Aulla: Convegno sulla forza della parola e sul prendere parola come atto di responsabilità filosofica

Mario De CaroC.S. - 06.03.2016 - Il 7 marzo p.v., alle ore 14.30, presso il castello di Terrarossa ad Aulla, convegno  organizzato dal Liceo Scientifico di Villafranca Lunigiana e dal Liceo Classico di Aulla sulla forza della parola e sul prendere parola come atto di responsabilità filosofica.
Interverrà il celebre filosofo italiano Mario De Caro, che terrà una lectio magistralis sull’argomento.

 

Info : dott.ssa Angela G. Palermo (PhD)

Ricercatrice associata Facoltà di Filosofia, dipartimento di Logica dell'agire

Université de Franche-Comté

http://www.philolab-besancon.org/

phone. +39 3289241953

“LA CETRA ANGELICA” ONLUS PRESENTA 4 CORSI MUSICALI PER L’ANNO SOCIALE 2016

La Cetra AngelicaC.S. - Portici - 10 febbraio 2016 - Al via 4 nuovi corsi musicali per l’anno 2016, organizzati dall’associazione “La Cetra Angelica”ONLUS, che si svolgeranno nei laboratori del convento S. Antonio, in Portici (NA), via Università, 74.

I corsi saranno rivolti a ragazzi ed adulti e, coerentemente con l’etica che ispira tutte le iniziative de “La Cetra Angelica”, saranno improntati alla quasi totale gratuità per chiunque voglia avvicinarsi all’apprendimento della musica. Si tratta di quattro corsi, due dei quali rappresentano un’autentica novità del nuovo anno sociale.

Nel solco della continuità con le precedenti iniziative, si pongono i tradizionali corsi di pianoforte e chitarra. Il primo sarà rivolto ad una classe di circa 10 ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni e sarà articolato in 25 lezioni per un costo unitario e complessivo di € 70 per l’intera durata del corso.

Il corso di chitarra, invece, avvicinerà gli adulti all’apprendimento di questo popolare strumento: anche per esso è previsto il medesimo costo di euro € 70 comprensivo di 25 lezioni.

Del tutto innovativi sono, invece, i corsi di dj e di solfeggio e canto. Il primo mira ad insegnare le tecniche e i segreti di questa affascinante arte, e sarà articolato, anch’esso in 25 lezioni per un costo complessivo di € 70 per la sua intera durata.

Infine, il corso di solfeggio e canto sarà rivolto agli adultie, a fronte del versamento della quota, del tutto simbolica di euro 10,00 (l’associazione sosterrà in proprio le spese restanti) per complessive 20 lezioni, sarà possibile apprendere tecniche di respirazione ed emissione della voce, nozioni sul solfeggio e la notazione musicale, nonché primi elementi di pianoforte.

Per informazioni ed iscrizioni, è possibile rivolgersi alla segreteria dell’associazione “La Cetra Angelica” ONLUS, nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 18 alle ore 20 ovvero chiamare ai seguenti recapiti: 393 2121045 – 081 0663013.

AVELLA / TEATRO “BIANCARDI”: IL PROGETTO DEL LICEO “ENRICO MEDI” APERTO AL TERRITORIO INCONTRA LA LETTERATURA ITALIANA

Riservata agli studenti e ai cultori d’italianistica, lalectio magistralis” di Giulio Ferroni sarà incentrata sull’”eresia” di Pier Paolo Pasolini. L’appuntamento è alle ore 9.30 di mercoledi 17 febbraio, anniversario del rogo su cui nel 1600 a Campo de’Fiori fu immolato Giordano Bruno, l’eretico che non si piegò al conformismo dommatico e all’autoritarismo dell’inquisizione ecclesiastica.

giulio ferroni 1 667x800Gianni Amodeo – 15.02.2016 - Si sviluppa a cadenza annuale, il ciclo di lezioni calibrato  sui nuclei tematici sia delle opere che delle visioni concettuali e ideali  dei maggiori e più significativi autori della Letteratura Italiana Contemporanea, nel quadro del progetto socio-didattico e formativo del Liceo Scientifico-Linguistico-Artistico “ Enrico Medidi Cicciano; progetto, curato dal Preside Pasquale Amato, dalla professoressa Rosanna Napolitano e dal professore Carlangelo Mauro,poeta e critico letterario.

Il ciclo si è inaugurato l’11 dicembre nel confortevole e spazioso Centro Nadur, a Cicciano, mentre contemporaneamente si svolgono nel presidio liceale di via Madre Teresa di Calcutta, in collaborazione con l’Associazione Culturale Internazionale Sinestesie e La casa della poesia di Baronissi, incontri con poeti italiani e stranieri nell’ambito del progetto “Voci dal mondo” (Maram al-Masri, S. Gudzević su Izet Sarajlić,  Galluccio, Cucchi, J. Hirschman), le attività didattiche mirano anche alla riflessione critica su autori canonici e ormai classici della contemporaneità. Le lezioni magistrali sono tenute in diversi Comuni del territorio riservate ai giovani delle quinte classi, ma sono aperte ai cultori e studiosi di Letteratrua italiana.

Hanno avuto inizio, nel citato Centro Nadur, con la lezione di Alberto Granese dell’Università di Salerno, sul tema “Natura e cultura: i riflessi fisici, etici e psichici della guerra nella narrativa di Alberto Moravia”.

pier paolo pasolini okMercoledì 17 febbraio, anniversario della morte di Giordano Bruno, l’appuntamento nel Teeatro Biancardi - alle ore 9,30- è con il professore Giulio Ferroni, dell’Università  “La Sapienza”, di Roma. La “Lectio magistralis” di Ferroni sarà incentrata, sull’‘eretico’ Pier Paolo Pasolini. Il tema della “Lectio”, è “ Pasolini: il corpo, la storia, il destino”. E va evidenziato che Ferroni è uno dei più grandi critici e storici della Letteratura italiana, autore della ben celebre ed innovativa   “Storia della letteratura italiana”, strutturata  in quattro volumi, pubblicata dalla Casa editrice  Einaudi nel 1991 e  in  versione aggiornata da Mondadori nel 2013; un’opera di eccellente profilo divulgativo, con la contestualizzazione storico-sociale che integra e dilata gli orizzonti interpretativi dei brani antologici. Uno strumento didattico di qualità, con larghissima diffusione nelle Scuole superiori.

Il metodo critico di Ferroni è stato definito dallo stesso autore come “eclettismo diffidente”, all’insegna di una fede tutta laica nelle funzioni e nel ruolo che la letteratura può ancora avere oggi, tra le mille difficoltà, i pericoli e contraddizioni della società contemporanea, «tra dominio dei media e della pubblicità» e «l’incontrollabile proliferazione della produzione». Convinto che sia necessaria una ecologia della stessa Letteratura, per liberare la mente dai testi e messaggi inutili. che costituiscono l’orizzonte della comunicazione degradata in cui siamo tutti immersi. In “La Passion predominante” (Liguori, 2009) Ferroni ha scritto che la Letteratura − in questo si sente la lezione di Pasolini − può essere vissuta come «una particolarissima religione: religione senza sacerdoti, senza poteri, senza dogmi, aperta alle possibilità più diverse, disposta ad assumere dentro di sé gli dei e i santi più eterogenei, ma anche a scacciare gli indegni fuori dai territori del sacro; religione laica e atea, ironica e ambivalente, universale e relativizzante».

Tante le pubblicazioni di Ferroni: tra le più recenti in volume si ricordano: Ariosto (2008, Premio De Sanctis 2009), Prima lezione di letteratura italiana (2009), Scritture a perdere. La letteratura degli anni zero (2010), Il comico: forme e situazioni (2012), Gli ultimi poeti: Giudici e Zanzotto (2013), La fedeltà della ragione (2014). Da segnalare in particolare la seconda edizione ampliata nel 2010 di uno de suoi saggi più importanti (uscito nel 1996) Dopo la fine, in cui la condizione «postuma della letteratura» e dei letterati, la consapevolezza del passato e della grande tradizione che ci ha preceduto, delle liberazioni e delle catastrofi del ’900, inscrive la possibilità nel futuro nel senso del limite. Ferroni si è occupato anche del mondo della scuola e in La scuola impossibile (2015) rivolge il suo sguardo critico alla attuale riforma della scuola.

Il 10 marzo, il prof. Guido Baldi  dell’Università di Torino, con altri, di “Dalla storia al testo, dal testo alla storia”, celebre antologia e storia della letteratura uscita nel 1993 per Paravia, poi rinnovata in varie edizioni, concluderà la prima tranche di incontri con una Lectio magistralis Cesare Pavese

“Train … to be cool” a Vico Equense: La Polizia Ferroviaria di Napoli incontra i ragazzi dell’ I. C. Costiero

logo ferovC. S. – 15.02.2016 - Le regole non come qualcosa da disattendere per essere cool, ma una serie di istruzioni utili per salvaguardare la propria vita e la sicurezza di chi ci sta accantoQuesto, in pillole, il messaggio che la Polizia Ferroviaria intende trasmettere ai ragazzi con il progetto “Train … to be cool”.  Il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania esce letteralmente “fuori dai binari” e sabato scorso ha incontrato gli alunni delle terze classi dell’ Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense (Na), con i quali ha interagito  al fine di …”allenarsi per essere fighi”.

Ciò che muove gli operatori della Polfer, lo si capisce da subito, è il desiderio di azzerare quelle tragiche statistiche che vedono coinvolti in incidenti ferroviari moltissimi ragazzi con età media al di sotto dei 20 anni. Sono incidenti di grave entità i cui protagonisti sono giovani autori di gesti irresponsabili o vittime di imprudenze e banali distrazioni. La smania di mettersi in mostra, di apparire cool, fighi, forti, fa insorgere di volta in volta nuove sfide. E negli ultimi periodi quella che più va di moda, complici anche i social network che ne pubblicizzano gli “epici” eventi, sembra essere quella di sfidare i treni. Questi mastodontici involucri di acciaio sono i moderni draghi coi quali misurarsi in una competizione  che, in un epilogo tragico, vede vincitore quasi sempre il treno.

TrainToBeCoolIl Sostituto Commissario e l’Assistente Capo della Polizia di Stato, specialisti della Polizia  Ferroviaria di Napoli, con l’aiuto di filmati e di slide, hanno mostrato alla platea, composta da oltre 100 ragazzi della scuola secondaria di primo grado, le cause più frequenti degli incidenti ferroviari. Sono comportamenti che all’apparenza possono sembrare innocui, tanto sono entrati nel comune atteggiamento quotidiano. Ma quel che può apparire una semplice routine o un connaturato modo di fare nasconde in sé un pericolo serio per la propria vitaSempre più spesso si attraversano i binari “per fare prima”, senza considerare che un treno in transito può mantenere una velocità consistente ed il macchinista, pur rilevando la presenza di persone sulla linea, non potrà mai arrestare in tempo il treno perché quest’ultimo, per fermarsi, ha bisogno di un spazio di frenata che va dai 600 metri per un treno che viaggia ad una velocità di 60 km/h fino ad arrivare ad una distanza di 4,4 km per un frecciarossa lanciato a 300 km/h. Ma anche muoversi sul marciapiede distrattamente, mentre si è intenti ad utilizzare cellulari o cuffie, spintonarsi mentre transita un treno, sedersi sul marciapiede, scendere dal treno “fuori dal marciapiede”, salire sul treno in movimento, rappresentano comportamenti ad altissimo rischio.

Le storie presentate dagli operatori della Polizia Ferroviaria hanno catalizzato l’attenzione non solo degli alunni ma anche del personale docente e non docente presente all’incontro. A significare che quei fatti “raccontati dai protagonisti”, quelle vicende vere riprese da articoli di stampa che hanno come scopo finale quello di far prendere consapevolezza dei rischi presenti nello scenario ferroviario non sono solo rivolti ai ragazzi ma sono proprio per tutti!

Non delle semplici regole, quindi, come dicevamo all’inizio. Ma un vero e proprio vademecum per viaggiare in sicurezza che la Polizia Ferroviaria del Compartimento di Napoli sta portando in giro per le scuole con numerosi incontri che, grazie soprattutto alla sensibilità e all’attenzione dei relatori, mettono in evidenza come sempre più spesso i giovani possono diventare  protagonisti della loro vita senza necessariamente dover azzardare sfide insensate e pericolose.  

Ufficio stampa Eleonora Casula - 3397916117;

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.webjournalist.eu

Una comunione di amore assicura al mondo “il buon vivere civile”: Intervento del prof. Ermanno Bocchini al Masullo-Theti di Nola

Da Pasqualina Capasso 5 Bsia. Foto di Mira

1 IMG 1657 1 800x398Nola, 01.02.2016 - Un onore, nonché un piacere,  per noi alunni del Masullo-Theti, aver avuto come ospite  Ermanno Bocchini,  Prof. di Diritto Commerciale della Facoltà di Economia e Commercio dell' Università Federico II di Napoli, il 29 gennaio scorso.

2 IMG 1600 1 800x533A partecipare all'incontro sono state le classi 5B sia, 5A sia e 4B afm con le rispettive docenti:  Prof.sse Barone A., Dubbioso F., e Meo R.. Immancabile la presenza del nostro Dirigente scolastico, prof.ssa Anna Maria Silvestro, la quale ha anticipato il tema della conferenza con una propria riflessione al riguardo. Un dibattito incentrato sul valore della cittadinanza e su ciò che significa essere un vero cittadino nel 2016.

3 IMG 1622 1 800x533Dare vita ad un'epopea di Risorgimento è quello di cui si è parlato per riproporre un nuovo sentimento patriottico. Essere cittadini italiani, o di un qualsiasi altro Paese, non vuol dire averne solo la cittadinanza. Cittadino è colui che, all'interno di una società,  si attiva per garantirne l'equilibrio e la civiltà; contrariamente a coloro che, violando la legge e limitando la libertà altrui, divengono odierni stranieri.

4 1 800x533Nel 2016 parlare di Nazione, Religione o Lingua, come ci ha spiegato il Prof. Bocchini, significa innalzare dei muri tra i popoli, differenziarli gli uni dagli altri. La storia dell'umanità ci ha insegnato che gli uomini si sono sempre battuti per la supremazia,  per ottenere il potere. “ La 'fabbrica delle armi' è sempre stata, ed è ancora oggi, l'industria più sviluppata al mondo, in opposizione alla 'fabbrica dell'amore' che è quasi in procinto di chiudere i battenti”- ha affermato il Professore.-  Imparare ad amare è la soluzione per assicurare nel mondo il “buon vivere civile”.

5 IMG 1572 1 800x533Innamorarsi, in primis di sé stessi e poi di tutto ciò che ci circonda, è la strada da imboccare per poter rivoluzionare il sentimento di appartenenza e trasformarlo in cittadinanza umanitaria.Non esistono distinzioni di razza, nazione, cultura o lingua se siamo uniti dall'amore.

E quale migliore forma di amore incondizionato e puro se non quello per la musica,  ha evidenziato  il prof. Bocchini. Gli uomini, prima ancora di imparare a parlare hanno iniziato a suonare, a dare voce alle vibrazioni del proprio cuore.  La musica non distrugge, non uccide, non inganna. La musica crea, unisce, emoziona. Ancor di più la canzone classica partenopea,  dal momento che il napoletano è stato riconosciuto dall’Unesco lingua e non dialetto, secondo solo all’italiano per diffusione nella nostra penisola.

6 IMG 1603 1 800x533Pertanto poesia e musica napoletana, a detta del nostro relatore,  creano, a tutti gli effetti, dei ponti verso il mondo, emozionando, ieri come oggi, intere generazioni.

Ne è stata prova l’emozione che ha attraversato il cuore di tutti i presenti, quando Alessia Fescina della 4A sia ha recitato “A’ vita” di Alfredo Varriale, ed anche quando Anna Cozzolino e Miriam Fasulo della 3B sia hanno recitato la famosa "Pianefforte 'e notte" di Salvatore Di Giacomo. Ma ancor più grande è risultato il coinvolgimento di tutti, dinanzi alla bravura di Cristina Russo della 3B sia (voce), Giovanni Del Piano della 5C  sia (voce e tastiera) e Fabio Orfano della 4 Bcat (voce e chitarra),  i quali, esibendosi nell'esecuzione di “Napule è”, “Dicitencello vuje” e “'O surdato nnammurato”, hanno dimostrato ancora una volta  che la musica può unire più di mille parole“Là dove senti cantare, fermati. Gli uomini malvagi non conoscono canzoni.”