Riflessioni sul Primo Maggio

Lucio Garofalo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) – 1 Maggio 2017

 

primo maggioGli imprenditori, i banchieri e i padroni di ogni genere, stanno facendo pagare ai proletari i costi della crisi. Adesso dicono che "il peggio è passato", ma è soltanto l'ennesima menzogna. Intanto, noi continuiamo a pagare.

Questa è una crisi strutturale che investe tutto il mondo capitalista e tutti i settori economici. La crisi è generalizzata ed è l'inevitabile approdo di un sistema dominato dalla logica del profitto, governato da leggi contraddittorie quanto barbare. La crisi continuerà a far sentire i propri effetti e i padroni continueranno a farcela pagare.

Sono decenni che ci chiedono di fare sacrifici: le ristrutturazioni industriali, i licenziamenti, la precarietà, l'aumento dei ritmi di lavoro, i tagli alle pensioni e allo "stato sociale", la perdita del potere d’acquisto. Noi, di sacrificio in sacrificio, stiamo diventando tutti poveri, questa è la verità. Sono sempre di più quelli che non riescono a tirare avanti. Questo sta accadendo non solo in Italia, bensì pure in Francia e in tanti altri paesi europei.

La risposta dei lavoratori e delle masse popolari in crisi è una rabbia cieca che si rivolge contro il cosiddetto "establishment" tramite l'espressione di un voto per la "destra populista", che sa cavalcare tale onda emotiva: in Italia è la Lega di Salvini (ma pure i 5 Stelle), in Francia è il partito di Le Pen, negli USA quel …….. di Trump.

In Italia, le elezioni degli ultimi anni hanno segnato una pesante sconfitta e un arretramento per quei partiti istituzionali che si collocano a sinistra del PD. Questi partiti sono concretamente inutili, inutili per il proletariato e le classi lavoratrici, inutili per il programma e la causa del comunismo rivoluzionario e lo sono non solo e non tanto per l'incapacità di questo o quel gruppo dirigente, ma per la propria natura politica. Sono dei partiti borghesi, borghesi per la loro provenienza e soprattutto per quanto propongono. Questi partiti non sono mai stati portatori di una reale alternativa al sistema capitalista, ma - nel migliore dei casi - sono stati portatori solo di una "cura riformista".

Perciò dobbiamo aprire gli occhi ed impegnare le nostre energie per un'autentica attività rivoluzionaria.

Io sono Penny e questa la mia storia

Appello di @Iocanedistrada

PennyAprile 2017 - Abbandonata su di un’area di servizio in provincia di Napoli nell’autunno 2015, veniva inizialmente accudita, ma poi E’ STATA TRADITA.
In un giorno di pioggia, mi reco sul posto per accertarmi che avesse un riparo. Un tonfo al cuore quando hanno detto “abbiamo chiamato i vigili”. Penny il giorno dopo sarebbe finita in un canile lager
Era buio fuori e dentro di me. Che fare? Dove la porto? Comincia la ricerca disperata di uno stallo. Intanto, subito dal veterinario per i controlli…

Penny ignara di tutto e felice che qualcuno le prestasse tante attenzioni, sale in auto come se niente fosse, pensava la portassi a fare una passeggiata. Ho così la conferma che Penny è una cucciolona abituata alle persone, all’auto,
Trovo stallo a pagamento in un rifugio. Per Penny, animo libero, comincia l’inferno e quando è stata sterilizzata, per lo stress ha tirato via i punti facendo fuoriuscire grasso e intestino. La corsa disperata, la paura di perderla, il senso di colpa per non poterla rendere felice. Per salvarla le ho tolto la libertà ed ora addirittura rischiava di perdere la vita.
PENNY HA UN ANIMO DELICATO. E’ UNA CUCCIOLONA SENSIBILE E MOLTO AFFETTUOSA, GIOCHERELLONA, UBBIDIENTE, … VA D'ACCORDO CON GLI ALTRI CANI ED E' BRAVA CON I BAMBINI. Una perla di cane.
Penny si trova ancora in un rifugio e quando vado a farle visita è un’esplosione di felicità, ma quando vado via diventa malinconica e la vedo seguirmi con lo sguardo, da dietro le sbarre del cancello, fino a che con l’auto svolto il muro in fondo alla strada. E’ ormai UN ANNO CHE VIVE IN UN BOX, è giunto il momento anche per PENNY di AVERE UNA FAMIGLIA PREMUROSA CHE LA AMI. LEI SAPRA’ RICAMBIARE.

PENNY
taglia media 23 kg, ha 24 mesi. Si affida vaccinata e microchippata. Si trova in provincia di Napoli ma per una buona adozione la portiamo ovunque!!!
CHIAMA ORA 3476133762 anche whatsapp o sms e sarete richiamati)

1917-2017 Centenario Unione Industriali Napoli

Lopa (MNS): fronte unito tra le giovani generazioni degli industriali è una nuova e senza compromessi classe dirigente con la partecipazione del modo associativo e il pubblico che naturalmente dovrà confrontarsi con un nuova e buona politica

foto rosariolopa confindustriaNapoli - 27-04.2017 - “L’industria nazionale e il sistema pubblico e privato della ricerca e innovazione, sono chiamati ad un importante impegno, che, alla tante volte affermata ma spesso generica volontà di investire nella ricerca sostituisca investimenti concreti nei vari settori, per il quale le indicazioni europee sono chiare e pressanti, con una Nazione come l’Italia, che può vedere l’impegno di nuovi insediamenti al Sud e in Campania, le possibili opzioni tecnologiche e di sviluppo, nel medio e lungo periodo. In Europa sono già evidenti ricadute positive sulla competitività industriale e aumenti significativi del’occupazione derivanti dallo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Cosi a margine della giornata di apertura del Centenario Unione Industriali Napoli, che si tiene presso il Polo Università degli Studi Federico II  San Giovanni a Teduccio Napoli, il Dirigente Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, di Alemanno e Storace, Rosario Lopa.

La convinzione, è che si creino le condizioni per inserirci in questo processo, dando così una risposta sia alla domanda di energia che alla questione della competitività-Paese. Su queste considerazioni l’Unione Industriali di Napoli, nelle celebrazioni del suo Centenario, deve avere un ruolo guida e capofila nel processo di innovazione e sviluppo del territorio del Mezzogiorno. Questo lo si può almeno immaginare, avendo un fronte unito tra le giovani generazioni degli industriali, è una nuova e senza compromessi classe dirigente, con la partecipazione del modo associativo e il pubblico che naturalmente dovrà confrontarsi con un nuova e buona politica”. Così conclude Lopa.

La balena più piccola sta scomparendo

balena3 300x150Caroline dEssen - Avaaz  - 27.04.2017 -Care e cari avaaziani, la vaquita è uno stupendo mammifero marino che sembra un piccolo delfino ma di cui sono rimasti solo 30 esemplari al mondo! E solo se agiamo subito possiamo salvarle dall’estinzione.
Stanno morendo una a una intrappolate nei “tramagli”, reti da pesca particolari su cui però il governo messicano sta considerando un divieto definitivo -- e un membro del governo ha accettato di presentare il nostro appello direttamente ai ministri che stanno decidendo.
Non c’è tempo da perdere se vogliamo salvare le ultime vaquita. Facciamo capire ai due ministri chiave che se sosterranno il divieto permanente avranno un milione di cittadini da tutto il mondo dalla loro parte. Firma la petizione qui sotto direttamente con un clic e condividila con tutti:
Clicca per salvare la vaquita

Al ministro per l’ambiente e le risorse naturali del Messico Rafael Pacchiano, e al ministro per l’agricoltura e la pesca José Calzada
Preoccupati per lo stato della biodiversità del Pianeta, vi chiediamo di introdurre con urgenza e far rispettare un divieto permanente alle reti da posta, o tramagli, per salvare gli ultimi 30 esemplari di vaquita.
Clicca per salvare la vaquita

Vaquita in spagnolo significa “piccola mucca”, per quel viso simpatico che sembra sempre sorridente. È il mammifero marino più raro e la più piccola balena al mondo. Un animale unico, che potrebbe sparire entro pochi mesi ormai.
La cosa assurda è che non viene neanche pescata apposta. I pescatori nella zona usano questi tramagli perché è più facile, ma potrebbero usare altri tipi di reti per i gamberi o altri pesci ignorando la vaquita. Senza contare che chi usa i tramagli lo fa anche per prendere i totoaba -- altra specie in pericolo vittima di un ricco traffico illegale in Cina.
Ma se agiamo subito possiamo salvare la vaquita. Facciamo pressione sul governo messicano perché approvi subito e protegga questi animali stupendi. Firma ora e condividi la campagna, non c’è più molto tempo:
Clicca per salvare la vaquita

Dalla savana africana alle dense foreste del Borneo, la nostra comunità ha finanziato agenti infiltrati tra i bracconieri per salvare gli elefanti e comprato intere foreste per salvare gli oranghi. Lavoriamo da anni per proteggere le balene e abbiamo fatto enormi pressioni per ottenere le più grandi aree marine protette del Pianeta. Ora abbiamo un’occasione unica per salvare un’intera specie dall’estinzione.
Con speranza,
Caroline, Rewan, Diego, Ana Sofia, Allison, Bert, Emma e tutto il team di Avaaz

Maggiori informazioni:
Cos’è la vaquita e perché è a rischio estinzione (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/salvate-la-vaquita-rischio-il-piu-piccolo-cetaceo-del-pianeta

Le ultime possibilità per salvare le vaquita dall’estinzione (Il Post)
http://www.ilpost.it/2017/03/03/vaquita/

Messico, delfini reclutati per salvare le “vaquitas” (SkyTg24)
http://tg24.sky.it/ambiente/2017/01/04/vaquitas-estinzione-delfini.html

A caccia di reti fantasma per salvare le ultime vaquitas (Greenreport)
http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/caccia-reti-fantasma-salvare-le-ultime-vaquitas/


Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri, che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.
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A NAPOLI FESTA DEL PAPA' E RILANCIO DEL RUOLO DELLA FAMIGLIA

LOPA E CATAPANO: RICONOSCIMENTO DELL’IMPORTANZA DEL PADRE COME VALORE DETERMINANTE PER LA FAMIGLIA E LA FAMIGLIA COME VALORE PER LA NAZIONE – NUOVE POLITICHE SOCIALI PER I PAPA’ E PADRI SEPARATI.

foto lopa catapano movimento nazionale per la sovranità partenopea 201718 marzo 2017 – “L'importanza della famiglia nel contesto sociale ed economico dell'Italia è ormai largamente riconosciuta, ma necessita una nuova e particolare attenzione che le istituzioni dovrebbero dedicare per le politiche di sostegno alla famiglia e alla riforma complessiva del sistema di welfare. La famiglia rappresenti lo strumento più efficace per sostenere le trasformazioni e l’incremento demografico, rafforzare la coesione sociale e la solidarietà intergenerazionale e contrastare i fenomeni di disgregazione, valorizzando soprattutto il principio della sussidiarietà. 

La famiglia quindi non più solo ammortizzatore sociale, ma soggetto sociale dal profilo complesso: un insieme di relazioni affettive e gratuità nel reciproco scambio da un lato, e impegni e  responsabilità importanti dall'altro. Bisogna puntare ad un nuovo e reale sviluppo delle politiche in favore della famiglia, nella quale assume prioritaria rilevanza l'applicazione concreta del principio di sussidiarietà, sia tra i livelli istituzionali che tra questi e le formazioni sociali. Difendere la famiglia significa difenderne i valori fondanti, cioè il padre e la madre. Riconoscimento dell’importanza del Padre come valore per la Famiglia e la Famiglia come valore per la Nazione. Quando una famiglia in difficoltà chiede aiuto, il Comune la Regione e i servizi sociali territoriali devono assistere i genitori in modo paritario, aiutare i padri separati come si fa con le madri, e soprattutto garantire ai figli il diritto primario di crescere con entrambi.

La paternità è un valore nella famiglia, e servono interventi mirati da parte degli enti locali. Bisognerà attuare politiche sociali per il rispetto del principio giuridico della bigenitorialità, tenendo conto delle difficoltà anche dei padri separati, che spesso dopo essere stati allontanati da casa, se non hanno un parente e i soldi per pagarsi un affitto a , hanno grandissime difficoltà a vedere i proprio figli. Per questo, speriamo che in futuro possa essere riconosciuto lo status di genitore sfrattato, magari con una quota nelle case popolari da riservare ai padri separati”. Cosi sul 19 marzo San Giuseppe festa del Papà, gli esponenti napoletani del Movimento Nazionale per la Sovranità di Alemanno,Rosario Lopa e Alfredo Catapano.