Le Buone Cose

Riceviamo e pubblichiamo dall’on. le Massimiliano Manfredi

massimiliano manfredi pd09.11.2017 - Mi piace l’idea di cominciare a condividere questo spazio di dialogo tra noi dandovi una buona notizia: dal 1 dicembre comincerà in tutti i comuni d’Italia la raccolta delle adesioni per accedere al Rei, il Reddito di Inclusione sociale che, grazie alla Legge di Bilancio 2018, viene semplificato e potenziato.

Semplificato, perché l’eliminazione di alcuni requisiti precedentemente richiesti determineranno l’allargamento della platea dei destinatari. Potenziato, perché verranno incrementati i fondi a disposizione, che continueranno ad aumentare nel prossimo biennio, così da soddisfare il maggior numero di richiedenti, concentrati tra le nuove e vecchie fragilità del paese. ​Si potrà fare richiesta dal prossimo dicembre e già a gennaio 2018 potranno essere erogati i primi contributi​.

Un risultato annunciato e poi realizzato dal Governo Gentiloni con l’approvazione della Legge di bilancio, che dimostra ancora una volta quanto sia intensa ed efficace l’azione del governo in particolar modo quando è indirizzata a sostenere quelle fasce di popolazione che hanno più bisogno di una mano, rendendole destinatarie di contributi concreti.

Quando penso al mio lavoro, penso a opportunità come queste, e che spesso, troppo spesso, la politica viene demonizzata e vilipesa da personaggi discutibili e azioni scellerate, e catalogata come un luogo di “non-decisione”. Al contrario, abbiamo messo in campo misure concrete e misurabili e scelto di portare avanti un lavoro che coniughi la visione di scenari futuri con le nostre certezze di ogni giorno. Aspiriamo a rimettere in moto le forze di questo Paese, a superare le criticità per far si che chiunque possa ambire ed ottenere un ruolo di attore nello sviluppo del nostro territorio. Nessuno può farcela da solo. È proprio vero.

Se non noi, non lo farà nessun altro

Da Danny Auron - Avaaz (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) - 3/9/2017 12:45

yemen3 3 300x150Cari avaaziani, onestamente, peggio di così è impossibile. In Yemen, ogni 10 minuti un bambino muore di malnutrizione e 500mila persone sono vittime della peggiore epidemia di colera mai registrata. Il tutto mentre l'Arabia Saudita continua a bombardare il Paese, usando anche armi italiane, e a bloccare gli aiuti umanitari. Un'apocalisse quotidiana per queste persone innocenti -- ma noi li possiamo aiutare.
Sui giornali quasi non se ne parla, anche perché i sauditi impediscono ai giornalisti stranieri di entrare. Vogliono tenere questa guerra lontana dalle prime pagine, così che i nostri governi, inclusa l'Italia, possano continuare a vendergli carri armati, missili e munizioni.
E fino ad ora ha funzionato -- nessuno ha mosso un dito. Ma Avaaz può fare qualcosa di unico -- i nostri soldi vengono tutti da piccole donazioni di cittadini, non dai governi. Per questo possiamo davvero dare una speranza al popolo dello Yemen:

  • Infiltrando giornalisti indipendenti nel paese per denunciare i crimini di guerra, di cui anche l'Italia è responsabile;
  • Mobilitando il resto del mondo per aumentare subito la risposta umanitaria;

Mettendo pressione a paesi come Italia, Canada, Regno Unito per fermare la vendita di armi che rende possibile tutto questo.

La verità è che se non lo facciamo noi, è probabile che non lo farà nessun altro. 20 milioni di yemeniti hanno un disperato bisogno di aiuto. Dona ora e facciamo partire il piano:

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ALTRA CIFRA

I bombardamenti dell'Arabia in Yemen vanno avanti da due anni, e solo per una guerra di potere con l'Iran. Dicono che sia per difendere un governo legittimo contro i ribelli, che lo fanno per la democrazia, ma è una questione di influenza sul Medio Oriente.
I civili yemeniti sono vittime innocenti, come i morti e i rifugiati della Siria, con la differenza che il mondo non si è accorto di loro. Lo Yemen era già il paese più povero del Medio Oriente e ora ospedali, scuole e interi quartieri sono distrutti. L'ultima follia di questa storia è che l'Arabia sta anche impedendo il rifornimento degli aerei ONU che dovrebbero portare gli aiuti umanitari!
Ma la cosa peggiore è che i sauditi questa cosa non la stanno facendo da soli. Molti dei nostri governi stanno facendo affari d'oro con questa guerra. Trump ha appena lanciato un accordo da 100 miliardi di armamenti, e l'Italia sta inviando bombe per centinaia di milioni di euro ogni anno. Pare che anche al nostro governo interessi di più restare amici dei sauditi e del loro petrolio che salvare delle vite in Yemen.
Non siamo obbligati a essere complici di tutto ciò. Se saremo in tanti a donare e a mobilitarci dimostreremo al popolo yemenita che noi non siamo i nostri governi, che non siamo indifferenti di fronte a questa situazione disperata, e che ci batteremo per fermare i bombardamenti. Molte organizzazioni stanno provando con coraggio a trovare una soluzione ma nessuno ci è ancora riuscito. Agiamo ora tutti insieme prima che le cose peggiorino ancora.

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ALTRA CIFRA

Possiamo incrociare le dita, e sperare che lo Yemen sia magicamente salvato. Oppure possiamo fare quello che ci viene meglio, entrare in azione per difendere chi non ha voce. Non restiamo in silenzio.
Con speranza,
Danny, Rewan, Alice, Allison, Wissam, Nataliya, Ricken e tutto il team di Avaaz

Maggiori informazioni: 

Yemen una guerra dimenticata (Corriere della Sera)

http://www.corriere.it/reportages/esteri/2016/yemen-una-guerra-dimenticata/?refresh_ce-cp

In Yemen è arrivato il colera (Il Post)
http://www.ilpost.it/2017/08/28/yemen-colera/

Yemen, bombe «italiane». Ecco le nuove prove (Avvenire)
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/yemen-bombe-italiane-ecco-le-nuove-prove

Yemen, ecco dove colpiscono le bombe "made in Italy" (Espresso)
http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/08/22/news/ecco-dove-colpiscono-le-bombe-made-in-italy-1.280811

Trump a Riad vende armi all'Arabia Saudita per 110 miliardi di dollari (Rainews)
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-a-Riad-vende-armi-a-Arabia-Saudita-per-110-miliardi-di-dollari-fe8367cc-5541-4b6b-9f37-6ed846872f14.html



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NUOVE PROSPETTIVE PER IL FUTURO DEL TURISMO DI MONTAGNA

Le best practice, le giovani generazioni e lo sport al centro dell’Assemblea 2017 di ANEF, che ha riunito a Forte dei Marmi le istituzioni e il gotha del mondo della montagna e dello sport.

logo Anef3C.S. - Forte dei Marmi, 19 maggio 2017 - “Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadonocitando William Blake, l’On. Luca Lotti, Ministro per lo Sport e delega in materia informazione e comunicazioni del Governo, editoria e anniversari di interesse nazionali ha chiuso il vertice ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, riunito a Forte dei Marmi per l’Assemblea annuale.

Anef 01Sono qui oggisottolinea il Ministro - a dimostrazione e testimonianza di quanto questo e il precedente Governo siano vicini al mondo della montagna, che è stato giustamente riportato sotto la lente di ingrandimento per l’importanza che riveste in ambito turistico. Siamo contenti delle tante azioni che sono già state portate avanti insieme ad ANEF, ma oggi vogliamo parlare di futuro: investire in montagna sui grandi eventi sportivi, come i Mondiali di Sci Alpino 2021 di Cortina, è fondamentale e sarà la dimostrazione di come possano essere da traino per tutta l’economia del territorio. Nella prossima finanziaria infatti stanzieremo fondi per questo, non fini a se stessi, ma con l’obiettivo di creare attrattività turistica e di fornire incentivi ai privati. Oltre a questo, siamo felici di collaborare al progetto della FISI ‘Quando la neve fa scuola’: un piccolo ma importante segnale per riavvicinare i ragazzi alla montagna e ai suoi valori, al rispetto e alla conoscenza”.

In apertura, il presidente ANEF Valeria Ghezzi: “I giovani sono il futuro e l’innovazione. Dobbiamo seguire le nuove tendenze del mercato, essere orientati ed attenti alle nuove generazioni: l’internet of things, applicato allo sport, al divertimento, al benessere, alla fruizione della natura, arriva fino in montagna! E’ già ora di andare oltre social network, webcam, comunicazione in tempo reale, questi sono ormai un dato di fatto anche per noi! Lo sport rappresenta, fin da piccolissimi, un modello di vita, crescita, educazione a valori e principi di salute ed etica di prim’ordine. Valori da cui la tecnologia non può prescindere! La sostenibilità è diventata una parola fondamentale per tutto il pianeta. Con l’educazione allo sport ed alla sostenibilità, forgiamo la più potente ed efficace arma per uno sviluppo equilibrato e contro lo spopolamento di territori in cui apparentemente vivere è più complicato. I nostri ragazzi possono diventare i primi e convinti ambasciatori del loro territorio e del turismo. Quindi un formidabile strumento di marketing”.

A proposito di giovani, il presidente della FISI Flavio Roda, neo eletto nella nuova giunta del CONI:“I dati dell’ultima stagione confermano la tendenza che esiste fra i più giovani la voglia di fare sport, e in particolare sport invernali. Fra i tesserati FISI sono ben 18.500 quelli delle categorie children e cuccioli. Il dato è in crescita rispetto allo scorso anno e testimonia un riavvicinamento agli sport di montagna. Inoltre, l’organizzazione delle gare giovanili porta alle stazioni turistiche migliaia di persone, a volte più di quanto possa fare una gara di Coppa del mondo, rappresentando così un volano fondamentale per il turismo e l’economia di montagna”.

Concorda Carlo Maria Medaglia, capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: “Dopo i nativi digitali, ci sono i nativi ‘ambientali’: sempre più sensibili all’etica dell’ambiente, premieranno solo aziende virtuose e responsabili, l’eco-compatibilità è la prospettiva del futuro”.

Nel 2020 il turismo ambientale sarà quello a più alta marginalità insieme a quello culturale, per cui anche nel mondo “bianco” il futuro è green - Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo Confindustria - Quando si parla di turismo sostenibile non si allude solo all’impegno dei singoli operatori o dei turisti nell’effettuare scelte ecologiche e responsabili, ma piuttosto alla capacità complessiva di un territorio di organizzarsi in modo che ogni singolo elemento della filiera contribuisca ad un obiettivo collettivo di sostenibilità. Le infrastrutture per la mobilità costituiscono il primo anello di congiunzione fra la domanda turistica e le risorse del territorio. E’ necessario, pertanto, richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’importanza della promozione e valorizzazione degli impianti a fune e dei trasporti in generale, come strumento indispensabile alla migliore fruizione del territorio e allo sviluppo del turismo sostenibile”.

Foto: Flavio Roda - Presidente Fisi, Valeria Ghezzi – Presidente Anef, Luca Lotti – Ministro dello Sport, Gianfranco Battisti – presidente Federturismo Confindustra

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Scomparsa di Antonio CASTALDO Presidente del’Associazione Pasticcieri Napoletani

Lopa (CNA): un uomo con tanta voglia di lavorare tante idee e che ha saputo farsi da solo grazie all'amore e alla difesa della tradizione legata alla Pasticceria Tradizionale Napoletana

Antonio Castaldo 600x450Luglio 2017 - “Si è spento, prematuramente, all'età di 61 anni Antonio Castaldo, rappresentante storico della pasticceria napoletana, tra cui è stato anche il fondatore dell'associazione di categoria che attualmente presiedeva. Antonio era titolare di un vero e proprio tempio per golosi, la pasticceria Charlot, nel centro di Cardito, dove  era una specie di istituzione, benvoluto e stimato da tutti, generoso e innovativo e aveva ricompattato la categoria napoletana. Antonio, era sicuramente tra gli artefici principali del riconoscimento artigianale della professione di pasticciere, e titolo fu più appropriato per la mole di lavoro ed impegno per la formazione di tanti giovani che oggi grazie alle indicazioni ed insegnamenti di Antonio, sono diventati tra i più esperti e bravi della nostra città e di tutta la regione. Antonio, un Maestro pasticcere che ha regalato a tanti momenti di piacere con i suoi dolci, lavorando notte e giorno sin da piccolo costruendo il suo successo con tanti sacrifici.  Contribuiva a rallegrare con la cordialità di sempre le comitive e i clienti che si recavano nella pasticceria e nella sede storica dell’Associazione Pasticcieri Napoletani di Ponticelli. Un uomo con tanta voglia di lavorare, tante idee e che ha saputo farsi da solo grazie all'amore e alla difesa della tradizione legata alla Pasticceria Tradizionale Napoletana. Fiero della famiglia, della moglie Angela, delle figlie Anna e Susanna, in particolare del figlio Giampiero, che continuerà la sua attività mietendo successi e conquistando riconoscimenti come il papa Antonio. Un amico,un padre esemplare, un marito fedele e premuroso. Oggi viene a mancare un pezzo della storia della pasticceria napoletana. Ad Antonio, appena le condizioni istituzionali ce lo consentiranno, organizzeremo e dedicheremo il primo Master Internazionale delle metodiche di preparazione dei dolci partenopei”. Cosi il ricordo del Coordinatore della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e Agroalimentare Rosario Lopa

Regione Campania / Vicenda forestali: Question time del M5S in Consiglio

da Arnaldo Capezzuto - Responsabile Area Comunicazione M5S - Consiglio della Regione Campania

GennaroSaielloNapoli, 15 maggio 2017 - “Approda all’attenzione della Giunta la vicenda della mancata erogazione degli stipendi ai lavoratori idraulici forestali della Regione Campania che dal mese di febbraio 2017 non percepiscono il trattamento retributivo”. Lo dice Gennaro Saiello, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che lo scorso 9 maggio, nel corso della seduta del question time, ha chiesto al presidente De Luca di fornire esaurienti risposte.

Dopo un’interrogazione senza risposta e un ordine del giorno non sottoscritto da un gruppo della maggioranza - sottolinea Saiellol’unica soluzione  per fare chiarezza sulla vicenda dei lavoratori idraulici forestali è solo questa. Si tratta di circa 183 operai a tempo indeterminato operanti presso le foreste demaniali ed i vivai della Regione Campania - spiega - da tempo colpa i forti ritardi non percepiscono il pagamento dello stipendio e protestano per rivendicare i propri diritti. Chiarezza sulle mancate retribuzione arretrate - evidenzia il consigliere - ma soprattutto quali provvedimenti la giunta intende adottare per garantire la puntuale erogazione degli stipendi futuri. Come Movimento 5 Stelle chiediamo che la Regione Campania valorizzi questi lavoratori - conclude Saiellocon la messa in campo di un piano di potenziamento per rinforzare l'organico nell’ottica di migliorare e potenziare il servizio di manutenzione e valorizzazione delle foreste demaniali che rappresentano per la Campania un importante attrattore turistico”.