PRATO: CORSO DI FORMAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLA PREISTORIA DELLA DURATA DI 2 GIORNI

Il 14 e 15 gennaio 2017 , Alfio Tomaselli (www.archeologiasperimentale.it) organizza un Corso per operatori di archeologia sperimentale sulla Preistoria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Alfio Tomaselli fuoco39 680x510 cC.S. – 20.09.2016 - Il corso è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, praticanti survival o semplici appassionati.

Tale corso tratta la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria. All'interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati.

 

Programma di massima

PRIMO GIORNO

Corso archeologia 2Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l'ossidiana, le quarziti...); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso nel paleolitico come il chopper, l’amigdala, la lama, il raschiatoio, il grattatoio, ecc…  Successivamente i partecipanti proveranno a produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per realizzare la cruna dell’ago.

Corso archeologia 3Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella ritorcendo budella di animali.Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione del fuoco (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.

La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante l’ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.

SECONDO GIORNO

Si parlerà dell’arte paleolitica, dei colori minerali e verranno presentati l'ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro preparazione per l’utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e delle cannucce per la pittura a spruzzo.

Alfio Tomaselli 2La lavorazione del palco di cervidi e dell’osso. Verranno spiegati i vari  metodi di come producevano i supporti d’osso o di palco per realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca. Seguirà la realizzazione di un ago d’osso con relativa cruna per mezzo della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco su una lamella di selce.

Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad archetto, trapano a volano. Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.

alfio fuoco 1I partecipanti, al termine del corso, avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sulla scheggiatura della selce, sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d’osso, sulla realizzazione di perforatori, grattati e raschiatoi  in selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage, verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno ai partecipanti.   

Se il buongiorno si vede dal mattino

Cronaca del … primo giorno di scuola degli insegnati, raccontata da Lucio Garofalo

fare disfare il genere02,09.2016 - Ieri mattina, durante il primo Collegio dei docenti del nuovo anno scolastico, tra i numerosi punti all'Ordine del Giorno si è discusso delle sedicenti "buone pratiche" (adotto il lessico abitualmente adoperato dal dirigente per indicare una serie di abitudini e di esperienze "virtuose" poste in essere in una scuola), degli adempimenti e delle più urgenti deliberazioni concernenti aspetti burocratico-organizzativi: la nomina dei membri di una serie di commissioni tecniche, gli incarichi incentivabili con il Fondo di Istituto, corrispondenti anche a voci sottoposte ai meccanismi per l'assegnazione del bonus finale, ossia alla valutazione premiale del DS; la definizione dei criteri utili per la designazione delle Funzioni Strumentali e delle loro aree di competenza: insomma, una sequenza di argomenti noiosi sollevati ad ogni inizio d'anno scolastico.

Trattandosi di punti che "seducono" più che altro i soggetti venali e mercenari (o gli elementi più "collaborativi", dal loro punto di vista), oltretutto per quattro spiccioli, il sottoscritto non si lascia entusiasmare da siffatte dispute bizantine e tediose.

Quando la seduta stava per volgere al termine, si è presentato un tema assai serio e concreto, che ha destato il mio interesse: è stata delineata una proposta relativa ad un progetto di formazione/prevenzione rispetto alle più comuni e diffuse dipendenze giovanili: il tabagismo, l'alcolismo e le tossicodipendenze.

Come si può facilmente intuire, trattasi di una problematica di enorme rilievo socio-educativo. Sulla quale è intervenuta una collega, che ha ventilato l'ipotesi di una cooperazione addirittura con (udite udite!) la comunità di San Patrignano, i cui sistemi sono a dir poco discutibili, in quanto hanno poco a che fare con la prevenzione, bensì con esperienze coercitive e repressive.

Ho alzato la mano per ottenere la parola e far presente alla platea il rischio di una simile ipotesi e spiegare che la questione è estremamente delicata, che occorre procedere con cautela e competenza, che un'attività di prevenzione socio-educativa in materia di dipendenze esige e presuppone un determinato livello di abilità, esperienze e conoscenze, ed infine che interventi inidonei o maldestri potrebbero rivelarsi finanche nocivi e controproducenti.

Ma il preside non mi ha concesso il modo ed il tempo per esplicitare, in una forma chiara ed esaustiva, il mio ragionamento. Non è la prima volta che accade. Già lo scorso anno, alcuni miei interventi venivano puntualmente e bruscamente interrotti. È fin troppo palese (mi pare) il timore per qualsiasi tipo di critica o "pensiero divergente", una sorta di insofferenza o allergia verso il contraddittorio dialettico e il pluralismo democratico delle opinioni. Per cui l'incipit del nuovo anno scolastico lascia prefigurare che avrò molto da combattere, da rivendicare e conquistare.

Ora, a proposito di "buone pratiche" nella scuola, credo che sarebbe una "buona pratica" far parlare chiunque, senza opporre interruzioni, né manifestare fastidio. Sarebbe una "buona pratica" ascoltare e tollerare, se non finanche valorizzare i punti di vista critici e divergenti. Sarebbe un'altra "buona pratica" coinvolgere la platea in modo democratico ed effettivamente collegiale, senza privilegiare soltanto chi si dimostri "collaborativo". Sarebbe una "buona pratica" non recepire passivamente ed acriticamente qualsiasi proposta calata dall'alto. Sarebbe, infine, una "buona pratica" abbandonare tutte quelle "buone pratiche" che non hanno alcun interesse, né ricadute, e non servono assolutamente a nulla nell'insegnamento in classe: non hanno alcun "valore", tranne per un'esigua minoranza.

NOLA / CIACK SI GIRA L’ARCHEOLOGIA NEI FILMATI

Ad Agrigento premiato il Liceo “Carducci”.

Carducci 1Gianni Amodeo – 26.07.2016 - ’Archeologia è vita’. E’ il commento di sintesi efficace e ben esplicativa, per evidenziare l’esperienza da poco vissuta e … maturata in terra siciliana; commento di sintesi espresso da Francesca Raiti, una delle componenti della delegazione studentesca del Liceo Classico “Giosuè Carducci” che ha avuto l’onore e l’opportunità di partecipare alla cerimonia di premiazione della quinta edizione del Concorso nazionale e internazionale ‘ArcheoCiak’, ideato ed organizzato dall’Ente Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, in stretta sinergia con l’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento; cerimonia, svoltasi nello scenario suggestivo del Tempio di Giunone.

La rassegna di ‘ArcheoCiack’- si sviluppa in parallelo con il celebre Festival del cinema archeologico- aperta alla partecipazione dei giovani delle scuole di ogni ordine e grado, costituisce ormai uno dei più significativi e prestigiosi eventi nell’ambito dello sviluppo e delle competenze nelle tecniche multimediali, con l’obiettivo mirato sulla promozione e sulla diffusione del linguaggio cinematografico e della rapida espressività dei “cortometraggi”, veicolando la conoscenza della vasta e complessa gamma dei patrimoni culturali-artistici e storico-archeologici, con cui si identificano i territori del Bel Paese.

E’ la rassegna, quella di ‘ArcheoCiack’, che stimola e sollecita gli interessi per la ricerca cognitiva del passato, declinati con quello spirito creativo che fa parlare le immagini in presa diretta, per fare da piattaforma per gli approfondimenti di cultura analitica e storica ben strutturata. Una finalità ed un metodo, che fa connettere direttamente i giovani con le radici sociali e culturali dei territori di appartenenza. La ricchezza e la varietà delle proposte del “Cartellone” dell’appena conclusa edizione della rassegna hanno catalizzato l’attenzione del pubblico, con un alto coefficiente di ammirato coinvolgimento. E, noblesse obblige, il filmato prodotto dai giovani del Liceo di via Seminario ha veicolato gli elementi più rilevanti del patrimonio dei beni culturali dell’ Area nolana. Un buon lavoro gratificato da attestati e riconoscimenti di merito.  

A comporre la delegazione del “Carducci”, sono stati  Emanuela Abbatecola, Virginia Carrella, Roberta De Riggi, Monica Notaro, Rosanna Prisco, Alessandro Petraglia, Orsola Schiavone, Chiara Argentina Sodano, Michele Velotti, della seconda classe liceale sezione F, e Milena Napolitano, Francesca Raiti, Michele Guida, Andreina Lorella Ambrosino, della terza classe sezione E, accompagnati dai docenti di Storia dell’Arte e di Storia e Filosofia, rispettivamente la professoressa Milena Picciocchi e il professore Giuseppe Caccavale. Il soggiorno nella Città dei Templi si è protratto dal 14 al 17 luglio; un soggiorno più che gradevole, che ha permesso alla delegazione di visitare e conoscere alcune …gemme di Selinunte, Sciacca, Eraclea, Palermo, Catania.

La selezione dei filmati è stata curata dalla specifica Commissione scientifica, composta dai rappresentanti istituzionali e dagli esperti della Soprintendenza ai beni culturali artistici e archeologici, dell’Ente Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento, oltre che dagli esperti dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.  

“E’ stata un’esperienza interessante sotto tutti i profili - ha affermato Virginia Carrella –sia per la fase di ideazione e preparazione del filmato, sia per il momento-clou della premiazione. Un’esperienza- ha concluso- da ripetere con il nuovo anno scolastico. Almeno, me lo auguro”.

Campania / M5S: De Luca contraddice De Luca. Salasso tasse universitarie

luigi cirillo interventoC.S. - Napoli, 6 settembre 2016 - De Luca smentisce De Luca. Lo scorso 2 agosto la Giunta con delibera numero 443 ha tracciato le linee guida in materia di diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2016 e 2017 confermando l’importo di 140 euro della tassa universitaria. Decisione che contraddice e va a smentire quanto previsto dalla nuova legge regionale n. 12 del 2016 sulla riforma del diritto allo studio proposta dalla stessa Giunta De Luca e approvata a maggioranza dove il Movimento 5 Stelle con un apposito emendamento introduceva una procedura alternativa in caso di mancata costituzione del tavolo tecnico Regione-Università per la ripartizione in fasce dell’importo della tassa universitaria regionale e quindi scongiurare che  gli studenti meno abbienti pagassero più di quanto dovuto”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, componente della Commissione Istruzione che aggiungeAbbiamo presentato un’interrogazione rivolta al presidente De Luca per capire come mai la Giunta, entro il 30 giugno, come stabilito dalla nuova legge, non ha provveduto a stabilire con una apposita delibera la predetta determinazione, indicando il limite massimo di situazione economica equivalente all’attribuzione delle borse di studio nel rispetto della normativa nazionale”.  

Siamo alle solite De Luca alza continue cortine di fumo - attacca Cirillo - e la Giunta invece di prendersi la responsabilità di andare a favore realmente degli studenti più disagiati ha confermato con la delibera n 443 del 2 agosto scorso i soliti 140 euro ossia l’importo della tassa per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2016 e 2017 così lasciando immutata la situazione di grave iniquità che si intendeva scongiurare con la nuova legge”. “Chiediamo a De Luca le ragioni della mancata costituzione del tavolo tecnico funzionale alla ripartizione della tassa nelle relative fasce - conclude Cirillo - e quali siano le ragioni della mancata rideterminazione dell’importo della tassa”. 

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Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Arnaldo Capezzuto - Responsabile Ufficio Comunicazione

Nola: Mostra didattica “Le scuole raccontano la Festa dei Gigli”

L’evento organizzato, nel corso dell’annuale Festa dei Gigli nell’ex  Carcere nolano di via Merliano, dall’Associazione “La Contea Nolana” e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nola.

docente munari e alunniMassimiliano Coppola - 06.07.2016 - Nella sede della Fondazione dei Gigli di Nola, ”ex  Carcere nolano di via Merliano”, parte del monastero fondato nel xv secolo, si è tenuta la prima edizione della Mostra didattica dal titolo “Le scuole raccontano la Festa dei Gigli”, aperta al pubblico dal 15 giugno al 30 giugno 2016. L’evento, organizzato dall’Associazione “La Contea Nolana” e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nola, si è avvalso del  coordinamento del docente Nunzio Meo del Liceo Artistico “B.  Munari” di Acerra, coadiuvato dai docenti Michele Demartino e Gianfranco Coppola

Le opere e i manufatti per la mostra sono stati realizzati dagli allievi dell’Istituto d’ArteCaravaggiodi San Gennaro Vesuvianodei  Licei ArtisticiB. Munaridi Acerra, “Serenidi Cardito, “Medidi Cicciano, “New Kennedydi Sarno e degli Istituti Tecnici ISISEuropadi Pomigliano d’Arco e “Casellidi Capodimonte NapoliNella grande sala della Fondazione, dove vengono ospitate conferenze, incontri, seminari e giornate di studio, la Mostra didattica ha avuto un notevole successo di pubblico.

Per la conferenza di inaugurazione sono intervenuti:  docenti, intellettuali, dirigenti scolastici, i  presidenti dell’Associazione” La Contea Nolana” e della Fondazione Gigli, e il vicario della diocesi di NolaGli studenti  hanno presentato  diversi lavori:  incisioni a cammeo, tarsie, sculture, disegni, ceramiche, grafica, metalli ed oreficeria, moda e costume  sul tema della Festa e della tradizione dei Gigli a Nola. Si tratta di un ricco e costruttivo confronto con una storia secolare, che annovera maestri d’Arte, nel campo della cartapesta, ebanisteria, decoratori plastici e pittori.

Ceramica Caselli CapodimonteGli allievi e le stesse istituzioni scolastiche si sono  “misurati”, quindi,  con un pubblico adulto e con tradizioni diverse, attraverso l'interazione con altre discipline e il dialogo costruttivo tra diversi linguaggi artistici. Parliamo di una scuola moderna che si affaccia all’esterno delle proprie mura e si relaziona col mondo dell’artigianato artistico e della produzione. L'intento della didattica laboratoriale è sostanzialmente quello di trasmettere uno stile metodologico e un'educazione estetico-artistica. Qundi, una didattica e un’attività formativa che propone una pedagogia aperta a tanti tipi di esperienze, e che parli i più disparati linguaggi artistici. 

La proposta è stata quella di superare il distacco, tra arte e artigianato, come ci suggerisce l’esempio tedesco della Bauhaus, attraverso una controriforma dell’educazione artistica improntata alla cooperazione interdisciplinare, alla pratica artigianale e alla ricerca di nuovi modelli formali tipici di una modernità post-industrialeTuttavia, è auspicabile per il futuro una fusione ed una cooperazione tra la scuola, gli studenti, gli artigiani e le aziende attive nel campo della produzione industriale del territorio, per la creazione di un’istanza formativa assolutamente inedita.

Attraverso l’educazione al gusto e al bello, si può intervenire e combattere contro la perdita della qualità artistica ed artigianale, per un recupero della eccellente tradizione italiana; tale carenza di qualità è dovuta alla presenza del lavoro massificato e al sopravvento di una società in grande parte informatizzata e virtuale. Albert Einstein: “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità : il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”. La carica innovativa della scuola, i cui prodotti possono diffondersi attraverso mostre, conferenze, libri, spettacoli, può trovare come naturale terreno fertile, un potenziale sbocco occupazionale per i giovani studenti.

Questo evento nolano è stato un vero esempio di “buona” scuola per gli alunni ed ha valorizzato la professionalità del docente. Si discute spesso di nuovi modelli educativi, è auspicabile adottare, in questoa circostanza, un modello simile alla tradizionale bottega “rinascimentale”, per un recupero delle antiche attività artigiane, visto la quasi scomparsa dei maestri artigiani nel nostro Paese. Tuttavia, i giovani studenti devono avere una mentalità “glocal”, cioè pensare globalmente ed agire localmente, coniugando lo studio e la conoscenza del lavoro, acquisendo contestualmente saperi e competenze, certificate e spendibili nel mondo del lavoro. Per raggiungere tali obiettivi, l’apprendimento a scuola e l’apprendimento sul lavoro non devono costituire più due fasi in sequenza, ma, come nei Paesi europei più avanzati, un solo percorso integrato ed unitario.