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MUGNANO DEL CARDINALE: ALUNNI DELL’ISIS BAIANESE-LAURO PROTAGONISTI AL CERTAMEN ACERRANUM

Liceo di Mugano IV B al Certamen Acerrano 800x450C.S. - 19.03.2016 - Giovedì 18 marzo la classe IV B del Liceo Scientifico di Mugnano del Cardinale ha preso parte alla seconda edizione del Certamen Acerranum, organizzato dall’Isis “Alfonso Maria De’ Liguori” di Acerra.

La partecipazione al Certamen si colloca all’interno di un percorso di potenziamento sulla lingua e la letteratura latina, progettato e realizzato dalle prof.sse Elisabetta Galeotafiore e Maria De Rosa del Giudice, che, hanno anche accompagnato i loro allievi ad Acerra.

La prova è costituita dalla traduzione dal latino di un brano delle georgiche di Publio Virgilio Marone ed in un commento al testo che comprendesse anche un’interpretazione del passo alla luce della questione ambientale che interessa la cosiddetta “Terra dei Fuochi” ed il comprensorio acerrano.

L’ospitalità è stata ineccepibile da parte dei docenti organizzatori dell’evento ed, in primis, del dirigente scolastico, prof. Carmine De Rosa, e del collaboratore vicario, prof.ssa Maria Rosaria Cuomo.

Per gli insegnanti accompagnatori, provenienti da tutta Italia, è stata organizzata una visita al Parco Archeologico di Suessola (a cura dell’Archeoclub di Acerra) e, a seguire, ad alcune chiese locali (a cura del prof. Niola, esperto dei beni culturali diocesani).

La manifestazione si concluderà il 19 marzo con una Lectio Magistralis del prof. Crescenzo Formicola (Università degli Studi di Napoli Federico II) e con la premiazione degli studenti vincitori del Certamen. Le prof.sse Elisabetta Galeotafiore e Maria De Rosa Del Giudice parteciperanno anche a questo evento finale su delega del dirigente scolastico prof.ssa Marina Petrucci, che ha vivamente caldeggiato l’adesione dell’Isis “Baianese – Lauro” al Certamen Acerranum.

Cicciano/ Liceo “E. Medi”: Presentazione del libro “Via Crucis. Da registrazioni e documenti inediti la difficile lotta di Papa Francesco per cambiare la Chiesa” di Gianluigi Nuzzi

copertina Via CrucisN.R. - 21 marzo 2016 - Mercoledì 23 marzo, alle ore 10.30, presso la sede del Liceo Statale “E. Medi” a Cicciano, la Fondazione Premio Cimitile, in collaborazione con il Liceo Statale "E. Medi", nell’ambito del progetto “La letteratura incontra la scuola e il territorio”, presenta il libro: “Via Crucis. Da registrazioni e documenti inediti la difficile lotta di Papa Francesco per cambiare la Chiesa”, di Gianluigi Nuzzi, Edizioni Chiarelettere.

L’iniziativa, alla sua undicesima edizione, vuole essere un percorso itinerante nelle scuole e sul territorio della Regione Campania, che, attraverso la presentazione di libri, intende promuovere e sviluppare il gusto alla lettura, riavvicinare i giovani studenti ma più in generale la popolazione locale alla cultura, al libro, alla letteratura, favorendo la promozione culturale, la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche della Regione Campania.

Il progetto itinerante si sostanzia in un programma annuale ciclico che ha il suo avvio nel mese di Gennaio e termina nel mese di Dicembre. Un’occasione di sinergia tra diffusione del patrimonio e dell’immaginario letterario e attività di promozione del territorio, attraverso presentazioni di libri.

Interverranno: Pasquale Amato, Dirigente Scolastico Liceo Statale “E. Medi” di Cicciano; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; l’autore Gianluigi Nuzzi, Giornalista - scrittore. Coordinerà: Ermanno Corsi, Giornalista – scrittore. 

Con il primo incontro al Liceo "A. Manzoni" di Mugnano del Cardinale con Amnesty International partito il percorso formativo con gli Istituti Superiori del Baianese-Alto Clanio

L’organizzazione è dell’Associazione socio-culturale “Glocal Trunk”

entrata scuola mediaC.S. - 14.03.2016 – Con il primo incontro tenutosi all’Istituto di Istruzione Superiore Baianese-Lauro nella mattinata del 14 marzo, l’Associazione socio-culturale “Glocal Trunk” ha dato il via ad una logo glocalserie di appuntamenti che vedranno coinvolti gli studenti del Baianese- Alto Clanio in un percorso formativo  sui diritti fondamentali dell’uomo.

Partner dell’Associazione è Amnesty International, presente grazie all’alacre cooperazione da parte di due attiviste, che danno l’opportunità ai  giovani studenti del Liceo “A. Manzoni” di  Mugnano del Cardinale e di quelli dell’Istituto Professionale per i Servizi Commercial di Avella di conoscere da vicino l’operato di Amnesty, di sviluppare il pensiero critico volto alla discussione e di Amnesty International Logopartecipare fattivamente nella propria comunità riflettendo sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

La discussione del 14 marzo si è incentrata sulla carta fondamentale dei diritti dell’uomo, quale è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e delle Libertà inalienabili dell’individuo.

12519585 1544290915868012 1099207818 nLa partecipazione da parte dei giovani allievi è stata convinta e interessata: in una delle attività si chiedeva loro di ricostruire il testo di uno degli articoli della Dichiarazione Universale, per poi inserirlo in una delle quattro categorie “diritti e libertà individuali, civili, politici, economici sociali e culturali”.

Il calendario degli appuntamenti prevede un altro incontro dell’Associazione “Glocal Trunk” e Amnesty International, sulla stessa tematica, lunedì 21 marzo presso la Sede dell’Istituto Professionale per i Servizi Commercial di Avella.

Seguirà un altro duplice appuntamento nei giorni di venerdì 22  e 29 aprile, per in-formare gli studenti su una delle campagne che vede attualmente attiva Amnesty. International.

Nella giornata del 15 maggio, infine, i percorsi si concluderanno con una concreta azione sul campo da parte degli studenti, che : avranno modo di mettere in pratica ciò che avranno appreso con la loro presenza  nelle piazze del Baianese con il fine di sensibilizzare il prossimo sul tema fondamentale della libertà di espressione.

news68587 1La presidente dell’Associazione socio-culturale “Glocal Trunk, Stefania Lup, visto il favorevole accoglimento degli studenti dell’iniziativa messa in campo già dal primo percorso auspica “… un riscontro positivo da parte di tutte le giovani coscienze che rappresentano il futuro della comunità, con la speranza che diventino i naturali portavoce di quei valori che non vanno mai dati per scontati”.

A Marigliano il Magistrato D'Onofrio per la Giornata della Legalità targata I.T. “Manlio Rossi Doria”

Marcia della Legalità, Flash Mob e Convegno. Un’intera giornata promossa e organizzata dal “Rossi Doria” e patrocinata dal Comune di Marigliano e dall’Associazione Libera.

Marigliano Legalità 1N.R. – 18.03.2016 - “Cambiare si può”. Questo il titolo che  il dirigente scolastico, Prof. Giuseppe Iannicielli,collaborato da diversi insegnanti, tra cui  la prof.ssa Liana Esposito , ha voluto dare alla giornata dedicata alla legalità. Un segnale di speranza lanciato nel giorno dell’omicidio di Don Diana, assassinato per mano della camorra casalese  nel 1994. Un germoglio di legalità che, partendo dall’Istituto, sito in Via Manlio Rossi Doria, alle ore 9.00 di sabato 18 marzo, con una marcia colorata, ha attraversato  il quartiere di Pontecitra per arrivare al centro di Marigliano, davanti al palazzo comunale. Qui, tra gli alberi della piazza antistante il municipio,  ha preso  il via un Flash Mob. All’interno dell’aula consiliare, invece, c’è stato il convegno a partire dalle ore 10.30.

Marigliano Legalità 13Sono intervenuti innanzitutto il Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Avellino Vincenzo D’Onofrio, un'esperienza pluriennale maturata presso la Direzione distrettuale antimafia dapprima, presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, poi presso la Procura il magistrato Vincenzo DOnofrio 405x496della Repubblica di Napoli e Don Aniello Manganiello, nostro conterraneo, che per 16 anni è stato Parroco di Scampia , dove si è battuto contro la criminalità organizzata e il malaffare. Ora vive a Camposano, suo paese di origine, dove , oltre ad aiutare il parroco e partecipare alla vita diocesana, prosegue il suo impegno in prima linea attraverso l'Associazione che ha fondato, “Ultimi”.

Marigliano Legalità 10Gli altri  interventi: Gaetano Di Vaio, Produttore cinematografico ;Nicola Riccio, Libera area nolana; Raffaele Di Donato, Comandante Carabinieri di Marigliano; Monica Cito, giornalista de il Roma; per i saluti istituzionali il Sindaco Carpino, avvocato, che ha fatto della lotta al malaffare la ragione del suo mandato, e l’assessore Maria Luisa Sodano, professoressa, da anni impegnata a favore della legalità.

Marigliano Legalità 11"A Napoli - ha detto D'Onofrio in una intervista - così come nel resto della Campania, ma anche in Calabria, c'è una gioventù che vuole parlare. L'unico strumento che i mafiosi non sanno fronteggiare è la parola: loro ricorrono alle armi e alla corruzione, la loro forza è il silenzio. Ma ora soffia un vento diverso, io lo vedo nelle scuole dove andiamo a parlare, nei dibattiti: i figli di queste persone hanno voglia di cambiare le cose".

CICCIANO: AL LICEO “MEDI” ECHEGGIANO LE “VOCI DAL MONDO”

Filo diretto con la poesia di Izet Sarajlic, il cantore di Sarajevo. Sinan Gudzevic rivisita la visione di vita e l’impegno civile dell’autore di “Qualcuno ha suonato”. Franca Dello Russo evoca la tragedia della “pulizia etnica” che nel decorso ventennio ha “cancellato” l’ex-Jugoslavia.

Poesia 1N.R. - 09.03.2016 - Altra ventata di aria cosmopolita per la comunità scolastica del Liceo statale “Enrico Medi”, seguendo gli itinerari del progetto “Voci dal mondo”, mirato sull’approccio conoscitivo delle testimonianze poetiche più significative della Letteratura mondiale contemporanea; itinerari di arricchimento e d’integrazione della didattica curriculare, quale sviluppo della didattica inclusiva, in grado di far lievitare e promuovere anche un attivo rapporto con la realtà sociale, per la cui comprensione la pura informazione ha senso di compiutezza, se si ravviva e connette con il pensiero e la riflessione senza pre-giudizi e schemi pre-costituiti.

Si configura su questa traccia il quadro delle Letterature comparate, di cui sono una componente basilare le “Lezioni itineranti”, che il Liceo di via Madre Teresa di Calcutta viene proponendo nei contesti territoriali, per interagire con le comunità cittadine.

Poesia 2Dopo l’incontro di qualche mese fa con la poetessa siriana Maran al-Masri, che vive da esule a Parigi, appuntamento nell’Aula Magna del “Medi” con Sinan Gudzevic, poeta serbo, filologo di fama internazionale e traduttore delle opere di Izet Sarajlic, il Grande cantore di Sarajevo e tra le testimonianze più originali ed espressive della Letteratura mondiale del nostro tempo. E come l’incontro con Maran al-Masri aveva catalizzato l’attenzione e l’interesse con l’illuminante reading di testi tratti dalle sue più recenti opere, segnatamente Anime scalze”, ispirata dal fenomeno della perversa violenza sulle donne, e “Arriva nuda la libertà”, con larga diffusione in tanti Paesi dell’Occidente e tradotte dall’arabo in varie lingue, così l’intervento di Sinan Gudzevic, presidente onorario di quel magnifico Laboratorio letterario e di iniziative culturali, qual è la Casa della poesia, operante a Baronissi, è valso a proporre e ad analizzare i profili tematici della produzione di Izet Sarajlic, prematuramente scomparso nel 2002.

E con Sinan Gudzevic, a rappresentare a tutto tondo la dimensione umana e creativa del Grande cantore di Sarajevo, erano Raffaella Marzano e Sergio Iagulli, con l’utilizzo di materiali vari, tra cui video e registrazioni rappresentative dello stile di scrittura e della quotidianità della vita di Izet Sarajlic, con filo conduttore le letture di composizioni di “Qualcuno ha suonato”. Voci testimoniali, che hanno ravvivato il fitto dialogo intessuto con le risposte alle domande degli studenti interessati alla migliore comprensione possibile della poesia di Izet Sarajlic; dialogo, che correva anche e soprattutto sui binari dei ricordi diretti e personali di Sinan Gudzevic, nell’esprimere i suoi rapporti di amicizia con l’autore di “Qualcuno ha suonato”.

sinan gudzevic 3Izet Sarajlicha affermato Sinan Gudzevicamava la vita e Sarajevo di un amore intenso e di autentica passione. La sua poesia è espressione di questo forte legame, con cui manifestava il bello e la gioia del vivere, specchio della propria sensibilità, ma dava anche risonanza ai sentimenti più veri della gente comune del mio ex-Paese, la Jugoslavia, che, purtroppo, non c’è più; un Paese di 20 milioni di abitanti, che aveva ritmi di vita serena e normale. Una realtà di convivenza capovolta – 20 anni fa – dal ciclone della guerra, che ha restituito vigore ai nazionalismi e ai particolarismi etnici, con il carico dei loro rabbiosi odi. E gli equilibri sociali e politici, che erano stati raggiunti, si sono lacerati tra atrocità, crudeltà e violenze inaudite, mentre la comunità internazionale e l’Europa restavano chiuse nei bozzoli dell’indifferenza”.

Poesia 3Se poiha aggiunto Sinan Gudzevic, dopo essere stato sollecitato sul temasussista una relazione tra quello ch’è accaduto nell’area balcanica con la dissoluzione del sistema politico jugoslavo e quello che accade attualmente in Siria e in Medio Oriente, non sono in grado di dirlo né ho elementi di conoscenza particolari e specifici, per sostenerlo. E’ certo, però, che i silenzi e l’indifferenza della comunità internazionale e dell’Europa si ripetono”.

A completare il confronto, c’era il percorso di contestualizzazione sociale e storica, per la “lettura” più esauriente possibile dell’opera, pubblicata in lingua serbo-croata, di Izet Salajlic, di cui una chiave ispiratrice è costituita proprio dalla tragedia di venti anni fa, consumatasi sul versante Est delle porte d’Italia; percorso affidato alla guida della prof.ssa Franca Dello Russo, che, con il supporto di diapositive e filmati, focalizzava i drammi vissuti nella regione balcanica, connotati dalle diffuse stimmate della feroce “pulizia etnica”. “Una vicenda di pietas negata, annullatadicevache può definirsi la Shoah consumatasi nell’Europa “civile” del nostro tempo; una vicenda, su cui è calato il sipario, quando la comunità internazionale è uscita dall’attendismo, in cui era restata per lungo tempo, assistendo inerte, quasi rassegnata e passiva alla lunga serie di massacri che si praticavano”.