Nola: Presentazione dell’Annuario 2014/15 dell’IST.”Masullo-Theti”

locandina IstitutoC.S. - 08.09.2015 - A conclusione del 60° anno di attività,e prima che inizi un nuovo anno scolastico, l'IST."MASULLO-THETI" tiene, mercoledì 9 settembre 2015, alle ore 17.00, presso l'Hotel "I GIGLI" a Nola, la presentazione dell'Annuario dell'Istituto 2014/15.
La manifestazione prevede in apertura i saluti del D.S. prof.ssa Anna Maria Silvestro e, a seguire, gli interventi della prof. Giusy Barone, Referente dell'Annuario, dell'avv. Geremia Biancardi, Sindaco di Nola, del dott. Salvatore Guerriero, Segretario Nazionale di PMI Italia International, della dott.ssa Luisa Franzese, Direttore Generale U.S.R. Campania, del filosofo prof. Aldo Masullo.
Introduce e coordina i lavori la giornalista de"Il Mattino" dott.ssa Carmela Maietta.

I Servizi Educativi Provincia Autonoma di Trento Soprintendenza per i Beni culturali propongono alle Istituzioni Scolastiche interessate "A scuola con l'archeologia"

A scuola con larcheologia C.S. - Anche per l'anno scolastico 2015-2016 i Servizi Educativi dell'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento propongono al mondo della scuola una ricca offerta di laboratori e percorsi di ricerca volti alla conoscenza del patrimonio archeologico trentino.
Hanno ideato e organizzato "A scuola con l'archeologia", una serie di proposte didattiche variamente articolate, riguardanti le dinamiche storico-culturali che hanno interessato il territorio trentino dalla preistoria all'età romana.
Le attività si svolgono presso l'area archeologica del S.A.S.S., le aule didattiche di Piazza Venezia presso Palazzo Mantova n. 41 a Trento, il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé e l'area archeologica di Acqua Fredda al Passo del Redebus.
Trento-S.A.S.S imagefullPer conoscere le attività e i laboratori in dettaglio, i costi di partecipazione e tanto altro, le Scuole interessate possono leggere e scaricare la brochure "A scuola con l'archeologia vedasi il link:https://www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia/A-scuola-con-l-archeologia o rivolgersi a dott.ssa Luisa Moser, Servizi Educativi Provincia Autonoma di Trento Soprintendenza per i Beni culturali - Ufficio Beni Archeologici, Via Mantova, 67 - 38122 TRENTO, tel. 0461-492150, 0461-492161; fax 0461- 492160; cell. 331-6201376; www.trentinocultura.net/archeologia.asp

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ISTITUTO ALBERGHIERO DI CICCIANO: AUMENTANO ISCRIZIONI E NUMERO DELLE CLASSI, MA IL NUOVO EDIFICIO DI VIA CASERTA NON SCONGIURA I RISCHI DI UN ANNO SCOLASTICO AD OSTACOLI

da Caccavale 1 600x337Antonio Caccavale – Cicciano - 26.08.2015 - Saranno le suggestioni che le "gesta" dei vari Gordon Ramsey e Antonino Cannavacciuolo esercitano su donne e uomini di tutte le età, sarà il fascino di Masterchef, il format televisivo che mette alla prova le abilità culinarie di concorrenti di diverse latitudini del nostro pianeta, fatto sta che gli istituti alberghieri di tutt'Italia, a differenza di altri indirizzi di studi secondari di secondo grado, non soffrono il fenomeno del calo di iscrizioni. In molti casi, come anche quest'anno è accaduto all'alberghiero di Cicciano, l'aumento del numero degli iscritti rischia di complicare l'ordinata organizzazione delle attività didattiche.
All'Istituto Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Carmine Russo" di Cicciano, il nuovo anno scolastico vede 1309 alunni ai nastri di partenza, per un numero complessivo di 57 classi così ripartite: 16 classi prime e 14 seconde per il biennio comune; 9 terze classi, 9 quarte e 9 quinte per il triennio di indirizzo, tutte ripartite in 5 sezioni di enogastronomia, 3 di sala e vendita, 1 di accoglienza turistica.
da Caccavale 2 600x337L'imminente entrata in funzione del nuovo edificio, che vede la luce a distanza di molti anni da quando l'Amministrazione provinciale decise di acquisire un manufatto allo stato iniziale della sua costruzione, è contestuale alla dismissione della vecchia sede centrale di via Pertini, del plesso di Camposano e del plesso situato nel Rione Gescal di Cicciano. In chi conosce bene la complessità di questo tipo di istituto e le difficoltà nell'assicurare un'ordinata organizzazione delle attività didattiche, è proprio il venir meno dei due plessi di Camposano e del Rione Gescal a destare più di una preoccupazione. Oltre agli uffici di segreteria e della presidenza, il nuovo edificio di via Caserta dispone di 28 aule, due laboratori di cucina (invece dei tre laboratori di Camposano e della vecchia sede centrale), due laboratori di sala e vendita, due laboratori di informatica, una sala professori, una palestra e un auditorium.
Allo stato attuale le aule disponibili sono in tutto 43 (15 a Comiziano e 28 nella nuova struttura). È per questo motivo che, molto probabilmente, sarà inoltrata la richiesta perché venga consentito di utilizzare, anche per il prossimo anno scolastico, la sede del Rione Gescal, che fungerebbe da utile valvola per l'accresciuto fabbisogno di aule. D'altra parte, sarebbe un vero peccato lasciare in uno stato di abbandono il plesso situato nel Rione delle case popolari, per mettere in sicurezza il quale e per dotarlo dell'impianto di riscaldamento la Provincia di Napoli ha speso non poche risorse negli ultimi due anni.
Il prof. Giacomo Fusco, attuale vicario del preside, si augura che gli organi deputati alla gestione degli edifici scolastici della Città metropolitana di Napoli tengano conto della necessità di garantire un numero di aule sufficienti perché l'IPSEOA "C. Russo" possa garantire le migliori condizioni di agibilità didattica ai numerosi allievi e ai docenti e le più idonee condizioni di lavoro per il personale non docente. Una cosa è certa: le 43 aule disponibili e il contemporaneo uso dei laboratori non riuscirebbero a scongiurare il rischio di dover ricorrere ai doppi turni.
Ma a preoccupare un po' tutti è anche l'incertezza sulla effettiva consegna del nuovo edificio.Il dottor Bartolomeo Galeotafiore, direttore dei servizi amministrativi dell'istituto, lamenta il fatto che, a tutt'oggi, non sono stati effettuati tutti gli adempimenti relativi al collaudo dell'opera e se il ritardo dovesse protrarsi ancora per i prossimi giorni, c'è il rischio che l'inizio delle lezioni previsto per il 14 settembre possa andare incontro a grossi problemi. Il direttore dei servizi amministrativi rincara la dose facendo notare che il nuovo edificio non è stato dotato di suppellettili (banchi, scrivanie, armadi, scaffali) e che si dovrà contare solo su quanto è già stato trasportato dalle sedi di Camposano e dalla vecchia sede centrale, materiale in parte deteriorato. Sulla penuria di banchi e sedie per gli alunni, un professore presente alla conversazione ha fatto notare che il loro numero è già largamente insufficiente da qualche anno, tanto che si è costretti spesso a ricorrere ad una sorta di "prestito" temporaneo: le classi che in una determinata giornata fanno registrare un certo numero di alunni assenti, prestano banchi e sedie alle classi in cui non ci sono alunni assenti.
Seguiremo questa vicenda anche nelle prossime settimane nella speranza che molti dei problemi evidenziati trovino una rapida ed efficace soluzione.

LA BUONA SCUOLA: ADEMPIMENTI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PER L’ATTUAZIONE DELLA “LEGGE n° 107/2015”

L'articolo riprende, in sintesi, alcune parti della legge sulla buona scuola per rendere un servizio a chi ne vuole sapere di più o vuole capirci qualcosa. E' una sorta di prontuario utile per tutti. Servizio a cura di Antonio Caccavale (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)- 01.09.2015

logo-pof Piano Triennale dell'Offerta Formativa
da predisporre entro il mese di ottobre
Entro il mese di ottobre l'istituzione scolastica, con la partecipazione di tutte le sue componenti, predispone il Piano triennale dell'offerta formativa. Il piano delinea l'identità culturale e progettuale dell'Istituto e ne rende nota la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. Il piano indica gli insegnamenti e le discipline in funzione:
a) del fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità;
b) del fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa;
c) del fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il piano e' elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico ed è approvato dal Consiglio d'istituto.
A decorrere dall'anno scolastico 2016/2017, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, il dirigente scolastico, per la copertura dei posti vacanti e disponibili (prioritariamente posti comuni e di sostegno) dell'istituzione scolastica, propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, tenendo anche conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell'assegnazione della sede ai sensi delle norme vigenti.
In coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa, i relativi incarichi conferiti ai docenti hanno durata triennale. Ai fini del conferimento degli incarichi, il dirigente scolastico dovrà tenere conto del curriculum, delle esperienze e delle competenze professionali del docente e, se lo riterrà necessario, anche delle risultanze che scaturiscono da apposito colloquio.
Le scuole secondarie di secondo grado possono introdurre insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell'ultimo anno. Tali insegnamenti potranno essere attivati compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e dei posti di organico dell'autonomia assegnati sulla base dei piani triennali dell'offerta formativa.
Il dirigente scolastico, di concerto con gli organi collegiali, può individuare percorsi formativi e può attuare iniziative dirette all'orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti. È opportuno individuare forme di incentivazione degli studenti attraverso la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti. A tale fine, nel rispetto dell'autonomia delle scuole e di quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 1° febbraio 2001, n. 44, possono essere utilizzati anche finanziamenti esterni. È il caso di ricordare quanto prevede l'articolo 54 del summenzionato decreto: "Le istituzioni scolastiche, ferma la competenza degli enti locali in materia di diritto allo studio, possono integrare con proprie risorse, gestite anche mediante i contratti di cui all'articolo 48 (dello stesso decreto n.d.r.), i trasferimenti degli enti locali, ovvero assegnare borse di studio annuali o infrannuali agli studenti, sulla base di preventivi criteri deliberati dal Consiglio di istituto, su proposta, per i profili didattici, del collegio dei docenti".

scuola lavoro Alternanza scuola lavoro
Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola‐lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell'ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio. Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. I percorsi di alternanza sono inseriti nei piani triennali dell'offerta formativa.
L'alternanza scuola‐lavoro può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalità dell'impresa formativa simulata. Il percorso di alternanza scuola‐lavoro si può realizzare anche all'estero. A decorrere dall'anno scolastico 2015/2016 e' istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura il registro nazionale per l'alternanza scuola‐lavoro.
Nell'ambito del sistema nazionale di istruzione e formazione e nel rispetto delle competenze delle regioni, al potenziamento e alla valorizzazione delle conoscenze e delle competenze degli studenti del secondo ciclo nonché alla trasparenza e alla qualità dei relativi servizi possono concorrere anche le istituzioni formative accreditate dalle regioni per la realizzazione di percorsi di istruzione e formazione professionale.

 

INVITO A DIVULGARE: CORSO DI FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE IN USO NELLA PREISTORIA

da Alfio Tomaselli www.archeologiasperimentale.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tomaselli propulsore94Il Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria della durata di 2 giorni, il 10 e 11 ottobre 2015, è organizzato da Alfio Tomaselli a Prato e tratta specificatamente la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria, per cui verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati.
E' rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, praticanti survival o semplici appassionati.

scheggiatura pietre 600x403Programma di massima
PRIMO GIORNO - Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l'ossidiana, le quarziti...); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso nel paleolitico come il chopper, l'amigdala, la lama, il raschiatoio, il grattatoio, ecc ... Successivamente i partecipanti proveranno a produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per realizzare la cruna dell'ago.
Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella ritorcendo budella di animali.
Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione del fuoco (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.
Si parlerà dell'arte paleolitica, dei colori minerali e verranno presentati l'ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro preparazione per l'utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e delle cannucce per la pittura a spruzzo.

lavorazione palco cervidi 600x450SECONDO GIORNO - La lavorazione del palco di cervidi e dell'osso. Verranno spiegati i vari metodi di come producevano i supporti d'osso o di palco per realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca. Seguirà la realizzazione di un ago d'osso con relativa cruna per mezzo della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco su una lamella di selce.
Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad archetto, trapano a volano.
La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante l'ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.
Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.
I partecipanti, al termine del corso, avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sulla scheggiatura della selce, sull'accensione del fuoco con le pietre focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d'osso, sulla realizzazione di perforatori, grattatoi e raschiatoi in selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage, verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno ai partecipanti.