Baiano: Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” protagonisti con il Progetto “Ragazzi in aula: consiglieri per un giorno”

consiglieri per un giorno 500x197 C.S. - 23.04.2015 - Oggi è diventato difficile parlare di politica ai ragazzi. Capita spesso ascoltare giovani adolescenti dire: "I politici sono tutti ladri", oppure "la politica è una cosa sporca". Poco informati, distaccati e lontani. Questo è il profilo che caratterizza il rapporto tra il mondo giovanile e la politica.
Per colmare questo gap e per avvicinare i giovani al mondo della Politica e delle Istituzioni è nato il progetto "Ragazzi in aula": con il coordinamento progettuale e organizzativo della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, progetto nato negli anni addietro e fortemente sponsorizzato dal presidente del Consiglio on. Pietro Foglia, che propone alle giovani generazioni una giornata di formazione al Consiglio Regionale.
L'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" di Baiano ha colto questa bellissima opportunità e anche quest'anno gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado hanno visitato il Consiglio Regionale della Campania. Nello specifico la sezione D di Baiano e le sezioni A e B di Sperone hanno non solo visitato i locali dove si svolgono le attività consiliari, ma hanno potuto vivere concretamente i processi di formazione delle decisioni istituzionali. In pratica gli alunni, dopo aver approfondito in classe temi sull'attualità politico-sociale con i propri docenti, hanno presentato una proposta di legge, accompagnata da una relazione introduttiva e suddivisa in articoli.
Vivendo in una sorta di "reality game" i ragazzi hanno dato luogo ad una vera e propria seduta consiliare con la lettura e l'approvazione di articoli, emendamenti e interventi e votazione finale effettuata elettronicamente, come una vera e propria seduta consiliare.
La proposta di legge presentata, riguardante l' "Istituzione del servizio di psicologia scolastica nelle scuole primarie e secondarie della Campania", è nata da un'attenta riflessione sulle tematiche relative alle patologie psicologiche in età scolare.
Questi fenomeni, necessitano di profondi interventi di sostegno e di continui monitoraggi, che individuino preventivamente l'emergere di patologie psicologiche già in età scolare per poter prevedere un percorso di cura precoce e, quindi, più efficace.
Gli alunni hanno specificato negli articoli le finalità, i beneficiari, il regolamento e i criteri di organizzazione del servizio di psicologia scolastica, le modalità applicative, l'istituzione del comitato tecnico-scientifico regionale di controllo e monitoraggio del servizio, gli oneri finanziari derivanti dall'applicazione di tale proposta di legge.
I ragazzi,visibilmente emozionati, si sono calati nel ruolo di onorevoli e hanno potuto vivere una consapevole partecipazione dell'attività consiliare.
La dott.ssa Anna Paola Voto, responsabile del cerimoniale, ha accolto gli alunni, portando i saluti del presidente Foglia, trattenuto da impegni istituzionali, e ha spiegato, poi, il funzionamento del Consiglio Regionale, complimentandosi per la proposta di legge presentata. Ha colto, inoltre, l'occasione per ricordare la legge approvata dalla Regione Campania sulla diversità di genere e contro ogni forma di discriminazione verso le donne.
La visita si è conclusa con una foto di gruppo, con la consegna del gagliardetto del logo della Regione Campania e con un breve momento conviviale. La speranza è che tra questi giovani "onorevoli per un giorno" ci sia la futura classe politica del domani, perché dopo tutto, la politica è anche saper guardare al futuro e saperlo ripensare. I giovani devono ritrovare il coraggio di farlo, perché il futuro appartiene a loro.

Progetto Enterprising in Europe tra l’ Istituto Tecnico Masullo-Theti di Nola e l’Instituto de Educaciòn Secundaria Julian Zarco di Mota del Cuervo

Erasmus - Copia 500x328Redazione Giornalistica del "Masullo-Theti" – Nola – 20.104.2015 - L'Istituto Tecnico Masullo-Theti è partner del progetto Enterprising in Europe nell'ambito del Programma Erasmus+ (Azione K2 – Partenariati strategici) che sarà sviluppato nel corso di due anni con l'Instituto de Educaciòn Secundaria Julian Zarco di Mota del Cuervo (Spagna). Docente referente del Progetto è la prof.ssa Paola Vecchiarelli.
Il progetto si propone di stimolare lo spirito imprenditoriale degli studenti, di diffondere la cultura europea e di promuovere lo scambio di buone pratiche tra le due scuole ed è destinato a 15 studenti di età compresa tra 16-20 anni per ciasuna scuola.
I principali obiettivi sono: 1) Migliorare le competenze linguistiche degli studenti e dei docenti; 2) Sviluppare negli studenti le capacità e le competenze richieste nel mercato internazionale del lavoro; 3) Promuovere la mobilità di studenti e insegnanti; 4) Migliorare l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue e promuovere la diversità linguistica e la consapevolezza interculturale; 5) Creare partnership con nuovi soggetti.
Il progetto, che utilizza una metodologia attiva e partecipativa, in cui l'uso di strumenti ICT sarà essenziale, prevede anche lo svolgimento di attività di insegnamento, apprendimento e di formazione, che saranno di due tipi: a) mobilità virtuale attraverso la piattaforma eTwinning; b) Student Exchange (Italia-Spagna): due per ciascuna istituzione scolastica durante l'intero progetto: Uno nel primo anno del progetto (aprile e maggio 2015), durante il quale saranno esposte le conclusioni dei gruppi di lavoro transnazionali sullo studio e l'analisi delle imprese locali con i dovuti confronti e sarà realizzato lo scambio di esperienze, in ambito educativo, lavorativo e culturale; saranno inoltre effettuate visite ad aziende, enti pubblici e luoghi d'interesse storico-artistico-culturale.
Un altro nel secondo anno (marzo-aprile 2016) durante il quale saranno esposte le conclusioni dei gruppi di lavoro transnazionali realizzati in quell'anno con scambio di esperienze. Si cercherà inoltre di costruire una partnership di collaborazione formativa con aziende di altri paesi, allo scopo di incoraggiare la cooperazione trasnazionale.
Intanto il 21 aprile è prevista una cerimonia di accoglienza che si svolgerà dapprima nell'Istituto della città bruniana e successivamente presso il Palazzo comunale, secondo il programma di seguito riportato:
h. 8.30 / 10.10 - Accoglienza presso l'Auditorium del "Masullo-Theti con il Saluto di benvenuto della Dirigente e dei docenti alla presenza degli alunni coinvolti nel progetto. A seguire presentazione della Scuola da parte degli alunni in lingua inglese e spagnola con il sussidio di strumenti multimediali; presentazione dei risultati dell'indagine "Institutional Questionnaire" svolta dagli alunni sulla situazione economica locale e confronto con l'indagine svolta dagli studenti spagnoli nel loro territorio.
h. 10.10 / 13.00 - Partecipazione degli alunni spagnoli, suddivisi tra le classi, alle attività didattiche della scuola.
h.12.00 - Accoglienza degli ospiti presso il Palazzo Comunale con il Saluto del Sindaco e breve presentazione delle caratteristiche della città.
h.13.30 - Pranzo-Buffet presso il Circolo "G. Bruno" del Comune a cura dell'Istituto Tecnico "Masullo-Theti" in collaborazione con l'Istituto Professionale "Carmine Russo" di Cicciano.
h. 14.30 / 17.00 - Breve visita guidata alla città di Nola (centro storico, museo archeologico, terme suburbane, villaggio preistorico) a cura dell'Associazione Meridies.
Il giorno 23 aprile, nel pomeriggio,  è stata programmata una visita guidata alle Basiliche di Cimitile, a cura dell'Associazione Meridies, e successivamente all'Antiquarium di Avella, a cura del Gruppo Archeologico Avellano "Maiuri".

Presentato al Liceo ‘’Medi’’di Cicciano ‘’Due di due’’, romanzo generazionale di Andrea De Carlo

Servizio di Andrea Piccolo e Sara Scala – 4E Liceo Scientifico Statale ''E. Medi'' – Cicciano

De Carlo 1 Lo scorso 11 aprile, il Liceo E. Medi ha organizzato un incontro con lo scrittore, musicista, pittore e fotografo Andrea De Carlo, che, nell'occasione, è stato accompagnato dal giornalista del Mattino Francesco Gravetti, nell'ambito del progetto ''Incontro con l'autore'', organizzato già da diversi anni nella nostra scuola.
A tale progetto hanno partecipato alcune delle classi quarte, terze e seconde dell'istituto per poter discutere con Andrea De Carlo del suo romanzo più noto: ''Due di due''.
De Carlo 5La docente Rosanna Napolitano ha introdotto la conferenza, presentando alla platea Andrea De Carlo, sottolineandone la sua poliedrica carriera che va dalla scrittura alla cinematografia, alla musica. Ha evidenziato anche quante curiosità abbia destato l'autore nel lavoro svolto precedentemente nelle classi per le sue ricche esperienze, anche di viaggio, e sulle sue possibili chiavi di lettura della realtà.
Prende, poi, la parola il giornalista Francesco Gravetti, il quale, attraverso un attivo entusiasmo, mostra quanto il modo di De Carlo di trattare i temi nella scrittura abbiano smosso la propria curiosità e il proprio interesse nello scoprire quel mondo che si nasconde dietro ogni storia raccontata.
Nonostante Andrea De Carlo sia un nome che difficilmente si incontra nel percorso di studi, gli alunni si sono mostrati molto interessati e disponibili ad incontrarlo, ed entusiasti nel porre le domande più disparate per sciogliere le proprie curiosità.
De Carlo 4''Due di due'' racconta dell'amicizia di due ragazzi molto diversi: Guido, introverso e riservato, Mario, ribelle. È un'amicizia nata quasi per necessità, all'interno dell'ambiente scolastico, per il bisogno di qualcuno su cui poter contare e raccontare le proprie idee ed esperienze. Due facce della stessa medaglia.
Nel corso della conferenza, De Carlo ha evidenziato quanto sia importante avere un contatto diretto con i lettori, sottolineando: ''[...] un romanzo è un dialogo tra lo scrittore e il lettore [...]''.
Il dialogo è molto funzionale e lo scrittore, infatti, riesce a crescere e maturare grazie alle critiche e ai commenti che gli vengono posti.
De Carlo 2 - CopiaAndrea De Carlo, inoltre, mette in luce quanto sia importante l'amicizia, quella vera, intensa, sentita, proprio come quella de ''I Tre Moschettieri'', la cui lettura lo ha ispirato fin da piccolo, non solo nel suo avvicinarsi alla scrittura, ma anche nel voler centralizzare le vicende di ''Due di due'' proprio sui vincoli e sulle opportunità di crescita che l'amicizia offre.
Ciò che ha maggiormente stupito di De Carlo è stata la sua spontaneità, il suo carisma e il suo ricercare un contatto ancor più diretto con noi della platea invitandoci, a conferenza terminata, a scattare con lui qualche fotografia, proponendo anche un ''selfie'', e, inoltre, è stato molto felice di firmare il suo romanzo ''Due di due'' a tutti i presenti.

 

SUCCESSO DEI “CICERONI” DEL MASULLO-THETI DI NOLA

I ciceroni del MasulloS.B. - La Manifestazione conclusiva del Progetto "Studenti Ciceroni", che ha visto 22 alunni del nostro Istituto, domenica 12 aprile, fare da Ciceroni ai visitatori del Museo Storico Archeologico di Nola, è stato un successo.
All'iniziativa, promossa dall' Archeoclub, sono state coinvolte alcune scuole del territorio, dal Liceo Medi di Cicciano, al Colombo di Marigliano, dal Liceo Carducci di Nola all' ISIS Leone- Nobile, al Tecnico Economico Masullo-Theti.
Il percorso progettuale è iniziato nel mese di gennaio con l'individuazione degli alunni più meritevoli ed un mini corso di formazione a loro rivolto, curato dall'archeologo dott. Mario Cesarano, in collaborazione con la Referente del progetto, prof.ssa Elena Silvestrini.
E' seguita una serie di incontri informativi con alcune docenti di Lettere dell'Istituto: prof.sse Barone, Della Gala, De Stefano, Falco, Meo, Rega, che, nel corso di questi mesi, hanno accompagnato i propri alunni in una formazione inconsueta, sicuramente nuova per loro, dato il taglio storico-archeologico dell'iniziativa.
Una sfida che, però, gli alunni del Masullo-Theti hanno accolto con grinta, determinazione ed entusiasmo, desiderosi di misurarsi su un terreno nuovo, ma molto interessante, consapevoli che senza conoscenza del passato non può esserci futuro.
A riprova di ciò, il grande successo della manifestazione al Museo con più di 500 visitatori, tra genitori, orgogliosi della performance dei propri figli, e pubblico di varie fasce di età, tutti affascinati non solo dalla preparazione di questi ragazzi, ma ancor più dalla loro capacità di coinvolgerli con aneddoti e curiosità, nonché di gestire la tensione e lo stress per questo loro insolito ruolo.
Il tutto è stato supportato da un sottofondo musicale a tema, in base alla specificità delle singole sale, allo scopo di ricreare atmosfere che potessero favorire questo "insolito viaggio nel passato".
Un successo, come già evidenziato, al punto che numerose sono state le richieste di ripetere iniziative di tale interesse e spessore. Un'opportunità di conoscere resti dell'importante patrimonio artistico e culturale del nostro territorio, da cui ci si auspica possa ripartire una nuova rinascita.

"Anna Maria Ortese: Donna e tanto altro" agli Incontri del Liceo “Medi” di Cicciano

Servizio di Antonella Vitale - 5E Liceo Scientifico Statale "E. Medi" - Cicciano

Esther Basile - 2Il 30 marzo scorso, il Liceo E. Medi ha organizzato un incontro con la filosofa, scrittrice e giornalista Esther Basile e con Carmela Maietta, giornalista de "Il Mattino", nell'ambito dell'iniziativa "Incontro con l'autore", organizzata già da diversi anni al Liceo.
Vi hanno partecipato alcune delle classi quinte dell'istituto per discutere del libro di Esther Basile "Anna Maria Ortese", ultimo di una collana denominata "le farfalle", dedicata alla scrittura di viaggio al femminile.
Il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Amato. ha introdotto i lavori, prendendo per primo la parola e facendo anche riferimento ad uno degli ultimi " Incontro con l'autore", precisamente quello con Dacia Maraini.
copertinaAnna Maria Ortese non è un nome che facilmente gli alunni incontrano durante il proprio corso di studi liceali, eppure, spinti da forte curiosità, si sono mostrati disponibili a leggere il libro e a partecipare, poi, attivamente, con domande ed interventi, alla conferenza.
La Basile presenta un personaggio esemplare, tratteggiandone gli aspetti politici, sociali e culturali, tenendo comunque presente che Anna Maria Ortese si formò da autodidatta, ed inoltre ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, sottolineando "[...] la spavalderia, la tenerezza, la fragilità di chi sa di poter parlare di umanità [...]".
Più volte, nel corso della conferenza, Esther Basile ha messo in luce l'umanità che contraddistingue l'Ortese proponendo ai ragazzi un aneddoto emblematico: sebbene sia nata, vissuta e morta povera, in occasione del primo assegno importante da parte di una casa editrice, ha preferito devolverlo ad un'associazione operante in America per i malati di AIDS.
Questa sua peculiarità ed il suo essere fortemente fragile non vanno intesi come debolezza in senso stretto. Non si tratta di ciò, infatti.
La debolezza diviene per l'Ortese lo strumento per comprendere ed analizzare con profondità di intuito e di esperienza il mondo che la circonda. Ecco che in tale ottica riusciamo a comprendere la denuncia delle contraddizioni e degli stereotipi da sempre attribuiti al Sud ed in particolare a Napoli. Questa, purtroppo, ci vuole far capire l'Ortese, non è una città da cartolina, tanto inneggiata nelle canzoni e nelle poesie, ma una città dalle mille sfaccettature, dai vicoli stretti e dalle persone con condizioni pessime. In poche parole, una città da maschera.
Da un punto di vista politico, inoltre, Anna Maria Ortese aderì al movimento comunista, per poi distaccarsi, tanto da spingersi fino a Mosca.
Fu solo uno dei tanti spostamenti compiuti, del resto il viaggio è sempre risultato costante nella sua vita. Si pensi alle stesse parole della Ortese ne "La lente oscura", riportate anche nel libro: "Sento che vivere è viaggiare, e viaggiare è crescere".
Anna Maria OrteseDurante il suo "peregrinare" è venuta a contatto con differenti intellettuali, tra cui c'è chi l'ha avversata e chi sostenuta.
Tra i primi possiamo annoverare Enrico Falqui e Giancarlo Vigorelli, che criticarono aspramente i racconti "Angelici dolori", la cui pubblicazione fu, invece, appoggiata da Massimo Bontempelli, o ancora tutti coloro che contribuirono, ovviamente in negativo, al periodo di emarginazione e di ostracismo a cui fu sottoposta a causa delle sue posizioni nei confronti del mondo intellettuale e culturale. Alla seconda cerchia appartengono, giusto per citare qualcuno, Pasquale Prunas, con cui collaborò per la rivista Sud, Luigi Compagnone, Raffaele La Capria e tanti altri, Beppe Costa, Sanguineti e chi ancora strinse con lei un rapporto epistolare.
Durante la conferenza, grazie ai quesiti degli studenti posti ailla scrittrice, è emerso ed è stato possibile soffermarsi sul ruolo della donna nella società e a cosa va incontro, magari, sperimentando la carriera giornalistica e non o semplicemente affermando il vero, come la stessa Ortese ha fatto.
La scrittrice, infatti, ha subito tanto, ha dovuto far fronte ad ogni tipo di problema, ma non si è mai persa d'animo, ha sempre continuato per la sua strada facendo valere in tutto e per tutto le sue idee.
In conclusione, al di là del partito politico o delle sue denunce, o di qualsiasi altra cosa, l'Ortese va ricordata e ammirata per la sua personalità.