Delegazione M5S al SeaFood di Bruxelles: Regione all’anno zero in materia di pesca

Riceviamo e pubblichiamo da M5S Campania - Napoli, 26 Aprile 2017

michele cammarano movimento cinque stelle 200x200Siamo stati  con una nostra delegazione in visita al SeaFood di Bruxelles, dove erano presenti numerosi operatori della Regione Campania, abbiamo trovato la conferma di tutti i limiti della politica regionale in materia di pesca: Mancanza di programmazione, mancanza di mediazione, mancanza di rappresentanza nelle sedi istituzionali nazionali e europee e cosa assurda e vergognosa la mancata adozione del regolamento che ‘disciplina la pesca marittima e dell’acquicoltura’”. Lo dicono Michele Cammarano e Luigi Cirillo, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle di ritorno dalla capitale europea.

Luigi CirillosSe da un lato ci sono ancora piccoli e grandi pescatori, operatori appassionati che credono nella pesca campana - sottolineano Cammarano e Cirillodall’altro c’è una regione del tutto disinteressata al settore, alle sue potenzialità e al suo valore sociale soprattutto nelle aree periferiche del nostro territorio. Da oltre tre anni si è in attesa dell’attuazione del regolamento - denuncianononostante interrogazione, richieste di audizioni e sollecitazioni è tutto colpevolmente fermo. Occorre fare presto e tutelare le nostre eccellenze - evidenziano i due consiglieri - come la tutela della pesca del presidio cilentano Slow Food delle Alici di Menaica e l’attività dei piccoli pescherecci. Ribadiamo ancora una volta che il presidente De Luca e il consigliere Alfieri hanno la responsabilità politica di intervenirespiegano - in un settore di loro esplicita competenza, e non di deputati, ministri o altri. Spetta alle Regioni e non ad altri la materia del governo del settore ittico - proseguono - la mancanza dell’esercizio di questo governo è indice quantomeno di inerzia e di grave inadempimento verso i pescatori, le aziende e le aziende collegate all’indotto”. “Occorre dare certezze agli operatori del settore ittico - concludono Cammartano e Cirillo  - la pesca costituisce un volano fondamentale per l’economia campana”.

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Arnaldo Capezzuto - Responsabile Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

Centro Direzionale di Napoli isola F/13

Campania Libera / Russo invita De Magistris a chiedere scusa alla storia di Napoli dopo le dichiarazioni alla Camera dei Deputati

“Dopo le parole del sindaco sul turismo l’unica cosa che può fare è autodenunciarsi al suo sportello”

Russo di Campania Libera IMG 5984 300x336Maggio 2017 - "A Napoli il turismo è nato con la nostra amministrazione" lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris in audizione alla Camera dei Deputati. "Se qualcuno non lo avesse capito ancora questa frase rende chiaro a tutti come l'amore sbandierato per Napoli e per i napoletani di De Magistris è solo ed unicamente un racconto ad uso e consumo delle sue aspirazioni elettorali. Dopo questa frase l'unica cosa che può fare per chiedere scusa alla storia di Napolidichiara Giovanni Francesco Russo, coordinatore di Campania Libera a Napoli -  è autodenunciarsi al suo stesso sportello anti-diffamazione”.

A Napoli è stato approvato un bilancio totalmente fallimentare che taglia soldi alle politiche sociali ed al trasporto pubblico ma lui, grazie alle sue doti di grande comunicatore, ha spostato l'attenzione mediatica su Pontida e con la creazione dello sportello anti-diffamazione. Addirittura - continua Russo - ha messo in vendita l'Albergo dei Poveri nel silenzio generale. Così come oggi a Roma invece di spiegare perché dopo anni di governo della città le periferie stanno sempre peggio, del perché Napoli per lui termina a lungomare e la provincia è abbandonata e se stessa si vanta di aver inventato il turismo a Napoli e attacca il governo regionale senza di fatto dire che se c'è qualcuno che mette in campo azioni concrete per Napoli è proprio la Regione. Basta vedere i dieci cantieri aperti sabato scorso mentre lui non è in grado neanche di tenere aperta la metro quando organizza il concerto del primo maggio”. Conclude il coordinatore e portavoce napoletano di Campania Libera.

Sull’antivaccinismo dilagante

di Pellegrino Conte da www.pellegrino.com La chimica alla portata di tuttidel 20 maggio 2017

vaccines are not toxic crop rev 1Premessa - Dunque, vediamo. C’è un’associazione di consumatori, il Codacons, che nasce per dar voce “al singolo consumatore” (è scritto nel sito web del Codacons). Dar “voce al singolo consumatore”, qualunque cosa voglia dire, probabilmente significa far parlare il consumatore quando si sente truffato, imbrogliato, derubato così da poter ristabilire il giusto “equilibrio” tra chi vende e chi compra. E va più che bene. Se un venditore mi vende merce avariata, non funzionante o non all’altezza delle aspettative, io consumatore ho il diritto di recedere dall’acquisto e di pretendere la restituzione di quanto speso. Ci sono leggi al riguardo. Un’associazione di consumatori dovrebbe fornire tutti i mezzi per poter capire quali sono i miei diritti di consumatore e quali i miei doveri. Perché è anche vero che io ho il diritto di pretendere la qualità (in senso positivo) di ciò che acquisto, ma è anche vero che non posso (non ho il diritto) danneggiare il venditore se, dopo essere stato informato, procedo all’acquisto (incauto acquisto). Ma non è solo questo. Un’associazione di consumatori dovrebbe anche fornire gli strumenti per la difesa dei diritti personali o di categorie di persone che hanno subito ingiustizie da parte di grandi operatori.

D’altra parte esiste un mondo, quello scientifico, che è abituato a fornire informazioni alla luce di quanto noto. In campo medico significa raccogliere tutte le informazioni possibili in merito a certe pratiche, analizzarle fin nei minimi particolari e trarre conclusioni.

vaxxed 300x157I vaccini - In campo scientifico è più che nota l’utilità dei vaccini. E’ stata svelata la truffa, basata su un conflitto di interessi, da parte di Wakefield che, qualche anno fa, pubblicò uno studio, poi ritirato dalla letteratura per i motivi anzidetti (truffa a seguito di conflitto di interessi).

Bisogna aggiungere che lo studio di Wakefield, ritirato, fu seguito, per opportuna riproducibilità, da un’altra serie di studi che non ne hanno mai potuto riprodurre i risultati. In altre parole, il mondo scientifico non se ne è stato con le mani in mano.

Si è dato da fare. Quando la riproducibilità non è stata ottenuta, si sono fatte le pulci al lavoro ed è venuta fuori la truffa dovuta al conflitto di interessi. Insomma, è stata svelata la non-eticità di Wakefield che, per questo, è stato anche radiato dall’ordine dei medici. Infine, ogni mese vengono pubblicati lavori che attestano della sicurezza dei vaccini. Basta visitare la pagina facebook del Dr. Burioni e di Ulricke Schmidleithner o anche quella di IoVaccino.

Democrazia scientifica - Accade ora che in Italia ci siano “forze” che agiscono al di fuori del mondo scientifico, l’unico ad aver titolo a poter parlare di scienza con cognizione di causa, che spingono per una pari dignità tra chi è contro i vaccini in modo insensato e chi, invece, li consiglia perché, conoscendone il funzionamento, sa perfettamente che questi farmaci sono importantissimi per la prevenzione e la lotta a patologie invalidanti se non mortali.

Sono state bloccate più volte le proiezioni di un film (Vaxxed) che narra la storia di Wakefield facendone un martire: il Davide della medicina che aiuta la gente contro il Golia della medicina che, invece, vuol fare del male. Ma non è così. La storia di Wakefield non è quella di Davide e la medicina, quella seria, non è un Golia malefico. Certo, oggi, con le attività che sono economy-driven (ovvero modulate solo dal guadagno facile sia in termini economici che in termini di produttività), il medico ha perso in parte quella funzione di supporto psicologico che avevano un tempo i cosiddetti medici di famiglia. Dal medico tuttologo di 50 anni fa, si è passati al medico specializzato che sa benissimo e molto meglio rispetto al tuttologo quello che fa. Il modo con cui può comunicare col paziente può essere cambiato, ma questo non è un problema generale, bensì personale. Ci sono medici che hanno empatia e riescono a rassicurare il paziente; ci sono medici che, pur professionalmente molto qualificati, mostrano meno empatia ed il paziente si sente maltrattato. Ma non è così, come tutti quelli che hanno avuto a che fare con persone serie sanno benissimo.

Una delle forze esterne al mondo scientifico, che sembrano agire in controtendenza a quella che è la ricerca scientifica, è il Codacons.

E’ recente la notizia che un giovane di Treviglio, in provincia di Bergamo, si sia opposto alla proiezione del film “Vaxxed” su menzionato.

E quale è stata la reazione del Codacons? Sì proprio l’associazione nata per la tutela dei consumatori. Beh … la leggete a questo link.

Riporto uno stralcio di quanto scritto nel link:“Lo studente d Treviglio che con le sue proteste ha bloccato la proiezione al cinema del film “Vaxxed” è troppo giovane per conoscere la storia dei vaccini in Italia, ma se si fosse documentato sul web come fanno molti ragazzi della sua età avrebbe scoperto alcune analogie tra quanto contenuto nella pellicola e la storia recente dei vaccini in Italia”.

“Conoscenza matura” - Quindi, il Dr. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ritiene che l’età di una persona sia vincolante per la conoscenzaSenza sapere come questo studente abbia approfondito le sue conoscenze in merito ai vaccini, ritiene che la sua giovane età non gli consenta di esprimere un giudizio di merito. Giudizio che peraltro non è personale, ma è avallato dal mondo scientifico. Tra l’altro il Dr Rienzi attribuisce al web una valenza che non ha perché è pur vero che le notizie si possono cercare in rete, ma è altrettanto vero che nella giungla del web bisogna anche essere capaci di distinguere tra notizie false, verosimili e vere. Non tutto quello che è scritto in rete ha validità scientifica e di certo non l’hanno i siti che sono di carattere anti-vaccinista.

Come si può fare a distinguere tra vero, verosimile e falso? - O si studia oppure ci si affida a chi ne sa di più. Chi ne può sapere di più in campo vaccinale? Ci sono tanti blog e pagine internet gestite da specialisti che NON esprimono opinioni personali, ma divulgano quanto c’è di noto nel mondo scientifico (alcuni esempi sono stati fatti prima).

Ciò che è noto è che tutte le posizioni antivacciniste sono senza senso e denotano solo profonda ignoranza in campo scientifico.

Cosa accade al Codacons? Qui non posso che dare una mia personale opinione alla luce di quanto leggo in rete. Chi dice “non sono antivaccinista, ma …” in realtà denota una vena antivaccinista che si fonda su informazioni pseudoscientifiche, false e certamente incomplete

Fonte dell’immagine di copertinahttp://www.butac.it/antivaccinismo-riflessioni/

LOPA e CATAPANO: LA STRATEGIA COMUNICATIVA DELL’EFFIMERO DA PARTE DEL SINDACO DI NAPOLI NON POTRÀ’ MAI RILANCIARE NE L’IMMAGINE NE IL COMPARTO TURISTICO PARTENOPEO

Riceviamo e pubblichiamo da MOVIMENTO NAZIONALE SOVRANISTA PARTENOPEO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) – 6 giugno 2017.

foto LOPA EXPO TURISMOGli annunci spot del sindaco dell’effimero, sul buon andamento del turismo a Napoli, sono solo l’ennesima strategia comunicativa che non potrà mai rilanciare ne l’immagine ne il comparto turistico-culturale della città e di tutta la regione Campania”. Cosi sono intervenuti, stigmatizzando le dichiarazioni del sindaco, Rosario Lopa del Dipartimento Turismo e Alfredo Catapano del Dipartimento Commercio e Pmi del Movimento Nazionale per la Sovranità di Alemanno e Storace.

“I turisti e tutti i cittadini napoletani e campani, devo sicuramente ringraziare i Greci, i Romani, i Normanni, i Borbone, Mussolini, Lauro ecc., mah non certo le amministrazioni della città metropolitana e la regione, completamente prive di qualsiasi iniziativa per la sicurezza, trasporti, ordine pubblico, decoro urbano, miglioramento e supporto ai servizi - hanno continuato i due - Bisogna mettere in campo un piano organico per realizzare il passaggio, decisivo per l'economia della città è della regione, da un turismo da week-end o stagionale ad un turismo che allarghi le sue offerte a tutto l'arco della settimana e dell'anno.  La loro incapacità di una vera progettazione turistica e di una mirata concertazione con le categorie interessate e la crisi in generale (rifiuti, sistema agroalimentare, concessioni demaniali, siti balneabili, info point ecc.) sta, purtroppo,  penalizzando gli operatori del settore e impedendo alla nostra città e regione di stare al passo con le migliori offerte turistiche presenti sul mercato. Per fare turismo non sono sufficienti qualche premio qua e là, e la chiusura del lungomareconcludono Lopa e Catapano -  L'immagine di Napoli e della Campania, nel mondo non può coincidere soltanto con qualche evento mondano, sportivo o cinematografico. E' necessario, un disegno complessivo dell'offerta turistica, che sappia finalmente realizzare quella sinergia tra centro e periferia che fino ad oggi è stata sbandierata a parole ma mai realizzata nei fatti. Noi ci batteremo per far, si che ci sia, con l’aiuto delle nostre proposte, quella necessaria spinta per far rinascere il comparto”.

La vaccinazione classista

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola.

di Guglielmo Pepe -  Fonte: Repubblica.it  del 19/05/2017

la vaccinazione classista 5215Ora finalmente sappiamo, dopo mesi di traccheggio, di interventi a tappeto su tutti i media e con un esercito di persuasori a disposizione, di polemiche ad uso politico, le intenzioni del governo: vaccinazione totale.
Il ministero della Salute, con i suoi tanti supporter, come l'Iss, come le Società scientifiche, come le starlette televisive ipertrofiche, è riuscito a portare a casa l'obiettivo prefissato: vietare asili e materne ai non vaccinati e trasformare in obbligatori anche i vaccini consigliati e raccomandati. Vaccini a valanga dunque, senza se e senza ma.
Continueranno le discussioni, le divisioni, gli scontri, perché non poche migliaia di famiglie sono contro l'obbligo vaccinale. E qualcuno continuerà a tenere alta l'attenzione sugli aspetti contraddittori delle decisioni prese. Ma si voleva una prova di forza. E questa ha raggiunto l'obiettivo prefissato. Soffocando nella culla del ragionamento non estremista qualsiasi tentativo di mediazione che puntava sul confronto, sulla discussione, sul convincimento. No, "si fa così" e non si può disturbare il manovratore perché lui pensa al bene e alla salute pubblica. Chi si oppone è un invasato, un ignorante, un pericolo.
Voglio essere chiaro: oggi si scrive una delle pagine più controverse nella storia della sanità italiana. So molto bene che esprimo una opinione di minoranza, ma una società democratica non impone senza aver prima tentato altre strade. Che sui vaccini sono state escluse a prescindere.
Perché si è voluta fare una campagna ideologica, forzando in modo fazioso le situazioni di fatto.
Perché l'oltre 93 per cento di vaccinazioni per quelle obbligatorie, non rappresenta una emergenza (perfino il premier Gentiloni lo afferma), e su questo calo, progressivo ma lento, si poteva lavorare, convincendo soprattutto i medici scettici.
Perché i duemila e passa casi di morbillo, che stanno dando segnali di decrescita, non sono numeri da epidemia sanitaria, come una parte della comunità scientifica sostiene.
Perché i calendari vaccinali pubblici che si sovrappongono a quelli privati delle aziende, alimentano solo i dubbi.
Perché i controlli della vaccino-vigilanza fanno ridere i polli. Ed è poco responsabile decidere di moltiplicare le vaccinazioni obbligatorie, senza mettere preventivamente in funzione un sistema di controlli, sugli effetti negativi, degno di questo nome (e non è un motivo valido quello di chi dice che le reazioni avverse sono pochissime: anche se fossero rare andrebbero registrate, catalogate, analizzate). Oggi nelle Asl non hanno registri telematici ad hoc, i medici non raccolgono le segnalazioni e non riportano gli effetti negativi che proseguono oltre le 36 ore di ordinanza.
Perché, come sostengono le società scientifiche in un documento di due giorni fa a proposito degli incrementi di malattie da non vaccino, il problema non riguarda solo gli asili e le materne e le scuole dell'obbligo, ma anche tutto il personale scolastico e soprattutto, come nel caso del morbillo, il personale sanitario, a rischio di infezione e "veicolo" di infezione.
Perché c'è una impostazione ideologico-dirigista sui vaccini che metà Europa neanche si sogna di adottare (e parlo di paesi a democrazia avanzata, e civilmente molto più avanti di noi). Portando da 4 a 12 i vaccini obbligatori facciamo i primi della classe, mentre il nostro Servizio sanitario nazionale fa acqua da parecchie parti, con tagli vistosi al Fondo sanitario come denunciano associazioni, medici, sindacati, studiosi, ricercatori.
Non faccio previsioni su quanto accadrà. Però chi vince senza convincere non dimostra autorevolezza bensì prepotenza. Mascherandosi dietro la difesa della salute dei bambini alla quale tengono sicuramente tutti i genitori. Compresi i dubbiosi e i no vaxx. Perciò chi addita queste madri, questi padri, come irresponsabili, non merita alcuna considerazione.
Infine le multe: si tratta di un provvedimento davvero sconcertante perché chi potrà pagarle continuerà a dissentire, chi non potrà dovrà adeguarsi.
Siamo dunque alla vaccinazione classista, alle punizioni in base al reddito. Se questa è la mediazione tra le posizioni Lorenzin e Fedeli, peggiore soluzione non poteva essere trovata.