI ITALIANI SI SENTONO PIÚ STANCHI E STRESSATI, AUMENTA COSÌ IL DESIDERIO DI PARTIRE

Un italiano su 2 non prende un giorno di vacanza da 16 settimane: un sondaggio di SpeedVacanze.it,
il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single, fotografa il periodo di Halloween
come quello di maggiore stress per le ferie ormai lontane.
 

logo speedy vacanzeHalloween è ormai alle porte e questo è il momento dell'anno in cui gli italiani soffrono maggiormente di astinenza da vacanze. A metterlo in evidenza è SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single, che osserva come siano passate ormai 16 settimane dall'ultima volta che, in media, gli italiani sono partiti per una vacanza. Il 50% di loro, inoltre, da quest'estate non ha preso neanche un giorno di vacanza.

Che cosa manca di più agli italiani a causa delle ferie percepite come ormai troppo lontane? Secondo un questionario a risposte multiple proposto da SpeedVacanze.it ad un campione di 2 mila iscritti al portale, il 65% degli italiani sente la mancanza del relax, il 51% ha nostalgia della spiaggia, il 48% lamenta la mancanza del tempo libero, il 45% vorrebbe essere altrove, il 39% sente la mancanza del wellness.
«Il mix perfetto di vacanze durante l'anno si ha combinando una o due vacanze più o meno lunghe e alcuni weekend sparsi durante l'anno» suggeriscono gli esperti di SpeedVacanze.it.
stress e turismoGli italiani, invece, di vacanze quest'anno non ne hanno fatte abbastanza e dunque si sentono stanchi e stressati: soffrono di astinenza da vacanze. Aumenta così il desiderio di partire e, per sentirsi più allegri, molti hanno già prenotato un viaggio proprio per il periodo di Halloween, come quelli organizzati da SpeedVacanze.it che quest'anno propone weekend benessere a Montegrotto Terme, oppure un «Halloween in villa» a Rignano sull'Arno nei pressi di Firenze o uno speciale «Halloween a Londra», tra feste, travestimenti da brivido, zucche, dolcetto o scherzetto, eventi e serate in discoteca, con partenza il 29 ottobre e ritorno il 1 novembre.
Senza contare le crociere che ancora riscontrano grande successo, come quelle che SpeedVacanze.it propone con rotta verso il Kenia («Halloween in Kenya mare e safari», con partenza il 28 ottobre e ritorno il 5 novembre) o verso la Spagna e la Francia (Palma di Maiorca, Barcellona e Provenza, dal 29 ottobre al 2 novembre).
«In concomitanza con Halloween abbiamo riscontrato una maggiore propensione a scegliere vacanze la cui durata sia superiore al weekend e la crociera si sta confermando come scelta ideale per le persone di ogni fascia di età, poiché iniziano a piacere molto anche ai più giovani» commenta Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it.
Torna così l'appuntamento con la festa più paurosa e divertente dell'anno che SpeedVacanze.it porta in location da brivido dove stringere nuove amicizie con cui condividere la vacanza e restare in contatto anche al termine del viaggio.

Per info:SpeedDate, Via Adolfo Gandiglio, 27, Roma, RM 00151 Italy

Le ultime tigri del Bengala

Grandi banche stanno mettendo milioni per costruire un’enorme centrale a carbone accanto a una delle foreste con più biodiversità al mondo, habitat di tigri a rischio estinzione! Ma ora l’ONU sta condannando duramente il progetto e sanno che la loro immagine è a rischio. Se ora lo facciamo diventare uno scandalo globale possiamo salvare la foresta delle ultime tigri: FIRMA ORA

21070 TigersNL 2 300x150Risalat Khan - Avaaz (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) Cari avaaziani, grandi banche stanno mettendo milioni nel progetto di una enorme centrale a carbone accanto alla foresta dove vivono alcune delle ultime tigri del Bengala. È l’esempio peggiore possibile di avidità mista a una folle disconnessione dalla natura, ma possiamo fermarli.
Dopo aver saputo che l’ONU sta per condannare il progetto, siamo andati direttamente da queste banche. E ora stanno cercando urgentemente di capire come proteggere la loro immagine. Con la nostra pressione su JPMorgan, Crédit Agricole e le altre, possiamo rendere il progetto così scandaloso da costringerle a tirarsene fuori.
Molte della banche coinvolte, incluse alcune italiane, hanno già abbandonato progetti simili in passato. Se ora lanciamo un appello mondiale per salvare le tigri possiamo convincerle a ritirarsi:
Clicca qui per salvare le ultime tigri

Le Sundarbans sono la più grande foresta di mangrovie del mondo e l’habitat dove vivono ormai solo poco più di 100 tigri del Bengala. Grazie alla loro straordinaria biodiversità sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
L’UNESCO e molti esperti hanno dichiarato che costruire questa mega centrale a carbone è un pericolo gravissimo per la foresta e gli animali che ci vivono.
Inoltre JPMorgan ha una politica di non interferenza con i luoghi patrimonio dell’Umanità. Deutsche Bank tempo fa si è tirata fuori da una centrale a carbone perché minacciava la Grande Barriera Corallina. E Crédit Agricole si è già impegnata a non “investire” nella centrale! Ciononostante continuano a contribuire ai fondi per questo progetto, e ora hanno anche avuto conferma che sarà un disastro ambientale. Denunciamo la loro ipocrisia e facciamogli ritirare il loro sostegno.
Gli attivisti in Bangladesh che stanno lottando per fermare la centrale ci hanno chiesto aiuto. Raccogliamo un milione di firme per salvare le tigri dall’inquinamento del carbone:
Clicca qui per salvare le ultime tigri

Sappiamo già che il cambiamento climatico è una minaccia per la nostra stessa esistenza, ma abbiamo solo iniziato a renderci conto che c’è un altro pericolo gravissimo: la perdita della biodiversità. Una cosa è certa: dobbiamo proteggere le ultime regioni incontaminate del pianeta per salvare i nostri delicati ecosistemi, soprattutto quando sono minacciati dalla forma di energia più inquinante del mondo! Il nostro pianeta è più importante dei guadagni delle grandi banche.

Con speranza e determinazione,
Risalat, Iain, Alice, Christoph, Luca, Fatima, Ricken e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Salvare le ultime tigri del Bengala e le Sundarbans dalla centrale a carbone (Greenreport)
http://www.greenreport.it/news/energia/salvare-le-ultime-tigri-del-bengala-le-sundarbans-dalla-centrale-carbone/

Bangladesh, affonda nave carica di carbone e scorie vicino alla più grande foresta di mangrovie del mondo (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/bangladesh-affondata-nave-carbone-sundarbans

Paludi, mangiatrici di uomini e mangrovie: la lotta per salvare le tigri delle Sundarbans (Scienze Naturali)
http://www.scienze-naturali.it/ambiente-natura/zoologia/paludi-mangiatrici-di-uomini-e-mangrovie-la-lotta-per-salvare-le-tigri-delle-sundarbans

IN INGLESE

Pericolosa e iper-sovvenzionata: un’analisi finanziaria della centrale di Rampal (IEEFA)
http://www.ieefa.org/wp-content/uploads/2016/06/Risky-and-Over-Subsidised-A-Financial-Analysis-of-the-Rampal-Power-Plant-_June-2016.pdf

Report - Esposizione dei detentori di obbligazioni della proposta di prestito per la centrale di Rampal (IEEFA)
https://secure.avaaz.org/rampaleximbondholders_report



Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri,
che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue.
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A ciascuno il suo santo: Guardia Sanframondi vista da un altro punto di vista

Dal blog di Raffaele Pengue del 9 0ttobre 2016 una riflessione che ben si può adattare a molte delle realtà del nostro profondo Sud.

santiChe arrivi tra capo e collo una cartella di Equitalia, o che si debba affrontare qualche temibile iattura, a Guardia non abbiamo dubbi: è san Floriano che provvede. Che Floriano sia un santo lo dovevate capire dall’inizio. Infatti è arrivato al governo di Guardia per acclamazione, proprio come fanno i santi. Lui è santo per grazia di Dio e volontà dei guardiesi. E i segni della sua santità sono palesi.

La politica non esiste più, ruota tutto intorno a lui, san Floriano, che ha fondato un sistema Florianocentrico, verso cui confluiscono affari e poteri. Lui annuncia miracoli come i santi taumaturghi. Che ti serve? Un provvidenziale aiuto (in termini di favore o di professione), non si discute: è san Floriano che opera. Che mai tregua concede ma neppure tregua si prende. Piglia e telefona: “Pronto, è il Ministero? Signorina, è Floriano che parla, mi passi il sottosegretario …”. Sempre così: una telefonata salva la … “Hai un figlio che ha bisogno di lavorare?” Specialmente se giovane, a cui in questo paese restano solo tre strade possibili, emigrare, aprire un negozio indebitandosi, sperare in una raccomandazione per “sistemarsi”: è san Floriano che pensa. Anche se nel linguaggio politicamente corretto di san Floriano non c’è posto per loro, fanno solo massa elettorale e all’occorrenza servono come paravento o alibi.

Trenta giorni per raccogliere rifiuti o un cantiere edile assolato per fare lavori pesanti al prezzo di una misera mancia sono sempre benedetti. Un’opportunità, minima e di breve respiro, nella speranza che si possa trasformare in un’occupazione maggiormente stabile.

Ma cosa non può, san Floriano – che vede e lesto provvede! -. L’inchiesta “sistema 10%”, l’incoraggiamento a cittadini e amici a fregarsene, i soldi per il centro storico distribuiti come i carrarmati di Mussolini (pochi, sempre quelli ma fatti vedere più volte per farli sembrare tanti)?

È san Floriano che provvede: poi, certo, tutto questo ben di dio riversato sul salotto di casa, non è che passi proprio inosservato.

La strategia di san Floriano è chiara: far capire che conviene non impicciarsi e star dalla sua parte perché i rubinetti li manovra lui. Così fra i cittadini le differenze si annacquano, conta solo la fedeltà.

Da noi resta alto il gap culturale? Si pensa ancora che la cultura sia solo uno strumento di clientelismo per fare girare soldi?

È San Floriano che opera: che sa come colmare il deficit e quali competenze coinvolgere. Come sorta di santissimo e benemerito pizzo, Floriano ha avvolto Guardia nel suo paterno manto, dannandola. Certo, se qualcosa non torna è molto più facile prendersela con qualcuno che risolvere i problemi. È molto più facile proporre fantasiosi eventi e straordinarie scenografie. Tutto fumo negli occhi per distogliere l’attenzione dal disastro complessivo di un’opera politica stantia, basata sul decrepito mito dell’efficienza e sull’immagine di Guardia multiculturale che non risponde, e da tempo, alla realtà. Tutto puro illusionismo, è un’alzar la voce da teatrante. Così come non decolla l’immagine di efficienza della sua azione amministrativa, gestita a suon di finanziamenti a mo’ di spot.

Certo, c’è chi critica, anche in Consiglio comunale, ma san Floriano sa come fare: non risponde, poi ci sarà il tempo per spedire qualche invettiva tipo “non hanno a cuore Guardia” per buttarla in caciara e sfruttare l’ondata di popolarità che conta di far alzare nel suo feudo.

Ha del coraggio San Floriano, anche se questa definizione di santità va sempre più stretta a chi mal sopporta che ci siano anche altri santi perché il vero e unico santo vuol essere lui. Del resto, si sa, ormai è un distributore di miracoli, di ordini, di mance e da un po’ di tempo a questa parte anche di patenti d’estetica.

L’eleganza, la bellezza, il multiculturalismo, va be’, sono quel che sono. Ma nascondono il senso di onnipotenza che lo anima in ogni sua azione, giorno dopo giorno sempre più all’insegna della catena di sant’Antonio (non l’ha ancora potuta ridefinire di san Floriano ma ci sta lavorando) delle mance e delle prebende ai soli fedelissimi. Da quando gestisce san Floriano Guardia appare sempre più simile a quelle comunità del profondo Sud e al caso delle processioni con poveri Santi in transumanza, tra scoppi e litanie, sollevati magari davanti al portone di qualche discutibile concittadino, dove meglio sarebbe tirare dritti. Da una parte si onora il santo patrono, dall’altra il padrone terreno che, come il santo, protegge la comunità.

Tali e quali, in un’altra epoca – ora in parte sepolta dalla modernità, dalla post modernità, da una sacralità un po’ castrata – a quei politici di una volta, panciuti democristiani, profumati o popolareschi, il doppiopetto in marcia davanti alla statua del santo patrono e i bambini che lanciano sorrisi e fiori al passaggio: al santo, al democristiano, mentre sulle note della banda di Noicattaro dietro al prete la gente intona: “Siam peccatori, ma figli tuoi … sant’Antonio prega per noi …”.

Quello che può sembrare un residuo superstizioso delle popolazioni meridionali è invece qualcosa di molto più profondo. Perché racchiude uno dei cardini del potere “opaco” in questa comunità e come si è andato strutturando negli ultimi anni.

Re-nzi-ferendum: Considerazioni strettamente personali di uno che parteggia per il NO

RenziLucio Garofalo -09.10.2016 -  Si approssima la data fissata per il referendum costituzionale ed il "premier" Renzi spara le sue ultime cartucce (a salve). Dopo le politiche di macelleria sociale, Jobs Act e Buona Scuola in primis, la ratifica a colpi di fiducia delle peggiori controriforme degli ultimi anni, ecco le briciole per incantare ed ingannare giovani, lavoratori e pensionati.

 Prima la miserabile uscita sui 500 milioni da destinare ai poveri, ma nel contempo elargiva miliardi per salvare le banche. Quindi, i vari annunci, menzogne e bluff in funzione del SI al referendum. Il famoso bonus ai giovani da spendere nei musei, i 500 € per gli operai che sono in Cassa Integrazione ed un intervento contro la povertà. Infine, la 14^ per le pensioni minime ed il taglio dei contributi sulle partite Iva.

Ma la farsa renziana non si è ancora conclusa. Ci troviamo di fronte alla più classica operazione di mistificazione politica. Fumo negli occhi dei pensionati, dei lavoratori e dei giovani. Ma il "bello" si vedrà (temo) dopo il referendum. Se dovesse vincere il SI, la politica antioperaia, antidemocratica ed antipopolare di questo governo asservito al capitale finanziario e bancario, verrà considerevolmente rafforzata, resa addirittura più aggressiva ed imperativa di quanto finora non lo sia stata. Gli interessi e le ragioni di quel "mega-comitato di affari" della borghesia, predomineranno sistematicamente. Lo stato borghese diverrà ancora più autoritario e corrotto. Si inasprirà lo sfruttamento a scapito dei lavoratori, saranno aboliti i diritti, ad iniziare da quello di sciopero. Saranno definitivamente liquidati i servizi sociali e le pensioni pubbliche. La repressione poliziesca delle proteste operaie e sindacali diventerà più brutale e sistematica. E si estenderà la militarizzazione sociale, con il rischio di essere trascinati in guerre di rapina a beneficio esclusivo del decadente, caricaturale imperialismo italiota, che procede a rimorchio di altri imperialismi vincenti.

No sign 610x350Per tali ragioni, il tema del referendum non si può confinare, né circoscrivere nell'ambito di dispute di carattere meramente giuridico ed accademico, ma deve assumere il valore di una battaglia politica e di una questione di classe.

Per vincere una simile battaglia occorre denunciare e demistificare la propaganda renziana, che, si nutre di promesse vacue e di miserabili elemosine con cui comprare i voti della povera gente, nella più classica e squallida tradizione democristiana.

La politica di Renzi è il liberismo autoritario, paternalistico e compassionevole, che tramuta i lavoratori ed i cittadini in mendicanti: se il primo articolo della nostra Costituzione sancisce che "l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", quando si mercanteggia il voto in cambio di un’elemosina si abbatte assieme alla dignità dei lavoratori anche l’art. 1. Per cui chiunque è in grado di comprendere che non è in gioco solo la seconda parte della carta costituzionale, ma anche la prima parte, che il regime borghese (prima democristiano, poi berlusconiano ed ora renziano) ha fatto marcire sulla carta per lunghi decenni.

La propaganda ideologica renziana è demagogica, antidemocratica e reazionaria. Pur tuttavia, malgrado le elemosine e le menzogne, le ingerenze di origine straniera, un quesito a dir poco truffaldino sulla scheda referendaria, la controriforma costituzionale non passerà, ma verrà bocciata da un voto di protesta popolare.

Per una maggiore sicurezza online urgono rinforzi alla Polizia Postale

Ottobre è il mese europeo della sicurezza online: in Italia a che punto siamo?

polizia ps polizia postale 113 800x445C. S. – 14.10.2016 - Nel Bel Paese quotidianamente oltre 28milioni di cittadini sono in rete per lavoro, studio o passatempo. Collegarsi ad internet è diventato ormai quasi indispensabile. Ma rete, spesso fedele compagna di vita nasconde moltissimi pericoli.

Collegarsi a internet è diventata una necessità :"In Italia gli utenti del web stanno crescendo ma non altrettanto la loro consapevolezza sulla tutela della privacy e della sicurezza on line. Gli italiani usano più tecnologia di tre anni fa ma sono ancora incerti su come gestire i dati su internet" afferma all'Adnkronos Claudio Monteverde di Google.

catuognocoisp1“Il digitale piace ma non tutti sanno come gestire la propria privacy e la propria sicurezza. Proprio per questo gli operatori della Polizia di Stato, da sempre, sono impegnati nella vigilanza del web ma questo non basta” sottolineGiulio Catuogno segretario generale Coisp Napoli“I colleghi della Polizia Postale e di altri compartimenti da tempo ormai entrano nelle scuole per programmi di sensibilizzazione ma molto rimane ancora da fare, testimonianza ne sono le continue denunce che i nostri uffici raccolgono” aggiunge il segretario dell'organizzazione sindacale.

Internet è una opportunità immensa ma è necessario essere consapevoli che al di là di uno schermo si possono nascondere innumerevoli insidie.

Frodi informatiche, furti di identità, violazione dei profili, pedofilia, pedopornografia, diffamazione, ingiuria, cyberbullismo ed altro sono all'ordine del giorno, fatti di cronaca di cui leggiamo quotidianamente sui giornali.

“E' a nostro vedere un quadro allarmante”, dichiara Giulio Catuogno, “ se poi pensiamo che organizzazioni criminali e terroristiche utilizzano la rete per comunicare rapidamente tra loro appare evidente quanto occorra incrementare la vigilanza. Eppure il legislatore ha ben pensato, in nome della Spending Review di ridurre gli uffici della Postale definiti di minore importanza, delegandone alcune competenze ai Carabinieri. Le soppressioni previste in tal senso sono parecchie a eccenzion fatta degli uffici di Polizia Postale delle Procure”.

“Il Coisp è da sempre attento alla sicurezza dei cittadini, nel reale e nel virtuale ed è per questo che si ritiene opportuno chiedere l'incremento della Polizia Postale. Siamo consapevoli di quanto la rete intercetti la quotidianità di ognuno di noi e di quanto attraverso ad essa possano essere perpetrati reati di vario genere. Tutto ormai si muove nel web e dietro un bel sito si può nascondere un reato, persino la prostituzione, minorile o no, viene gestita attraverso annunci e spazi dedicati in rete.

Non vanno infine dimenticati i portali di casinò e altri giochi d'azzardo non autorizzati, gestiti dal crimine organizzato. In una situazione simile non può essere oggettivamente reale diminuire il numero di uomini e donne in forza alla Polizia Postale.” Ad oggi, prosegue Catuogno “ i poliziotti della Postale hanno dimostrato di essere una delle squadre più professionalizzate e specializzate d'Europa perchè privare i cittadini del loro ausilio? “