Io sono Penny e questa la mia storia

Appello di @Iocanedistrada

PennyAprile 2017 - Abbandonata su di un’area di servizio in provincia di Napoli nell’autunno 2015, veniva inizialmente accudita, ma poi E’ STATA TRADITA.
In un giorno di pioggia, mi reco sul posto per accertarmi che avesse un riparo. Un tonfo al cuore quando hanno detto “abbiamo chiamato i vigili”. Penny il giorno dopo sarebbe finita in un canile lager
Era buio fuori e dentro di me. Che fare? Dove la porto? Comincia la ricerca disperata di uno stallo. Intanto, subito dal veterinario per i controlli…

Penny ignara di tutto e felice che qualcuno le prestasse tante attenzioni, sale in auto come se niente fosse, pensava la portassi a fare una passeggiata. Ho così la conferma che Penny è una cucciolona abituata alle persone, all’auto,
Trovo stallo a pagamento in un rifugio. Per Penny, animo libero, comincia l’inferno e quando è stata sterilizzata, per lo stress ha tirato via i punti facendo fuoriuscire grasso e intestino. La corsa disperata, la paura di perderla, il senso di colpa per non poterla rendere felice. Per salvarla le ho tolto la libertà ed ora addirittura rischiava di perdere la vita.
PENNY HA UN ANIMO DELICATO. E’ UNA CUCCIOLONA SENSIBILE E MOLTO AFFETTUOSA, GIOCHERELLONA, UBBIDIENTE, … VA D'ACCORDO CON GLI ALTRI CANI ED E' BRAVA CON I BAMBINI. Una perla di cane.
Penny si trova ancora in un rifugio e quando vado a farle visita è un’esplosione di felicità, ma quando vado via diventa malinconica e la vedo seguirmi con lo sguardo, da dietro le sbarre del cancello, fino a che con l’auto svolto il muro in fondo alla strada. E’ ormai UN ANNO CHE VIVE IN UN BOX, è giunto il momento anche per PENNY di AVERE UNA FAMIGLIA PREMUROSA CHE LA AMI. LEI SAPRA’ RICAMBIARE.

PENNY
taglia media 23 kg, ha 24 mesi. Si affida vaccinata e microchippata. Si trova in provincia di Napoli ma per una buona adozione la portiamo ovunque!!!
CHIAMA ORA 3476133762 anche whatsapp o sms e sarete richiamati)

La balena più piccola sta scomparendo

balena3 300x150Caroline dEssen - Avaaz  - 27.04.2017 -Care e cari avaaziani, la vaquita è uno stupendo mammifero marino che sembra un piccolo delfino ma di cui sono rimasti solo 30 esemplari al mondo! E solo se agiamo subito possiamo salvarle dall’estinzione.
Stanno morendo una a una intrappolate nei “tramagli”, reti da pesca particolari su cui però il governo messicano sta considerando un divieto definitivo -- e un membro del governo ha accettato di presentare il nostro appello direttamente ai ministri che stanno decidendo.
Non c’è tempo da perdere se vogliamo salvare le ultime vaquita. Facciamo capire ai due ministri chiave che se sosterranno il divieto permanente avranno un milione di cittadini da tutto il mondo dalla loro parte. Firma la petizione qui sotto direttamente con un clic e condividila con tutti:
Clicca per salvare la vaquita

Al ministro per l’ambiente e le risorse naturali del Messico Rafael Pacchiano, e al ministro per l’agricoltura e la pesca José Calzada
Preoccupati per lo stato della biodiversità del Pianeta, vi chiediamo di introdurre con urgenza e far rispettare un divieto permanente alle reti da posta, o tramagli, per salvare gli ultimi 30 esemplari di vaquita.
Clicca per salvare la vaquita

Vaquita in spagnolo significa “piccola mucca”, per quel viso simpatico che sembra sempre sorridente. È il mammifero marino più raro e la più piccola balena al mondo. Un animale unico, che potrebbe sparire entro pochi mesi ormai.
La cosa assurda è che non viene neanche pescata apposta. I pescatori nella zona usano questi tramagli perché è più facile, ma potrebbero usare altri tipi di reti per i gamberi o altri pesci ignorando la vaquita. Senza contare che chi usa i tramagli lo fa anche per prendere i totoaba -- altra specie in pericolo vittima di un ricco traffico illegale in Cina.
Ma se agiamo subito possiamo salvare la vaquita. Facciamo pressione sul governo messicano perché approvi subito e protegga questi animali stupendi. Firma ora e condividi la campagna, non c’è più molto tempo:
Clicca per salvare la vaquita

Dalla savana africana alle dense foreste del Borneo, la nostra comunità ha finanziato agenti infiltrati tra i bracconieri per salvare gli elefanti e comprato intere foreste per salvare gli oranghi. Lavoriamo da anni per proteggere le balene e abbiamo fatto enormi pressioni per ottenere le più grandi aree marine protette del Pianeta. Ora abbiamo un’occasione unica per salvare un’intera specie dall’estinzione.
Con speranza,
Caroline, Rewan, Diego, Ana Sofia, Allison, Bert, Emma e tutto il team di Avaaz

Maggiori informazioni:
Cos’è la vaquita e perché è a rischio estinzione (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/salvate-la-vaquita-rischio-il-piu-piccolo-cetaceo-del-pianeta

Le ultime possibilità per salvare le vaquita dall’estinzione (Il Post)
http://www.ilpost.it/2017/03/03/vaquita/

Messico, delfini reclutati per salvare le “vaquitas” (SkyTg24)
http://tg24.sky.it/ambiente/2017/01/04/vaquitas-estinzione-delfini.html

A caccia di reti fantasma per salvare le ultime vaquitas (Greenreport)
http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/caccia-reti-fantasma-salvare-le-ultime-vaquitas/


Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri, che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.
Per contattare Avaaz scrivici utilizzando il nostro modulo www.avaaz.org/it/contact, oppure telefonaci al 1-888-922-8229 (USA).

A NAPOLI FESTA DEL PAPA' E RILANCIO DEL RUOLO DELLA FAMIGLIA

LOPA E CATAPANO: RICONOSCIMENTO DELL’IMPORTANZA DEL PADRE COME VALORE DETERMINANTE PER LA FAMIGLIA E LA FAMIGLIA COME VALORE PER LA NAZIONE – NUOVE POLITICHE SOCIALI PER I PAPA’ E PADRI SEPARATI.

foto lopa catapano movimento nazionale per la sovranità partenopea 201718 marzo 2017 – “L'importanza della famiglia nel contesto sociale ed economico dell'Italia è ormai largamente riconosciuta, ma necessita una nuova e particolare attenzione che le istituzioni dovrebbero dedicare per le politiche di sostegno alla famiglia e alla riforma complessiva del sistema di welfare. La famiglia rappresenti lo strumento più efficace per sostenere le trasformazioni e l’incremento demografico, rafforzare la coesione sociale e la solidarietà intergenerazionale e contrastare i fenomeni di disgregazione, valorizzando soprattutto il principio della sussidiarietà. 

La famiglia quindi non più solo ammortizzatore sociale, ma soggetto sociale dal profilo complesso: un insieme di relazioni affettive e gratuità nel reciproco scambio da un lato, e impegni e  responsabilità importanti dall'altro. Bisogna puntare ad un nuovo e reale sviluppo delle politiche in favore della famiglia, nella quale assume prioritaria rilevanza l'applicazione concreta del principio di sussidiarietà, sia tra i livelli istituzionali che tra questi e le formazioni sociali. Difendere la famiglia significa difenderne i valori fondanti, cioè il padre e la madre. Riconoscimento dell’importanza del Padre come valore per la Famiglia e la Famiglia come valore per la Nazione. Quando una famiglia in difficoltà chiede aiuto, il Comune la Regione e i servizi sociali territoriali devono assistere i genitori in modo paritario, aiutare i padri separati come si fa con le madri, e soprattutto garantire ai figli il diritto primario di crescere con entrambi.

La paternità è un valore nella famiglia, e servono interventi mirati da parte degli enti locali. Bisognerà attuare politiche sociali per il rispetto del principio giuridico della bigenitorialità, tenendo conto delle difficoltà anche dei padri separati, che spesso dopo essere stati allontanati da casa, se non hanno un parente e i soldi per pagarsi un affitto a , hanno grandissime difficoltà a vedere i proprio figli. Per questo, speriamo che in futuro possa essere riconosciuto lo status di genitore sfrattato, magari con una quota nelle case popolari da riservare ai padri separati”. Cosi sul 19 marzo San Giuseppe festa del Papà, gli esponenti napoletani del Movimento Nazionale per la Sovranità di Alemanno,Rosario Lopa e Alfredo Catapano.

1917-2017 Centenario Unione Industriali Napoli

Lopa (MNS): fronte unito tra le giovani generazioni degli industriali è una nuova e senza compromessi classe dirigente con la partecipazione del modo associativo e il pubblico che naturalmente dovrà confrontarsi con un nuova e buona politica

foto rosariolopa confindustriaNapoli - 27-04.2017 - “L’industria nazionale e il sistema pubblico e privato della ricerca e innovazione, sono chiamati ad un importante impegno, che, alla tante volte affermata ma spesso generica volontà di investire nella ricerca sostituisca investimenti concreti nei vari settori, per il quale le indicazioni europee sono chiare e pressanti, con una Nazione come l’Italia, che può vedere l’impegno di nuovi insediamenti al Sud e in Campania, le possibili opzioni tecnologiche e di sviluppo, nel medio e lungo periodo. In Europa sono già evidenti ricadute positive sulla competitività industriale e aumenti significativi del’occupazione derivanti dallo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Cosi a margine della giornata di apertura del Centenario Unione Industriali Napoli, che si tiene presso il Polo Università degli Studi Federico II  San Giovanni a Teduccio Napoli, il Dirigente Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, di Alemanno e Storace, Rosario Lopa.

La convinzione, è che si creino le condizioni per inserirci in questo processo, dando così una risposta sia alla domanda di energia che alla questione della competitività-Paese. Su queste considerazioni l’Unione Industriali di Napoli, nelle celebrazioni del suo Centenario, deve avere un ruolo guida e capofila nel processo di innovazione e sviluppo del territorio del Mezzogiorno. Questo lo si può almeno immaginare, avendo un fronte unito tra le giovani generazioni degli industriali, è una nuova e senza compromessi classe dirigente, con la partecipazione del modo associativo e il pubblico che naturalmente dovrà confrontarsi con un nuova e buona politica”. Così conclude Lopa.

Le uccidono incinte -- firma per fermarli

UN MILIONE in meno di 24 ore -- firma anche tu, fermiamo la mattanza!

whaling norway 6 959x340Rewan Al-Haddad - Avaaz (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) – 23.03.2017 - Tra pochi giorni la flotta norvegese salperà per la sua “classica” mattanza di centinaia di balene, la maggior parte incinte, senza che nessuno ne parli. Ma se lanciamo l’allarme possiamo costringere l’Europa a chiudere i porti alle baleniere. Con l’Islanda ha funzionato, firma ora con un solo clic e rifacciamolo:

Care e cari avaaziani, tra pochi giorni la Norvegia si lancia nella sua più orribile tradizione -- il massacro di centinaia di balene, la grande maggioranza incinte. Ma quest’anno abbiamo una strategia per dire “Norvegia, fermati!”
Le balene sono creature incredibilmente intelligenti, sappiamo che con il loro ‘canto’ comunicano tra di loro e che provano emozioni simili a quelle umane. Ma ogni anno in Norvegia sono cacciate e fatte a pezzi e poi usate per farne cibo per animali e prodotti di “bellezza”! È allucinante.
Senza l’attenzione dei media la Norvegia è diventata il primo killer globale di balene. Ma ora un’enorme ondata di indignazione può far chiudere i porti europei alle loro baleniere, bloccando la vendita. Con l’Islanda ha funzionato, firma ora la petizione qui sotto con un solo clic:

Firma ora per fermare la strage di balene in Norvegia

Al governo norvegese, alla Commissione Europea e a tutti i paesi che permettono il passaggio alle navi che trasportano carne di balena :

Da tutto il mondo ci appelliamo al governo norvegese perché metta fine al massacro delle balene e a tutti gli altri governi perché chiudano i loro porti alle navi che ne trasportino la carne. Potete creare un precedente che può salvare migliaia di balene e contribuire alla fine di questa caccia in tutta Europa.

Firma ora per fermare la strage di balene in Norvegia

Assieme ad altre organizzazioni siamo già riusciti a far chiudere i porti olandesi e tedeschi alle navi islandesi, costringendo una delle più grandi aziende nel mondo della caccia alla balene a ritirarsi dal mercato. Abbiamo convinto la Commissione internazionale sulla caccia alle balene a mettere sotto osservazione le finte “spedizioni scientifiche” del Giappone che in realtà sono mattanze. E abbiamo spinto la comunità internazionale a darsi l’obiettivo di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030.

La Norvegia però continua ad ammazzare balene e a farla franca, al punto che hanno appena annunciato di voler raddoppiare la quota di uccisioni annuale! Ma per guadagnarci devono venderne la carne, e per farlo hanno bisogno di poter entrare nei porti europei.

Mettiamo fine allo smercio di questi animali meravigliosi. Appena avremo raccolto 1 milione di firme faremo di tutto perché questo diventi un incubo per la loro immagine internazionale e ogni singolo porto in Europa gli neghi l’ingresso. Unisciti e condividi con tutti, salviamo le balene!

Firma ora per fermare la strage di balene in Norvegia

La fine di questa pratica barbara è sempre più vicina, ma come ogni impero morente la lobby dei balenieri sta lottando con tutte le sue forze per non scomparire. Le balene non possono difendersi da sole, dobbiamo essere noi la loro voce e il loro canto. Una voce così forte da non poter essere ignorata fino a quando smetteranno di cacciare le balene.

Con speranza

Rewan, Caroline, Diego, Allison, Emma, Danny, Alice e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI

La Norvegia uccide più balene di Islanda e Giappone messi insieme (Green Report)
https://www.greenme.it/informarsi/animali/20588-caccia-balene-norvegia#accept

Nel 2016 l’Islanda non ucciderà nessuna balenottera (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/nel-2016-islanda-non-uccidera-nessuna-balenottera-comune

Il Giappone dovrà dare più dati sulla caccia “scientifica” alle balene (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2016/11/03/societa/lazampa/animali/il-giappone-dovr-dare-pi-dati-sulla-caccia-scientifica-alle-balene-zDtytTVGFwHjgTjgxqMWWL/pagina.html 

Caccia alle balene in Norvegia: nessuna pietà nemmeno per le balenottere incinte (Green Report)
https://www.greenme.it/informarsi/animali/23271-balenottere-caccia-norvegia#accept 

Norvegia, balene date in pasto agli animali (National Geographic)
http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2016/04/01/news/norvegia_le_balene_in_pasto_agli_animali-3037454/

Il piano norvegese per la caccia alle balene è appena diventato ancora più controverso (National Geographic - IN INGLESE)
http://news.nationalgeographic.com/2016/03/160331-norway-minke-whaling-fur-farms/ 




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