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ACERRA / CERTAME DI PULCINELLA INSIEME CON LA LETTERATURA E LA POESIA: CRONACA DELLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA II EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE 2018

Opere Vincitrici per la Sezione Poesia:“Mamma come vorrei” di Pasquale Pisano e Mario Stabile del Liceo Scientifico di Frattaminore. Per la Sezione Saggio:La famiglia – Un messaggio d’amore per la vita” di Angela Angelico, Miriam Evangelista e Giulia Guercia del Liceo Scienze Umane di Acerra. Servizio di M.C.

Puccio dAniello 400x400Un po’ di storia sul … mistero della nascita di Pulcinella - La nascita ufficiale di Pulcinella, maschera napoletana per eccellenza, va fatta risalire alla seconda metà del ‘500, con la commedia dell’arte, grazie all‟attore Silvio Fiorillo, che si ispirò ad un rozzo contadino di Acerra, un certo “Puccio d‟Aniello”, per dar vita ad uno dei personaggi più famosi della storia del teatro. Parliamo di nascita ufficiale, in quanto, dietro all‟origine di questa maschera, vi è tuttora un fitto mistero, e molteplici sono i pareri discordanti in merito alla sua collocazione storica. Per molti studiosi, infatti, sembra che la nascita del Pulcinella abbia origini ben più lontane del ‘500; essi sostengono la tesi secondo la quale l‟origine di questo personaggio risalga al IV secolo a.C., legato alla tradizione delle “Fabulae Atellanae”, ovvero un tipo di commedia, dal carattere giocoso e licenzioso, diffusosi nel periodo romano presso la zona tra Aversa e Capua.

personaggi delle Fabulae AtellanaeAlcuni dei suoi personaggi, come Maccus: il ghiottone un po’ sciocco che mangiava di continuo, e Kikirrus: una maschera con l‟aspetto di un animale, ricordano il Pulcinella che, non a caso, è sopravvissuto nella tradizione comica napoletana, facendo di Pulcinella l‟erede e il continuatore del teatro delle Atellane. Anche per l‟attribuzione dello stesso nome “Pulcinella” ci sono pareri oppostiC‟è chi sostiene, infatti, che nel ‘300 questo tipo di termine veniva già usato in alcune poesie per indicare il “cialtrone”; c‟è chi invece attribuisce a questo nome un primo interprete Zanni Policiniello; per altri deriva semplicemente dall‟espressione “piccolo pulcino” (pulciniello), perché chi interpretava questo personaggio aveva la caratteristica della voce stridula proprio come quella di un piccolo pulcino. Pulcinella è un personaggio conosciuto per la sua forte ironia ed irriverenza, per l‟abitudine a prendersi gioco dei potenti e a svelare i retroscena della situazioni scottanti, non in grado quindi di tenere un segreto a lungo. E‟ proprio da questa sua caratteristica che nasce l‟espressione “Segreto di pulcinella” per indicare qualcosa che tutti conoscono.

pulcinella 2 636x1024La qualità che lo caratterizza è la furbizia, con la quale riesce a risolvere i problemi più disperati, a favore sempre dei più deboli e a discapito dei potenti. Pulcinella è soprattutto l‟immagine del popolo partenopeo che si ribella ai soprusi dei re, dei signori, dei grandi uomini, che, per centinaia di anni hanno visto il Sud Italia come terra di conquista. Pulcinella diventa l‟emblema del popolo di Napoli. Incarnando a pieno la plebe napoletana, rappresenta, infatti, un personaggio che ha assunto su di sé tutti i simboli e i significati del mondo contadino e somiglia a tal punto al popolo partenopeo, da utilizzare anche la stessa mimica e gli stessi rituali: Gesticola e saltella a più non posso; è scaramantico e, come tutti i buoni napoletani, teme la iettatura e si serve di corni e campanacci per scacciarla via.

PulcinellaUn po’ di storia sul Concorso Nazionale - L‟Istituto Superiore “Bruno Munari di Acerra”, retto in maniera ottimale dal Dirigente Scolastico, dott. geol. Umberto Boiano, ha bandito per l‟anno scolastico 2017-2018, la II edizione del “Certame di Pulcinella”, Concorso Nazionale Insieme con la Letteratura e la Poesia, ideato e curato dal prof. Michele De Martino, con l‟obiettivo di valorizzare la cultura come stile di vita e strumento di inclusione sociale, educando i giovani ad una cittadinanza attiva, alla conoscenza delle regole, e combattendo ogni forma di violenza e di discriminazione.

Il tema di questa edizione è stato: “La famiglia, un porto sicuro dove approdare”. Un luogo fisico ed emotivo colmo di affetto, nel quale si cresce e si sviluppa la propria personalità con la certezza di non poter vacillare, perché sotto i piedi c‟è una “base sicura”, mentre colui che l'abbandona è in balia delle intemperie. E' facile credersi un buon marinaio quando il mare è calmo. Gli studenti si sono dovuti trasformare in autori di un messaggio di pace e di amore, come ci ha tramandato Santa Madre Teresa Di Calcutta: “Cosa puoi fare per promuovere la pace nel mondo? Vai a casa e ama la tua famiglia”.

Il “Certame di Pulcinellaha lo scopo di avviare i giovani all‟osservazione, all‟analisi e a comunicare secondo la loro personalità e sensibilità ciò che percepiscono, a creare un coerente e concreto legame di intenti tra tutti i soggetti coinvolti attraverso l'elaborazione di poesie o di un saggio breve.

Il concorso, con risultato manifesto, ha esplorato il nevralgico rapporto fra scuola e società, rappresentandone al contempo il proprio valore di reciprocità. I destinatari sono gli studenti dell‟Istituto Superiore “Bruno Munari” di Acerra, che amano, studiano e analizzano il saper vivere sociale, credendo nel valore della famiglia.

Certame PulcinellaIl Concorso 2018 - Sezioni Ammesse al Concorso: La POESIA e il SAGGIO. Temi ammessi:1) La famiglia – Un messaggio d‟amore per la vita; 2) Trasforma in poesia le sensazioni che provi nell‟ammirare un‟opera d‟arte (nessun elaborato presentato); 3) Elabora in versi poetici le emozioni che senti nell‟ascoltare un brano musicale (nessun elaborato presentato); 4) Analizza con una tua personale visione prospettica un brano letterario, una poesia, un saggio filosofico (è gradito un pezzo non famoso).

La commissione giudicatrice: PRESIDENTE prof. Vincenzo Casoria; GIURATI prof.ssa Teresa Alberico; prof.ssa Maddalena Allocca; prof.ssa Amalia Cirella; prof.ssa Rosa Manna; prof. Ciro Moscato; prof.ssa Filomena Tardi; prof. Giulio Vecchione, dopo un‟attenta e ponderata analisi a suo insindacabile giudizio, ha riconosciuto la poesia e il saggio più significativo e coinvolgente.

Opere Vincitrici - Sezione Poesia:“Mamma come vorrei” di Pasquale Pisano e Mario Stabile del Liceo Scientifico di Frattaminore.

Sezione Saggio:La famiglia – Un messaggio d’amore per la vita” di Angela Angelico, Miriam Evangelista e Giulia Guercia del Liceo Scienze Umane di Acerra

Certame Pulcinella 2Cronaca di una Cerimonia - La cerimonia di premiazione del “Certame di Pulcinella”, Concorso Nazionale Insieme con la Letteratura e la Poesia, si è tenuta venerdì 25 maggio 2018, alle ore 17.00, presso il Castello dei Conti di Acerra, sito nell’omonima piazza.

Ringraziamenti, poi, a quanti hanno reso possibile l’evento, ad incominciare dal Dirigente Scolastico, Dott. Geol. Umberto Boiano, che ha apportato al progetto “costruttive ed eccellenti nozioni che hanno spaziato sia nell‟ambito artistico - culturale che in quello sociale. Ringraziamenti sono andati anche a tutti gli attori che hanno partecipato e/o collaborato per l‟ottima riuscita del “Certame di Pulcinella”, in modo particolare alla prof.ssa Clara Castaldo; alla prof.ssa Marianna Castiello; alla prof.ssa Rosa Esposito; alla prof.ssa Sonia Olivieri; alla prof.ssa Lucia Schioppa; alla prof.ssa Maria Tortora; alla prof.ssa Roberta Tortora, che hanno esortato i propri alunni alla preparazione delle opere letterarie presentate al concorso. Così come pure va ringraziata per il suo impegno duplice, di docente e di assessore alle Politiche Scolastiche al Comune di Acerra, la prof.ssa Milena Petrella..

Certame Pulcinella 1Una citazione speciale  va fatta all’alunna del Liceo Artistico “Bruno Munari”, Aurora Cocorullo, che nella sua interpretazione dei componimenti letterari vincitrici del premio, è riuscita a dare alle stesse l‟enfasi e l‟impeto tali da commuovere il pubblico presente; è stato, altresì, ringraziato il signor Carmine Coppola per la sua eccellente interpretazione del personaggio di Pulcinella.

Un riconoscimento è andato anche al prof. Massimiliano Coppola, Critico d‟Arte,, mentre un encomio va attribuito agli studenti tutti che, con partecipazione emotiva, hanno elaborato le splendide opere letterarie, coinvolgendo gli intervenuti all‟evento.

Conclusione - A questo punto non resta che dare appuntamento a tutti al 2019 con la III Edizione del “Certame di Pulcinella” Concorso Nazionale Insieme con la Letteratura e la Poesia. 

Scuola Primaria di Pratola Serra: Nasce la biblioteca scolastica grazie all’impegno della scrittrice Antonietta Gnerre

Un valido progetto culturale da condividere e incentivare.

 

safe imageSaverio Bellofatto - 15.05.2018 - Sabato 19 maggio alle ore 11,00 nella scuola primaria “V. Basile” dell’Istituto Comprensivo di Pratola Serra è stata inaugurata la prima biblioteca scolastica che nasce dal progetto “Costruiamo biblioteche nelle scuole”, ideato dalla scrittrice e direttore artistico della Festa dei Llibri e dei Fumetti di Avella:  Antonietta Gnerre e che si avvale della collaborazione delle Associazioni “La Piccola Cometa”, “Agorà” e Gruppo Archeologico Avellano, delle Feste dei Libri di Avella e di Ostia e degli amici del Premio Prata.

Oltre trecento volumi costituiranno il capitale iniziale della nuova biblioteca, curata dalla docente Eliana Giuliano, ma il progetto è destinato a crescere.

L’evento è stato presentato dalla giornalista del Mattino Barbara Ciarcia e ha visto la partecipazione della DS, Prof.ssa Flora Carpentiero; del Sindaco di Pratola Serra, Emanuele Aufiero; di Antonella Sozio di Agorà.           

Per l’occasione è stato presentato ai ragazzi il libro “ Il Cantico delle Creature”, illustrato da Alessia Bellofatto, con la proiezione del video narrato dall’attore Nando Gazzolo.

Antonietta Gnerre da sempre impegnata nella promozione culturale nella nostra provincia ha così sintetizzato il progetto: “ I libri e la lettura sono un grande strumento di crescita culturale e civile e incentivare i ragazzi ad amarli deve essere una delle prerogative della scuola. Noi come associazioni stiamo profondendo questo impegno, sia con il Festival della Valle che con il Premio Prata per citare le tante presentazioni di libri e autori partecipate e condivise.”

NOLA / PER LA COSTITUZIONE, FONTE DI DEMOCRAZIA, GIUSTIZIA E LIBERTA’: GIOVANNI MARIA FLICK INCONTRA I GIOVANI DEL “MASULLO-THETI”

Intenso ed approfondito il confronto della comunità studentesca con l’ex-ministro di Giustizia e presidente della Corte costituzionale. Riflettori puntati sulle problematiche sociali contemporanee. Nota forte la  “Lettera allo Stato”, che racconta con schietta e semplice incisività le incertezze e le preoccupazioni delle nuove generazioni per il futuro. Foto di Mira Bifulco

Flick 1 img 20180408 wa0011Gianni Amodeo - 08/04/18 - Percorsi aperti per la  conoscenza dei valori e delle idealità di giustizia e libertà che connotano e pervadono la Carta costituzionale, matrice fondante dello Stato democratico e repubblicano, nato dalle devastazioni e della seconda guerra mondiale e dalla caduta del regime fascista; percorsi in atto nel quadro delle iniziative  di ricerca e analisi culturale nei Laboratori formativi dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Masullo-Theti”, diretto dalla prof.ssa Annamaria Silvestro.

Flick 2 img 20180408 wa0013Un interessante e qualificato progetto di ampio ed articolato respiro, con la rivisitazione di aspetti fondamentali sia della storia civile italiana, sia dei diritti e dei doveri  di cittadinanza attiva, della dignità della persona umana, della legislazione e della funzione parlamentare rappresentativa della sovranità del popolo, delle dinamiche dell’economia “mista” che coniuga il pubblico e il privato,del ruolo dei partiti e dei sindacati, dell’etica civile e della morale pubblica che formano la trama concettuale della Carta costituzionale regolatrice della sociale convivenza, cui presiedono le Istituzioni repubblicane.

Ed il primo bilancio del cammino intrapreso, è stato segnato  dall’incontro che la comunità studentesca dell’ Istituto di via Mario De Sena ha avuto con una personalità di alto profilo  culturale e di grande caratura civile, qual è Giovanni Maria Flick, magistrato, ministro della Giustizia nel primo governo-Prodi,  presidente della Corte costituzionale, professore emerito di Diritto penale alla Luiss di Roma ed autore di una ampia produzione di saggi in materia giuridica.

Flick 3 img 20180408 wa0010Un incontro, in cui Flick ha sviluppato un puntuale e documentato excursus storico-politico sulla genesi della formazione dello Stato repubblicano e l’elaborazione della Carta costituzionale, fonte di democrazia, libertà e giustizia. In particolare risalto era posto il grande tributo di sofferenze, fatiche e di sangue versato da uomini e donne, dalle classi popolari  per la conquista delle libertà contemplate dalla Carta costituzionale; libertà civili, politiche, sociali,economiche,religiose nella visione del pluralismo culturale per la formazione di una società inclusiva e a dimensione umana.

E’ sono le libertà che rendono attuale e viva nei suoi postulati la Carta costituzionale, in vigore da settanta anni. Una vigenza che ha accompagnato e scandito l’evoluzione della società italiana verso gli orizzonti della democrazia rappresentativa  matura.   

Flick 4 img 20180408 wa0009Su questa traccia, s’innestava il lungo filo delle domande dei giovani; domande, con cui focalizzavano l’attualità che vivono e di cui sono testimoni, nella quale si intrecciano problematiche, dubbi e perplessità che paiono minare e condizionare la società e la sua civile crescita  nei grandi cambiamenti intervenuti nel sistema geo-politico mondiale con l’avvento del Terzo Millennio.

In questa luce i giovani delineavano le loro riflessioni mirate non solo  sui  temi della Giustizia e dei principi-cardine della Carta costituzionale contraddetti e negati dai privilegi di cui godono alcuni ceti sociali- le cosiddette caste- ma anche e soprattutto sulle problematiche del lavoro e dell’occupazione e del fenomeno delle migrazioni e dell’accoglienza. Un discorso complessivo, quello dei giovani, calibrato su uno dei valori centrali della carta costituzionale, qual è quella della promozione e dell’affermazione della dignità della persona umana nella laica dimensione dell’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile verso il bene comune; dignità della persona umana, intrinseca allo status di cittadino..

Flick 5 img 20180408 wa0008Un corposo ventaglio di sollecitazioni, che Giovanni Maria Flick tratteggiava, chiariva e illustrava con la linearità e l’efficacia del suo limpido discorrere per argomenti convincenti e densi di cultura storica e giuridica, saldamente ancorati alla realtà dei nostri giorni e filtrati dalla grande esperienza maturata e dispiegata nelle alte magistrature dello Stato. Un atteggiamento, che ha coinvolto ed affascinato la platea dei giovani per un confronto protrattosi per tre ore. Un omaggio alla Carta costituzionale e “al profumo di libertà che emana”, come Flick evidenziava,di cui le giovani generazioni sono chiamate ad essere custodi, ma soprattutto osservanti.

L’epilogo del rendez-vous era dato dallaLettera allo Stato”. Un documento semplice e schietto che in pochi passaggi esprime il sentire di tanta parte dei giovani, specie del Sud, che “sentono” lontano da sé lo Stato quale garanzia e presidio di libertà e giustizia. Una domanda di presenza dello Stato, non tanto “quello” di Roma, quanto quello che si dispiega nelle sue articolazioni sui territori. Eccolo.

Lettera allo Stato

Dove sei tu “ Stato” di fronte a queste urgenze?
Il compito dello Stato è quello di assicurare il bene dei cittadini, il bene comune…….
almeno così dice la professoressa di diritto.
Quando si parla di bene comune, si parla di sicurezza, di lavoro, di legalità, di ordine pubblico.
A volte mi chiedo:
ci sarai tu “Stato” per me, quando cercherò un posto di lavoro?
Ci sarai tu “Stato” a garantire la mia incolumità, ad assicurare la mia privacy?
Mi sento spesso disorientato.
Anche nello studio non trovo la giusta motivazione.
Quale sarà il mio futuro qui?
O come tanti dovrò andare lontano?
Vorrei poter sfuggire a quella brutta sensazione di sentirmi solo.

BULLISMO CYBERBULLISMO VIOLENZA: TRA NORMA E STRATEGIE EDUCATIVE

Convegno presso il Liceo Scientifico“Nobile-Amundsen”di Mugnano del Cardinale

logo bullismoC.S. - 28.04.2018 - Giovedì 26 aprile 2018, presso il Liceo Scientifico “Nobile-Amundsen” di Mugnano del Cardinale si è svolto il convegno sul temaBullismo cyberbullismo violenza tra norma e strategie educative”, che ha visto la partecipazione di valenti studiosi del settore e di affermati professionisti cultori della materia.

Hanno relazionato:  il prof. Giacomo Benassai dell’Università degli Studi Federico II di Napoli; la dott.ssa Ester Apolito della Procura della Repubblica di Napoli; la dott.ssa  Rosalba Marzullo della Procura della Repubblica di Napoli; l’avv.  Antonio Caruso, cultore della materia; il dott. Filomeno Caruso, esperto della tematica; la D.S. dell’ISIS Nobile-Amundsen di Lauro prof.ssa Marina Petrucci; il prof. Pierfranco Savona convegno Liceo Mugnano 1ndell’Università degli Studi di Napoli; don Aniello Manganiello dell’Associazione “Ultimi per la legalità”. I  lavori  sono stati coordinati dal prof. Andrea Canonico del Liceo Scientifico “Nobile-Amundsen” di Mugnano del Cardinale.

I convegnisti hanno analizzato il fenomeno  in modo pluridisciplinare, a partire dai recenti episodi assurti agli onori della cronaca nazionale e che hanno interessato istituzioni scolastiche, genitori, studenti, enti istituzionali;  hanno esaminato anche la legge 70/2017 e le norme regionali che disciplinano la materia del bullismo e del cyberbullismo, soffermandosi in particolare sulle tipologie dei comportamenti aggressivi, quali la violenza fisica diretta, l’aggressività verbale e relazionale anche diretta, contraddistinte spesso da dinamiche socio–psicologiche come il diffamare, l’escludere e l’isolare le vittime. Dal bullismo al cyber bullismo, infatti, il passo è breve, riflesso dell’attuale cultura globale in cui le nuove tecnologie informatiche sono sempre più vissute  come delle vere e proprie estensioni del sé, deresponsabilizzanti, di facile accesso, adatte a finalità prevaricatrici ed inusuali.

Dopo la parte analitica, gli studenti hanno interloquito con i relatori, ponendo quesiti riferiti al loro vissuto soggettivo quotidiano.

Cicciano / Liceo “E. Medi”: In ricordo di Don Peppe Diana

Al tavolo dei relatori il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Amato; la prof.ssa Marisa Diana, docente di Religione e sorella di Don Peppe Diana; il prof. Salvatore Alaia, docente di discipline giuridiche ed economiche.

DON DIANAN.R. - 26.04.2018 - Nella giornata di venerdì 27 aprile, con inizio alle ore 11.15, nell’aula magna del Liceo Statale “E. Medi” di Cicciano, si tiene un incontro dibattito sulla figura di Don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994.

Al tavolo dei relatori il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Amato; la prof.ssa Marisa Diana, docente di Religione e sorella di Don Peppe Diana; il prof. Salvatore Alaia, docente di discipline giuridiche ed economiche.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Educare alla Legalità” con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti a rendersi consapevoli e coscienti che determinati fenomeni non fanno altro che portare dolore a tante famiglie, esercitando una forma di terrorismo che incute paura, imponendo le proprie leggi.

La parte iniziale  dell’incontro, dichiara il prof. Alaia, è affidata agli alunni  che, attraverso canzoni, filmati e documenti,  metteranno in risalto quello spaccato di realtà: Casal di Principe, che  Don Peppe Diana con tutte le sue forze ed energie aveva cercato di cambiare”.

Lo scritto più noto di Don Peppe è la letteraPer amore del mio popolo non tacerò”, un documento diffuso a Natale del 1991 in tutte le Chiese di Casal di Principe e della zona aversana, un manifesto dell’impegno contro il sistema criminale, in cui Don Peppe dichiara apertamente: “La camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale”.