Seminario Tecnico: "La Sicurezza Soprattutto. Lavori in quota, i rischi di caduta dall'alto, la responsabilità del committente nell'affidamento dei lavori condominiali” ad Avella il 12 aprile

Lavori in quota31.03.2014 - Si terrà ad Avella [Av] il prossimo 12 aprile, presso la Sala Siani, la III edizione del seminario tecnico inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro, dedicato ai rischi connessi ai lavori in quota, dal titolo "LA SICUREZZA SOPRATTUTTO. Lavori in quota, i rischi di caduta dall'alto, la responsabilità del committente nell'affidamento dei lavori condominiali"
L'organizzazione ed il coordinamento dell' evento, promosso dall' associazione culturale "Mela", è stata affidata all'arch. Antonio D'Avanzo presidente dell'Associazione A.N.Te.S., il quale, con questo convegno, vuole porre l'attenzione su una delle principali cause d'infortunio che nel settore dell'edilizia è al primo posto per il più alto numero di incidenti gravi e mortali (fonte INAIL).
Non a caso, fin dall'antichità, come testimoniato dalle sacre scritture, questo era un problema particolarmente sentito, funestato delle tantissime disgrazie che avvenivano durante la edificazione degli edifici. Nelle sacre scritture nel Deuteronomio al capo 22, verso 8, si legge "Quando costruirai una casa nuova, farai un parapetto intorno alla tua terrazza, per non attirare sulla tua casa la vendetta del sangue, qualora uno cada di là"
Sicurezza 1Ancora oggi, questa scrittura risulta essere di grande attualità per il significato posto alla "disgrazia del sangue " attraverso cui si percepisce l'obbligo di prevenire gli infortuni, in particolare durante lo svolgimento del proprio lavoro. In questo caso, sostituire delle tegole sul tetto o costruire una recinzione intorno al terrazzo, rappresenta un 'attività ad alto rischio per le quali ricorre l'obbligo di prendere le giuste precauzioni.
La prevenzione antinfortunistica, così come la formazione e l'addestramento degli addetti ai lavori, rappresenta sicuramente la condizione indispensabile per ridurre i rischi alla fonte, e pertanto il convegno vuole rappresentare un momento di riflessione, sulle cause di tanti incidenti ed entrare nel merito del modus operandi di molti addetti ai lavori, che quotidianamente rischiano la propria vita.
Logo Mela 275x183Il convegno si pone l'obiettivo di affrontare la problematica, nel tentativo di diffondere e divulgare la cultura della sicurezza, nel rispetto dei principi fondamentali della costituzione italiana, che ci ricorda che ogni lavoro deve esser svolto nel rispetto della sicurezza, della dignità e della libertà del lavoratore.
Saranno rilasciati 4 crediti formativi (CFS) validi per l'aggiornamento di RSPP, Coordinatori della Sicurezza nei cantieri Temporanei e Mobili, addetti e preposti al montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi, amministratori di Condominio. E' obbligatoria la registrazione on-line per il rilascio dell'attestato, che avverrà a conclusione della manifestazione.

PROGRAMMA
Coordinatore Scientifico Antonio Arch. D'avanzo.
Registrazione partecipanti ore 9.00 - 9.30
PRESENTAZIONE
Riccardo D'Avanzo – Moderatore, Presidente Associazione "Mela"

SALUTI
9.30 - 10.00
Avv. Domenico Biancardi, Sindaco di Avella
Dott. Salvatore Guerriero, Segretario Nazionale PMI ITALIA INTERNATIONAL
Dott. Maurizio Sansone, Responsabile Nazionale C.S.E. Sicurezza e Presidente del Collegio dei Periti Industriali di Napoli

RELATORI
ore 10.00 - 10.2 - Arch. Antonio D'Avanzo Presidente A.N.TE. S.- Associazione Nazionale Tecnici Sicurezza
Lavori in quota, i rischi di caduta dall'alto. Riferimenti Legislativi
ore 10.20 - 11.00 - Geom. Giampiero Morandi, Amministratore Unico di SICURPAL (Produzione Linee vita - Modena)
L'applicazione operativa delle norme tecniche sui dispositivi di ancoraggio. Esempi pratici di messa in opera e utilizzo di linee vita
ore 11.00 - 11.30 - Ing, Stefano Del Fabro, Ufficio Tecnico Ponteggi PILOSIO (Feletto Umberto -Udine)
I Ponteggi metallici fissi. Soluzioni e Tipologie.
ore 11.30 - 11.50 - Dott. Giovanni Solimene, Direttore CFS Edilizia Avellino
L'importanza della formazione, informazione ed addestramento nei lavori in quota
ore 11.50 - 12.10 - Avv. Nunzio Costa, Presidente Associazione A.C.A.P. (Associazione Condomini Amministratori Proprietari)
Le responsabilità del committente nell'affidamento dei lavori. La verifica dell'Idoneità Tecnico Professionale dell'impresa affidateria nei lavori condominiali
ore 12.10 - 12.30 - Ing. Gaetano Battista, Ispettore INAIL Avellino

Le verifiche Ispettive. Il D.M. 15 gennaio 2014. Il nuovo codice di comportamento ad uso degli Ispettori del lavoro.
ore 12.30 - 12.50 - Geom. Remo Tamantini, Direttore Generle SECURLAV - Casoria (Na).
Gli obblighi del datore di lavoro nell'uso delle attrezzature per i lavori in quota. La redazione del PI.M.U.S.
ore 12.50 - 13.10 - Arch. Vivietta Bellagamba, Presidente F.I.R.A.S. - S.P.P.
La sicurezza nelle piccole e medie imprese
ore 13.10- 13.30 - Dibattito - Rilascio degli Attestati - Aperitivo

Redazione INFORMAZIONETECNICA.IT A.D'A.

 

Pane Fresco Napoletano, è già un successo

"Parte il bollino per certificare l'origine dell'alimento. Un marchio per identificare e riconoscere il pane di eccellenza. Un disciplinare per garantire produttori e consumatori e combattere il fenomeno degli abusivi."
Servizio di Mauro Romano

Pane napoletanoNapoli – 19.03.2014 - Queste le linee guida del progetto "Pane Fresco Napoletano" presentato nel cuore della città, nella suggestiva cornice dell'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.
Uno dopo l'altro sono stati illustrati i temi che devono ridare visibilità e dignità a una categoria continuamente attaccata a causa di regole incerte e abusivi ad ogni angolo di strada.
Gli ideatori del marchio, coordinati da Giuseppe Petrella, con la partecipazione del presidente dell'Associazione Provinciale Libera Panificatori Napoletani, Giuseppe Baino, hanno sottolineato l'importanza di avere un prodotto riconosciuto e certificato.
Il presidente dell'associazione, Giuseppe Baino, rimarca l'importanza di un progetto partito due anni fa e della registrazione di un marchio che: "Adotta criteri ancora più stringenti rispetto la legge regionale".
Un decalogo di regole su prodotti, igiene, controlli e soprattutto qualità garantirà il consumatore finale. Una serie di rigidi controlli certificherà in maniera inequivocabile che chi vende o produce con il marchio "Pane Fresco Napoletano" lo fa rispettando tutte le norme. Alcuni aderenti all'Associazione Provinciale Libera Panificatori Napoletani in collaborazione con il prof. Vincenzo Peretti dell'Università Federico II ha studiato un apposito bollino che verrà poi apposto sul prodotto. Per ottenerlo basterà seguire semplici regole di produzione, oltre che ad essere ovviamente iscritti all'APLPN: "Con questo marchio garantiamo innanzitutto che il processo di lavorazione non sia stato interrotto e che non si tratti di prodotti semilavorati, preparati magari all'estero e surgelati. Non vogliamo tutelare un prodotto tipico in particolare - sottolinea Peretti - ma l'intera filiera, provando anche a riattivare un'economia in forte contrazione".
Pane napoletano 1I panificatori già conoscono la gran parte delle regole che per ottenere il bollino devono poi essere applicate effettivamente. Si parte dalle linee guida essenziali come la preparazione e la tracciabilità, elementi indispensabili alla luce del recente provvedimento adottato dal Consiglio Regionale della Campania. Il coordinatore Giuseppe Petrella sottolinea: "Dobbiamo garantire i nostri consumatori affinché riescano a portare a tavola un pane fresco, di qualità e soprattutto controllato".
Basta al pane ad ogni angolo di strada perché il Pane Fresco Napoletano potrà essere commercializzato al banco oppure confezionato con tanto di etichetta e busta forata per alimenti. L'importante è che una volta conseguito il bollino che lo certifica, ogni panificio lo esponga in maniera evidente.
Chiaramente non potranno produrre Pane Fresco Napoletano tutti quei forni che lavorano in nero senza avere partita Iva, registri contabili e lavoratori non in regola. Questo per contrastare gli abusivi del pane. Non necessariamente fiancheggiatori della camorra, ma anche semplici ditte non in regola con le più elementari norme.

 

AVELLA, SIRIGNANO, SPERONE/CONSORZIO PER IL TURISMO: CONFERENZA DEI SERVIZI AGGIORNATA AL 24 MARZO

Comune di AvellaGianni Amodeo – 25.02.2014 - Investimenti per 50 milioni di euro, per la realizzazione di 10 progettazioni, già redatte ed "esecutive", con ricadute per 150\200 opportunità lavorative.
Sono i numeri del piano di opere ed interventi infrastrutturali per la promozione e valorizzazione del turismo di quei territori, che fanno da cerniera tra la provincia di Avellino e quelle di Napoli e Caserta, in funzione di un' efficiente rete di collegamenti viari, autostradali e ferroviari, aprendosi a ventaglio sulla pianura nolana. E' il piano, messo a punto dal Consorzio Abella\Avella, costituito nel 2011 con l'adesione delle amministrazioni comunali di Avella - Ente capo fila- Sirignano e Sperone per le loro competenze e con il diretto coinvolgimento d'imprenditori con risorse da investire in proprio e con la piena disponibilità dei suoli, su cui realizzare le strutture programmate, che contemplano la ricettività strettamente intesa, collegata per lo più al turismo rurale, fattorie didattiche, maneggi per l'equitazione, il parco acquatico e così proseguendo. Una serie d'interventi, che nelle "carte progettuali" risulta sostenibile e di minimo impatto ambientale, integrata nel rispetto dei vigenti vincoli paesaggistici e di valenza storico-archeologica. E va tenuto presente che il cuore dell'operatività del Consorzio coincide con il contesto della Citta avellana, tra le più importanti del Sud per il ventaglio di attrattività archeologiche e paesaggistiche che offre; un patrimonio, che, coniugato con il recupero e la valorizzazione imprenditoriale dell'agricoltura e delle sue tipicità, quali sono la corilicoltura e l'olivicoltura, è l'unica "chance" disponibile per la crescita sociale ed economica delle comunità del territorio.
avella-500x250Il piano delle opere programmate dal Consorzio è stato vagliato in approccio preliminare dalla Conferenza dei servizi, svoltasi nella Sala di rappresentanza della civica amministrazione nel palazzo baronale, con la partecipazione dei funzionari e dirigenti degli Uffici di settore degli Enti sovraordinati, dalla Provincia di Avellino all'Autorità di bacino della Campania centrale, dalla Soprintendenza per i beni archeologici di Avellino e Salerno ai responsabili delle Aree tecniche e degli affari territoriali dei Comuni consorziati. Un esame comparato, che ha impegnato, per i rispettivi ruoli, i sindaci Biancardi, Colucci ed Alaia, il responsabile unico del procedimento, titolare dell'Area tecnica dell'Ente capo fila ,l'ing. Sebastiano Napolitano, l'arch. Alfonso Napolitano, già responsabile del Pit per gli Itinerari culturali della Valle dell'Antico Clanis, tra più attivi sostenitori del piano di Abella\Avella insieme all' l'ing. Franco Napolitano, e il presidente del Consorzio, l'imprenditore Michele De Stefano. Erano presenti anche tutti gli altri titolari dei 10 progetti del Consorzio.
L'interlocuzione, sviluppatasi nella Conferenza, alla luce dell'intervento-relazione dell'ing. Ezio Del Guercio, del Settore di pianificazione e attività sul territorio della provincia di Avellino, si è focalizzata sulla correlazione e sull'aderenza da osservare tra le indicazioni del Piano territoriale di coordinamento dell'Ente di palazzo Caracciolo, la cui esecutività è vigente da alcuni mesi, dopo il decreto di approvazione della Regione Campania, e le progettazioni, che formano il piano del Consorzio. Un'esigenza di metodo e di inderogabili finalità di trasparenza. Un'impostazione di principio, quella sostenuta da Del Guercio, che ha determinato l'aggiornamento della Conferenza al 24 marzo prossimo, per definire compiutamente il merito della materia. E va rilevato che al Consorzio Abella\Avella partecipa la stessa Provincia di Avellino, in ragione dello specifico accordo di programma, sottoscritto nel 2012; accordo di programma, alle cui coordinate socio-urbanistiche sono ispirate e conformate le progettazioni redatte dagli imprenditori, che partecipano all'iniziativa.
E' un percorso di cooperazione tra istituzioni locali e imprenditoria privata, su cui è giusto ed opportuno tenere aperti i riflettori della pubblica conoscenza. Ma è anche un percorso dall'annunciato profilo innovativo e che, per la prima volta sui territori interessati, si pone in campo, uscendo dagli schemi dell'incentivazione dei finanziamenti statali o comunitari europei, "ottenuti" per realizzare questa o quella opera, senza innescare stimoli per l'economia reale e socio-produttiva, correlata al saper "fare impresa". Un punto di analisi meritevole di congrua e adeguata considerazione, se rapportato, tanto per dire, a quella ch'è stata la grande abbuffata del dopo-terremoto sui territori; un'abbuffata, che tra gli anni '80 e '90 del secolo scorso si è alimentata di centinaia di migliaia di miliardi del vecchio conio, ri-costruendo e rinnovando il patrimonio abitativo, ma senza generare significativi livelli di sviluppo socio-imprenditoriale; livelli, che pure rappresentavano gli obiettivi dell'intera legislazione del dopo-terremoto, contrassegnata dal logo a due voci "ricostruzione e sviluppo", ridotto a...sterile monomio.
Il "passaggio" del 24 marzo rappresenta il punto di svolta, per aprire la corsia operativa del Consorzio. E lo strumento della Conferenza dei servizi corrisponde alle ragioni di snellimento delle procedure burocratiche, per approdare a scelte chiare e ben definite.

POLLENA TROCCHIA: RESTYLING DEL RIONE MICILLO CON UN PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE CAMPANIA

ARRIVANO 3 MILIONI E MEZZO DI EURO. PRESTO ANCHE UNA NUOVA STRADA D'ACCESSO AL QUARTIERE

Pollena comune12.03.2014 - Nell'ambito della misura dell'accelerazione della spesa, la Regione Campania ha finanziato il progetto di riqualificazione del Rione Micillo, presentato dal Comune di Pollena Trocchia. Tra tutte le attività in cantiere, l'Ente ha manifestato, tra le sue priorità, la necessità di intervenire sulla riqualificazione del Rione Micillo, dando seguito ad una volontà già manifestata nel 2010 quando fu approvato il progetto preliminare che prevedeva sia la riqualificazione che la realizzazione di una nuova bretella di collegamento tra via Kennedy e via Foscolo.
Entro la fine dell'anno partiranno i lavori di riqualificazione che prevedono il recupero degli alberi di alto fusto, la rifunzionalizzazione della rete fognaria, la ripavimentazione stradale, il rifacimento dei marciapiedi e la sistemazione della pubblica illuminazione.
Contestualmente, grazie al fatto che l'amministrazione ha destinato nel novembre scorso le somme per le espropriazioni, verranno portate avanti anche le attività amministrative che servono per completare la progettazione e per avviare anche i lavori di realizzazione della bretella di collegamento: ciò significa che per il 2015 l'intervento verrà concretizzato in modo organico.
Premiate quindi la buona amministrazione e la capacità dimostrata dalla squadra di governo guidata dal sindaco Francesco Pinto di programmare seriamente lo sviluppo complessivo del territorio, così come avvenuto per altri progetti.
"Per noi rappresenta un importantissimo obiettivo raggiunto. Gli interventi programmati ridaranno dignità ad un'area molto popolata e miglioreranno la qualità della vita dei residenti", dichiara il primo cittadino.
auriemma e pinto"Abbiamo partecipato con una serie di progetti al bando indetto dalla Regione Campania e siamo stati premiati ieri con il decreto col quale l'Ente ha ammesso a finanziamento per un importo di tre milioni e mezzo di euro l'intervento di riqualificazione del Rione Micillo: si tratta di un progetto esecutivo che a breve andrà in gara", aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Auriemma.
"Esprimo la mia immensa soddisfazione sul progetto finanziato per la riqualificazione del rione Micillo. E' frutto di un impegno costante negli anni e di una evidente volontà politica di investire in quell'area: si tratta di un sogno che diventa realtà", conclude infine Pasquale Montella, presidente dalla commissione Lavori Pubblici.

 

Presentazione del progetto cinematografico “Forse un giorno ti dirò di sì!” presso la Sala Congressi dell’Istituto Suore Canossiane ad Avella

COPERTINA-forse-un-giorno4-Avella – 22.02.2014 - Domenica 23 febbraio 2014, alle ore 17.30, nella Sala Congressi dell' Istituto Suore Canossiane, in via Cardinale D'Avanzo, 27, Avella, presentazione del progetto cinematografico "Forse un giorno ti dirò di sì!", commedia briosa, attenta ad una problematica sempre attuale: fin dove siamo disposti a spingerci per denaro?
Forse un giorno - Copia 500x251"Forse un giorno ti dirò di si!" è la storia di un matrimonio che non va mai a buon fine. Alla scoperta delle motivazioni del fallimento di ogni tentativo, si palesa con forte evidenza l'intera parabola nella quale è racchiusa la brillante ragnatela di silenzi, intrighi e verità non dette. Per ottenere ciò che vuoi, prima devi conoscere i tuoi limiti ed affrontarli.
Soggetto e Sceneggiatura di Francesco Scotto, produzioneo FG Pictures. Con l'autore interverranno per la FG Pictures la dott.ssa Ginevra Baiardo, la dott.ssa Valentina Innocenti, la dott.ssa Giulia Bagliani, la dott.ssa Stefania Capobianco, il Produttore Francesco Gagliardi.
Scotto FrancoL'intervista di FG Pictures
D. "Franco Scotto, come nasce l'idea di ambientare un film nel Mandamento Baianese?"
R. "Più che un'idea è una richiesta fatta da me alla produzione. Richiesta che è stata gentilmente accolta".
D. "Si è parlato tanto del suo amore verso il territorio. Crede che potrà rappresentare, tale occasione, un'opportunità per il decollo dell'area?"
R. "Sarà sicuramente un'occasione di promozione del territorio; per il decollo turistico-attrattivo servono sinergie integrate e un film può essere collettore di tali sinergie e può dar vita a percorsi virtuosi. Speriamo che ciò accada. D'altronde fare un film significa anche innestare un rapporto di crescita economica e lavorativa rispetto a maestranze artistiche e tecniche già presenti nella nostra terra".
D. "Su quali luoghi incentrerà esclusivamente l'attenzione?"
R. "Sicuramente fra l'avellinese ed il nolano, più in generale in Campania. Non abbiamo ancora un report preciso delle location, lo avremo presto. La FG Pictures sta provvedendo a fare uno screening della sceneggiatura".
D. "Come nasce la sua collaborazione con Francesco Gagliardi?"
R. "Tutto è avvenuto in modo semplice in quanto ho saputo che cercava sceneggiature da produrre e mi sono proposto. La mia storia è piaciuta a lui e al suo staff. Abbiamo molte cose in comune, compresa la voglia di dare vita ad una proficua collaborazione a lungo termine, speriamo di costruire un cammino ricco di successi per entrambi".
D. "Forse un giorno ti dirò di si": che genere sarà?"
R. "E' un film che punta al botteghino. Una commedia che vuol far ridere senza volgarità. Insomma, una bella sfida ... Proprio perché punta al botteghino la FG PICTURES conta di coinvolgere nel progetto attori di fama riconosciuta".
D. "Lei ha fondato la sua prima compagnia teatrale a Baiano nel 1987; cosa rappresenta, oggi, questa collaborazione per lei?"
R. "Beh guardi io sono un sudista convinto e da qui non me ne son mai voluto andare. Riuscire a girare un film scritto da me e girato nella mia terra è il coronamento di un sogno che avevo da ragazzo. Sogno, quello di produrre spettacoli che potessero raggiungere e girare l'Italia, che per un lungo tratto di strada ho diviso e condiviso con un mio grande amico, Enzo D'Apolito, che purtroppo da 5 mesi non è più con noi. Amo pensare che in ciò che è successo ci sia anche un po' della sua mano. D'altronde 3 anni fa, quando finii di scrivere la sceneggiatura "Forse un giorno ti dirò di sì" fu il primo a leggerla. Ricordo come se fosse oggi quell'ora passata al People's aspettando, impaziente, il suo giudizio. Peccato non poter fare questo viaggio insieme, voglio credere che mi sia a fianco. Sicuramente lo dedico a lui".

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