Incontro con l’autore: Eraldo Affinati al Liceo “E. Medi” di Cicciano

Gli “Incontri con l’autore” organizzati in collaborazione con il Circolo Passepartout

Eraldo AffnatiJordanus – 13.11.2015 - Sabato 14 novembre, alle ore 9.30, proseguono gli “Incontri con l’autore” al “Liceo E. Medi” di Cicciano, organizzati in collaborazione con il Circolo Passepartout.

Dopo Andrea De Carlo, quest’anno gli  studenti dialogano con lo scrittore romano Eraldo Affinati sul suo libro “L’elogio del ripetente” (Mondadori 2013/2015), incentrato sul rapporto educativo e didattico con studenti “difficili”, spesso i più deboli, che in taluni casi abbandonano la scuola. L’opera è il frutto dell’esperienza di insegnamento dello stesso Affinati presso la celebre struttura “La città dei ragazzi”,  fondata nell’immediato dopoguerra da Mons. John Patrick Carroll-Abbing per l’assistenza e l’educazione rivolte ai ragazzi a rischio, privi del supporto familiare.

Copertina Elogio del ripetenter 800X50 521x800Affinati è autore di numerosi romanzi e testi saggistici, come “Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia” (Mondadori 2010), un vero e proprio viaggio letterario, che “parte da Castel del Monte, il maniero di Federico II, e si conclude a Caprera, sulla tomba di Giuseppe Garibaldi, passando nei luoghi della letteratura italiana”.

Altro viaggio è quello compiuto, con “Campo del sangue”  (Mondadori 1997) da Venezia ad Auschtwiz. Il libro racconta una ricerca storica ed esistenziale sulle tracce del nonno, Alfredo Cavina, fucilato dai nazisti il 26 luglio 1944, e della madre, Maddalena, riuscita a fuggire il 2 agosto 1944 da un treno che la stava deportando in Germania.

Giulio Ferroni nella sua Storia e antologia della letteratura italiana (Einaudi-Mondadori 2006) espone i pregi di una prosaferma ed essenziale, che evita ogni sbavatura e ogni indugio sentimentale”, tesa ad evocare “tutti i fantasmi dei deportati e degli uccisi”.

Storia personale e ricerca della grande e tragica storia collettiva si intrecciano nella scrittura di Affinati che nel libro “La città dei ragazzi” (Mondadori, 2008) racconta di un viaggio in Marocco compiuto dall'autore per riaccompagnare a casa due suoi studenti arabi. Durante questo viaggio Affinati “scopre, in un dialogo immaginario col padre scomparso”, rimasto orfano a 12 anni, “le radici della sua vocazione pedagogica e letteraria”.

Stare dalla parte dei deboli, degli orfani, degli immigrati – l’ultimo suo romanzo si intitola “Vita di Vita” (Mondadori, 2014) è la storia di un viaggio in Africa insieme a Khaliq, suo studente, per permettergli di riabbracciare la madre e ritrovare le sue radici ­­– significa nel profondo diventare padre a sua volta.

Parallelamente a questi incontri con i contemporanei viventi si terranno al Liceo “Medi” incontri di studio e riflessione su figure fondamentali del Novecento, quali Moravia, Pasolini, Calvino, Pavese. Le “Lezioni di Letteratura Italiana Contemporanea” saranno tenute, nel corso dell’anno scolastico, da illustri docenti universitari.

L’11 dicembre si inizierà con il prof. Alberto Granese (già Ordinario Univ. di Salerno) su "Natura e cultura: i riflessi fisici, etici e psichici della guerra nella narrativa di Alberto Moravia".

Nola / Istituto “A. Leone – Nobile”: Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

ambrogio leone nola 347x326C.S. -11.11. 2015 - Senza ombra di dubbio l’iniziativa promossa dall’ I.S.I.S  “A. Leone- U. Nobile”, in occasione della “Giornata internazionale  contro la violenza sulle donne”, rappresenta un ulteriore tassello  in un mosaico che da tempo si sta costruendo con l’obiettivo  di veder  crescere  nei giovani la  volontà  di affrontare determinate tematiche senza se e senza ma. 

A darne notizia è il prof. Salvatore Alaia, ex Sindaco di Sperone, che, in sinergia con il Dirigente Scolastico, prof.ssa Maria Teresa Palmieri, si sta attivando per organizzare un evento  tra sociologi, psicologi, giuristi, professori e studenti con uno scopo ben preciso: accrescere la consapevolezza e il senso di responsabilità rispetto a determinate tematiche.

La convention si svolgerà nella giornata di mercoledì 25 Novembre alle ore 11,00, presso l’Istituto di Via dei Mille.

La Scuola pubblica sotto attacco

da Lucio Garofalo – 04.10.2015 - Vignetta: Fonte internet

elementare-scuola Il mondo della scuola pubblica è sotto attacco da almeno una quindicina di anni, se non più. Da quando, nel 1998 (in carica c'era un governo di "centro- sinistra" presieduto da Romano Prodi ed il ministro della Pubblica Istruzione era Luigi Berlinguer) fu istituita la famigerata "autonomia scolastica", in particolare l'autonomia tecnico-finanziaria ed amministrativa, che ha inferto tagli notevoli al budget economico delle scuole, in quanto ha permesso al governo centrale di intraprendere una politica di disinvestimenti a discapito delle scuole pubbliche, ormai definite "autonome", ossia abbandonate di fatto a sé stesse. Nel contempo, i soldi sono stati dirottati altrove, cioè nel settore privato.
L'ultima riforma virtuosa ed apprezzabile che io ricordi, risale all'introduzione dei "moduli didattico-organizzativi" nella scuola ex elementare (primaria). Fu varata nel 1990 e reca la firma dell'allora ministro dell'istruzione, l'attuale presidente della Repubblica. Si trattava di una riforma ispirata da una visione pedagogica seria e credibile, pluralista e democratica. Inoltre, anziché tagliare, prevedeva investimenti e creava anche nuovi posti di lavoro: il "modulo didattico" era una soluzione organizzativa formata da tre insegnanti dotati di pari dignità e titolarità (vale a dire che non esisteva una gerarchia tra un collega di serie A ed uno di serie minore) che ruotavano su due classi.
Questo era il nucleo organizzativo base, il più diffuso, ma io ho lavorato (bene) anche in moduli "anomali" composti da più di tre/quattro docenti su tre classi. Insomma, il modulo aboliva e superava la scuola del maestro unico ed introduceva nella scuola elementare una pluralità di figure didattiche,le quali offrivano esempi comportamentali e modelli socio-educativi vari e diversi. Il che abituava gli alunni ad una coesistenza con le differenze culturali. E non mi pare una novità da poco.
Per almeno diciassette anni quella riforma funzionò a meraviglia, ma nel 2008 venne la Gelmini ed eliminò i moduli, restaurando la figura del maestro unico o, meglio, una figura didattica prevalente, per ragioni di mera ragioneria aziendale e non pedagogiche.
Infine, la legge 107/2015, varata dal governo in carica, sta per infliggere la mazzata finale a quella che un tempo era la migliore scuola elementare del mondo, ovvero una delle migliori.

 

Anche i futuri cuochi del Baianese alla “Festa del cuoco” di Nola

IPSOA - Mugnano 600x338Benedetta Napolitano - 14.10.2015 - Piazza Duomo, a Nola, si è risvegliata ieri mattina con i colori e soprattutto con i profumi e i gusti dei piatti e delle performance artistico-gastronomiche di una quindicina di chef stellati e di intagliatori di zucca. Gli chef hanno preparato gustosi "finger food", basati sui prodotti tipici del territorio, che sono stati offerti gratuitamente ai cittadini e agli allievi delle scuole alberghiere coinvolte.
Tra queste era presente anche l'istituto paritario IPSEOA "F. de Sanctis" di Mugnano del Cardinale, attivo già da alcuni anni.
«Siamo onorati di essere stati invitati e di aver partecipato a questa bellissima iniziativadice Carla Cavaliere, la giovane direttrice dell'istituto mugnanese e ringrazio il Sindaco di Nola Geremia Biancardi e tutti gli organizzatori. Iniziative come queste sono in perfetta sintonia con la "mission" del nostro istituto, impegnato sin dalla sua nascita sia a fornire ai suoi studenti una formazione professionale internazionale sia alla conoscenza e alla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali. Infatti, nei nostri corsi vengono approfonditi anche argomenti come il salame di Mugnano del Cardinale, conosciuto come salame "tipo Napoli" e le nocciole della varietà Mortarella, detta anche Baianese, ritenuta la migliore in assoluto per l'industria di trasformazione».
I ragazzi delle scuole alberghiere hanno gradito in particolare lo show coking e i percorsi di degustazione.

 

INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELL’IPSEOA “C. RUSSO” DI CICCIANO

Servizio e foto di Antonio Caccavale

Cicciano 1 600x427Cicciano – 06.10.2015 - Sono passati sedici anni. Sedici anni di attese, di problemi che hanno riguardato quella struttura fatta, all'epoca, solo di pilastri e di solai e che, originariamente, era destinata a diventare un edificio scolastico per le scuole primarie, come da iniziale progetto legato ai fondi della legge Falcucci. Ce n'è voluto di tempo per venire a capo di controversie tra il Comune di Cicciano e i proprietari dei terreni su cui quella struttura stava nascendo, tra il Comune e la ditta che aveva eseguito i lavori: alla fine, sedici anni dopo, (a conclusione di un percorso iniziato ai tempi in cui dirigente scolastico dell'IPSAR "C. RUSSO" di Cicciano era la prof.ssa Amelia La Rocca, quando sindaco di Cicciano era il dott. Rosario Castoria e assessore all'Istruzione della Provincia di Napoli era Raffaele Porta, nella Giunta presieduta dal prof. Amato Lamberti) quella struttura è diventata una bella e ospitale realtà che oggi, 6 ottobre 2015, è stata inaugurata in pompa magna alla presenza di autorità civili, religiose e militari.
foto7 300x224Ha fatto gli onori di casa la dirigente scolastica, prof.ssa Carmela Maria Napolitano ed hanno presenziato all'inaugurazione la dott.ssa Luisa Franzese, direttore dell'Ufficio scolastico regionale, il dott. Luigi De Magistris, sindaco di Napoli e presidente della città metropolitana di Napoli, il sindaco di Cicciano, Raffaele Arvonio, il consigliere regionale Pasquale Sommese, il vice presidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio, il vicario del vescovo di Nola, don Lino D'Onofrio. Erano presenti alla cerimonia anche rappresentanti dell'Arma dei carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza.
Il percorso lungo e travagliato dell'edificio, che ha visto finalmente la luce, iniziava proprio sedici anni fa, quando il sindaco Castoria e l'assessore Porta apposero la firma in calce ad un protocollo d'intesa con cui il Comune di Cicciano cedeva, in comodato d'uso, alla Provincia di Napoli quella struttura allo stato nascente perché la si trasformasse in Istituto alberghiero.
Cicciano 2 600x272Tanti anni, troppi anni sono passati. Non possono e non devono essere questi, i tempi, per costruire una nuova scuola, per consentire agli insegnanti ed agli studenti di poter fare lezione in aule decenti e in laboratori degni di questo nome.
Non riproponiamo, qui, la descrizione del nuovo edificio dall'alberghiero di Cicciano, di cui abbiamo avuto modo di parlare in un articolo apparso su questo stesso giornale alla fine del mese di agosto. Molti problemi sembrano aver trovato adeguata soluzione, ma non manca qualche criticità.
Il nuovo edificio sarà dotato di una consistente quantità di banchi e di sedie nuovi e non è escluso che la Città metropolitana provvederà a fornire anche nuovi armadi e scrivanie per gli uffici. Resta il problema della insufficienza delle aule, nonostante all'Istituto sia stato consentito di continuare a disporre delle aule del plesso Gescal. Anche l'attuale numero dei laboratori è insufficiente e qualcuno fa notare quanto sarebbero stati utili quelli che erano stati allestiti nel plesso di Camposano e che oggi non sono più nella disponibilità dell'Ipseoa "C. Russo".
A partire dalla prossima settimana la vecchia sede centrale sarà definitivamente lasciata e la campanella suonerà negli ampi corridoi della nuova struttura.